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E’ stata depositata, presso gli uffici della Presidenza comunale, una richiesta firmata dalla consigliere Nuccia Palermo, avente ad oggetto la “ rimodulazione con annesse cariche interne delle commissioni permanenti del consiglio comunale”. Con l’atto, la consigliere chiede “l’immediato interevento degli organi di controllo al fine di sanzionare la consigliere Graceffo che con la ripetuta assenza ingiustificata e non usufruendo dell’istituto della sostituzione, rende impossibile o estremamente difficoltoso lo svolgimento dei lavori della terza commissione consiliare danneggiando le prerogative di controllo e di iniziativa dei restanti componenti e quindi non garantendo le aspettative della città che li ha eletti”. Nello stesso documento la consigliere Palermo chiede anche la “rimodulazione di tutte le commissioni con annessa ridistribuzione interna delle cariche di commissione il cui controllo e coordinamento della regolare attività spetta al presidente del consiglio comunale”.

 

 

 

L’iniziativa “Un mondo di uova” della Coldiretti approda ad Agrigento. Gli alunni dell’Istituto “Esseneto” si sono recati al mercato “Campagna Amica” della Coldiretti in via Dante 125, e hanno partecipato alla prima edizione del concorso “Un mondo di uova”, esprimendo la loro creatività dipingendo le uova. Il direttore della Coldiretti agrigentina, Giuseppe Miccichè, spiega: “Intendiamo avvicinare i bambini all’agricoltura, e il gioco, la fantasia, rappresentano il modo più immediato. Pensiamo infatti che gli scolari possano trovare nei nostri mercati tutto ciò che stimola e fa crescere il contatto con il nostro settore”.

Ad Agrigento, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale, su richiesta del pubblico ministero Salvatore Vella, ha disposto il sequestro preventivo del “Posto di ristoro”, storico locale nella Valle dei Templi, innanzi al tempio di Ercole. L’inchiesta ipotizza a carico della titolare dell’attività commerciale il reato di invasione dell’area del Demanio, di proprietà dell’Ente Parco Valle dei Templi. Più nel dettaglio, i permessi in proposito sarebbero scaduti, e, dunque, di conseguenza, l’esercizio commerciale non sarebbe più in possesso delle licenze necessarie.

Operazione dei carabinieri contro il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina dalla Tunisia alle coste della Sicilia, arrestati quattro presunti trafficanti di esseri umani. E’ questo lo scenario sul quale, per oltre un anno, i militari della Compagnia di Sciacca (AG) hanno svolto complesse indagini, attraverso una fitta rete di pedinamenti ed intercettazioni, riuscendo a documentare le varie fasi organizzative ed esecutive della tratta. Secondo le indagini, le traversate venivano attuate con potenti motoscafi che, dalle spiagge di Al Huwariyah in Tunisia, il punto più vicino alle coste italiane, raggiungevano il litorale trapanese (in particolare Marsala o Mazara del Vallo), percorrendo in media circa 100 miglia.
    L’operazione della Procura di Marsala (TP), con il nome in codice “Caronte”, è stata portata a termine all’alba di oggi da circa 70 Carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento tra Menfi, Sambuca di Sicilia e Santa Margherita di Belice, nell’agrigentino, Marsala e Cesena (FC). Gli arrestati devono rispondere oltre che di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina anche di contrabbando di tabacchi lavorati esteri poiché secondo gli investigatori insieme ai migranti trasportavano anche sigarette di contrabbando destinate al mercato nero. Quattro le ordinanze di custodia cautelare notificate; per un altro degli indagati è invece scUno era al timone del gommone carico di profughi, l’altro teneva la rotta con il Gps e quando sono stati soccorsi dalla nave militare inglese Echo si sono confusi con gli altri stranieri. Uno stratagemma che non è servito. Gli investigatori della Squadra Mobile di Cagliari e i militari del Reparto operativo aeronavale hanno fermato due presunti scafisti, sbarcati oggi nel porto di Cagliari assieme agli altri 280 profughi.Ansa

 

E’ stata firmata ieri dal Comune di Agrigento, la nuova autorizzazione alle imprese Iseda, Sea e Seap all’utilizzo dell’impianto di trasferenza di Lercara Friddi.

Il provvedimento, anche questa settimana, si è reso necessario a causa delle lunghe file di autocompattatori che continuano a persistere lungo la strada statale che conduce all’impianto di contrada Matarana a Siculiana.

Con il conferimento della frazione secca residua raccolta oggi nel capoluogo, alla stazione di trasferenza di Lercara Friddi si eviterà che la raccolta differenziata, iniziata da circa due mesi, si blocchi.

La disposizione del Comune, permetterà agli operatori ecologici, di conferire i rifiuti della frazione secca a Lercara in modo tale che gli autocompattatori, una volta svuotati, possano essere utilizzati per effettuare la raccolta della plastica prevista per oggi e dell’umido e del vetro fissata per domani, sabato.

Intanto a Siculiana continuano le lunghe file di automezzi carichi di rifiuti provenienti da moltissimi centri della Sicilia per cui, appare verosimile, che nuove emergenze si potranno verificare nei prossimi giorni, fino a quando la situazione non tornerà alla normalità. La discarica infatti, raggiunge il limite giornaliero di rifiuti trattabili già intorno alle 11 del mattino e la conseguenza è che tutti gli altri autocompattatori trovano i cancelli chiusi ma anziché tornare indietro, molti di essi rimangono a “tenere il posto” per l’indomani mattina all’alba quando l’impianto riapre i cancelli.

In riferimento all’articolo pubblicato dalla vs. spettabile testata giornalistica online, precisiamo quanto segue: 

Il problema loculi, che ha portato all’attuale emergenza igienico sanitaria, è stato evidenziato e posto all’attenzione dell’Amministrazione Comunale da diversi anni, sia verbalmente ai dirigenti e tecnici che negli anni si sono succeduti, sia per iscritto con la nota di Europa Costruzioni del 17 febbraio 2014 assunta al protocollo del Comune di Agrigento al n. 11189 in data 21/02/2014 che si allega.

Infatti, il progetto per la costruzione dei loculi originariamente approvato all’atto della stipula del contratto di concessione (2004) non è più a norma, in quanto le dimensioni delle strutture in questione sono in contrasto con le misure previste dal regolamento di polizia mortuaria del Comune oggi vigente.

Anche la Scrivente Global Service Optimal Soc. Coop., subentrata nella gestione alla Europa Costruzioni Soc. Coop., giusto atto di affitto ramo d’azienda decorrente dal 14/03/2016 –  non riconosciuto dall’Amministrazione Comunale ed oggetto del contenzioso in atto presso il TAR Sicilia –  peraltro, ha evidenziato con note del 18 luglio 2016 e 24 luglio 2017 (anch’esse si riallegano alla presente) trasmesse a mezzo pec al Comune di Agrigento le problematiche relative ai loculi.

È opportuno chiarire altresì, che la Società scrivente, indipendentemente dalla procedura di affitto del ramo d’azienda, è stata comunque designata come cooperativa esecutrice della parte di competenza  del Consorzio Consital, ovvero  mandante all’interno dell’ATI  concessionaria del cimitero.

Purtroppo, a causa del silenzio del Comune, protrattosi per oltre 3 anni, sulla richiesta di modifica del progetto per la realizzazione dei loculi nel rispetto della normativa vigente, il Concessionario, ad un certo punto, non ha potuto proseguire nella realizzazione di loculi, ormai non più a norma, che non avrebbero ottenuto le necessarie autorizzazioni.

In apposito incontro svoltosi in data 23 maggio 2017 presso la sala Giunta del Comune di Agrigento alla presenza della Scrivente società e del proprio legale, da una parte, e dei tecnici del Comune, Ing. Francesco Vitellaro, Ing. Gaspare Triassi, Arch. Calogero Tulumello, del Segretario Generale Dott. Pietro Rizzo, Dott. Domenico Sinaguglia e degli assessori Giovanni Amico e Gabriella Battaglia, dall’altro, si era concordato di predisporre una perizia relativa al passaggio ai loculi prefabbricati con il relativo aggiornamento dei calcoli alla nuova normativa antisismica al fine di poter procedere nel breve periodo alla realizzazione dei loculi prefabbricati ed organizzare immediatamente un incontro con i tecnici del Genio Civile.

Tale incontro, più volte programmato non si è più svolto per indisponibilità del RUP e del collaudatore statico e ciò malgrado i numerosi solleciti anche dei tecnici del Genio Civile di Agrigento, Ing. Ignazio Puccio e Geom. Claudio Nocera.

Nonostante quanto sopra, in data 19/12/2017, la Società scrivente ha protocollato con nota n.99123 tutta la documentazione propedeutica al rilascio dell’autorizzazione per la realizzazione dei nuovi loculi prefabbricati presso il cimitero di Piano Gatta.

Tuttavia, con nota  prot. 10101 del 2/2/2018 il Comune di Agrigento ha comunicato alla Scrivente, che si intendeva restituita la documentazione relativa ai loculi prefabbricati poiché “ogni qualsiasi interlocuzione deve avvenire per il tramite del Consorzio” (Consital ndr).

L’impossibilità di realizzare nuovi loculi, nelle more dell’iter amministrativo per l’approvazione di un progetto di variante, non imputabile al Concessionario, purtroppo, ha portato al progressivo esaurimento dei loculi disponibili, realizzati secondo il vecchio progetto, ed ai disagi che oggi patisce l’utenza.

Pertanto si ribadisce che l’Europa Costruzioni prima, e la scrivente Global Service Optimal Soc. Coop. a decorrere dal 14/03/2016, hanno fino ad oggi messo in atto tutto quanto nelle proprie possibilità al fine tentare di evitare, quanto purtroppo già accaduto e prosegue tutt’ora. 

Tanto era dovere della Scrivente comunicare.

Con l’occasione si porgono distinti saluti

Global Service Optimal soc. coop.
Il legale Rappresentante

Salvatore D’Anna

La direzione della Cia Sicilia tenutasi ieri a Palermo ha eletto la Giunta regionale. Nel corso dei lavori sono state affrontate le problematiche inerenti alla politica di stallo di Agea e al prezzo del latte molto basso che ormai ha reso esplosiva la realtà dei produttori del ragusano. L’esecutivo della Cia Sicilia facendosi carico della problematica, ha proposto un incontro pubblico con gli attori della filiera al fine di trovare immediate soluzione alle criticità emerse.
Inoltre, la Cia Sicilia esprime piena solidarietà all’azienda dei fratelli Fortunato di Pachino vittima di un gravissimo ed inaccettabile atto intimidatorio, auspicando che, in tempi brevi, vengano assicurati alla giustizia gli autori del vile gesto.
In merito alla situazione ormai diventata esplosiva che riguarda i mancati pagamenti da parte di Agea, la direzione regionale garantisce che nei prossimi giorni, in mancanza di un incontro con l’assessore regionale all’Agricoltura da fare entro il 6 aprile, verranno prese, da parte degli agricoltori, iniziative eclatanti sia in Sicilia che a Roma.

 

 

 

 

In merito alla manifestazione di protesta di questa mattina, organizzata dalla Confcommercio, Cna, albergatori e ristoratori per l’emergenza rifiuti, ed, in particolare alla richiesta di dimissioni fatta dal massimo esponente provinciale della Confcommercio, Francesco Picarella, che ne ha chiesto le dimissioni, il Commissario Straordinario Maria Grazia Brandara non ci sta alle accuse ricevute, e così replica:
<<Premesso che stamattina non sono stato presente in Comune in quanto impegnata ad Agrigento, in una riunione tecnico-operativa con i responsabili della Srr e dell’Apea, per mettere a punto le modalità di intervento per l’avvio del servizio di raccolta differenziata, che è la soluzione del problema, oltre all’affidamento della gara al soggetto che dovrà gestire il servizio Rsu di Licata per i prossimo sette anni, gara che verrà aggiudicata dall’UREGA, presumibilmente tra ottobre e novembre prossimo – sono le testuali parole del Commissario – e nell’assicurare che fino ad oggi ho fatto tutto quanto è nei poteri della sottoscritta e nelle possibilità finanziarie del Comune, respingo le accuse lanciatemi e le richieste di dimissioni a mio carico. Così come tengo a sottolineare che allorquando ho affermato che la situazione oggi è migliore rispetto al passato, il passato a cui mi riferisco è quello recente dei giorni scorsi. Approfitto, per dire che, avendo ottenuta la possibilità di andare a scaricare anche a Lentini, nel giro di tre – quattro giorni, la situazione tornerà normale. Di ciò ringrazio il dirigente regionale Cocina, che ha autorizzato la nostra richiesta di ricorso anche ad altra discarica per superare l’emergenza.
Nonostante l’impegno profuso, e ritenendo di non avermi nulla da rimproverare, chiedo ugualmente scusa ai miei concittadini, per i disagi registrati, ed invito, chiunque, prima di lanciare accuse a destra o a manca, o di giudicare senza conoscere, senza informarsi, a mettere da parte la demagogia a a remare tutti assieme per il bene di questa splendida città.
Infine, – conclude il Commissario Straordinario – informo che sarà mia cura, nel più breve tempo possibile, raccogliere tutti gli elementi necessari a fare chiarezza sulle ragioni che, nel tempo, hanno portato all’attuale situazione >>.

Raffica di furti, negli ultimi giorni, ad Agrigento. Ladri sono entrati in azione in tre episodi diversi. “Visitate” tre abitazioni di proprietà, rispettivamente, di un pensionato, che era appena uscito per fare la spesa e di due impiegato.

Dei tre fatti si stanno occupando i Carabinieri di Agrigento e la Polizia. In sopralluogo sarebbero state trovate tracce di sangue in vari punti dell’abitazione. Forse uno dei malviventi si è procurato una ferita dopo aver spaccato la finestra attraverso cui è entrato in casa.

Indagini sono in corso.

Iniziata la requisitoria del pubblico ministero, Antonella Pandolfi, che rappresenta l’accusa nei confronti di 12 imputati, tra i quali quattro hanno chiesto il rito abbreviato.

Si tratta di un direttore dei lavori Giovanni Francesco Barraco, 57 anni, e di un dirigente della Soprintendenza ai Beni Culturali Antonino Terrana,60 anni.

A chiedere il giudizio abbreviato anche Gaetano Caristia, 72 anni, presidente della Co.Ma.Er.,  e Sebastiano Comparato, 83 anni, legale rappresentante e socio maggioritario della stessa società.

Tutti gli altri non hanno chiesto riti alternativi.

L’udienza precedente era saltata per la raucedine che aveva colpito il pm che ieri, nella sua arringa ha affermato: “Imputati da condannare o da rinviare a giudizio” perchè, in sostanza, già da tempo prima della realizzazione del complesso, nell’area “vigeva un vincolo che non consentiva di realizzare nulla”.