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Incidente autonomo, ieri, in via Imperatori, a Cannatello, località balneare di Agrigento. Un uomo di 40 anni, nativo della Città dei Templi, è scivolato con il ciclomotore che stava montando ed è ruzzolato rovinosamente a terra. Soccorso dai passanti, date le condizioni, è stata chiamata un’ambulanza che ha trasportato il ferito all’ospedale San Giovanni di Dio. Sottoposto alle cure e agli accertamenti diagnostici i sanitari hanno riscontrato la frattura del ginocchio e un trauma facciale. Ne avrà per 45 giorni. Secondo una prima ricostruzione, pare che un’autovettura abbia tagliato la strada al quarantenne che per questo motivo avrebbe perso il controllo del mezzo.

Questa mattina, sabato 3 giugno, alle ore 10,30, conferenza stampa della Cna nella sede della Camera di Commercio di Agrigento. Saranno presenti il Segretario Generale, Sergio Silvestrini, il Vice Presidente Nazionale, Giuseppe Montalbano, il Segretario Regionale, Mario Filippello, quello Agrigentino, Piero Giglione, e il Presidente Provinciale, Mimmo Randisi.  L’incontro con i giornalisti è stato convocato per lanciare il tema dell’Assemblea Elettiva Quadriennale, in programma domani nella città dei templi,  che verterà  su “Tradizione e Innovazione: una nuova sfida per lo sviluppo del territorio”.

Mareme Cisse CHEF. EC ph

Mareme Cisse CHEF . EC ph

L’ironia, il dramma e l’umorismo sono stati, ieri sera 1 giugno, gli ingredienti letterari della cena dedicata a Luigi Pirandello nella tappa agrigentina del Festival della Strada degli Scrittori. A metterli insieme in modo sorprendente è stato il regista, autore e musicista Marco Savatteri con gli attori della Casa del Musical, applauditissimi dai commensali, spesso divertiti ma anche commossi dalle performance. Musica e recitazione hanno intermezzato la presentazione di questa cena letteraria diversa dalle altre, dai sapori forti, ma interamente ispirata all’autore, realizzata con una rivisitazione di piatti della tradizione locale ad opera degli chef Mareme Cisse e Francesco Russo.

Ciccio Russo chef . ph EC

La cena è stata coordinata e presentata da Totò Collura, con una lunga tradizione di ristorazione alle spalle, collaborato da Elisa Carlisi.
Agli ospiti sono stati serviti delicatissimi piedi di vitello in gelatina, ispirati dalla novella  “Un invito a tavola”, come del resto anche la trippa e cotiche alla siciliana con caciocavallo di modicana; dei maccheroni di pasta fresca di farina perciasacchi al ragù di suino nero dei Nebrodi, per riprendere “La Sagra del Signore della nave”, così come i biscotti anaciati. Per finire un delizioso  sorbetto di fragole e basilico e il rosolio all’alloro citato nel romanzo “Il fu Mattia Pascal”. A tavola è stato servito un Nero d’Avola Bio Aquilae della cantina CVA di Canicattì.
Brillante la partecipazione straordinaria dell’attore Giuseppe Orsillo, interprete di un ammiccante Liolà; applauditi anche Sabrina Spampinato, nei panni di un grottesco don Diego Filìnia, inteso Schiribillo, Gloria Cacciatore elegante e algida Marta Abba, Girolamo Randisi spassosissimo interprete di una delle sorelle Borgianni, Massimiliano Rizzo commovente nella lettura dell’ultima straziante lettera dello scrittore alla sua musa ispiratrice, e infine un tetro Gerlando Chianetta invocante gesti scaramantici per il patentato jettatore Rosario Chiarchiaro. Al termine è intervenuto Carmelo Roccaro che ha presentato i ragazzi della Cooperativa Al Kharub con cui sta realizzando il progetto di ristorazione.
Presenti alla cena letteraria anche le studentesse del liceo Fakhr el Dine di Beirut, vincitrici del terzo posto del Concorso “Uno, nessuno e centomila” per il miglior corto teatrale tratto da una novella pirandelliana. Le ragazze hanno letto al pubblico un breve brano in libanese tratto da “La Patente” di Pirandello.
La prossima cena letteraria a Caltanissetta, giovedì 8 giugno, con un menù interamente dedicato a Pier Maria Rosso di San Secondo.

panificio don Fofò- AG


Qualche mese fa la redazione di sicilia24h.it pubblicava questo articolo: http://www.sicilia24h.it/momenti-di-solidarietapanificio-don-fofo-e-sicilia24h_282715/
Oggi a distanza di 9 mesi non vogliamo dimenticare chi continua, ogni giorno, con piccoli grandi gesti a preoccuparsi per chi ha più bisogno, perchè ognuno di noi e tutti insieme possiamo cambiare le cose!

“La migrazione è un diritto universalmente riconosciuto”. E’ il pensiero di Luigi Patronaggio, procuratore della Repubblica di Agrigento, condiviso dai presenti ieri, 1 giugno, nel foyer del Teatro Pirandello, alla tavola rotonda sul tema: “Migranti e rifugiati fra speranza, paure ed egoismi”, uno degli appuntamenti della tappa agrigentina del Festival della Strada degli Scrittori. Ha introdotto i lavori Felice Cavallaro, giornalista del Corriere della Sera, presidente dell’Associazione Strada degli Scrittori e ideatore del Festival: “La Strada degli Scrittori è anche la strada in cui sono morti il maresciallo Guazzelli e il giudice Livatino. Non può quindi esserci Strada degli Scrittori senza riflessione sui temi della legalità, così come sul fenomeno dell’immigrazione, della sofferenza, dell’accoglienza, con uno sguardo anche ai recenti fatti di cronaca che hanno coinvolto le Organizzazioni non governative internazionali”.
Una riflessione ricca di contenuti che ha preso avvio con la proiezione del reportage delle “Iene” realizzato dal giornalista Gaetano Pecoraro. Il racconto di una notte trascorsa a bordo di una motovedetta della guardia costiera, con gli undici membri dell’equipaggio della CP322 durante una missione Frontex. Il ritrovamento di un uomo in mare miracolosamente ancora vivo, di un cadavere con le gambe legate come da esecuzione mafiosa e il salvataggio di un gommone con intere famiglie a bordo; donne, bambini, anche di pochi giorni e mesi. La vita e la morte nel mare dei migranti; quel mare, la cui legge non guarda alla provenienza.
E’ un Gaetano Pecoraro commosso quello che è intervenuto: “Da anni salviamo vite umane senza l’aiuto dell’Europa. Che sia un procuratore della Repubblica a dover fare una denuncia è un atto gravissimo. La politica ha creato un vuoto abbandonando questo fenomeno inarrestabile che ha portata epocale”, dice commentando lo scandalo che ha coinvolto alcune Ong.
Sugli stessi fatti interviene anche Luigi Patronaggio, procuratore della Repubblica di Agrigento: “Occorrerebbe far salire sulle navi di soccorso, come infiltrati, ufficiali di polizia giudiziaria e gestire i fatti delittuosi che si verificano nel Canale di Sicilia come crimini contro l’umanità, dinnanzi al Tribunale internazionale. Bisognerebbe creare un corridoio umano”, ha detto definendo i rifugiati “deportati per mare”.
Al suo fianco, il Questore di Agrigento, Mario Finocchiaro, intervenuto sul ruolo della Polizia di Stato.
Ad affrontare la delicata questione del trattamento dei minori non accompagnati, ci ha pensato il Sindaco di Agrigento Calogero Firetto: “Accoglienza significa dare a questi giovani un progetto per il futuro, ponendoci il problema di gestire chi non ha interesse per questo progetto, chi non vuole integrarsi” – ha detto, facendo riferimento alle difficoltà per le amministrazioni comunali legate ai costi del loro sostentamento, ai problemi di ordine pubblico, alla necessità di non dimenticare che il territorio governato debba crescere anche da un punto di vista turistico.
Ha condiviso la sua esperienza diretta sul tema della fuga dei minori non accompagnati e delle loro necessità d’interazione pari a quella di qualsiasi altro giovane, Maria Volpe, Ufficiale al merito della Repubblica.
Gli ha fatto seguito Mariella Guidotti, che in qualità di rappresentante dell’Ufficio Migrantes Diocesi di Agrigento, ha parlato della necessità di sostenere la persona nel suo insieme, sottolineando come nei casi dei minori non accompagnati bisogni tener conto dei momenti terribili che hanno alle spalle; di come sia necessario per loro avere progettualità. “Per quest’estate li impegneremo in laboratori, corsi di computer”.
Il prefetto Nicola Diomede, dopo aver ricordato la tragedia del mare del 3 ottobre 2013, ha lanciato un appello, tramite la piattaforma streaming della pagina facebook de “L’amico del Popolo” che seguiva in diretta la tavola rotonda: “Invito i comuni della provincia di Agrigento a fare ciascuno la propria parte – ha detto in riferimento ai progetti di accoglienza diffusa -; che siano adulti o minori non accompagnati, il problema è dare loro, una volta giunti, dignità, attraverso possibilità d’interazione”. Ha voluto sottolineare come la presenza dei ragazzi provenienti da Beirut al concorso Uno, Nessuno, Centomila abbia costituito a suo avviso l’esempio più concreto d’integrazione: “Se l’arte, la creatività e l’intelletto si occupassero più spesso di questi temi compiremmo il grande passo in avanti, creando vere occasioni d‘integrazione”.
Presente il poeta pakistano Umeed Ali, invitato dal primo cittadino di Agrigento a far dono di una sua poesia da scolpire in una colonnina di marmo da esporre in centro cittadino.
Dopo la lettura di due poesie (la prima l’ha letta il prefetto, la seconda Ali) sono state le parole del poeta a terminare l’incontro: “quando finiscono le lontananze siamo tutte uguali – ha detto – bisogna essere altruisti come gli alberi, che soffrono sotto il sole per fare ombra agli altri”.

A Sciacca, il 16 agosto del 2006, lungo il Viale delle Terme, a causa di due segnali stradali posizionati in modo irregolare nel centro della carreggiata, un’automobile si ribaltò e l’incidente ha provocato la morte di Ignazio Marino, 23 anni, dipendente di un oleificio. Ebbene, i giudici in sentenza hanno riconosciuto il concorso di colpa del Comune di Sciacca e lo hanno condannato a risarcire il danno alla famiglia Marino. In proposito, il consiglio comunale ha approvato un relativo debito fuori bilancio di 461mila euro, a tanto ammonta la liquidazione del danno.

Amica Strada”, il progetto di educazione stradale patrocinato dal comune di Delia e organizzato dall’Istituto scolastico comprensivo “Nino Di Maria” di Sommatino-Delia, si è conclusa ieri con il sorteggio, tra gli alunni presenti, di cinque biciclette e cinque caschi per bici acquistati con il contributo del comune.
La manifestazione conclusiva si è tenuta ieri mattina presso la scuola primaria “Giovanni XXIII” di Delia, alla presenza del sindaco Gianfilippo Bancheri, della presidente del consiglio d’istituto Maria Cristina Sferrazza, dell’assessora all’Istruzione Piera Alaimo e degli assessori comunali, della responsabile del progetto Gabriella Di Caro e del comandante della polizia municipale Francesco Gianforcaro.
Presenti anche i genitori membri del consiglio d’istituto, il vicario dell’istituto Cosimo Salvatore Fonti, la Dsga Maria Puccio, le docenti responsabili del plesso, Pia Giarrusso e Giuseppa Strazzeri e gli agenti di Pm Giovanni Riccobene e Antonella Caruso.
<domaniAggiungi un nuovo appuntamento per domani i suoi frutti. Un ringraziamento e un apprezzamento va al Comando di polizia municipale artefice insieme ai docenti e agli stessi alunni della realizzazione di “Amica Strada”. Un obiettivo raggiunto con impegno e professionalità>>.
<<Ieri mattina – ha detto da parte sua l’assessora Piera Alaimo – ho visto tanto entusiasmo tra i vari attori del progetto: alunni, docenti, genitori e agenti di polizia municipale. Tutti hanno avuto una parte di rilievo nelle varie fasi formative. Si tratta di un’iniziativa utile e importante, che fa riflettere e promuove la legalità, la crescita civile e il rispetto delle regole. Da parte nostra è un’esperienza che va ripetuta anche il prossimo anno>>.
<<Noi crediamo – ha detto il comandante della Pm Francesco Gianforcaro – che la formazione, specialmente nel campo della circolazione stradale sia fondamentale specie se rivolta ai giovani. Concetti come prudenza, codice, regole, sicurezza stradale, se acquisiti in questo periodo della loro vita, vengono compresi e familiarizzati meglio e diventa quindi più facile il loro rispetto successivamente>>.
Durante il corso gli alunni hanno appreso le regole del Codice della strada e fatto delle esperienze pratiche affiancando i vigili nello svolgimento di alcune attività quotidiane. Hanno assistito a delle lezioni frontali sulla sicurezza stradale e sulla segnaletica e partecipato ad alcune uscite nel territorio e attività pratiche realizzate su percorsi in cui sono state simulate situazioni che gli utenti della strada devono saper affrontare.

A Joppolo Giancaxio, oggi, venerdì 2 giugno, in occasione dell’evento “Mangia e passìa”, il festival del cibo di strada in corso dalle ore 17 fino a sera, alle ore 18 sarà inaugurata la “Casa dell’Acqua”, che sarà in funzione nella villetta comunale Papa Giovanni Paolo secondo. Il sindaco, Angelo Giuseppe Portella, afferma: “Dopo la raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti, avviata a settembre dello scorso anno, il Comune di Joppolo Giancaxio regala ai suoi abitanti la “Casa dell’Acqua” dove tutti potranno approvvigionarsi con una spesa veramente irrisoria e di grande efficacia in termini di risparmio economico per le famiglie e di lotta alla produzione dei rifiuti.”


Italia Nostra, Legambiente e SiciliAntica per la prima volta unite in un impegno comune
Messina, 2 giugno 2017 – Un tavolo tecnico-operativo aperto al pubblico per fronteggiare concretamente le emergenze dei beni culturali del territorio siciliano. È quanto verrà inaugurato martedì 6 giugno alle ore 16.00 al “Salone delle Bandiere” del Comune di Messina tra Italia Nostra, Legambiente e SiciliAntica, per la prima volta riunite in un impegno comune.
L’iniziativa, promossa dalla storica dell’arte e giornalista de “Il Giornale dell’Arte” Silvia Mazza, vuole integrare le competenze dei tre attori e la forza del volontariato, con l’obiettivo finale della sigla di un protocollo d’intesa tra le tre associazioni e l’Assessorato Beni Culturali e Identità Siciliana, sul modello dell’accordo già raggiunto tra quest’ultimo e il CNR-IBAM per l’Anfiteatro romano di Catania.
“Un evento senza precedenti – hanno dichiarato Leandro Janni, Gianfranco Zanna e Simona Modeo, Presidenti Regionali delle tre Associazioni – “Italia Nostra, Legambiente e SiciliAntica per la prima volta fanno fronte comune per rispondere unite alle emergenze del patrimonio culturale siciliano,  perché soltanto una fattiva e concreta  collaborazione tra Istituzioni e Associazioni di volontariato può rendere realmente efficace qualsiasi azione di tutela e di valorizzazione delle straordinarie testimonianze del nostro passato”.
Organizzato in due sessioni, l’incontro prevede, oltre alla presentazione dell’accordo, anche degli approfondimenti legati a temi quali la prevenzione del rischio sismico, area di intervento nella quale la Sicilia ha avuto un ruolo di leadership in passato. Su questo punto si parlerà, in particolare, del recupero di progetti in cantiere come la Carta del Rischio del Patrimonio, chiuso nel 2010. Il progetto, sviluppato su macro scala con la Carta del Rischio del Mediterraneo, si proponeva di condividere e promuovere una tutela partecipata del territorio insieme agli altri paesi del bacino del Mediterraneo, oltre ad auspicare la costituzione di un Gruppo di Intervento Permanente Internazionale attivo anche nelle fasi di prevenzione, monitoraggio e indagine.
Gli esiti della Carta del Rischio siciliana e le prospettive per consentirne la riattivazione saranno illustrate dall’allora titolare del progetto, l’arch. Roberto Garufi (già dirigente del Crpr). Per illustrare la pianificazione della gestione degli interventi di salvaguardia e tutela dei Beni Culturali nel messinese interverrà l’ing. Antonio Rizzo. Per un approfondimento sullo scenario nazionale è previsto, invece, l’intervento del dott. Carlo Cacace dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro di Roma, in quanto referente della Carta del rischio nazionale e di Vincoli in rete. La dott.ssa Silvia Mazza illustrerà il sub progetto Carta del Rischio del Mediterraneo, col quale la Sicilia era allora riuscita a ritagliarsi un ruolo di leadership nell’area Euro-Mediterranea.

“Rosario Crocetta dovrebbe avvertire il dovere di rassegnare le dimissioni immediatamente e l’armata Brancaleone che lo sostiene di staccargli la spina”. Così il deputato Angelo Attaguile, segretario nazionale di ‘Noi con Salvini’, commenta i particolari che emergono dalle intercettazioni rilanciate dalla stampa e acquisite nell’ambito dell’inchiesta ‘Mare Mostrum’ curata dalla Procura della Repubblica di Trapani che vede il governatore indagato per concorso in corruzione.
“Siamo di fronte a fatti di una gravità inaudita – riprende l’on. Angelo Attaguile-. Gli atti giudiziari di cui la stampa è venuta in possesso parlano senza dubbio alcuno di un governatore invaghito che utilizza le risorse economiche di una Regione in grandissima difficoltà, indebitata come non mai, per raggiungere Filicudi con l’intento di coltivare il suo amore. Un capriccio personale che ci è costato circa duecentoventimila euro come sostiene lo stesso assessorato regionale. A tanto ammonta il danno prodotto all’erario per prorogare il collegamento marittimo tra Palermo e le Eolie di ulteriori cinque giorni. Una spreco inutile come hanno ammesso i sindaci dei territori coinvolti, i dipendenti dell’assessorato regionale e addirittura lo stesso armatore Ettore Morace, finito ai domiciliari, che di quella somma ha beneficiato”.
E Attaguile si lascia andare ad una considerazione finale: “Da subito ho intuito che Crocetta non poteva essersi ritrovato coinvolto nell’inchiesta ‘Mare Monstrum’ per un misero contributo al suo movimento, dietro ci doveva essere dell’altro, qualcosa che ha fatto battere forte il cuore al governatore. Però adesso –conclude Attaguile- a Crocetta non resta che dimettersi e subito, con duecentoventimila euro avremmo potuto aiutare tanti precari in difficoltà o quei disabili di cui il suo governo si è puntualmente dimenticato nel corso della legislatura”.