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La mostra Parola di vulcano, che verrà inaugurata sabato 5 maggio alle ore 18:00 allo Spazio Espositivo di Francesco Siracusa, è un’anticipazione dell’evento Parola di Vulcano – Etna Live Exhibition – che si svolgerà presso l’associazione DENDRON a Valverde (CT) dal 27 maggio all’8 giugno 2018. L’intero progetto, frutto della collaborazione tra i due Spazi prevede, oltre ad una mostra d’arte, un’articolazione complessa arricchita da interventi scientifici, escursioni e altro.
Ad Agrigento, nella mostra più condensata presso lo Spazio Espositivo, saranno esposte le opere di alcuni degli artisti partecipanti: Ezio Cicciarella, Claudia Coniglione, Paolo Criscione, Zuzana Pernicova, Loriana Quisari, Luca Sclafani e Federico Severino
L’elemento che accomuna la ricerca di questi artisti è l’indagine sull’idea di “Natura” e del rapporto tra questo concetto problematico e quanto invece appartiene alla sfera umana. Questa tematica, che oggi si può definire “classica” dal punto di vista filosofico, qui viene affrontata sul piano della percezione e coscienza tipiche di ogni arte eminentemente visiva, e ciò secondo le differenti declinazioni e specificità dei singoli artisti. Il progetto Parola di vulcano vuole appunto mettere in relazione i campi d’indagine artistico e scientifico (rispettivamente produttori di espressione e di comunicazione-conoscenza), riunendoli e ponendoli in ascolto di un sito straordinario quale è il vulcano Etna che, come pochi luoghi al mondo, può rappresentare una “Natura” al suo stato primordiale e che è perciò particolarmente idoneo all’edificazione di pensieri, concetti e immagini utili al nostro stare al mondo.
La mostra chiuderà il 9 giugno

DURATA : 5 maggio – 9 giugno
PRESSO: Spazio Espositivo di Francesco Siracusa
INAUGURAZIONE: Sabato 5 maggio ore 18:00
ORARI : lun.-ven. 9:00-13:00 17:00-20:00 sab. 9:00-13:00

Conclusa la corsa contro il tempo per l’approvazione della Finanziaria 2018 della Regione. Ok, tra l’altro, all’assunzione di 2800 ex Pip.

L’Assemblea regionale ha approvato la Finanziaria a conclusione della maratona di fine aprile verso la scadenza del termine ultimo. Semaforo verde all’assunzione degli ex Pip, acronimo di Piani di inserimento programmato. E l’inserimento scatta dal primo gennaio 2019, quando circa 2800 ex Pip, che attualmente intascano un sussidio, saranno assunti alla Resais, una società-contenitore al 100% controllata dalla Regione. E poi, la Finanziaria 2018 sospende tutte le procedure autorizzative di impianti eolici e fotovoltaici in attesa di un piano regionale in materia. E Musumeci spiega: “Ci riserviamo il diritto in 120 giorni di pianificare, insieme alle commissioni dell’Assemblea competenti, per individuare se rimangono ancora zone nelle quali si possono autorizzare questi impianti”. E poi, il rischio idro-geologico e i Comuni, che potranno accedere ad un fondo per ingaggiare geologi e ingegneri che svolgano attività di prevenzione, pianificazione e gestione del rischio idro-geologico. E poi, nel maxi emendamento approvato sono confluiti il sostegno alla povertà con un fondo da 5 milioni di euro a disposizione dei redditi Isee inferiori ai 7mila euro, poi un altro fondo per le donne vittime di violenza, 200mila euro per i giornalisti minacciati, e 150mila euro nell’Agrigentino per restituire a Sciacca il teatro Samonà. E poi, ok ad un fondo di 10 milioni di euro per pagare gli interessi dei privati che accendono un mutuo per ristrutturare un immobile in un centro storico. E poi, ok ad un altro fondo, di 70mila euro, a beneficio delle politiche giovanili, per finanziare progetti che favoriscano l’ingresso nel lavoro e il contrasto al disagio giovanile. Poi 1 milione di euro ai Comuni con spiagge “bandiera blu”, 3 milioni di euro ai Comuni riconosciuti “Borgo più bello d’Italia”, e 4 milioni ai Comuni con percentuale di raccolta differenziata superiore al 65%. E poi, ancora, approvazione definitiva per gli altri articoli già con voto positivo nei giorni scorsi, tra le risorse finanziarie per i disabili, gli aumenti in busta paga ai forestali ed a funzionari dei Beni Culturali, la stabilizzazione dei precari dei Comuni e della Regione, altre agevolazioni per i tanti dipendenti regionali che beneficiano della legge 104, l’aumento del fondo per le ex Province e lo snellimento delle procedure per i trasferimenti finanziari ai Comuni, le assunzioni all’Arpa protezione ambiente, i contributi alle scuole private paritarie, e 10 milioni di euro come sostegno alle aziende agricole per danni da maltempo o per altre calamità.

AR Teleacras 

Oltre 30 aziende leader nel settore dell’edilizia e della casa esporranno le ultime novità in fatto di costruzione ecosostenibile, di impianti di riscaldamento e raffreddamento, di arredi per interno e da giardino, di porte per interni ed esterni e ancora, piscine e attrezzature per gli operatori del settore.

Nelle ore pomeridiane, da oggi e fino a sabato, previsti i seminari formativi con gli Ordini professionali, Cna e Inarsind, su argomenti di rilevante interesse sia per gli addetti ai lavoratori sia per i cittadini.

Interverranno:

Gianpaolo Baio e Angelo Buscaglia, di Gea Comunicazione & Marketing, ideatori e organizzatori di “Una fiera per costruire”

Elisa La Rocca, direttrice del centro commerciale Città dei Templi

I presidenti degli Ordini professionali degli Architetti e degli Ingegneri della provincia di Agrigento, dell’Ordine regionale dei Geologi di Sicilia; dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali di Agrigento, dei Collegi dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati, del Collegio dei Geometri e dei Geometri Laureati di Agrigento, degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati delle province di Trapani e Agrigento, della Confederazione nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media impresa – Associazione territoriale di Agrigento, della Fondazione Architetti nel Mediterraneo, dell’Inarsid, sindacato nazionale Ingegneri e Architetti liberi professionisti italiani.

Una fiera per costruire rimarrà a disposizione dei visitatori, dalle 9 alle 21, fino a domenica 6 maggio.

Si svolgerà sabato 5 maggio presso la Sala Fazello del Museo Archeologico di Agrigento il 1° convegno congiunto di pediatria ospedaliera e di base.

L’evento che è una novità assoluta è organizzato dall’unita operativa complessa di pediatria dell’Asp di Agrigento diretta dal primario Dott.Giuseppe Gramaglia congiuntamente alla Fimp (Federazione-Italiana-Medici-Pediatri) il cui responsabile è il vicesegretario nazionale Dott. Paolo Felice.

Il convegno e questa è la novità mette a confronto per la prima volta la pediatria ospedaliera e di base sul tema dei bambini 0-14 anni e delle patologie che li riguardano.

Nel corso della giornata di lavoro si parlerà di convulsioni,di dolori addominali,screening metabolico,patologie tiroidee e gastroenterologiche.

Saranno presenti all’evento anche il dermatologo e il cardiologo-pediatria.

I relatori dell’evento sono medici e professori autorevoli,esperti e di grande esperienza che rappresentano tutte le tre Università pediatriche siciliane,nell’ordine il Prof.Corsello,il Prof.De Luca,il Prof.Comparato,il Prof.Cimador,la Prof.ssa Bongiorno e la Pro.ssa Dones.


Il pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento, nonostante le tante recenti assunzioni di personale ospedaliero annunciate dal commissario Gervasio Venuti, rende ancora un’altra, l’ennesima, testimonianza di gravi disservizi a danno del cittadino. L’imprenditore agrigentino, Giovanni Parisi, è stato vittima di un vero e proprio calvario: 13 ore di attesa per una radiografia. Parisi afferma: “Dopo un banale incidente con la moto sono arrivato in ospedale, con l’ambulanza, e mi hanno posteggiato su una lettiga in corridoio, con altri 100 pazienti, in attesa di una visita. Senza nessuna visita, e dopo le radiografie, mi hanno dimesso, dopo 13 ore. Vergogna, ormai siamo davvero un popolo destinato a far parte del terzo mondo. Ho provato grande pena per la gente presente priva di assistenza, in attesa di una visita. Due medici e due infermieri non possono gestire il pronto soccorso di un ospedale che ha un bacino di circa 200 mila persone. Chiedo al management inadeguato, con stipendi da favola, se i loro congiunti hanno lo stesso trattamento”.

Una grossa sigaretta che schiaccia e danneggia un cuore bruciandone irreparabilmente la superficie. Si presenta così una singolare installazione artistica collocata, su iniziativa dell’Unità di educazione e promozione della salute Asp, proprio all’ingresso del padiglione che ospita la Direzione generale e la sede legale dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento. Donata dalla ditta “Organize” di Palermo, l’opera trae spunto da alcune recenti ricerche scientifiche (Cancer Institute dell’Università di Londra) che dimostrano che, anche una sola sigaretta al giorno, rappresenta un elevato rischio di insorgenza di patologie cardiache. L’impatto visivo dell’installazione, che avrà presto dei “cloni” collocati all’ingresso dei presìdi ospedalieri, intende rafforzare l’energica azione di contrasto al tabagismo condotta dall’Asp e contribuire a consolidare gli incoraggianti risultati sin qui ottenuti: ad Agrigento si fuma infatti meno che in tutte le altre provincie siciliane. Fra i territori appartenenti alle aziende sanitarie della regione, in quello agrigentino si registra una percentuale di fumatori decisamente inferiore rispetto alla media siciliana. Il dato, secondo cui “solo” a 21 agrigentini su cento piacciono “le bionde” si discosta nettamente dal valore medio isolano del 28% e ancor di più dal 34% rappresentato dal dato del fanalino di coda della classifica, la provincia di Caltanissetta. La statistica costituisce uno degli elementi confortanti che emergono dall’ultimo piano regionale della prevenzione elaborato dall’Assessorato regionale della Salute della Regione Siciliana. Questo dato, estremamente positivo per la nostra provincia, è da mettere anche in correlazione alla vasta gamma di azioni di prevenzione e sensibilizzazione promosse dall’Asp. Già dal 2001 è attivo, gratuitamente, il Centro di prevenzione del tabagismo e svariate sono le campagne antifumo realizzate sia negli istituti scolastici (“scuola libera dal fumo”, “smoke free class competition”, “liberi di scegliere” e “club dei vincenti” sono alcuni dei titoli dei progetti) che presso vari enti pubblici e spazi collettivi. Il tabacco uccide su scala planetaria oltre sei milioni di persone ogni anno. In Italia si stima che le morti collegate al fumo arrivino ad ottantatremila in un solo anno (circa 30mila a livello polmonare). Inoltre la dipendenza dal fumo è causa certa di circa trenta malattie tra cui le broncopneumopatie croniche, diverse forme tumorali, cardiopatie e vasculopatie. Per questo le azioni dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento sono mirate a contrastare il tabagismo con ogni forza nell’intento di diminuire ancor di più la percentuale di fumatori nel territorio.

Al via i lavori di messa in sicurezza della discarica di contrada Consolida nei pressi di Fontanelle. Si tratta di una vecchia discarica, chiusa nel 1996, e questi lavori sono finalizzati alla prima messa in sicurezza.
I lavori sono stati aggiudicati per complessivi 325 mila euro, somma comprensiva anche degli espropri dei terreni. Un primo passo nell’operazione di bonifica totale di questa discarica per la quale il Comune di Agrigento sborsa 25 mila euro l’anno, solo per smaltire il percolato prodotto.
L’Amministrazione sta anche adoperandosi per reperire il finanziamento necessario per la soluzione definitiva del problema, il cui costo supera i tre milioni di euro.

A causa della perdurante situazione di criticità derivante dalla mancata raccolta e, conseguente, smaltimento dei rifiuti solidi urbani, sia da parte della Società Apea, a cui detto servizio era stato affidato dalla SRR Ato 4 Agrigento Provincia Est, che da parte della stessa Srr, che in virtu’ di quanto stabilito dalla vigente convenzione avrebbe potuto e dovuto intervenire con i poteri sostitutivi, il Commissario Straordinario Maria Grazia Brandara, con propria ordinanza, contingibile ed urgente in materia igienico – sanitaria, a tutela della salute pubblica, ha disposto, ai dirigenti dei dipartimenti tecnico e finanze del Comune, la predisposizione di quanto necessario e di competenza per provvedere all’immediata raccolta dei rifiuti abbandonati sul suolo pubblico, compreso rifiuti combusti, al loro conferimento in discarica o altro impianto, nonché alla disinfezione di tutte le aree interessate dai rifiuti abbandonati.
L’intervento del Commissario, è stato possibile in virtù dei poteri conferitigli dalla legge nella qualità di massima autorità sanitaria e di responsabile per la protezione civile nell’ambito dell’intero territorio comunale.
Oltre che dalle diverse segnalazioni fatte dai cittadini, la decisione del Commissario ha trovato fondamento anche su una nota del Responsabile dell’Ufficio Igiene di Licata che, tra l’altro, ha evidenziato “la necessità e l’urgenza di affrontare in modo incisivo le problematiche igienico-sanitarie connesse al rischio per la salute pubblica; considerate altresì le elevate temperature stagionali e il conseguente incremento di insetti e parassiti (mosche e zanzare), nonché la possibile proliferazione di ratti e la agevolazione del randagismo animale” . Motivazioni alle quali va anche aggiunta quella legata all’insostenibilità della situazione, derivante ed aggravata dal fatto che dal 1 al 6 maggio in città è in corso l’annuale festa di S. Angelo con annessa fiera, che richiamano decine di miglia di persone provenienti dai comuni viciniori.
Da sottolineare, in fine, che con la suddetta ordinanza è stato dato mandato ai competenti uffici comunali “di procedere all’esecuzione d’ufficio, in danno dei soggetti responsabili a valere sul costo del servizio per come già desunto nel piano economico finanziario approvato”.

Seconda iniziativa organizzata dall’ Azione Cattolica Italiana nell’ambito del programma ideato per celebrare il 150° anniversario della fondazione dell’A.C.I

Alla “Festa dell’Albero” del 21 marzo scorso, seguirà il 3 maggio alle 17,30, il convegno patrocinato dal Comune di Canicattì dal titolo “Sulle Orme del Futuro” che si terrà nelle sale della Biblioteca Comunale (Palazzo Stella).

Durante il seminario si parlerà del contributo fornito dall’Azione Cattolica alla vita dello Stato Italiano partendo dall’Unità per giungere alla contemporaneità, con particolare attenzione sulle attività dell’Azione Cattolica nel territorio della diocesi di Agrigento e di Canicattì. Per l’occasione saranno ricordate alcune figure tra le più note.

Per i saluti introduttivi interverranno il Sindaco Ettore Di Ventura e Giovanni Gueli, Vice Presidente Diocesano Settore Adulti Azione Cattolica, Agrigento. Relazioneranno Giuseppe Notarstefano, Vice Presidente Nazionale Settore Adulti Azione Cattolica, Gino Gandolfo, Incaricato Regionale Settore Adulti Azione Cattolica, Ida Carmina, già Vice Presidente Diocesano Settore Adulti Azione Cattolica, Agrigento e Piero Napoli, già Presidente Parrocchiale Azione Cattolica San Diego a Canicattì.

L’iniziativa è aperta a tutti coloro che (non solo di Azione Cattolica e non solo Cattolici) hanno a cuore la storia e il futuro della comunità cristiana e della comunità civile.

Il successivo evento in programma è previsto per sabato 5 maggio alle 16,00 con la Festa dei Ragazzi dell’ACR.