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A Siracusa è stato rubato l’albero di limone dedicato ai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino piantato innanzi all’ingresso del palazzo di giustizia. Secondo l’associazione “100 Passi di Siracusa”, che ha presentato una denuncia alla Polizia, il furto potrebbe essere avvenuto tra sabato e domenica scorsi, proprio in coincidenza con l’anniversario della strage di Capaci. Giovanni Pitarresi, della stessa associazione, commenta: “La circostanza che il furto sia avvenuto in corrispondenza della strage di Capaci è inquietante. Ci auguriamo che sia fatta chiarezza”.

A Castrofilippo i Carabinieri hanno arrestato G R, sono le iniziali del nome, di 57 anni, pluripregiudicato, indagato di tentato omicidio pluriaggravato, autore di due aggressioni. Lui, al culmine di un litigio, ha colpito un uomo di 32 anni, esplodendogli contro un colpo con una carabina ad aria compressa, che è un’arma di libera vendita, ferendolo al fianco sinistro. Poi si è scagliato contro il cognato dell’aggredito, di 43 anni, anche lui pluripregiudicato, intervenuto a difesa del parente, e ferito anche lui al fianco destro da un colpo di carabina, ed al braccio sinistro da alcuni fendenti inferti con un coltello di 48 centimetri che gli hanno tranciato di netto i tendini. I due aggrediti sono stati soccorsi all’ospedale “Barone Lombardo” di Canicattì. Il ferito al braccio è stato trasferito al “Civico” di Palermo dove ha subito un delicato intervento chirurgico per restituire funzionalità al braccio. A casa dell’aggressore, conosciuto come arrotino e imparentato con le due vittime, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato sia la carabina che il coltello, nascosto sotto un armadio e ancora intriso di sangue.

Ad Agrigento, alla sede provinciale dell’Inps, l’Istituto di previdenza sociale, in via Picone, è stata recapitata, in una busta bianca, una lettera con frasi minacciose ed un fazzoletto di carta imbrattato di rosso. Il destinatario, che è un dirigente dell’ufficio, ha sporto denuncia ai Carabinieri. La Procura della Repubblica di Agrigento ha avviato un’inchiesta. Il plico è stato sequestrato. Indagini sono in corso.

Ancora disordini nei centri d’accoglienza della provincia agrigentina. Ad Agrigento, al Villaggio Mosè, 11 migranti sono fuggiti dal centro d’accoglienza “Casa dei gabbiani”. Sei sono stati subito raggiunti dalle forze dell’ordine di presidio alla struttura. Ieri, a Siculiana, un gruppo di circa 60 migranti sono scappati dal centro d’accoglienza “Villa Sikania” che, come la “Casa dei gabbiani”, ospita migranti in sorveglianza sanitaria anti-covid. In tal caso sono stati bloccati 32 minorenni fuggitivi.

Finisce nella Tenenza dei Carabinieri di Favara la vicenda dell’ennesima interruzione di servizio da parte dell’associazione delle imprese che gestisce il servizio ecologico in città.

Già nel pomeriggio di oggi l’assessore Maria Laura Maggiore su preciso mandato di Anna Alba  e accompagnata da un legale si e’ recata dai Carabinieri.

La città invoca il decoro e non può essere sotto scacco. Su questo fronte la sindaca vuole andare avanti ad oltranza. Va tutelato il diritto ai lavoratori della regolare retribuzione, ma nello stesso tempo non deve essere trascurato l’altro diritto dei cittadini di usufruire di un servizio essenziale.

Nella mattinata di oggi è stata affrontata anche la vicenda dell’indiscriminato abbandono dei rifiuti con mirati sopralluoghi da parte degli uffici comunali. È una situazione in continua evoluzione, quando molti aspetti ormai convincono poco. A quanto pare, in Tenenza è stato affrontato anche questo particolare problema.

 

da Siciliaonpress

 372 i nuovi positivi al Covid19  su 19.335 tamponi processati, con una incidenza in discesa all’ 1,9% rispetto a ieri che era al 3,4%. La Sicilia oggi è terza in Italia per numero di contagi giornalieri. I morti sono stati 11 e portano il totale a 5.758. Il numero degli attuali positivi è  di 12.604 con un decremento di 412 casi rispetto a ieri. I guariti sono 773. Negli ospedali i ricoverati sono 668, 31 in meno rispetto a ieri, quelli nelle terapie intensive sono 93, 5 in meno rispetto al bollettino precedente.

I nuovi casi per province:

Catania 139;

Agrigento 79;

Trapani 35;

Messina 31;

Palermo 20;

Ragusa 25;

Siracusa 20;

Enna 18;

Caltanissetta 5.

Ancora disordini e fughe di migranti dalla struttura di accoglienza Villa Sikania a Siculiana.

I 30 minori non accompagnati, che si trovavano nella struttura sono riusciti a scappare, disperdendosi come sempre lungo la statale 115 e le campagne circostanti.

Intervenute le forze dell’ordine che hanno provato ad evitare l’allontanamento di massa.

Sembrerebbe che 1o dei 3o migranti, siano stati rintracciati dalle forze di polizia, mentre si procede con le ricerche degli altri migranti che sono riusciti a scappare

 

 

 

Secondo i giudici della Corte di assise di Agrigento, presieduta da Alfonso Malato, Vincenzo Galiano, 80 anni, di Favara, è colpevole dell’omicidio premeditato di Baldassare Contrino, ucciso a 73 anni il 2 luglio del 2018, a colpi di pistola, dopo continue liti e aggressioni e violenti contrasti.  Per Galiano, la pena è di 22 anni di reclusione, pena inflitta dai giudici che hanno accolto in maniera quasi integrale le richieste del pubblico ministero Chiara Bisso che aveva chiesto 24 anni di reclusione. Ma l’imputato che si. sempre dichiarato colpevole, aveva però negato l’omicidio premeditato perché ha sempre sostenuto di aver incontrato il Contrino, per caso, quella mattina, in contrada Caltafaraci, fra Agrigento e Favara.

L’imputato ha  dichiarato di aver fatto fuoco dopo essere stato precedentemente aggredito a colpi d’ascia alla testa.

I difensori hanno sempre sostenuto che Galiano avesse agito dunque, per legittima difesa.

Il pm, nel corso della requisitoria, aveva pure bacchettato il comportamento di amici e familiari: “Probabilmente – aveva detto – si sarebbe potuto evitare perché il conflitto fra loro era evidente, nessuno dei componenti delle due famiglie ha spinto a denunciare e, se fosse accaduto, magari ci sarebbe stato un esito diverso”.

L’imputato dovrà inoltre risarcire i familiari della vittima che si sono costituiti parte civile con l’assistenza dell’avvocato Calogero Raia.

Il giudice monocratico del Tribunale di Agrigento, Agata Genna, accogliendo le istanze dell’avvocato Giuseppina Ganci, ha revocato la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa ad S A, sono le iniziali del nome, 24 anni, di Agrigento, attualmente imputato innanzi allo stesso giudice per il reato di maltrattamenti in famiglia commessi nei confronti della sua compagna. L’avvocato Ganci ha rilevato come le condotte contestate al proprio assistito fossero prive del requisito dell’attualità essendo risalenti al febbraio del 2020. Ad oggi la coppia ha non solo appianato la sua conflittualità ma è ritornata a vivere insieme tanto che alcuni testimoni hanno riferito che l’imputato ha cambiato radicalmente il suo atteggiamento nei confronti della compagna dimostrandosi un padre e un compagno amorevole e premuroso.

Palma di Montechiaro trasformata in set cinematografico. Nei giorni scorsi il regista Maestro Paolo Taviani, è stato nella città del Gattopardo al fine di girare alcune scene del suo prossimo lavoro “Leonora Addio”.
Ad accoglierlo, il sindaco Stefano Castellino, rimasto colpito positivamente da questa scelta: “Le Meraviglie della nostra Palma di Montechiaro hanno fatto innamorare anche il Maestro Taviani ed il suo staff, immersi nella bellezza eterna del nostro mare, del nostro Castello, del nostro paesaggio, del nostro cielo. Da qualche anno ormai per la nostra città non è più il tempo di nascondersi a testa bassa, ma di mostrarsi al mondo per le sue immense bellezze naturali e per i traguardi raggiunti grazie al nostro impegno e la nostra passione”.