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Un giovane di 20 anni è stato denunciato, in stati di libertà, alla Procura della Repubblica di Agrigento, dopo un incidente stradale che si è verificato nella notte in via Luca Crescente.

Giunti sul posto gli agenti della sezione Volanti hanno scoperto che l’auto incidentata, finita contro un guard rail, che dopo il sinistro si è addirittura incendiata, è risultata rubata a Ribera ieri mattina.

Il ventenne è stato denunciato per l’ipotesi di reato di ricettazione

 

Furibonda lite scoppiata poco dopo le 13,30 a Favara, in via Rosario Di Salvo, una traversa di via Capitano Callea.

Alla base del litigio – avvenuto tra due fratelli di cognome Lombardo, di professione mercatisti, ci sarebbero motivi economici e di interesse al momento non ancora chiari.

Ai due fratelli entrambi 30enni si è unito anche un loro conoscente di 40 anni e tutti si sono affrontati a colpi di ascia e coltello. Ci sono più feriti ma nessun morto. Uno dei contendenti, in particolare, è stato trasportato d’urgenza con ambulanza per ferite al gluteo giudicate piuttosto gravi.

 Ad essere coinvolti nella violenta rissa dunque sono state tre persone tutti di Favara.
Tutto è partito da un violento alterco tra i due fratelli sfociato nel lancio di una grossa pietra contro l’auto di uno dei rissanti. Da lì si è passati alle vie di fatto: prima i pugni poi le armi. E sono comparse un’accetta e un coltellaccio. Proprio la scure, che è stata sequestrata, ha provocato le gravi ferite al gluteo dell’uomo trasportato in ospedale

Al momento numerose sono le persone condotte in caserma e interrogate dai carabinieri nel tentativo di venire a capo dell’intricata vicenda.

Grandangolo

 

 

Signor Presidente, 

senza entrare nel merito sulle ragioni di opportunità che hanno determinato la scelta di nominare consulente Giuseppe Arnone (avvocato da Agrigento), non si capisce e, in particolare, non lo capiscono gli Agrigentini ed i Siciliani come possa l’avvocato Arnone due minuti dopo l’investitura (ma a proposito esiste un decreto di nomina?) attaccare (a livello personale) componenti della sua maggioranza. 

Si gioca a fare confusione o cosa? Gli elettori hanno votato e si sono divisi secondo l’ideologia politica o il convincimento del momento, il risultato è la sua elezione a Presidente, la formazione di una maggioranza e di una opposizione.

Ogni parte con il proprio ruolo ben definito. L’elettore si rispecchia nel voto espresso, chi ha votato per la maggioranza vuole assistere al ruolo di una componente coesa che appoggia il suo governo, chi ha votato per l’opposizione si aspetta le critiche e gli attacchi all’operato del governo.

Arnone nominato da Sgarbi attacca Savarino, Gallo Afflitto, attacca il centrodestra il cartello politico che sostiene il governo dell’Isola, cos’è un infiltrato che non riesce a mascherarsi fin dal primo istante?

Mancavano assaltatori e ve lo siete procurato ? 

Meglio FARE chiarezza nella comunicazione.

Noi vogliamo credere nel suo operato ma con questi chiari di Luna ci viene davvero difficile. Non Sgarbi, ma l’opposizione doveva cercare la collaborazione di Arnone.

 

Il Progetto Girgenti diventa sempre più realtà e rappresenta l’immagine di una Città che ha voglia di rinascere. Si tratta di un progetto a cui abbiamo creduto ed investito sin dall’inizio della nostra esperienza a Palazzo dei Giganti. E’ il frutto della sinergia e della collaborazione tra diverse istituzioni ed enti privati.

Saranno riqualificati vie e centri nevralgici del centro storico:

  • riqualificazione della la Via Duomo e dei cortili viciniori (circa 4.500.000 euro); 
  • completamento funzionale, arredamento del Palazzo Tommasi  e della piazza antistante (2.000.000 euro);
  • completamento funzionale dell’ex-ospedale civile in Via Atenea  che sarà sede dell’Università (circa 6.000.000 euro);
  • miglioramento sistemi di mobilità in centro tra i quali: completamento terminal bus Piazzale Rosselli, sistema di ascensori da Piazza Marconi a Piazza San Pietro, bike sharing (circa 500.000 euro).      

La convenzione tra il Comune e la Presidenza del Consiglio dei Ministri è in fase di registrazione ed i progetti per un importo complessivo di circa 15milioni di euro saranno esecutivi entro la primavera. Ciò consentirà agli uffici di procedere con le gare d’appalto e vedremo quindi aprire i primi cantieri entro la fine del 2018.

Il nostro gruppo consiliare garantisce il pieno sostegno al progetto ed all’attività dell’amministrazione. Siamo convinti che la rinascita di Girgenti avverrà solo grazie alla collaborazione di tutti gli enti pubblici, privati e liberi cittadini.”

Si ricostituisce la Fondazione Architetti nel Mediterraneo e ieri pomeriggio, nella sede di via Gaglio dell’Ordine, si è riunito il nuovo Consiglio di Amministrazione della Fondazione composto da undici membri eletti durante apposita assemblea degli iscritti avvenuta nello scorso mese di agosto, di cui un solo membro è anche consigliere dell’Ordine degli Architetti di Agrigento. Il nuovo CdA ha proceduto alla nomina del presidente Pietro Fiaccabrino, del vicepresidente Calogero Giglia, del segretario Giuseppina Catalano e del tesoriere Pierangelo Costanza.

Diversi, e importanti, i compiti della Fondazione che in primis dovrà provvedere ad aggiornamenti di ordine tecnico – scientifico e culturale: la Fondazione si occuperà della promozione di borse di studio e di ricerca scientifica nelle materie di studi della gestione del territorio, dell’urbanistica, dell’ambiente, del paesaggio.

La Fondazione lavorerà, anche, per la promozione della cultura, dell’arte, della tutela e della valorizzazione della natura e dell’ambiente, delle cose di interesse artistico e storico, comprese le biblioteche e i beni turistico – culturali. Insomma, una promozione a 360° delle attività dell’Ordine degli Architetti PPC di Agrigento, unico socio della stessa Fondazione, e del nostro territorio.

Il presidente dell’ordine degli architetti, a proposito, ha dichiarato: “Con questo nuovo Consiglio dell’Ordine sin da luglio abbiamo voluto rilanciare la Fondazione AMF a suo tempo figlia di una buona intuizione dell’architetto Rino La Mendola – ha commentato Alfonso Cimino, presidente dell’Ordine degli Architetti – Abbiamo voluto che i componenti fossero estranei al Consiglio dell’Ordine per dare un maggiore slancio alle attività statutarie della Fondazione, ad eccezione del già consigliere dell’Ordine Calogero Giglia che svolgerà, tra le altre, le funzioni di raccordo fra la stessa Fondazione e il Consiglio dell’Ordine. L’obiettivo principale è la promozione culturale attraverso una formazione di qualità che, consenta ai nostri colleghi di tenere un profilo professionale alto e, inoltre, vogliamo rilanciare la rivista dell’Ordine “Aa” al fine di avere un nostro elemento di comunicazione con la società civile e con il mondo culturale”.

“La Fondazione Architetti nel Mediterraneo – ha affermato il neopresidente della Fondazione, Pietro Fiaccabrino – costituisce una parte fondamentale dell’Ordine degli Architetti, unico socio, e nasce con una precisa finalità: incoraggiare tutta una serie di iniziative culturali proiettate verso la riqualificazione delle risorse del territorio. In tal senso, la Fondazione perseguirà le linee programmatiche già tracciate anni or sono con la presidenza dell’architetto La Mendola e l’istituzione della rivista “Aa”, queste sono le priorità che il Consiglio dell’Ordine, così efficacemente rappresentato da Alfonso Cimino e dai consiglieri, desiderano portare avanti”.

“Innanzitutto ringrazio il presidente Cimino per la volontà nella ricostituzione della Fondazione e i consiglieri che mi hanno scelto come vicepresidente – ha detto il vicepresidente della Fondazione Calogero Giglia – Lavoreremo a vantaggio degli architetti, curandone la formazione, e soprattutto a favore del nostro territorio con diverse iniziative capaci di coadiuvare le attività dell’Ordine e della Fondazione.

 

 

 

Carnevale di SciaccaA Sciacca, tra maschere balli e musica, ci si prepara a festeggiare il  Carnevale, con centinaia di gruppi in costume e un’imponente partecipazione popolare che daranno vita alla più famosa manifestazione carnascialesca siciliana, che si distingue per il suo carattere da altre manifestazioni più famose come quelle di Viareggio, Putignano e Venezia.
Ad aprire le danze  il Giovedì grasso sarà la tipica maschera di Peppe ‘Nappa, che durante la sfilata distribuirà salsiccia, vino e caramelle a volontà al pubblico per esprimere ospitalità al forestiero.
Nei giorni successivi, sabato, Domenica, Lunedì e Martedì insieme allo spettacolo offerto da Peppe ‘Nappa si potranno ammirare i magnifici carri allegorici. Ogni carro sarà legato ad un inno, a un gruppo in maschera che cantando si esibirà per le strade principali e a un copione messo in scena da attori dilettanti sul palco di Piazza Angelo Scandaliato. Il gruppo si occuperà anche delle coreografie e degli effetti scenici.
Un altro elemento essenziale del Carnevale saccense sono i minicarri, nati nell’ultimo decennio, caratterizzati dalle dimensioni ridotte.
La manifestazione si concluderà in piazza Scandaliato con il rogo di Peppe Nappa che verrà bruciato.

Il gup del Tribunale di Agrigento, Alfonso Malato, ha disposto la liberazione e l’obbligo di dimora in provincia, dopo la convalida dell’arresto, per Salvatore Avarello, 42 anni,  di Favara,  ammanettato dagli agenti della sezione Volanti della Questura di Agrigento.

L’uomo è accusato di furto aggravato dopo che, nelle ore notturne del giorno dell’Epifania, era stato colto, nella flagranza di reato, in piazza Primavera, a Fontanelle, popoloso quartiere di Agrigento, a recidere i cavi elettrici di un pozzetto di proprietà dell’Enel nell’intento di rubarli.

 

A “pizzicare” il favarese era stato un poliziotto agrigentino libero dal servizio che aveva notato l’uomo con fare sospetto e chiamato i colleghi intervenuti sul posto.

Aprono e chiudono, i negozi. Un tempo neanche troppo lontano commercianti ed imprenditori sgomitavano per avere una propria attività in via Atenea: negozi di abbigliamento, gioiellerie, ristoranti. Erano gli anni in cui – soprattutto il fine settimana – gli agrigentini si riversavano in massa lungo il salotto della città dando vita ad un circolo vizioso fatto non soltanto di soldi che girano ma anche di civiltà, incontri, scambi di ogni genere. Oggi la situazione appare un po’ diversa da quanto sopra descritto: le saracinesche sono chiuse, le persone che preferiscono la via Atenea quale meta dello shopping sono sempre di meno e gli affitti richiesti dai proprietari dei magazzini sono rimasti pressoché invariati rispetto ai “tempi d’oro”: un medio-piccolo commerciante – nel campo dell’abbigliamento ma anche in quello alimentare – per assicurarsi un posto da 50-70mq deve uscire al mese una somma di solo affitto che varia dai 500 euro ai 700 euro  , oltre le tasse da pagare. E il discorso si inasprisce scendendo verso Porta di Ponte, l’ingresso di quello che dovrebbe essere un centro commerciale naturale: magazzini per anni affittati che oggi da 3-4 anni sono chiusi e vuoti. Un braccio di ferro di chi – come i commercianti – non trova più appetibile la via Atenea per i propri affari e non riesce in ogni caso a sostenere gli elevati costi; dall’altra parte i proprietari dei magazzini che, pur di non incappare in disavventure come affitti non pagati o contratti stracciati, preferiscono tenere chiusi i locali.

 

La nuova dura legge del mercato, però, non fa sconti neanche ai grandi brand che nel corso degli anni sono stati punti di riferimento in città ma che alla fine non ce l’hanno fatta: Prima Donna, Golden Point, Yamamay, Intimissimi, Folli Follie, Motor Jeans. Anche una breve apparizione del marchio “Swaroski”, chiuso dopo pochi mesi dall’inaugurazione. In ultimo anche la storica Oviesse, che fu prima Standa, chiude battenti a causa dei prezzi alti, degli affitti “monster” e dal calo delle vendite. Su questo influisce, e non poco, il centro commerciale dove gli affitti costano un occhio della testa ma l’investimento appare sicuramente più appetibile: vince la logica del subito e adesso, del consumismo, dei confort, del parcheggio facile e senza stress. E’ cambiato il teatro del commercio soprattutto nell’abbigliamento (non è un caso che sono quelli che chiudono di più in via Atenea) e sono cambiati i modi e i gusti: una platea più ampia che vuole tutto e subito e nella maniera più sicura e veloce. Urge trovare delle soluzioni che vanno ricercate sia in misure dell’amministrazione (sgravi fiscali sulle attività, strisce blu non a pagamento per acquisti) ma anche in atti di coraggio a cui devono aspirare commercianti e imprenditori.

 

Udienza, ieri in Tribunale, del processo istruito nei confronti di un uomo di Porto Empedocle, pregiudicato, di 30 anni, accusato dalla propria ex convivente di una presunta violenza sessuale dopo che lo stesso aveva obbligato la figlia di 13 anni della donna a rinchiudersi nella sua camera.

L’uomo fu arrestato nel giugno dello scorso anno a seguito di una presunta aggressione ai danni dell’ex compagna, dopo che lo stesso era tornato a casa visibilmente ubriaco. Giunto nell’abitazione lo stesso pregiudicato avrebbe spogliato la donna, che sarebbe stata percossa e costretta a praticare un rapporto orale, prima, e completo, poi, non prima di aver obbligato la figlia minorenne della stessa a chiudersi in camera.

Sia madre che figlia sono state ascoltate nel massimo riserbo e entrambe avrebbero confermato le accuse. Prossima udienza il 26 febbraio prossimo.

A Racalmuto, ignoti delinquenti, approfittando dell’oscurità delle ore notturne, hanno compiuto un furto ai danni di un agricoltore di Favara. I ladri si sono intrufolati in un appezzamento di terreno di proprietà di quest’ultimo in contrada “Padre Eterno” e hanno portato via un trattore agricolo di ingente valore, oltreché diversi attrezzi agricoli.

 
 

A fare la scoperta lo stesso favarese che la mattina si è recato presso il proprio terreno agricolo. All’uomo non è rimasto altro che rivolgersi ai carabinieri della locale Stazione per la denuncia. I Militari dell’Arma, subito dopo aver ascoltato l’uomo, hanno avviato le indagini.