Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 1194)

Leggo stamani che sarei “indagato a piede libero per avere turbato un pubblico incanto”.Vorrei precisare che ad ora non ho ricevuto nulla e qualora dovessi ricevere qualche comunicazione giudiziaria la mia fiducia nella istituzione magistratura mi consentirebbe di viverla serenamente, come già fatto in precedenza dove il pallone mediatico, anche oggi gonfiato ed in tal senso nei siti on-Line che riportano la notizia che mi riguarda sono inseriti video che nulla hanno a che vedere con la mia persona, si è sgonfiato alla luce di fatti riscontri accertamenti e serenità di valutazione.

Ad affermarlo è l’On. Carmelo Pullara Presidente del gruppo parlamentare Popolari e Autonomisti all’Ars.

Nel merito, – spiega Pullara- senza dire nulla che possa intralciare le indagini in corso, voglio solo precisare che non mi sono mai interessato di procedere di gara salvo quando dovuto nell’espletamento delle mie funzioni professionali di dirigente Asp e non mi pare sia questo l’argomento.

Certo non posso che notare che ogniqualvolta il mio nome riprende quota politicamente e se ne parla per occupare qualche posizione più alta qualcosa tenta di stopparlo. Ebbene continuerò determinato per la mia strada certo delle mie azioni sempre improntate alla legalità ed alla fiducia nella magistratura.

Da ultimo – conclude Pullara – per quanto attiene alla mia permanenza all’interno della Commissione Antimafia, da dove mi ero autosospeso qualche mese a seguito di una brutta vicenda che per fortuna mi ha solo sfiorato per rientrare non appena la vicenda ha avuto uno sviluppo positivo, valuterò di concerto con il Presidente Fava il da farsi al fine di salvaguardare le istituzioni che non devono mai essere sporcate inficiandone il giudizio della gente.

La decisione è stata presa ieri pomeriggio alla fine di un vertice in videoconferenza tra l’assessore al Territorio Salvatore Cordaro, il dirigente generale del Dipartimento Ambiente Giuseppe Battaglia, il presidente della IV Commissione Giusi Savarino e i responsabili delle associazioni datoriali dei balneari: Salvo Basile di Assoturismo Confesercenti Sicilia, Alessandro Cilano di Fiba Confesercenti Sicilia, Ignazio Ragusa di Sib Confcommercio, Luca Maimone di Assobalneari Confindustria, Giampaolo Miceli e Guglielmo Pacchione di Cna Balneari Sicilia e Giovanni Cimino di Oasi – Confartigianato.

“Con il governo regionale si è arrivati ad un buon accordo”, dicono i rappresentanti dei Balneari che plaudono anche alla firma del decreto attuativo con cui anche in Sicilia sarà possibile il mantenimento delle concessioni demaniali fino al 2033 nel massimo della semplificazione burocratica.

“Su questo punto abbiamo trovato massimo sostegno dalla Commissione parlamentare e dal Governo regionale – dicono ancora le associazioni di categoria – La procedura per ottenere la concessione avverrà telematicamente e attraverso lo strumento dell’autocertificazione”.

Positivo anche il giudizio sulle misure necessarie alla riapertura dei lidi previste dall’Ordinanza regionale 21 del 17 maggio che snellisce e semplifica i parametri fissati dall’Inail, consentendo ai lidi di poter ripartire.

E dire che la sua “amministrazione” è stata interrotta dal Ministro degli Interni per infiltrazioni mafiose. Chiuso il Comune di Racalmuto e tutti a casa; prima il commissario e poi il voto.

L’ex sindaco di Racalmuto Salvatore Petrotto, particolarmente aduso a registrare video sui social più o meno discutibili, è stato denunciato per diffamazione dal giornalista Lelio Castaldo, direttore del quotidiano on line sicilia24h.it.

Accompagnato dal legale di fiducia, avvocato Giuseppe Aiello, Lelio Castaldo si è recato presso il Comando Stazione dei Carabinieri del Villaggio Mosè capitanato dal maresciallo maggiore Gianluigi Falato per sporgere denuncia nei confronti del Petrotto con l’ipotesi di reato di calunnia e diffamazione, consegnando nelle mani del comandante l’esposto e il relativo video con le accuse infamanti.

Petrotto, (noto anche per aver reso pubblico in una tv di essere stato in passato un assuntore di cocaina) è apparso in un video sulla sua pagina di facebook calunniando e diffamando il giornalista nel corso di uno dei suoi “sermoni”, all’interno dei quali non disdegna di offendere e calunniare anche apparati dello Stato e Istituzioni.

 

 

 

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato ad oggi in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Attualmente sono ancora contagiate 1.523 (-1 rispetto a ieri), mentre i guariti sono 1.620 (+9 rispetto a ieri).  Nessun decesso si è registrato oggi che rimangono, complessivamente, 268.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 123.573 (+1.533 rispetto a ieri), su 110.205 persone. Di queste sono risultate positive 3.411 (+8 rispetto a ieri)

Il candidato sindaco di Agrigento alle prossime elezioni Amministrative, Marco Zambuto, ritiene opportune alcune considerazioni nel merito della ripartenza post emergenza coronavirus.
Zambuto afferma: “La città di Agrigento deve innanzitutto dimostrare, come già nei mesi trascorsi, elevato senso di responsabilità nel mantenere costanti le misure di contenimento e impedimento del contagio, e quindi, tra l’altro, osservare l’obbligo individuale di uso delle mascherine e degli altri strumenti di protezione. A fronte di ciò, ricorre anche la necessità che le Istituzioni tutte testimonino lo stesso senso di responsabilità adoperandosi senza sosta nel garantire il minor disagio logistico e, soprattutto economico, alle diverse fasce sociali e, in particolar modo, alle attività produttive. In tale ambito occorre, tramite l’Anci (l’associazione dei Comuni), avviare, da parte dell’Amministrazione cittadina, una serrata attività di pressione sugli organi di Governo al fine di sgravare commercianti e imprenditori dal peso fiscale e burocratico almeno fino alla prossima primavera. Non sono per nulla efficaci misure tampone e ‘una tantum’, ma servono, invece, mai come adesso, misure strutturali di sgravio a lungo periodo, capaci davvero di consentire una ripartenza concreta e non una lenta agonia verso la chiusura definitiva. Ciò è ancora più necessario nel settore del turismo, essendo l’economia della città di Agrigento legata quasi esclusivamente alla propria vocazione turistica. Allo stesso modo, bisogna che l’Amministrazione comunale di Agrigento, al pari delle altre e tutte insieme nell’Anci, rappresentino al Governo le esigenze delle imprese turistiche e ricettive, frenando, tra l’altro, le speculazioni in corso, quali ad esempio un volo Alitalia da Roma verso la Sicilia che attualmente costa ben 400 euro! Come immaginare un aumento dei flussi turistici verso la nostra Isola a tali condizioni? Dunque, in conclusione, la ricetta per una vera ripartenza consiste nel coinvolgere il Comune di Agrigento inserendolo in un contesto di pressione esercitato dall’Anci, al fine di ottenere ciò che è necessario ad una effettiva, e non effimera, ripartenza”.

Salita Madonna degli Angeli, punto nevralgico di quello che dovrebbe essere il salotto di Agrigento, la via Atenea.

Dopo la chiusura forzata, con tanta fatica e tantissimi problemi che si possono immaginare, riaprono non senza difficoltà le attività ristorative. Ad Agrigento riapre una storica trattoria sita nella scalinata Madonna degli Angeli, tanto amata anche dal sindaco Firetto. E quando si parla di Dario, la gastronomia diventa inscindibile.

Non mancano, però, gli incivili. In quella straordinaria scalinata abita anche un nutrito gruppo di extracomunitari, il quale, senza tanti preamboli, non esita un solo istante a gettare sacchetti di immondizia ad ogni piè sospinto.

Tale lerciume, purtroppo, non viene asportato e pertanto i ristoratori limitrofi devono avere a che fare con il fetore prodotto dalla sporcizia che certamente non è tanto gradito agli avventori.

Pubblichiamo le foto, il resto si commenta da solo.

di Giuseppe Moscato

Dopo gli elicotteri che hanno perlustrato in lungo e largo le campagne di Favara e delle città limitrofe, senza purtroppo alcun risultato, domani arrivano anche i sommozzatori a dar manforte nelle ricerche di Giuseppe Fallea, l’anziano ottantaquattrenne di Favara scomparso sette giorni fa.

I sommozzatori dei Vigili del Fuoco effettueranno le loro ricerche nel bacino idrico della diga San Giovanni in territorio di Naro. Si sta percorrendo ogni strada e nessuna possibilità viene tralasciata, tutte le piste vengono battute.  In questi giorni la taske force composta oltre che dai carabinieri, polizia, vigili del fuoco anche dalla protezione civile provinciale e dai volontari di diverse associazioni ha setacciato in lungo e largo le campagne intorno Favara, anche con l’ausilio degli elicotteri, ma dell’anziano nessuna traccia.

di Franco Pullara

Oggi, dopo lunghi giorni di confronto tra gli operatori ecologici e l’amministrazione comunale, nella persona dell’assessore al Bilancio, Maria Laura Maggiore, senza purtroppo arrivare a risolvere il problema del pagamento delle mensilità dovute ai lavoratori, questi ultimi hanno deciso di incrociare le braccia.

Il lenzuolo è troppo piccolo e nonostante tutta la buona volontà, l’amministrazione comunale è costretta, a causa dei minori trasferimenti finanziari della Regione, a scegliere se assicurare il pagamento degli stipendi ai dipendenti comunali o saldare le fatture al Raggruppamento delle imprese datore di lavoro dei netturbini.

Già giorno 11 scorso era stato programmato lo sciopero, poi revocato. L’amministrazione comunale ha cercato in tutti i modi di reperire i soldi, che dovrebbero essere nella piena disponibilità attraverso il pagamento della Tari.

Intanto, su un’attesa rispetto all’ultima bollettazione di Tari di 1,1milioni di euro, il Comune ha incassato circa 28mila euro, di questo verso si va inesorabilmente verso il collasso del servizio e ad un altro dissesto finanziario dell’Ente comune.

I primi ad essere preoccupati sono gli operatori ecologici, madri e padri di famiglia che hanno il diritto sacrosanto a ricevere puntualmente lo stipendio ad ogni mese. Ed è una situazione che dura ormai da anni, da troppo tempo rispetto ad una questione che doveva essere risolta nell’immediato.

Oggi, dicevamo, i lavoratori hanno incrociato le braccia e hanno deciso di astenersi dal lavoro fin quando non riceveranno tutti i pagamenti delle mensilità arretrate.

La sindaca di Favara, Anna Alba, ha avvisato il Prefetto per “l’arbitraria astensione dal lavoro” dei dipendenti dell’Ati che gestisce il servizio di igiene ambientale, sostenendo di essere in regola con i pagamenti delle fatture sui lavori effettuati. In estrema sintesi il Comune scarica le responsabilità sulle Ditte, datori di lavoro, che a loro volta puntano l’indice sul primo, intanto i lavoratori subiscono l’umiliazione di non ricevere gli stipendi.

Erano le prime luci dell’alba di questa mattina quando un tunisino 28enne a bordo della nave Moby Zaza che ospita attualmente 120 migranti in quarantena al largo di Porto Empedocle, si è gettato in mare.

Nonostante indossasse il giubbotto salvagente per l’uomo non c’è stato nulla da fare.

I connazionali stessi hanno fatto scattare l’allarme e la Capitaneria di Porto ha attivato le ricerche anche con un elicottero.

Ed è stato proprio un elicottero della Guardia di Finanza ad avvistare il corpo, ormai privo di vita, del giovane tunisino che, nel frattempo, il vento aveva fatto spostare verso San Leone.

La Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un fascicolo che adesso si trova nelle mani della Capitaneria di Porto e della Guardia di Finanza per le relative indagini.

Rinviata la prima sessione degli esami per conseguire l’idoneità professionale per l’attività di trasportatore di merci per conto terzi su strada nel settore dei trasporti nazionali ed internazionali a seguito delle prescrizioni in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Gli esami, rinviati a data da destinarsi, si dovevano svolgere entro il mese di maggio.

La decisione è stata comunicata dal settore Trasporti del Libero Consorzio agli interessati poiché gli esami per la loro modalità di espletamento non essere eseguiti a distanza. Agli interessati sarà successivamente comunicata con lettera raccomandata la data in cui si svolgeranno le prove.

Per partecipare alla prima sessione le domande di partecipazione dovevano pervenire entro il 30 marzo 2020. Anche gli aspiranti trasportatori che avevano già presentato una richiesta valida nella seconda sessione del 2019 sono stati inseriti d’ufficio nella prima sessione 2020 e potranno partecipare agli esami.

I candidati che supereranno gli esami potranno svolgere la professione di autotrasportatore di merci su strada in Italia e su tutto il territorio dell’Unione Europea.

Per ulteriori informazioni consultare il sito www.provincia.agrigento.it oppure contattare la Segreteria della Commissione d’esame all’indirizzo e-mail:  a.dimauro@provincia.agrigento.it  cell: 340/5946408.