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Il Tribunale di Messina ha condannato i 9 imputati dell’ultimo troncone del processo sul cosiddetto “Sistema Siracusa”, su una presunta rete di rapporti illeciti tra imprenditoria, magistrati, politici, avvocati e professionisti. Tra i condannati, a 2 anni di reclusione, vi è Denis Verdini, ex senatore di Forza Italia, prima imputato di illecito finanziamento ai partiti, e poi il reato è stato riqualificato in concorso in corruzione. Condannato anche l’avvocato Fabrizio Centofanti a 6 anni di reclusione. Poi 6 anni e 2 mesi a Giuseppe Mineo, ex giudice del Consiglio di Giustizia amministrativa della Sicilia. A 6 anni e tre mesi è stato condannato Gianluca De Micheli, a 7 anni Alessandro Ferraro, a 1 anni e 6 mesi Giuseppe Guastella, a 6 anni e 2 mesi Vincenzo Naso, a 6 anni e 5 mesi Salvatore Pace, a 6 anni e 9 mesi Mauro Verace.
La Procura di Messina è competente perchè tra gli indagati vi è stato il pubblico ministero di Siracusa, Giancarlo Longo, già condannato con sentenza definitiva. Le indagini si sono avvalse della collaborazione di due ex indagati, gli avvocati Piero Amara e Giuseppe Calafiore, che, per anni, avrebbero pilotato indagini e fascicoli per avvantaggiare loro clienti di peso come i costruttori siracusani Frontino.

Nonostante siano stati arrestati poco prima del voto per le elezioni Regionali in Sicilia, i due candidati Barbara Mirabella e Salvatore Ferrigno hanno ricevuto voti. Mirabella, ex assessore al Comune di Catania, ai domiciliari per l’ipotesi di reato di corruzione, è stata candidata con Fratelli d’Italia e ha raccolto 884 voti. Ferrigno, arrestato per voto di scambio politico-mafioso, candidato nella lista “Popolari e autonomisti”, ha incassato 41 voti.

I Carabinieri del Comando provinciale di Catania hanno eseguito oltre 30 misure cautelari a carico della cosca Santapaola-Ercolano. Dall’inchiesta, coordinata dalla Procura antimafia etnea, sono emerse recenti dinamiche e i vertici del clan. Si contestano i reati, a vario titolo, di associazione mafiosa e concorso esterno, estorsione, traffico di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi e munizioni e concorso in trasferimento fraudolento di valori, aggravati dal metodo mafioso. Riscontrate e documentate estorsioni a danno di imprenditori catanesi, un fiorente traffico di stupefacenti, il recupero crediti attraverso prestiti ad usura e l’intestazione fittizia di attività economiche. I proventi delle attività illecite sarebbero stati utilizzati sia per il mantenimento delle famiglie degli affiliati detenuti, sia reinvestiti in altre attività imprenditoriali infiltrando il tessuto economico catanese. Sequestrati beni per un valore complessivo di oltre 4 milioni di euro.

A Catania, nel quartiere Librino, un incidente stradale ha provocato la morte di due giovani di 29 e 20 anni, Fabrizio Storniolo e Carmelo “Meluccio” Rapicavoli, in sella ad una moto che, per cause in corso di accertamento, si è ribaltata in viale Nitta, in prossimità di una rotonda. Inutile si è rivelato il pronto soccorso prestato dai sanitari del 118. I Vigili urbani del Comando di Catania hanno effettuato i rilievi del caso per ricostruire l’esatta dinamica del sinistro.

A Palermo il questore, Leopoldo Laricchia, ha disposto la chiusura del pub “Don Chisciotte”, in via Candelai, nel centro storico, e ha sospeso la licenza. Il provvedimento è legato a un caso di intossicazione di due giovanissime di 14 e 12 anni alle quali nei giorni scorsi sarebbero stati somministrati alcolici. Le due ragazzine, poco dopo averli bevuti, sono state condotte in ospedale in stato di incoscienza, tanto da impedire alle due adolescenti di contattare i propri familiari. Al pub – come si legge in una nota della Questura – è contestata anche la mancata adozione di iniziative di soccorso, come telefonare per un’ambulanza o prestare aiuto.

Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano, a conclusione del giudizio abbreviato, ha condannato Pasquale Ciranna, 47 anni, di Favara, a 2 anni e 8 mesi di reclusione, ed ha assolto, “per non avere commesso il fatto”, la moglie Concetta Cammilleri, 36 anni. I due, difesi di fiducia dall’avvocato Sergio Baldacchino, sono stati imputati per essere stati sorpresi con 30 piante di marijuana in casa.

Tavola con errore
Tavola corretta

E’ stata approvata dal Consiglio comunale di Agrigento la proposta di deliberazione con cui è stato riconosciuto l’errore di trasposizione presente in una tavola “dei vincoli” dell’attuale Piano regolatore generale del Comune di Agrigento. L’assessore comunale ai Lavori pubblici, Gerlando Principato, spiega: “La prima richiesta da me avanzata al responsabile della pianificazione, l’architetto Sebastiano Dispensa, risale al 22 giugno 2022. Ho chiesto di prendere atto di un errore grafico presente in una tavola P3_3 ‘dei vincoli’ dell’attuale Piano regolatore generale del Comune di Agrigento, dove era presente la retinatura di un secondo depuratore inesistente nel territorio. Tale errore per anni ha vincolato i terreni presenti nella ipotetica fascia di rispetto dai depuratori dall’ipotesi di poter edificare per l’improprio vincolo di non edificabilità. Pertanto, con la presa d’atto dell’errore e l’accettazione della proposta da parte del Consiglio comunale, è restituita a una parte della popolazione della città la reale situazione del bene. Termina dopo più di 10 anni di attesa un’agonia di chi si è visto privato del proprio bene. Sono felice – conclude l’assessore Principato – di essere riuscito a far correggere un mero errore di trasposizione. E’ stata la segnalazione di un cittadino, che mi ha spiegato il problema di un terreno impropriamente vincolato, a farmi procedere con la verifica con i tecnici interni al Comune. Da tale verifica è stato chiaro immediatamente il problema risolto in 23 giorni. Con la buona volontà e il buon senso si riesce a dare ai cittadini le giuste risposte che meritano”.

Ad Agrigento, venerdì prossimo, 30 settembre, nella saletta rosa del foyer “Pippo Montalbano” del teatro Pirandello, alle ore 17:30, si svolgerà l’annuale cerimonia conclusiva del Pirandello stable festival di Mario Gaziano, che quest’anno conclude anche il variegato cartellone estivo dell’assessorato alla Cultura del Comune di Agrigento. In scaletta, tra l’altro, la premiazione della 11esima edizione del concorso poetico “Una poesia per Pirandello”, assegnata a Flora Lalli, di Roma, e a Gioacchino Logico, siculo – ligure. Poi il conferimento della 22esima edizione del premio internazionale “Pergamene Pirandello” a Zino Pecoraro. E poi l’assegnazione dei premi “Pirandello Artis Premium” riservati agli artisti che si sono resi protagonisti del Pirandello stable festival 2022. Il Pirandello Day sarà condotto dal direttore artistico Mario Gaziano, con gli interventi musicali del maestro Gioacchino Marrella. Regia televisiva di Diego Romeo.

I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Agrigento, nel corso di una ispezione in un’azienda che si occupa della raccolta e commercializzazione di uva, in contrada Grottarossa, hanno scoperto 8 lavoratori in nero, tra 4 romeni e 4 bengalesi, su 11 presenti, e poi hanno riscontrato gravi violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Multa complessiva per 52.000 euro. Il titolare dell’azienda, un uomo di 57 anni di Canicattì, è stato denunciato a piede libero alla Procura di Agrigento per mancata formazione e informazione dei lavoratori, di omessa sorveglianza sanitaria, di non aver fornito ai lavoratori i necessari dispositivi di sicurezza, e di non aver nominato gli addetti di primo soccorso, emergenza ed evacuazione. Sospesa l’attività.

Oggi è ufficiale, la Democrazia Cristiana è tornata grande.
Sono felice ed orgoglioso del risultato ottenuto a Castrofilippo, le persone dopo anni hanno creduto nel progetto della Democrazia Cristiana ricordando a tutti i valori che rappresenta, uno su tutti, la famiglia. Ci tengo a ringraziare il gruppo di amici operativi che mi circondano e soprattutto mi collaborano, ringrazio di cuore il commissario regionale Totò cuffaro per l’opportunità concessa. Con l’occasione faccio i più sentiti auguri al neo eletto consigliere regionale Carmelo Pace, augurando un buon lavoro.