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Ad Agrigento all’Hotel Baglio della Luna si è svolta la cerimonia del Passaggio della Campana del Lions Club Agrigento Host. Il neo Presidente Giuseppe Caramazza è subentrato all’uscente Barbara Capucci. Tra gli altri, sono stati presenti i dirigenti Lions regionali e provinciali Angelo Collura, Valerio Contrafatto ed Emanuele Farruggia. Degli interventi artistici si sono occupati il soprano Piera Grifasi e il maestro Antonio Cusumano. Si è proceduto all’investitura di un nuovo socio, il giovane dottor Giuseppe Castelli. Il neo presidente Giuseppe Caramazza, dopo aver presentato il nuovo segretario, Adriano Barba, il confermato tesoriere, Luigi Ruoppolo, ed il nuovo cerimoniere, Maria Di Pasquale, ha concluso così: “Chiedo ai soci del nostro club, ricchissimo di patrimonio umano e culturale, di testimoniare con il loro impegno la loro vicinanza al nuovo staff per conseguire gli ambiziosi traguardi che ci siamo prefissati. La nostra amata terra merita di essere migliorata ed ogni socio Lion è chiamato ad essere tale soprattutto in questo particolare momento storico, offrendo se stesso ed il proprio tempo per il raggiungimento degli obiettivi del Lions Club International”.

A Favara, nel convento di Sant’Antonio, si è svolta la prima riunione dello Sportello solidale “Fratelli tutti”. Hanno partecipato, e condiviso le finalità dello Sportello, numerose associazioni operanti in città. Il responsabile dello Sportello solidale “Fratelli tutti”, Angelo Airò Farulla, ha ringraziato e spiegato a tutti i presenti il motivo della costituzione dell’utile strumento a disposizione di quanti ne abbiamo la necessità. Airò Farulla ha ribadito: “Lo Sportello solidale “Fratelli tutti”, con sede nel Belvedere San Francesco, è stato istituito con il solo obiettivo di non lasciare nessuno da solo nel momento del bisogno”.

Quindici ragazze siciliane, a conclusione della scuola, hanno trascorso una breve vacanza in Spagna, e al rientro a casa, a Rosolini, in provincia di Siracusa, hanno scoperto di avere contratto il covid. La comitiva avrebbe rispettato tutte le norme di contenimento della pandemia, e le giovani sarebbero tutte vaccinate. Al rientro il tampone di tutto il gruppo si è rivelato positivo. Immediato è scattato l’isolamento domiciliare e i tamponi sono stati inviati al laboratorio del Policlinico universitario di Catania dove saranno processati per eseguire il sequenziamento e accertare se le ragazze abbiano contratto una delle varianti.

Fa discutere l’attività che la commissione Bilancio all’Ars sta portando avanti riguardo all’aumento delle indennità per i sindaci siciliani. All’interno dell’organismo parlamentare è arrivato il disco verde in questi giorni, ora la parola passa all’aula per l’eventuale approvazione definitiva del testo.
I maggiori costi con tagli ai bilanci
In realtà quel che fa discutere non è in sé l’aumento dell’indennità, che alla tirata dei conti non è poi così oneroso rapportandolo poi alle enormi responsabilità che hanno gli amministratori. Il problema vero è che questa norma impone che la ricerca di questi adeguamenti vada fatta tagliando altre spese. Tanto per intenderci, le ulteriori spese dello stipendio non saranno liquidate dal governo regionale. I sindaci dovranno ricercarli all’interno del bilancio comunale. Quindi dovranno inevitabilmente tagliare le spese in altri capitoli.

Nel centrodestra tanti mugugni
Pare che all’interno della maggioranza di centrodestra che sostiene il presidente della Regione Nello Musumeci si sta discutendo aspramente. Ci sarebbero dei conflitti (e questa non è certamente un novità) che stanno creando non pochi malumori su tale scelta. Il voto d’aula, quindi, non è assolutamente scontato.
Gli aumenti più consistenti nei Comuni sotto i mille abitanti
Questo aumento dell’indennità lieviterà a seconda della grandezza del Comune amministrato. I maggiori aumenti sono destinati ai primi cittadini che governano comunità al di sotto dei mille abitanti, e si parla di circa 500 euro. Al momento il loro stipendio supera di poco le mille euro e da tempo c’è un gran polverone su questo: si dice da più parti che l’indennità sia troppo bassa a fronte delle difficoltà e delle responsabilità da affrontare.

Ai primi cittadini che governano Comuni tra i mille e i 3 mila abitanti arriverebbero aumenti di circa 300 euro, e si attesterebbe sullo stesso livello dei colleghi con comunità al di sotto dei mille abitanti. Quasi 400 euro invece l’aumento previsto per i sindaci che governano paesi tra i 3 e i 5 mila abitanti.

Incidente autonomo, al terminal degli autobus di piazzale Rosselli, ad Agrigento dove una ragazza ha perso il controllo della sua auto ed è finita in una aiuola, sbattendo contro una palma.
mal ragazza ha sbattuto la testa ed è rimasta ferita. Subito trasportare all’ospedale San Giovanni di Dio, dove i medici hanno riscontrato diversi traumi.
Vigili e polizia sul posto, per accettare la dinamica dell’incidente

 

Terribile mortale incidente stradale nella notte in provincia di Catania. Un doppio schianto si è verificato a Caltagirone, nei pressi dell’ospedale Gravina. A scontrarsi, per cause ancora in corso di accertamento, quattro mezzi, una moto di grossa cilindrata, due scooter e una Fiat Panda. Il bilancio è di un morto e quattro feriti. A perdere la vita sul colpo è stato un giovane di 20 anni, un altro giovanissimo ferito sarebbe in gravi condizioni.

Pare che i ragazzi coinvolti stessero festeggiando l’Italia Campione d’Europa. Ma non la vittima, almeno secondo alcune prime testimonianze. Gli agenti del locale Commissariato stanno ricostruendo la dinamica.

Un emendamento al decreto “Sostegni bis”, all’esame del Parlamento, scioglie la Camera di Commercio del sud-est della Sicilia, sganciando le Camere di Siracusa e Ragusa da quella di Catania, associandole a quelle delle province di Caltanissetta, Agrigento e Trapani. Nel merito interviene polemica ConfIndustria Sicilia, che afferma: “Risulta incomprensibile che, per assecondare le richieste di due province, ossia Siracusa e Ragusa, e consentire loro di scindersi da Catania, si sia scelto di accorparne ben 5, coinvolgendo Agrigento, Caltanissetta e Trapani, distanti da Siracusa e Ragusa non solo geograficamente ma anche dal punto di vista economico e sociale. Tra l’altro i numeri dell’eventuale nuova SuperCamera a cinque consegnerebbero la sede legale dell’ente a Trapani, distante 350 chilometri da Ragusa e 260 da Siracusa, scontentando di fatto tutti e cinque i territori. Facciamo appello affinché si avvii immediatamente una fase di reale e leale confronto per arrivare a una soluzione condivisa e utile per il sistema delle imprese”.

“La Sicilia, negli anni passati, è stata tra le prime regioni italiane a puntare sul turismo ferroviario con ottimi risultati: non ci spieghiamo perché ad oggi, in piena stagione estiva, la Regione ha programmato nessun servizio in treno storico nel territorio”.

Ad esprimere preoccupazione per la mancata organizzazione di servizi turistici in treno storico in Sicilia sono le Associazione TrenoDOC di Palermo e Ferrovie Kaos di Agrigento, che da anni collaborano con la Fondazione FS nella promozione del turismo ferroviario.

“I risultati ottenuti in passato – si legge in una nota congiunta – sono ottimi, e avevano addirittura proiettato la Sicilia tra le prime regioni italiane per numero di servizi/treno programmati. In particolar modo, la Ferrovia dei Templi Agrigento – Porto Empedocle, una delle 10 linee turistiche italiane, tra le più ambite dai turisti stranieri essendo l’unico esempio in Europa di linea ferroviaria che attraversa un parco archeologico di fama mondiale, rischia per la prima volta dalla sua riapertura, di rimanere priva di traffico. Si tratterebbe dell’unico caso in Italia di ferrovia turistica, riaperta nel 2014 a questo scopo, a non essere attraversata da nessun treno”.

“Numerosi tour operator – si legge ancora – comitive di turisti e semplici appassionati, ci hanno contatto per avere notizie sulla ripartenza dei treni storici e turistici in Sicilia, analogamente a quanto sta accadendo nel resto d’Italia, per poter tornare a viaggiare sulla Ferrovia del Barocco (Siracusa – Ragusa), sulle linee costiere (tirrenica e ionica) e nel trapanese. Ad oggi, l’Assessorato al Turismo della Regione Siciliana non ha programmato nulla nonostante la stagione turistica sia già iniziata da alcune settimane”.

“Chiediamo all’Assessore al Turismo della Regione Siciliana Manlio Messina di predisporre al più presto un programma di treni turistici per venire incontro alle esigenze degli operatori e dei turisti, oltre che per garantire a tutti i siciliani un modo intelligente di conoscere il territorio. In tal senso le nostre associazioni sono disponibili a fornire il massimo supporto ai tecnici della Regione per predisporre un programma di buon livello per salvare la stagione ”, conclude la nota delle Associazioni TrenoDOC e Ferrovie Kaos.