Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 119)

“Siamo pienamente soddisfatti dell’esito dell’operazione che si è svolta qualche ora fa con la quale è stata sgominata una banda di delinquenti extracomunitari che teneva in ostaggio parte del nostro centro storico”. 

Ad esprimere soddisfazione e gratitudine alle forze dell’ordine è il Capogruppo della Lega, Nuccia Palermo, che da mesi denunciava e chiedeva l’intervento della politica per procedere al monitoraggio e alla bonifica del centro storico di Agrigento ormai in alcune zone all’abbandono. Diverse sono state, infatti, le richieste di convocazione di consiglio straordinario  in tema di sicurezza periodicamente proposte da Nuccia Palermo e mai evase dall’ Ufficio di Presidenza del Comune di Agrigento. 

“Dopo tante richieste ho preferito – scrive il Capogruppo Palermo – baipassare un consiglio palesemente ingessato e poco produttivo e scrivere formale pec di intervento al Prefetto di Agrigento. I fatti oggi dimostrano che fortunatamente ad una politica latitante si sostituisce la professionalità dei nostri uomini delle forze di polizia”.

Il Sindaco di Aragona Giuseppe Pendolino e l’assessore con delega all’Ecologia Francesco Morreale avvisano i cittadini che non è stato ancora riaperto l’impianto di compostaggio gestito dalla società “Raco S.r.l.” di Catania, dove conferisce Aragona. A tal proposito, allo scopo di fronteggiare tale inconveniente e sopperire all’emergenza, l’amministrazione comunale ha stilato un nuovo calendario di raccolta dei rifiuti che sarà in vigore fino al prossimo 27 aprile. 

Domani, mercoledì 24 aprile, è prevista la frazione umido-indifferenziato-vetro. Giovedi’, 25 aprile, non si effettuerà la raccolta perché è festivo. Venerdì 26 aprile, 

invece, si differenziano carta e cartone. Sabato, 27 aprile, sarà raccolto il rifiuto indifferenziato. Il servizio riprenderà regolarmente lunedì 29 aprile con il conferimento previsto in calendario. Il sindaco Giuseppe Pendolino e l’assessore comunale all’Ecologia, Francesco Morreale, ringraziano i cittadini per la collaborazione scusandosi per il disagio causato. 

Prosegue inesorabile il fenomeno erosivo a danno della spiaggia e del boschetto di Eraclea Minoa. Claudio Lombardo, coordinatore dell’associazione ambientalista “MareAmico” di Agrigento, ha diffuso un video testimonianza, e spiega: “Pasqua di passione per la spiaggia di Eraclea Minoa. La mareggiata di scirocco ha inferto ulteriori ferite a ciò che resta del boschetto. Probabilmente ora il burocrate di turno proverà a chiudere nuovamente le strade di accesso alle spiagge, ma Eraclea invece ha bisogno di aiuto concreto ed interventi urgenti. La natura non aspetta sicuramente la ‘Via’, la valutazione di impatto ambientale, sul progetto approvato dalla Regione. Eraclea Minoa è agonizzante! Prima dell’estate debbono partire i lavori finanziati, ed anche gli operatori turistici del luogo non possono essere lasciati soli a contrastare la forza del mare”.

Il movimento culturale “Il centro storico di Agrigento” in occasione delle Festività Pasquali ha lanciato un’iniziativa volta al rispetto e alla valorizzazione delle tradizioni popolari locali. Le famiglie agrigentine sono state invitate a preparare un agnello pasquale casalingo e poi ad inviare la foto alla pagina Facebook de “Il centro storico di Agrigento”. La foto che avrebbe ottenuto più like, ovvero “mi piace”, avrebbe vinto un goloso premio offerto dallo studio medico di ortopedia e fisioterapia del dottor Giuseppe Nocera in via Picone 31 ad Agrigento. Ebbene, il premio è stato consegnato alla famiglia di Gaetano Alonge di Favara, per aver realizzato artigianalmente “l’agnello”. Al bar Don Bosco a consegnare il premio alla famiglia Alonge sono stati i membri de “Il centro storico di Agrigento”, Mattias Lo Pilato e Sara Gallo, in presenza degli sponsor Giuseppe Nocera e della moglie Gabriella Costantino. Lo stesso Mattias Lo Pilato commenta: “Ringrazio di vero cuore quanti hanno partecipato al nostro concorso, ringrazio ancora una volta Sara Gallo per l’impegno che ha profuso nella riuscita del concorso, speriamo di mandare avanti altre iniziative di valorizzazione e promozione del nostro territorio”.

Ad Agrigento, al Villaggio Mosè, al PalaCongressi, da domani mercoledì 24 aprile a mercoledì primo maggio, in occasione della fiera Agrigento Expo, sarà allestita una mostra tematica intitolata “Akrasauro”, con una esposizione di fossili e riproduzioni in scala reale dei famosi rettili preistorici. La mostra, arricchita dalla presenza tra l’altro di un teschio di spinosauro ed organizzata da Luca Castronovo in collaborazione con Mario Pardo, è rivolta a grandi e piccoli. L’ingresso costa 2 euro. Per altre informazioni visitate il sito web www.akrasauro.com o la pagina Facebook dedicata.

Ad Agrigento domani mercoledì 24 aprile in piazza Pirandello, innanzi al Municipio, alle ore 11:30 sarà impegnato in conferenza stampa l’ex consigliere comunale di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, coordinatore del movimento Mani Libere. Di Rosa annuncia che interverrà su tematiche attinenti al Piano regolatore generale e ad una recente sentenza del Cga. Di Rosa non precisa esattamente di quale sentenza si tratti, paventando solo che da tale sentenza deriverà il dissesto finanziario del Comune di Agrigento.
Supponiamo noi che si tratti della sentenza del Consiglio di giustizia amministrativa numero 255 del 2019, tramite cui il Cga per la Regione Sicilia, in riforma di una precedente sentenza del Tar ed accogliendo le tesi dell’avvocato Salvatore Falzone, ha dichiarato illegittime ben 7 pratiche di espropriazione per pubblica utilità, condannando il Comune e lo Iacp di Agrigento alla restituzione dei fondi espropriati ai ricorrenti, ripristinandoli come in origine, oppure riconoscendo a favore dei ricorrenti il valore venale del terreno al momento dell’emanazione, aumentato del 10%, a titolo di danni morali, nonché il 5% del valore dell’immobile, a titolo di occupazione illegittima, dovuta per ogni anno di occupazione illegittima (per la durata circa di 20 anni). Le opere realizzate dagli enti in questione riguardano la costruzione di 266 alloggi popolari, 10 alloggi di edilizia convenzionata, diverse opere di urbanizzazione e attrezzature sportive in località Fontanelle.

La segreteria provinciale della Uil di Agrigento plaude all’operazione di quest’oggi, denominata “Piazza Pulita”, che ha fermato lo spaccio e la vendita di droga nel centro storico della città.

“Un grazie doveroso ai carabinieri e agli organi inquirenti che con questa operazione hanno fermato il flusso di morte. Abbiamo appreso pure dei metodi violenti nel mettere sul mercato e vendere la droga. Gli arresti dei migranti dimostrano che nelle vie del centro spesso questi giovani non si integrano e diventano terminale finale di organizzazioni criminali dedite solo al business delle sostanze stupefacenti.

Siamo certi che questa operazione di bonifica darà una sterzata alle Vie Vallicaldi, Boccerie, etc, auspicando che possano diventare simbolo di legalità e rinascita, e lanciare messaggi positivi e retti per i giovani agrigentini.

Le forze dell’ordine devono continuare a reprimere il fenomeno droga e a setacciare il territorio affinchè questa minoranza sia debellata definitivamente.

La Uil agrigentina appoggia e incoraggia il ripristino della legalità e la massiccia opera di prevenzione da parte delle Istituzioni che inizia dalle scuole, dalle associazioni e dalle buone prassi contro questa strada che è solo morte e disperazione per intere generazioni.”

E’ stato riattivato, presso il Genio Civile di Agrigento, il tavolo interdipartimentale finalizzato alla ricognizione del sistema ipogeico che attraversa il sottosuolo della città dei templi.  Il tavolo, in virtù di apposito provvedimento del Dipartimento Regionale Tecnico, sarà coordinato dal Capo del Genio Civile di Agrigento, Rino La Mendola, e si comporrà dei rappresentanti del Commissario del Governo per l’emergenza idrogeologica, del Comune di Agrigento, del Corpo Regionale delle Miniere, della Curia Arcivescovile di Agrigento, dei Dipartimenti Regionali della Protezione Civile e dell’Ambiente, del Libero Consorzio dei Comuni della Provincia, del Parco della Valle dei Templi e della Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali di Agrigento.

“Entro la prima decade di maggio, insedieremo il tavolo presso l’Ufficio del Genio Civile, afferma La Mendola, riprendendo il lavoro già avviato nel 2010 e poi successivamente interrotto. In occasione dell’insediamento, registreremo le attività già avviate dal Comune e dallo stesso Genio Civile, valuteremo i percorsi per il reperimento delle risorse necessarie e concorderemo, con i componenti del tavolo, un cronoprogramma per georeferenziare tutti gli imbocchi degli ipogei, avviare il rilievo del sottosuolo della città dei templi ed individuare le zone  che manifestano segni di dissesto e che sono pertanto da consolidare. Dopo la conclusione di dette attività, verranno redatti i progetti  ed individuate le risorse necessarie per  eseguire i lavori”.

“L’obiettivo finale, continua il Capo del Genio Civile, è dunque quello di mettere in sicurezza le costruzioni che sorgono sulle cavità del sottosuolo Agrigentino e di riaprire, almeno per alcuni tratti, gli stessi ipogei ai turisti, trasformando così un problema in una nuova risorsa che, unitamente ai tanti lavori che si realizzeranno presto per riqualificare gli spazi pubblici della città antica, potrebbero attrarre i tanti turisti di transito che oggi  visitano la valle e ripartono, che verrebbero così trasformati in turisti stanziali, portatori di interessi economici diffusi, fondamentali per l’economia agrigentina”.

Informazioni utili sugli ipogei:

Gli ipogei agrigentini  sono dei cunicoli  sotto l’antica Akragas, scavati, secondo Diodoro Siculo, dagli schiavi cartaginesi catturati dagli Acragantini dopo la battaglia di Imera del 480 A.C., per raccogliere le acque piovane filtrate in profondità e per creare quindi una rete idrica sotterranea che potesse soddisfare le necessità della città. Nel tempo tali ipogei, il cui sviluppo altimetricamente segue il contatto tra il letto delle calcareniti superficiali ed il tetto della prima  intercalazione argillosa, hanno assunto la funzione di raccogliere  le acque  meteoriche filtrate in profondità  (acque sotterranee), convogliandole verso valle. Ciò, di fatto,  riduceva notevolmente la quantità di acqua  che permeava in profondità sino a raggiungere le argille di base, minimizzando i fenomeni  di plasticizzazione di suddette argille  e scongiurando conseguentemente i rischi di scivolamento a valle del  superiore banco di calcarenite su cui sorge  il centro storico.

Gran parte di suddetti  ipogei  sono stati purtroppo manomessi e addirittura interrotti, negli anni ‘60,  durante la costruzione di una serie di palazzine ai margini del centro storico. A causa di ciò, oggi  la rete idrografica sotterranea, non solo non  riesce a drenare le acque meteoriche filtrate nelle calcareniti verso valle, ma determinano ulteriori rischi per il progressivo crollo delle volte degli stessi cunicoli  che si avvicinano sempre più alla superficie, con il rischio di procurare il cedimento dei terreni di fondazione degli edifici  sovrastanti.

Oggi ,  è  certamente difficile, se non impossibile, il ripristino della rete di drenaggio sotterranea, che sarebbe indispensabile per  alleggerire il  versante su cui sorge  gran parte della città antica, ma è ancora possibile il consolidamento dei tratti della rete ipogeica, che manifestano segni di instabilità, rischiando di compromettere la stabilità delle costruzioni soprastanti, così come è possibile  aprire alcuni tratti della rete sotterranea ai turisti.  Per questo motivo, l’Ufficio del Genio Civile ha proposto al Dipartimento Tecnico la riattivazione del tavolo, che si insedierà entro la prima decade del mese di maggio.

 

Nonostante fosse in regime di detenzione domiciliare avrebbe ricevuto in casa alcune persone violando evidentemente le prescrizioni previste dalla misura degli arresti domiciliari cui era sottoposto.

Per questo motivo era finito in manette due giorni addietro Antonino Mangione, 38 anni di Raffadali ma residente ad Agrigento.

Arresto che, nella giornata di ieri, è stato convalidato dal Gip del Tribunale di Agrigento: “Sono venuti a farmi gli auguri di Pasqua” avrebbe detto Mangione al giudice durante l’interrogatorio di garanzia.