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I centri di accoglienza e detenzione in Libia, e i reati legati al traffico di esseri umani: i poliziotti della Squadra Mobile di Agrigento, capitanati da Giovanni Minardi e coordinati dalla Procura di Palermo, hanno sottoposto a stato di fermo di indiziato di delitto tre extracomunitari.

Sono contestati, a vario titolo, i reati di associazione a delinquere, tratta, violenza sessuale, omicidio e altro. E per la prima volta, nell’ambito dell’immigrazione, è contestato il reato di tortura, di recente introduzione.

Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Agrigento, in occasione dell’inizio dell’anno scolastico, ha già attivato, in tutta la provincia, numerosi servizi di prevenzione e di controllo nei pressi degli istituti scolastici, nell’ambito dell’operazione cosiddetta “Scuole sicure”, tra pattuglie con automobili e appiedate, e servizi in “borghese”. Sono in corso altresì specifici servizi di contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, nelle fasce orarie più sensibili e, in orario notturno, di prevenzione contro i reati di tipo predatorio o gli atti vandalici ai danni delle scuole. Massima attenzione sarà anche rivolta agli aspetti legati al fenomeno del “bullismo”, e in generale a tutela delle vittime di violenza di genere, e ciò anche in relazione alla recente adozione del nuovo “codice rosso”. È stato già rilevato dai militari, nel corso dei primi servizi svolti, particolare gradimento da parte dei giovani per la loro presenza rassicurante. Anche nel corso del nuovo anno scolastico, su tutto il territorio della provincia si svolgeranno, inoltre, le conferenze sulla legalità che saranno scolte dai capitani dei Carabinieri, comandanti delle Compagnie di Agrigento, Sciacca, Licata, Cammarata e Canicattì, ognuno per il proprio territorio di competenza.

Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha disposto un riesame della documentazione inerente l’erogazione del contributo finanziario per il 2018 alla Fondazione “Leonardo Sciascia” di Racalmuto. Il sindaco di Racalmuto, Vincenzo Maniglia, presidente della Fondazione “Sciascia”, ha impugnato carta e penna, e in una lettera di replica a Musumeci così ha scritto: “L’amministrazione della Fondazione Sciascia è stata sempre improntata al puntuale rispetto delle norme e all’oculatezza del buon padre di famiglia, presentando di volta in volta, agli organi competenti, tutta la documentazione richiesta. Esprimo profondo stupore e grande amarezza. In merito al contributo assegnato per il 2018, la documentazione di rito è stata regolarmente trasmessa ed acquisita al protocollo dell’assessorato regionale Beni culturali il 22 febbraio scorso. Tale documentazione, a richiesta dell’assessorato, è stata rimodulata, integrata e ripresentata così come richiesto, e poi depositata negli uffici dell’assessorato. Si precisa che il contributo non è stato ancora erogato”.

A Palermo la Polizia di Stato ha eseguito tre misure cautelari per trasferimento fraudolento di valori e concorrenza sleale, aggravati dall’aver agito con metodo mafioso e dall’aver favorito Cosa Nostra, a carico dei fratelli Giuseppe e Nunzio Serio, di 40 e 42 anni, e di Filippo Raneri, 33 anni. I fratelli Serio, già in carcere, ritenuti dalla Squadra Mobile fedelissimi dei boss Lo Piccolo, avrebbero imposto ai ristoranti di Mondello e Sferracavallo le forniture dell’azienda “Frutti di mare Cardillo”, intestata in modo fittizio a una loro cugina ma nella loro disponibilità. I due fratelli Serio si sarebbero presentati ai ristoratori e avrebbero imposto, anche con minacce, i loro prodotti. Minacciati sarebbero stati anche i fornitori che avrebbero tentato di vendere i frutti di mare nella zona ritenuta dai Serio di loro esclusivo monopolio.

Secondo quanto risulta all’assessorato regionale alla Sanità, al 31 dicembre 2018 sono 1.865 in Sicilia i bambini, nati dal 2013 in poi, che non sono coperti dai vaccini. Il 95,8%, invece, ha ricevuto regolarmente l’esavalente (96%) e l’anti-morbillo (95,6%). Più nel dettaglio, per i nati dal 2013 in poi, su 44.277 bambini, i vaccinati con l’esavalente sono quasi 42.500, e poco meno quelli sottoposti all’anti-morbillo. Tra i vaccini non inseriti nel calendario regionale, il 45,8% della platea, oltre 20mila bambini, ha eseguito il “rotavirus”. La Sicilia inoltre è seconda sola alla Puglia per numero di vaccini contro la varicella con una percentuale più che doppia rispetto alla media nazionale.

A Mazara del Vallo, in provincia di Trapani, un gruppo di adolescenti ha aggredito la notte tra sabato e domenica un sacerdote e il fratello di lui, “colpevoli” (tra virgolette) di avere rimproverato i ragazzini per urla e schiamazzi durante la notte in strada. Il prete, don Antonino Favata, cappellano dell’ospedale Abele Ajello, non ha subito ferite. Il fratello ha diverse escoriazioni. Entrambi si sono recati al pronto soccorso e poi dai Carabinieri per sporgere denuncia. Lo stesso sacerdote ha scritto su Facebook: “Un gruppo di 12-15enni, dopo essere stati invitati ad andare via perchè facevano schiamazzi ed altro, aggrediscono mio fratello pestandolo in maniera feroce e continua, scaraventandolo a terra. Mi precipito fuori per sedare la rissa ma nel frattempo il branco aveva chiamato aiuto: in circa 15 ragazzi hanno continuato a prendere a calci e pugni mio fratello e me in maniera feroce ed incontrollata”.

Giovanni Immordino è stato nominato presidente dell’Ordine degli Avvocati di Palermo, a seguito delle dimissioni del presidente Giuseppe Di Stefano, e poi dei consiglieri Accursio Gallo e Maurizio Argento. Dopo la ricostituzione del plenum con il subentro degli avvocati Raffaella Geraci, Maria Carla Grimaldi e Daniele Solli, il Consiglio ha proceduto alla nomina oltre che del nuovo presidente anche di Luisa De Giacomo, nuovo vicepresidente vicario, e Filippo Costanza, nuovo tesoriere.

I Carabinieri della Compagnia di Sciacca, nelle scorse ore, hanno arrestato Salvatore Foresta, 49 anni, disoccupato, oririnario di Menfi.

L’arresto è avvenuto in esecuzione del provvedimento emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Palermo.

L’uomo deve scontare una pena di un anno, in regime di detenzione domciliare, per un tentato furto aggravato che l’uomo avrebbe commesso nel 2016 a Sciacca.

Un 14enne agrigentino è stato segnalato alla Prefettura di Agrigento quale assuntore di sostanze stupefacenti dopo esser stato pizzicato davanti una scuola a fumare uno spinello con un amico prima del suono della campanella.

E’ accusato ad Agrigento dove gli agenti della sezione Volanti, impegnati nel progetto “Scuole Sicure” con la collaborazione dei dirigenti scolastici, lo hanno sorpreso. Saranno diversi i controlli che verranno effettuati negli edifici scolastici: nel mirino dell  forze dell’ordine il contrasto alla droga e a fenomeni quali quello del bullismo o razzismo.