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In data 7 Luglio 2021, a Lampedusa la Polizia di Stato ha proceduto all’arresto di cinque cittadini extracomunitari tutti di nazionalità tunisina poiché, destinatari di decreto di respingimento, rientravano in Italia entro i previsti tre anni dall’effettivo rimpatrio.

Gli arrestati, come disposto dal Magistrato di turno, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari da personale della Squadra Mobile di Agrigento presso l’Hot-Spot di Lampedusa.

” Il Comune di Agrigento ha una convenzione  con l’Università di Palermo, grazie alla quale, fino al 2023, è possibile offrire agli studenti univeristari dell’ateneo palermitano,  la possibilità di svolgere il tirocinio curriculare presso il nostro Comune”
A parlare il Consigliere Zicari, che prosegue,
” Ieri sera con i miei colleghi abbiamo approvato un atto di indirizzo di cui sono prima firmataria, volto ad individuare un dirigente per ogni settore della nostra Amministrazione, che possa formulare le proposte di tirocinio e coordinare gli studenti.
In particolare nei settori dell’urbanistica e della progettazione europea, pensiamo che questa possibilità, a costo zero per l’ente, possa essere una ottima opportunità tanto per la formazione degli studenti, quanto per i nostri uffici che gioverebbero della collaborazione di energie giovani e fresche.

Tra l’altro con questo atto, ribadiamo con coerenza la nostra posizione di vicinanza ad Agrigento sede universitaria.”

Giovane 15enne alla guida del suo scooter, perde il controllo del mezzo, e sbalza dalla sella, finendo sul manto stradale.
È successo in contrada Cannelle a Porto Empedocle. Nell’urto ha perso il casco, forse allacciato male ed è rimasto a terra privo di sensi. È stato trovato così dai vigili del fuoco di Agrigento, che erano impegnati in un intervento di caduta di cornicione e appena si sono accorti del ragazzo hanno prestato i primi soccorsi. Poi il giovane è stato trasportato all’ospedale San Giovanni di Dio, dove hanno riscontrato diversi traumi, ma non è in pericolo di vita

 

 

L’amministrazione comunale di Agrigento, presieduta dal sindaco, Franco Miccichè, ha provveduto già al mattino di ieri giovedì 8 luglio a bonificare l’area antistante l’isola ecologica di “Fondacazzo”. Sono state rimosse 8 tonnellate di rifiuti, impiegando 4 operai dalle ore 12 alle 15:30, una pala meccanica, un tir e un automezzo con sollevatore. Da oggi, venerdì 9 luglio, l’isola ecologica di “Fondacazzo” è a disposizione degli utenti dalle ore 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, e si potrà conferire secondo il calendario della raccolta porta a porta. Gli ingombranti possono essere conferiti tutti i giorni tranne la domenica. Il sindaco Miccichè ricorda che lunedì scorso 5 luglio è stata chiusa l’isola ecologica di piazzale Ugo La Malfa, e ieri mattina è stata tolta anche la recinzione. Miccichè aggiunge: “Invito i miei concittadini a non depositare più nulla nell’area di piazzale Ugo La Malfa. A breve sarà potenziato il servizio di video sorveglianza”.

Ad Agrigento tra Villaggio Mosè e San Leone, lungo via dei Fiumi, è avvento un incidente autonomo a causa della guida in stato di ebrezza del conducente. Sul posto sono intervenuti gli uomini della polizia, i carabinieri ed anche il personale sanitario. Uno dei due all’interno dell’abitacolo è stato trasportato all’ospedale San Giovanni di Dio per le cure del caso ma non sarebbe in pericolo. Per il conducente positivo all’alcol test è scattata la denuncia.

 

 

 

Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Agrigento, Micaela Raimondo, a conclusione del giudizio abbreviato, e quindi concedendo lo sconto di pena di un terzo, ha inflitto 3 anni di reclusione ciascuno a Constantin Toderita, 45 anni, e a Petru Poenaru, 42 anni, entrambi originari della Romania, imputati di un violento pestaggio a Canicattì, per futili motivi, a danno di un loro connazionale, ferito gravemente, ricoverato in ospedale in prognosi riservata per fratture e lesioni, adesso costituito in giudizio come parte civile, ed al quale è stato riconosciuto il risarcimento.

Il Tribunale dei minorenni ha assolto il minorenne di Agrigento, all’epoca dell’ipotesi di reato, imputato di omicidio stradale a seguito della morte, il 9 agosto del 2018, di Sofia Tedesco, 16 anni, anche lei di Agrigento, sulla sella dietro di lui a bordo di un ciclomotore che si ribaltò in via Chimento, al confine tra Agrigento e Favara. Lui sarebbe stato alla guida del due ore senza patente, e peccando di eccesso di velocità. Pertanto adesso proseguono le indagini, già sostenute dai Carabinieri, alla ricerca del conducente dell’automobile pirata che avrebbe provocato il sinistro mortale, come emerso da un’apposita perizia. L’imputato assolto è difeso dall’avvocato Gianluca Sprio.

A Montallegro i Carabinieri hanno denunciato alla Procura per stalking un uomo di 30 anni, già noto alle forze dell’ordine, allorchè, dallo scorso 21 febbraio quando si sono separati, avrebbe molestato, con pedinamenti e scritte ingiuriose sui muri di Montallegro, l’ex convivente, di 23 anni, che, stanca delle vessazioni, si è rivolta ai Carabinieri. La vigilanza dei militari proseguirà, a tutela della donna.

L’avvocato Giuseppe Scozzari ha discusso innanzi al Tribunale del Riesame il ricorso a favore di suoi tre assistiti, Angelo Piero Cutaia, 51 anni, direttore amministrativo di Girgenti Acque, Gian Domenico Ponzo, 54 anni, direttore generale della stessa società, e Calogero Patti, 53 anni, dipendente, indagati nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “Waterloo” ruotante intorno alla società Girgenti Acque. L’avvocato Scozzari ha eccepito che non ricorre l’ipotesi del reato di associazione a delinquere allorchè i tre indagati non hanno avuto alcun legame con il presidente di Girgenti Acque, Marco Campione. Eventuali intercettazioni a sostegno dell’accusa risalgono a parecchi anni addietro, e dunque non giustificano misure cautelari, e, peraltro, sono prescritte

L’imbarcazione e i corpi dei 9 migranti dispersi nel naufragio dello scorso 30 giugno, verificatosi tra Lampedusa e l’isolotto di Lampione, sono stati localizzati a 90 metri di profondità dalla Guardia Costiera.

La Procura di Agrigento ha disposto che vengano realizzate delle foto e delle video-riprese del relitto e dei corpi in modo da avere tutte le informazioni utili alle indagini, considerato che è stata aperta un’inchiesta per il naufragio e per favoreggiamento all’immigrazione clandestina.

Le ricerche, con il robot della Guardia costiera, erano iniziate lo scorso martedì, e tanti erano stati i tentativi, tutti vani fino a questo pomeriggio, quando si è scoperto che il relitto si trovava molto più in basso rispetto a come si riteneva. Non a 60, 70 metri bensì a 90.

Dalle prime riprese fatte sul relitto si conferma la presenza di 9 cadaveri, 8 sul fondale e uno all’interno dello scafo. Tra questi 7 donne di cui una incinta.

Il recupero sarà un’operazione assai complessa, dai costi elevati, – hanno fatto sapere dalla Procura di Agrigento  – e serviranno le autorizzazioni del Governo