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 Intensa “attività diplomatica” del sindaco Lillo Firetto che nel pomeriggio di oggi ha incontrato ufficialmente l’assessore alla Cultura della città catalana di Valls, Marc Ayala, e la vice presidente della “Colla Vella”, Lurdes Quintero. Il numeroso gruppo di Valls, (279 persone presenti in città), che al “Mandorlo in fiore” partecipa con i “Pilar” e i “Castells”, le incredibili torri umane patrimonio Unesco, ha voluto donare al primo cittadino una riproduzione in miniatura di un “castell” di undici metri. Successivamente il sindaco intervistato dalla Tv della Catalunya, dopo aver parlato del grande interesse suscitato tra la popolazione agrigentina, delle esibizioni della Colla Vella, ha spiegato il significato autentico della manifestazione che da 73 anni promuove il messaggio di pace e di fratellanza tra i popoli.

Sempre nel pomeriggio Firetto ha pure ricevuto il funzionario governativo cinese della Provincia di Hunan, Lin Hua che guida la delegazione del “Jinzhou Group” al “Mandorlo” in rappresentanza delle minoranze etniche della Cina del Sud. Quest’ultimo ha invitato Firetto in Cina, non solo per incrementare gli scambi culturali ma anche per sviluppare nuovi rapporti commerciali e imprenditoriali tra le due province.

A sorpresa nella delegazione anche Qiu Guangjin ceo della Tv cinese HNTV che ha confermato al sindaco come l’emittente stia  mandando in onda immagini e servizi in tutta la Regione meridionale con un grande ritorno di immagine e di promozione per la città dei templi, basti pensare che le immagini della Fiaccolata sono state viste da 18 milioni di persone.

Le segreterie provinciali della Cgil, Cisl e Uil intervengono sulla probabile chiusura di corsi universitari al Cua di Agrigento.

Intervenute con un comunicato dichiarano: “Siamo veramente stanchi e preoccupati per il tono e gli accadimenti di queste settimane rispetto all’obiettivo che, solo in teoria, dovrebbe essere comune, ovvero quello di  cercare di salvaguardare l’esistenza del  CUPA.

Noi siamo fermi alla nomina del Prof. BUSETTA ed alle sue “dichiarazioni programmatiche” che abbiamo condiviso e sostenuto.

Ma, da allora, leggiamo sconsolati gli articoli di stampa che massacrano ogni prospettiva di futuro e leggiamo sgomenti delle decisioni della Università di Palermo sul corso di laurea in beni culturali.

Per cui, a pochi giorni dalla chiusura dell’offerta formativa delle singole università (30 aprile) il nostro CUPA si presenta in questo “mercato” offrendo che cosa?

Al netto di tutte le buone intenzioni ed i tentativi posti in essere, ci ritroviamo con i 21 studenti del corso di mediazione linguistica e culturale e con quelli che stanno concludendo gli anni precedenti e sono, quindi, ad esaurimento.

Allora se qualcuno ha deciso che questa esperienza del CUPA deve finire, lo si dica definitivamente e si metta mano a come salvaguardare il personale!

Noi abbiamo detto sin dal nascere dei problemi che, per Noi, il CUPA è una risorsa che può essere una delle chiavi di volta del rilancio della provincia.

Ma a Noi non interessa solo salvaguardare l’occupazione in essere, ma serve a garantire, a costi accettabili per le famiglie, quel “diritto allo studio” che altrimenti sarebbe negato a quelle famiglie che non possono permettersi di mandare i figli fuori a studiare.

Ma ciò detto, non è possibile assistere ogni giorno a questo “balletto” mortificante per le intelligenze di tutti.

Per cui, una volta per tutte, occorre a nostro avviso:

  1. Definire una volta per tutte il rapporto con UNIPA e la convenzione che ci lega. Non ci sono altre vie : o UNIPA decide che Agrigento è importante e decide di investirVi oppure rendiamoci liberi a stipulare analoga convenzione con qualsiasi Università Italiana (prima di andare in Romania vanno esplorati i rapporti con le mete preferite dagli studenti agrigentini che si riversano in ogni dove!).

 Abbiamo già avuto modo di dire e ci piace ripetere:

  • Vogliamo farlo qualche conto?
  • A quanto ammontano le “tasse universitarie”?
  • Ed il contributo Ministeriale che arriva all’UNIPA ?
  • E se a questo sommiamo l’intervento della Ex Provincia e della Regione (almeno fino al 2011)? A quanto arriviamo?

Dal 2012 al 2016 sono quasi 50 milioni di euro!

  • Vogliamo vedere se, a questo prezzo, riusciamo a trovare altre Università Italiane interessate a stabilire un rapporto con Noi?

 

  1. Definire i rapporti economici e normativi con la Regione Siciliana. La Galla ed Armao (che ben conoscono la nostra situazione) ci dicano cosa voglio fare del “decreto Baccei” e delle risorse che ancora sono rimaste per strada e che hanno in testa per garantire un futuro a questi 7 Consorzi;

 

  1. Ridefinire una “governance” che includa i Liberi Consorzi e chiudere le partite aperte con l’Ente

CGIL CISL UIL AGRIGENTO si erano dichiarate favorevoli ad una “riappropriazione” da parte del territorio di questa struttura ed abbiamo dichiarato apprezzamento per quanto si è cercato di fare prima con la nomina di Armao e poi con quella di Busetta, ma debbono constatare che così non si va avanti.

Alla luce della circolare 14/2017 in presenza di Bilanci Consuntivi non approvati, la Regione provveda a nominare un Commissario, resettiamo tutto e comprendiamo tutti cosa dobbiamo fare.

A breve non si potranno pagare gli stipendi e Noi non vogliamo renderci complici di questo andazzo di cose che denunciamo INASCOLTATI da anni!

 AGRIGENTO è devastata dalla crisi: meno lavoro, più povertà, meno istruzione e sempre più giovani che abbandonano la città e che ci tolgono la possibilità di riscatto e di futuro, non possiamo permetterci di perdere pure questa opportunità chiamata CUA. 

TERRE DEL SUD 2018: CONCORSO GASTRONOMICO NAZIONALE

Dopo i successi degli anni scorsi, arriva anche quest’anno la VII edizione del concorso gastronomico nazionale organizzato da Stefano Sanfilippo, presidente APCI (Associazione Professionale Cuochi Italiani), regione Sicilia. 

L’evento, che si terrà a Gela (CL), il 12 e 13 Marzo 2018 presso Villa Peretti, e’ rivolto agli studenti delle scuole alberghiere e a professionisti nell’ambito della ristorazione, della pasticceria, del cake design, intaglio vegetale e sculture artistiche. 

L’obiettivo di Terre Del Sud e’ quello di far gareggiare i partecipanti per offrire il meglio di se stessi attraverso un sano confronto competitivo, mirato alla crescita personale, professionale e a migliorare il posizionamento nel mondo del lavoro.

Altro obiettivo della APCI è quello di proporre al pubblico un’esperienza sensoriale di grande appeal per rafforzare le identità territoriali anche attraverso lo sviluppo della determinazione nei talenti emergenti. Non solo, ma anche per avvicinare tutti i food lovers ad una cucina di qualità che rispetti sino in fondo le nostre tradizioni attraverso l’impiego di prodotti italiani tipici, senza dare spazio ad alcun tipo di sofisticazione delle materie prime. 

Non è un caso che Terre del sud in questa edizione sceglie ancora una volta di avere al suo fianco nell’organizzazione dell’evento l’associazione Wine Fashion Europe che scopre, valorizza e promuove il buon Made in Italy nel mondo. 

Questa, un’occasione di incontro e scambio tra molte realtà attrici del settore turistico- alberghiero, ristorativo, istituzionale e associazionistico le quali operano tutte animate da un intento comune: creare sinergie positive per sostenere le nostre professionalità, valorizzare il loro lavoro e la nostra terra con le sue eccellenze.

Presenzieranno all’iniziativa gli euro chef della EURO-TOQUES, l’Associazione Cuochi Calabresila F.A.P.S., Marika Orlando presidente WFE, Il Club Corone Sicilia e tante altre realtà dispicco.

E’ un intreccio virtuoso di professionisti di settore, aziende, personalità e appassionati di buona cucina, tutti uniti sotto un unico obiettivo, quello di sostenere la nostra tradizione magari arricchita anche da un piccolo guizzo di innovazione.


Ad Agrigento la Squadra antiabusivismo della Polizia Municipale ha inflitto una sanzione di 20mila euro ad un agrigentino che al Villaggio Mosè non ha demolito opere abusive all’interno della sua proprietà, in viale Leonardo Sciascia. Si tratta della costruzione, non autorizzata, di una recinzione con muretti in conci di tufo sormontati da pali di ferro alti oltre 2 metri, un cancello scorrevole di 11 metri di lunghezza e una pavimentazione in asfalto su un’area di circa mille metri quadrati ed un’altra in cemento battuto per circa 2.500 metri quadrati. Inoltre, sarebbe stata installata abusivamente una casa mobile in alluminio di circa 18 metri quadrati.

Non solo in Puglia, ma anche in Sicilia, a Palermo, decine di persone si sono presentate al Caf “Asia” di piazza Marina, e hanno chiesto i moduli per ottenere il reddito di cittadinanza, convinte che con la vittoria elettorale del Movimento 5 Stelle, che lo propone, la misura sia già disponibile. Da ieri pomeriggio è un continuo via vai di persone per inoltrare la domanda al patronato dell’Ente Nazionale di Assistenza Sociale ai Cittadini (Enasc), tanto che i responsabili del Caf hanno dovuto affiggere fuori un foglio con la scritta in italiano e in arabo “in questo Caf non si fanno pratiche per il reddito di cittadinanza”. Totò Barone, sindacalista, afferma: “Vengono in tanti dopo il risultato elettorale del Movimento 5 Stelle che ha proposto il reddito di cittadinanza, anche migranti. Qui le persone vengono per appuntamento per risolvere pratiche di lavoro: da due giorni la nostra attività è frequentemente interrotta da richieste di moduli per il reddito”.

Sviluppi nell’ambito dell’inchiesta avviata a seguito della frana che il 5 ottobre del 2015 ha interessato un ampio tratto dell’autostrada A18 Messina/Catania, nel comune di Letojanni. I Carabinieri della Comando provinciale di Messina hanno eseguito tre misure interdittive emesse dal Gip del tribunale di Messina, su richiesta della Procura, nei confronti di due dirigenti del Consorzio Autostrade Siciliane, che sono stati sospesi dalla carica, e di un imprenditore, inibito dall’esercizio d’impresa. Per tutti le accuse sono disastro ambientale, peculato e falsità ideologica in atti pubblici. Altre tre persone sono indagate, ma nei loro confronti non sono state emesse misure. Sono stati sospesi dall’esercizio del pubblico ufficio per 12 mesi il direttore generale del Consorzio Autostrade Siciliane, Salvatore Pirrone, ed il dirigente dell’area tecnica, Gaspare Sceusa. Il provvedimento di divieto di esercitare l’attività di impresa, per 8 mesi, è stato notificato invece all’imprenditore di Letojanni, Francesco Musumeci.

 

“Non siamo mai stati pregiudizialmente contrari ad inviare i rifiuti siciliani all’estero come estrema soluzione per affrontare la continua emergenza e per prolungare di qualche mese la vita delle discariche. Non sappiamo se adesso saranno mai attivati i bandi emanati dalla Regione a tal fine, speriamo che si trovino altre soluzioni, anche perché riteniamo ingiusto e scandaloso che questi eventuali costi aggiuntivi, l’ordinanza prevede 40milioni di euro, siano pagati dai cittadini. Tra l’altro da tutti i cittadini, compresi quelli che, con impegno e sacrificio, fanno la raccolta differenziata.
Sia la Regione a farsi carico di queste spese o in alternative quei Comuni che se ne sono infischiati di organizzare in questi anni la raccolta differenziata.
Se questi eventuali costi invece contribuissero ad aumentare le bollette, i cittadini, anche quelli più virtuosi, non crederebbero più in quella che è e resta l’unica soluzione all’emergenza rifiuti: la raccolta differenziata, tramite il porta a porta, e si ritornerebbe gravemente indietro”.

E’ stata protocollata ed inviata questa mattina, all’attenzione tra gli altri del Prefetto di Agrigento e dell’Assessorato agli Enti Locali, la richiesta di verifica delle assenze non giustificate e delle possibili mancate convocazioni della III commissione permanente del Comune di Agrigento.
Nuova surrogazione tra i banchi della maggioranza? In pole position, infatti, tra i componenti della III commissione che rischiano di perdere la poltrona perchè tra i più assenti, meno produttivi e meno partecipativi vi è il consigliere di maggioranza, eletto tra le file del Sindaco Firetto , Pierangela Graceffa che conta una serie impressionante di assenze consecutive non giustificate in forma scritta da mesi .
” La terza commissione – commenta Nuccia Palermo dopo aver inviato formale richiesta di verifica al Segretario Generale – è una commissione importantissima per la tutela delle fasce sensibili del nostro territorio. Basti pensare alla sanità, a come vivono i nostri quartieri, alle condizioni sanitarie delle nostre scuole, alle condizioni in cui versano le strutture pubbliche dedite al servizio relativo alla sanità ed ancora, ai servizi sociali, all’organizzazione degli stessi, all’indirizzo politico dato dall’Assessore al ramo, alla difesa delle diversità, alla difesa e alle iniziative volte alla paternità e alla maternità. Insomma, fare ostruzionismo o semplicemente snobbare una commissione così utile per la collettività non rappresenta altro che una lesione agli agrigentini stessi”.
E a seguito della verifica da parte del Segretario Generale, Pietro Rizzo, si potrebbe verificare la decadenza del consigliere che deserta e “snobba” i lavori di commissione e una consequenziale sostituzione dello stesso con il primo dei non eletti della lista alla quale apparteneva il consigliere decaduto.

 

Ha preso il via, poco dopo le 18:00, uno dei momenti più attesi della Sagra del Mandorlo in Fiore la “Fiaccolata dell’Amicizia”, che è stato funestato dalla morte improvvisa di un musicista belga di 59 anni componente della banda musicale che stava sfilando in via Atenea.

Successivamente, con qualche difficoltà, il belga è stato fatto salire su ambulanza per essere trasportato in ospedale, al San Giovanni di Dio” dove l’uomo poi è morto.

Sotto choc gli altri componenti del gruppo folk del Belgio, ma anche diversi passanti che hanno visto consumarsi la tragedia.

grandangolo

In serata, appena giunta la notizia, al Palacongressi è stato sospeso lo spettacolo musicale di Elio (senza le storie tese) in segno di lutto. Per domani potrebbe scattare il blocco degli spettacoli. Una decisione in tal senso verrà presa domattina di concerto tra il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto e il direttore dell’Ente Parco archeologico, Giuseppe Parello

 

La Regione si impegni per scongiurare la chiusura del corso di laurea in Beni Culturali della città dei templi. Altro paradosso? I laureati di quel corso effettuano master in restauro dei beni archeologici in altre regioni e operano su finti reperti quando potrebbero tranquillamente lavorare nella propria regione su reperti veri. Si sblocchino i concorsi per le soprintendenze e si usino le competenze nostrane per mettere a regime i siti archeologici siciliani”.

A dichiararlo sono i deputati del Movimento 5 Stelle all’Ars Roberta Schillaci e Giovanni Di Caro che chiedono al presidente Musumeci l’attivazione di un tavolo di concertazione con i diretti interessati. “Accogliamo l’appello del rettore Micari – spiegano i deputati – nel chiedere alla Regione Siciliana risposte certe sul futuro del polo universitario decentrato di Agrigento.Da vent’anni la politica siciliana e nazionale ripete come un disco rotto che i beni culturali della nostra regione devono essere volano di sviluppo. Ebbene, far morire un corso di laurea di tale portata nella città probabilmente più rappresentativa archeologicamente del mezzogiorno del Paese è una follia”