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Eccellenze sportive agrigentine riconosciute dal Coni: infatti, l’Ufficio Benemerenze del Coni nazionale ha comunicato gli elenchi definitivi delle assegnazioni delle Stelle al merito sportivo a persone e a società, delle Palme al merito tecnico e delle Medaglie al valore atletico relativi all’anno 2017, approvati dalla Giunta Nazionale del Coni. Le onorificenze saranno consegnate nelle apposite Cerimonie organizzate dai Comitati territoriali del Coni di residenza degli insigniti.

Per la provincia di Agrigento sono stati insigniti:

per l’Area dirigenti, Stella d’argento ad Antonella Attanasio, delegato Coni Point Agrigento, e per l’Area Tecnici, Palma di bronzo per Calogero Gelo, allenatore della Pallamano Girgenti. La cerimonia di premiazione degli atleti, i tecnici, i dirigenti e i giudici di gara che si sono distinti per i risultati ottenuti durante la stagione 2018 è in programma ad Agrigento venerdì 7 dicembre, nello Spazio Temenos della Chiesa di San Pietro, alle ore 16:30.

Il Tribunale di Agrigento ha condannato Simone Pletto, 60 anni, di Favara, imprenditore, a 3 anni di reclusione per bancarotta fraudolenta. Nel 2001, Pletto, titolare di un’attività di commercio di prodotti elettrici, con sede a Castrofilippo, avrebbe occultato le scritture contabili al fine di non consentire di ricostruire il volume di affari e il patrimonio dell’azienda. La pubblico ministero Paola Vetro ha invocato la condanna a 5 anni di reclusione. Il difensore di Pletto, l’avvocato Giuseppe Barba, ha sostenuto che il reato fosse insussistente in quanto – a suo avviso – l’impresa gestita dal favarese rientra, per modeste dimensioni, nella tipologia delle imprese che non hanno l’obbligo di tenere le scritture contabili.

L’Ordine provinciale degli Architetti di Agrigento, presieduto da Alfonso Cimino, ha avviato il progetto cosiddetto “EducAgrigento – Comprendere il passato per costruire il futuro”, al fine di insegnare ai bambini ad essere consapevoli dell’ambiente e del territorio, perseguire e pretendere qualità e bellezza dei luoghi che abitano e responsabilizzarli affinché siano attenti e desiderosi di proteggere l’ambiente, tutelare gli spazi urbani e i beni comuni. Il progetto, promosso in collaborazione con Legambiente e con il patrocinio del Comune e dell’Arcidiocesi di Agrigento, si pone due ambiziosi obiettivi: rendere Agrigento “città educante” e iscriverla, al pari di una decina di città sul territorio nazionale, alla rete delle “città educative”, ovvero luogo di relazione, d’identità, di memoria e di benessere collettivo, secondo quanto previsto dalla “Carta delle città educative”.

In proposito oggi al Videogiornale di Teleacras sono in onda le interviste allo stesso Alfonso Cimino, poi Raffaella Giambra, referente di Legambiente per il progetto “EducAgrigento”, la presidente dell’Istituto Agrigento centro, Anna Gangarossa, la preside dell’Istituto Esseneto, Enza Lonobile, Gerlando Riolo, assessore comunale alle Politiche sociali, e don Giuseppe Pontillo, direttore dei Beni ecclesiastici dell’Arcidiocesi di Agrigento.

È stata avanzata la richiesta di archiviazione nei confronti di Matteo Salvini, Ministro degli Interni, per la vicenda Diciotti.
La notizia, della richiesta è stata resa pubblica dallo stesso Salvini durante una diretta Facebook.
La richiesta è stata avanzata dal Procuratore Distrettuale della Repubblica di Catania dott. Carmelo Zucchero che ha trasmesso, in data 29 ottobre, al collegio per i reati ministeriali presso il Tribunale di Catania gli atti del procedimento penale a carico di Salvini ove lo stesso procuratore ha formulato richiesta motivata di archiviazione.
Salvini leggendo quelle parole è visibilmente emozionato e sollevato, aggiungendo che il suo operato è per il bene del paese.
Poi scaglia un affondo al procuratore di Agrigento Dott. Luigi Pratronaggio che ha indagato sul caso.
Salvini si pone alcuni interrogativi del perché, del costo che lo Stato ha supportato, di quanti uomini sono stati impegnati per un reato che non esisteva?

Il governo regionale ha definito l’elenco dei papabili manager della Sanità in Sicilia. Si tratta di una rosa di 54 candidati da cui il governo attingerà i direttori di aziende sanitarie e ospedali. Ed il presidente della Regione, Nello Musumeci, commenta: “La pubblicazione delle rose di nomi dei candidati al ruolo di manager delle Aziende sanitarie siciliane conclude una selezione approfondita e trasparente che consentirà alla Giunta di governo di compiere, nei prossimi giorni, le scelte adeguate al progetto immaginato per la sanità siciliana”.
Le aziende ospedaliere sono divise in quattro categorie, e per ciascuna azienda sanitaria è stata composta una lista con una ventina di nomi. I candidati in molti dei casi infatti si ripetono. La prima categoria comprende le aziende sanitarie di Palermo, Catania e Messina. La seconda categoria comprende le altre sei aziende sanitarie su base provinciale. La terza categoria accorpa le aziende ospedaliere universitarie, i policlinici di Palermo, Messina e Catania e l’Istituto Bonino Pulejo-Piemonte di Messina. Infine nella quarta categoria vi sono l’Arnas Civico di Palermo e quello Garibaldi di Catania, l’azienda che riunisce gli ospedali Villa Sofia e Cervello di Palermo, il Cannizzaro di Catania e il Papardo di Messina.

Ecco le liste con i nominativi: 

Il Consiglio comunale di Siculiana, con il voto unanime dei gruppi consiliari, ha approvato la proposta presentata dall’assessore al Turismo Enzo Zambito, autorizzando la celebrazione dei matrimoni e delle unioni civili al di fuori del Palazzo comunale, all’interno di location che si dovranno caratterizzare per il pregio storico-culturale e per la bellezza del contesto ove ricadono. Lo stesso assessore Zambito commenta: “ll comune di Siculiana è una location ideale per il wedding tourism, che tradotto è il turismo matrimoniale, e la proposta approvata dal Consiglio comunale è finalizzata a rafforzare il binomio “Siculiana-Sposi” che da anni caratterizza in positivo il nostro Comune. Il nostro territorio è apprezzato per la bellezza del centro storico, per l’incantevole patrimonio naturalistico e per le strutture ricettive di pregio quali, castelli, ville, casali storici, senza tralasciare le strutture ricadenti in contesti quali il centro storico e la frazione balneare di Siculiana Marina”. Ed il sindaco Leonardo Lauricella aggiunge: “E’ un’iniziativa importante sulla quale abbiamo deciso di puntare per dare un riscontro alle numerose richieste che ci sono arrivate da coppie, non solo locali, che chiedono di poter pronunciare il fatidico sì all’interno di una location speciale, senza tralasciare le nuove interessanti opportunità di reddito di cui potranno beneficiare i proprietari e titolari di attività ricettive”.

 

L’amministrazione comunale informa che venerdì 2 novembre, la biblioteca comunale “Franco La Rocca” e l’archivio storico comunale resteranno chiusi. L’interruzione dei servizi si rende necessaria per effettuare la disinfestazione dei locali siti in piazza Aldo Moro così come concordato con la ditta che eseguirà dette operazioni. La normali attività riprenderanno lunedì 5 novembre.

 

Lunedì scorso a Palma di Montechiaro si è tenuto un convegno di grande interesse culturale sul ritrovamento del relitto dell’Almerian, piroscafo a vapore inglese del 1897, avvenuto nel 1918 durante la prima guerra mondiale nelle acque antistanti Punta Bianca ad opera di un sommergibile tedesco.

Di notevole spessore gli interventi degli illustri relatori.

Nel leggere l’invito, però, colpisce subito, l’irritualità dell’ordine degli interventi in merito ai saluti; infatti, dopo quello del sindaco, risulta in modo assai inusuale il saluto del Direttore del Parco Archeologico Giuseppe Parello al posto della dottoressa Gabriella Costantino, Soprintendente, a cui si attesta indiscutibilmente la tutela e la valorizzazione del territorio. Sono seguiti altri saluti di rito per la giusta conclusione dell’assessore regionale ai Beni Culturali.

L’organizzatore del convegno, l’architetto Pietro Fiaccabrino dell’Archeoclub di Palma di Montechiaro, di fatto ha promosso un evento culturale sconoscendo nello stesso tempo le competenze (e dunque in conflitto al ruolo che ricopre), oppure ci si ritrova dinnanzi ad una pericolosa realtà: “la cultura dell’anticultura”, volendo parafrasare “la mafia dell’antimafia”; infatti, se da una parte si promuove un evento culturale, dall’altra si pone in secondo piano il ruolo istituzionale nel territorio che si attesta alla Soprintendenza, invertendo l’ordine e dando precedenza al Parco Archeologico della Valle dei Templi. Sarà, forse, la forza del potere economico (autonomia finanziaria) dispensatore e distributore di fondi, a volte anche discutibili come è accaduto nel corso dalla ultima edizione del Mandorlo in Fiore quando i soldi relativi alla comunicazione sono andati a binario unico verso un solo destinatario?

Non si vedono, infatti, motivi di connessione di competenze tra il Parco e un bene storico quale è il relitto del piroscafo affondato nel tratto di mare di fronte a Punta Bianca.

L’unica speranza è che l’architetto Fiaccabrino abbia avuto una svista macroscopica.  L’avere anteposto alla cultura (quella vera) il forte potere economico (quello del Parco) annullerebbe, di fatto, la competenza scientifica, che nel caso specifico, spetta alla Soprintendenza di Agrigento e non certamente al Parco Archeologico.

L’errore dell’arch. Fiaccabrino è stato talmente evidente che non è passato inosservato.

Non è sfuggito nemmeno a noi e siamo convinti che in effetti ci si trova dinnanzi ad una svista madornale.