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Il giardino Botanico del Libero Consorzio Comunale di Agrigento riapre al pubblico con una cerimonia dall’alto valore simbolico. Un nuovo albero di ulivo è stato collocato per ricordare i sessanta anni della nascita di Amnesty International. Alla cerimonia hanno preso parte il Commissario Straordinario Vincenzo Raffo del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, Sabina Castiglione responsabile del gruppo 283 con alcuni attivisti di Amnesty International, oltre al personale del Giardino Botanico e numerosi visitatori.

Apposta anche una targa celebrativa per ricordare l’impegno dell’organizzazione fondata da Peter Benenson nel 1961, nata con lo scopo di liberare i cosiddetti “prigionieri di coscienza”, persone incarcerate solo per aver espresso le loro opinioni, esercitato il loro credo religioso, aver promosso i propri diritti.

Abbiamo accolto con grande favore l’iniziativa del gruppo 283 di Amnesty International, ha dichiarato il Commissario Straordinario Vincenzo Raffo, perché in questi anni Amnesty ha lavorato tantissimo per sensibilizzare l’opinione pubblica per tutelare i diritti umani.

Sabina Castiglione responsabile del gruppo 283 ha voluto ringraziato il Commissario Straordinario per la disponibilità dimostrata. Grazie alla posa dell’albero all’interno del Giardino Botanico, ambiente unico e suggestivo, il tema dei diritti umani avrà un altro luogo simbolo dell’azione della nostra organizzazione.

320 i nuovi positivi al Covid19 registrati nelle ultime 24 ore, su 14.908 tamponi processati, con una incidenza appena superiore al 21,1%. La Sicilia è al secondo posto in Italia per numero di contagi giornalieri dietro alla Lombardia. Le vittime sono state 2 e fanno salire il totale a 5.890. Il numero degli attuali positivi è di 7.322 con una diminuzione di 384 casi dopo il lieve aumento limitato alla giornata di ieri. I guariti sono 702. Negli ospedali i ricoverati sono 404, 6 in meno rispetto a ieri, quelli nelle terapie intensive sono 39, tre in meno rispetto al bollettino precedente.

I nuovi casi per provincia

Palermo 68;

Catania 66;

Enna 58;

Ragusa 34;

Siracusa 28;

Agrigento 21;

Messina 21;

Trapani 16;

Caltanissetta 8.

Aldo Mucci, componente del direttivo nazionale SGB, parteciperà al Programma Leaders della Fondazione Obama. La Fondazione, voluta e pensata dal Presidente Barak Obama e da sua moglie Michelle,  è un centro attivo e vivo per l’impegno civico; un luogo che unisce le persone e ispira le comunità ad affrontare grandi sfide. Il programma Leaders: Europe della Fondazione Obama è un programma di sei mesi virtuale per lo sviluppo della leadership e l’impegno civico che cerca di ispirare, potenziare e connettere i leader emergenti di tutta Europa. Il programma identifica i leader emergenti che lavorano nel governo, nella società civile e nel settore privato che hanno dimostrato un impegno a promuovere il bene comune. Mira a costruire una rete in crescita di responsabili del cambiamento innovativi ed etici che cercano di guidare il cambiamento nelle loro comunità mentre si sviluppano e si sostengono a vicenda. Attraverso un insieme di valori condivisi e capacità di leadership, il programma cerca di sollevare una nuova generazione di modelli di ruolo positivi e civicamente attivi, pronti a creare soluzioni tangibili alle sfide nelle loro comunità, paesi, Europa e mondo.  “è un onore partecipare al  programma e soprattutto sviluppare progetti collaborativi per raggiungere i giovani responsabili del cambiamento nelle loro comunità e ispirare l’impegno civico”Spero di esserne all’altezza” Conclude Aldo Mucci

Il Tribunale di Roma ha accolto l’atto di opposizione a decreto ingiuntivo proposto da una società agrigentina.

La vicenda ha avuto inizio nell’anno 2018 allorquando la nota società di telecomunicazioni Wind tre spa , proponeva ricorso per decreto ingiuntivo nei confronti di una società agrigentina chiedendo il pagamento dell’importo di oltre 6000, 00 euro per fatture non pagate.

La società proponeva opposizione avverso il predetto decreto ingiuntivo, innanzi al Tribunale di Roma,  con il patrocinio dell’Avv. Margherita Bruccoleri, evidenziando che le fatture non erano state pagate le fatture, in quanto gli importi richiesti non erano dovuti.

Il Tribunale di Roma condividendo la tesi dell’Avv. Bruccoleri ha revocato il decreto ingiuntivo proposto per oltre 6000,00 euro dalla società Wind Tre Telecomunicazioni , e pertanto la società agrigentina nulla dovrà pagare.

 

Importante e proficuo incontro, ieri pomeriggio al Consorzio Universitario Empedocle .

Il Console Russo Sergey Patronov e la sua delegazione, in visita ufficiale ad Agrigento, hanno incontrato i vertici dell’ECUA per rinsaldare maggiormente i rapporti che legano il Consorzio con alcune Università russe, in modo da favorire la mobilità degli studenti di entrambi i Paesi.

Un incontro diplomatico che ha dato il via a diverse idee progettuali che consentiranno agli studenti di vivere esperienze culturali e didattiche, soprattutto nell’ambito dei beni culturali ed archeologici anche attraverso l’organizzazione di Summer School

Il Console Patronov ha mostrato tutta la sua disponibilità, per tracciare un percorso formativo-culturale, che possa servire ad avvicinare due realtà differenti nel nome della cultura, dello scambio e dell’amicizia che lega i due Paesi.

“ Esprimo grande soddisfazione per l’incontro di oggi con il Console Russo – , afferma  Il Presidente del Consorzio Empedocle on- dott. Mangiacavallo-   che ci ha onorati della sua visita. L’incontro di oggi, conferma che l’impegno del Consorzio Universitario di Agrigento, può travalicare i confini provinciali e creare le condizioni per una internazionalizzazione dell’impegno formativo, così come è stato confermato dal Console Patronov. La istituzione di una Summer School, potrebbe rappresentare l’avvio di un rapporto di fattiva collaborazione”

L’incontro si è concluso con ottimi auspici e l’augurio di intraprende al più presto un cammino di intesa e di prospettive prestigiose con le Università Russe, il tutto, sempre nell’ottica di un progressivo avanzamento nelle opportunità, che il Consorzio Empedocle mette a disposizione del territorio.

Dal tramonto all’alba, tra ulivi e mandorli secolari immersi tra la gialla arenaria dei templi dorici e tufo di 2600 anni di storia, ritorna FestiValle, il festival internazionale di musica e arti digitali diretto da Fausto Savatteri che dal 5 all’8 agosto farà risuonare le sue note jazz nel magico scenario della Valle dei Templi,  il parco archeologico e paesaggistico più esteso del mondo – circa 1300 ettari – inserito nella lista UNESCO dei Patrimoni Culturali dell’Umanità.

I concerti si svolgeranno come da tradizione ai piedi del maestoso Tempio di Giunone, sulla spiaggia di San Leone e nella suggestiva venue del giardino della Kolymbethra, bene storico-paesaggistico curato dal FAI. Una quinta edizione che punta, nonostante le incertezze e le difficoltà del settore, ad una vera e propria ripartenza nel pieno rispetto delle normative vigenti per l’emergenza sanitaria in corso. Tutti i concerti prevederanno infatti l’assegnazione dei posti a sedere per garantire il distanziamento e saranno svolti nella massima sicurezza.

“Abbiamo voluto per il secondo anno consecutivo dare un forte segnale di ripartenza e di positività – racconta il direttore artistico e ideatore del Festival – nonostante le mille difficoltà abbiamo lavorato intensamente per assicurare una quinta edizione ricca di esclusive, artisti di spessore internazionale, che possa garantire a tutti un ambiente sicuro senza rinunciare al fascino della musica in un luogo unico e millenario.”

Quattro giorni di concerti e spettacoli per vivere, al tramonto e in prima serata, la magia millenaria della Valle dei Templi e in notturna uno degli angoli più esclusivi della spiaggia di San Leone, dove il lounge bar Oceanomare si animerà di sonorità jazz, funk e contaminazioni elettroniche, ma anche talk e incontri.

La quinta edizione di FestiValle si arricchisce inoltre di installazioni di digital art sviluppate in collaborazione con il Politecnico di Milano, Legno Master e Grriz e una selezione di esperienze turistiche da vivere per conoscere tutta la bellezza del territorio agrigentino.

“Fare e proporre musica, muovere persone e impegnare risorse economiche, non può oggi prescindere dall’assumersi l’impegno di diffondere valori universali come il rispetto dell’ambiente, la sostenibilità, la tutela dei diritti umani, la tolleranza, l’inclusione – afferma Fausto Savatteri – Per questo è importante condividere buone pratiche. In questa quinta edizione di FestiValle ci impegniamo a ridurre il consumo delle risorse naturali per la produzione dei nostri eventi; incentivare la mobilità sostenibile  ridurre i consumi energetici, eliminare l’utilizzo della plastica e scegliere allestimenti scenici creati con materiali ecocompatibili.”

Si inizia giovedì 5 agosto alla Kolymbethra con Tommaso Cappellato (USA/ITA), un concerto speciale al tramonto dove batterie jazz, synth analogici ed elettronica si inseriranno nel suggestivo scenario del Tempio dei Dioscuri. Ci si sposta, attraversando la Via Sacra, al Tempio di Giunone, ore 22 con l’imperdibile e  unica tappa italiana di Alfredo Rodriguez Trio (Cuba / USA), il pianista cubano, prodotto da Quincy Jones (e suo primo fan) che vanta illustri collaborazioni con Herbie Hanckock, Chick Corea, Richard Bona e molti altri ancora, sarà sul palco con Munir Hossn (Brasile) polistrumentista eclettico del basso elettrico e Michael Oliveira (Cuba) alla batteria.

Venerdì 6 agosto sarà la volta del famoso cantautore portoghese Salvador Sobral, per la prima volta in Sicilia, vincitore dell’Eurovision Song Contest 2017, un artista che ha stregato il panorama musicale europeo grazie alla sua voce straordinaria, in tour con la sua band presenterà il nuovo album “bpm”. A seguire, sulla spiaggia di S.Leone, concerto dei Love Sick Duo (presso Oceanomare, ingresso gratuito garantito con biglietto FestiValle).

Sabato 7 agosto arriverà l’attesissima data – unica in Sicilia – dei Kokoroko, collettivo londinese di giovani musicisti che mescolano il jazz all’afro-beat, la loro musica affonda le radici nell’Africa Occidentale per innervarsi dei colori acidi della Londra contemporanea. Un concerto irresistibile, dove protagonisti saranno ottoni impulsivi, estro, freschezza e ritmi black capitanati dalla trombettista Sheila Maurice Grey. A seguire, da mezzanotte, concerto dei Fanfara Station (USA/ITA/TUNISIA) sulla spiaggia per continuare a vibrare con sonorità ritmate e contaminazioni world music (ingresso gratuito garantito con biglietto FestiValle).

Si chiude domenica 8 agosto, unica data in Sicilia, con il gigante della batteria Tullio De Piscopo, autore di successi indimenticabili come Stop Bajon e Andamento Lento che con la sua band condurrà in un viaggio tra suoni del sud & jazz che hanno fatto la storia della musica italiana. Da mezzanotte sempre sulla spiaggia di San Leone si prosegue con la  popolare folk band Selton (Brasile) e con una performance dei Cratere Centrale (funk-jazz-electro made in Catania) – (ingresso gratuito garantito solo con il biglietto FestiValle).

Un Vasto incendio si è sviluppato ai piedi della Valle dei Templi. Le fiamme hanno divorato diversi ettari di coltivazione di grani antichi prodotti all’interno del Parco archeologico.

Tempestivo è stato l’intervento dei vigili del fuoco del comando Provinciale di Agrigento. Fiamme alte e fumo hanno invaso la statale 115 che hanno creato difficoltà per la viabilità nella strada statale 115 in queste ore molto trafficata da automobilisti.

All’indomani della strage di via D’Amelio “mi chiamò il genero del Capo della Polizia di allora, Vincenzo Parisi, e mi disse che mi sarei dovuto presentare il Procuratore di Caltanissetta Gianni Tinebra. Io non lo conoscevo e non sapevo neppure come si chiamasse. E il genero di Parisi, il dottor Sergio Costa, mi disse che se volevo mi avrebbe accompagnato lui. Quindi la sera del 20 luglio, intorno alle 20, andai al Palazzo di giustizia ed ebbi questo incontro con il dottor Tinebra”.

Lo ha detto Bruno Contrada, l’ex dirigente della Squadra mobile, audito dalla Commissione regionale antimafia all’Ars che da settimane si occupa del presunto depistaggio sulla strage di via D’Amelio.

Il giorno dopo la strage di via D’Amelio, l’allora Procuratore di Caltanissetta, Gianni Tinebra, che coordinava l’inchiesta, chiamò l’allora dirigente dei servizi segreti Bruno Contrada, per chiedergli un aiuto. Lo ha raccontato lo stesso Contrada durante l’audizione davanti alla Commissione regionale antimafia all’Ars. “All’incontro eravamo soli, io e Tinebra, che conobbi in quella occasione”, racconta. “Mi disse: ‘Mi trovo in grosse difficoltà, perché io di mafia palermitana sono all’oscuro e non niente. In questi pochi giorni che sono stato a Caltanissetta mi sono reso conto che si sta organizzando la Dia, ma sono persone che non credo abbiano competenza ed esperienza di mafia’ e mi chiese se ero disposto a dargli una mano”, ha detto ancora Contrada.

“Io gli dissi, sotto l’impulso dei miei sentimenti per la morte degli agenti ‘Signor Procuratore, io sono a disposizione ma io non posso svolgere indagini perché non sono più funzionario di polizia giudiziario, sono nei servizi”, racconta ancora Contrada rispondendo alle domande del Presidente Claudio Fava. “E gli dissi che non avevo più alcuna competenza sulla Sicilia ma come Sisde avevo competenza su Roma e il Lazio – dice ancora – e che un mio eventuale intervento a livello informativo doveva essere svolto in piena intesa con gli organi si polizia giudiziaria. Non volevo che il mio intervento potesse intralciare le indagini della Pg, ecco perché poi ebbi contatti con il capo della Mobile Arnaldo La Barbera, lo invitai a venire nei locali del Sisde e telefonai al generale Antonio Subranni, che era il comandante del Ros che conoscevo benissimo. Eravamo anche amici, e mi disse che della strage si stava occupando il maggiore Obinu del Ros e lo invitai di venire al centro Sisde per riferirgli il mio contatto con il Procuratore della Repubblica”. “Io dissi al Procuratore, tra le varie obiezioni che avevo fatto, avrei dovuto avere il placet dei miei superiori diretti, che erano tre”.

“Rimasi particolarmente colpito dalla morte di Paolo Borsellino. Non ho mai detto di essere suo amico, ma ho detto che tra me e lui c’erano ottimi rapporti professionali. Lui da giudice istruttore e io da funzionario di polizia giudiziaria”. Così l’ex dirigente della squadra mobile di Palermo Bruno Contrada durante l’audizione davanti alla commissione regionale Antimafia dell’Ars sui depistaggi nella strage di via d’Amelio.

“Durante un incontro di lavoro, qualche giorno dopo la strage di Via D’Amelio, parlando con il Procuratore di Caltanissetta di allora Giovanni Tinebra, lanciai l’idea di un’attività informativa del Sisde sulle famiglie di mafia, come i Madonia, sulla strage di Via d’Amelio. Non me la sentivo di dirgli in quel momento ‘Sono affari che non mi riguardano’. E ho detto che avrei informato sia il maggiore Obinu del Ros che il capo della Mobile Arnaldo La Barbera”. A dirlo, durante l’audizione davanti alla Commissione antimafia all’Ars, l’ex dirigente del Sisde Bruno Contrada

“Con Arnaldo La Barbera ci fu un solo incontro. E da quell’incontro capii che questo intervento del Sisde in un settore che lui riteneva di sua esclusiva competenza non gli andasse troppo per il verso giusto. E’ stata una mia impressione”. Lo ha detto Bruno Contrada durante la sua audizione davanti alla Commissione regionale antimafia all’Ars sul depistaggio sulla strage di via D’Amelio.

(Adnkronos)

Bomba d’acqua su Naro, dove detriti e materiali per i lavori di via Archeologica, si sono riversati su viale Umberto I.

La pioggia si è abbattuta un po’ in tutto il comprensorio canicattinese, a Grotte, Racalmuto, e come nel caso di Naro, la violenza dell’acqua ha creato qualche problema.

“Ho già chiamato la ditta che sta facendo i lavori in via Acheologica affinché intervenga immediatamente”, ha detto il sindaco Maria Grazia Brandara. Sul posto anche la polizia Locale e gli operai dell’Ufficio tecnico comunale.

Si è svolto a Punta Bianca un sopralluogo congiunto tra l’Esercito italiano, e il Comune di Agrigento, sollecitato da Mareamico, e fortemente voluto dal sindaco Francesco Miccichè.
Tale incontro è finalizzato al recupero della strada vicinale, che conduce alla spiaggia di Punta Bianca, utilizzata da tanti residenti e dai moltissimi visitatori, che durante la stagione estiva vogliono raggiungere il mare.
Oltre l’Amministrazione comunale, gli Uffici e gli uomini dell’Esercito, hanno partecipato i consiglieri della V^ Commissione consiliare di Agrigento dove fa parte anche il consigliere comunale Gerlando Piparo, attivissimo controllore di ogni sfaccettatura che riguarda la città e della quella ne aveva proprio bisogno.