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Anche la Costa del Mito è stata rappresentata ieri a Roma alla conferenza stampa della Festa della Musica, che si è svolta al Ministero della Cultura, con Malika Ayane, che sarà madrina della manifestazione. Selinunte, la Scala dei Turchi e il Teatro Pirandello, dal 19 al 21 giugno prossimi saranno luoghi simbolo di una rinascita della musica e dello spettacolo, assieme ad altri siti che in più di 720 città italiane si animeranno con oltre diecimila eventi previsti.

Il 19 giugno, nel magnifico scenario del Parco Archeologico di Selinunte, si rievocherà  il primo Festival Pop rock svoltosi nella capitale negli anni Settanta.

“L’evento – afferma Fabrizio La Gaipa, amministratore del Distretto Turistico Valle dei Templi – è sostenuto dal Distretto turistico e si inserisce tra gli eventi che sostanziano l’offerta della Costa del Mito di quest’estate La direzione artistica è affidata alla professoressa Mariangela Longo dell’Istituto musicale Toscanini di Ribera, che sin dal primo momento come la direzione del Parco di Selinunte ha creduto nel nostro progetto di sviluppo, che è non solo turistico, ma anche culturale, perché intende promuovere il grande patrimonio artistico e culturale che coincide con  la valorizzazione dei talenti che la nostra Isola esprime”.

L’Istituto Toscanini di Ribera ha aderito alla Costa del Mito, che si estende da Selinunte a Gela e comprende tre parchi archeologici, riserve naturali e 150 km di spiagge dorate.

A presentare lo spettacolo ai piedi dei templi selinuntini sarà Carlo Massarini coadiuvato da Valeria Milazzo.

Protagoniste saranno le Band dei Conservatori di Musica partecipanti con più di 60 musicisti impegnati in un excursus della storia del pop rock dagli anni ’70 fino ai nostri giorni. Ospite d’eccezione Maurizio Filardo, pluripremiato compositore di musiche per il Cinema.  La Festa della Musica dei Conservatori siciliani proseguirà il 20 Giugno all’insegna del Recovery Sound con una performance al tramonto del Toscanini Brass Ensemble diretto dal M° Nicola Di Grigoli nello scenario della Scala dei Turchi; infine,  il 21 Giugno  “Le Nozze di Figaro” di  Mozart sul palco del prestigioso Teatro Pirandello di Agrigento con i Solisti e l’Orchestra Sinfonica dei Conservatori Toscanini di Ribera e Scontrino di Trapani diretti dal M° Alberto Maniaci. Il direttore del Conservatorio Toscanini professor Riccardo Ferrara ha dichiarato: “In un viaggio nella Costa del mito”, partendo da Selinunte e arrivando ad Agrigento, attraverso la Scala dei Turchi di Realmonte, il Toscanini presenta le diverse “anime musicali” dell’Istituto coinvolgendo i Dipartimenti Pop-Rock e Classico”.

di Filippo Cardinale

In fase conclusiva la vicenda della verifica della Commissione elettorale centrale presieduta dal magistrato del Tribunale di Sciacca. Il comitato di Ignazio Messina ha sollevato, stamane, la questione delle 28 schede contestate e provvisoriamente non assegnate. Il Comitato di Messina sostiene che il procedimento dello scrutinio non si è concluso e che la volontà di espressione dell’elettore va salvaguardata.

Su questo rilievo, c’è una riserva da parte dell’organo incaricato delle verifica. Si ha la sensazione che il ballottaggio diventi più reale e che, dunque, la campagna elettorale non si è chiusa domenica scorsa.

Ma sono già pronti i ricorsi al Tar, organo di giustizia amministrativa competente sulla questione e che entra nel merito della vicenda con la verifica delle schede contestate e “provvisoriamente” non assegnate.

Uno scrutinio che rimarrà nella storia elettorale di Sciacca e frutto di una vicenda che riguarda un pugno di voti, molto probabilmente due decine. Rimane il fatto che le liste che hanno sostenuto il candidato Messina hanno ottenuto il 46% evidenziando una percentuale sostanziosa di voto disgiunto.

 

Rinvio a giudizio, per sei persone, accusate di avere attribuito falsamente voti alle elezioni amministrative del 31 maggio, e del primo giugno, del 2015 a Raffadali, al candidato sindaco Piero Giglione, e perché avrebbero annullato il voto al candidato a sindaco Silvio Cuffaro, che aveva vinto con uno scarto di appena 5 preferenze. Lo ha deciso il  giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Agrigento, Giuseppe Miceli.

Si tratta di cinque rappresentanti di lista, Pasquale Tuttolomondo, 66 anni; Veronica Ragusa, 31 anni; Francesco Curaba, 78 anni; Eleonora Bruno, 31 anni, Salvatore Pace, 48 anni; e del presidente di seggio della sezione numero 11, Salvatore Frenda, 58 anni. Devono rispondere di falso. Accolte le richieste del pubblico ministero Maria Barbara Cifalinò,

All’epoca dei fatti Cuffaro fu eletto sindaco superando di appena cinque preferenze Pietro Giglione. Quest’ultimo si rivolse al Tar, sostenendo che il voto avrebbe dovuto essere ribaltato per una serie di irregolarità. I giudici del Tar hanno disposto una verifica delle schede, e sarebbero emerse delle irregolarità da parte dei rappresentanti di lista. L’inizio del processo è fissato per il 5 ottobre.

Un incendio doloso appiccato, in più punti, in un terreno ricoperto di erba secca nel quartiere di Monserrato, ha creato paura, e qualche danno. Le fiamme in poco tempo si sono propagate fino a lambire alcune palazzine, mentre hanno aggredito le facciate esterne dei box, dieci dei quali, sono rimasti danneggiati. E’ successo ieri notte.

Il fuoco ha divorato diversi alberi, una distesa di erba secca, e danneggiato due casolari abbandonati. Alla vista delle fiamme altissime, la gran parte degli abitanti ha chiuso balconi, e finestre, barricandosi dentro. Alcune decine di persone invece prese dal panico, hanno abbandonato le proprie case, e si sono allontanate.

Una Fortitudo Agrigento in formato rullo compressore, con una prova di spessore strapazza la Sebastiani Rieti ancora una volta e con 72-57 si porta sul 2-0 ad un passo dal trionfo finale. Con un Palamoncada stracolmo di gente diventa un fattore rilevante e la squadra di coach Catalani domina gioco e risultato dall’inizio alla fine con una prova difensiva praticamente perfetta, intensità difensiva e maturità. Il lavoro durante l’anno ha ben ripagato ed il Palamoncada è diventato un fortino inespugnabile. Quest’anno, infatti, nessuna squadra è riuscita a vincere ad Agrigento. Questa volta l’emozione è stata messa da parte e Piazza mostra le sue caratteristiche migliori mettendo a segno 15 punti ma la vera spina nel fianco per Agrigento è Ghersetti subendo ben 18 punti e 15 rimbalzi. Da metà partita la Fortitudo deve fare a meno di Chiarastella, uscito per precauzione dopo un infortunio al braccio, fin lì una prova difensiva perfetta ma la squadra continua a segnare punti e sbagliare poco. Il top scorer del match è Cosimo Costi con 18, sempre più decisivo nelle fasi finali dei playoff, e Mait Peterson ed il solito Alessandro Grande con 14 punti a testa, un segno importante quello di Peterson che ha segnato una crescita esponenziale impressionante in queste due stagioni ed ora punto fermo del quintetto titolare. La Fortitudo vince di squadra, con una prova maiuscola di Giuseppe Cuffaro che con palle recuperate ed una tripla fa impazzire letteralmente il Palamoncada. La soddisfazione per coach Catalani è tanta ma la testa è subito a Gara 3 per provare a portare a casa sin da subito l’ambita promozione: “Abbiamo giocato una partita splendida in fase difensiva, sono molto contento dei miei ragazzi. Nonostante l’uscita di Albano, che recupereremo per Gara 3, la squadra si è compatta maggiormente e questo è un segno di maturità, ho visto tutti dare qualcosa. Adesso andiamo a Rieti sapendo che sarà una battaglia, che prenderemo tanti fischi e che loro avranno il coltello tra i denti ma abbiamo tre match point e vogliamo portare a casa la serie”. L’appuntamento per Gara 3 è venerdì alle 21:00

L’incarico affidato , qualche giorno fa, a un tecnico esterno al Comune di Agrigento pone una questione di metodo. Ci si chiede quale sia la procedura utilizzata per  affidamenti come questo, come sia stato calcolato il compenso, se ci sia stata una negoziazione, se sia stata usata una piattaforma telematica per la ricerca del profilo.  Non è noto in atti che cosa debba fare questo tecnico, cioè quali obiettivi dovrà raggiungere nell’interesse della città. Il ricorso alla nuova normativa regionale per la pianificazione territoriale dovrà pur tenere conto  della fase in cui era giunto l’iter di revisione del piano regolatore generale.  Che cosa intende fare delle direttive generali che contengono gli esiti della concertazione con ordini, sindacati e associazioni? Ci vuole spiegare il sindaco come vede e  interpreta lui  lo sviluppo urbanistico di Agrigento? La città si era già espressa: no consumo di suolo, no speculazioni, uno sviluppo urbanistico sostenibile nell’interesse delle generazioni che verranno.  Di questi  temi il Sindaco che ne pensa? Nella determina di incarico invece non rinveniamo alcun elemento che si colleghi a queste linee condivise. La pianificazione urbana non è ammissibile che sia pensata su riservate scrivanie. È necessario e urgente riferire alla Città.

L’incarico affidato , qualche giorno fa, a un tecnico esterno al Comune di Agrigento pone una questione di metodo. Ci si chiede quale sia la procedura utilizzata per  affidamenti come questo, come sia stato calcolato il compenso, se ci sia stata una negoziazione, se sia stata usata una piattaforma telematica per la ricerca del profilo.  Non è noto in atti che cosa debba fare questo tecnico, cioè quali obiettivi dovrà raggiungere nell’interesse della città. Il ricorso alla nuova normativa regionale per la pianificazione territoriale dovrà pur tenere conto  della fase in cui era giunto l’iter di revisione del piano regolatore generale.  Che cosa intende fare delle direttive generali che contengono gli esiti della concertazione con ordini, sindacati e associazioni? Ci vuole spiegare il sindaco come vede e  interpreta lui  lo sviluppo urbanistico di Agrigento? La città si era già espressa: no consumo di suolo, no speculazioni, uno sviluppo urbanistico sostenibile nell’interesse delle generazioni che verranno.  Di questi  temi il Sindaco che ne pensa? Nella determina di incarico invece non rinveniamo alcun elemento che si colleghi a queste linee condivise. La pianificazione urbana non è ammissibile che sia pensata su riservate scrivanie. È necessario e urgente riferire alla Città.

I Carabinieri della Compagnia di Cammarata hanno denunciato a piede libero alla Procura di Agrigento un pensionato di 73 anni, Lui, alla guida della sua Ford Focus, ha investito un pensionato di 63 anni a piedi lungo la strada provinciale 24, in contrada “Filici”. Ha subito gravi ferite. E’ stato trasportato con l’elisoccorso del 118 all’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta. L’ipotesi di reato contestata è lesioni stradali gravi. L’automobile è stata sequestrata.

I poliziotti del Commissariato di Licata, coordinati dal vice Questore, Cesare Castelli, hanno denunciato a piede libero alla Procura di Agrigento un uomo di 50 anni per i reati di porto abusivo di armi, e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Sulla sua automobile è stato rinvenuto un coltello nel vano porta oggetti, e un altro coltello dentro un borsello, E poi un’ascia sotto il sedile anteriore. Alla domanda: “Coma mai?, lui non ha risposto alcunché.

A Martina Patti, 23 anni, la donna che a Tremestrieri Etneo ha ucciso la figlia Elena di quasi 5 anni, le si contesta la premeditazione dell’omicidio e l’occultamento di cadavere. Secondo gli inquirenti non si è trattato di un delitto d’impeto. Lei ha condotto a casa la figlia dall’asilo, e l’ha accoltellata mortalmente. Poi ha chiuso il cadavere in diversi sacchi e lo ha abbandonato in un terreno incolto a circa 200 metri dall’abitazione, simulando il sequestro da parte di “tre uomini armati e incappucciati”, di cui non vi è alcuna traccia nei video dei sistemi di sorveglianza. Martina Patti avrebbe ucciso la figlia perché folgorata dall’affetto che sarebbe maturato nella piccola verso la famiglia dell’ex compagno, Alessandro Del Pozzo, di 24 anni, e, soprattutto, nei confronti della nuova compagna di lui. Si tratta di una ipotesi paventata dai Carabinieri. Lei ha solo confessato di avere commesso l’omicidio, ma non ha ancora spiegato il movente.