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L’attore agrigentino Salvatore Curaba, con la Compagnia “Attori in Movimento” di Torino, porta in scena in Piemonte  la pièce teatrale “Sogno (Ma forse no)” di Luigi Pirandello,  con Simona Sanmartino e Veronica Gnola, per la regia e l’adattamento di Emilj Palali, diplomato all’Accademia di Tirana e già regista dell’Accademia Teatrale di Firenze. Il primo appuntamento è fissato per il 19 maggio presso il Teatro Blu Buriasco-Pinerolo. Un’ adattamento particolare quello voluto all’atto unico pirandelliano, dal regista Palali, basato su un’esperienza scenica di meta teatro, in cui crisi d’identità e pazzia sono i cardini filosofici essenziali che mettono in risalto la drammaticità dell’esistenza umana. Una coppia di attori in età matura, alle prese con una forte crisi relazionale , decide in rimettere in scena l’opera di Pirandello, grazie alla quale si sono conosciuti ed innamorati, ma non tutto va per il verso giusto.

Altre date dello spettacolo sono in programma sia in Piemonte che nelle altre regioni del nord Italia.

Tutto pronto ad Agrigento per l’edizione 2018 di “Lets Clean up Europe”, iniziativa straordinaria di pulizia del territorio, organizzata dall’associazione nazionale FISE Assoambiente, in collaborazione con l’azienda Iseda, il Parco della Valle dei Templi ed il Comune di Agrigento.

La manifestazione si terrà venerdì prossimo, 11 maggio e prevede, per le 9.30, l’arrivo della delegazione Fise Assoambiente alla scuola media Tornabene di viale Monserrato scelta per partecipare all’evento. Il Direttore di Fise Assoambiente, Elisabetta Perrotta, la responsabile della Comunicazione Teresa Colin e la Social Media Manager Sabrina Poggi, illustreranno a studenti e insegnanti, i contenuti della Campagna educativa “Tutto si trasforma- I rifiuti sotto una nuova luce”.

Alle 11, è previsto l’arrivo nella Valle dei Templi, al Piazzale Hardcastle, per i saluti dell’assessore all’ecologia Nello Hamel, del direttore Fise Elisabetta Perrotta, di un esponente dell’Ente Parco e dell’amministratore delegato di Iseda Giancarlo Alongi.

Di seguito, e fino alle 12.30, si procederà con l’azione di pulizia e alla distribuzione di materiali e gadget realizzati da Iseda, guanti, sacchi per la pulizia e magliette per i ragazzi,

La campagna europea “Let’s Clean Up Europe è nata per sensibilizzare l’opinione pubblica sul fenomeno del littering, ovvero l’abbandono dei rifiuti sul territorio. L’Associazione Fise Assoambiente, che ha tra i suoi componenti proprio l’amministratore delegato di Iseda Giancarlo Alongi, ha voluto scegliere Agrigento, per l’edizione 2018 dell’iniziativa, anche per il recente avvio della differenziata su tutto il territorio comunale e dunque sensibilizzare sia i cittadini che gli studenti più giovani.

“Da sempre – spiega Giancarlo Alongi – Fise Assoambiente è attenta alle attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica in campo ambientale e anche per questo motivo, abbiamo deciso di coinvolgere gli studenti di alcune scuole cittadine  per insegnare e ricordare loro che “il miglior rifiuto è quello che non viene prodotto”.

L’iniziativa di quest’anno, si avvarrà del palcoscenico naturale che è la Valle dei Templi di Agrigento, scelta dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità, ed è aperta a tutti coloro che vorranno essere presenti per dare un contributo alla pulizia della zona.

“Prendendo parte a questa iniziativa, e aiutando a tenere pulito l’ambiente – continua Alongi –  i partecipanti alla giornata “Let’s clean up Europe”, potranno  rendersi conto di quanti rifiuti sono abbandonati vicino a loro e a cui spesso, non si fa, purtroppo, nemmeno più caso. Questa azione da un’opportunità unica per sensibilizzare i cittadini ma anche i bambini, sui problemi dell’abbandono dei rifiuti e per aiutare a cambiare i loro comportamenti. Quello di mantenere il territorio che ci circonda pulito, è un gesto semplice ma non scontato. Mi auguro che anche l’edizione 2018 ad Agrigento, sia un successo con un numero di persone coinvolte sempre più importante: in questo modo il messaggio si potrà diffondere in maniera forte ed efficace”.

Ad Agrigento venerdì prossimo, 11 maggio, a San Leone, all’Hotel Dioscuri, l’Anioc, l’associazione nazionale insigniti onorificenze cavalleresche, presenterà alle ore 17:30 il libro del socio Rosario D’Ottavio “Il palazzo delle Poste e la casa del Balilla, ovvero l’arte fascista in Sicilia”. Dopo i saluti del presidente Anioc, Gaetano Marongiu, relazioneranno Gabriella Portalone, Giovanni Tesè e Alfonso Cimino.

Un imprenditore del posto, nell’ambito dei servizi predisposti per il controllo del territorio e il rispetto delle norme e regole per il deposito dei rifiuti negli appositi cassonetti o posti di conferimento, è stato multato dagli Agenti della Polizia Municipale perché sorpreso ad abbandonare pattume su una pubblica via, a dispetto di ogni dettame che disciplina la materia.

 

“La bella Sicilia da salvare”

12 siti di proprietà pubblica e 10 di proprietà privata abbandonati all’incuria, all’aggressione degli agenti atmosferici, al vandalismo, nel totale disinteresse delle Istituzioni.

 

Nell’ambito della campagna Salvalarte Sicilia 2018, è stato presentato oggi il dossier “La bella Sicilia da salvare”. Nel documento sono evidenziati 12 siti di proprietà pubblica e 10 di proprietà privata che sono abbandonati all’incuria, all’aggressione degli agenti atmosferici, al vandalismo, nel totale disinteresse delle Istituzioni, Regioni e Comuni”.
“Il primo sito inserito nel dossier – spiega Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia – è Villa Napoli, a Palermo, tipico esempio di totale e scellerato disinteresse da parte delle Istituzioni. Questa splendida villa settecentesca è stata ceduta dalla Regione siciliana, proprietaria dell’immobile, al patrimonio dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, impedendo di fatto, alla Soprintendenza di accedere ai finanziamenti per il suo recupero. E negli anni scorsi è stata posta, per il suo stato di degrado e per i ripetuti saccheggi, sotto sequestro dall’Autorità giudiziaria. Sono a Palermo, quest’anno Capitale della Cultura, i primi tre siti che occorre salvare. Ma in ogni provincia dell’isola ci sono esempi di beni di proprietà pubblica abbandonati al degrado, a Siracusa, Enna, Trapani, Agrigento, Messina. In questo dossier ci siamo limitati a 12, ma è soltanto un primo passo. Chiediamo che ci sia, finalmente una inversione di rotta e che si salvi la bellezza dall’incuria e si custodisca la nostra memoria, i fondi per i restauri si possono trovare anche grazie ai bandi della comunità europea.
In questo nostro dossier abbiamo inserito anche 10 beni di proprietà privata. In questo caso – continua Zanna – la situazione è più complicata, in quanto la Regione dovrebbe o sollecitare i proprietari a mettere in sicurezza le strutture o provvedere ad acquistarle.
Caso emblematico è il Castello Schisò, che si affaccia sulla baia di Giardini Naxos, costruito a cavallo del XIII e XIV secolo. Edificato nella forma attuale su uno sperone roccioso formato da una colata lavica di età preistorica. Si mira a un graduale recupero dell’edificio storico ed è inserito nel parco archeologico di Naxos. Dopo l’asta che lo ha messo in vendita, la Regione deve attivare la giusta e sacrosanta prelazione all’acquisto. Il Castello di Schisò sarà, sabato prossimo, una delle tappe di Salvalarte Sicilia”.

 

 

Dopo il rinvio dello scorso mese, dovuto ad un vizio di forma, la Commissione di Vigilanza sui Pubblici Spettacoli, nella mattinata odierna, ha concesso la tanto attesa agibilità del teatro comunale “Re” di corso Vitt. Emanuele.
A darne notizia è il Commissario Straordinario, Maria Grazia Brandara, che sull’argomento aveva assunto un preciso impegno:
<<E’ con sincera emozione e vivo orgoglio – sono le testuali parole del Commissario – che annuncio alla Città di Licata che oggi, 8 maggio 2018, il Teatro Comunale “Filippo Re Grillo” ha finalmente ottenuta l’agibilità definitiva per il suo funzionamento e la riapertura al pubblico. Emozioni ed orgoglio nell’essere riuscita, nonostante qualche inghippo, a mantenere fede agli impegni assunti con gli operatori teatrali e l’intera comunità, a ridare ai licatesi lo storico contenitore culturale>>.

Città all’abbandono. E’ questo lo stato dell’arte di una città, Agrigento, in passato definita la più bella città dei mortali .
“Ho letto autodefinizioni, autocompiacimenti, ho visto un assessore con la ramazza in mano solo per essere immortalato e tentativi di distogliere l’attenzione da cumuli di rifiuti e da strade invase dalle erbacce – scrive nella nota il consigliere indipendente Nuccia Palermo – e mi dispiace ancora una volta dover ricordare al Primo Cittadino, Lillo Firetto, che gli assessori della sua giunta hanno perso di vista l’obiettivo principe del proprio incarico. Ovvero, fruttare tanto quanto la grossa ed importante indennità che percepiscono ancor di più se quest’ultima pesa sulle tasche dei cittadini circa 3.600 euro per ogni assessore”.
“Ho inviato questa mattina, a mezzo pec, una segnalazione ufficiale corredata da immagini che ritraggono lo stato dell’arte in cui versano i marciapiedi della popolosa frazione di Fontanelle – scrive ancora Palermo – con l’obiettivo di palesare la conoscenza dello stato dei luoghi ricordando che l’omesso ripristino delle condizioni di fruibilità in sicurezza dei marciapiedi costeggianti la carreggiata comporta responsabilità ridetta in capo alle figure preposte al ripristino qualora il cittadino subisse danni a causa della non percorribilità”.
“Invito l’Assessore Hamel ad autocelebrarsi di meno, soprattutto per non offendere i cittadini che in questo momento vivono una situazione di disagio dovuta ad una città soffocata da rifiuti e da erbacce pur pagando somme elevatissime per la tassa sui rifiuti – commenta Nuccia Palermo – ma soprattutto a provvedere all’immediato ripristino delle condizioni di percorribilità e di sicurezza dei marciapiedi non solo del quartiere di Fontanelle, oggetto della segnalazione, ma di tutta la città.”

 

Gravi carenze igienico-sanitarie legate all’abbandono indiscriminato dei rifiuti. Una nota Asp, diretta ai sindaci della provincia, stigmatizza la situazione in atto

 

Decisa presa di posizione da parte del Servizio igiene ambienti di vita dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento contro le gravi carenze igienico sanitarie che si stanno registrando in buona parte del territorio provinciale come conseguenza di una diffusa inciviltà legata all’abbandono indiscriminato di rifiuti di ogni genere. Con una nota diretta ai sindaci della provincia e ai commissari SSR ATO 11 dei Distretti Agrigento Est e Ovest, il dottor Vittorio Spoto, responsabile del Servizio afferente al Dipartimento di prevenzione Asp, evidenzia le notevoli criticità che rischiano di compromettere la salubrità di intere zone e che assumono ulteriore rilevanza con l’approssimarsi della stagione estiva e delle alte temperature. Pur plaudendo all’attivazione delle procedure per l’istituzione del servizio di raccolta differenziata che certamente costituiscono una decisa miglioria rispetto al precedente sistema di raccolta (si pensi, in primis, alla “scomparsa” dei vecchi cassonetti e di tutti gli aspetti, come ubicazione, svuotamento e pulizia, legati alla loto presenza) la nota mette comunque in luce diverse problematiche cui è assolutamente necessario porre rimedio. “Duole constatare – si legge in un passaggio – che una procedura in teoria migliorativa, si è trasformata, nei fatti, in un peggioramento delle condizioni igienico-sanitarie dei comuni. Ci si riferisce, nello specifico, al censurabile fenomeno di abbandono dei sacchetti di rifiuti che in alcune zone assurge alle dimensioni di discarica incontrollata”. Da qui la richiesta di intensificare le azioni di controllo e prevenzione già in corso: “si chiede pertanto agli organi in indirizzo, ciascuno per quanto di specifica competenza, di porre in essere ogni iniziativa utile a garantire il rispetto delle procedure già codificate per la raccolta differenziata e la repressione di ogni minima forma di abbandono in luogo pubblico dei rifuti”.

IL COMUNE DI AGRIGENTO ESPONE LA BANDIERA DELLA CRI
Agrigento, 8 maggio – In occasione della Giornata Mondiale della Croce Rossa, al Comune di Agrigento è stata esposta la bandiera della CRI e una delegazione della Croce Rossa con il suo presidente del Comitato Provinciale, Angelo Vita, è stata ricevuta dal sindaco Lillo Firetto. Nella giornata odierna infatti si festeggia in tutto il mondo il lavoro di milioni di volontari della Croce Rossa in occasione del giorno della nascita del suo fondatore, Henry Dunant, nato a Ginevra l’8 maggio del 1928 da una famiglia calvinista con forte spirito umanitario. La Croce Rossa nacque dall’idea di Dunant, l’indomani della sanguinosa battaglia di Solferino (1859) di soccorrere i feriti nello scontro tra tre eserciti, francese, sardo-piemontese e austriaco, impegnati nella seconda Guerra d’Indipendenza, che lasciò sul terreno centomila tra morti, feriti e dispersi.