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A Favara due automobili hanno subito un incendio. Tra i proprietari delle vetture, un artigiano e un operaio, non vi sarebbe alcuna correlazione, e le zone dei roghi sono abbastanza distanti l’una dall’altra. I Vigili del fuoco hanno lavorato in via Soldato Sciumè e in via Calosso. I Carabinieri indagano alla ricerca della causa che ha sprigionato le fiamme. In corso anche la quantificazione dei danni. I due mezzi non sono coperti, in proposito, da polizza assicurativa.

Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Siracusa, a conclusione dell’udienza preliminare, ha rinviato a giudizio l’ex soprintendente ai Beni culturali di Siracusa, Rosalba Panvini, imputata di abuso d’ufficio, minacce e violenza nei confronti di un incaricato di pubblico servizio. Le indagini, coordinate dai magistrati della procura di Siracusa, avrebbero evidenziato degli atteggiamenti prevaricatori a danno di altri funzionari. Tra le vittime vi sarebbe stato il dirigente dell’Unità operativa di base – sezione per i beni archeologici che, secondo gli inquirenti, sarebbe stato demansionato, e la Panvini avrebbe avocato a sè tutte le competenze relative al rilascio ed al diniego di provvedimenti. L’ex sovrintendente avrebbe anche esercitato pressioni su un’altra funzionaria, costringendola a firmare una relazione in occasione di un sopralluogo in contrada Marianeddi di Vendicari, avvenuto nell’agosto del 2017, in modo che “non fosse menzionato l’elevato rischio archeologico” di alcuni lavori. E per essere convincente, avrebbe inveito contro la stessa vittima.

E’ rientrata nel porto empedoclino la Moby Zazà, nave da crociera adibita a quarantena per i migranti.

Il tutto per far scendere una donna, incinta, risultata positiva al coronavirus insieme agli altri 28 migranti. La donna verrà trasferita a Palermo con una autoambulanza in bio contenimento, secondo le normative vigenti.

La Moby Zazà, dopo aver fatto scendere la migrante, rifornita di carburante e di generi alimentari, tornerà in rada a poche centinaia di metri dal porto di Porto Empedocle.

 

 

Al termine dell’ incontro tenutosi stamattina all’Humanitas Istituto Clinico Catanese S.p.A. che ha deciso di procedere ad un appalto di servizi con cessione di 23 lavoratori a terzi esternalizzando il servizio di ausiliariato e oss, per trovare una soluzione alle problematiche occupazionali dei lavoratori, è stato trovato un accordo che ha consentito alla Fsi-Usae Federazione Sindacati Indipendenti organizzazione costituente della confederazione Unione Sindacati Autonomi Europei, la revoca dello stato di agitazione indetto giorno 25 giugno che aveva chiesto formalmente l’intervento del Prefetto di Catania. La mediazione, conclusasi con esito positivo dopo la valutazione delle proposte aziendali dell’Humanitas e della Pfe Spa subentrante, ha reso possibile superare le preoccupazioni della Fsi-Usae del rischio che i lavoratori potessero incorrere al licenziamento e quindi ha sottoscritto il verbale di conciliazione. L’ intesa è stata trovata sull’inserimento nel contratto individuale di una clausola di salvaguardia e di garanzia per il futuro lavorativo dei dipendenti. Assicurazioni sono state date ai lavoratori dall’Humanitas anche sui pagamenti arretrati, ferie e Tfr.

Proseguono senza sosta gli sbarchi di migranti nell’Agrigentino. In proposito interviene la parlamentare europea della Lega, e neo commissaria della Lega nella città di Agrigento, Annalisa Tardino, che afferma: “Altro che turismo, grazie a questo Governo è ormai stabile la tratta Tunisia – Sicilia, e specificamente la provincia di Agrigento, dove i taxi del mare, indisturbati, continuano a portare migranti clandestini. Per la gioia di chi lucra sugli immigrati, siamo già arrivati ad oltre 6.000 arrivi, nell’assenza totale del Governo e con una provincia al collasso. Anche per questo, sabato 4 luglio saremo presenti nelle piazze con i nostri gazebo per il tesseramento, nell’ambito dell’iniziativa nazionale organizzata dalla Lega, ma anche per raccogliere le firme contro le politiche scellerate di questo governo, che non solo non risolve questa situazione insostenibile, ma intende anzi cancellare i decreti sicurezza di Salvini e proseguire con le sanatorie. La Sicilia, e la provincia di Agrigento, hanno bisogno di turisti, non di clandestini. La nostra storia e le nostre bellezze non possono essere solo associate dal mondo ai clandestini e all’emergenza migranti, ma meritano un riconoscimento degno della loro straordinarietà”.

I Carabinieri di Caltanissetta hanno arrestato un uomo di 29 anni di Canicattì, incensurato, sorpreso in possesso di 95 grammi di cocaina divisa in più involucri, bilancini, materiale per il confezionamento delle dosi e 47.000 euro in contanti, il tutto occultato in una piccola cassaforte sotterrata nel cortile della sua abitazione. I Carabinieri, verosimilmente a conclusione di un’apposita attività investigativa, hanno effettuato una perquisizione domiciliare. Il canicattinese è recluso nella casa circondariale di Caltanissetta.

I consiglieri comunali di opposizione di Agrigento, Alessandro Sollano e Teresa Nobile, hanno rivolto un’interrogazione all’amministrazione Firetto affinchè si provveda, al più presto, a rimediare alla grave condizione di degrado e pericolo in cui versa la Via Unità d’Italia, tra discariche, rifiuti e sterpaglie.

In particolare una discarica ricade abusivamente nei pressi della ex fontana, e vi si deposita di tutto, anche materiale pericoloso. Occorre un intervento urgente di bonifica.

Il Tribunale di Agrigento ha condannato a 4 mesi di reclusione ciascuno, per furto aggravato, cinque componenti un nucleo familiare che per almeno quattro anni avrebbero approvvigionato abusivamente la propria palazzina, tra Agrigento e Porto Empedocle, di corrente elettrica tramite un allaccio abusivo, risparmiando circa 6mila euro. Si tratta di Maria La Cara, 40 anni, Alex La Cara, 27 anni, Salvatore La Cara, 34 anni, Rosario Aliseo, 46 anni e Lina Pucillo, 33 anni. La pena inflitta agli imputati (difesi dagli avvocati Gianfranco Pilato, Fabio Inglima, Teresa Balsano e Daniele Re) è la stessa che ha proposto la pubblico ministero Manuela Sajeva ed è ridotta di un terzo per effetto del giudizio abbreviato.

Tempestivo intervento sulla strada provinciale ex consortile 44 Carbonia – Muxarello effettuato oggi dal personale stradale del Libero Consorzio Comunale di Agrigento a causa delle condizioni di pericolo determinate da due eucalipti bruciati che impedivano la regolare transitabilità all’altezza del km 3 vicino il comune di Santa Elisabetta.

Le notevole dimensioni degli arbusti hanno richiesto anche l’intervenuto di una squadra dei Vigili del Fuoco per rimuovere le parti pericolose. Si tratta di alberi collocati immediatamente al di fuori dal tratto stradale della ex consortile.

L’intervento è stato effettuato dal capo Cantoniere Salvatore Limblici e dal Cantoniere Carmelo Militello.

Il personale del settore Infrastrutture Stradali invita gli automobilisti che utilizzano le strade provinciali, ex consortili ed ex regionali alla massima prudenza rispettando rigorosamente i limiti di velocità segnalati lungo i tracciati.

 

Si comunica che a partire da mercoledì 1° luglio, gli utenti potranno prenotare il servizio di informazione e consulenza, che sarà erogato dalle sedi provinciali INPS della Sicilia a partire dal 6 luglio, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.30.

L’accesso nelle sedi dovrà essere prenotato attraverso i seguenti canali:

• Contact center, chiamando al numero 803.164 (da rete fissa) o 06.164.164 (da rete mobile);
• app INPS Mobile;
• sito web.

All’atto della prenotazione, l’utente dovrà indicare obbligatoriamente il motivo del contatto, in modo da consentire alla struttura competente di analizzare la richiesta, risolvere eventualmente prima la problematica ed avvisare telefonicamente l’interessato.

Sempre a decorrere da lunedì 6 luglio, le sedi provinciali INPS della Sicilia torneranno a prestare il servizio di consulenza, che sarà erogato in presenza o in modalità telefonica.  La struttura che riceverà la prenotazione con l’esatta indicazione della tematica da affrontare, approfondirà la problematica prima dell’incontro e, nel caso di pronta risoluzione, ricontatterà telefonicamente l’utente per comunicare l’esito della verifica e chiudere prima l’appuntamento.
Il servizio di consulenza per gli intermediari istituzionali e gli altri utenti abilitati ai “Cassetti” continuerà, invece, ad essere assicurato a distanza tramite videochiamata o via telefono.