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Il Consigliere Comunale di Porto Empedocle Giuseppe Todaro esprime cordoglio per la morte dell’ex dirigente dell’Empedoclina  Pietro Delfino.

 
Appresa la mesta notizia della dipartita dell’amato Pietro Delfino ricordato da tutti gli sportivi empedoclini e non, come fulgido esempio di correttezza umana e  sportiva,  stimato da tutti per la sua correttezza. Uomo che nella sua triplice attività di giocatore prima, allenatore e direttore sportivo dopo, ci ha lasciato un ricordo indelebile di guida per le giovani leve di calciatori che ha allenato o diretto.
Alla famiglia vanno le più sentite condoglianze e un grazie al grande Pietro per i valori umani positivi che ci ha lasciato.

 

DOMANI A MESSINA UN NUOVO INCONTRO DI ANCISICILIA SUL TEMA “ENTI LOCALI SICILIANI
TRA SEMPLIFICAZIONE E CULTURA D’IMPRESA, LE OPPORTUNITA’ OFFERTE DA RESTO AL SUD”

 

Della misura “Resto al Sud” e delle opportunità offerte ai giovani e al territorio siciliano se ne è parlato oggi a Palermo, durante il convegno organizzato da AnciSicilia, Anci, Invitalia e Università degli studi di Palermo, e se ne tornerà a parlare domani a Messina durante l’incontro conclusivo che si svolgerà nel Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni.
Dopo i saluti istituzionali del presidente dell’AnciSicilia, Leoluca Orlando, del direttore del Dipartimento SEAS dell’Università degli studi di Palermo, Marcello Chiodi, e del sindaco di Messina, Renato Accorinti, sarà il segretario generale dell’AnciSicilia, Mario Emanuele Alvano, a introdurre e coordinare i lavori.
“Lo scopo di questa iniziativa – spiegano Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano – è principalmente quello di far crescere nel sud lo spirito d’impresa, di aiutare i giovani a superare le difficoltà che sono più alte di altre zone del paese e d’Europa. In questo progetto un ruolo centrale avranno i comuni cui è affidato il compito di pianificare azioni d’informazione, promozione e accompagnamento imprenditoriale, valorizzando gli incentivi gestititi da Invitalia. Sarà, infine, compito di AnciSicilia, sollecitare gli stessi comuni a informare i giovani sulle opportunità offerte da Resto al Sud”.
L’incentivo “Resto al Sud”, gestito da Invitalia, ha una dotazione di 1.250 milioni di euro e sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate da giovani nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).
Le agevolazioni sono rivolte agli under 36. Ciascun imprenditore può ottenere 50 mila euro, fino a un massimo di 200 mila nel caso di più imprenditori. Le agevolazioni coprono il 100% delle spese e prevedono: un contributo a fondo perduto pari al 35% del programma di spesa e un finanziamento bancario pari al 65%, garantito dal Fondo di Garanzia per le pmi.
Gli interessi del finanziamento sono interamente coperti da un contributo in conto interessi. Chi vuole presentare la domanda può rivolgersi ai numerosi enti convenzionati con Invitalia (comuni, università, associazioni) per ricevere supporto gratuito per la predisposizione del progetto d’impresa.
Il programma del convegno sul sito www.anci.sicilia.it

 

 

Flc Cgil Sicilia, Cisl Scuola e Uil Scuola, in seguito all’informativa relativa all’organico di diritto dei posti di sostegno per l’ a. s. 2018/2019, già anticipata, peraltro, per le vie brevi, esprimono profondo disappunto per le decisioni già prese e tendenti a confermare a livello ministeriale il numero dei posti già previsto per l’a. s. 2017/2018 per la Sicilia e consistente in  11.506 cattedre. Non si comprende il criterio adottato che prevede, a fronte di un decremento consistente della popolazione scolastica siciliana un conseguente decremento di posti comuni pari a 175, e al contrario, perché ad un aumento di 724 alunni disabili sul territorio siciliano non si assiste, invece, ad un altrettanto consequenziale  aumento di posti in organico di diritto, rimandando la gestione del problema all’assegnazione di posti in deroga ed ai decreti del direttore regionale che tentano, invano, di chiudere le innumerevoli falle aperte dalle sentenze positive che danno ragione alle famiglie degli alunni ricorrenti che vedono calpestati ingiustamente i propri diritti.

In occasione della giornata di mercoledì 9 maggio in cui è prevista la partenza di tappa del Giro d’Italia, Agrigento – Santa Ninfa, la Direzione delle Ferrovie potenzierà i collegamenti in treno, dalla stazione Agrigento Bassa ad Agrigento Centrale. Ciò per facilitare coloro che da altre località intendessero salire in centro città per assistere alla partenza del Giro d’ItaliaTutto pronto per la partenza della tappa del Giro d’Italia, Agrigento – Santa Ninfa. Nelle prossime ore le squadre di operai alle dipendenze del Giro “s’impossesseranno” del centro città, per iniziare a montare tutte le strutture necessarie per ospitare il grande evento. In particolare in piazza Vittorio Emanuele verrà allestito il podio-palco per le firme di presenza degli atleti che prenderanno il via mercoledì 9 maggio alla tappa Agrigento – Valle del Belice. Sul podio, poco prima della partenza, il sindaco Lillo Firetto riceverà dai direttori di gara, la bandierina del Giro che servirà al primo cittadino per dare poi il via alla carovana dei ciclisti, alle 13 e 15 di fronte alla caserma del Comando provinciale Carabinieri. Prima della partenza, intorno alle 11, in piazza Vittorio Emanuele si esibiranno i gruppi folcloristici “Val d’Akragas” e “Fiori del mandorlo” per far rivivere le tradizioni popolari e musicali  nonché culturali della città dei templi, non solo agli spettatori presenti fisicamente ma anche a quanti seguiranno sul piccolo schermo la diretta tv con le varie fasi della corsa.

Giovedì 10 maggio, nella Sala Giunta del Palazzo Comunale, alle ore 10 e 3, il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, l’assessore Gabriella Battaglia e il Comandante della Polizia Locale, Gaetano Di Giovanni terranno una Conferenza Stampa per illustrare i risultati ottenuti nell’opera di prevenzione e repressione di abusi in materia di raccolta differenziata dei rifiuti.

ad Agrigento il consigliere comunale Gerlando Gibilaro ha diffuso alcune fotografie testimonianza delle condizioni di degrado in cui versa il quartiere del Villaggio Peruzzo, tra sterpaglie ovunque e detriti di ogni genere, a nocumento dell’incolumità pubblica…

Ed ancora… 

Agrigento ed estremo degrado: in via Verdi, traversa di via Manzoni, sin dai primi giorni in cui è stata avviata la raccolta differenziata, è stata alimentata dai trasgressori una discarica di rifiuti non differenziati. Ebbene, dal febbraio scorso tale discarica è stata rimossa solo una volta dai netturbini. Nel frattempo è proliferata sempre di più, fin quando adesso, a maggio, ignoti hanno ritenuto opportuno appiccare il fuoco. Le fotografie “cartoline da Agrigento via Verdi” non bisognano di alcun commento…

Sulle spiagge della provincia di Agrigento giacciono tantissime barche provenienti dalla Tunisia, che la scorsa estate hanno trasportato migranti in Italia. Questo, che può essere definito un’effetto collaterale degli sbarchi fantasma, inquina le nostre spiagge dal punto di vista ambientale, paesaggistico ed anche sanitario.

Mareamico ha chiesto all’ufficio competente delle dogane di eliminare questi relitti prima dell’inizio dell’estate, perché tutto questo deturpa l’immagine e danneggia il turismo della nostra isola.

E poi, siccome siamo convinti che gli sbarchi fantasma continueranno, sarebbe necessario trovare il sistema per affidare queste barche alle cooperative di pescatori o alle associazioni no profit. Questa possibilità farebbe risparmiare tantissimi soldi allo Stato ed eliminerebbe queste brutte situazioni.

Ecco il video: https://youtu.be/57v5aWfIhE8

 

Aumentare i controlli, sia rispetto al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti che sui servizi prestati dalle ditte, ma, anche, prevedere l’inserimento del “baratto amministrativo” per coloro che non sono economicamente in condizione di farsi carico del pagamento della Tari e che oggi potrebbero rappresentare una fetta rilevante di “inquinatori incolpevoli.

Di fronte alla perdurante inerzia del Partito democratico Agrigentino, alcuni dirigenti, militanti e volenterosi del Partito democratico della città sono tornati ad autoconvocarsi per discutere delle urgenze della città. Questa volta l’attenzione di Gerlando Riolo, Epifanio Bellini, Francesco Sferrazza Papa, Lilly Iacono, Maria Serena Rizzo, Maria Giglione, Mauro Zarbo, Angelo Vitello, Flavio Battaglia, Giuseppe Migliore, Roberto Drago, Sandra Scicolone e Alessandro Tedesco si è concentrata su una delle questioni più dibattute e divisive degli ultimi mesi: il porta a porta.

“La raccolta differenziata è il primo vero banco di prova della nostra capacità come comunità di crescere, di elevare gli standard di servizi, di costruire opportunità – si legge nella nota – . A nostro avviso a nessuno è concesso, per meri calcoli personalistici, alimentare disfattismo o dividere la città in buoni e cattivi, il rischio è la tenuta sociale della comunità stessa. Lavoriamo insieme, fuori dalle divisioni di parte, per costruire una città migliore, anche attraverso contributi critici se volete, ma orientati alla risoluzione dei problemi. Se riusciremo, il successo sarà di tutti.
Che i risultati recentemente pubblicizzati siano tanto inaspettati quanto straordinari è sicuramente merito di quella larga fetta di agrigentini che hanno dimostrato non solo di volere fare la raccolta differenziata, ma anche di farla bene – scrivono ancora -. Ma eguale merito deve essere riconosciuto alla determinazione dell’Amministrazione, e in particolare degli assessori al ramo, che, anche di fronte alle pressioni e alle critiche talvolta pretestuose, sono riusciti a tenere ferma la volontà e a far partire il servizio pur tra mille difficoltà e criticità. Piace ricordare che altre stagioni politiche avrebbero visto ben altri esiti e ben altre Caporetto”.
Riconosciuti i meriti, tuttavia, si evidenziano le criticità. “E altrettanto evidente – continua la nota – che il sistema abbia allo stato attuale ancora delle criticità che riteniamo debbano diventare priorità di azione per far entrare definitivamente a regime il sistema, traendone i benefici attesi da parte della cittadinanza”.
Quattro le macro aree di intervento individuate: 1. completamento delle procedure di definizione del database tributario attraverso l’incrocio tra le banche dati disponibili e sua definitiva validazione e verifica mediante affidamento a professionalità esperte al fine di dimensionare il servizio per il numero effettivo di utenti (evitando tra l’altro il ricorso a duplicazioni di fatture che causano un doppio danno all’erario e causano disagi alla popolazione); 2. implementazione del servizio di spazzamento e discerbamento evidentemente trascurati in questa fase iniziale del servizio (a causa delle numerose emergenze costituite dalle discariche abusive) anche attraverso il ricorso a forme di volontariato, servizi aggiuntivi, accordi con associazioni e/o comunità etc, “ciò anche al fine – scrivono – di offrire ai turisti già oggi presenti e a quelli che sicuramente giungeranno nel periodo estivo, l’immagine di una città pulita, ritenendo il decoro cittadino non solo un diritto di civiltà, ma un asset strategico sul quale investire per generare positive ricadute anche economiche in termini di maggiori presenze turistiche”; rafforzamento del ruolo di controllore rispetto agli obiettivi e agli obblighi discendenti dal capitolato d’oneri dell’appalto da parte dell’Amministrazione comunale e degli uffici, “ciò anche per meglio valutare – si legge ancora – se il dimensionamento delle unità di personale sia effettivamente congruo con il servizio richiesto e pagato. Sarebbe utile inoltre, al fine di debellare il fenomeno dell’abbandono indiscriminato di rifiuti, verificare la praticabilità di sistemi di video sorveglianza a presidio delle zone più problematiche, o attivare formule di ‘controllo di vicinato’ utilmente sperimentate in altri contesti urbani”; 3. affrontare con “pragmatismo e real politik” il tema della morosità incolpevole, anche nei confronti del pregresso che sta emergendo con forza in questo giorni e che, spesso, è causa primaria delle discariche abusive in giro per la città. “A nostro avviso – aggiungono – il tema non può essere eluso: esiste una fascia non irrilevante di cittadini che per condizioni economiche non è nelle condizioni di regolarizzare la propria posizione e per le quali vanno individuate delle soluzioni realistiche che li riportino nell’alveo della legalità e le facciano contribuire al decoro cittadino”. A tal proposito, secondo i firmatari, sarebbe possibile, previa ricognizione e verifica caso per caso delle effettive condizioni di indigenza, proporre, mediante apposito regolamento comunale da redigere ai sensi dell’art. 190 del dlgs 50/2016 (cd Codice Appalti), il ricorso al cosiddetto “baratto amministrativo”, che consente di ottemperare, in parte o in toto, al debito fiscale con lavori socialmente utili. Laddove anche questa opzione, per motivi oggettivi (invalidità, anzianità, altro) non fosse perseguibile, è necessario il ricorso a fondi della stessa tipologia di quelli per la morosità incolpevole che però vanno adeguatamente dotati. “Riteniamo – concludono – che ciò rientri nello spirito di buon padre di famiglia che deve animare l’operato di un’amministrazione pubblica, una operazione di civiltà e di salvaguardia della dignità dei cittadini che ancora soffrono i morsi di una crisi occupazionale ed economica senza precedenti”.

Firmato

Gerlando Riolo
Epifanio Bellini
Francesco Sferrazza Papa
Lilly Iacono
Maria Serena Rizzo
Maria Giglione
Mauro Zarbo
Angelo Vitello
Flavio Battaglia
Giuseppe Migliore
Roberto Drago
Sandra Scicolone
Alessandro Tedesco

“I dati Eurostat vedono le donne siciliane all’ultimo posto per tasso di disoccupazione, un’altra fotografia che va cambiata”

 

La Uil di Agrigento interviene, con il Segretario Generale Gero Acquisto, dopo gli ultimi dati dell’Eurostat sul tasso di occupazione femminile che inchioda la Sicilia come ultima regione d’Europa.

“Purtroppo non è una novità ma una triste conferma, la Sicilia come del resto il Meridione sono in ginocchio, la crisi occupazionale e di opportunità per le donne nella nostra isola registra tassi di occupazione semplicemente ridicoli.
I dati Eurostat sono impietosi, appena il 29.2% di donne siciliane tra i 15/64 anni risulta occupato, mentre la media europea è del 62.4%.
Quindi meno di tre donne su 100 lavorano in Sicilia e il dato non è migliore per la fascia 25/34 anni quando si è solitamente concluso il percorso di istruzione e si dovrebbe più facilmente trovare uno sbocco occupazionale.
Questo ancora una volta certifica che le politiche per il Mezzogiorno non hanno prodotto i risultati sperati. Si devono attuare delle politiche più mirate e concrete, come la formazione, l’apprendistato, i tirocini; si devono seguire, oltre i finanziamenti, delle strategie occupazionali che guardano al mercato.
La valorizzazione degli antichi mestieri, il turismo, l’artigianato, possono trovare nelle specificità delle donne delle vere opportunità ma è necessaria una programmazione e un tessuto produttivo che lavori di concerto con le Istituzioni e il territorio.
E non possiamo fare finta di nulla ma dalle nostre parti (oltre tutto non sono casi isolati) molte donne vengono sfruttate tra lavoro nero e mancanza di legalità e la Uil ha sempre denunciato eventuali casi di abuso con l’ufficio vertenze.
Noi pensiamo che le politiche del lavoro per la Sicilia vanno riformate e soprattutto devono guardare alle specificità del territorio, per far emergere tante individualità che hanno le nostre donne e che ancora non vengono messe in condizioni di poter uscire dai margini della società perché vessate o escluse a priori dal mercato”.

 

Continua l’attività di informazione e consulenza per gli operatori professionali della pesca da parte degli esperti della Bio&Tech di Trapani, che gestisce i desk informativi attivati dal Libero Consorzio Comunale di Agrigento nelle marinerie di Porto Empedocle, Licata e Sciacca, nell’ambito dell’azione E2 del progetto UE “Tartalife – Riduzione della mortalità della tartaruga marina nelle attività di pesca professionale”- LIFE12 NAT/IT/000937. Il calendario degli incontri fissati per il mese di maggio 2018 è il seguente:
– a Sciacca (c/o Soc. Coop. L’Ancora, Vicolo Mazzola, n.8) sabato 12 e sabato 26 maggio dalle ore 9.00 alle ore 13.00;
– a Sciacca nella sede di Lungomare Cristoforo Colombo n. 11, giovedì 17 e giovedì 31 maggio dalle ore 9.00 alle ore 13.00;
– a Porto Empedocle (Via Giotto n. 7) giovedì 10 e giovedì 24 maggio dalle ore 9.00 alle ore 13.00;
– a Licata (c/o Studio di Assistenza e Consulenza per i pescatori in Via Principe di Napoli n. 53) martedì 8 e martedì 22 maggio dalle ore 9.00 alle ore 13.00.
In scadenza sono il bando relativo alla misura 1.31 “Sostegno all’avviamento per i giovani pescatori”, che ha lo scopo di sostenere i giovani che intendono avviare attività di pesca e favorire il loro insediamento iniziale, il cui termine per la presentazione delle istanze è stato recentemente prorogato al 30 giugno prossimo, e il bando che riguarda la misura 2.52 “Promozione di nuovi operatori dell’acquacoltura sostenibile” Obiettivo Tematico 3
 “Promuovere la competitività delle piccole e medie imprese, il settore agricolo e il settore della pesca e dell’acquacoltura”, il cui termine per la presentazione delle istanze al Dipartimento Regionale della Pesca Mediterranea e agli Uffici Territoriali della Pesca è fissato per le ore 12.30 del 15 maggio prossimo.
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