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L’Usb, l’Unione sindacale di base, coordinata da Aldo Mucci, ha proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori ecologici del raggruppamento di imprese Iseda, Seap e Sea, in servizio a Lampedusa e Linosa. Lo stesso Mucci spiega: “Le imprese, ad oggi, non hanno corrisposto le spettanze retributive per le mensilità di febbraio, marzo e aprile. L’Usb si riserva di proclamare uno sciopero degli operatori ecologici, previo esperimento del tentativo di conciliazione con le controparti, come previsto dalle disposizioni normative in materia di sciopero”.

Ad Aragona, i Carabinieri della locale stazione, diretti dal maresciallo Paolo Scibetta, hanno chiuso due centri scommesse, eseguendo un’apposita ordinanza del Questore secondo cui “i due centri operavano in modo illegale, attraverso domini internet con riferimento a scommesse registrate all’estero e non in Italia come invece dovrebbe avvenire, senza l’autorizzazione dei monopoli”.

Nella seduta di ieri sera, alla richiesta del Capogruppo Vitellaro di Agrigento Cambia di salvaguardare i conti del Comune, si è scatenata una incresciosa bagarre. A molti Consiglieri Comunali, particolarmente ai gruppi consiliari Agrigento Cambia & Rinasce e PD, sta a cuore l’equilibrio dei conti e il buon funzionamento della macchina burocratico amministrativa e non interessa la polemica politica con il solo fine di bloccare i lavori del Consiglio Comunale.
Anche oggi proporremo di avviare la discussione su questo snodo fondamentale, cioè avviare la discussione delle misure correttive, e facciamo appello a tutte le forze presenti in Consiglio Comunale affinché si facciano carico di uno corretto confronto e votazione.
Questo appello non è un segnale di debolezza; deve essere chiaro a tutti che ciascuno si assumerà pubblicamente le proprie responsabilità. Se non si vogliono votare le misure correttive richieste dalla Corte dei Conti lo si dica chiaramente in aula affinché gli agrigentini sappiano chi vota e chi no.
Quello che non è permesso è trasformare l’aula Sollano in una rissa continua che sostanzialmente impedisce i lavori del Consiglio con un grave vulnus del principio di rappresentanza e una sostanziale sospensione dei principi di democrazia interna.
Raggiungere l’aula Sollano col chiaro intento di creare disordini per generare pretestuosi attacchi è un balletto che tutti oramai hanno inteso.
Nel corso della seduta di ieri pomeriggio, infatti, la discussione è poi degenerata oltre ogni limite con una grave ed inaccettabile tentativo di lesione dell’immagine della Presidente oggetto di misogine e gratuite invettive. Manifestazioni di questo genere nuocciono alla credibilità dell’istituzione Comune e dei singoli consiglieri e invitiamo gli esagitati a trovare una misura anche delle proprie passioni politiche.
Trascendere non serve, non aiuta ed inquina l’atmosfera del Consiglio Comunale. Riflettiamoci tutti ed adottiamo i comportamenti conseguenti.

 

Il palcoscenico è stato quello naturale della Valle dei Templi, ma i protagonisti sono stati gli studenti della 3° B della Scuola Media “Tornabene” di Monserrato che, accompagnati dai loro insegnanti, hanno per un’intera mattinata, approfondito quelli che sono i temi di attualità legati alla raccolta differenziata dei rifiuti, partita da pochi mesi ad Agrigento. Il contesto, è stato quello dell’edizione 2018 di “Lets Clean up Europe”, iniziativa promossa da FISE Assoambiente, in collaborazione con l’azienda Iseda, con il Parco della Valle dei Templi ed il Comune di Agrigento.

Nel corso della prima parte della mattinata, gli studenti, hanno ascoltato, in classe, il direttore nazionale di Assoambiente Elisabetta Perrotta che li ha condotti, con slide e brouchure, attraverso quello che è possibile fare per dare un proprio contributo al miglioramento della qualità della vita e dell’ambiente in cui ciascuno vive.

Ai ragazzi ha parlato anche l’assessore all’ecologia Nello Hamel, il quale ha sottolineato come ognuno di loro, tornando a casa, può trasmettere in famiglia, l’importanza di differenziare i rifiuti e quindi di aiutare a riciclare e a risparmiare risorse, tempi e anche denaro.

La seconda parte dell’evento, si è svolta, al piazzale Hardcastle della Valle dei templi, dove a fare gli onori di casa è stato il direttore dell’Ente Parco Giuseppe Parello. Qui gli studenti hanno ricevuto magliette, guanti e sacchetti messi a disposizione dall’Iseda e hanno aiutato a pulire il piazzale sotto lo sguardo di turisti e visitatori.

E’ stata un’esperienza senza dubbio positiva – ha commentato Eliabetta Perrotta al termine della giornata evento – perchè abbiamo riscontrato una grandissima attenzione e partecipazione di questi ragazzi a quello che abbiamo loro proposto. Non solo la giornata all’aria aperta in uno scenario meraviglioso come la Valle dei Templi, ma abbiamo avuto un’ulteriore di quanto le nuove generazioni siano fondamentali per l’avvio di una nuova fase legate alle tematiche ambientali”.

Per l’amministratore delegato di Iseda Giancarlo Alongi, la scelta di Fise Assoambiente su Agrigento è motivo di orgoglio.

Quale componente di Fise Assoambiente a livello nazionale – ha spiegato – ho chiesto di inserire la Città dei Templi tra quelle candidate per l’edizione 2018 per questa iniziativa anche contestualmente all’avvio della differenziata. Per questo siamo stati particolarmente felici di essere stati scelti. Da sempre – conclude Alongi – Fise Assoambiente è attenta alle attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica in campo ambientale e anche per questo motivo, abbiamo deciso di coinvolgere gli studenti di alcune scuole cittadine per insegnare e ricordare loro che “il miglior rifiuto è quello che non viene prodotto”.

Della delegazione Fise, hanno fatto parte anche la responsabile della Comunicazione Teresa Colin e la Social Media Manager Sabrina Poggi.Soddisfatto anche l’assessore Hamel che sulla differenziata è impegnato costantemente per affrontare quanto ancora non è a regime anche a causa degli incivili e degli evasori.

Quella di oggi è stata una giornata importante – ha ribadito Hamel – perchè ha coinvolto le persone a cui teniamo di più che sono le nuove generazioni. Considerando che la differenziata è partita su tutto il territorio comunale solo da qualche mese con lusinghieri risultati percentuali. E’ chiaro che ci sono ancora molte cose da mettere a punto e da migliorare. Per questo, il coinvolgimento dei cittadini ma anche dei bambini, è sempre significativo perchè il contributo anche di una singola persona in più è sicuramente importante. Per questo siamo molto contenti che Fise Assoambiente abbia scelto Agrigento e la sua Valle per l’edizione 2018 di questa iniziativa”.

Il video di Teleacras https://youtu.be/azVbdpVy1XQ

 

 

Prosegue l’attività di formazione del personale del Libero Consorzio Comunale di Agrigento. Lunedì 14 e martedì 15 maggio, dalle ore 9:00 alle ore 13:00, avrà luogo un corso di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, diviso in due turni. Il corso è riservato ai dipendenti addetti all’uso di video terminali e si terrà nell’aula Pellegrino nella sede di Via Acrone ad Agrigento. L’evento formativo riguarda un centinaio, circa, di dipendenti dell’Ente che utilizzano con regolarità il computer e i video terminali.
Si tratta di un corso obbligatorio organizzato dal settore “Formazione” del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, ai sensi del Decreto Legislativo 81/2008. Docente degli eventi, l’Arch. Massimiliano Consolo esperto in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
L’Arch. Consolo parlerà sui rischi legati all’uso delle attrezzature di video terminale e dei requisiti degli ambienti di lavoro.

 

Ancora un intervento di solidarietà del Commissario Straordinario Maria Grazia Brandara, a favore di un altro sindaco della zona, seppure fuori provincia, vittima dell’ennesimo atto intimidatoria.
L’amministratore comunale in questione è il Sindaco di Delia, un paese di quattromila abitanti in provincia di Agrigento, ma molto vicino a Canicattì, Gianfilippo Bacheri, al quale, nottetempo, ignoti delinquenti, hanno incendiato l’autovettura di sua proprietà.
<<Non sarà sicuramente il limite di provincia a farmi desistere dal fatto di intervenire nuovamente ed esprimere tutta la mia solidarietà e dei licatesi, e vicinanza, al Sindaco della vicina Delia, Gianfilippo Bancheri, per questo ennesimo vile atto intimidatorio perpetrato a danno di un amministratore comunale – sono le parole del Commissario Maria Grazia Brandara – Non ci sono più parole per descrivere questi tristi fatti. Il momento non è facile per nessun sindaco, per nessuno amministratore locale, a causa della grave crisi generale, resi di non poter dare le dovute risposte a chi, soprattutto, si trova in uno stato di disagio e bisogno, ma anche per chi, va avanti nel pieno rispetto della legge e si oppone alla malavita organizzata. Quali possano essere le cause che hanno determinato l’atto intimidatorio perpetrato ai danni del Sindaco di Delia, non le conosco, ma è sicuro che non c’è la benchè minima giustificazione perché ciò possa accadere. Chiudo auspicando, ancora una volta, che le forze dell’ordine, possano individuare e perseguire gli autori di questo vile atto e confermando la mia vicinanza e quella del popolo licatese al primo cittadino di Delia e a quanti già sono state vittime di analoghi episodi di violenza ed intimidazione>>.

I dettagli dell’inchiesta sull’emergenza rifiuti dell’estate 2016 in cui è indagato l’ex presidente della Regione, Crocetta. Indagini concluse per dodici.

Nell’ambito dell’inchiesta sull’emergenza rifiuti dell’estate 2016 – quando, tra l’altro, tanti Comuni della Sicilia occidentale, come Agrigento, furono obbligati a trasportare i rifiuti nelle discariche della Sicilia orientale, con pesante aggravio di spese – l’ex presidente della Regione, Rosario Crocetta, ha ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini dalla Procura di Catania, firmato dal procuratore aggiunto Carmelo Petralia.

E insieme a Crocetta anche ad altri 11 indagati è stato notificato lo stesso provvedimento, tra cui gli imprenditori Antonino e Carmelo Paratore, e Maurizio Pirillo, ex dirigente del Dipartimento regionale dei rifiuti, oggi all’Agenzia per l’innovazione tecnologica. Le indagini ruotano intorno alla gestione della discarica di Melilli, in provincia di Siracusa.

L’impianto è di proprietà della società Cisma degli stessi imprenditori Antonino e Carmelo Paratore, che sono padre e figlio. Agli interessati sono contestati, a vario titolo, i reati di abuso d’ufficio, violazione delle norme ambientali e falso. E perché? Perché nella discarica di Melilli sarebbe stata smaltita molta più spazzatura di quanto fosse possibile, violando le norme a difesa dell’ambiente.

E perché è accaduto? Perché Crocetta nel luglio del 2016 firmò un’ordinanza che ha autorizzato la società Cisma ad accogliere nella sua discarica i rifiuti in eccesso frutto dell’emergenza in corso. E così a Melilli giunsero 34mila tonnellate di rifiuti e gli imprenditori Paratore incassarono 2milioni e 800 mila euro: ed ecco l’abuso d’ufficio, ossia l’avere procurato un ingiusto vantaggio abusando dei propri poteri. Il tutto, secondo la Procura catanese, sarebbe stato ricamato con documenti falsi affinchè l’intera procedura apparisse regolare: ed ecco il falso. Già nel 2013 i tecnici dell’Arpa protezione ambiente e i Carabinieri del Noe, il Nucleo ecologico, denunciarono delle anomalie nelle attività sulla discarica siracusana. Tali denuncie non furono recepite da coloro che avrebbero dovuto: ed ecco perché tra gli indagati odierni vi è anche Mauro Verace, all’epoca a capo dell’ufficio Autorizzazioni del dipartimento Acque e rifiuti della Regione Sicilia.

Nel frattempo, i Paratore hanno ottenuto l’ok all’ampliamento della discarica, grazie ad una sentenza del Cga, il Consiglio di giustizia amministrativa, nell’occasione presieduto da un giudice attualmente in pensione e indagato a Palermo perché ricorre il sospetto che alcune sue sentenze siano state pilotate.

A.R. (teleacras)

Il Camper della prevenzione arriva ad Agrigento.
L’appuntamento è domenica 13 maggio alle 11.00 in piazza Cavour ad Agrigento e alle 15.30 da Oceanomare (via delle Dune) a San Leone per la tappa girgentina del camper di PrevenGo: il progetto di Arcigay Palermo in collaborazione con diversi partner che porta in giro per tre province siciliane la prevenzione, i test rapidi e gratuiti per le Ist e l’informazione sulla sieropositività e le infezioni sessualmente trasmissibili.
I volontari e uno dei medici del progetto “PrevenGo – La prevenzione viene da te” sono disponibili per informazioni e supporto sulle Ist (infezioni sessualmente trasmissibili) ed è anche possibile sottoporsi i test rapidi per hiv, sifilide ed epatite C in modo gratuito e anonimo: pochi minuti e poche gocce di sangue bastano per togliersi ogni dubbio.
La manifestazione è realizzata in collaborazione con il Comune di Agrigento, che ha concesso il patrocinio e che invita i cittadini a partecipare.
“In poco più di un anno dall’inizio del progetto PrevenGo abbiamo portato la prevenzione delle IST e la cultura del sesso sicuro e consapevole ovunque ce ne sia di bisogno. – dichiara Ana Maria Vasile, presidente di Arcigay Palermo e coordinatrice del progetto – Riteniamo che di prevenzione non si parli mai abbastanza: è per questo che, grazie all’ausilio dell’ambulatorio mobile allestito per questo progetto, abbiamo raggiunto numerose località nelle province di Palermo, Trapani ed Agrigento, effettuando oltre 2.500 test rapidi, gratuiti e anonimi per HIV, Sifilide e Epatite C. Siamo felici che il nostro progetto si sia arricchito di una nuova collaborazione istituzionale, data dal Comune di Agrigento e la sua amministrazione, che ringraziamo per l’attenzione e la sensibilità posta su temi così importanti che riguardano tutti i cittadini”.
“Penso che l’attenzione e la disponibilità verso un tema fondamentale quale è la prevenzione delle malattie trasmissibili per via ematica e sessualmente siano necessarie e obbligatorie – commenta Gerlando Riolo, assessore alla Sanità del Comune di Agrigento – l’amministrazione comunale di Agrigento ha accettato molto volentieri di sostenere questa iniziativa che permette di diffondere il tema della prevenzione in un ambito molto delicato, anche perché è difficile che se ne parli, specie rivolgendosi con un approccio molto concreto quale è quello di effettuare, oltre alla informazione, dei test gratuiti per HIV, Sifilide ed Epatite C a chi ne farà richiesta. Invito pertanto i Cittadini a partecipare”.

La Lega Salvini Premier già tempo fa aveva annunciato l’intenzione di presentare una propria lista col simbolo della Lega in occasione del rinnovo del Sindaco e del Consiglio Comunale nella Città di Licata; per quanto riguarda il candidato Sindaco l’auspicio era invece quello di poter trovare una sintesi di un centrodestra unito sotto la figura di un unico candidatocondiviso autorevole, capace, ma soprattutto ben visto tra i cittadini licatesi.

‘Consapevoli di aver adoperato tutto quanto fosse possibile per percorrere una strada di grande responsabilità e pacificazione politica nell’interesse della Città, abbiamo preso atto che non tutte le forze politiche erano aperte al dialogo per una strada unica condivisa nell’interesse della città. Con grande senso di responsabilità, consci che Licataha dato un forte segnale di fiducia alla Lega Salvini Premier alle elezioni politiche, sentiamo il dovere morale ed etico-politico di offrire alla Città un’alternativa nuova, forte e coraggiosa alle solite vecchie logiche politiche.’ Cosìil Coordinatore provinciale Anna Sciangula.

‘A questo punto annunciamo che la Lega avrà il proprio candidato Sindaco, l’Avv. Annalisa Tardino, che da cittadina licatese, madre e professionista affermata si sta mettendo al servizio della propria Città per dare voce alleproblematiche profonde che essa vive e per pacificare un disagio politico che, viste le varie vicissitudini che ha dovuto affrontare Licata, trova la gente sempre più amareggiata e titubante a dare la propria fiducia.’

‘Annalisa Tardino oltreché dalla Lega sarà sostenuta da altre due liste alle quali si sta lavorando. Siamo sempre aperti al dialogo con le forze politiche che volessero riconoscersi in quest’alternativa innovativa, autorevole e credibile; siamo pronti a dare voce anche e soprattutto alle varie categorie edalla Licata che produce, che ha voglia di riscatto e che ha pieno diritto a rimettersi in piedi per mostrare tutte le sue potenzialità.’

‘Sono orgogliosa che, insieme a numerosi licatesi che stanno credendo in questo progetto politico, si sia costruita questa opportunità di offrire la possibilità di poter scegliere il modello Lega anche su Licata, fatto di gente perbene, responsabile e che si spende in politica per il bene del proprio territorio. Consci di questo lanciamo un appello a tutti coloro i quali vogliano riconoscersi in questo progetto politico ad entrare in squadra e ad essere co-protagonisti del cambiamento in questa Città.’

Annalisa Tardino, 39 anni, avvocato, sposata e madre di un bambino di 6 anni è una professionista affermata che esercita tra Licata e Palermo. Non ha precedenti esperienze politiche ed ha deciso con grande senso di responsabilità di mettersi al servizio della propria Città con l’entusiasmo e l’orgoglio di essere una cittadina che, primus inter pares, vuole ridare a Licata quella dignità e quell’orgoglio di tornare a splendere ed a stagliarsi come centro produttivo e pulsante di una Sicilia sana ed al passo con i tempi.

Per salvare le casse della Città dal dissesto sono arrivate in Consiglio comunale delle misure correttive.

Insieme agli attivisti del Movimento 5 stelle Agrigento sono state trovate alcune ulteriori indicazioni da inserire fra le misure.

Oltre al Baratto amministrativo abbiamo ritenuto opportuno inserire altri 3 emendamenti che hanno già il parere favorevole dei dirigenti e dei revisori dei conti.

  • “L’amministrazione si impegna a dare indicazioni affinchè sia preposto e responsabilizzato personale idoneo ad assicurare il controllo ed il rispetto delle condizioni di svolgimento del servizio rifiuti così come descritto nel contratto e ad effettuare le eventuali dovute contestazioni su quanto pagato, in caso di servizi non conformi al contratto”
  • “L’amministrazione si impegna a dare indicazioni all’ufficio competente affinchè sia preposto una quantità congrua di idoneo personale per assicurare il rispetto delle norme contenute nel REGOLAMENTO COMUNALE PER L’ESECUZIONE DI SCAVI SU SUOLO PUBBLICO E SU AREE SOGGETTE A PUBBLICO TRANSITO approvato con deliberazione di C.C. n. 154 del 27/10/2011”
  • “Per le utenze idriche si ritiene necessario un controllo periodico dei contatori e dei consumi per individuare immediatamente eventuali consumi anomali. Inoltre a causa dell’affido alla gestione regionale dei depuratori delle acque reflue, sequestrati al gestore dei servizi, l’amministrazione si impegna a valutare a chi vadano corrisposte le eventuali somme relative alla depurazione e il loro esatto ammontare. Considerato che, la fatturazione per molti edifici comunali, tra cui alcune scuole, è stata a forfait fino all’installazione dei contatori che è avvenuta recentemente negli anni 2016-2017 e considerato il principio di diritto espresso dalla Corte di Cassazione con l’Ordinanza del 22 maggio 2017 n. 12870 in merito alla illegittimità del canone idrico calcolato a forfait, l’amministrazione si impegna a verificare la differenza fra gli importi passati e quelli attuali e, anche rispetto alle risultanze di questa indagine, a valutare con l’ufficio legale la possibilità di impugnare le bollette calcolate a forfait degli anni precedenti.”

Tali misure prevedono l’adozione di maggiori controlli su diversi temi che sono stati spesso affrontati in Consiglio con mozioni e atti di indirizzo che l’amministrazione ha finora sostanzialmente disatteso.

Speriamo che, con l’eventuale inserimento tra le misure correttive, tali temi saranno seriamente affrontati dall’amministrazione per evitare spese non dovute  e debiti fuori bilancio come quelli derivanti da incidenti provocati da dissesti di strade e marciapiedi.