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L’anziano padre lotta ma deve cedere alle patologie ed al covid-19. I figli scrivono comunque al reparto di terapia intensiva di Agrigento per ringraziare i sanitari dell’impegno e dell’amore profuso verso il loro caro

Una lettera breve ma capare di toccare il cuore, scritta di certo con gli occhi inumiditi dal pianto per ringraziare i sanitari di tutte le cure amorevoli ricevute dal loro congiunto nonostante questi, un anziano signore agrigentino affetto da diverse co-morbilità, sia stato strappato alla vita dal covid-19 dopo alcune settimane di ricovero.  L’hanno messa nero su bianco i figli poco dopo la morte del loro caro padre ed è stata fatta recapitare all’Unità di rianimazione e terapia intensiva dell’ospedale di Agrigento nell’intento di dare forza al personale del reparto ed elogiarne l’operato nonostante il triste epilogo:

“Vogliamo ringraziare tutte le persone che ogni giorno si danno da fare per cercare di salvare la vita di persone colpite da ogni genere di malattia che porta alla morte. A Voi che vi siete occupati direttamente o indirettamente del nostro compianto padre negli ultimi istanti di vita, che avete dato tutto, non solo in termini di professionalità, chiediamo di non perdere mai la speranza, di non arrendervi mai perché siete preziosi. Non considerate la perdita dei pazienti come sconfitta, purtroppo non sempre si riesce a ridare ai familiari il loro caro, sappiate che anche una sola vita salvata, un solo paziente restituito alla vita è una vostra vittoria ed anche la nostra che abbiamo perso quanto di più caro avevamo. Sentire le vostre voci al telefono ci dava speranza, anche se si percepiva che anche voi soffrivate e soffrivate per una persona che non avevate mai conosciuto. Questo ci ha fatto capire quanta umanità c’è ancora nel mondo e pur essendo tristi per la perdita siamo felici che papà sia stato accudito da Voi negli ultimi giorni della sua bella vita”.

La Direzione strategica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento insieme a tutto il personale del reparto di rianimazione e terapia intensiva dell’ospedale di Agrigento, diretto dal dottor Gerlando Fiorica, si stringe attorno alla famiglia per la perdita del loro caro ed esprime viva gratitudine per il toccante messaggio ricevuto.

6.452 i nuovi casi di Covid19 registrati a fronte di 39.283 tamponi processati in Sicilia. Il tasso di positività sale al 16,4% al ieri era al 15,5%. L’isola è al nono posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 258.176 con un aumento di 3.519 casi. I guariti sono 3.189 mentre le vittime sono 36 e portano il totale dei decessi a 8.658. Sul fronte ospedaliero sono 1.607 ricoverati, in terapia intensiva sono 140.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo con 1.414 casi, Catania 1.595, Messina 801 Siracusa 834, Trapani 312, Ragusa 671, Caltanissetta 438, Agrigento 544, Enna, 135.

C’è anche la mano di una racalmutese doc al festival di Sanremo 2022. Non è la prima volta che accade, la nota parrucchiera di Racalmuto, Salvina Lauricella, da anni è una professionista del taglio nella sua Racalmuto e non solo con il suo salone.

L’ hair stylist di Racalmuto. è stata selezionata per essere protagonista della settanduesima edizione del Festival di Sanremo con le sue acconciature.

Una gran soddisfazione per la professionista che avrà modo di mettere in risalto la sua preparazione con i personaggi del mondo della canzone e dello spettacolo in generale del panorama italiano.

“I sacrifici fatti premiano – commenta Salvina – ancora una volta sono orgogliosa di essere a Sanremo, è uno stimolo professionale straordinario”.

E questa mattina in diretta su Canale 5 è intervenuta nel corso della trasmissione Studio Mattina.

Le evidenze scientifiche hanno dimostrato il ruolo determinante delle arti per la promozione della salute e per la prevenzione dei cosiddetti “comportamenti disadattivi”, comuni nei disturbi mentali, di personalità e dell’umore che si manifestano soprattutto tra le fasce giovanili della popolazione, come pure a supporto dei processi di cura di molte patologie neurologiche o oncologiche. Recenti studi, come quello pubblicato dalla rivista scientifica ‘JAMA Pediatrics’ che ha incluso 29 ricerche condotte su un campione di 80 mila giovani, hanno dimostrato come la pandemia abbia notevolmente inciso sui disturbi comportamentali degli adolescenti, alimentando l’incidenza di ansia e depressione che sono raddoppiate rispetto a prima dell’era Covid.

 Con l’obiettivo di prevenire l’insorgenza delle dipendenze patologiche e delle dipendenze senza sostanza (gioco d’azzardo, shopping compulsivo, dipendenza da TV, internet, social network e videogame) e sviluppare tra i giovani le abilità sociali, cognitive e personali, il CEFPAS avvierà il 15 febbraio 2022 il master “Formazione al Metodo delle Arti Terapie”, previsto nell’ambito del progetto di Piano Sanitario Nazionale 2017 “OffiCine” – Laboratorio permanente di ArteTerapia per lo sviluppo delle life skills e la Promozione della Salute.

Il master, promosso in collaborazione con la cooperativa ArtiTerapie L’Arcobaleno (referente per la Regione Sicilia del network ARTEDO), è rivolto ai referenti scolastici di educazione e promozione degli istituti superiori della Sicilia e agli operatori socio-sanitari delle Aziende Sanitarie Provinciali della regione. La durata del percorso formativo è di 250 ore (suddivise in 136 ore di formazione teorica in FAD e 114 ore di laboratori didattici che si svolgeranno presso il CEFPAS). Il team docenti del master è composto da arteterapeuti, musicoterapeuti, psicoterapeuti, attori teatrali esperti di espressione corporea, neurologi, neuropsicologi e tecnici della riabilitazione psichiatrica.

 «Grazie alla ricchezza del linguaggio espressivo delle Arti e agli innovativi ambiti di sperimentazione del metodo arteterapeutico, con la proposta di questo nuovo master puntiamo a sviluppare conoscenze multidisciplinari e competenze specifiche utili agli operatori socio-sanitari per supportare i ragazzi nello sviluppo delle abilità di vita, le life skills, che caratterizzano l’intelligenza emotiva – spiega Daniela Falconeri, Dirigente della Programmazione Formazione del CEFPAS e responsabile progettuale -. È molto importante investire sulle competenze emotive, sin dall’infanzia. Si tratta di abilità che possono essere apprese e affinate, partendo dalla capacità di ognuno di entrare in contatto con le proprie emozioni, di riconoscerle e di gestirle, frenando gli impulsi e superando le frustrazioni, per poi rivolgersi efficacemente alla comprensione degli altri, quella capacità che chiamiamo empatia. Le Arti coinvolgono l’emisfero destro del nostro cervello, quello della creatività e dell’immaginazione, evocano le emozioni, dando voce e forma anche a quelle più sopite. Quando entriamo in contatto con le nostre emozioni facciamo conoscenza ed esperienza del nostro mondo interiore e, gradualmente, acquisiamo consapevolezza per fronteggiare al meglio le sfide e le prove che la vita ci pone, in termini individuali e nel nostro essere in relazione con gli altri. Con questo progetto che coinvolge nell’esperienza formativa gli operatori sanitari e i referenti scolastici, il CEFPAS si farà promotore di una rete regionale interistituzionale per sperimentare e diffondere nuovi modelli, tecniche e strumenti di prevenzione ed educazione alla salute», conclude Falconeri.

La Procura antimafia di Palermo, competente per materia, ha chiesto al Tribunale di Agrigento la condanna a 16 anni di carcere a carico di Antonino Greco, 51 anni, di Licata, e 14 anni per il figlio Paolo Greco, 25 anni, entrambi di Licata, imputati di usura aggravata e tentata estorsione con metodo mafioso. L’inchiesta ruota intorno a tre presunti casi di usura e altrettanti di tentata estorsione, risalenti al periodo compreso fra il 2016 e il 2019. La sezione penale presieduta da Wilma Angela Mazzara ha rinviato all’udienza del 16 febbraio per le arringhe difensive degli avvocati difensori, Giovanni Castronovo e Giovanni Lo Monaco.

L’ennesima lite, l’ennesima sfuriata da parte di un uomo che non ci stava ad essere lasciato dalla sua ex compagna. Questa volta alla presenza de figlio della donna che ha assistito alla furia che l’uono ha scatenato verso la madre tanto che ha tentato pure di strangolarla.

Ed è stato a quel punto che Luca Pisciotto, 22 anni di Agrigento ma residente a Liegi da tempo, è intervenuto nella lite cercando di salvare la mamma dalla furia assassina dell’uomo. Quest’ultimo senza esitare un soli istante ha estratto un coltello ed ha colpito alla gola il povero ragazzo che si è accasciato al suolo. Per lui non c’è stato nulla da fare.

Il criminale prima è fuggito via, poi dopo qualche ora di vagheggiare per le vie cittadine ha deciso di presentarsi spontaneamente nei locali della Polizia Federale belga e si è costituito.

Nel corso della violenta lite anche la mamma è rimasta ferita ma non in modo grave.

 

Razza aveva già inviato il dettaglio del documento al Ministero della Salute all’insaputa dell’Ars. Dopo averlo inviato, lo presenta nel corso di una audizione in commissione Salute del Parlamento regionale. Scoppia la furia del presidente della Commissione Sanità all’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo e di quasi tutta la maggioranza, pronta da settimane a chiederne la testa.

Bivona, ne nascerà uno, mentre Sciacca, con 39.000 abitantidovrà accontentarsi invece di una “casa della comunità”, una specie di super guardia medica con almeno 10 ambulatori e una decina di infermieri. Uno a Santa Margherita di Belìce, e uno ad Agrigento. 

A Palermo nasceranno 10 ospedali di comunità (5 nel capoluogo e due a Palazzo Adriano, una a Petralia Sottana, una a Piana degli Albanesi e una Termini), 36 “case” e 12 centrali,

Catania gli ospedali saranno 9 (due nel capoluogo e uno ciascuno ad Acireale, Caltagirone, Linguaglossa, Mineo, Paternò, Ramacca e Randazzo), con 32 “case” e 11 centrali.

A Messina ci saranno 5 ospedali (nel capoluogo e a Barcellona, Milazzo, Lipari e Sant’Agata), con 18 “case” e 6 centrali e

A Trapani gli ospedali saranno realizzati nel capoluogo, a Salemi e Marsala.

Siracusa, nel capoluogo, a Noto e a Lentini, 12 “case” e 4 centrali.

A Ragusa nel capoluogo, a Comiso e a Scicli, 9 “case” e 3 centrali.

A Caltanissetta a Mazzarino e San Cataldo, 8 “case” e 3 centrali.

Enna a Leonforte, 5 “case” e due centrali).

In Commissione Sanità all’Ars,  Razza promette di tentare una forzatura ai paletti ministeriali per ottenere tre “case” in più per Agrigento e una per Palermo. Promesse che però al momento sono solo idee del delfino di Musumeci.

Adesso, comunque, la palla passa ai manager delle Asp: mercoledì si comincia con le audizioni di quelli Agrigento, Caltanissetta e Trapani, poi si procederà con gli altri.

 

La Sicilia balza al sesto posto in in Italia per incremento dei nuovi casi (ieri era all’ottavo) dopo Lombardia (+16.098), Veneto (+14.190), Emilia Romagna (+11.122), Lazio (+10.560), e Campania (+10.287).

Palermo 1.979

Catania 1.580

Messina 1.346

Siracusa: 1.120

Ragusa 903

Caltanissetta 615

Agrigento 608

Trapani 604

Enna 230