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Tangenti, televisori ed escort per corrompere e farsi corrompere, cinque condanne per un dirigente regionale e quattro imprenditori.

Le ha decise la terza sezione del Tribunale di Palermo, che ha condannato a nove anni Gianfranco Cannova, funzionario dell’assessorato regionale al Territorio e ambiente; a sei anni il titolare di un’azienda catanese, la Oikos, Domenico Proto, che gestiva la discarica di Motta Sant’Anastasia (Catania); quattro anni ciascuno poi a Giuseppe Antonioli, amministratore delegato della discarica di Mazzarrà Sant’Andrea (Messina), e ai fratelli Calogero e Nicolò Sodano, proprietari della Soambiente di Agrigento.

Prevista una provvisionale di centomila euro per il Comune di Motta, che era parte civile, mentre non lo era la Regione Sicilia, che quando iniziò il processo era presieduta da Rosario Crocetta. I giudici del collegio presieduto da Fabrizio La Cascia hanno accolto le tesi del pm Claudia Bevilacqua, del pool coordinato dal procuratore aggiunto Sergio Demontis. Cannova in parte aveva confessato.

Le indagini della Sezione reati contro la pubblica amministrazione della Squadra mobile di Palermo collaborati nella fase iniziale dai colleghi della “Mobile” di Agrigento, avevano documentato un sistema di favori per evitare i controlli nelle discariche e le possibili chiusure per irregolarità.

Doccia fredda estiva per i Comuni di , Naro, Ravanusa e Porto Empedocle che arriva dalla Regione Siciliana ed in particolare dal Dipartimento Acqua e Rifiuti dell’assessorato all’Energia. E sarà un salasso per le già precarie condizioni economiche dei cittadini dei tre comuni agrigentini che godevano di una situazione più serena ed economicamente più accettabile per il conferimento dei rifiuti solidi urbani. 

Con un nuovo decreto del Dirigente Generale del dipartimento, ing. Salvo Cocina, è stato determinato il dirottamento del conferimento dei rifiuti dei comuni di Naro, Ravanusa e Porto Empedocle da contrada Timpazzo in territorio di Gela gestito dall’ATO Cl 2 s.p.a. all’impianto TMB di Trapani sito in contrada Belvedere gestito dalla società Trapani Servizi s.p.a.. 

Questo significherà per i cittadini di Naro, Ravanusa e Porto Empedocle un aggravio sui costi di conferimento per ogni mese rispettivamente di 12mila euro, 27mila e 39mila euro oltre naturalmente alle spese di trasporto e di carburante che faranno lievitare il costo del servizio. 

La tariffa passa infatti dai 98 euro più iva di contrada Timpazzo ai 220 euro più iva richiesti dalla Trapani Servizi s.p.a.. 

Una situazione che ha mandato in escandescenza i sindaci dei tre paesi anche perché questo aggravio di costi arriva dopo l’approvazione del piano finanziario con somme non previste nei bilanci comunali e che faranno lievitare notevolmente la bolletta della Tari. 

“Mentre “combatto” per l’affermazione della raccolta differenziata”, – il commento del Sindaco di Naro – “dicendo anche che questa buona prassi porterà ad incentivi per gli utenti che differenziano e contribuirà ad abbassare la tassa sui rifiuti, ecco che tutto è reso vano da un mero decreto dirigenziale regionale!” “Come faremo” – si interroga l’on. Maria Grazia Brandara  “ad abbassare la tassa rifiuti, se aumenterà vertiginosamente il costo di conferimento in discarica dei rifiuti residuali?” 

“Mi aspettavo dalla regione” – ha dichiarato il sindaco Carmelo D’Angelo  – “l’avvio dei cantieri per l’impianto di compostaggio nell’area industriale di Ravanusa ed invece ho ricevuto in regalo per i miei concittadini un aggravio di spese del 100% sul costo di conferimento”. “Mi appello – ha continuato il primo cittadino di Ravanusa – alla sensibilità del Presidente della Regione Musumeci e mi auguro che la deputazione agrigentina faccia sentire forte, unanimemente e al di là dei colori politici, un grido di dissenso a questa decisione che è un crimine contro i cittadini che si troveranno costretti a pagare di più per una scelta unilaterale che trova impotenti le amministrazioni locali”. 

“Il raddoppio del costo dei conferimenti” – ha detto il sindaco di Porto Empedocle “sarà insostenibile per i cittadini già vessati e per le casse comunali già in fortissima crisi di liquidità” . 

“Invece di andare in soccorso nelle situazioni di difficoltà da parte di chi gestisce,” – ha continuato Ida Carmina- “esse vengono ulteriormente aggravate”.  “La gestione dei rifiuti in Sicilia” – ha concluso il primo cittadino della città marinara – “pare un teatrino dell’ assurdo dove gli unici a rimetterci sono i cittadini dei comuni già in forte affanno” . 

Una cinquantina di migranti, a bordo di un peschereccio, sono sbarcati sulla spiaggia di Pietre Cadute, nei pressi di Siculiana, in provincia di Agrigento.
A notare il peschereccio mentre si avvicinava verso la costa, e a riprenderlo con il telefono cellulare, sono stati alcuni bagnanti che affollavano l’arenile.

Gli immigrati hanno cercato subito di dileguarsi sulla strada statale 115. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Alcuni migranti sono stati rifocillati dai bagnanti che hanno portato dell’acqua.

Tra ieri notte e stamane, altri 49 erano giunti a Lampedusa in due diversi approdi.

Ad Agrigento alla Camera di Commercio si svolge la seconda edizione di “Crescere in digitale”, un progetto dell’Anpal, l’Agenzia nazionale politiche attive del lavoro, del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, attivato in collaborazione con UnionCamere e Google per diffondere le competenze digitali tra i giovani e le imprese italiane. Laboratori e tirocini formativi.

Le interviste

Ad Agrigento lunedì prossimo, 22 luglio, nella sala Giovanni Paolo secondo del Palazzo Vescovile, alle ore 10:30 sarà presentato in conferenza stampa il Corso di perfezionamento in “Europrogettazione – European Project Design and Management”. Saranno presenti i rappresentanti degli enti promotori che sono la Caritas Diocesana di Agrigento, la Fondazione Mondo altro di Agrigento, l’Università Lumsa e l’Istituto Arrupe di Palermo. Interverrà anche l’arcivescovo di Agrigento, cardinale Francesco Montenegro.

Il giovane tennista agrigentino, Luca Potenza, 19 anni, originario di Licata, si è imposto al quinto Torneo “Città del sale”, con un montepremi di 3.600 euro, che si è svolto al Circolo Tennis di Trapani. Si sono confrontati i migliori giocatori siciliani. Luca Potenza ha vinto al terzo set, dopo una partita serratissima, contro il forte Alessio Di Mauro, classifica 2.2 ed ex numero 68 al mondo, favorito alla vigilia. Luca Potenza, con classifica Atp che lo pone tra i primi 1.000 giocatori del mondo, si allena a Roma nell’Accademia Vianello e sarà a breve impegnato in un torneo ITF da 25.000 euro a Pontedera in Toscana.

Ad Agrigento, domani, sabato 20 luglio, innanzi alla sede dell’associazione Volontari di Strada, alle ore 10:30, si svolgerà una manifestazione intitolata “Il mondo a colori”. Si tratta di una sfilata di abiti da sposa e di accessori multi-etnici da parte di tante giovani donne agrigentine e straniere, già integrate nel territorio, tra solidarietà ed integrazione tra i popoli. All’iniziativa hanno aderito, offrendo il patrocinio gratuito, il Comune di Agrigento, Acuarinto, Maestri del Lavoro, Libera, Lions Club Agrigento Host, Pro Loco Agrigento, Real Basket, Rotary Club Agrigento, Sos Razzismo, ed Euroform, che renderà a disposizione propri parrucchieri ed estetisti per preparare le ragazze che sfileranno, e l’atelier “Le Spose di Barone”. Presenta il medico – artista Salvatore Nocera Bracco, le coreografie saranno curate da Giada Attanasio e Sonia Messina, e la fotografia da Francesco Novara. Il ricavato sarà, come sempre, impiegato a fini sociali dai Volontari di Strada per il sostegno ai meno abbienti.

La Polizia stradale agrigentina, capitanata da Andrea Morreale, in collaborazione con la Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento di Palermo, ha compiuto una ispezione in un autosalone – autofficina a San Giovanni Gemini. Nel corso dell’attività di controllo sono state contestate 11 infrazioni perché i veicoli esposti per la vendita sono sprovvisti di copertura assicurativa, poi 6 infrazioni per mancata revisione dei veicoli, di cui 3 per revisione omessa più di una volta. Tutti i veicoli sanzionati sono stati in sosta su strada soggetta a pubblico passaggio. Le sanzioni complessivamente irrogate ammontano a circa 11.000 euro.

I poliziotti della Squadra Mobile di Agrigento, coordinati da Giovanni Minardi, hanno arrestato tre tunisini approdati a Lampedusa nei giorni scorsi. Uno è stato arrestato perché rientrato in Italia prima dei tre anni previsti nel decreto di espulsione a suo carico emesso nel 2017. Gli altri due invece perché hanno violato il decreto di respingimento, del gennaio e del luglio 2019, e sono rientrati nel territorio nazionale. I tre arresti sono stati convalidati dalla Procura della Repubblica di Agrigento che ha concesso il nulla osta all’espulsione e, dopo il giudizio direttissimo, sono stati accompagnati nei Cpr, ovvero i Centri di permanenza per i rimpatri. Dall’inizio dell’anno 2019 sono 38 i migranti arrestati dalla Squadra Mobile di Agrigento di cui 26 per reingresso illegale nel territorio italiano, 7 per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, e 6 per altri provvedimenti, tra misure cautelari o condanne definitive.