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I poliziotti della sezione Volante della Questura di Agrigento, agli ordini del dirigente Francesco Sammartino, hanno denunciato due uomini in stato di libertà alla Procura della Repubblica per i reati di guida in stato d’ebbrezza e resistenza a pubblico ufficiale.

Gli agenti di polizia, durante un normale pattugliamento nel quartiere di Villaseta avvenuto domenica sera, si sono accorti di un’automobile con a bordo una ragazza di 45 anni tampinata da un’altra auto a poca distanza con a bordo due uomini. Insospettiti della scena che si era presentata ai loro occhi i poliziotti hanno deciso di effettuare un controllo e, probabilmente, hanno evitato ben più spiacevoli situazioni. 

A bordo dell’auto vi erano due agrigentini di cui uno – un quarantacinquenne – è risultato essere l’ex fidanzato della donna seguita. Al controllo dei poliziotti l’uomo è andata in escandescenza finendo per essere denunciato per resistenza a pubblico ufficiale; denuncia anche per l’amico che guidava l’automobile pizzicato in stato d’ebbrezza. Per lui, oltre la denuncia, anche l’immediato ritiro della patente. 

Quattro arresti e altre dieci misure cautelari sono state eseguite dalla Polizia nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “Cuci e Scuci” a carico di imprenditori e di funzionari del Provveditorato Opere Pubbliche di Palermo. Sono imputati, a vario titolo, di corruzione, falso in atti pubblici e truffa aggravata a danno dello Stato. Le indagini, sostenute dalla Squadra Mobile e coordinate dalla Procura di Palermo, hanno svelato un sistema di tangenti nel settore degli appalti per opere pubbliche che ha interessato un importante distretto ministeriale. L’input alle indagini lo ha fornito la denuncia di un imprenditore edile, al quale sono state chieste tangenti di denaro da parte di alcuni funzionari in servizio al Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche per lavori di ristrutturazione di una scuola elementare in provincia di Palermo. Gli ingegneri Carlo Amato, Claudio Monte, Franco Barberi e il geometra e geologo Antonio Casella sono agli arresti domiciliari. L’architetto Antonino Turriciano e l’assistente geometra Fabrizio Muzzicato sono sottoposti alla misura della sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio per la durata di 12 mesi. Inoltre è stato imposto il provvedimento cautelare del divieto di contrattare con la pubblica amministrazione per 12 mesi a carico di 8 imprenditori, titolari di altrettante imprese operanti nel settore edilizio e con sede nella provincia di Palermo, Enna, Messina, Agrigento.

E’ stato offerta ai cittadini la possibilità di conoscere, in maniera del tutto gratuita, l’importanza del controllo della glicemia, con il test rapido e dell’ipertensione arteriosa.
L’ evento si è svolto in Piazza Cavour con il Camper del Rotary.
L’importanza della prevenzione nei confronti delle malattie è infatti una delle grandi iniziative che il Rotary porta avanti.

E’ stato arrestato ieri pomeriggio al Villaggio Mosè, Vincenzo Lattuca, classe 1980 di Favara, fratello di Gessica Lattuca la donna, madre di quattro figli, scomparsa il 12 Agosto 2018.

Per reati che aveva commesso in passato gli era stato sottoposto a un provvedimento di sorveglianza e gli era stato assegnato l’obbligo di soggiorno e quindi l’impossibilità di andare fuori da Favara e di rientrare entro le ore 20:00 nella propria abitazione.

Violando il suddetto obbligo il Lattuca viene casualmente sorpreso, nel pomeriggio di ieri, al Villaggio Mosè per incontrare la fidanzata.

Sorpreso dai militari della Tenenza di Favara è stato arrestato e successivamente messo ai domiciliari.

Questa mattina al cine Astor di Agrigento,Giorgia Iacolino ha aperto ufficialmente la campagna elettorale alle europee,in quanto candidata per la provincia di Agrigento nelle liste azzurre nella circoscrizione isole,(Sicilia e Sardegna) il 26 maggio.

Una sala gremita oltre ogni aspettativa,presenti tutti i rappresentanti provinciali di Pensiero Libero con a capo il papà della candidata, Salvatore Iacolino. 

Fra gli interventi si registrano quelli del ex presidente del Senato, Renato Schifani, della stessa candidata Giorgia Iacolino, dell’ex onorevole Vincenzo Fontana e di Gianfranco Miccichè arrivato in sala con un assai antipatico ritardo di due ore.

Un po’ tutti hanno parlato del ruolo di Forza Italia come ultima forza moderata nel panorama italiano contro populisti,sovranisti e demagoghi, mentre il ritardatario Miccichè ha precisato che occorre arginare un pericolo politico che si chiama Matteo Salvini in quanto i cinque stelle sono in procinto di scomparire nel nulla. 

Infine Giorgia Iacolino si è soffermata sulla necessità di sfruttare tutte le risorse che offre il territorio siciliano e di arginare il triste fenomeno dei giovani locali che scappano via dalla propria terra. 

Un’operazione antidroga condotta dalla polizia di Caltanissetta in un casolare nelle campagne di Butera ha portato al sequestro di una ventina di chilogrammi di marijuana e all’arresto di quattro romeni residenti in provincia di Agrigento accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale.

Sono Martin Marius Vasile di 27 anni, Lupan Florin Cristian di 28 anni, Lupan Ionut Alin di 22 anni, Stefan Florin di 38 anni, tutti con precedenti penali.

Sono stati sorpresi in un casolare di campagna in contrada Carrubba, mentre stoccavano e preparavano la marijuana. Nel corso dell’irruzione, eseguita dagli agenti dell’antidroga, i quattro hanno accennato a un tentativo di fuga, ma sono stati inseguiti e bloccati.

La successiva perquisizione ha portato al circa 15 chilogrammi di marijuana, già confezionata in dieci panetti da circa un chilogrammo ciascuno, tre chilogrammi ancora da imbustare, quasi un chilo d’infiorescenza destinata all’immediato confezionamento e altre buste di vario peso della stessa sostanza. Sono stati, inoltre, sequestrati una bilancia, quattro cesoie utili per la raccolta e la defogliazione della marijuana, una macchina per il confezionamento, la termosaldatura e la messa in sottovuoto della droga e diversi rotoli di sacchi di plastica necessari per procedere all’imbustamento dello stupefacente.

I Carabinieri della Tenenza di Favara hanno tratto in arresto Salvatore Vella, 66 anni, del luogo.

L’uomo è finito in manette per essersi allacciato abusivamente alla linea elettrica rifornendo in maniera fraudolenta la propria abitazione.

I Militari dell’Arma sono intervenuti dopo una segnalazione effettuata dai tecnici dell’Enel che aveva accertato una anomalia nella casa di campagna dell’uomo, in contrada Perciata.

Inizierà domattina alle 9, un’importante giornata formativa dedicata al personale dell’ospedale Barone Lombardo di Canicatti. Il responsabile della comunicazione delle imprese, Pietro Siracusa, insieme all’assessore ai rifiuti Roberto Vella e alla responsabile dell’Ufficio di Igiene Pubblica Angela Carrubba, incontreranno il personale dell’ospedale cittadino per definire quelli che sono i criteri per una corretta separazione dei rifiuti che ogni giorno si producono in grandissima quantità e che, fino a questo momento, ha fatto riscontrare molte criticità.

La riunione servirà per chiarire come vanno differenziati i rifiuti, siano essi quelli legati a materiali specifici e talvolta pericolosi che un ospedale produce giornalmente fino a quelli che provengono dagli scarti alimentari dei prodotti culinari che vengono forniti ai pazienti.

“L’incontro, spiegano le imprese, si è reso assolutamente necessario e indifferibile, a causa dei risultati che fino ad ora abbiamo riscontrato nella raccolta differenziata al Barone Lombardo dove, nei sacchi e nei cassonetti, si trovano giornalmente rifiuti non differenziati e mischiati fra loro in modo assolutamente sbagliato”.

 

Ha fatto tappa, questa mattina, ad Aragona l’iniziativa denominata “In cammino sulla Magna Via Francigena – l’invisibile diventa visibile” per sensibilizzare sulla fibromialgia, patologia non riconosciuta dal ministero della Salute ma che purtroppo affligge tantissime persone. Il paese di Aragona è stata l’ottava tappa di un lungo percorso che porterà i “camminatori” da Palermo ad Agrigento attraverso paesaggi suggestivi. In marcia anche i pazienti affetti da fibromialgia ed i loro accompagnatori. Ad Aragona il gruppo dei “camminatori” è stato, tra gli altri, accolto dal Sindaco Giuseppe Pendolino e dal presidente del Consiglio comunale, Gioacchino Volpe. Subito dopo hanno visitato la Chiesa Madre, l’annesso Museo Diocesano, la piazza Umberto I, la chiesa del Carmine e la mostra curata da Carmelo Sciortino. I “Camminatori” hanno successivamente incontrato alcuni aragonesi affetti da fibromialgia presso il ristorante “Lo Sperdicchio” dove hanno poi pranzato. 

Sirene spiegate nella tarda mattinata di oggi delle Volanti della Questura di Agrigento: i poliziotti guidati dal dirigente Francesco Sammartino sono intervenuti in seguito ad una chiamata al centralino che indicava una rissa in corso tra immigrati in via Vallicaldi, già teatro di episodi del genere nel recente passato.

 
Della presunta rissa segnalata al telefono, però, nessuna traccia.

Tuttavia gli agenti hanno comunque perlustrato la zona rinvenendo hashish e marijuana per un peso che si aggira ai sedici grammi (trenta “tocchi” già pronti per lo spaccio) e denunciato quattro immigrati.