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L’insediamento del Consiglio comunale a Palermo riflette il caos politico incombente e attuale. E’ stato confermato presidente del Consiglio comunale, anche nella nuova consiliatura, con 28 voti su 40, Salvatore Orlando, del Mov139. “Sinistra Comune” ha ritirato la candidatura di Barbara Evola, ricompattando la maggioranza. Però, tre consiglieri di maggioranza, Mimmo Russo, Giulio Cusumano e Fabrizio Ferrara, dopo aver dichiarato di non accettare imposizioni dall’alto, sono usciti dall’aula al momento del voto. Spaccata è l’opposizione: Fabrizio Ferrandelli, candidato sindaco, ha votato Orlando. E tale scelta è stata condivisa dall’area di Forza Italia di Giulio Tantillo, eletto vicepresidente del Consiglio comunale con 23 voti. Contraria è però la consigliere di Forza Italia, Sabrina Figuccia, che non ha votato né Orlando, né Tantillo. Il Movimento 5 Stelle invece ha votato scheda bianca.

Il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti bacchetta il presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, per la gestione dei rifiuti in Sicilia, e non esclude l’ipotesi di un commissariamento. Galletti così ha scritto a Crocetta: “Come ti è noto, secondo le disposizioni vigenti, ho concesso un’ulteriore intesa ad un’ordinanza regionale, per far fronte alle emergenze nella gestione dei rifiuti in Sicilia, che all’evidenza non lasciano intravedere facili ed immediate risoluzioni. Non posso non rilevare e sottoporre alla tua attenzione quanto continuano ad evidenziare i miei uffici in ordine alla sostanziale inadempienza alla gran parte delle prescrizioni da me indicate. Mi vedo costretto a rappresentarti che, se a breve la Regione non riuscirà ad intraprendere percorsi concreti e decisivi verso la soluzione delle problematiche esistenti nell’assetto ordinamentale, organizzativo ed impiantistico, ricondurrò l’azione del Ministero all’ordinario esercizio dei poteri di vigilanza e controllo, propri della consueta attività dello Stato”.

A Siculiana, nella spiaggia oasi di Torre Salsa, riserva naturale gestita dal Wwf, non sono ammessi i cani al guinzaglio. E’ quanto numerosi villeggianti, in particolare famiglie o gruppi di amici con cagnolino al seguito, hanno segnalato alla redazione lamentandosi del divieto, ritenuto peraltro paradossale perché imposto da un’associazione, il Wwf, che lega la propria storica missione sociale alla protezione e alla difesa degli animali. E invece, in spiaggia, a Torre Salsa, i custodi del Wwf, accompagnati dalle Forze dell’ordine, hanno imposto lo sgombero a coloro che fossero al mare in compagnia del migliore amico dell’uomo. Si tratta di una circostanza oggettivamente poco condivisibile, su cui sarebbe opportuna una ulteriore valutazione da parte dei gestori della riserva naturale siculianese.

La Chiesa agrigentina si appresta all’ordinazione di quattro Accoliti e al primo forum delle associazioni familiari. La comunità della Scuola teologica per i Ministeri, tramite il responsabile diocesano, don Giuseppe Marciante, annuncia che l’arcivescovo di Agrigento, cardinale Francesco Montenegro, il prossimo 26 agosto, nella concattedrale Santa Croce di Agrigento, alle ore 18, conferirà il ministero dell’accolitato a 4 corsisti che hanno terminato il Corso teologico dei Ministeri. Si tratta di: Calogero Maligno della parrocchia San Giacomo Apostolo di Comitini, Giovanni Priolo della parrocchia Trasfigurazione di Palma di Montechiaro, Giovanni Rinella della parrocchia San Francesco di Canicattì e Salvatore Sutera della parrocchia dell’Itria di Favara.

Tutto pronto per la decima edizione del premio nazionale “Sipario D’Oro” che si terrà giovedì prossimo a Joppolo Giancaxio nell’ambito delle manifestazioni estive denominate Le Notti del Gufo, promosse dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Portella in piazza Umberto.
In scena l’arte, la cultura, il giornalismo, lo sport, la medicina, l’imprenditoria, la scuola e lo spettacolo. Verranno premiate personalità che si sono distinte nelle loro attività; la manifestazione inizierà alle ore 21,00.
Nel corso della manifestazione verrà presentato, in anteprima, il nuovo libro di Agostino Spataro, “I racconti di Realturco”, volume patrocinato dal Comune diJoppolo.

Il Consorzio Universitario di Agrigento versa ancora in una condizione travagliata, nonostante l’impegno e la costanza della nuova gestione, con a capo il presidente del Consiglio di Amministrazione, Gaetano Armao.
La strada non è facile, è ancora in salita, e il percorso è reso più difficoltoso soprattutto a causa della fuoriuscita dell’ex socio di maggioranza, la Provincia di Agrigento, adesso Libero consorzio comunale. In tale contesto si inserisce l’appello che la Cgil agrigentina ha rivolto al commissario dell’ex Provincia, Giuseppe Marino, a rientrare nella compagine societaria del Consorzio universitario.
E il segretario provinciale del sindacato, Massimo Raso, ha affermato: “L’ex Provincia di Agrigento assicuri la partecipazione al Consorzio universitario nei limiti della spesa media degli ultimi tre anni, come previsto dalla legge, e quindi con 774mila e 767 euro. Il Consorzio universitario ha nominato un legale per il recupero della quota sociale per l’anno 2016”.
Nel merito dell’intervento della Cgil, ascoltiamo il vicepresidente del Cua, Giovanni Di Maida.
Ovviamente tale vicenda non intralcia l’inizio dell’anno accademico con la nuova offerta formativa, che prevede l’attivazione di un nuovo corso di laurea in mediatore culturale, in aggiunta al corso di laurea in servizio sociale e archeologia.

Irene Milisenda
L’intervista a Giovanni Di Maida è in onda al Videogiornale di Teleacras.

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A Porto Empedocle, oggi, martedì 8 agosto, nei locali della Torre Carlo quinto, alle ore 18:30, lo scrittore agrigentino Pascal Schembri presenterà i suoi ultimi due libri, “Marcello Mastroianni – Lo spessore della trasparenza”, e poi “L’ultima stagione”. Interverranno, oltre l’Autore, la sindaca Ida Carmina e il docente e storico Carmelo Capraro. Modera la giornalista Maria Giuseppina Terrasi. Letture di Anna Grazia Montalbano e Serenella Bianchini. Interventi musicali di Giovanni Croce.

Ad Agrigento, nella Valle dei Templi, a meno di intoppi imprevisti, a settembre inizierà la seconda campagna di scavi archeologici per riportare in superficie il teatro greco antico. La gara d’appalto è stata ritardata a maggio dal ricorso di un’impresa esclusa dall’aggiudicazione. Dei prossimi lavori si occuperà la ditta “Pvr Costruzioni”, che ha sede a Bolognetta, nel Palermitano, e che si è aggiudicata le opere per oltre 250mila euro.


Brucia la Sicilia e il fuoco è violento anche ad Agrigento, addirittura in prossimità se non a ridosso della Valle deI Templi. Un incendio imperversa dal mattino di oggi nella zona del Viale Emporium, e le fiamme si sono estese sia a ovest, verso la clinica Sant’Anna, sia a est, lungo il viale alberato fino alla rotonda Giunone, che nel pomeriggio è stata chiusa al traffico dalla Polizia Municipale per consentire ai mezzi antincendio di intervenire più agevolmente. Sul posto si è recato, ovviamente preoccupato, anche ii direttore del Parco dei Templi, Giuseppe Parello. A fronte dell’attività antincendio, gli addetti ai lavori rilevano che è necessaria l’opera di prevenzione. E la prevenzione consiste nel pulire i terreni, privati o pubblici che siano, così da evitare che le distese di sterpaglie secche si trasformino in facili inneschi al fuoco.

Noi siamo 15 volontari dei Vigili del fuoco. Intaschiamo circa 10 euro per ogni ora di lavoro in caso di emergenza. Bene, l’emergenza è il fuoco? Sì, appicchiamo il fuoco noi, vigili del fuoco ausiliari Poi lavoriamo per spegnerlo e poi intaschiamo i soldi. Semplice, come bere un bicchiere d’acqua, versato sulle fiamme che 15 volontari del Distaccamento dei Vigili del fuoco di Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa, avrebbero provocato dolosamente, al fine di incassare il pagamento del volontariato per lo spegnimento. I 15 indagati si sarebbero radunati, e poi avrebbero deliberato all’unanimità: “su, andiamo a incendiare”. E così è stato. I poliziotti della Squadra Mobile di Ragusa hanno arrestato ai domiciliari il presunto capo del gruppo, e le iniziali del nome sono D D V, come ‘Davvero Divertente Volontariato’. Lui si sarebbe assentato dal turno come volontario, forte della complicità dei colleghi, e a bordo del suo furgoncino si sarebbe recato a scoccare le scintille del fuoco. “Appiccò qui e poi anche là”. Poi ha lanciato l’allarme telefonando al 115, oppure a telefonare sono stati familiari o amici. “Correte, fuoco e fiamme”. E poi tutti fuori con l’autobotte per spegnere e percepire le indennità. Tutti i 15 volontari sono provenienti dalla provincia di Ragusa, e ai magistrati risponderanno di truffa a danno dello Stato e alcuni di loro anche per incendio. E’ stato il Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Ragusa a insospettirsi del numero di interventi di spegnimento della squadra dei 15, fino a 120 per ogni turno, assai superiore rispetto alle altre squadre, con una media di 40 a turno. Ciò è stato segnalato all’Autorità giudiziaria e le indagini hanno scoperto e sgominato lo stratagemma inventato per truffare e procurarsi un ingiusto profitto a danno, soprattutto, del territorio, già flagellato da un’estate rovente di fuoco e di rovina ambientale. Nel corso di alcune intercettazioni, gli indagati, consapevoli di essere stati scoperti, hanno imprecato così: “Loro sanno tutto, sanno che abbiamo dato fuoco”.
Fonte Teleacras