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“L’unico vero razzista è stato ed è il sindaco Leoluca Orlando, nei confronti dei palermitani e dei siciliani. Uno che preferisce farsi le photo opportunity al porto mentre accoglie migranti e finti profughi, piuttosto che adoperarsi per i giovani palermitani che espatriano, per affrontare i problemi del crollo demografico, dei negozi che chiudono, dei poveri che aumentano, della sicurezza, farebbe bene solo a mettersi da parte. Fa le passerelle sulla cultura mentre poi la città rimane a secco d’acqua. Leoluca Orlando è l’emblema di un modo di governare e di amministrare fallimentare della sinistra e del Pd. Con Salvini dopodomani, mercoledì, saremo a Palermo e lanceremo le nostre proposte per la Sicilia. Il 4 marzo è anche un voto sul buon governo, per la sicurezza, e su questo la Lega e Salvini sono una garanzia”.

Così il deputato Alessandro Pagano, capolista della Lega per la Camera nel collegio plurinominale Palermo città.

Girgenti Acque S.p.A. comunica che Siciliacque S.p.A., Società di Sovrambito, ha informato che, a partire dalle ore 08:00 del 13/02/2018, interromperà la fornitura idrica al partitore di Aragona per consentire la sostituzione del misuratore fiscale che conteggia il volume idrico consegnato.

Considerati i tempi tecnici necessari, il ripristino della fornitura ai serbatoi comunali è prevista entro le ore 14:00 del 13/02/2018.

Ciò premesso, le turnazioni idriche in programma per il giorno 13/02/2018 nei comuni di Aragona, Comitini, Porto Empedocle, Agrigento (Fontanelle, zona Industriale e frazioni di Montaperto e Giardina Gallotti), e Favara, potranno subire limitazioni e/o slittamenti.

Si significa che, ripristinata la regolare fornitura idrica, la distribuzione tornerà regolare, ma, per normalizzarsi, avrà bisogno dei necessari tempi tecnici. 

Si significa che a conclusione degli interventi la fornitura idrica tornerà regolare, normalizzandosi nel rispetto dei necessari tempi tecnici.

 

A Milano è stato sfregiato il murale di Falcone e Borsellino, in corso di Porta Ticinese. Ignoti hanno disegnato una pistola in mano al giudice Falcone, che spara in fronte al collega Borsellino. Quanto accaduto è stato denunciato dallo speaker radiofonico Alvise Salerno che ha pubblicato la foto su Facebook e ha scritto: “Qualche idiota ha deciso di disegnare una pistola rossa sulla mano di Falcone, che spara in fronte a Borsellino. Un simbolo, un segno di libertà e giustizia, massacrato brutalmente. Milano, l’Italia intera, non può accettare questi gesti. Dietro un gesto si può nascondere qualcosa di ancora più tragico. Falcone e Borsellino, oggi, sono morti una seconda volta”. Il ricordo dei due giudici palermitani uccisi dalla mafia non è nuovo a casi di vandalismo. Un episodio simile è avvenuto pochi mesi addietro a Serradifalco, in provincia di Caltanissetta, dove il murale che ritrae la stessa famosa foto scattata da Antonio Gentile è stato rovinato da ignoti che hanno oscurato i volti di Falcone e Borsellino.

 

Il giudice ucciso da Cosa Nostra nella strage di Capaci impugna una pistola rossa e la punta proprio alla tempia dell’amico magistrato ucciso appena 57 giorni dopo in via D’Amelio. 

A immortalare lo sfregio Alvise Salerno, palermitano emigrato nella città meneghina, che su Facebook si lascia andare ad un lungo sfogo. “E’ successa una cosa orrenda. Il murales di Falcone e Borsellino, in corso di Porta Ticinese a Milano, è stato vandalizzato. Qualche idiota ha deciso di disegnare una pistola rossa sulla mano di Falcone, che spara in fronte a Borsellino. Un simbolo, un segno di libertà e giustizia, massacrato brutalmente. Milano, l’Italia intera, non può accettare questi gesti. Dietro un gesto, tanto stupido quanto schifoso, si può nascondere qualcosa di ancora più tragico. Falcone e Borsellino, oggi, sono morti una seconda volta. A ucciderli, sia fisicamente in passato che iconograficamente, degli ignoranti di cui, purtroppo, non ci libereremo mai”.

 

 

Così come anticipato durante la cerimonia dell’8 novembre 2017, si sta svolgendo presso la sezione femminile della Casa Circdndariale Petrusa di Agrigento, il progetto extracurriculare di laboratorio teatrale intitolato “Le Brutte Anatroccole” organizzato dal CPIA Agrigento in collaborazione con la Caritas Diocesana Agrigento ed il Soroptmist di Agrigento.
Il progetto sta avendo un inestimabile successo dal punto di vista umano e formativo: quasi il 50% della popolazione ristretta femminile ha aderito con entusiasmo, impegno, partecipazione, voglia di imparare e le prove si svolgono in un clima di totale armonia.
Il progetto è articolato in più laboratori:
– dizione
– coro
– sartoria
– estetica
Il CPIA Agrigento, ente promotore anche dei corsi scolastici di alfabetizzazione di lingua italiana per stranieri e di corsi di primo livello per il conseguimento della licenza media presente nella Casa Circondariale Petrusa di Agrigento già da tempo, ha pianificato l’attività con risorse interne (1 docente coordinatore e 2 docenti) e una rete esterna che ha contribuito con le attrezzature per il laboratorio di sartoria (Caritas Diocesana Agrigento) e le volontarie del Soroptmist.
Le Brutte Anatroccole, titolo liberamente ispirato alla favola di Andersen, si fonda sul lavoro di gruppo che mira alla consapevolezza, conoscenza e svelamento di identità in cui l’isolamento, la rabbia, la violenza, la spersonalizzazione (cinque sorelle a cui non viene dato nemmeno un nome ma solo un numero), dopo una serie di esperienze negative, cedono il passo alla consapevolezza che ciò che importa veramente non è solo quello che dicono o vedono gli altri, bensì quello che sentono e vedono loro stesse…. e per la prima volta guardandosi in uno stagno vedranno riflesso lo “specchio dell’anima” che rivelerà la loro vera identità.
Il progetto prevede la rappresentazione 1’8 marzo 2018 alle ore 10.00 alla presenza del Cardinale Montenegro, delle autorità regionali e locali, del corpo docenti, dei familiari delle ristrette partecipanti al progetto, di una delegazione del Soroptmist, di una delegazione della Caritas Diocesana Agrigento e di tutte le rimanenti ristrette della sezione femminile.
Nel caso in cui gli addetti alla stampa, fossero interessati ad essere presenti alla manifestazione, sono invitati a farsi autorizzare contattando direttamente la Casa Circondariale Petrusa di Agrigento.

“Sin dal mio insediamento, non ho sottratto un secondo di lavoro alla mia intensa attività istituzionale, sacrificando tempo ai miei affetti familiari, figurarsi alle iniziative politiche. La vera campagna elettorale stanno tentando di farla i miei accaniti detrattori pentastellati, utilizzando gli strumenti di attacco più meschini”. Lo ha detto l’assessore regionale Mariella Ippolito, replicando alle accuse del Movimento Cinque Stelle. “Dalle vertenze più intricate ai servizi più elementari per le fasci più fragili – ha aggiunto l’esponente della Giunta Regionale -, sto seguendo un dedalo di vicende nel tentativo estenuante di garantire le soluzioni migliori, che archivino per sempre anni di malgoverno. Ora, in questo contesto, strumentalizzare persino le famiglie dei diversabili, seminando falsità, è una delle operazioni più infime che si potessero escogitare. Abbiamo esitato quasi tutte le istanze dell’Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione Siciliana, nonostante essa si preoccupi di chiedere per sé risorse dell’Assessorato e rimborsi. Forse da qui nasce il feeling con i grillini”. L’assessore Ippolito chiarisce anche il suo ruolo nelle imminenti elezioni politiche. “Se avessi avuto una sorella – afferma ironicamente il componente del Governo -, avrei rinunciato alla candidatura. Ma la mia partecipazione a queste consultazioni vuole solo dare forza ad un progetto politico in cui si rispecchia la mission del mio Assessorato: vicinanza ai segmenti deboli della società, dignità del lavoro, innovazione sociale, tutela dei valori nobili della nostra tradizione, lotta agli sprechi e alle illegalità. Prima di rivalermi nelle sedi opportune sulle infamie dei grillini – ha concluso l’assessore Ippolito -, tengo a precisare che per i miei spostamenti privati mi muovo con la mia automobile. Né tantomeno prenderò questa accusa come un invito a trarre beneficio dai rimborsi in chilometri di cui i puri della politica sono professionisti”.

Ieri a Sciacca, nell’oratorio della Chiesa S. Pietro, si è svolta l’iniziativa della FLAI “CHE PESCI PRENDERE?”.
L’iniziativa nata per fare il punto sull’applicazione nel settore pesca degli ammortizzatori sociali, lavoro usurante, malattie professionali e sicurezza sul lavoro, si è trasformata nell’occasione per discutere complessivamente delle problematiche aperte di un settore dell’economia che appare completamente abbandonato a sé stesso e che, giustamente, reclama le giuste attenzioni della politica e delle istituzioni.
L’iniziativa si è aperta con l’introduzione di Giuseppe DI FRANCO, Segretario generale della FLAI AGRIGENTO cui sono seguiti gli interventi di Franco COLLETTI (presidente Regionale ALPA), Massimo RASO (Segretario Generale CGIL Agrigento), Enzo MARINELLO (della Commissione Regionale Pesca), di Tonino RUSSO (Segreteria Regionale FLAI CGIL) e sono stati conclusi da Antonio PUCILLO del Dipartimento PESCA della FLAI NAZIONALE.
I numerosi interventi dei pescatori presenti hanno sottolineato con forza la necessità di intervenire su più fronti.
Occorre, innanzitutto, scongiurare che un’interpretazione capziosa delle norme esistenti da parte del Ministero del Lavoro possa portare a rivedere la questione degli sgravi contributivi introdotti della legge 30/98; è emersa con forza come la pur legittima attività di controllo da parte delle autorità ispettive si traduca spesso in multe salatissime anche per la inosservanza lieve dei troppi adempimenti burocratici posti a carico delle barche; l’assenza di interventi e di ammortizzatori veri che possano aiutare gli addetti al settore difronte alle giornate perse per le tante avversità atmosferiche; l’assenza di una politica vera di sostegno all’ingresso nei giovani nel settore; la difficoltà ad interloquire con l’INPS per la ricostruzione delle carriere lavorative e l’accesso alla pensione.
Insieme a tutto ciò le problematiche del riconoscimento delle malattie professionali e degli infortuni sottolineati con forza dall’intervento conclusivo di Antonio Picillo.
Sulle questioni previdenziali, la Flai e la CGIL intensificheranno il rapporto con la Cooperativa fra i Pescatori per un lavoro di controllo a tappeto delle posizioni previdenziali ed hanno annunciato che oggi stesso chiederanno formalmente alla Direzione Provinciale dell’INPS che a Sciacca, seconda marineria della Sicilia, presso la sede debba necessariamente nascere uno “sportello” dedicato alla pesca e alla previdenza marinara.
Su tutto il resto, la FLAI si è impegnata a costruire una “piattaforma” rivendicativa che sottoporrà al Governo che riassume le richieste dei Pescatori In assenza di risposte, nelle prossime settimane, metteremo in campo anche azioni forti di lotta e di mobilitazione di tutte le marinerie.

Carmelo Pullara sullo “Spoils system”: Il Governo regionale scelga la competenza.

Lo Spoils System si attua quando gli alti Dirigenti della pubblica amministrazione cambiano con il cambiare del Governo.
Le forze politiche al governo affidano dunque la guida della complessa macchina amministrativa a Dirigenti che ritengono che non soltanto possano, ma anche vogliano far loro raggiungere gli obiettivi politici e programmatici.
Chiedo al Governo regionale di distinguersi dal passato, di fare una scelta di responsabilità oltre che di affiliazione.
Si scelga pertanto il Dirigente competente, che sappia fare il proprio lavoro e contribuisca a far decollare la nostra Isola, perché solo così ci distingueremo dalle amministrazioni deludenti del passato, ove più o meno legittimamente, sono stati scelti uomini vicini al Governo, ma poco adatti alla carica ricoperta.
Ricordo che il deputato ha tra i propri compiti anche quello di vigilare sull’operato del Governo e dei Dirigenti in carica, utilizzando istituti previsti dalla normativa vigente quali interrogazioni, interpellanze, atti ed accessi ispettivi.
L’isola attende una decisione: attualmente navighiamo nella provvisorietà delle nomine temporanee, in attesa del voto nazionale che tiene sospesa la Sicilia nelle mani di Dirigenti Generali e Commissari pronti ad andare via. In attesa, tra l’altro, della pubblicazione della graduatoria nazionale degli aventi titolo che li estrometterà.
Oggi va fatta una scelta di coraggio, anche al di fuori della cerchia dei “followers”, una scelta che tenga conto dei programmi e della fattibilità della loro attuazione.
Non sono mai stato per il “lui comunque e anche se”, ma per la scelta di colui che “sa fare, può e intende lavorare”.
Il 4 marzo è la data delle elezioni nazionali e comunque questo Governo sta già facendo i conti con le gravi emergenze siciliane: infrastrutture e viabilità, rifiuti, sanità, politiche sociali.
I Dirigenti sono la chiave e la competenza la serratura e, pertanto, ribadisco, andrebbero scelti per la competenza e non solo per l’appartenenza. Questo intendo per “spoils system”: un sistema di assegnazione meritocratico che sia funzionale alle nostre esigenze di servizio al cittadino.

 

 

Festività di San Gerlando 2018

 

Dal 19 al 26 febbraio la Chiesa agrigentina celebrerà san Gerlando santo patrono della Diocesi.

La memoria liturgica, 25 febbraio, quest’anno è stata traslata a lunedì 26 febbraio per la coincidenza con la Prima domenica di Quaresima.

 

Anche quest’anno diversi momenti spirituali e culturali scandiscono il programma dei festeggiamenti.(vedi file allegato)

 

Il Busto reliquiario di San Gerlando, custodito nel Museo Diocesano di Agrigento, visiterà le comunità della Diocesi e questa’anno sarà portato nelle comunità del Belìce, al 19 al 23 febbraio, che 50 anni fa sono state colpite dal terremoto. Un segno forte di presenza e comunione della Chiesa locale con le comunità belicine.

 

Tra i momenti culturali la mostra fotografica, reflex cathedra. allestita nella Chiesa del Purgatorio Polo culturale  San Lorenzo di Agrigento. I maggiori fotografi regionali espongono Definizioni non canoniche della Cattedrale di Agrigento.

 Al Mudia di Via Duomo dal 23 al 27 febbraio la mostra L’abito liturgico è un compito. Dalla Pianeta alla casula.

Sempre al Mudia il 20 e 22 febbraio l’Associazione Ecclesia viva terrà i laboratori sulla figura di San Gerlando e in particolare sulla legenda del drago.

Nel giorno della memoria la Diocesi di Mileto, dove san Gerlando fu primicerio del Capitolo, ha organizzato un pellegrinaggio guidata dal vescovo mons. Luigi Renzo.

 

Il momento centrale dei festeggiamenti sarà il 26 febbraio giorno della memoria liturgica:

 

ore 16,00        processione  con il busto reliquiario per le vie S. Maria dei Greci, De Castro, Arco di Spoto, Vicolo Seminario, Piazza Don Minzoni, Duomo

 

ore 17,30        messa pontificale Chiesa s. Alfonso – Agrigento

                       Presiede S. Ecc. mons. Luigi Renzo Vescovo di Mileto

                       Concelebra il card. Francesco Montenegro con il presbiterio

                       Preghiera del Corpo della Polizia Municipale della Città di Agrigento

                                  

  ore 18,30      processione verso la Cattedrale offerta dell’olio per la lampada di San Gerlando

                       da parte delle comunità ecclesiali del Belìce

Il candidato al collegio uninominale di Agrigento alla Camera dei deputati Giuseppe Sodano prosegue la campagna elettorale in vista del voto delle elezioni politiche del 4 Marzo. Il candidato di Civica popolare nel week end ha incontrato gli agricoltori di Licata.

“Da anni – dice Giuseppe Sodano – gli agricoltori di Licata, come anche quelli di altri comuni della provincia, soffrono l’indifferenza assoluta di chi dovrebbe attenzionare anche le loro difficoltà. Negli ultimi tempi la crisi del comparto agricolo ha ridotto notevolmente i guadagni dei coltivatori diretti e di tutto quell’indotto legato ad essi. Gli agricoltori di questa bella ed importante città dell’agrigentino  – spiega il candidato di Civica Popolare – hanno rimarcato la necessità di trovare un ‘salvagente’ alle loro attività, arrivate oramai ai minimi storici in termini di guadagni e prospettive. I due problemi principali segnalati sono stati la mancanza di acqua ed i costi di produzione eccessivi che non rendono competitivi i nostri prodotti agricoli che vengono utilizzati sulle piante, come ho potuto constatare di persona io stesso”.

 “E’ indubbio che, per salvare un settore in grande crisi come questo, è necessario ricercare nuove strategie in favore delle aree rurali; mi riferisco, ad esempio, all’attivazione di misure anticrisi di breve e medio termine attraverso la contrattazione con l’Ue ed il riconoscimento dello stato di crisi. Non possiamo abbandonare i nostri agricoltori e le loro famiglie a loro stessi; dobbiamo cercare di scongiurare ogni forma di fallimento. La nostra terrà è fatta di agricoltura e, se gli elettori lo vorranno, mi batterò per – conclude il candidato alla Camera Giuseppe Sodano – salvarla”