Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 1131)


Si eleggono i sindaci e i Consigli comunali, con delle novità sostanziali rispetto alle consultazioni del 2012. La nuova legge elettorale è di competenza regionale, ed è stata approvata all’Ars, non senza perplessità, la scorsa estate. In buona sostanza, la “riformina” per le amministrative toglie centralità alla figura del primo cittadino e affida maggiori competenze al Consiglio comunale.
Un paio le parole chiave della nuova legge. Si comincia con il trascinamento. Queste consultazioni prevedono il cosiddetto voto disgiunto: si potrà votare sulla stessa scheda per una lista e per un candidato sindaco non collegati tra di loro.
Se l’elettore, facendo un esempio concreto, esprimerà un voto per un candidato al Consiglio o semplicemente per la lista, non sbarrando la casella del sindaco, il voto andrà automaticamente al candidato sindaco collegato alla lista o al candidato al Consiglio.
Morale della favola: più liste collegate a un solo candidato sindaco, maggiori possibilità di spuntarla proprio per via dell’effetto trascinamento. Altra parola chiave è voto di genere, che ha lo scopo di aumentare le quote rose nei consigli comunali. Già al momento della presentazione delle liste, uno dei due generi non può essere rappresentato da più di due terzi dei candidati. L’elettore potrà esprimere una o due preferenze per i consiglieri.
Attenzione però, nel caso di voto doppio, si dovranno scegliere due candidati di genere diverso, purché appartenenti alla medesima lista. Nel caso in cui si votassero due candidati dello stesso sesso, il voto valido sarebbe solo il primo espresso. Per i comuni con più di 15.000 abitanti, il sindaco potrà essere eletto al primo turno a patto che ottenga il 40% dei voti. Il premio di maggioranza in questo caso scatterà se anche le liste collegate arriveranno al 40%, in caso contrario il sindaco non avrà maggioranza. Nel caso in cui nessun candidato sindaco ottenga il 40% delle preferenze, si andrà al ballottaggio. In quel caso, il sindaco che vince avrà il premio di maggioranza a meno che le liste collegate al candidato avversario non abbiano raggiunto al primo turno il 50% dei voti. Per i comuni con meno di 15.000 abitanti vince il candidato che ottiene la maggioranza relativa, ossia il maggior numero di voti.
Al Consiglio comunale, andrà di diritto il secondo fra i non eletti alla carica di sindaco. Altra novità importante, tra quelle che potenziano il ruolo decisionale del Consiglio. Se il 60% sei consiglieri comunali dei comuni con più di 15.000 abitanti decidono di sfiduciare il primo cittadino, questo torna a casa. Prima serviva il 65% dei voti. Nei consigli comunali dei comuni con meno di 15.000 abitanti la regola è immutata: il sindaco è sfiduciato con i due terzi dei voti dei consiglieri.
Nell’agrigentino si vota ad Aragona, Bivona, Campobello di Licata, Casteltermini, Cattolica Eraclea, Comitini, Lampedusa, Montallegro, Palma di Montechiaro, Santa Margherita Belice, Sciacca.
Tra volti vecchi e nuovi, ecco il bouquet dei candidati alla poltrona più ambita nei palazzi di città.
Il comune agrigentino più popoloso tra quelli chiamati alle urne è Sciacca. Si contendono il trono cittadino Calogero Bono, sostenuto da quattro liste, Fabio Termine è il candidato della lista Mizzica. La lista Sicilia Futura sostiene Francesca Valenti, mentre il Movimento cinque stelle supporta Domenico Mistretta.
Ad Aragona lotta tra quattro: Biagio Bellanca, Alessandra Graceffa, Giuseppe Pendolino e l’uscente Salvatore Parello.
A Bivona si fronteggiano Milko Cinà (Condividi Bivona) e Salvatore Marrone (cittadini Bivona).
A Campobello di Licata tentano l’uscente Giovanni Picone, Giovanni Gibella e Giuseppe Sicilia.
A Casteltermini corrono Gioacchino Nicastro (Costruiamo insieme il nostro futuro), Filippo Pellitteri (Movimento cinque stelle) e Arturo Ripepe (Per Casteltermini).
Sfida a due a Cattolica Eraclea: Santino Borsellino e Giuseppe Giuffrida.
A Comitini i candidati a sindaco sono Nino Contino e Giacomo Orlando.
A Lampedusa ci riprova il sindaco uscente Giusy Nicolini, l’ex sindaco Totò Martello, l’ex senatrice leghista Angela Maraventano e Filippo Mannino.
A Montallegro sfida tra Giovanni Cirillo e Rina Scalia.
A Palma di Montechiaro si “danno battaglia” Rosario Bellanti, Stefano Castellino (Riprendiamoci il futuro), Martino Falsone (M5S).
A Santa Margherita Belice in corsa Franco Valenti, Pier Paolo Di Prima, Pasquale Saladino e Joseph Cacioppo.
A Villafranca Sicula Domenico Balsamo e Nicolò Cascioferro.

Si voterà domenica 11 giugno dalle ore 7.00 alle 23.00.

L’elettore dovrà portare con sé il certificato elettorale ed il documento di identità. Nel caso in cui si fosse sprovvisti del certificato elettorale, gli uffici elettorali dei comuni di residenza resteranno aperti per tutta la giornata di domenica 11, così da fornire i duplicati.

Un furto è stato compiuto da ignoti, presumibilmente nella notte tra venerdì e sabato, nel supermercato di via Gioeni. I ladri hanno scassinato la saracinesca e sono penetrati all’interno dei locali dell’esercizio e commerciale portando via l’incasso presente. A fare l’amara scoperta i dipendenti giunti sul posto per l’apertura mattutina. Sempre sul posto si sono portate le forze dell’ordine che hanno effettuato i rilievi di rito e avviato le indagini. Acquisite le immagini delle telecamere di video sorveglianza. Il bottino, dalle prime indiscrezioni, pare possa essere di circa 3.000 euro.

A causa di una grave malattia è morto prematuramente Claudio Brandara, fratello di Maria Grazia Brandara, già sindaca di Naro e deputato regionale, attuale commissaria dell’Irsap, a cui lo staff e gli editori di Teleacras rinnovano le condoglianze. La stessa Maria Grazia Brandara, a funerali conclusi, ritiene opportuno rivolgere un pubblico elogio di gratitudine e di apprezzamento verso il reparto Hospice dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. Maria Grazia Brandara afferma: “Grazie a tutti voi di questo reparto, che avete usato tutti i mezzi e metodi conosciuti e disponibili, per alleviare le sofferenze di Claudio. Grazie per averci sostenuto. Le vostre parole hanno rappresentato un’ancora alla quale siamo stati aggrappati con tutte le nostre forze per non cedere. Grazie, perché avete dimostrato che non è necessario compiere i viaggi della speranza nelle strutture del Nord Italia, perché voi siete la speranza, voi siete l’eccellenza, voi siete l’amore per chi necessita di cure. Grazie al primario, dottor Alongi, guida attenta, ai dottori Lattuca, Toscano e Vizzini dalle straordinarie competenze e doti umane, alle amorevoli psicologhe e le assistenti sociali, al personale infermieristico e ausiliario puntuale e diligente, al Cappellano Don Saverio con le sue confortanti preghiere, ai signori Pietro e Torinè presenti e disponibili. Tutti avete un posto nel nostro cuore”.

Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Licata, nel corso di un servizio di controllo del territorio hanno proceduto a denunciare a p.l. O.F., classe 1987, commerciante poiché resosi responsabile del reato di uccisione di animali con crudeltà e danneggiamento di animale altrui aggravato.
In particolare i Militari dell’Arma intervenivano nei pressi del Centro Commerciale ubicato in Via Campobello, accertando che il soggetto, verosimilmente per futili motivi connessi a dissidi di natura privata, aveva imbracciato sulla pubblica via una carabina ad aria compressa di libera vendita munita di congegno di mira di precisione, facendo segno su alcuni gatti inermi, procurandone la morte di uno, e ferendone gravemente un altro.
Sul posto i Carabinieri procedevano a far intervenire il personale specializzato del servizio veterinario dell’A.S.P. di Agrigento, che procedeva all’esame autoptico dell’animale e provvedeva alla successiva distruzione.
La carabina ad aria compressa veniva immediatamente sequestrata dai Carabinieri.


Non risponde né al citofono, né al telefono, e fa preccupare i parenti che lanciano l’allarme, per fortuna ingiustificato.
E’ accaduto a Canicattì dove i figli di una donna anziana si sono rivolti alla polizia dopo che la stessa non rispondeva alle chiamate. Sul posto i vigili del fuoco e un’ambulanza. I vigili sono entrati dentro l’appartamento della donna trovandola a letto che dormiva. Insomma, per fortuna, tanta paura per nulla. I congiunti visto che non avevano avuto più notizie dell’anziana avevano pensato al peggio.

Ancora un caso di una motociclisti che scorrazzano in spiaggia e ancora una segnalazione dell’associazione ambientalista Mareamico di Agrigento: “Ieri pomeriggio, un gruppo di 5 motociclisti, ha scorrazzato lungo la spiaggia di Zingarello (Agrigento), tra i bagnanti.
E’ arrivata l’estate e continuano ad accadere questi fatti, in tutte le spiagge della provincia. E’ necessario un maggiore controllo e forti sanzioni amministrative. I fatti in questione sono stati segnalati ai Carabinieri”.
Guarda il VIDEO di MareAmico

I Carabinieri della Stazione di Santa Maria di Licodia (CT) coadiuvati dai colleghi della Stazione di Ragalna (CT), del Nucleo Cinofili di Nicolosi (CT) e della Compagnia d’Intervento Operativo del Battaglione ”Sicilia” hanno arrestato nella flagranza un 59enne ed il figlio 36enne, entrambi del luogo, per detenzione di armi clandestine, detenzione illegale di armi comuni da sparo, omessa denuncia di armi comuni da sparo e ricettazione.
I militari, a conclusione di una veloce attività info investigativa, ieri mattina a Biancavilla hanno proceduto ad una perquisizione nell’abitazione del 59enne rivenendo abilmente occultati in vari armadi, 1 carabina senza marca calibro 32, 1 carabina senza marca calibro 22 munita di silenziatore, cannocchiale e 2 caricatori, 1 arma comune da sparo clandestina, 1 carabina ad aria compressa calibro 4,5  oltre i 7,5 joule, 1 pistola a gas potenziata oltre i 7,5 joule, 237 cartucce calibro 12, 482 cartucce calibro 32, 2547 cartucce calibro 22, 1 cartuccia da guerra calibro 8 x 57, 1 cartuccia da guerra calibro 6,5, 1 cartuccia da guerra calibro 303, 482 piombini per fucile ad aria compressa.
Mentre occultata interno dell’autovettura Fiat Croma del figlio, parcheggiata davanti l’abitazione, i Carabinieri hanno rinvenuto, abilmente celata nelle intercapedini del cofano posteriore, una pistola clandestina, priva di marca e matricola, calibro 7,65  con relativo caricatore e 6 cartucce.
Le armi e le munizioni sono state sequestrate unitamente ad un altro fucile doppietta marca Berretta, che il 59enne deteneva legalmente a casa.
I fucili e le pistole sequestrate saranno inviate a Reparto Investigazioni Scientifiche di Messina per gli accertamenti tecnico balistici del caso e per stabile se le stesse siano state utilizzate in eventuali eventi criminosi.
Gli arrestati sono stati ristretti nel carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

L’evento, ideato da Gianpaolo Baio e Angelo Buscaglia, fondatori di Gea Comunicazione & Marketing, è interamente dedicato alla filiera dell’edilizia: dai progetti ai materiali, dalle tecniche applicative alle nuove tecnologie, e si propone come una vetrina privilegiata di confronto sulle tematiche dell’edilizia tra i professionisti del settore per offrire un ampio ventaglio di opportunità e informazioni al cliente finale, che potrà avvantaggiarsene per la costruzione e/o la ristrutturazione della propria abitazione.
Oltre alle tecnologie più avanzate e ai materiali di ultima generazione, esposti sia nella galleria sia nelle aree esterne del Centro commerciale, gli Ordini professionali della provincia di Agrigento degli Architetti, degli Ingegneri, dei Geologi, degli Agronomi, degli Agrotecnici e dei Periti Agrari e il Collegio dei Geometri, nelle ore pomeridiane, nell’area Ristoro, organizzeranno dei seminari con l’attribuzione di crediti formativi, ai quali potranno assistere anche i visitatori che desiderano ampliare le loro conoscenze in fatto di edilizia.
All’evento, presentato da Denise Inguanta, blogger di Lettera D, parteciperà anche la sezione agrigentina dell’Inarsind, il sindacato degli Ingeneri e degli Architetti liberi professionisti.
Numerose le categorie che parteciperanno all’evento: agenzie immobiliari, amministrazione di immobili, arredo urbano, attrezzature per esterni, betonaggi e dosaggi, caminetti e stufe, cancelli e recinzioni, casseforme e casserature, controsoffitti e partizioni, coperture, dispositivi di protezione e sicurezza in cantiere, editoria tecnica, energie rinnovabili, enti, associazioni e consorzi, finiture, fissaggi, fornitura energia, gestione e manutenzione impianti tecnologici, gru e autogru, idrosanitari e impianti idrici, illuminotecnica, impermeabilizzazioni, impianti antincendio e sicurezza, impianti elettrici, domotica, automazioni, impianti termici e climatizzazione, imprese di costruzioni, isolanti, macchine, attrezzature e utensili da cantiere, manutenzione edilizia, materiali da costruzione, pareti esterne e facciate, pavimentazioni, recupero, restauro e decorazione, recinzioni e box per il cantiere, risanamento, restauro e consolidamenti, rivestimenti, scale, accesori e collegamenti, serramenti interni ed esterni, servizi assicurativi, servizi di custodia e sicurezza, servizi di pulizia e disinfestazione, servizi di raccolta e smaltimento rifiuti, servizi finanziari, strutture.


Oggi più che mai si realizza quanto la campagna elettorale del 2015 fosse tutta un bluff. Improntata su un successo dell’amministrazione empedoclina che non esisteva per niente. Le casse erano molto più che vuote e la gestione commissariale aveva poco da dissestare, con 8milioni e 400mila euro di debito ora appurato, come letto sul giornale La Sicilia.
I nostri timori legittimi li avevamo già manifestati da tempo, più di un anno fa. Ora il re è nudo.
Le liste del cambiamento e della rinascita sembrano uscite da una fiaba di Andersen. Solo loro continuano a vedere gli abiti nuovi e magnifici di questa città e di chi l’ha rivestita.
La lista dei motivi per una sfiducia si allunga nel malcontento cittadino generale.
La città è sporca ma l’amministrazione chiede le teste dei netturbini. Si preferisce pagare la discarica piuttosto che chi ci porta la spazzatura. Era prevedibile che, partendo gli altri Comuni con la differenziata, Agrigento sarebbe diventata un’enorme pattumiera per raccogliere la spazzatura di chi non intende fare la differenziata nel proprio Comune.
Un assessore tecnico, come il nostro, non poteva non saperlo e non pensarci per tempo. Non ci possiamo permette di portare 8 tonnellate in più al giorno in discarica. Quanto ci costa? Quanto grande sarà il buco che lascerà questa amministrazione se decidesse di abbandonare per più prestigiose poltrone? Perchè non vediamo né il bilancio né le misure correttive? Queste ultime entreranno nella leggenda come la tela di Penelope?
Il Movimento 5 stelle è disponibile a valutare con altre forze politiche la mozione di sfiducia. Prima che sia troppo tardi.

Respingendo la richiesta del pm Andrea Maggioni, il gup del Tribunale di Agrigento, Giuseppe Miceli, ha deciso che l’arch. Giuseppe Tuzzolino, che da diversi mesi collabora con la giustizia, non sarà sentito nel processo scaturito dall’inchiesta “Duty Free” che ipotizza un giro di mazzette all’Agenzia delle Entrate di Agrigento. La decisione presa dal giudice è maturata dopo che lo stesso si era riservato alcuni giorni per effettuare le dovute valutazioni. Secondo il giudice si tratta di fatti irrilevanti nel processo e le dichiarazioni di Tuzzolino non saranno utilizzate, dichiarazioni che erano state depositate dal pm nelle quali il collaboratore di giustizia ricostruisce, secondo la sua versione, alcune vicende. La prossima udienza è prevista per il prossimo 30 giugno.