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I consiglieri comunali dell’opposizione di Agrigento:Marco Vullo,Angelo Vaccarello,Giuseppe Picone,Gianluca Urso,Salvatore Borsellino,Alessandro Sollano,Teresa Nobile e Salvatore Falzone intervengono in merito alle somme che arriveranno dalla regione al Comune si vada verso la direzione  di sgravare le tasse locali per le imprese commerciali e le partita Iva a partire dalla Tari, sollecitando l’amministrazione a un pronto confronto.

“Il tema delle tasse locali a seguito dell’emergenza epidemiologica Covid 19 ha arrecato dei danni oltre che sanitari anche economici alle attività commerciali del territorio.

Questa situazione critica purtroppo soprattutto per parecchi settori,alla luce delle chiusure prima e del distanziamento sociale e delle regole e dei protocolli ministeriali e Inail dopo,avrà refluenze negative per la ripartenza delle attività.

Soprattutto per alcuni settori,vedi ristorazione,bar,attività commerciali,oltre a riconvertire le proprie strutture avranno delle difficoltà oggettive ed economiche per la ripartenza,con la riduzione della clientela e per i costi di riconversione.

A seguito delle provvidenze nazionali e regionali che arriveranno al Comune di Agrigento chiediamo all’amministrazione Firetto un confronto con il consiglio comunale su come indirizzare queste risorse pensando soprattutto a degli sgravi per il tributo Tari alle imprese anche per il fatto che alcune attività hanno avuto una crisi e un mancato introito e hanno bisogno un’attenzione particolare rispetto ad altre attività che anche nella fase dura del lockdown hanno continuato a lavorare.

Per tutto ciò nella valutazione e nella distribuzione delle risorse chiediamo un confronto con l’amministrazione Firetto sui criteri obiettivi e trasparenti per dare dei primi aiuti indispensabili al fine di far ripartire i settori economici e commerciali della città ampiamente piegati dal coronavirus.

 

 

 

L’associazione Tante Case tante idee che riunisce i proprietari di B&B e Case vacanze interviene a commento dell’emergenza caro voli da e per la Sicilia.

“Nel mese di gennaio – ricorda il presidente Domenico Vecchio – era stata annunciata dal vice ministro Cancellieri un provvedimento atto a ridurre il costo di questi voli che di fatto penalizzava ulteriormente il Meridione d’Italia. Ora, dopo l’emergenza Coronavirus la situazione è addirittura peggiorata. Un volo Roma Catania arriva a costare anche 400 euro. E’ evidente che in questo modo parlare di turismo in Sicilia, anche se con un giorno di permanenza gratis, diventa impossibile.

E con questi disincentivi, la gente non arriva, i collegamenti dagli aeroporti irregolari (come conferma la Sais) e le strutture di accoglienza senza prenotazioni preferiscono  non aprire.

La ripartenza del turismo nell’Isola, se si vuole davvero sostenere, deve partire proprio dai collegamenti e dai servizi. Altrimenti – conclude Domenico Vecchio – sono solo parole vuote di contenuti”.

Chiuse le indagini preliminari, svolte da parte dei pubblici ministeri della DDA di Palermo Alessia Sinatra e Geri Ferrara, arriva la richiesta di rinvio a giudizio per l’ex consigliere comunale di Licata Giuseppe Scozzari, 47 anni, nell’ambito dell’inchiesta denominata “Assedio” e “Halycon” che ha smantellato la famiglia mafiosa di Licata che avrebbe chiuso una serie di accordi con la politica e la massoneria.

L’accusa è di concorso esterno in associazione mafiosa.

Sono ventuno in tutto gli indagati nei cui confronti si profila una richiesta di rinvio a giudizio, ma Scozzari, attraverso il suo legale difensore, l’avvocato Giovanni Di Benedetto, ha rinunciato alla sospensione dei termini di custodia cautelare, fissati dal decreto per l’emergenza Coronavirus, e la sua posizione è stata stralciata rispetto agli altri. L’udienza preliminare, davanti al Gup del Tribunale di Palermo, è stata fissata per il 9 giugno.

Scozzari, geometra responsabile dell’Ufficio tecnico dell’ospedale “San Giacomo d’Altopasso” di Licata, secondo le indagini, approfittando del suo ruolo, avrebbe messo a disposizione del capomafia Occhipinti la struttura, garantendo visite e prestazioni specialistiche indebite, a presunti componenti della locale consorteria mafiosa, sgominata con l’operazione dai carabinieri di Agrigento e Licata.

Oggi 19 Maggio 2020 ricorre il 25esimo anno dalla dipartita dello Chef agrigentino Salvatore Borsellino.

Storico fondatore del rinomatissimo ristorante Gambero Rosso situato a Porto Empedocle ed oggi gestito dal figlio Giuseppe e dal nipote Salvatore.

Capo Chef dal 1960 al 1970 presso il famosissimo Jolly hotel situato in piazza Stazione, si distinse per l’amore verso l’arte culinaria creando mitici piatti tra cui la “Conca d’Oro”; questa specialità ha avuto la fortuna di assaggiarla l’attore Nino Manfredi e ne rimase impressionato dalla semplicità e dal gusto espresse nello stesso tempo.

Fu premiato nel 1990 come cuoco dell’anno dalla F.I.C “Federazione Italiana Cuochi” presso il Ristorante Madison. Oggi le sue meravigliose creazioni culinarie continuano ad essere apprezzate presso la sua creatura, il ristorante “Gambero Rosso” sito

a Porto Empedocle.

Coronavirus, questo l’aggiornamento nelle province siciliane.

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 15 di oggi, così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.
Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province:

Agrigento, 44 (0 ricoverati, 96 guariti e 1 deceduto);
Caltanissetta, 50 (6, 109, 11);
Catania, 634 (45, 331, 96);
Enna, 67 (7, 325, 29);
Messina, 299 (44, 205, 56);
Palermo, 366 (36, 163, 34);
Ragusa, 29 (4, 58, 7);
Siracusa, 33 (8, 185, 28);
Trapani, 17 (0, 117, 5).

Il prossimo aggiornamento avverrà domani.

Questo il quadro riepilogativo della situazione , in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Attualmente sono ancora contagiate 1.539 (-16 rispetto a ieri), di questi 150 pazienti (-8) sono ricoverati – di cui 13 in terapia intensiva (0) – mentre 1.389 (-8) sono in isolamento domiciliare.

I guariti sono 1.589  (+23 rispetto a ieri). Nessun decesso è avvenuto rispetto a ieri.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 118.859 (+1.433 rispetto a ieri), su 106.277 persone: di queste sono risultate positive complessivamente.

“L’assessore Messina, che in finanziaria ha proposto un fondo da 75 milioni di euro per sostenere il turismo a superare la crisi Coronavirus attraverso l’acquisto di una serie di servizi compresi quelli dei tour operator, prima dell’approvazione della norma ha nominato come suo consulente il gestore di una società attiva nel settore dei tour operator ed in quello dell’organizzazione dei charter. Siamo di fronte ad un conflitto di interessi grande quanto una casa: un tour operator che lavora alla stesura di una norma che stanzia fondi per i tour operator, e che poi collabora con l’assessore per indicare a quali tour operator erogare il finanziamento”.

Lo dice Antonello Cracolici, parlamentare regionale del PD che ha presentato una interrogazione all’Ars in merito alla consulenza a titolo oneroso attivata dall’assessore al Turismo Manlio Messina nei confronti del titolare della Sicyling Tour Operator.

L’incarico a titolo oneroso riguarda la “Consulenza per lo studio dello sviluppo della programmazione, progettazione ed elaborazione software di una piattaforma informatica ed app per la gestione di nuove progettualità di promozione turistica”: ma il progetto proposto, denominato “Sicyling”, risulterebbe essere stato già presentato tempo addietro alla Camera dei Deputati nell’ambito di un evento dedicato all’innovazione tecnologica.

La città è sporca, l’erba alta.

Eppure in questi mesi non ci sono stati i bagordi del fine settimana, con migliaia di bottiglie e tovaglioli sporchi, lasciati per strada. C’è stata poca circolazione di persone e i cestini stradali sono rimasti vuoti.

Non era necessario spazzare ogni giorno via Atenea e viale della Vittoria o piazzale Giglia: poca gente per strada significa poco sporco, poche cartacce, poche cicche.

Gli operai per lo spazzamento e il diserbo, che l’amministrazione si era vantata di avere già rinforzato con nuove unità poco prima del fermo, dovevano essere aumentati con le unità non impegnate con la raccolta presso le utenze aziendali, purtroppo chiuse. Uscendo di casa avremmo dovuto trovare tutto pulito e niente erba, invece facciamo i primi passi tra spazzatura ed erba alta.

I cittadini, costretti nelle case e con unica possibilità di “uscita” sporgere la testa dalle finestre o affacciarsi ad un balcone, lamentano di non aver visto netturbini in tante vie. Mai spazzate prima, mai spazzate durante la pandemia. Se prima, per la frenesia di ogni giorno, poteva essere solo un”impressione”, con il lockdown c’è stato il tempo per fare caso, ogni giorno, a quella bottiglia/sacchetto/ volantino stazionanti nei pressi di casa nostra, come una certezza nel tempo.

La TARI per il periodo di chiusura sarà fatta pagare alle aziende che non hanno lavorato? Abbiamo dato questo indirizzo in consiglio. L’amministrazione, ha fatto capire che ha intenzione di ridurre la TARI per le utenze aziendali ma aspetta di sapere se arriveranno denari dalla Regione o dal governo statale per queste riduzioni. In realtà, per le utenze commerciali chiuse, avrebbe dovuto registrarsi un calo nelle quantità di spazzatura conferita con una riduzione dei costi. La scorsa settimana, in Consiglio, non hanno saputo dare risposte su variazioni delle quantità di spazzatura conferite a marzo e aprile. Hanno fatto finta che non esistesse la domanda, segno ulteriore che questa amministrazione non ha nessun controllo sul servizio rifiuti e non ha rispetto per il Consiglio.

Il dirigente finanziario ha fatto capire che le tariffe del 2020 arriveranno a dicembre e quindi si prospetta solo la possibilità di un eventuale conguaglio per il 2021 per utenze che, pur non avendo prodotto spazzatura, dovrebbero pagarla per intero nel 2020 sommando al disagio economico per il lockdown anche la beffa di una tassa iniqua, da pagare con soldi che non ci sono!

La colpa dello sporco, poi, riamane sempre degli “incivili” ma da 3 anni manca un regolamento che dovrebbe definire “l’incivilità”.

Manca una efficiente ed efficace comunicazione, pur con la presenza di un addetto stampa dell’amministrazione, pagato dai cittadini: le poche informazioni si trovano sulla bacheca del sindaco o sulla bacheca (con condivisione solo per “amici”) dell’assessore, mentre nel sito comunale si è fermi da Aprile. L’informazione langue in tutti i campi: dall’assistenza, ai servizi offerti, all’apertura degli uffici, alle tasse.

Chi osa criticarli viene detto fazioso perchè loro sono bravi. Con la macchina della propaganda e del fumo.

 

Continua anche oggi l’attività del Libero Consorzio di Agrigento per le ricerche di Giuseppe Fallea, l’anziano di Favara scomparso da diversi giorni. Le due squadre di operatori dell’Ufficio di Protezione Civile coordinate dal funzionario responsabile dr. Marzio Tuttolomondo, stanno collaborando con Carabinieri e Vigili del Fuoco unitamente ai volontari delle associazioni “I Falchi” di Palma di Montechiaro e “I Grifoni” di Favara, perlustrando attentamente tutto il vasto territorio comunale di Favara e le relative strade provinciali che vi insistono, oltre ad aree coltivate ed incolti. Ieri invece si erano unite alle ricerche anche i volontari delle associazioni AEOP Ribera, Vigili del Fuoco in congedo di Sciacca e Vigili del Fuoco in congedo di Naro. Ricerche, purtroppo, finora rimaste senza esito.