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Tutto è avvenuto ieri sera, verso le 22. Tra San Leone e Fiume Naro un gruppo di tunisini è sbarcato autonomamente e senza nessun controllo.

Avvertite la Polizia subito sono scattate le ricerche ma la ventina di tunisini sbarcati era già riuscita a far perdere le loro trace, scappando probabilmente anche nelle traverse che sovrastano il viale delle Dune.

Sul posto anche una motovedetta per le ricerche ma di migranti nessuna ombra, tranne della barca che è stata ritrovata nei pressi della quinta traversa delle Dune, già a riva, giunta inosservata da parte delle autorità marittime.

 

“In merito alle criticità legate alla turnazione idrica degli ultimi giorni, questa mattina ho scritto al “Consorzio Tre Sorgenti” “invitando e diffidando” lo stesso Consorzio a ripristinare con urgenza la fornitura idrica nel Comune di Naro”.
Lo dichiara il sindaco di Naro Maria Grazia Brandara che continua: “La città non può tornare a vivere gli stessi problemi dovuti alla mancanza di acqua soprattutto nella stagione estiva. Questa è la prima e si spera l’ultima vera emergenza legata all’acqua che sta vivendo questa amministrazione, considerato che lo scorso anno nello stesso periodo, il problema non si è posto, anzi è stato risolto ottenendo la fornitura idrica giornaliera.
Non si deve perdere tempo – conclude il sindaco – nell’eseguire i lavori di ripristino dei guasti che privano la cittadinanza di un bene vitale!”

“Nelle ultime 24 ore ad Agrigento stando al nuovo bollettino della Regione, si è registrato un nuovo caso di coronavirus in città, mentre salgono a 30 i positivi sulla nave Moby ormeggiata a Portò Empedocle.

«Si dice che non si possono contenere le onde del mare, ma le ondate pandemiche sì, eccome. 

I piani di mitigazione servono a questo». 

Investire nella prevenzione per evitare che l’epidemia riparta, questo è il concetto più difficile da far passare, bisogna applicare tutte le azioni finalizzate a che l’epidemia non riparta». 

Il fatto che la circolazione virale si stia spegnendo non vuol dire che possiamo permetterci di far finta di niente, occorrono più controlli”.

Lo dichiara il consigliere comunale Simone Gramaglia.

“Apprendiamo che, ancora una volta, l’Ospedale Barone Lombardo di Canicattì rischia un ridimensionamento delle prestazioni sanitarie
offerte alla Comunità non solo canicattinese ma anche dell’hinterland.
Questa volta oggetto del provvedimento dei vertici provinciali Asp è il Centro Trasfusionale che, a causa del pensionamento del medico che lo
ha retto finora, sarà aperto solo la mattina.
Ci amareggia considerare come Canicattì sia sempre nel mirino di questa Direzione Sanitaria Provinciale con provvedimenti solo negativi e
mai propensi all’incremento dell’offerta alla Comunità.
Numerosi sono gli utenti di questo nosocomio che, per la sua posizione strategica, raccoglie non solo l’utenza agrigentina ma anche quella
nissena, con un cospicuo numero di pazienti che superano i 65 anni di età di cui, tanti, hanno seri problemi di salute.
La quiescenza del medico responsabile, causa del ridimensionamento delle attività del Centro Trasfusionale, sicuramente non è una
condizione imprevedibile pertanto sarebbe stato opportuno, anziché scegliere la strada più breve della riduzione delle prestazioni,
intraprendere quella della programmazione prevedendo per tempo la nomina di un sostituto che riuscisse a garantire un servizio indifferibile
perché salvavita, ovvero assicurare il Diritto alla Salute di un’intera Comunità.
APPARE URGENTE E NECESSARIO che i vertici del sistema Sanitario Regionale e Provinciale PROVVEDANO a NOMINARE in tempi
celeri un medico che sostituisca il già responsabile dr. Vincenzo Morgante, e inseriscano l’Ospedale di Canicattì, presidio che serve la metà
della popolazione della Provincia, in un piano di programmazione volta ad implementare le offerte sanitarie e non a ridimensionarle o,
peggio, a chiuderle.
Chiediamo un immediato incontro per discutere della preoccupante questione, nello spirito di rassicurare la Comunità sul mantenimento dei
dovuti diritti costituzionali in materia di salute, il centro trasfusionale dell’Ospedale di Canicattì non DEVE essere RIDIMENSIONATO,
Canicattì e i paesi limitrofi DEVONO continuare ad avere un servizio di VITALE IMPORTANZA”.
Lo scrive in una nota il sindaco di Canicattì Ettore Di Ventura.

Cresce il numero dei voli Alitalia sulla Sicilia. Da oggi la Compagnia incrementa le frequenze da Catania e Palermo per Milano che passano così da 4 a 6 al giorno (fra andate e ritorni).

Su queste tratte, Alitalia aggiungerà ai servizi già operativi un volo da Catania che partirà in direzione Malpensa alle ore 7:50 e uno da Palermo alle ore 15:30, mentre i collegamenti addizionali da Milano Malpensa decolleranno alle ore 13:05 per Palermo e alle 20:40 per Catania.

Complessivamente, sia su Catania che su Palermo Alitalia offrirà a luglio 10 voli al giorno (fra andate e ritorni) con Roma e 6 con Milano.

Inoltre, a partire da sabato 4 luglio, la Compagnia riprenderà i collegamenti stagionali estivi con Lampedusa e Pantelleria, sia da Roma (ogni sabato e domenica) che da Milano (il sabato e la domenica con Pantelleria, la domenica con Lampedusa). Il primo aereo Alitalia da Lampedusa decollerà alla volta di Fiumicino sabato alle ore 11:10 e nella stessa giornata partiranno i primi servizi da Pantelleria per Roma (alle ore 19:20) e per Milano Malpensa (alle ore 20:20). Il primo volo da Lampedusa a Malpensa è previsto per domenica 5 luglio alle ore 12:05.

I prezzi dei biglietti per i voli dalla Sicilia partono da 30€ a tratta (tasse aeroportuali e bagaglio a mano inclusi).

In ottemperanza alle attuali disposizioni di legge, tutti gli aeromobili Alitalia vengono sanificati ogni giorno con prodotti ad alto potere igienizzante e, grazie ai filtri HEPA e alla circolazione verticale, l’aria a bordo non solo è rinnovata ogni tre minuti, ma è pura al 99,7%, come in una sala sterile. Tutti i passeggeri sono poi tenuti a consegnare prima dell’imbarco una autocertificazione che attesti di non aver avuto contatti stretti con persone affette da patologia Covid-19. Inoltre i passeggeri devono indossare sin dal loro arrivo in aeroporto e durante il volo una mascherina protettiva.

Con il DPCM del 4 agosto 2017, sono state definite le norme applicative del piano straordinario da 120 milioni di euro previsto al fine di riattivare le sale cinematografiche chiuse e aprirne di nuove.
La società “ K. S.r.l.” proprietaria del “CinemaTiffany” presentava, entro i termini prescritti, la propria richiesta di contributo finalizzata alla riattivazione di una sala cinematografica sita nel comune di Palermo, sede, per l’appunto, dell’ex cinema “Tiffany” dismesso dall’anno 2011.
Nel corso dell’istruttoria veniva richiesta un’integrazione documentale riscontrata dalla società, a cui non seguiva alcuna risposta da parte dell’amministrazione, inducendo così la società stessa a ritenersi in regola con i requisiti per l’accesso ai contributi in questione, anche in considerazione del fatto che la progettazione dell’intervento previsto presentava tutti i requisiti minimi di ammissibilità prescritti.
Ciononostante, la società non risultava inserita nell’elenco dei soggetti ammessi a finanziamento per la linea di intervento A) ovvero per la linea relativa alla riattivazione di sale chiuse e/o dismesse.
La società titolare dell’ex cinema decideva, allora, di proporre un ricorso giurisdizionale con il patrocinio degli Avv.ti Girolamo Rubino e Lucia Alfieri, chiedendo l’annullamento dei provvedimenti relativi all’erogazione dei predetti contributi, nella parte in cui la medesima società non era stata ammessa al contributo per la linea di intervento relativa alla riattivazione di sale chiuse o dismesse.
I legali Rubino ed Alfieri, in particolare, contestavano l’illegittimità dell’iter valutativo condotto dall’amministrazione in spregio a qualsivoglia regola di trasparenza ed imparzialità, non avendo la stessa comunicato le ragioni ostative all’accoglimento dell’istanza né esternato in sede di pubblicazione dell’elenco degli ammessi le ragioni di non ammissione di alcuni soggetti istanti, tra cui, per l’appunto, la società ricorrente.
Solamente in sede di giudizio l’amministrazione depositava una relazione – impugnata con successivi motivi aggiunti al ricorso introduttivo – con cui venivano esplicitate, per la prima volta, le ragioni della mancata ammissione della società ricorrente, dando così atto dell’inesistenza di alcun procedimento valutativo delle domande di ammissione al contributo e di un’errata interpretazione delle norme disciplinanti la procedura in questione, avendo motivato la non ammissione su un asserito avvio dell’investimento in un momento antecedente rispetto alle date di avvio e di ultimazione prescritte dal DPCM di riferimento; circostanza, quest’ultima, contestata in giudizio mediante la produzione di ulteriore documentazione contabile attestante l’avvenuta realizzazione dell’investimento nell’arco temporale prescritto dal DPCM.
Ebbene, la Sesta Sezione del Consiglio di Stato, nelle more della definizione del giudizio di merito, ha accolto l’istanza cautelare formulata dagli avv.ti Rubino ed Alfieri, difensori della società, disponendo, l’accantonamento della somma corrispondente al contributo spettante alla società medesima, e non attribuita, al fine così di mantenere la capienza necessaria per la sua eventuale corresponsione a fronte di un esito positivo del giudizio di merito.

Individuati dal Libero Consorzio Comunale di Agrigento i beni da alienare e valorizzare di cui è prevista la vendita o l’utilizzo mediante comodato d’uso nel corso del triennio 2020/2022. Beni che hanno un valore totale complessivo di oltre sei milioni di euro. Il Piano delle alienazioni e valorizzazioni, approvato dal Commissario Straordinario Alberto Girolamo Di Pisa, include sette unità immobiliari di proprietà dell’Ente.

Grazie all’adozione del Piano potranno essere venduti i seguenti immobili: un lotto di terreno adibito a villetta comunale nel comune di Castrofilippo, confinante con la proprietà del Comune di Castrofilippo e proprietà private, dal valore di € 30 mila euro, da dismettere con previsione di vendita nel 2021; un edificio ubicato nel comune di Comitini, confinante con proprietà private del valore di € 6.394,42, da dismettere con previsione di vendita nel 2021; un immobile e pertinenza denominato ”Casa Albergo per la Terza Età” sito nel territorio del Comune di Ribera, dal valore netto di inventario di € 662.409,20, con previsione di vendita nel 2021.

Saranno posti in vendita anche il relitto stradale lungo la ex S.P. n° 37 nel tratto “Sciacca – Caltabellotta S. Carlo al Km. O+500, pari a mq. 320,00, con un prezzo stimato di €. 640,00;  l’immobile e le pertinenze, al momento in affitto all’ufficio del Territorio del Governo per la sede del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, ricadente nel territorio Comunale di Agrigento in Via Marzabotto a Villaseta, del valore netto di inventario di € 918.000,00, con previsione di vendita nel 2021; il Centro per la commercializzazione dei prodotti agricoli in agro nel territorio Comunale di Ribera che ha un valore netto d’inventario di 4.460.408,03 con previsione di vendita sempre nel 2021.

Il piano contiene anche un’immobile da destinare alla valorizzazione mediante la cessione in comodato d’uso gratuito per operazioni di riqualificazione e recupero in corso di definizione di comodato d’uso a partire dal 2020. Si tratta del terreno in località Caos ad Agrigento che sarà dato in comodato d’uso gratuito al Parco Archeologico Valle dei Templi.

Il piano delle alienazioni e valorizzazioni dei beni dell’Ente non strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali sarà inserito all’interno del bilancio di previsione 2020 in via di adozione.

“Si partirà da Villaseta e Monserrato e si passerà poi a Fontanelle e San Leone, mentre un’unità di personale sarà in servizio nel centro storico per le situazioni ‘spot’ e il personale comunale si occuperà di ville e giardini. Contiamo entro metà giugno di normalizzare la situazione attuale”.

Lo abbiamo scritto più volte e lo ribadiamo:

“L’amministrazione comunale ancora una volta continua a mostrare una scarsa propensione alla organizzazione mostrandosi scarsa, inconcludente, inappropriata, inadatta, impreparata, imbarazzante, arrogante…….

Non ha mai affrontato le necessità degli agrigentini, preferendo continuare a rincorrere le responsabilità di altri ai quali come sempre si chiedono soldi e aiuti.

Oggi bisogna pensare già al nuovo, eppure purtroppo la città soffre maledettamente e nessuno fa nulla, tranne continuare a parlare, parlare, parlare e pubblicizzare attività della macchina amministrativa mai realmente funzionale ai bisogni della città e sempre funzionale a se stessa.

Risultato reale? città sporca, nessun risparmio in bolletta.

Quando si insedierà la “nuova” giunta spero capitanata dal dott. Miccichè, andremo a ridiscutere il Capitolato d’oneri della raccolta differenziata e delle pulizie della città, Agrigento merita di tornare una città “normale” Amministrata e non abbandonata”.

Lo dichiara Giuseppe Di Rosa, coordinatore del comitato Manilibere.

 

 

 

 

Prima pietra del Campetto Polivalente finanziamento nell’ambito del PON Sicurezza 2007/2013 – Piano d’Azione Giovani Sicurezza e Legalità, adottato dal Ministero dell’Interno. L’importo dell’opera ammonta a 635mila euro.

“Un ringraziamento particolare – dice il sindaco Stefano Castellino – va all’assessore Angelo Cottitto che nel 2012, in qualità di vicesindaco, ottenne questo importante finanziamento e che oggi da assessore vede l’avvio dei lavori di un progetto che rischiava di non vedere la luce. Il Finanziamento, negli anni, si era praticamente perduto, e la mia Amministrazione grazie al lavoro svolto dall’ufficio tecnico, ha consentito di recuperare questa importante opera”.
Il Sindaco Stefano Castellino, ringrazia il Ministero dell’Interno ed i funzionari che hanno dimostrato enorme sensibilità, il Consigliere Massimo Amato per la collaborazione istituzionale, l’Assessore allo Sport Giuseppe D’Orsi per il fattivo supporto, l’Arch Salvatore Di Vincenzo e tutto l’ufficio lavori pubblici per l’instancabile lavoro.

“Tra pochi mesi – conclude il primo cittadino – i nostri giovani ed i nostri sportivi avranno a disposizione una struttura polivalente dove poter esercitare diversi sport come il calcio, la pallavolo, basket e altri ancora

Concluso con successo il concorso dell’Istituto Comprensivo “R.L. Montalcini” di Agrigento diretto dal prof. Luigi Costanza denominato “Tra Arte e quarantena – UNITIECREATIVI”, che ha visto partecipi numerosi studenti delle scuole primarie e secondarie della provincia che hanno avuto modo di esprimere la propria arte attraverso l’elaborazione di disegni a tema libero.

Una iniziativa che ha avuto come ispirazione la creatività e la fantasia dei ragazzi e che ha voluto rappresentare un modo nuovo di interpretare la formazione attraverso la didattica a distanza con l’obiettivo di vincere la noia e la tristezza improvvisamente venutasi a creare con la sospensione delle attività didattiche durante il periodo emergenziale.

Un concorso di disegno a tema libero che ha prodotto oltre 300 elaborati pubblicati sulla pagina Facebook dell’Istituto “R.L. Montalcini” di Agrigento e tutt’oggi visionabili.

Un’idea nata grazie all’impegno di alcuni docenti dell’Istituto Comprensivo “R.L. Montalcini”, che hanno messo in rete diversi Istituti scolastici della provincia per coniugare l’arte e la creatività dei giovani.

Nel corso di una videoconferenza alla presenza dei docenti, dei dirigenti scolastici degli Istituti coinvolti e degli alunni partecipanti al concorso, si è svolta la premiazione “virtuale” degli studenti della scuola primaria e secondaria.

I vincitori per la scuola primaria, per quella che si preannuncia essere solo la prima di tante edizioni del concorso, sono stati gli alunni Calogero Restivo dell’Istituto “R.L. Montalcini” di Agrigento (3° classificato), Gabriel Antonio D’Oro dell’Istituto “R.L. Montalcini” di Agrigento (2° classificato) e Matteo Pira dell’Istituto Comprensivo “F. Giorgio” di Licata.

Per la scuola secondaria, questi i vincitori: Sofia Maria La Bella dell’Istituto Comprensivo “Sciascia” di Racalmuto, Calogero Lo Presti dell’Istituto Comprensivo “Sciascia” di Racalmuto e Giulia Lucia Zimmone dell’Istituto Comprensivo “R.L. Montalcini” di Agrigento.

Un successo sottolineato anche dalle parole del dirigente scolastico Luigi Costanza: “In un periodo come quello vissuto a causa emergenza sanitaria la scuola si è saputa ‘riciclare’. Merito ai ragazzi che hanno saputo esprime il proprio stato d’animo e i momenti vissuti in un periodo di grande riflessione. Un plauso va al corpo docente che ha dato dimostrazione di professionalità e non ha abbandonato gli alunni; così come a tutti i docenti e al personale scolastico che ha permesso l’ottima riuscita dell’iniziativa”.

Il concorso – ha evidenziato il dirigente scolastico – ha coinvolto i docenti e gli alunni in un momento particolare in cui le distanze sembravano abissali, in realtà tutto ciò ci ha permesso di essere uniti e al tempo stesso creativi. La scuola c’è e alla fine il risultato è stato estremamente positivo”.

Soddisfatta anche una delle principali artefici del progetto, la professoressa Maria Cammarata: “L’Arte sconfigge la paura. I giovani, figli della nuova generazione, hanno risposto bene alle nuove esigenze e, nel chiuso delle loro case, hanno continuato l’attività scolastica insieme agli insegnati ed ai compagni in un’aula virtuale. Condividere l’esperienza di un laboratorio espressivo ha offerto ai partecipanti l’opportunità di godere del piacere di creare liberamente e di esprimere e rielaborare sentimenti e pensieri vissuti attraverso il linguaggio non verbale dell’arte visuale”.

Un’idea che, come auspicato da docenti e dirigenti scolastici, rappresenta solo un punto di partenza affinché i giovani possano ancor di più essere incoraggiati a creare quel senso di innovazione che sarà utile nella vita.