Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 1129)

Nonostante De Luca partisse in svantaggio, 8 punti percentuali e 10mila voti in meno, c’era un segnale importante a suo favore. Aveva guadagnato il 7 % in più rispetto alle sue sei liste, mentre Bramanti aveva perso il 10 % rispetto alle sue dieci liste. E oltre al voto disgiunto, in molti evidentemente, avevano votato Bramanti per effetto trascinamento dopo aver puntato su un consigliere comunale del centrodestra. Al ballottaggio, infatti, non tutti hanno riconfermato il proprio voto.

“E’ una grande vittoria contro la casta, le consorterie e le lobby politiche che hanno governato la città negli ultimi 30 anni. È stata una vittoria dei cittadini che hanno detto basta a questo sistema di potere che ha messo in ginocchio Messina, inizia ora una nuova stagione politico amministrativa”. Lo dice il sindaco neoeletto a Messina, Cateno De Luca, che ha vinto al ballottaggio contro Dino Bramanti, candidato del centrodestra.

Peppe Cassì è il nuovo sindaco di Ragusa. Il “candidato civico” ha ottenuto il 54%, battendo il pentastellato Antonio Tringali. Il M5s perde così la roccaforte di Ragusa. Anche il leader Cancelleri si trovava nel capoluogo ibleo al momento dello spoglio. Cassì aveva già cominciato a festeggiare dopo poco più di un’ora dalla chiusura dei seggi per le strade di Ragusa alla luce del trend a suo netto favore. Cassì, avvocato con un passato da cestista di basket, ha avuto la meglio fin da subito sul pentastellato e già presidente del consiglio comunale Antonio Tringali. «Ci ho creduto dall’inizio – ha detto a caldo Cassì – e ho notato che era un’onda che cresceva. La città ha capito la mia proposta, anche il non apparentarsi ha pagato perché è stato un fatto di coerenza. Non ho rancori per nessuno, ma chi negli ultimi giorni di campagna elettorale ha voluto buttarla in rissa ha pagato pegno. Per me è una bella vittoria, non parlo dell’insuccesso altrui. Posso assicurare che ce la metterò tutta per il bene della città che mi ha dato fiducia e – ha concluso il neo sindaco – comincerò a verificare i conti, a parlare con i dipendenti».

Francesco Italia, 46 anni, è il nuovo sindaco di Siracusa, con il 52,99% delle preferenze che sono state 18.210. I cittadini hanno scelto la continuità, bocciando il buon Paolo Ezechia Reale che si è fermato al 47,01% (16.153). Lo sconfitto paga forse un prezzo troppo alto per avere imbarcato tutti notabili della politica siracusana: da Gino Foti a Stefania Prestigiacomo, Enzo Vinciullo, Mario Bonomo e finanche il presidente del Siracusa Calcio, Gaetano Cutrufo. L’accoppiata Italia – Garozzo, è risultata vincente ed ha sovvertito il pronostico dello scorso 10 giugno dove il candidato a sindaco del Centro destra aveva toccato il 37 per cento. La storia di cinque anni fa si è ripetuta, quando Garozzo riuscì a battere al ballottaggio, sempre Paolo Ezechia Reale. Una sorta di maledizione per il ballottaggio. Il candidato sconfitto deve riflettere un po’ su tutte le scelte fatte, dalle 8 liste imbarcate, alcune delle quali fin troppo vuote, ma anche ad una campagna elettorale non troppo brillante sotto il profilo mediatico affidata a mestieranti della comunicazione che gli hanno suggerito pure degli spot video discutibili.

Pronostici tutti ribaltati in Sicilia, dove nei tre capoluoghi al voto vincono i ballottaggi gli outsider. Il M5s perde il comune di Ragusa, che aveva amministrato negli ultimi cinque anni; Antonio Tringali è stato sconfitto da Giuseppe Cassì, ex giocatore di basket, appoggiato da liste civiche e da FdI, che ha capovolto il risultato del primo turno.
    Stessa sorte a Messina, dove Cateno De Luca, eletto deputato regionale con l’Udc e leader del movimento ‘Sicilia vera’, ha ‘strapazzato’ il grande favorito Dino Bramanti, sostenuto dalla corazzata di centrodestra, staccandolo di circa trenta punti.
    Già dopo le prime sezioni scrutinate, De Luca si è recato in piazza Duomo dove ad attenderlo c’era una folla in festa. “E’ una grande vittoria contro la casta, le consorterie e le lobby politiche che hanno governato la città negli ultimi 30 anni, è stata una vittoria dei cittadini che hanno detto basta a questo sistema di potere che ha messo in ginocchio Messina, inizia ora una nuova stagione politico amministrativa”, dice a caldo davanti al palazzo di città. Ora dovrà vedersela con un consiglio comunale dove non avrà una maggioranza. Anzi. Nessuna delle cinque liste civiche di De Luca al primo turno ha superato la soglia di sbarramento del 5%, per cui non è stato eletto alcun consigliere comunale.
    Sorpresa anche a Siracusa, dove il favorito Paolo Ezechia Reale, appoggiato dal centrodestra, riconosce la vittoria del rivale Francesco Italia, appoggiato dal centrosinistra. Bassa l’affluenza negli otto comuni al voto, pari al 40,1%%, in calo di 20,68 punti rispetto al primo turno (era stata del 60,78%). Oltre che nei capoluoghi Siracusa, Ragusa e Messina, si è votato anche ad Acireale e Adrano in provincia di Catania, a piazza Armerina (Enna), Partinico (Palermo) e Comiso (Ragusa).

 

 

 

 

 

Protezione civile, allerta gialla in nove regioni

Temporali in arrivo su gran parte del Paese e soprattutto su Sardegna, Sicilia e Calabria. Il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse, con allerta gialla per nove regioni.Le prime precipitazioni, a prevalente carattere di rovescio o temporale, sono previste sulla Sardegna a partire da oggi pomeriggio. Mentre in nottata si estenderanno alla Sicilia, in particolare sui settori centro-orientali, e alla Calabria, soprattutto sulla parte meridionale.I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento.
    L’allerta gialla riguarda domani il Lazio, gran parte di Sicilia, Sardegna, Calabria, Marche, Umbria, Abruzzo e l’area salentina della Puglia. Stessa allerta per rischio idrogeologico localizzato sul Veneto, bacino dell’Alto Piave, a causa della frana della Busa del Cristo, nel comune di Perarolo di Cadore (Belluno), sulla quale è in corso un continuo e attento monitoraggio.

 

La Procura di Catania ha invocato un decreto penale di condanna, per “simulazione di reato continuata”, a carico dell’ex deputato della Lega e già coordinatore in Sicilia, Angelo Attaguile. In tal caso, il decreto penale di condanna prevede l’applicazione di una pena pecuniaria (in sostituzione della detentiva) di 22.500 euro. Attaguile, iscritto nel registro degli indagati da gennaio del 2017, è imputato perché – si legge nel capo d’imputazione – “con più denunce presentate in tempi diversi ed in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, innanzi alla Polizia ha affermato falsamente di aver ricevuto minacce ed intimidazioni, in modo che si potesse iniziare un procedimento penale a carico di ignoti”. Angelo Attaguile, difeso dall’avvocato Antonio Fiumefreddo, ha 15 giorni di tempo per opporsi, chiedendo il giudizio con rito immediato o abbreviato. Le indagini sono state condotte dalla Digos di Catania.

Come si ricorderà alcuni dipendenti del Consorzio di Bonifica Agrigento 3, con in primis l’ex Direttore generale ing. Pieralberto Guarino, avevano proposto un ricorso giurisdizionale davanti ai giudici amministrativi per l’asserita declaratoria di nullità di alcuni provvedimenti afferenti l’approvazione dello schema tipo di Statuto dei Consorzi di Bonifica della Sicilia, l’approvazione delle schema tipo di regolamento di organizzazione, la nomina dei vice direttori generali del consorzio di bonifica Sicilia Occidentale, ed altri atti connessi e conseguenziali. Si era costituito in giudizio davanti al TAR , tra gli altri, il Consorzio di bonifica della sicilia occidentale, rappresentato e difeso dall’avvocato Girolamo Rubino, per chiedere il rigetto del ricorso, previa reiezione della richiesta cautelare avanzata dai ricorrenti; ed il TAR Sicilia,Palermo, sezione Prima, condividendo l’eccezione formulata dall’avvocato Rubino circa l’assenza di danno grave ed irreparabile incombente sui ricorrenti, aveva respinto la richiesta cautelare dagli stessi avanzata. Ma questi ultimi, patrocinati dall’avvocato Leonardo Palagonia del foro di Sciacca, hanno proposto appello cautelare davanti al Consiglio di giustizia amministrativa per la regione siciliana, per chiedere la riforma dell’ordinanza di rigetto della sospensiva emessa dal TAR. Anche in grado di appello si è costituito in giudizio il Consorzio di bonifica della sicilia occidentale, rappresentato e difeso dall’avvocato Girolamo Rubino, per chiedere il rigetto dell’appello cautelare,reiterando l’eccezione inerente l’assenza di “periculum in mora”, atteso che l’accorpamento dei vari consorzi di bonifica insistenti nel territorio siciliano non ha comportato alcuna modifica in merito alle posizioni giuridiche ed economiche di tutto il personale dipendente dei menzionati consorzi di bonifica. Il Consiglio di giustizia amministrativa per la regione siciliana in sede giurisdizionale, condividendo le tesi dell’avvocato Rubino, secondo cui l’impostazione dell’ordinanza cautelare appellata si manifesta condivisibile, ha respinto l’appello cautelare proposto dai dipendenti del Consorzio di bonifica Agrigento 3; pertanto, nelle more del giudizio di merito, resteranno invariati gli assetti amministrativi e burocratici del Consorzio di Bonifica della Sicilia occidentale, ed in primis la nomina a direttore generale del dr. Giovanni Tomasino .

E’ sempre ancorata a tre miglia dal porto di Pozzallo la nave cargo Alexander Maersk, battente bandiera danese, con più di 100 migranti a bordo, in attesa di essere autorizzata ad attraccare. In Prefettura e Capitaneria di porto di Pozzallo sono in attesa di un via libera dal ministero dell’Interno e dal ministero delle Infrastrutture che finora non è arrivato. Ieri vi è stata un’evacuazione medica per due migranti: una donna incinta all’ottavo mese di gravidanza e una bambina di 8 anni disidratata e con gastroenterite. Insieme a loro due sono stati portati a terra la figlia minorenne della donna e la madre e il fratello della bambina. Per il medico marittimo Vincenzo Morello che ha proceduto all’evacuazione e che ha avuto modo di controllare lo stato medico di altri migranti a bordo “la situazione è sotto controllo e non ci sono particolari casi d’allarme”.

Giuseppe Valenti, 56 anni, meccanico di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, è morto in un incidente stradale autonomo che si e’ verificato in contrada Vituso, a pochi chilometri dal centro abitato del nisseno. L’uomo, che era a guida di una Saab, si è schiantato contro il muretto di una villetta, morendo sul colpo. Non è chiara la dinamica del sinistro. Non è da escludere un malore o una manovra azzardata. A Niscemi Giuseppe Valenti era molto conosciuto e stimato per la sua professione di esperto meccanico.

 

 E’ stato consegnato venerdì mattina 22 giugno 2018 ad Avola presso il Teatro Garibaldi il Premio Speciale “Penna Maestra” al sociologo e giornalista, Francesco Pira, docente di comunicazione all’Università di Messina. Il riconoscimento è stato deciso dall’AGIRT (Associazione Giornalisti Radiotelevisivi e Telematici” Edizione 2018, in memoria di Gregorio Valvo, Molto toccante e significativa la motivazione: “per il grande lavoro svolto nella piattaforma Sigef dando un forte contributo alla formazione continua dei giornalisti e per l’instancabile attività scientifica di ricerca, da docente universitario, nel campo della comunicazione on line”.

Il Premio “Penna Maestra” alla carriera è stato consegnato al segretario regionale dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, Santo Gallo“per i lunghi anni trascorsi al servizio della categoria”.

Il Premio “Tina Amato” è stato consegnato al Vice Presidente nazionale dell’Unci, Leone Zingales, ideatore ed animatore del “Giardino della Memoria” in ricordo delle vittime della mafia, “per l’impegno dei cronisti nella battaglia per la legalità, perché la lotta alla mafia è il primo baluardo della società civile nella difesa della buona qualità della vita”. Zingales è stato premiato da Giovanna Raiti, sorella del carabiniere siracusano, Salvatore Raiti, vittima della mafia, ucciso nella strage della circonvallazione di Palermo, il 16 giugno 1982, mentre era impegnato nel trasferimento del boss detenuto Alfio Ferlito.

La consegna dei Premi è avvenuta nel corso del seminario sul tema “Immigrazione e mass media, il ruolo della comunicazione nei processi d’integrazione dei richiedenti asilo. Linguaggio, metodologie e tecniche di chi deve lavorare in rete al servizio della società civile“, organizzato dall’associazione “Santo Stefano onlus”, che si è svolto ieri al teatro Garibaldi di Avola. Nel corso dei lavori è emerso che sarà firmato un protocollo d’intesa tra l’Ordine degli assistenti sociali e l’Ordine dei giornalisti di Sicilia. Un  impegno assunto da Santo Gallo, segretario regionale dell’Odg Sicilia.”

Il seminario è stato aperto con una relazione sul tema: “Globalizzazione e migrazione: i media, la spettacolarizzazione e la controinformazione dei social network” svolta dal professor Francesco Pira: “L’elemento che emerge con tutta evidenza è la contraddizione forte che esiste tra come giudichiamo i comportamenti degli altri e ciò che accettiamo possa entrare a far parte del nostro quotidiano”.

Seconda relazione quella del dottor Pippo Cascio, sul tema “giornalismi di frontiera e comunicazione responsabile, dalla carta stampata alla tv, all’on-line, la mobilitazione della categoria”. I lavori sono stati coordinati dal giornalista Damiano Chiaramonte.

“La legge sui minori non accompagnati ha trasformato le sue aspirazioni personali. Il minore adesso segue un percorso che lo mette di fronte a delle potenzialità che egli stesso disconosceva. Il compito dell’assistente sociale in questa nuova visione è quello di costruire esattamente il progetto sociale di vita del minore insieme ad altri professionisti e del tutore volontario”, ha spiegato Maria Concetta Storaci, segretaria dell’Ordine nazionale degli assistenti sociali.

Durante la stessa giornata, è stato consegnato il premio Tina Amato è stato consegnato anche al sindaco di Avola, Luca Cannata, che insieme a Tina Amato, ha intrapreso la grande avventura dello Sprar, per il suo “impegno, durato lunghi anni, nella comunità locale al servizio dell’integrazione e dell’aiuto agli ultimi”; all’assessore alle Politiche dell’istruzione ed Edilizia scolastica – Cultura – Politiche sociali e Pari Opportunità del Comune di Avola, Simona Caldararo, “per l’impegno, la disponibilità e la collaborazione nel progetto Sprar: una donna, un’avvocata, sempre in prima linea al servizio dei più deboli” e all’equipe dei servizi sociali del Comune di Avola: Gaetano RamettaVincenzo CarusoFabio Portuese e Lina Giallongo “per il grande lavoro che hanno svolto e continuano a svolgere per garantire il buon funzionamento del progetto Sprar”. Ed infine all’equipe dello Sprar di Avola: Sofia LabidPatrizia ForteSimona ZammittiGiuseppina PiazzaGianpiero ChiricoMarinella SpinaAntonio LucchesiFulvio FortunaMariagrazia Insolia e Donatella Alota “per il grande impegno quotidiano che ogni giorno profonde per garantire servizi ed integrazione ai rifugiati richiedenti asili”.