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Si inaugura giovedì 25 ottobre 2018 alle ore 18e15 presso la Saletta Teatro del Circolo Culturale “Empedocleo” di Agrigento la Terza stagione di teatro da Camera con la direzione artristica di Mario Gaziano e Giuseppe Adamo,presidente dello storico sodalizio agrigentino.

 

La stagione inizia proprio il 28 ottobre 2018 e si concluderà il 24 maggio2019,

 

sviluppandosi attraverso otto spettacoli esclusivi in cui sono proposti autori regionali, nazionali e internazionali da Buttitta,a Pirandello,Sciascia,Auden,Campanile:

 

proprio perchè il teatro da camera si caratterizza per l’evidenza delle parole e della recitazione.

 

Il cartellone si inaugura con lo spettacolo “BOOM!!!!…CAMERA RIDENS” ,un itinertario scenico umoristico scritto e diretto da Mario Gaziano.

 

“E’ uno spettaolo leggero e umoriostico-affermano Adamo e Gaziano- scleto proprio per avviare una lungu stagione teatrale che avrà momenti di drammaturgia passionale e sociale. E duqne ci è sembrato opportuno un avvio leggero e umoristico per ristabile il feeling con il nostro numeroso pubblico”

 

I protagonisti di questo spettacolo inaugurale “Boom…Cameraridens” sono Lillo D’Aleo, Maria Fantauzzo,la show gerl Irina Zobacheva. Ed ancora Rosa La Franca e Massimo Agozzino, Fernando Cinquemani (coreografo della scuola di ballo Lunarossa) e la new-entry Antonella Morreale con Gioacchino Marrella per le musiche in diretta e la paretcipazione straordinaria di Giovanni Moscato. Lo spettacolo inaugurale è ad ingresso gratuito riservato ai soci del Circolo e a tutti gli appassionati di Teatro da Camera,che hanno espresso apprezzamento e successo per le precedenti Stagioni teatrali.

 

Collaborazioni artistiche dell’attrice Maria Grazia Castellana, di Andrea Cassaro,Giuseppe Portannese e dell’Accademi di Belle Arti di Alfredo Prado.

 

 

“Ammontano a quasi un milione di euro i fondi destinati alle imprese del territorio agrigentino. Un risultato importante arrivato anche grazie all’incessante ed incisiva azione che la CNA ha operato nei confronti del Governo della Regione”. I vertici provinciali della Confederazione di Agrigento annunciano l’epilogo positivo legato allo sblocco delle pratiche per i prestiti a tasso agevolato da mesi in giacenza negli uffici della Crias. “Il ritardo nell’erogazione dei finanziamenti– affermano il presidente, Mimmo Randisi, e il segretario, Claudio Spoto – ha rappresentato un grave deficit per le aziende che erano in lista di attesa. Adesso finalmente ci siamo, dopo una lunga battaglia che ha visto le Organizzazioni di categoria a livello regionale impegnate costantemente su questo terreno, la questione ha subito un’accelerazione ed è stata risolta. Ma non è possibile che in Sicilia – sottolineano ancora Randisi e Spoto – l’ordinaria amministrazione si trasformi quasi sistematicamente in eventi straordinari ed eccezionali. Chi ha responsabilità nella gestione della cosa pubblica sembra non essere più capace di interpretare quelle che sono le reali esigenze del territorio. Un grave limite che rischia di paralizzare chi lavora e produce e chi ha la necessità di essere sostenuto e accompagnato nell’accesso al credito agevolato. Una materia, quest’ultima, delicata e complessa che sta per essere riformata. Noi ci auguriamo in meglio, ovviamente – concludono i due esponenti della Cna Agriegntina – restiamo quindi in attesa di conoscere la strutturazione dell’Irca, all’interno del quale confluirà la Crias assieme all’Ircac, per capire la reale portata di questo annunciato cambiamento rispetto alle istanze e alle attuali dinamiche economiche che attraversano il mondo dell’artigianato”.

L’ADIC (Associazione per la Difesa del Cittadino) ha presentato un esposto all’A.N.A.C. (L’Autorità nazionale anticorruzione) in merito al mancato decollo della gestione in house de servizio di riscossione dei tributi locali da parte del Comune di Licata (nonostante la delibera del Commissario Straordinario n. 114 del 28/12/2017 con cui è stata sancita la gestione diretta del servizio) ed al fine di valutare se l’adozione di diverse determine dirigenziali con cui il Comune di Licata ha affidato servizi alla Muncipia S.p.A. tramite trattativa diretta nel corso del 2018, possa in qualche modo violare il c.d. “principio di rotazione” espressamente sancito dall’art. 36, comma 1, d.lgs. n. 50/2016, in virtù del quale l’affidamento al contraente uscente deve avere carattere eccezionale e deve richiedere un onere motivazionale più stringente, al fine di evitare il consolidamento di rendite di posizione in capo al gestore uscente (la cui posizione di vantaggio deriva soprattutto dalle informazioni acquisite durante il pregresso affidamento), soprattutto nei mercati in cui il numero di agenti economici attivi non è elevato. ( v. parere del Consiglio di Stato n. 1329 del 13 settembre 2016 e TAR Calabria, sez. I, 14/5/18 n. 1007).
L’esposto all’ANAC è stato presentato nell’interesse dei cittadini licatesi, per tutelare i loro diritti nei confronti delle Istituzioni attraverso il controllo sul loro operato e sull’utilizzo delle risorse pubbliche.

Lunedì 22 ottobre alle ore 18:00 presso la Basilica di San Calogero in Agrigento si svolgerà una conferenza su: “Cultura della famiglia e politiche per la famiglia, storia riflessioni e proposte. Introduce il Prof. Alberto Maira Reggente Regionale della Sicilia di Alleanza Cattolica Interviene sul tema il Dott. Marco invernizzi redattore di Radio Maria e Reggente Nazionale di Alleanza Cattolica
Conclude la Prof.ssa Assunta Accurso Tagano Dirigente scolastico e Referente regionale commissione scuola del Comitato difendiamo i nostri figli

Sono circa 300, la maggior parte dei quali in provincia di Catania e Siracusa, gli interventi delle squadre dei vigili del fuoco impegnate per i soccorsi nelle zone colpite dall’ondata di maltempo. Diverse operazioni di soccorso sono ancora in atto a Militello, Scordia e Ramacca, in provincia di Catania, e a Floridia e Lentini, in provincia di Siracusa. Nella zona di Sigonella sette persone, bloccate all’interno delle proprie automobili, sono state salvate con l’elicottero. Complessivamente sono impegnati nelle zone interessante da piogge e temporali circa duecento vigili del fuoco e due elicotteri dei reparti di Catania e Salerno.

Nella trasmissione di Quarto Grado di ieri sera è andata in onda un’ intercettazione telefonica; a parlare sono  Filippo Russotto, la mamma di Gessica, e Serena Restivo.

Nell’intervista Filippo Russotto attacca la famiglia di Gessica, la famiglia Caramanno: “Ho vergogna! Loro sapevano tutto. Dicevano che non usciva mai. Conoscevano Volpe e si nascondono. Ho scoperto tutto , dice Russotto,suo fratello e sua mamma che uscivano con Volpe… Brava famiglia Caramanno vi faccio un applauso…. dite la verità. Io dico la verità! Loro conoscono la verità… non io che mi vedo arrivare i Ris. Vabbè fanno il loro lavoro. Mi hanno buttato fuori di casa con un bambino di 4 anni. La mamma chiacchiera troppo. Queste cose non si fanno. Sono arrabbiato con Gessica. Oggi ho scoperto questa cosa.”

La mamma risponde: “Volpe a casa mia? Io avevo solo rispetto. Sono rimasta di stucco dalle intercettazioni. Tutto sta se mia figlia ci stava. Non ci credo che mia figlia faceva queste cose. Era depressa e si ubriacava perchè Filippo non la voleva più. Ha cominciato ad uscire e poi  tornava a casa. Volpe aveva un debole per Gessica. Lui disse a mia figlia che si era innamorato di lei.”

E’ stato sentito anche l’avvocato Salvatore Cusumano legale di entrambe le parti: “Credo che i rapporti tesi siano normali in questo contesto storico. La signora non ha più notizie da diversi giorni e Russotto risulta esser l’unico indagato. Sicuramente la mamma nutrirà qualche sospetto sul genero, però noi ci auguriamo che da qui a breve la Procura possa dare qualche risposta. Russotto ha sempre dichiarato la propria estraneità ai fatti e si è sottoposto anche al prelievo salivare suo e dei figli minori”.

Nella trasmissione viene sentita anche Serena Restivo che, da casa propria, ha detto: “Prima e dopo la scomparsa di Gessica frequentavo casa di Volpe ma per fare da badante alla mamma. Ora non posso nemmeno uscire di casa perchè pensano che sono una prostituta, non lavoro da una settimana. Io lavoro con castagne, mobili, origano, in campagna… e  non ho mai fatto la prostituta. Dicono che Filippo Russotto alzava le mani a Gessica. Si diceva in giro che fosse bravissima…. Le persone parlavano di lei e dicevano che faceva la prostituta per portare i soldi alla madre e che la madre le alzava le mani se non portava soldi,  che si vendeva anche per una birra, che si abbassava i pantaloni e che l’accompagnavano fino a casa”.

Si aggiunge poi un altro importante tassello ovvero un interrogatorio fatto a Mario Rizzo, attualmente dichiarante in attesa di diventare collaboratore di giustizia ed imparentato con la famiglia Russotto per essere stato il compagno di Angela Russotto ma non si è a conoscenza di quanto sia stato detto.
 

“Coloro i quali attentano alla sicurezza e alla libertà dei cittadini devono fare i conti con la legge. Ciò che in queste ore si assiste a Gela è intollerabile. Restare in silenzio dinanzi a fatti del genere è impossibile. Sono vicino ai commercianti danneggiati dai vili atti incendiari, perché con il loro tempo e il loro denaro hanno deciso di investire sul territorio, creando occupazione piuttosto che gettare la spugna. Così il Capogruppo di Forza Italia al Parlamento siciliano, on. Giuseppe Milazzo, a seguito della terza intimidazione incendiarie a Gela.

 

“Comprendo lo stato di sconforto in cui versa la Città – continua Milazzo – ma confido nella tenacia della gente perbene, che con spirito di altruismo saprà rimboccarsi le maniche per non darla vinta alla criminalità organizzata”.

 

“Confido inoltre nelle forze dell’ordine e nella magistratura, affinché – conclude il Deputato azzurro – possano al più presto consegnare i colpevoli alla giustizia”.

Mentre i vicepremier litigano e il premier minaccia le dimissioni, l’agenzia Moody’s taglia il reting dell’Italia declassandolo da Baa2 a Baa3. Il motivo del declassamento, da parte dell’agenzia internazionale al dawngrade è stata la rotta del governo italiano sul fronte delle strategie di bilancio.
Lo spread, intanto supera quota 330 come nel 2011 quando il governo era azzurro e Beppe Grillo, pentastellato numero uno, urlava al pericolo spread. E adesso non urla più?!? Forse perché al governo ci sono loro?!?
Intanto, da Bolzano, tuonano le parole del leader di FI Silvio Berlusconi:
“Si sta portando l’Italia in una direzione che farà il male di tutti, siamo già isolati in Europa – Nessuno penserebbe di affidare un’azienda a persone che non la conoscono, non hanno mai lavorato o non si sono preparati studiando; gli italiani con il loro voto hanno invece dato la complessa “azienda Italia” a questa gente da cui non possiamo aspettarci niente di buono perché sono degli incapaci – Mi auguro che il governo si ravveda e cambi la manovra, stanno dando uno spettacolo veramente negativo del governo e dell’Italia a tutta l’Europa. Speriamo che vadano a casa”.
Nel frattempo, il governo scricchiola. Il vicepremier leghista, poche ore prima del Cdm, rilasciando alcune dichiarazioni conferma che i rapporti tra Lega e M5S siano tesi, aggiungendo anche dell’altro…dichiarando di aver smesso di parlare con Di Maio.
Adesso in diretta da Palazzo Chigi, il premier Conte e i due vicepremier (litigati) che discutono del fatidico art.9 del Dl Fiscale e in sintesi non dice niente rimandando tutto a un futuro prossimo.
Prende la parola Salvini che afferma che la pace fiscale sarà applicata solo ai soggetti che hanno presentato le dichiarazioni obbligatorie di legge.In ultimo prende la parola Di Maio che parla solo di stato amico, affermando che è stato un sabato proficuo per gli Italiani.
Aspettiamo ulteriori approfondimenti.

Il consigliere comunale di Agrigento, Gerlando Gibilaro, interviene a seguito dello sblocco del “Bando Periferie”, e commenta: “Qualcuno afferma che i soldi per il bando periferie, grazie a questo Governo, saranno pagati. Invero dimentica di precisare che il risultato odierno, frutto di una battaglia dei sindaci e dell’Anci, è solo il rimedio allo scippo di cui lo stesso governo si era reso responsabile. Più di ‘finanziare’ dovrebbe parlare di ‘restituire’ ciò che era già dei Comuni. Non sulla base di fantasie dei sindaci, ma di convenzioni regolarmente sottoscritte e registrate alla Corte dei Conti”.

Ad Agrigento, nel Palazzo Vescovile, nella Sala Giovanni Paolo secondo, l’Arcivescovo di Agrigento, Cardinale Francesco Montenegro, il Direttore della Pastorale della Salute della Conferenza Episcopale Italiana, Don Massimo Angelelli, e il Coordinatore regionale del Crt, il Centro regionale trapianti, Bruna Piazza, hanno firmato un protocollo d’intesa per la campagna di sensibilizzazione sulla donazione di organi e tessuti.

Il protocollo è finalizzato alla divulgazione e promozione dell’importanza della donazione e del trapianto di organi e tessuti attraverso convegni e giornate informative, e prevede, inoltre, la collaborazione tra l’Arcidiocesi di Agrigento e il Centro regionale trapianti nella organizzazione di una manifestazione in occasione della “Giornata Nazionale della donazione e trapianto di organi e tessuti”, promossa ogni anno dal Ministro della Salute nell’ultima settimana del mese di maggio.

Le interviste sono di Teleacras

https://youtu.be/KeXHK7x0EVI