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Il sindaco di Troina, Fabio Venezia, è risultato positivo al coronavirus. Lo conferma l’esito del tampone anche se il primo cittadino, che già aveva un inizio di polmonite e presentava tutti i sintomi da infezione da covid19, è in isolamento da giorni e le sue condizioni sono in miglioramento. Nel frattempo sono stabili i numeri dei contagi all’Oasi Maria Santissima, con 100 pazienti e 57 operatori infetti, mentre si attende l’esito degli altri quasi 200 tamponi che sono stati effettuati martedì a ricoverati e operatori dell’istituto.

A Palermo sono aumentati a 18 i positivi al coronavirus nella clinica Villa Maria Eleonora, dove si eseguono impegnativi interventi cardiochirurgici. La più grave è una donna di 73 anni che è stata trasferita all’Hospital Covid di Partinico. La struttura è stata posta in quarantena. Il personale è blindato nella struttura. Anche medici e operatori non di turno sono stati posti in quarantena obbligatoria a casa.

Il Comune di Porto Empedocle ha ricevuto 500 buoni spesa da 20 euro per un ammontare di 10 mila euro da parte della società “Centro Distribuzione Supermercati”, a favore delle famiglie bisognose nell’ambito dell’emergenza coronavirus. Sarà possibile spendere il buono nel supermercato “il Centesimo”. A consegnare il prezioso contributo di solidarietà è stato il dottor Gioacchino Polizzi, accolto alla torre di Carlo Quinto dall’assessore Calogero Conigliaro insieme agli assessori Salvo Di Betta e Alessandro Monaco. Lo stesso Conigliaro afferma: “A nome del nostro sindaco Ida Carmina, di tutta l’Amministrazione Comunale e della città, ringrazio la società CDS per un gesto di grande generosità a favore delle famiglie bisognose. Crediamo fortemente che le aziende del territorio debbano continuare a contribuire a favore della collettività dove operano, in modo da cooperare tutti assieme per il bene comune”.

A causa del Coronavirus, la stagione della pallavolo italiana si conclude con largo anticipo.  L’emergenza epidemiologica da Covid-19, infatti, non permette alle squadre di ripartire dopo lo stop forzato dello scorso mese di febbraio. La FIPAV (Federazione Italiana Pallavolo), nelle ultime ore, ha stabilito che non saranno disputate le restanti gare della regular season e dei play off. Di conseguenza non verranno assegnati gli scudetti, le promozioni e le retrocessioni di tutti i campionati nazionali, regionali e territoriali.  Il presidente della società Seap Dalli Cardillo Pallavolo Aragona, Nino Di Giacomo, appresa la notizia della conclusione della stagione, dichiara: “E’ giusto lo stop ai campionati deciso dalla Fipav per tutelare la salute degli atleti ed evitare possibili complicazioni, ma non condivido la scelta di non assegnare i titoli. La meritocrazia, in questo caso, è andata a farsi benedire, non è stata per nulla tenuta in considerazione dai vertici della pallavolo italiana. Società come la Pallavolo Aragona che ha allestito un roster di prim’ordine, investendo tanti soldi, grazie anche al supporto economico di numerosi sponsor che hanno sposato in pieno il progetto di riportare l’Aragona in serie A, era meritatamente in vetta e finalista di Coppa Italia di categoria, prima della sospensione del campionato di serie B1. Eravamo lanciatissimi verso un importante finale di stagione, ma tutto è stato vano e incredibilmente cancellato dalla Fipav. Meritavamo maggiore rispetto e più considerazione per gli enormi sacrifici fatti durante la stagione. Sono molto deluso e amareggiato da quanto imposto dalla Federazione e sono certo che si poteva benissimo trovare un’altra soluzione ma, a mio parere, è mancata la volontà politica. Sono 50 anni che vivo nell’ambiente della pallavolo e una cosa del genere non l’avevo mai vista e non me lo sarei mai potuto immaginare. La mancata assegnazione di titoli, alle squadre in testa ai rispettivi campionati, è un caso più unico che raro e, ripeto, si poteva diversamente premiare quelle società che con enormi sacrifici, soprattutto economici, hanno conquistato con merito il primato prima della doverosa sospensione. La Fipav, senza un briciolo di coscienza, non ha premiato chi come noi ha investito nel progetto di approdare in serie A2 e ci stavamo riuscendo in pieno. Mi sarei aspettato tutt’altro e in tutti campionati, con l’assegnazione dei titoli e delle promozioni alle squadre in testa ai campionati, ed il blocco delle retrocessioni. Ma così, purtroppo, non è stato ed adesso, dopo aver incassato una cocente delusione, valuterò con i legali della Società se vi sono tutti i presupposti per chiedere alla Federazione Italiana Pallavolo il risarcimento del danno economico subito”.

Dunque, il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha firmato la nuova ordinanza di carattere restrittivo a fronte dell’emergenza coronavirus. E’ confermato: no alle consegne a domicilio a Pasqua e Pasquetta. E poi vi è il divieto di uscire più di una volta al giorno, anche per la spesa. Per i traghettamenti dello Stretto di Messina, il transito è consentito solo ai pendolari, agli operatori sanitari e agli appartenenti alle forze dell’ordine e armate. Unica eccezione sono “comprovati motivi di gravità e urgenza”. No all’obbligo di mascherine e guanti in Sicilia. Tale obbligo ricorre solo per i lavoratori degli esercizi commerciali che vendono generi alimentari anche all’aperto. In alternativa ai guanti si devono lavare frequentemente le mani con detergente disinfettante. I cittadini, però, dovranno indossare le mascherine o, comunque, coprire naso e bocca con “altro adeguato accessorio” dove non è possibile mantenere la distanza di un metro. Vietati i parchi, le aree gioco, le ville, i boschi, i giardini e ogni altro spazio pubblico. Per quanto di competenza, il Corpo Forestale assicura l’osservanza di tale disposizione.

La Procura di Agrigento, tramite le pubblico ministero Alessandra Russo e Cecilia Baravelli, ha disposto la citazione diretta a giudizio, ovvero scavalcando il filtro dell’udienza preliminare e subito a processo, a carico dell’avvocato agrigentino Giuseppe Arnone, allorchè avrebbe costretto l’avvocato Francesca Picone a concludere una transazione quando lei sarebbe stata in condizione di minorata difesa in quanto indagata per estorsione a danno dello stesso Arnone.

Giuseppe Arnone risponderà del reato di violenza privata innanzi al giudice Manfredi Coffari, all’udienza del prossimo 25 giugno.

Una frana ha interessato questa notte un tratto della Strada Provinciale n. 30 che conduce ad Eraclea Minoa. La carreggiata ha ceduto al km 9 per lo smottamento del terreno sottostante, provocando una voragine che ha interessato tutto lo spazio della corsia di marcia in direzione Eraclea Minoa.   Su segnalazione della protezione civile del Comune di Cattolica Eraclea sono prontamente intervenuti i cantonieri del Libero Consorzio coordinati dal geom. Eduardo Salemi (capocantoniere Marchica, cantonieri Scalia e Ienna), la Protezione Civile del Libero Consorzio con il funzionario responsabile dr. Marzio Tuttolomondo, gli operai dell’impresa che gestisce l’accordo quadro per la manutenzione delle strade del comparto ovest e la Protezione Civile del Comune di Cattolica Eraclea, che ha messo a disposizione alcune transenne.

I lavori di transennamento sono proseguiti sino a tarda notte, e già da oggi sono previsti gli interventi per la definitiva messa in sicurezza del tratto interessato dalla frana, ove vige ovviamente il senso unico alternato.

Si invitano gli automobilisti che percorrono la SP 30 a prestare la massima attenzione in corrispondenza del tratto interessato (km 9, direzione Eraclea Minoa)

 

I titolari e i gestori degli stabilimenti balneari della provincia agrigentina prendono atto dell’iniziativa del governo regionale e dell’Assessore Cordaro, che prevede l’esonero del pagamento del canone di concessione demaniale marittima per l’anno 2020.

Plaudono e ringraziano il Presidente Musumeci e l’ARS tutta, per la celerità con cui è stata adottata tale decisione, che rappresenta un concreto segnale di attenzione verso una categoria già in grave difficoltà. Le imprese balneari, pur essendo un comparto strategico per il turismo siciliano, soffrono da tempo l’incertezza di una chiara legislazione (vedi problematiche legate alla direttiva Bolkstain) che costringe alla precarietà gli oltre tremila operatori del settore. I quali, oltre a dover fare i conti con le ormai cicliche avversità meteorologiche: mareggiate, nubifragi, erosione della costa, si devono continuamente interrogare su quale sarà il loro futuro.

A tal proposito, tenuto conto del difficile momento, fanno appello alla sensibilità del Governo Regionale di consentire l’automatica estensione delle attuali concessioni demaniali marittime, che, in essere, non hanno contenziosi con l’ente Regione e sono in regola con i pagamenti dei canoni degli anni precedenti. Evitando, almeno per il momento di richiedere tutta quella serie di adempimenti burocratici previsti nell’attuale bozza di decreto assessoriale.