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Sono state donate un numero importante di mascherine FFP2 all’Ospedale di Agrigento da parte del Panathlon International di Agrigento.

I dispositivi di protezione individuali sono stati consegnati dal Presidente del Club Prof. Gerlando Amato personalmente al direttore sanitario dell’azienda San Giovanni di Dio di Agrigento Dott. Antonello Seminerio socio e Past Presidente del Panathlon di Agrigento.

Non possiamo che ringraziare – ha detto il manager dell’azienda ospedaliera, Dott. Seminerio – il Panathlon di Agrigento per l’importante gesto di solidarietà e per la sensibilità dimostrata dal club service agrigentino nei confronti del personale sanitario fortemente impegnato in questa difficile sfida.

Le mascherine sono state acquistate per il tramite e la preziosa collaborazione della ditta Giusi Parolino s.r.l. di Agrigento.

I consiglieri comunali di opposizione Alessandro Sollano e Teresa Nobile sollecitano l’amministrazione Firetto a sbloccare la situazione dei mercati e delle fiere che necessitano di ulteriori interventi e accorgimenti.

“Con l’avvio della fase II dell’emergenza COVID-19, il 18 maggio 2020, continuano i due consiglieri diverse attività commerciali sono state autorizzate all’apertura, tra queste anche i mercati e le fiere, con l’obbligo di adottare adeguate misure di sicurezza, mentre per le fiere l’obbligo di adottare adeguate misure di distanziamento e contenimento del contagio. Ad oggi alcuni mercati sono stati già autorizzati ma ad Agrigento tutto TACE!!! CHIEDIAMO al Sindaco Firetto di non farsi trovare impreparato e cominciare a disporre tutto il necessario affinché si possa partire al più presto, consentendo ai commercianti di iniziare a lavorare il tutto in totale sicurezza, predisponendo un piano di lavoro atto a garantire la sicurezza dei lavoratori e dei cittadini tutti, attraverso l’adozione di misure idonee ed efficaci per contrastare il rischio di diffusione dell’epidemia. Non sarà certamente facile garantire accessi regolamentati,scaglionati,ma è fondamentale che ciò venga fatto e proprio per tale motivo è necessario organizzare un lavoro minuzioso che tenga conto di tutti questi aspetti senza sottovalutare alcuno. Bisognerà organizzarsi per predisporre delle diverse corsie, ricorrendo ad esempio all’uso delle transenne, stabilire un’entrata e un’uscita del mercato e collocarvi anche i dispositivi di protezione così che nessuno vi acceda senza farne uso. Tutto è possibile se viene definito! A garanzia di tutto ciò sarà di fondamentale importanza la vigilanza da parte delle forze dell’ordine”.

E’ il Comitato Spontaneo di Lampedusa a chiedere la consultazione, un referendum, per la chiusura dell’hotspot presente nell’Isola che ormai, da anni, crea problemi non indifferenti.

Il Comitato ha scritto una nota che pubblichiamo testualmente:

“In queste settimane abbiamo portato avanti due rivendicazioni fondamentali per le isole Pelagie:
1. la realizzazione di un ospedale sull’isola e il rispetto immediato dei LEA (Livelli Essenziali
di Assistenza) a Lampedusa e Linosa;
2. la chiusura dell’hotspot e la fine dell’utilizzo di Lampedusa come piattaforma militarizzata per la gestione delle migrazioni.

Abbiamo in più di un’occasione chiesto alle istituzioni locali di avviare un confronto all’interno delle sedi di rappresentanza democratica locale; purtroppo però questo ci è stato più volte negato.

Riteniamo sia necessario che tutta la popolazione partecipi attivamente alla vita democratica della comunità. Per questo abbiamo indetto una consultazione popolare sul tema delle migrazioni. Da trent’anni, a fronte della continua violazione dei diritti più essenziali per la popolazione e per i migranti, Lampedusa viene utilizzata come piattaforma militare, di gestione per le migrazioni e come “palcoscenico del confine”, da parte dei vari governi nazionali, europei e della Nato.

Tutto questo con la complicità delle amministrazioni locali e attraverso una strategia ricattatoria morale ed economica, ai danni della popolazione locale. Tutto ciò ha fatto sì che settori della comunità locale cedessero a questi ricatti, traendo a loro volta vantaggi dalla situazione venutasi a creare.

La consultazione ha come obiettivo quello di dare voce alla reale opinione degli abitanti di Lampedusa, cercando così di rompere l’immagine retorica e politicamente funzionale che negli anni è stata costruita intorno a quanto si verificava sull’isola. Le narrazioni dominanti dell’isola improntate alla continua emergenza, da quella edulcorata dell’accoglienza e degli eroi, a quella piena di stigma dell’isola razzista e xenofoba, sono state tutte caratterizzate da grossolane semplificazioni, sempre lontane anni luce dalla complessità dei fenomeni e delle dinamiche realmente in atto.

Non è nostra intenzione ignorare la gravità del problema migratorio. Riteniamo però che, a partire dalla rivendicazione dei diritti e della serenità per i lampedusani e le lampedusane, possa iniziare un percorso di messa in discussione dell’intera governance delle migrazioni: a partire dall’intervento sulle cause che spingono migliaia di persone a lasciare il proprio paese nelle condizioni a cui abbiamo assistito in questi anni, fino alla regolarizzazione dei viaggi, superando così le attuali normative nazionali ed europee, con particolare attenzione al tema dei diritti dei lavoratori, comunitari ed extracomunitari”.

Ed ecco adesso il testo della consultazione:

 

 

“Le attese risposte da parte dell’amministrazione, soprattutto dopo gli “stimoli” recenti dal carattere talvolta strumentale,  sono puntualmente arrivate e adesso ci si attende un riscontro immediato, positivo e unanime da parte del Consiglio Comunale, a meno che non si voglia dare l’impressione ai cittadini di non agire nel loro interesse.

Ho avuto un serrato dialogo sia con il Sindaco Firetto che con l’Assessore al ramo, Cuzzola, attraverso il quale ho potuto appurare quelli che saranno gli interventi di alleggerimento della pressione fiscale in ordine ai tributi di carattere comunale.

La proposta, che arriverà in Consiglio per l’approvazione, prevederà la non applicazione di sanzioni e interessi per tutti i contribuenti nel  caso di versamento entro il 30/06/2020 delle rate TARI, dell’imposta sulla pubblicità e della tassa occupazione suolo pubblico in scadenza nel periodo compreso tra l’01/03/2020 e il 30/06/2020.

Inoltre, per i soggetti che hanno registrato difficoltà economiche, da attestarsi entro il 31/10/2020, sarà anche disposta la non applicazione di sanzioni ed interessi nel caso di versamento entro il 30 settembre 2020 dell’acconto IMU, della TARI, dell’imposta sulla pubblicità e della tassa sull’occupazione del suolo pubblico.

Da tempo si lavora a queste soluzioni per la cui ultimazione si è attesa soltanto la recente pubblicazione delle direttive ministeriali in cui si sono chiariti i limiti delle amministrazioni comunali. Devo dire, a tal proposito, che laddove l’Amministrazione ha avuto riconosciuto spazio di intervento è stato fatto il massimo.

Inutile specificare che fare ostruzionismo, magari per fini elettorali, su tali interventi che rappresentano una vitale boccata di ossigeno per gli agrigentini, sarebbe assolutamente da  irresponsabili.

Sono sicura che le difficoltà che abbiamo affrontato hanno rafforzato in noi il senso di comunità e sono stati utili a chiarire chi lavora con impegno per il bene comune.

Non curiamoci degli avvelenatori di pozzi e andiamo avanti!”

“Dopo mesi di lavoro incessante, di preoccupazioni, rischi, denunce sulle condizioni di grave carenza dei dispositivi di sicurezza, dopo avere smembrato l’Ospedale San Giovanni di Dio, per consentire la creazione di posti letto Covid, dopo mesi di propaganda da parte delle rappresentanze politiche provinciali, regionali e nazionali, in prima linea nello sbandierare premi e agevolazioni nei confronti della categoria dei sanitari, il decreto dell’assessorato regionale sugli incentivi al personale dipendente del Servizio Sanitario nazionale, ci appare un insulto alla categoria”.

È una lettera aperta durissima quella che la segretaria generale della Cisl Fp Floriana Russo Introito, il responsabile del Coordinamento regionale professioni sanitarie Alessandro Farruggia e il responsabile del Dipartimento Sanità pubblica e privata, Giovanni Farruggia, hanno inoltrato all’assessore regionale alla Sanità Ruggero Razza.

Al centro del contendere, lo stanziamento di appena 323 euro totali come risorse aggiuntive destinate al lavoro svolto in emergenza Covid, da suddividere tra tutto il personale sanitario dell’intera Asp di Agrigento impegnato in quei giorni di vera emergenza.

“Il criterio utilizzato per l’erogazione degli incentivi è quello della suddivisione della premialità in rapporto ai posti letto ‘occupati’ e non di quelli creati e fortemente voluti ed, anzi, imposti dallo stesso assessorato nonostante ad Agrigento non si sia mai voluto allestire, a tempo debito, neanche un reparto di malattie infettive – continuano i sindacalisti -. Non soltanto sta quindi venendo meno il senso di riconoscenza nei confronti di chi con sacrificio ha stravolto la propria vita affrontando con coraggio, quotidianamente, spesso senza gli strumenti adeguati, un nemico subdolo e invisibile, mettendo a rischio anche la salute dei propri familiari o scegliendo di auto-isolarsi per paura di trasmettere un eventuale contagio, ma si è deciso, invece, di ‘mortificare’ i lavoratori con un premio di pochi euro. Uno schiaffo per tutti i sanitari, i tecnici e gli amministrativi direttamente e indirettamente coinvolti e per tutti quei lavoratori del comparto che hanno contratto il Coronavirus”. Il sindacato punta inoltre il dito contro “quella classe politica che, a consuntivo, spaccia come propri risultati di lotte corali ed è, invece, completamente assente, in casi come questo”.

La Cisl Fp delle province di Agrigento, Caltanissetta ed Enna chiede quindi una rivisitazione del decreto assessoriale con l’applicazione di criteri diversi da quelli meramente “quantitativi”.

I segretari nazionali di CSLE Antonio Labate e di CONFALI Maurizio Grosso hanno sottoscritto un accordo di confederazione tra le due organizzazioni sindacali che rappresentano i lavoratori del settore pubblico e privato. L’intesa, sottoscritta su tutto il territorio nazionale, prevede l’utilizzo in sinergia di Centri di assistenza fiscale (i Caf ) e dei Patronati in forza ai due sindacati. CSLE, infine, è attualmente impegnata nell’allestimento di un servizio di consulenza legale per i propri assistiti in caso di controversie estese ai lavoratori di vari comparti come, istruzione, medicina, ferrovie, forze di polizia, metalmeccanici, partite iva e pensionati.

Ad Agrigento in piazzale Ugo La Malfa, zona del mercato settimanale del venerdì, si sono scatenate delle tensioni piuttosto vivaci tra alcuni venditori ambulanti a fronte della nuova delimitazione da parte degli operai del Comune degli stalli nel mercato. Alcuni non hanno condiviso tale delimitazione relativa agli spazi dove saranno allocati i banchi vendita, che saranno accuratamente distanziati in ragione delle norme anti – covid. Sul posto, per rasserenare i più esagitati ricorsi anche alle mani oltre che alle parole, sono intervenuti i poliziotti della Squadra Volanti.

Movida movimentata a San Leone, frazione marina di Agrigento. Nel corso della notte, intorno all’una, nei pressi del porticciolo “Cesco Tedesco”, si sono scontrati una decina di giovani del luogo. Movente della contesa sono stati futili motivi, allorchè una ragazza sarebbe stata insultata da alcuni, provocando la reazione degli altri in compagnia dell’amica. Tre agrigentini di 29, 28 e 27 anni hanno subito diversi traumi, e sono ricorsi alle cure ospedaliere. Al primo è stata diagnosticata la frattura del setto nasale e varie contusioni, al secondo la sospetta frattura di una costola, e al più giovane un lieve trauma cranico e una ferita ad un occhio. Indaga la Polizia.

“Scade il prossimo 29 giugno il termine per partecipare al bando “6.4C ambito 2” del Gal Sicilia Centro Meridionale, che permette di ottenere finanziamenti per: investimenti per la creazione e lo sviluppo di attività extra-agricole, e sostegno per la creazione o sviluppo di imprese extra agricole nei settori del commercio, artigianale, turistico, dei servizi e dell’innovazione tecnologica”. Così annuncia l’amministratore delegato del Gal Sicilia Centro Meridionale, Rosario Marchese Ragona. Al Gal, ovvero Gruppo di Azione Locale, hanno aderito 13 Comuni della provincia di Agrigento: Canicattì, Camastra, Campobello di Licata, Comitini, Castrofilippo, Favara, Grotte, Licata, Lampedusa e Linosa, Licata, Naro, Palma di Montechiaro, Racalmuto e Ravanusa. Il bando ha come obiettivo il supporto ad investimenti per le attività di B&B (Bed and Breakfast), servizi turistici, servizi ricreativi, di intrattenimento, servizi per l’integrazione sociale in genere, servizi di manutenzione ambientale, per la fruizione di aree naturali quali natura 2000, parchi o riserve. La dotazione finanziaria complessiva del bando ammonta a 700mila euro.