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Apprezziamo l’apertura mostrata da parte dell’amministrazione comunale, in seno al consiglio svoltosi giovedì 29 c.m. , nei confronti delle  associazioni presenti  Le quali  avevano già partecipato  ad un tavolo tecnico , in presenza del vice sindaco dott. Aurelio Trupia per discutere ed entrare nel merito del regolamento della Tari da approvare perentoriamente entro il 31 c.m

Entrare nel merito di tale  regolamento, a nostro avviso  significa poter apportare quei correttivi utili  ai contribuenti  in materia di tassa sui rifiuti; rendendola ove possibile  più omogenea e rispondente  ai bisogni dei cittadini  in termini di  qualità dei servizi  resi, rispetto al costo economicamente sopportato.

Ci saremmo aspettati dai consiglieri, al di la di 2, 3 soli  interventi, un dibattito più acceso in difesa  di cittadini e  famiglie che sopportano con enorme difficoltà l’onere del pagamento di un tributo, divenuto ormai esoso e qualitativamente carente .

Seppur nella piena consapevolezza  che il regolamento TARI è normato da leggi e decreti legislativi  che non lasciano margini  di intervento discrezionale da parte dell’ente locale  che sostiene un  contratto d’appalto milionario, sottoscritto in data 12 11 2018,  i cui  costi dovranno trovare copertura finanziaria interamente in tariffa.

A tal proposito, i cittadini da tempo oramai si chiedono : ma con la raccolta differenziata, essendoci un minore conferimento di rifiuti nelle discariche , il costo non sarebbe dovuto  diminuire????  Ad oggi però nulla di tutto ciò si è verificato

Sempre nel regolamento TARI  è emerso un  evidente discostamento ,  nella scelta ad esempio per le utenze non domestiche , di uscire fuori dal servizio pubblico , creando ovviamente così una sproporzione in materia di carico da distribuire in termini di costo  tra  le utenze domestiche rispetto a quelle non domestiche.

Pertanto  le scriventi associazioni opportunamente si domandano :

Chi difende  famiglie, utenti, e consumatori che hanno sempre pagato nel rispetto delle regole?

Chi tutela coloro  che a causa della crisi derivata dalla pandemia” sono diventati evasori per necessità”? .

Confidiamo che il dialogo e la collaborazione, avviatisi con l’amministrazione attiva,  possa proseguire anche  con il Presidente del Consiglio Comunale ed i capi gruppo.

Le aspettative dei  cittadini da questo confronto  sono  da riferire ad un sensibile abbassamento sensibile dei costi a loro carico e ad un miglioramento della qualità dei servizi erogati  che guardi non solo al centro cittadino, ma anche e soprattutto a quelle periferie che vivono maggiormente il problema dei disservizi di igiene ambientale.  Pur sopportandone i costi,  in presenza di regole violate.

La raccolta differenziata , è la migliore alternativa allo smaltimento dei rifiuti in discarica,  solo quando effettivamente garantisce  oltre un uso più efficiente delle risorse , anche benefici all’ambiente, all’economia ed  alle tasche dei cittadini.  Ognuno di noi infatti, separando correttamente i materiali, contribuisce  in maniera significativa al loro riciclo o riuso, poiché una parte importante e difficile del processo è stata già fatta.

L’amministrazione attiva, unitamente al Consiglio comunale, ad avviso delle scriventi associazioni,  devono porre in essere azioni capaci di superare  le disuguaglianze,  guardando ai bisogni dei  cittadini  ponendoli  tutti sullo stesso piano.

Nel concreto attendiamo che l’amministrazione comunale,  sulla base della nostra proposta istituisca   la Consulta permanente sui servizi di pubblica utilità nell’interesse di cittadini e utenti. Al fine di esercitare un controllo diretto ed  una costante  attività di monitoraggio e vigilanza sulla qualità e sui costi gestionali di tutti quei servizi per i quali  i  contribuenti, sono chiamati  a risponderne con tasse e tributi.

Ilenia Capodici Vicepresidente Adiconsum ag, en,cl, Manlio Cardella Presidente Unione Nazionale Consumatori Agrigento, Pippo Spataro, Cittadinanza Attiva, Responsabile in Agrigento dei consumatori cittadini e utenti

 

 

Successo e applausi no stop per il secondo appuntamento della kermesse organizzata dal Movimento artistico culturale città di Marsala all’interno della Salina Genna. Bravissimo anche il chitarrista Fabio Genco. A fine concerto Gulino ha promesso: “tornerò ad esibirmi a Marsala una volta all’anno”
Si possono “Muovere Maree” all’interno di una vasca di salina? Giovanni Gulino e Fabio Genco ci sono riusciti, facendo battere con un cuore solo un’intera platea, che ha cantato, si è commossa, si è emozionata con gli artisti in scena.
Ancora un successo per il secondo appuntamento della rassegna “’a Scurata” organizzata dal Movimento artistico culturale città di Marsala all’interno della Salina Genna, in un teatro completamente ecologico – fatto di tufi accostati con sedute di legno e con uno scintillante pavimento di sale – “Pellegrino 1880”, dal nome del main sponsor della kermesse, le Cantine Pellegrino.
Venerdì 30 luglio a salire sul palco sono stati Giovanni Gulino e il chitarrista Fabio Genco. A dire il vero Fabio Genco è stato molto più di un musicista con la chitarra: ha moltiplicato il suo strumento e in certi momenti è sembrato che ad accompagnare la voce dell’artista – già frontman dei Marta sui tubi – sia stata un’orchestra intera.
Cifra del concerto è stata senz’altro l’emozione: “Non capita spesso di suonare nella città che ami… davanti alla gente che ami”, ha detto Giovanni Gulino, che ha scelto Marsala e la “’a Scurata” per l’unica tappa siciliana del suo “Muovere Maree tour”. Ufficialmente il primo tour da solista “non tanto solo” – ironizza con Genco che, oltre ad essere un musicista eccezionale è un amico di Gulino da decenni.
Quanto alla performance di Giovanni Gulino, la sua emozione è stata talmente tangibile da raggiungere il pubblico presente con la forza della verità. È poco definirlo cantante, lui sembra fatto del vento che mai lascia Marsala. Brucia di sale se soffia forte dal mare, diventa brezza se si ferma a pensare. Raggela davanti al dolore e poi squassa quando si emozioni.
Applausi no stop per il nuovo brano “Muovere Maree”, ma veri e propri cori per le canzoni che lo hanno reso noto con i Marta sui tubi. Commovente l’esecuzione dei brani: “U pisci spata” di Modugno e “Ritornerai” di Lauzi.
Gulino non si esibiva a Marsala da sette anni, ma ha chiuso il concerto con una promessa: “Spero cantare nella mia città almeno una volta all’anno”. La rassegna “’a Scurata” si avvale del patrocinio del Comune di Marsala.
Questi i prossimi appuntamenti:
Martedì 3 agosto sarà la volta del le associazioni teatrali: “Amici di Totò”di Antonino Scardino e “La Maschera” di Murizio Favilla che metteranno in scena “La Giara” di Luigi Pirandello. In scena don Lollò Zirafa sarà Maurizio Favilla, Zi Dima Antonino Scardino, Pietro Pipitone sarà l’avvocato Scimè, Ciccio Maggio Asparu; Mariella Fernandez Concetta; Franco Rallo Nofiu; Alba Isaia interpreterà Carmela; Pino Caltagirone sarà Saru; in scena anche Cristina Ottoveggio e Francesco Di Bernardo.
Venerdì 6 agosto la scena sarà della Compagnia Teatrale Sipario che interpreterà: La Vita… peccato sia “originale”. Un originale percorso sulla vita, sul suo inizio e su tutte le volte che ci è sembrato perderla, per poi ritrovarla misteriosa e bella come non mai. Dopo un momento serio e riflessivo, accompagnato da tante canzoni con strumentisti dal vivo, entreranno in scena le versioni diametralmente opposte dei due protagonisti: che fra gag, battute e doppi sensi trascineranno il pubblico in un vortice di risate ed emozioni. Lo spettacolo, scritto e diretto da Vito Scarpitta, si avvale della partecipazione di Dalila Pace.
Domenica 8 agosto “The Lady Sings – Omaggio a Billie Holiday„. Spettacolo dell‘ Aldo Bertolino jazz quartet“ che sarà un intenso tributo blues all’unica vocalist afro-americana che si esibì insieme ai musicisti bianchi negli Stati del Sud, dove questo sodalizio suscitava opposizioni e minacce. Un omaggio all’arte oltre ogni forma di razzismo. Ad esibirsi saranno: Arabella Rustico, voce e contrabbasso; Dario Silvia, pianoforte; Fabrizio Parrinello, batteria; Aldo Bertolino, tromba e flicorno.
Martedì 10 agosto sarà protagonista Rosario Lisma con “Terra matta” e musiche di Gregorio Caimi“Se all’uomo di questa vita non ci incontra aventure, non ave niente de arracontare“. Sono le parole di un bracciante siciliano, Vincenzo Rabito, che, chiuso a chiave nella sua stanza, nonostante il proprio semi-analfabetismo, ha digitato su una vecchia Olivetti la sua autobiografia. Un romanzo storico e di formazione sul nostro Paese nel ‘900, cui Rosario Lisma dà voce con le musiche di Gregorio Caimi. Lettura tratta dal volume di Vincenzo Rabito, Ed. Einaudi, colorata da canzoni popolari antiche. Molte delle quali di Rosa Balistreri, cantautrice e memoria storica isolana del ‘900.
Venerdì 13 agosto sarà la volta di “Blues in 16 di Stefano Benni“ con Massimo Graffeo e Fabiola Filardo e musiche della Kinisia Blues band. In “Blues in sedici” Stefano Benni prende spunto da un fatto di cronaca degli anni ‘80. “Nel cuore della notte, un padre, operaio disoccupato, esce di casa, per raggiungere una sala videogiochi. Lì c’è suo figlio. Avviene un regolamento di conti. Il padre fa scudo col suo corpo al figlio e muore. Lessi questa notizia e pensai a raccontarla in versi. Dedico il blues a tutti gli eroi quotidiani e sconosciuti del nostro orribile e meraviglioso paese” spiega Benni. A dar voce alla ballata saranno Massimo Graffeo e Fabiola Filardo mentre le musiche saranno a cura della Kinisia Blues Band: Pasquale Nuccio – batteria; Diego Buffa – basso; Nino Casano – chitarre; Gregorio Caimi – chitarre; Salvatore Sinatra – piano elettrico; Pasquale Salerno – voce.
Mercoledì 18 agosto protagonista sarà Alessio Piazza: reading di due racconti di Leonardo Sciascia: “Il lungo viaggio” e “Un caso di coscienza” tratti da “Il mare colore del vino”. Nel centenario della nascita dello scrittore siciliano, Alessio Piazza rende vivide, sapide e intense, le parole di uno spirito libero, scrittore coraggioso e anticonformista, che ha fatto di critica sociale e impegno civile la sua ragion d’essere.
Venerdì 20 agosto sarà la volta del concerto: “Mare Nostrum” de I Musicanti di Gregorio Caimi feat. Milagro Acustico. Un evento che nella perfetta cornice della salina dipinge le policromie della cultura mediterranea. Contaminazione che passa dai brani de I Musicanti, toccando Rosa Balistreri e Ignazio Buttitta. Vi s’innesta l’arte del gruppo world romano “Milagro Acustico”. L’etica del soccorso, dell’aiuto al prossimo di qualunque colore saranno cantati da Marwan Samer e Debora Messina nel brano “Terra Madre” in dialetto siciliano e in lingua araba.
Martedì 25 agosto ci sarà lo spettacolo “Cum grano salis”, dove la danza sposa la musica e insieme armonizzano con la natura della salina. Ad esibirsi saranno gli artisti dell’ Officina Tersicore e i Virginia Gold. Le coreografie del Centro Danza Tersicore esploreranno l’armonia del movimento eterno della salina, mentre le musiche immateriali e innovative dei Virginia Gold riprenderanno i suoni dell’acqua, i canti del duro lavoro dei salinai e i versi dei fenicotteri rosa saranno looppati in chiave contemporanea.
Venerdì 27 agosto l’appuntamento è con il concerto di Emanuele Chirco in solo pianoforte dal titolo: “Tra le mie cose”. Emanuele Chirco, pianista, compositore e arrangiatore, eseguirà sue musiche scritte e pubblicate per orchestra in una interpretazione intima, e a tratti riflessiva, per solo pianoforte. Suono che offre spazio per immaginare, viaggiare, sognare innalzando lo spirito: ogni composizione, scaturendo da esperienza autentica, invoca uno slancio verso i valori universali della condivisione, dell’unità, della tolleranza e dell’integrazione.

Mercoledì 1 settembre ancora musica di alto livello con Da Nick a Chick – Storie di jazz e di siciliani” a cura dell’Associazione Carpe Diem. Spettacolo rivelazione che svela il ruolo degli artisti di origine siciliana nella nascita e nello sviluppo di questo genere musicale. Non molti sanno, ad esempio, che il primo disco di Jazz, nel 1917, fu inciso da Nick La Rocca, di origini di Salaparuta (provincia di Trapani). Lo spettacolo parlerà anche: Tony Scott (di origine di Salemi), Joe Pass (Messina) e di Chick Corea. Si esibiranno: Michele Pantaleo – chitarra; Giacomo Bertuglia – contrabbasso; Fabio Gandolfo – pianoforte; Felice Cavazza – batteria; Lorenzo Barbuto – sax; Nicola Genova – trombone; Maurizio Virgilio – tromba; Antonella Parnasso – voce.

Ultima serata sabato 4 settembre, il teatro “Pellegrino 1880” accoglierà “Terroni” con Roberto DAlessandro e musiche a cura di: Andrea Russo, Ernesto Barraco, Irene Sciacca. Tratto dal best-seller di Pino Aprile, lo spettacolo di teatro-canzone “Terroni“ racconta la vera storia dell’unità d’Italia. Dalle cronache locali delle battaglie fra piemontesi e borbonici attraverso 160 anni di verità taciute, la ‘controstoria’ dell’Unità d’Italia che spiega le reali ragioni della questione meridionale.

Sono 901 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 20.216 tamponi processati nell’Isola.

L’incidenza scende fino al 4,4%. L’isola oggi torna in testa ai nuovi contagi giornalieri in Italia. I guariti sono 222 mentre nelle ultime 24 ore si registrano 4 nuove vittime esattamente come ieri e il totale dei decessi sale a 6.047. Sul fronte ospedaliero sono adesso 306 i ricoverati, 8 in più rispetto a ieri mentre in terapia intensiva adesso sono 31 i ricoverati, uno in più.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 257; Ragusa 219; Catania 140; Agrigento 96; Caltanissetta 61; Trapani 56; Messina 37; Siracusa 18; Enna 17

Più di nove casi su dieci di Coronavirus in Sicilia sono imputabili alla variante Delta. Per la precisione si tratta del 93,1%, al di sotto della percentuale nazionale quantificata nel 98,4%.

E’ quanto emerge da un’indagine nazionale condotta il 20 luglio da tutti i laboratori d’Italia accreditati per il sequenziamento del genoma virale. Nell’Isola sono cinque i laboratori di riferimento, coordinati dal Centro regionale qualità (Crq) di Palermo. In questi centri sono stati analizzati i tamponi di positivi provenienti da tutto il territorio regionale, con priorità per quelli ad alta carica virale o appartenenti a soggetti di ritorno da paesi ad alta circolazione della variante o di vaccinati che hanno contratto l’infezione. Su 144 tamponi analizzati, 134 presentano la variante Delta.

A contrarla sono soprattutto i giovani: nella settimana dal 19 al 25 luglio, in Sicilia si sono infettati soprattutto i soggetti tra 19 e 24 anni, con un’incidenza pari a 143 casi ogni centomila in questa fascia d’età.

L’Isola è nel podio nazionale per tasso di ospedalizzazione e con i nuovi parametri rischia la zona gialla dopo Ferragosto. I reparti ordinari sono occupati al 9% da pazienti Covid mentre le terapie intensive al 4%. Le soglie fissate dal governo per il cambio di colore sono rispettivamente 15% e 10%.

La Società Luce S.r.l., operante nel settore delle “energie pulite”, avente sede in Saint Christophe, presentava innanzi al Comune di Lucca Sicula tre istanze per l’avvio della procedura abilitativa semplificata (PAS), al fine di istallare su terreni ricadenti all’interno del predetto Comune n. 3 aerogeneratori di minieolico da 60 Kw.

Il Comune di Lucca Sicula, con le note prot. nn. 961-962-963 del 24.03.2017, esprimeva il proprio diniego all’installazione in considerazione del fatto che il Comune, all’epoca, risultava provvisoriamente sprovvisto di un apposito Regolamento comunale recante le prescrizioni di dettaglio per l’istallazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili nel territorio comunale.

Avverso i superiori provvedimenti di diniego, la Società Luce S.r.l. proponeva ricorso innanzi al T.A.R. Sicilia – Palermo.

Sempre con l’atto introduttivo del giudizio di primo grado, la Società Luce s.r.l. proponeva un’azione risarcitoria, asserendo che l’illegittimo operato del Comune di Lucca Sicula non aveva consentito alla medesima società di beneficiare della campagna tariffaria promossa dal Gestore per i Servizi Energetici per il c.d. minieolico.

Il Comune di Lucca Sicula, quindi, con nota prot. n. 300 del 21.04.2017, confermava la legittimità dei precedenti dinieghi ed individuava, al tempo stesso, altri motivi che impedivano l’avvio dei lavori per l’installazione dei 3 aereogeneratori di mini eolico.

In particolar modo, l’Amministrazione Comunale rappresentava che: 1) Gli aereogeneratori risultavano tutti previsti ad una distanza dalla strada provinciale inferiore a 150 mt in contrasto con quanto prescritto dal punto 7,2 lett. a) dell’allegato 4 del D.M 10 settembre 2010; 2) gli impianti in questione risultavano tutti privi di autorizzazione all’accesso alla strada provinciale.

Frattanto in data 27 aprile 2017, il Comune di Lucca Sicula adottava il regolamento comunale per l’installazione degli impianti eolici, richiamando all’art. 7 punto 4 del suddetto regolamento, la disciplina di cui al punto 7,2, lett. a) dell’allegato 4 del D.M. 10 settembre 2010 (distanze dal ciglio stradale).

Anche la suddetta nota prot. 1300/2017, unitamente al sopra citato regolamento comunale, venivano impugnati innanzi al T.A.R. dalla Società Luce, che evidenziava in particolar modo come la normativa sulla distanza dal ciglio stradale non potesse trovare applicazione nel caso di specie, in ragione della potenza ridotta del realizzando impianto (c.d. minieolico).

Il Comune di Lucca Sicula, rappresentato e difeso dall’Avv. Girolamo Rubino, si costituiva in giudizio e, a mezzo di apposita memoria, chiariva che: 1) il limite minimo di 150 metri di distanza della strada provinciale, in forza del principio di precauzione, si applicava a tutti gli impianti senza distinzioni di sorta; 2) in ogni caso, non sussistevano i presupposti previsti dalla normativa vigente ai fini del perfezionamento della fattispecie della responsabilità civile della P.A.

Con sentenza n. 742/2014, il Giudice di primo grado, in parziale accoglimento delle censure addotte dalla società Luce S.r.l., disponeva l’annullamento dell’art 7, punto 4), del sopra menzionato Regolamento comunale, e della nota prot. n. 1300 del 21.04.2017, evidenziando in particolar modo come la normativa sulle distanze non potesse trovare relativamente al c.d. minieolico.

Lo stesso Giudice, tuttavia, in linea con le difese dell’Avv. Rubino, rigettava la domanda di risarcimento del danno non ravvisando, sotto più aspetti, gli estremi per il perfezionamento della fattispecie della responsabilità civile della P.A.

La sentenza del primo Giudice formava quindi oggetto di appello innanzi al C.G.A. da parte della Società Luce, nella parte relativa al rigetto della domanda risarcitoria.

Il Comune di Lucca Sicula, dunque, rappresentato e difeso dall’Avv. Girolamo Rubino, con appello incidentale e memoria di costituzione, impugnava il capo della sentenza relativo all’annullamento del provvedimento di diniego e del regolamento comunale.

Inoltre, la difesa del Comune di Lucca Sicula ribadiva, in replica all’appello proposto dalla Società Luce, la carenza dei presupposti richiesti per il perfezionamento della fattispecie della responsabilità civile della P.A.

Con sentenza n. 750/2021, il C.G.A., in totale adesione alle difese dell’Avv. Rubino, ha rigettato l’appello proposto dalla Società Luce ed accolto l’appello incidentale del Comune di Lucca Sicula. Il Giudice di secondo grado, in particolar modo, in accoglimento della impugnazione incidentale formulata dal Comune di Lucca Sicula, ha definitivamente chiarito che la normativa sui limiti di distanza, in forza del principio di precauzione, si applica anche ai c.d. impianti di minieolico.

Conseguentemente, osserva il C.G.A, non può ritenersi fondata l’azione di risarcimento del danno atteso che “l’istanza della ditta non sarebbe comunque andata a buon fine, stante il profilo preclusivo del mancato rispetto delle distanze dal ciglio stradale”.

Il Comune di Lucca Sicula, quindi, non dovrà corrispondere un maxi risarcimento quantificato dalla Soc. Luce in misura superiore ad un milione di euro.

Avrà avuto, un intenso profumo di limone seccagno e di more selvatiche il corso principale di Taormina, durante la tre giorni che ha visto le aziende appartenenti alla Salamone Sinergy Groop, di cui è presidente il giovane manager Placido Salamone, in collaborazione con alcuni comuni dei Nebrodi, impegnate in una importante operazione di Marketing territoriale dei prodotti enogastronomici della Valle dell’Halesa, in una delle capitali del turismo in Sicilia, appunto Taormina.

Il limone in seccagno di Pettineo, recentemente riconosciuto a marchio deco, le nocciole di Motta d’Affermo, la pasta reale mistrettese, l’olio e la norcineria di Tusa, infatti, hanno fatto bella mostra di sé, nei locali più alla moda della Perla dello Jonio, affascinando e deliziando il palato dei clienti, tra stranieri ed italiani, che con grande entusiasmo hanno aderito alle varie degustazioni. In particolare, il consulente gastronomico, Domenico Pellegrino, fino a qualche tempo fa, noto chef del ristorante La Buca, è stato così ispirato dall’eccellenza dei prodotti, da creare degli appositi piatti, con accostamenti insoliti, semplici nella forma ma deliziosi nella sostanza. Le indicazioni di Pellegrino, sono state soprattutto quella di servire il carrè di agnello con patè di cardi selvatici e di abbinare un piatto di formaggi stagionati alla deliziosa gelatina di more, prodotti dalla Casaleni Natural bio.

Altri abbinamenti insoliti li ha proposti Trina Laurent, personaggio eclettico, molto conosciuta a Taormina e manager del turismo irlandese, che a Castelmola, ha aperto una seguitissima scusa di cucina, attirando ogni anno turisti provenienti da tutta l’Europa. Trina Laurent si è detta “innamorata” della marmellata di Fico d’India e della crema di limone in seccagno, che utilizza in innumerevoli piatti, soprattutto per farcire torte o crostate.Il 2 Agosto, la Laurent presenterà il suo primo libro di cucina “Les Saveurs Trina Cria” , al Lounge Bar sulla scalinata accanto al Duomo di Taormina.

Il soggiorno taorminese per gli ambasciatori del gusto della Valle dell’Halesa, è stato denso e proficuo, tanto da attirare l’attenzione anche di testate estere, soprattutto irlandesi, inglesi e statunitensi.

Domenico Pellegrino, si è soffermato a lungo con i giornalisti, facendo una dissertazione sulle differenze tra la gastronomia della provincia di Messina e quella catanese, con spunti davvero interessanti. E’ stata una piacevolissima scoperta apprendere che il tonno rosso, servito con la cipollata siciliana, è uno dei piatti di punta più richiesti della cucina del messinese, così come l’uso della salsa al limone, ottima anche per profumare i tagliolini con salmone fresco. Per non parlare dell’immancabile caponata, di sole melanzane nel messinese, che con l’aggiunta del peperone, diventa catanese.

Un tripudio di colori e sapori, che,però, non si è fermato alla gastronomia. Il genio dell’imprenditore Placido Salamone, infatti, è andato oltre. Innamorato da sempre dei monti Nebrodi in generale e dell’Halesa in particolare, luoghi dove vive e lavora, ha chiuso validi contratti con alcuni tour operator locali, ma anche irlandesi, per favorire il turismo incoming, proponendo pacchetti turistici molto appetibili, con lo scopo di valorizzare le bellezze del territorio. Ricordiamo : gli scavi archeologici, il Parco delle opere voluto dal mecenate Antonio Presti, la Valle delle Cascate ed una biodiversità di grande rilievo, le delizie culinarie, anche alla mandorla, al suino nero e non ultima l’eccellenza delle provole e dei formaggi, prodotti in caseifici della zona, con materie prime di eccellente qualità che rispondono ai più alti standard qualitativi e di sicurezza, imposti dalla normativa comunitaria.

Il Consiglio comunale di Agrigento ha approvato all’unanimità una delibera di indirizzo politico per il conferimento della cittadinanza onoraria della città di Agrigento al Milite ignoto. Il presidente del Consiglio comunale di Agrigento, Giovanni Civiltà, commenta: “E’ un omaggio a quanti hanno dato la vita durante i conflitti armati del ‘900, lottando per la libertà, la giustizia e la democrazia. Il Milite Ignoto è un simbolo della nostra Nazione e come tale deve essere onorato. Il Consiglio comunale, votando la proposta, ha reso omaggio a tutti quelli che hanno lottato per la libertà e per la democrazia”. Fu alla conclusione della Prima Guerra Mondiale, che costò la vita a circa 650mila militari italiani, che il Parlamento italiano approvò la legge per la sepoltura a Roma, sull’Altare della Patria, della salma di un soldato ignoto caduto in guerra.

IL Presidente della 4^ Commissione Consiliare Permanente Finanza, Bilancio e Patrimonio, composta dai consiglieri Davide Cacciatore, Simone Gramaglia, Pasquale Spataro, Marco Vullo e Angelo Vaccarello, esprime viva soddisfazione per il risultato ottenuto ieri in Consiglio Comunale a seguito dell’approvazione delle proposte avanzate dalla stessa Commissione e che sono state votate all’unanimità dall’intera assise comunale.

Il Presidente Davide Cacciatore dichiara: “Sono soddisfatto per aver raggiunto un risultato importante per la città di Agrigento, da sempre vessata dalle tasse, fra le più alte in Italia. Con la nostra proposta si avrà uno sgravio sulla fiscalità locale non di poco conto. Occorre rilanciare l’economia cittadina e per questo la riduzione delle tasse a carico dei contribuenti diventa fondamentale; avranno uno sgravio fiscale fino al 50% le abitazioni occupate da nucleo familiare con presenza di persone conviventi disabili legati alla legge 104 art. 3 comma 3; altri sgravi fiscali sono previsti nel caso di adozione di cani riconducibili al canile di Agrigento, muniti di microcip. Bene la proroga fino al 30 settembre – continua Cacciatore – per la presentazione delle istanze per avere l’accesso alle agevolazioni. Approvato anche l’emendamento della Commissione sull’art. 21 comma 4 il cui scopo è quello di inserire nelle riduzioni ed esenzioni tutte le categorie di studenti universitari eliminando così il parametro iniziale vincolato che prevedeva le agevolazioni fino a 24 anni”.

Il Presidente Cacciatore conclude: “Ho apprezzato molto che le nostre proposte a favore della città non hanno visto un colore politico, ma solo le esigenze dei cittadini. Pertanto ringrazio tutti i componenti della Commissione per l’alta sensibilità e responsabilità dimostrate”.

Le fiamme con velocità impressionante bruciano centinaia e centinaia di ettari di aree boschive, la burocrazia e la politica vanno maledettamente lente, come sempre. E mentre gli incendi si moltiplicano e la Sicilia brucia (sono dovuti intervenire canadair da altre regioni per far fronte alla abnorme quantità di incendi), le squadre stagionali della Forestale, impegnate proprio nella prevenzione degli incendi, stanno per essere messe alla porta perché non ci sono i soldi per pagarle.

La prevenzione è partita, a giugno, molto in ritardo e quando i primi incendi stavano mangiandosi preziose aree boschive. Eppure, proprio a giugno, invece, l’attività di prevenzione doveva essere stato completata da un pezzo. La prevenzione ben programmata consente di realizzare i viali parafuoco, le separazioni che permettono ai roghi di diffondersi, pulire le aree limitrofe ai boschi e i bordi stradali. Insomma, intervenire su tutte le aree a rischio incendio.

Portella della Ginestra è stata distrutta da fiamme sviluppatesi in un terreno privato dove qualcuno ha dato fuoco alla spazzatura. Da lì le fiamme si sono propagate fin dentro il bosco di Strasatto, riducendolo in cenere. Se qualcuno avesse rimosso i rifiuti, non ci sarebbe stato nulla da bruciare.

Per la prevenzione degli incendi, quest’anno sono stati stanziati 134 milioni di fondi Poc (Programma operativo complementare dei contributi europei). Soltanto 64 sono stati sbloccati a metà giugno, con una variazione di bilancio dell’Ars, e adesso sono già finiti. La restante parte della somma ancora oggi non è disponibile. Serve un’altra variazione di bilancio. In tutto il comparto forestale in Sicilia, costa 234 milioni.

“Ecco perché stanno licenziando tutti i precari della manutenzione – dice Tonino Russo, segretario generale della Flai-Cgil Sicilia – Ci sarebbero ancora giornate lavorative disponibili, ma mancano i soldi per pagarle. Siamo arrivati a una media di una quarantina di giornate su contratti che ne prevedono 101, per non parlare di quelli con 78 che non hanno fatto ancora una giornata di lavoro”.

I primi tremila stagionali, degli oltre 7.500 che si occupano della prevenzione degli incendi, sono scesi in campo nei primi giorni di giugno, gli altri a seguire. Al momento i forestali sono quasi 19mila: 1.328 lavorano con un contratto a tempo indeterminato e 1.200 di loro si occupano in effetti di manutenzione, con compiti che però attengono più alla guida degli uffici. Poi ci sono i precari, il grosso del personale: 5.295 sono in servizio 151 giornate l’anno, 8.774 vengono impegnati per 101 giornate l’anno e 3.252 sono attivi 78 giorni ogni anno.