Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 111)

La Funzione Pubblica Cgil di Agrigento, con la dirigente sindacale Lorella Capellupo, e le Rsu del Comune di Agrigento della Cgil Franco Infurna, Angelo Lezza e Alessandro Montana Lampo, hanno incontrato il sindaco Franco Miccichè e la segretaria comunale Maria Concetta Floresta. All’ordine del giorno dell’incontro vi è stata la riorganizzazione e valorizzazione del personale in servizio al Comune. In particolare, l’incremento delle ore di contratto dei lavoratori a part time, la valorizzazione del personale interno e la stabilizzazione del personale ASU, ancora senza un contratto. La segretaria Floresta ha risposto che il Comune adesso è impegnato a definire gli strumenti contabili mancanti, in modo da avere contezza delle risorse finanziarie utilizzabili, oltre alla verifica della capacità di assunzione. Si sono salutati con un arrivederci a presto.

Sembra davvero sparito nel nulla.

Da 7 mesi non si sa più nulla di Hamdi Besbes, meccanico tunisino di 26 anni, imbarcatosi alla con destinazione Sicilia la scorsa estate sul peschereccio “Hadj Mhamed”. E’ il 21 luglio scorso e Hamdi chiama la famiglia al cellulare: “Tutto bene, abbiamo preso il largo. Ritornerò presto”.
Quella sarebbe stata l’ultima volta che i suoi genitori lo avrebbero sentito, perché da allora del loro figlio si sono perse le tracce.
Nessuna notizia più, neanche quando cinque giorni più tardi la Guardia di Finanza intercetterà lo stesso peschereccio a Lampedusa, fermando su disposizione della Procura di Agrigento ben ventitré membri dell’equipaggio con l’accusa di aver trasportato illegalmente cinque tunisini dietro il pagamento di quattro mila dinari a testa.

Ci sono anche le telecamere in presa diretta di Local Team che mostrano, passo dopo passo, le operazioni di sbarco dei membri dell’equipaggio fino al loro trasferimento a bordo di due pullman.
Ma lo sconforto del genitori e dei fratelli del ragazzo è il caos circa le versioni che sono state fornite loro dai membri dell’ equipaggio del motopeschereccio (il fermo fu convalidato ma per metà di loro non fu applicata misura cautelare) e delle altre informazioni via via raccolte che più che dipanare gli interrogativi sulla scomparsa del giovane tunisino ne hanno generato ulteriori.

A far luce sulla vicenda, la Procura di Agrigento, a seguito della denuncia presentata dal padre di Hamid, mentre le indagini proseguono a ritmo serrato e in grande riserbo.

Intanto la famiglia ha deciso di fare un appello e tramite il loro legale Antonino Catania, parlando a tutti coloro i quali siano in grado di fornire segnalazioni o indizi utili per il ritrovamento di Hamdi e comunque per ricostruire le circostanze della sua scomparsa.

“Il nostro Hamdi è una persona solare, altruista e dal cuore grande; crede nei valori della famiglia e dell’amicizia; ha studiato e ama il suo lavoro, ha una grande passione per la natura e il mare; non aveva alcun motivo per allontanarsi e mai aveva manifestato segnali in questo senso. Abbiamo piena fiducia nella giustizia italiana. Sappiamo che i magistrati stanno lavorando per trovare nostro figlio, la pupilla dei nostri occhi, scomparso a Lampedusa il 25 luglio; da quel giorno non abbiamo più pace, non riusciamo a chiudere gli occhi dal pianto; la nostra vita, senza di lui, è stravolta. Se qualcuno lo riconosce o ha visto qualcosa, per favore, lo segnali al più presto alle forze dell’ordine e alle autorità.”

Firmato Daoudi Awatef e Mohsen Besbes

I Carabinieri della Sezione operativa del Norm della Compagnia di Licata, hanno arrestato un licatese di 47 anni, poiché trovato in possesso di un piccolo arsenale, comprendente alcune pistole con matricola punzonata. I dettagli saranno condivisi nel corso della conferenza stampa alle ore 10:00, presso il Comando Provinciale di Agrigento, tenuta dal comandante della Compagnia, Capitano Francesco Lucarelli.

La Guardia di Finanza ha eseguito un’ordinanza cautelare per 26 indagati ed ha sequestrato beni per oltre 50 milioni di euro ritenuti frutto di investimenti in Sicilia, Lombardia e Veneto della ‘mafia imprenditoriale’ del clan Scalisi-Laudani. I reati ipotizzati, a vario titolo, dalla Procura antimafia di Catania, sono associazione mafiosa e trasferimento fraudolento di valori. Il sequestro interessa 17 società e 48 immobili. Nell’operazione, cosiddetta ‘Follow the money’, sono stati impegnati oltre 100 militari delle Fiamme gialle del comando provinciale di Catania, in collaborazione con lo Scico di Roma.

Ad Agrigento, nel corso di una cerimonia nel complesso della Polizia “Domenico Anghelone”, la Questura ha commemorato il sacrificio del valoroso funzionario di Polizia, Giovanni Palatucci, ex Questore reggente di Fiume, riconosciuto “Giusto tra le Nazioni” e Servo di Dio. Scoperta una targa accanto ad un albero d’ulivo piantato per l’occasione. Palatucci ha aiutato a salvarsi più di 5000 persone durante la sua permanenza a Fiume, prima di essere deportato nel campo di concentramento di Dachau dove morì di stenti il 10 febbraio del 1945.

Per il Prof.Mario Draghi, che pone in cima all’agenda la scuola, bisognerà intervenire sul calendario scolastico, con un possibile prolungamento delle lezioni scolastiche oltre i termini previsti, probabilmente fino a luglio.  Si può  ragionare su tutto, ma su qualcosa di più strutturato e più organico a livello di proposte.

Spesso ci si lancia in soluzioni senza conoscere abbastanza il mondo della scuola. Innanzitutto  il personale sta lavorando da settembre, non si è mai fermato anche quando la scuola è stata chiusa. Molti docenti sono impegnati nell’esame di Stato di fine ciclo. Pensare di allungare l’anno scolastico per recuperare le carenze formative derivanti dal lockdown e dai problemi didattici che ha creato la pandemia non ci trova d’accordo. A parte le difficoltà oggettive che comporterebbe, sia da un punto di vista climatico, con edifici scolastici inadeguati, (lasciati come regalo dal famigerato progetto “scuolebelle”) un tale provvedimento si rivelerebbe inefficace rispetto al recupero degli apprendimenti da parte degli alunni.  Bisogna intervenire subito, avvalendosi anche dei fondi del Recovery plan, sulla cancellazione di 20mila classi pollaio, sui plessi scolastici dismessi a seguito dello scellerato dimensionamento Tremonti-Gelmini, oltre che sugli organici da stabilizzare il prima possibile, perché a settembre si rischia seriamente di toccare un altro record di cattedre assegnate a personale precario che andava assunto in ruolo da tempo, come ci chiede la Commissione europea da oltre 20 anni.

Bisogna partorite soluzioni accettabili, ma bisogna ragionarne con calma e serietà e come SGB lo faremo appena sarà noto il nome del ministro dell’Istruzione.

Su quasi 22 mila tamponi effettuati nelle ultime 24 ore in Sicilia si registrano 744 nuovi positivi al coronavirus. La Sicilia  passa al quinto posto in Italia per numero di contagi. Si registrano anche 24 vittime. Rispetto a ieri il tasso di incidenza sale e si porta al 3,3%.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo:

Palermo 319 casi, Catania 109, Trapani 80, Agrigento 73, Messina 71, Siracusa 51, Caltanissetta 19, Ragusa 17,  Enna 5.

Il sindaco di Lampedusa, Totò Martello, si è rivolto al Prefetto di Agrigento affinchè sia intensificata la presenza delle forze dell’ordine sull’isola a fronte di una preoccupante escalation di atti vandalici. Martello spiega: “Nei giorni scorsi a Lampedusa sono stati infranti ben 13 specchi segnaletici per la sicurezza stradale, e sono stati abbandonati lungo le strade dell’isola numerosi rifiuti ingombranti: vecchi elettrodomestici, mobili degradati, materassi. Poi è stata forzata la porta di accesso alla Scuola media, dalla quale sono stati sottratti alcuni oggetti. Quindi, nelle notti del fine settimana, è stato dato fuoco ad alcuni cassonetti ed è stato rovesciato un contenitore di oli esausti”. Martello rivolge anche un appello ai concittadini a denunciare qualora testimoni di tali episodi.

I poliziotti del Commissariato di Canicattì, coordinati da Cesare Castelli, hanno denunciato una donna del luogo per furto e indebito utilizzo di carte di pagamento. Un anziano ha segnalato di avere subito dal proprio conto corrente un prelievo di poco meno di 2mila euro, ed il furto di oggetti di valore nella sua abitazione. Nell’ambito delle indagini, la donna, che ha lavorato come badante di un congiunto dell’anziano, è stata incastrata dalla visione delle immagini delle videocamere di sorveglianza pubblica e dell’istituto bancario.

Il sindaco di Agrigento, Franco Miccichè, ha incontrato i rappresentanti del Centro Nazionale di Studi Pirandelliani, coordinati da Stefano Milioto e dal figlio di Enzo Lauretta, Nino. Si è discusso del Convegno internazionale di studi Pirandelliani, giunto quest’anno alla 58esima edizione, e della impossibilità a svolgere il precedente dell’anno scorso a causa dell’emergenza sanitaria. Tutti hanno convenuto sull’importanza culturale e promozionale del Convegno e sulla essenzialità di mantenere la sede di svolgimento nella città di Agrigento. A conclusione dell’incontro si è deciso di rinnovare il protocollo d’intesa fra l’amministrazione comunale e il centro nazionale di Studi Pirandelliani per una collaborazione costante.