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Blitz delle forze dell’ordine nel quartiere balneare di San Leone nell’ambito di un’attività di contrasto del fenomeno dell’abusivismo commerciale seguendo precise determinazioni assunte in sede di Comitato Provinciale Ordine e Scurezza Pubblica presieduto dal Prefetto Dario Caputo.

Massiccio il dispiegamento di forze di polizia distribuito lungo il “Viale Falcone – Borsellino” nell’ambito di un dispositivo costituito da agenti della Polizia di Stato, militari dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e personale della Polizia Locale del capoluogo. I servizi, attuati in base a precise direttive contenute in un’ordinanza emessa dal Questore Rosa Maria Iraci, hanno portato al sequestronumerose scarpe e borse con marchi contraffatti.

 

Un brutto incidente si è verificato questa mattina intorno le 11 lungo il viale dei Pini, trafficata arteria che taglia in due il quartiere balneare di San Leone, ad Agrigento. A scontrarsi, forse a causa di una manovra azzardata, un bus di linea della Tua e una Fiat Panda condotta da una 50enne di Agrigento.

Ad avere la peggio quest’ultima che, dopo l’impatto, è rimasta incastrata fra le lamiere della Panda. Sono stati i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Agrigento che, intervenuti sul posto insieme ad una pattuglia dei Carabinieri e al personale medico del 118, hanno estratto la donna dall’abitacolo.

Immediato il trasferimento presso l’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento dove la donna è stata ricoverata. Non si conoscono ancora le reali condizioni di salute.

 

Il Tribunale del Riesame di Palermo, accogliendo il ricorso presentato dall’avvocato Santo Lucia, ha annullato la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti di Antonino Massaro, 61 anni, elettrauto di Licata finito nell’indagine “Halycon” con l’accusa di aver spifferato ad un membro del clan di Licata la presenza di cimici istallate dalle forze dell’ordine.

Su Massaro, dunque, non grava più alcuna misura cautelare. L’elettrauto era stato coinvolto nel secondo filone dell’inchiesta della Dda di Palermo e dei carabinieri del Ros che sta facendo luce sugli interessi della locale famiglia mafiosa.

In una intercettazione captata dalle cimici Massaro riferì – secondo l’accusa – a Giovanni Mugnos, considerato affiliato alla cosca licatese, di aver trovato una cimice ma di non poterla toccare.

 

L’assessore alle Politiche sociali di Agrigento, Gerlando Riolo, conferma il rientro in possesso da parte del Comune dell’immobile adibito a Boccone del povero in via Orfane.

L’assessore comunale alle Politiche sociali di Agrigento, Gerlando Riolo, interviene nel merito del caso del “Boccone del povero”, alloggiato nell’immobile comunale in via Orfane, di cui il Comune intende rientrare in possesso. L’assessore Riolo afferma: “Sì, è vero: il Comune intende recuperare il possesso e la disponibilità dei locali, a suo tempo concessi alla Congregazione Femminile ‘Suore Serve dei Poveri’, con concessione novennale ormai ampiamente scaduta e mai rinnovata. E ciò in un’ottica di razionalizzazione delle spese e di potenziamento delle entrate, come, peraltro, è stato comunicato già alle Suore con nota protocollo 12044 del 10 febbraio 2016. Alla Congregazione i locali sono stati concessi per la creazione di un Centro per anziani, mentre invece la Congregazione ha sub-concesso la disponibilità dei locali per la creazione di un servizio di ospitalità e di mensa al ‘Centro di ascolto e di accoglienza San Giuseppe Maria Tomasi Onlus’, senza averlo nemmeno preventivamente comunicato al Comune. Inoltre né tale Onlus, né la Congregazione delle Suore hanno mai comunicato al Comune le finalità dei ricoveri, le generalità degli ospiti e gli eventuali titoli per godere dell’accoglienza. Già dal 2015, anche per l’intervento della quarta Commissione Consiliare, è stata rappresentata alla Congregazione la scadenza della concessione novennale, mai rinnovata, e la conseguente necessità di regolarizzare il rapporto locativo. A tale scopo è stata effettuata una valutazione da parte della Commissione tecnica composta da Dirigenti del Comune di Agrigento ed è stata comunicata alla Congregazione, anche dietro sollecitazione degli Organi di controllo finanziario del Comune, l’entità della locazione degli ultimi 5 anni computata in complessivi 192.600 euro. Nel tempo sono stati effettuati diversi solleciti alla Congregazione e infine, in data 17 gennaio 2019, la Congregazione ha dichiarato la propria disponibilità al rilascio dell’immobile senza tuttavia volere sostenere l’onere finanziario derivante dalla occupazione protrattasi dopo la scadenza della concessione, ritendendola comunque compensata con l’importo di lavori asseritamente eseguiti all’interno dello stabile, comunque mai autorizzati. Concludendo si evince chiaramente che l’iniziativa del Comune è dettata esclusivamente da finalità di buona amministrazione dei beni patrimoniali del Comune. Altresì si evince che l’azione del Comune è stata ampiamente preannunziata alla Congregazione e alla Onlus “San Giuseppe Maria Tomasi”, che hanno avuto a disposizione ampi margini temporali per adottare le opportune iniziative per soluzioni alternative e che pertanto, qualora vi fossero delle persone con difficoltà abitative, di cui il Comune non ne è tuttora a conoscenza, la responsabilità non è certamente ascrivibile all’Amministrazione comunale”.

Ma è Modo e Maniera !!! Realmonte, piazzetta di Punta Grande ore 02,00 “Città della Scala dei Turchi”. Domani tu mamma ti siederai, con i tuoi figli a giocare su quelle panchine di cemento, ignara dei pericoli per la tua salute e dei tuoi bambini. Chi passa a quest’ora dirà: Ma che bel panorama, sediamoci a fare due chiacchiere, OOH ma fosse, fosse la volta buona che a Realmonte si è realizzata l’Isola Ecologica tanto attesa, finalmente.
Vogliamo sapere chi ha fatto questo scempio.
Se sei Indignato e schifato di tutto questo, E AMI IL POSTO IN CUI VIVI dai forza alla Denuncia, CONDIVIDI anche Tu.

Ma è Modo e Maniera !!! Realmonte, piazzetta di Punta Grande ore 02,00 "Città della Scala dei Turchi". Domani tu mamma ti siederai, con i tuoi figlii a giocare su quelle panchine di cemento, ignara dei pericoli per la tua salute e dei tuoi banbini. Chi passa a quest'ora dirà: Ma che bel panorama, sediamoci a fare due chiacchiere, OOH ma fosse, fosse la volta buona che a Realmonte si è realizzata l'Isola Ecologica tanto attesa, finalmente.Vogliamo sapere chi ha fatto questo scempio.Se sei Indignato e schifato di tutto questo, E AMI IL POSTO IN CUI VIVI dai forza alla Denuncia, CONDIVIDI anche Tu.F.to. Consigliere Comunale di Realmonte. Dott. Antonino Sciarrone.

Pubblicato da Antonino Sciarrone su Domenica 1 settembre 2019

Consigliere Comunale di Realmonte. Dott. Antonino Sciarrone

Danni x L”inquinamento ???
Denunzia pubblica Canalone di raccolta acque piovane Punta Grande Realmonte. Straripa, e lo avevamo segnalato al comune di Realmonte, all’ufficiale Sanitario e alla provincia regionale di Agrigento. Si chiede l’intervento delle autorità preposte Cabinieri , Procura della Repubblica.
N.B Girgenti Acque Ha provveduto, durante il temporale a chiudere tutte le saracineche che immettono le acque dei canaloni di raccolta di acque piovane nelle fogne ?? , per evitare queste esondazioni, cosi come previsto nell’accordo tra Comune e Girgenti Acque per tutti i canaloni autorizzati all’immissione ??? come quello che vi è nella piazzetta di Punta Grande ( Realizzato perchè ? e da chi ? E DA CHI è GESTITO ? ma sopratutto chi lo ha potuto autorizzare ??) dove confluisce il canalone ?.

L’allerta meteo era stata data con largo anticipo dalla protezione civile, avrebbero dovuto e potuto provvedere, lo hanno fatto… NESSUNA SCUSANTE!!!! se non li hanno aperte hanno permesso l’immissione delle acque piovane raccolte dai canaloni nelle fogne facendole scoppiare.

Salta la fogna sull'arenile di Punta Grande, Realmonte. Danni x L"inquinamento ??? Denunzia pubblica Canalone di raccolta acque piovane Punta Grande Realmonte. Straripa, e lo avevamo segnalato al comune di Realmonte, all'ufficiale Sanitario e alla provincia regionale di Agrigento. Si chiede l'intervento delle autorità preposte Cabinieri , Procura della Repubblica.N.B Girgenti Acque Ha provveduto, durante il temporale a chiudere tutte le saracineche che immettono le acque dei canaloni di raccolta di acque piovane nelle fogne ?? , per evitare queste esondazioni, cosi come previsto nell'accordo tra Comune e Girgenti Acque per tutti i canaloni autorizzati all'immissione ??? come quello che vi è nella piazzetta di Punta Grande ( Realizzato perchè ? e da chi ? E DA CHI è GESTITO ? ma sopratutto chi lo ha potuto autorizzare ??) dove confluisce il canalone ?. L'allerta meteo era stata data con largo anticipo dalla protezione civile, avrebbero dovuto e potuto provvedere, lo hanno fatto… NESSUNA SCUSANTE!!!! se non li hanno aperte hanno permesso l'immissione delle acque piovane raccolte dai canaloni nelle fogne facendole scoppiare,Se sei Indignato e schifato di tutto questo, E AMI IL POSTO IN CUI VIVI dai forza alla Denuncia, CONDIVIDI anche Tu.

Pubblicato da Antonino Sciarrone su Domenica 1 settembre 2019

Antonino Sciarrone

La Eleonore, nave della ong Mission Lifeline, con oltre 100 migranti soccorsi a bordo, respinta nei giorni scorsi sia dall’Italia che da Malta, ha dichiarato lo stato di emergenza entrando in acque italiane e dirigendosi verso il porto di Pozzallo. Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha commentato: “Leggi e confini vanno rispettati. Se qualcuno pensa di fregarsene senza conseguenze ha sbagliato di grosso e ha sbagliato ministro: faccio e farò di tutto per difendere l’Italia”.
Nel frattempo, la Guardia di Finanza ha disposto il sequestro amministrativo cautelare della Eleonore. I migranti potranno dunque sbarcare.

Il Tribunale di Ragusa, accogliendo le tesi difensive dell’avvocato Margherita Bruccoleri, ha rigettato la richiesta di risarcimento del danno di 62mila euro da parte di un paziente il quale ha sostenuto di avere subito un danno causato dalla condotta di un medico agrigentino, per mancata diagnosi di una patologia tumorale e inadeguate terapie eseguite nei suoi confronti dallo stesso medico. L’avvocato Margherita Bruccoleri ha dimostrato, invece, che la condotta del medico è stata corretta e diligente, e che dunque non ricorre alcuna responsabilità professionale e, di conseguenza, alcun obbligo al risarcimento.

Ad Agrigento, a San Leone, al Viale delle Dune, i volontari delle associazioni “I ragazzi della Trinacria” e “Spiaggepulite” sono stati impegnati in una passeggiata ecologica finalizzata a ripulire il boschetto adiacente alla pista ciclabile. Il presidente dell’associazione “I ragazzi della Trinacria”, Salvatore Terrazzino, commenta: “Lo ‘spettacolo’ che ci siamo trovati davanti è stato veramente incredibile : oltre ai soliti rifiuti (bottiglie di plastica e vetro, bicchieri di plastica) abbiamo trovato una vera e propria discarica all’altezza della seconda spiaggia. In un casolare abbandonato, il vecchio circolo velico, sono presenti vere e proprie mura di rifiuti di 2-3 metri d’altezza. E poi cassette di legno e residui di pannocchie, riconducibili a chi effettua questa attività in barba a regole fiscali e igieniche. Abbiamo inoltre trovato bombole del gas, eternit, un barbeque, un binocolo, materassi e residui di vecchi chioschi dismessi. In 3 ore di raccolta siamo riusciti a ripulire circa 300 metri di boschetto, ma l’intero boschetto necessita di una massiccia bonifica con mezzi e uomini della impresa cittadina che si occupa della nettezza urbana”.

Spazio alle segnalazioni dei cittadini. Ad Agrigento, nell’area interna all’ospedale “San Giovanni di Dio”, numerosi utenti si rammaricano perché la statua all’aperto di Padre Pio è inaccessibile allorchè la piazzola intorno è infestata da sterpaglie e pericolosi insetti, a rischio e pericolo di coloro che vi transitano. Sarebbe opportuno che la direzione dell’Azienda sanitaria disponesse un’opera di bonifica restituendo ai devoti la fruizione della statua di Padre Pio.