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Sono stati finanziati due interventi a favore della città di Agrigento: 350mila euro per la palestra dell’Istituto Comprensivo Salvatore Quasimodo – Plesso Giuseppe Fava a Monserrato. E 350mila euro per la palestra dell’Istituto Comprensivo – Rita Levi Montalcini – Plesso Federico secondo – Villaggio Mosè. Sono previste opere di adeguamento funzionale e recupero sicurezza impiantistica delle palestre, delle aree di gioco, e di impianti sportivi adibiti ad uso didattico. Il sindaco Franco Miccichè e l’assessore alla programmazione dei fondi europei, Gerlando Principato, affermano: “Non potevamo farci sfuggire l’opportunità di partecipare all’avviso con cui si intende rendere le palestre scolastiche non solo più sicure, ma anche più attrattive e funzionali ai processi di apprendimento”.

Il Tribunale di Sciacca ha assolto sette imputati, tra cui cinque sindaci di Comuni agrigentini, già parte dell’Unione Platani – Quisquina – Magazzolo. Gli si è contestato il reato di abuso d’ufficio a seguito della nomina, nel 2013, dell’esponente politico di Sciacca, Vincenzo Marinello, a responsabile del settore finanziario dell’Ente, a fronte di un espresso divieto a ricorrere a personale esterno per l’affidamento di tale incarico. Gli assolti sono Vincenzo Marinello, i già sindaci Alfonso Frisco, Giovanni Panepinto, Santo Alfano, Filippo Bartolomeo, Francesco Cacciatore, e poi Salvatore Re in qualità di segretario della “Unione Platani-Quisquina-Magazzolo”, poiché avrebbe espresso parere favorevole sulla regolarità della nomina, istigando gli altri nel compiere l’illecito.

A Partinico, in provincia di Palermo, è stato o ritrovato il cadavere di Vito Stabile, 82 anni, del quale non vi sono state più tracce da giovedì scorso. Il corpo è stato recuperato in una scarpata in contrada Tammi, non distante dalla casa dell’anziano, in via Madonna del Ponte. I Vigili del fuoco lo hanno cercato avvalendosi anche di droni e di cani addestrati. Stabile per tanti anni ha lavorato in Svizzera come operaio in un’impresa, e poi si è ritirato a Partinico per dedicarsi alla campagna.

A Catania in via Etnea la notte tra sabato e domenica, intorno all’una, una moto Ducati, per cause in corso di accertamento, si è schiantata contro un’automobile Opel Corsa. Sono morte le due persone in sella alla moto, entrambe appena fuori dalla pizzeria dove hanno lavorato per il turno serale. Si tratta di un uomo di 31 anni di Motta Sant’Anastasia, Antonino Vitelli, e un altro di 21 anni di Enna, Luigi Severino. L’auto, dopo l’impatto con la moto, ha abbattuto un palo della segnaletica e ha sbattuto contro la saracinesca di un negozio.

A Ribera è stato trovato il cadavere di un pensionato di 70 anni, ripescato dalle acque del fiume Platani, in contrada Maenza. A recuperare il corpo sono stati i Vigili del fuoco della squadra Speleo alpino fluviale del comando provinciale di Agrigento, dopo una segnalazione pervenuta nella notte. Indagini sono in corso al fine di risalire all’origine di quanto accaduto: un malore, un incidente durante la pesca. Si tratta di Giancarlo Chiarini, originario di Modena e residente a Ribera da circa tre anni. L’anziano ha coltivato l’hobby della pesca e ha partecipato a diversi tornei amatoriali.

Eseguita l’autopsia: Elena è stata uccisa da 11 coltellate. Sepolta ancora viva. La madre sorvegliata: si temono aggressioni in carcere. Mercoledì i funerali.

Emergono altri purtroppo agghiaccianti particolari nell’ambito dell’inchiesta avviata dalla Procura di Catania sull’uccisione della bambina Elena Del Pozzo, di quasi 5 anni, brutalmente assassinata dalla madre, Martina Patti, 23 anni. Lei ha trascorso la sua quinta notte in cella nel carcere di Piazza Lanza a Catania. E’ strettamente sorvegliata dalla polizia penitenziaria. Si temono atti auto-lesionisti o che altre detenute l’aggrediscano. Il suo legale, l’avvocato Gabriele Celesti, ripete: “Non è serena”. L’arresto in carcere è stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari, Daniela Monaco Crea, che ritiene Martina Patti pericolosa socialmente, potrebbe ancora uccidere, inquinare le prove e fuggire. Dunque ricorrono i tre requisiti per l’applicazione della custodia cautelale: reiterazione del reato, inquinamento probatorio e pericolo di fuga. Lei al momento non ha manifestato alcun pentimento, e balbetta che “una forza estranea si è impadronita di lei”. I primi esiti dell’autopsia: contro Elena sono state sferrate 11 coltellate. Non sarebbe morta subito. E’ stata sepolta ancora in vita”. Martina Patti ha abbracciato la figlia e l’ha condotta a casa dall’asilo. Poi, secondo come pianificato, si è rivolta a Elena: “Andiamo a fare una passeggiata nel campo”. Con lei in automobile ha trasportato una zappa e dei sacchi neri. L’ha uccisa con un coltello, ancora non trovato. Elena non è morta subito, anche perché solo uno degli undici colpi si sarebbe rivelato mortale. Dentro un sacco. Poi sepolta. Lei ha inscenato un rapimento. E poi quanto accaduto è tristemente noto. La Diocesi catanese è impegnata a organizzare i funerali, che si svolgeranno mercoledì prossimo in Cattedrale a Catania, celebrati dal vescovo Luigi Renna.

Un pensionato di 77 anni originario della provincia di Agrigento è partito dall’Inghilterra alla guida di un furgone verso la sua terra natia per raggiungere i parenti. Lungo la Palermo – Messina ha invertito la direzione di marcia e, contromano, si è schiantato contro un’automobile condotta da un 60enne, illeso. Poi ha proseguito la sua marcia contromano, e, in una galleria, si è scontrato contro un’altra automobile, condotta da un 19enne, e con a bordo altri 4 giovani. Nessun ferito gravemente. La Polizia stradale è riuscita a bloccarlo. Per lui, in evidente stato confusionale provocato forse dalla stanchezza, scatterà la revoca della patente e il fermo amministrativo dell’auto per tre mesi.

Ad Agrigento, domani, martedì 21 giugno, al Consorzio universitario di Agrigento, su iniziativa, tra gli altri, della Società agrigentina di storia patria, presieduta da Calogero Brunetto, dell’associazione culturale Maria Cristina di Savoia, diretta da Marina Arnone, dell’Ande, della Fidapa, e con l’organizzazione di Agorà Mundi e di Franco Zanini, alle ore 17:30 sarà presentata la rivista trimestrale “Studi storici siciliani”. Dopo i saluti del presidente del Consorzio, Nenè Mangiacavallo, e dello stesso Brunetto, interverranno Marcello Saija, Beniamino Biondi, Michela D’Angelo, Adalgisa Monreale, Salvatore Pezzino, Sonia Zaccaria e Gero Difrancesco.

Il campionato di basket di serie B e i play off promozione in serie A2. La Fortitudo Moncada Agrigento è stata ancora, ed è la seconda volta, sconfitta in trasferta dalla Sebastiani Rieti 73 a 63. Dunque, la Foritudo ha vinto le prime due gare interne, e quindi adesso è pareggio: 2 a 2. La quinta e decisiva partita si giocherà mercoledì prossimo, 22 giugno, a Porto Empedocle, al Palamoncada. L’allenatore, Michele Catalani, commenta: “Rinnovo i miei complimenti a Rieti, all’allenatore per cui provo stima e ha gestito benissimo queste due partite, ma siamo ancora nella serie e se ci avessero detto a inizio stagione che ci saremmo giocati in gara 5 la finale in casa avremmo messo la firma. Sono molto contento di come hanno affrontato il match i miei ragazzi, purtroppo ci mancavano le energie e l’assenza di Albano, si è fatta sentire ma ora recuperiamo le energie e giochiamoci tutto per mercoledì”.