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Un gesto da vigliacchi e da irresponsabili. Massima solidarietà giunga al procuratore Luigi Patronaggio da parte di tutti. È nostro dovere di amministratori e di cittadini condannare ingerenze di ogni tipo e difendere con convinzione la magistratura e la sua autonomia dai malvagi che ritengono a torto di poter condizionare la libertà di azione di un giudice. Sosteniamo uniti il procuratore Patronaggio nello svolgimento delle sue delicate funzioni, il prefetto Dario Caputo e il Comitato per l’ordine e la sicurezza e le forze di polizia nel loro lavoro e la Procura di Caltanissetta nell’inchiesta volta ad individuare gli autori dell’atto intimidatorio. Occorre che tutti i cittadini ritrovino unità, razionalità e responsabilità sociale in difesa delle istituzioni. I magistrati, come ha voluto ricordare oggi il Presidente Mattarella, traggono legittimazione e autorevolezza dal ruolo che loro affida la Costituzione”. 
Così il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, esprime solidarietà al procuratore della Repubblica della città dei templi, Luigi Patronaggio, per le minacce ricevute.

Continuano i controlli in città e nelle periferie, da parte della speciale squadra di vigilanza ambientale della Polizia Municipale, per scoraggiare e reprimere il fenomeno dell’abbandono indiscriminato di sacchi della spazzatura per strada. A poche ore dall’aver sanzionato in via Toniolo nella zona dello stadio Esseneto quattro persone per aver trasgredito al regolamento comunale della raccolta differenziata di rifiuti, sempre in via Toniolo le telecamere dei Vigili Urbani hanno “immortalato” diverse altre persone. Anche queste ultime sono state identificate e sanzionate. In allegato il nuovo video fornito dal Comando dei Vigili Urbani di Agrigento che immortala i nuovi trasgressori. 

Ad Agrigento, giovedì prossimo, 13 settembre, nel centro storico, negli spazi espositivi della chiesa di Santa Maria dei Greci, alle ore 18:30 sarà inaugurata la mostra “La Girgenti di Luigi Pirandello: percorsi culturali e letterari”, a cura della Soprintendente ai Beni culturali, Gabriella Costantino, con Vito Fortezza e Giovanni Scicolone. L’esposizione sarà visitabile da martedì a sabato dalle 9 alle 19, e domenica e lunedì dalle 9 alle 13. La stessa Soprintendente Costantino spiega: “Le immagini in mostra, riferibili ad un periodo che va dalla seconda metà dell’800 ad oggi, ci offrono vedute di monumenti, quartieri e scorci urbani, filtrate dalle impressioni che ne ha tratto Luigi Pirandello”.

 

Sulla busta, oltre al simbolo dell’organizzazione Gladio (l’organizzazione paramilitare clandestina vicina ad ambienti dell’ultradestra) anche la scritta con un pennarello nero: «Zecca sei nel mirino». 

Ad Agrigento una lettera, con minacce di morte e con un proiettile da guerra, è stata recapitata al quinto piano di via Mazzini – sede della Procura di Agrigento – al procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio. Nella missiva vi è un riferimento al caso della nave Diciotti bloccata con migranti a bordo per 5 giorni a Catania.

“Zecca sei nel mirino…”, è una delle frasi, scritte con un pennarello nero, contenute nella lettera di minacce. Sulla busta c’è un simbolo di Gladio, l’organizzazione paramilitare clandestina vicina ad ambienti dell’ultradestra. In Prefettura è stato convocato, dal prefetto Dario Caputo, un comitato per l’ordine e la sicurezza. Sull’accaduto ha aperto un’inchiesta la Procura di Caltanissetta. “C’è una spirale – commenta il procuratore Amedeo Bertone – che si innesca quando si alzano i toni, bisogna evitare di farlo perché c’è sempre in giro un pazzo che rischia di entrare in azione”. La Procura di Caltanissetta, competente per territorio, non ha ancora ricevuto la lettera.
   

 

 
 

Proposta la costituzione di un fondo per le spese legali. 

Si è svolta ieri, 11 settembre, l’audizione informale di Confcommercio con l’Ufficio di Presidenza della Commissione giustizia del Senato sulla legittima difesa: nella delegazione, oltre ad Anna Lapini, Componente di Giunta incaricata per la legalità e la sicurezza di Confcommercio, Giuseppe Aquilino e Steven Tranquilli, rispettivamente Presidente e Direttore di Federpreziosi-Confcommercio e Paolo Uniti, Direttore Figisc- Confcommercio, la Federazione dei gestori carburanti. 

“Le nostre rilevazioni – ha evidenziato Anna Lapini – ci dicono che la prima richiesta per la sicurezza da parte degli imprenditori rimane la certezza della pena, per il 73%, ma aumenta la percentuale di coloro che chiedono maggiore tutela da parte delle forze dell’ordine (59%, rispetto al 56% del 2016). Esigua la percentuale di chi detiene un arma (7%), e di chi sta ipoteticamente pensando di dotarsene (11%), perché anche se gli imprenditori non si sentono al sicuro nelle proprie attività, non vogliono difendersi da soli, tantomeno con le armi”.

“Lo Stato garantisca la sicurezza, e dove questo non è successo, sostenga chi suo malgrado è stato costretto a difendersi da solo, che è e rimane una vittima, con ulteriori misure concrete, ad esempio attraverso la costituzione di un fondo che copra le spese di assistenza legale. Perché – ha concluso Anna Lapini – nessuno dovrebbe trovarsi a scegliere tra la propria incolumità, quella dei propri cari o dei collaboratori o dei clienti, la tutela dei propri beni e un gesto di difesa, naturale, legittimo, che potrebbe portare conseguenze drammatiche dal punto di vista morale, legale ed economico”.

Un uomo – Liborio Plazza, agricoltore settantaduenne, – è stato assassinato nelle campagne di Alessandria della Rocca. Il cadavere del pensionato è stato ritrovato stamani, alle 9,45 circa, in contrada Chimmesi. 

Stando ai primi accertamenti dei carabinieri, che sono ancora sul posto, il settantaduenne sarebbe stato raggiunto da almeno un colpo d’arma da fuoco. 

Sul posto sono presenti diverse pattuglie dei carabinieri di Alessandria della Rocca, della compagnia di Cammarata e del reparto Operativo del comando provinciale di Agrigento. 

L’agricoltore alessandrino era incensurato. I carabinieri, che hanno avviato indagini su un fronte di trecentosessanta gradi, sembrano – almeno per il momento – privilegiare l’ipotesi di un delitto maturato per motivi privati. 

 

Traffico in tilt sullo scorrimento veloce Palermo-Agrigento per l’incendio di un’autovettura. L’auto si trovava nei pressi di Bolognetta. Sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno domato le fiamme. L’automobilista è riuscito ad uscire dall’abitacolo prime che il rogo avvolgesse il veicolo. Nessuno è rimasto ferito. La viabilità è tornata nella normalità nel pomeriggio. 

Ad Agrigento nella frazione agricola di Montaperto imperversano ancora gli attentati e le intimidazioni a sfondo agricolo. Infatti, alcuni giorni addietro sono stati tranciati circa 50 vitigni a danno di un imprenditore agricolo di 39 anni. E nel frattempo sono state tagliate decine di alberi di ulivo in un altro appezzamento di terreno. Indagano i Carabinieri della locale stazione, a cui è stata presentata formale denuncia, e che ultimamente hanno ricevute numerose denuncie anche per furti di attrezzi agricoli.

Ad Agrigento, a Monserrato, in via Levanto, un’anziana di 78 anni, pensionata, è stata sorpresa durante il sonno dai rumori di un ladro, o di ladri, entrato o entrati dentro forzando un infisso e probabilmente ignorando che all’interno vi fosse la donna le cui urla hanno indotto alla fuga i malintenzionati. La sventurata ha telefonato al 113, e poi, a causa dello stress provocato da quanto accadutole, è stata soccorsa in ospedale. Indaga la Squadra Volanti della Polizia di Stato.

UnionCamere, ovvero l’associazione che riunisce e rappresenta tutte le Camere di Commercio della Sicilia, rinnova i vertici, e inizia il dopo Montante, anche se il nuovo presidente eletto al posto di Montante, Giuseppe Pace, non è troppo distante dallo stesso Antonello Montante, attualmente detenuto in carcere perché indagato di associazione a delinquere finalizzata a diversi reati. Giuseppe Pace, già presidente della Camera di Commercio di Trapani, partecipò, il 19 aprile del 2016, al voto unanime che confermò Montante, allora indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, alla presidenza di UnionCamere, assegnata adesso a Pace, proposto da Alessandro Albanese, presidente della Camera di Commercio di Palermo e vicepresidente di Sicindustria. UnionCamere è anch’essa nell’occhio del ciclone dell’inchiesta della Procura di Caltanissetta “Double face”, perché, durante la presidenza Montante e con Linda Vancheri assessore alle Attività produttive alla Regione, avrebbe ottenuto un maxi-finanziamento da 9 milioni di euro per la partecipazione della Sicilia all’Expo di Milano. Il consiglio di UnionCamere ha eletto anche il vicepresidente vicario e, su proposta di Pace, è stato indicato all’unanimità e a scrutinio segreto Ivo Blandina, presidente della Camera di Commercio di Messina, che Montante a fine 2014 volle commissario dell’associazione degli industriali di Siracusa. Ancora nel segno della continuità.