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Il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti è risultato positivo al coronavirus. Tale circostanza ha provocato una serie di reazioni a catena in quanto il segretario del PD ha avuto una serie innumerevoli di contatti con tante altre persone, soprattutto politici del partito che si sono messi in autoisolamento volontario. Lo stesso discorso vale per il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci il quale ha subito contattato le autorità sanitarie e si è messo in isolamento come è stabilito dal protocollo.

Musumeci è stato seduto accanto a Zingaretti mercoledì 4 marzo, durante il vertice sul Coronavirus tenutosi a Roma a Palazzo Chigi. Il presidente Musumeci non ha alcun sintomo ed è in ottima salute. Come prevede il protocollo, però, ha lo stesso deciso per la quarantena.

“È una scelta di prudenza doverosa verso gli altri prima ancora che verso me stesso – ha dichiarato il governatore della Sicilia -. Pazienza. Continuerò a coordinare l’attività del governo regionale e della macchina amministrativa da casa mediante il contatto telefonico. Non ci possiamo fermare neppure per un giorno!“.

Coerentemente con la propria linea politica regionale e nazionale, Risorgimento Socialista sostiena la candidatura a sindaco di Siculiana di Giuseppe Zambito e il progetto civico”Orizzonte Comune” che vede impegnati tanti giovani e tanti validi professionisti.

“Siamo certi – dichiara il coordinatore regionale del partito Nino Randisi – che Zambito oggi possa rappresentare, anche per la sua storia personale, l’avvio di una nuova fase politica per la comunità siculianese, garantendo una sana e virtuosa gestione della cosa pubblica”.

Restituire alle famiglie le somme già versate per i viaggi di istruzione e per tutte le altre attività annullate a causa dell’emergenza sanitaria che sta vivendo il nostro paese.
È questo l’invito che i giovani di Italia Viva rivolgono a tutti i presidi della provincia di Agrigento – le scuole potranno utilizzare per eventuali penali alle agenzie i contributi volontari che le famiglie negli anni hanno versato nelle casse delle scuole e che costituiscono spesso un tesoretto di immediata utilizzazione a disposizione dei presidi.
Non ci dicano di averli già spesi – dice Aby Daoudi, 20 anni, ex rappresentante studentesco e cofondatore del comitato  Agrigento Sturzo – perché dovranno dichiararlo con nota ufficiale e nessuno, siamo convinti, dichiarerebbe il falso.
Aiutiamo le famiglie – prosegue Giorgio Bongiorno, portavoce del Comitato Agrigento Sturzo – non scarichiamo su di loro eventuali obblighi contrattuali delle scuole, sarebbe troppo facile.
Pertanto chiediamo a tutti i dirigenti scolastici di attivarsi immediatamente per la immediata restituzione di tali somme e dar prova del loro livello di sensibilità, al riparo di qualsivoglia giustificazione burocratica.

“Tutta l’ Italia sia considerata zona rossa per gli enormi danni economici subiti da molti settori produttivi, principalmente quello culturale e del turismo”. La richiesta è del sindaco della Città dei Templi, Lillo Firetto.  “Quel che sta subendo Agrigento – dice – la provincia e tutta la Sicilia è ben noto. Si richiede senso di responsabilità a cittadini e amministratori. Il Governo nazionale   con la stessa responsabilità garantisca che tutte le famiglie e le imprese del Paese possano avere stesse condizioni in tutto il territorio nazionale per contrastare e superare questa crisi. Tutti insieme indistintamente”.

I Carabinieri della Compagnia di Canicattì hanno arrestato una donna canicattinese di 25 anni già ristretta agli arresti domiciliari a Delia, in provincia di Caltanissetta, e che invece si è allontanata arbitrariamente per recarsi a Canicattì dove è stata sorpresa in flagranza del reato di evasione dai Carabinieri, che l’hanno colta intenta a raggiungere la casa di un conoscente. La donna è stata trasferita nel carcere Di Lorenzo di Agrigento, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.

La direzione dell’Associazione Nazionale Antiracket e Antiusura “In movimento per la legalità” ha nominato la giornalista Maria Grazia Sclafani referente per le attività in Sicilia. Sclafani, che è anche guida turistica abilitata, si occuperà di coordinare e promuovere le diverse iniziative dell’associazione nell’isola. Il presidente nazionale, Nino Randisi, commenta: “Siamo certi che la collega potrà dare un impulso alle diverse manifestazioni che abbiamo programmato da tempo, ma che abbiamo dovuto sospendere per l’emergenza italiana legata al coronavirus”.

Il procuratore aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella, e la sostituto procuratore, Alessandra Russo, hanno chiesto il rinvio a giudizio di Mario Rizzo, 33 anni, e di Gerlando Russotto, 30 anni, entrambi di Favara, imputati perché il 28 aprile del 2017 a Liegi in Belgio avrebbero partecipato all’agguato e al ferimento ad una gamba di un ristoratore di Porto Empedocle, Saverio Sacco, 37 anni, titolare di un ristorante in Belgio. Per tale episodio è già sotto processo in Belgio Salvatore Prestia, 38 anni, di Porto Empedocle. L’udienza preliminare è in programma il 23 marzo innanzi alla giudice per le udienze preliminari del Tribunale, Luisa Turco.

Come pubblicato ieri, oltre i policlinici di Palermo e di Catania, sono stati allestiti in Sicilia altri sette laboratori di analisi per il coronavirus, anche se la conferma del test del tampone, prima dell’invio allo Spallanzani, spetta sempre ai policlinici di Palermo e Catania. Ebbene, l’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta è stato individuato tra i nuovi centri autorizzati a svolgere l’analisi dei tamponi oltre Palermo e Catania. E’ in corso di attivazione un laboratorio nel reparto di Patologia clinica. Il numero telefonico di riferimento è 0934 55 99 55, a cui rivolgersi in presenza di sintomi. Non bisogna recarsi al pronto soccorso e nemmeno al Cup per le prenotazioni. Per prenotare esami diagnostici o visite ambulatoriali occorre telefonare allo 0934 50 65 06, oppure utilizzare il sito internet dell’ospedale Sant’Elia.

“Presenterò un’interrogazione urgente al governo per sapere quali misure abbia intenzione di attuare a sostegno delle scuole, specialmente materne, pubbliche e private, oltreché delle famiglie. Con l’emergenza Coronavirus, come ha ben rilevato la Federazione Italiana Scuole Materne, il settore è in stato di crisi. Con la chiusura degli istituti, infatti, le conseguenze economiche sono identiche a quelle subite dalle piccole e medie imprese di molti altri settori. Pertanto, anche le scuole materne hanno necessità di vedersi equiparate, nella destinazione di misure economiche di sostegno, alle pmi, non solo quelle delle cosiddette zone rosse, ma su scala nazionale. Con il lungo stop all’attività didattica, infatti, si mettono a rischio migliaia di posti di lavoro: è indispensabile che tutto il personale, Ata, e dipendenti delle imprese che forniscono servizi (pulizie e ristorazione), possa usufruire degli ammortizzatori sociali previsti per i dipendenti di altre categorie economiche.

Inoltre, come ha sottolineato la Codacons, le famiglie non possono subire, oltre al disagio di una riorganizzazione lavorativa dovuto all’accudimento in casa dei propri figli, anche la beffa economica. Il governo deve prevedere appositi fondi per il rimborso delle rette nei periodi di sospensione scolastica e di bonus per baby sitter. Già alcune Regioni, a guida del centrodestra, si sono mosse in tal senso, ma con risorse esigue: occorre un intervento forte del governo perché nessuno sia lasciato indietro e perché non si creino disparità sul territorio nazionale, coinvolto interamente nell’affrontare l’emergenza sanitaria”.

Lo dichiara Alessandro Pagano, vice presidente del gruppo parlamentare Lega alla Camera dei Deputati.