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A Favara gli agenti della squadra mobile di Agrigento dopo la perquisizione di un sottotetto di un appartamento  hanno rinvenuto un fucile e una pistola nascosta,  l’uomo, il proprietario dell’appartamento amico e conoscente di Emanuele Ferraro,  il quarantunenne ucciso nel marzo scorso,  in via Diaz a Favara.  Gli uomini della mobile coordinati da Giovanni Minardi,  tengono il massimo  riservo sul rinvenimento e sulle indagini. 

Primo sondaggio dell’Istituto Demopolis a sei mesi dall’insediamento del governo regionale presieduto da Nello Musumeci. Quesiti ed esiti.

L’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, ha compiuto un sondaggio in Sicilia, intervistando mille persone tra il 28 e il 30 maggio, a sei mesi dall’insediamento del governo regionale presieduto da Nello Musumeci.
Il primo quesito posto ha esplorato quanta fiducia attualmente vi è tra i siciliani verso l’istituzione Regione. Ebbene, nel 2017 tale fiducia è crollata al valore più basso di sempre, il 12%, inferiore di oltre 20 punti rispetto alla media nazionale, quando invece nel 2006 è stata al 33, nel 2010 al 25 e nel 2015 al 16%. Adesso il trend si invertito, e la fiducia è aumentata di tre punti, al 15%, una percentuale ritenuta però ancora deficitaria.
Il secondo quesito rivolto dal barometro politico di Demopolis ha interessato le priorità di intervento secondo i cittadini di Sicilia. Dunque, l’83% dei siciliani ritiene urgente e prioritario il rilancio dell’economia e dell’occupazione dopo la crisi degli ultimi anni. Il 71% vorrebbe una maggiore efficienza della sanità pubblica, i cui servizi durante la legislatura di Rosario Crocetta hanno raggiunto il livello più basso nel giudizio dell’opinione pubblica. Poi, nell’agenda del 68% dei siciliani, al terzo posto, vi è il nodo trasporti, viabilità ed infrastrutture, come pre-requisito per ogni altra concreta ipotesi di sviluppo. E poi, il 62% invoca impegno e responsabilità nella gestione dei rifiuti. Infine, il 60%, quindi sei siciliani su dieci, auspicano una svolta nella capacità di programmazione e gestione dei fondi europei, a fronte invece di quanto accaduto nei cinque anni precedenti ad opera del governo Crocetta.
E, infatti, al terzo quesito, su quanto i siciliani ritengano che i fondi europei abbiano inciso nel progresso della Sicilia, l’80% dei cittadini risponde che negli ultimi 20 anni i fondi strutturali, per come sono stati gestiti, abbiano inciso poco o nulla sullo sviluppo e sulle occasioni di lavoro in Sicilia.
Infine, il quarto quesito, sulla notorietà degli assessori regionali in carica anche perché, sulla efficacia, sei mesi di valutazione non sono un adeguato lasso di tempo. E dunque, conosciuto dal 93% è il presidente della Regione Nello Musumeci, che stacca di oltre 35 punti Gaetano Armao al 57% e Roberto Lagalla al 56%, e poi l’assessore alla Salute Ruggero Razza è noto al 42% dei cittadini, seguito al 31% da Sebastiano Tusa. Inferiore al 30% è la notorietà regionale di Mimmo Turano e di Totò Cordaro. Molto meno conosciuti, con percentuali comprese tra il 20 ed il 4%, sono gli altri assessori presenti in Giunta: Marco Falcone, Edy Bandiera, Mariella Ippolito, Bernadette Grasso, Sandro Pappalardo e Alberto Pierobon.

AR Teleacras 

L’Organizzazione Sindacale Silpol , è costretta ancora una volta a stigmatizzare l’increscioso episodio del danneggiamento ad opera di ignoti dell’autovettura privata di un Agente della Polizia Locale, appartenente al Nucleo Ambientale, che proprio in questi giorni sta effettuando mirati controlli sul territorio contro i cosiddetti “lanciatori seriali” che lasciano i rifiuti lungo le strade cittadine, mettendo in pericolo con l’approssimarsi della stagione estiva la salute pubblica.

Il S.I.L.PO.L. (Sindacato Italiano Lavoratori Polizia Locale), esprime al collega massima solidarietà e sdegno per l’ennesimo vigliacco attacco al personale della Polizia Locale, che quotidianamente e non poca fatica si sforza di garantire legalità e rispetto delle regole.

 

Nella giornata di oggi, venerdì 1° Giugno ,a causa della chiusura della discarica Catanzaro, il ciclo della raccolta differenziata nella città di Agrigento registrerà qualche carenza e la raccolta della plastica potrebbe non avvenire in alcune zone della città. L’assessorato all’Ecologia cercherà di organizzare il servizio nel migliore dei modi per tamponare un’emergenza sopravvenuta per il ritardo della Regione Sicilia che ha provocato la chiusura di tutte le discariche sul territorio. Il sindaco Lillo Firetto e l’assessore comunale all’Ambiente, Nello Hamel auspicano la collaborazione dei cittadini che in caso di mancata raccolta dovranno rientrare i mastelli della plastica.

Purtroppo questa situazione coinvolge tutti i Comuni siciliani e potrà risolversi solo con la firma del Decreto di riapertura delle discariche da parte del presidente della Regione. 

31 maggio 2018 

Santo Stefano dice addio a Stella e Angelo con un lungo applauso ed il vescovo emerito: “Il piccolo è ora in Paradiso e da vero angelo vorrà lenire il dolore lancinante di papà, nonni, zii, familiari. Con affetto e preghiera sosteniamo la bimba ferita”. 

Tutto il paese è da allora sotto choc, è piombato nel dolore insieme ai familiari che oggi hanno accompagnato Maria Stella ed Angelo nel loro ultimo viaggio.

Una comunità che si è stretta attorno alla famiglia sin da subito, con una grande partecipazione anche alla fiaccolata e alla veglia di preghiera organizzate ieri sera.

 Tutta Santo Stefano di Quisquina è infatti scesa in strada, insieme al primo cittadino e ai sindaci di Cianciana, Alessandria della Rocca e Bivona. 

Ieri l’intera comunità di Santo Stefano Quisquina,  con lungo, ripetuto, scrosciante applauso ha dato l’addio alle due vittime dell’incidente stradale di contrada Contuberna avvenuto qualche giorno fa a Santo Stefano di Quisquina. 

Nella chiesa Madre dove il vescovo emerito di Patti, ha richiamato, e a gran voce, tutti coloro che affollatano la commemorazione “alla prudenza”: “Dobbiamo mettere in atto la prudenza, la virtù della prudenza che non è una spinta a non fare niente, ma è una spinta ad agire con oculatezza, valutando, vegliando, tenendo in conto che, di solito, certo è che io mi muovo, ma mi muovo in mezzo ad altri che dovrebbero sempre essere prudenti più di me e meglio di me, ma non è sicuro che lo sia”, insieme padre Antonino Massaro, don Antonino Catanzaro e monsignor Giuseppe Carbone. 

 

28 maggio 12:00

Auto giù dal viadotto, morti madre 32anni e figlio di 4 anni. Tragico incidente nell’ Agrigentino. L’altra figlia di 7 anni è in gravi condizioni.

Una donna e suo figlio di 4 anni sono morti in un incidente stradale sulla strada che collega Santo Stefano Quisquina (Ag) a Lercara Friddi: l’auto guidata dalla donna, Maria Stella Traina, 32 anni, è precipitata per 20 metri dal viadotto in contrada Contuberna. L’altra figlia della donna, di 7 anni, è stata invece tirata fuori dalle lamiere contorte ed è stata trasferita, in elisoccorso, all’ospedale dei bambini di Palermo. E’ in gravissime condizioni. ”Ha diverse fratture e sono in corso gli esami necessari per stabilire un quadro clinico generale” dicono i medici dell’ospedale.    Sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri e le ambulanze del 118. Sul luogo dell’incidente è arrivato anche il sindaco di Santo Stefano Quisquina, Francesco Cacciatore. La donna, impiegata, stava recandosi al lavoro – e in macchina c’erano i suoi bambini – quando si è verificato l’incidente stradale. Non è chiaro cosa sia accaduto.   ”Ha diverse fratture e sono in corso gli esami necessari per stabilire un quadro clinico generale” dicono i medici dell’ospedale.La tragedia di S. Stefano, ha toccato tutti, adulti e piccini,  l’arcivescovo rivolge una preghiera affinché l’ unica sopravvissuta al l’incidente si salvi. 

Don Franco: “Non ci sono parole da pronunciare quando una mamma e un figlio muoiono. L’unica è il silenzio, il silenzio che diventa abbraccio per la bambina”. 

La piccola Lucia Geraci, di sei anni rimasta coinvolta nel tragico incidente stradale dell’altro ieri, si trova all’ospedale dei Bambini di Palermo, attaccata con l’ispiratore nel reparto di rianimazione,  le hanno diagnosticato una emorragia celebrale e la frattura di una vertebra e del bacino e altre lesioni polmonari, accanto a lei il padre Pietro Geraci molto noto a Santo Stefano di Quisquina, titolare di un’azienda agricola. 

Siamo ormai alle porte dell’estate 2018 e la nostra Oasi di Eraclea Minoa e Bovo Marina, che ha rischiato quest’anno di essere investita dal fenomeno erosivo che ha interessato questa parte della costa, già inizia a popolarsi con le tante scolaresche che vogliono conoscere questo tratto incontaminato di patrimonio naturalistico.

 

Presto l’Oasi diverrà nuovamente un punto di riferimento per tutti coloro che quest’estate vorranno esplorare le spiagge e la pista forestale, partecipando alle attività divulgative, culturali e di turismo naturalistico con le escursioni eco-sostenibili proposte dalla delegazione siciliana di Marevivo.

 

Appuntamento il 3 giugno per la presentazione delle attività della prossima stagione e per incontrare amici, volontari e operatori turistici nel consueto appuntamento di inaugurazione “Aspettando l’estate 2018“.

S’inizia alle 10.00 con il ritrovo dei partecipanti all’Oasi Marevivo, da dove partiranno due squadre di volontari che daranno vita ad una giornata ecologica con la pulizia della spiaggia compresa tra Eraclea Minoa e Bovo Marina; si prosegue alle ore 12 con l’incontro divulgativo “Sulle tracce della tartaruga Caretta caretta” e si conclude con la liberazione di un esemplareriabilitato grazie alle cure dei biologi dell’ Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia A. Mirri, che riconquisterà il mare con la collaborazione e il supporto anche della Ripartizione Faunistico Venatoria di Agrigento.
L’evento vede anche la collaborazione dei Comuni di Montallegro, Siculiana e Cattolica Eraclea, dell’Assessorato Regionale del T! erritorio e dell’Ambiente e del GAC – Il Sole e l’Azzurro tra Selinunte , Sciacca e Vigata.

 

Nel pomeriggio alle 15:30 si svolgerà un educational di presentazione del calendario delle attività riservato agli operatori turistici della zona. Le attività saranno illustrate dal presidente Fabio Galluzzo e tutti gli operatori intervenuti potranno partecipare (su prenotazione) ad un escursione in bici e in ecocar, per conoscere alcuni dei più interessanti percorsi naturalistici racchiusi tra le spiagge di Eraclea Minoa, Bovo Marina e Torre Salsa.

 

Per maggiori informazioni www.marevivosicilia.it

Dovrà risarcire 22mila euro per affitto e missioni fantasmaI giudici della Corte dei Conti hanno condannato Angelo Bellomo, ex capo centro della Direzione investigativa antimafia di Catania e oggi vicario della questura di Ragusa, a risarcire lo Stato di 22 mila euro per le spese di un appartamento in affitto solo sulla carta e per missioni ritenute fantasma. Le indagini sono state eseguite dai finanzieri dei nuclei di polizia tributaria di Catania e Caltanissetta. Secondo quanto accertato dalle indagini l’ex capo centro della Dia non avrebbe mai abitato nell’appartamento in piazza Nettuno a Catania. Un alloggio di servizio per il quale aveva chiesto alla prefettura il rimborso di 16 mila euro. Altri 5 mila euro rimborsati sono stati contestati dalla Corte dei Conti per le missioni che Bellomo disse di avere effettuato nel 2013. Risultava essere stato in giro per alcune città siciliane. In realtà, ed ecco la contestazione dei pm ordinari e contabili, le missioni sarebbero state “attestate falsamente”.

Mario Grillo, 52 anni, di Piazza Armerina, operaio, indagato di avere ucciso ieri pomeriggio, con una coltellata, il fabbro Enrico Coco, 44 anni, è stato trasferito nel carcere di Enna. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Enrico Coco e Mario Grillo si sono incontrati nei pressi della Chiesa di San Martino per discutere di problemi su alcuni lavori affidati a Coco il quale avrebbe dovuto sistemare gli infissi dell’abitazione del figlio di Grillo ormai da alcuni mesi. Mario Grillo, per il ritardo dell’artigiano nell’esecuzione delle opere, si è inferocito e ha sferrato una coltellata a Coco, colpendolo nella parte alta della coscia, recidendo l’aorta femorale della vittima che si è accasciata in una pozza di sangue davanti al fratello, che lo aiutava nei lavori, e di altri passanti.

La maestra  59enne di una scuola elementare di Aci Catena è stata raggiunta stamane da una raffica di colpi di arma da fuoco proprio davanti il portone della sua abitazione.

L’insegnante era  stata sospesa dal lavoro per ordine del giudice per le indagini preliminari con l’accusa di maltrattamenti e lesioni volontarie ai danni di uno dei suoi piccoli alunni.

Questa mattina è stata la stessa donna a notare i fori nel vetro del portone. I carabinieri subito arrivati hanno rinvenuto alcuni proiettili calibro 7,65 esplosi da una pistola. La maestra ha raccontato ai militari intervenuti di aver sì sentito dei colpi ma di non avere minimamente sospettato che potesse trattarsi di colpi d’arma da fuoco.

Una vicina di casa ha reso la propria testimonianza ai carabinieri: ho sentito tre colpi ma mi sembrava che fossero stati gli stranieri che abitano qui vicino. La mia stanza da letto è proprio di fronte alla porta dove hanno sparato. Ero nel letto e stavo guardando la tv ma non mi sono alzata. E’ accaduto tutto in un attimo, non mi sono resa conto di quello che era successo. Poi stamattina una vicina di casa mi ha detto: ‘Hanno sparato alla porta di casa della maestra’ e solo allora ho capito”.

Gli uomini dell’Arma appartenenti alla compagnia di Acireale hanno acquisito le registrazioni delle telecamere puntate verso la porta dell’abitazione dell’insegnante 59enne per tentare di individuare i responsabili del gesto intimidatorio.

Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica di Caltanissetta ha assegnato la scorta alla giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Caltanissetta, Maria Carmela Giannazzo. La Giannazzo si occupa, tra l’altro, dell’inchiesta “Double Face” che ha provocato l’arresto dell’ex presidente di Sicindustria, Antonello Montante, e delle indagini sulla gestione della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo ad opera dell’ex presidente, Silvana Saguto. Lo stesso Comitato spiega: “La decisione della scorta è stata presa a scopo precauzionale, alla luce di un quadro generale che emerge da intercettazioni”. Al giudice è stata assegnata un’auto blindata con una scorta.