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Seconda giornata del long week end dedicato a Pier Maria Rosso di San Secondo per il Festival della Strada degli Scrittori.
I modi della narrazione breve saranno oggetto del talk letterario in programma oggi pomeriggio, 9 giugno, dalle 18,30 a Caltanissetta, nella sede dell’Infopoint della Pro Loco di Caltanissetta. Coordinato dal critico Gero Miccichè e moderato dalla giornalista Chiara Mangione, “Racconti di Strada” avrà come ospiti Giuseppina Maria Avenia, Rosaria Carbone, Maurizio Mangione, Carmela Urrico, Stella Vella ed Antonella Vinciguerra. Sempre oggi pomeriggio dalle 16,30 al teatro Rosso di San Secondo di Caltanissetta saranno protagonisti i vincitori del primo premio ‘Rosso di San Secondo’. Al termine sarà proiettato “Il ratto di
Porserpina” di Bernardino Giuliana, realizzato in occasione del Centenario della nascita. Infine alle 20,00 nell’atrio del Palazzo Municipale di corso Umberto I
andrà in scena il concerto ‘Sona sona’ dei Murra, un gruppo di musica etnica fondato dai fratelli Raffaele e Fabio Messina. Lo spettacolo avrà come obiettivo la valorizzazione della cultura popolare in tutte le sue sfaccettature: dagli episodi della storia ai canti della tradizione, passando anche per la musica tipica del meridione, ovvero la tarantella. Il concerto sarà arricchito da sonorità tipiche dei popoli che sono passati dalla Sicilia come gli arabi, i greci e gli spagnoli. Il tutto è stato rivisitato dal gruppo, attribuendo a queste musiche un sound moderno.
Stamattina l’inaugurazione del Parco Letterario Pier Maria Rosso di San Secondo nell’atrio della Biblioteca Scarabelli. La manifestazione è stata preceduta dai cori delle scuole che hanno cantato gli Inni d’Italia, d’ Europa e di Sicilia, dalla mostra dei lavori degli studenti che hanno partecipato al concorso inaugurata dal Provveditore agli Studi, dall’esposizione di foto e documenti, dagli stand delle case editrici Sciascia e Lussografica con le pubblicazioni di autori nisseni, da letture sansecondiane con accompagnamento musicale e dal convegno di studi su Rosso.
Ieri sera grande afflusso di pubblico all’inaugurazione della mostra curata da SicilStoria “Andrea Camilleri, Vigata e i luoghi dello sbarco”, cerimonia che si è svolta alla presenza delle massime autorità locali e che è coincisa con l’apertura alla città dell’ex rifugio antiaereo recuperato recentemente per iniziativa del Comune di Caltanissetta. Poco dopo, particolarmente interessante è stata la presentazione del libro di Roberto Sottile “Le parole del tempo perduto ritrovate tra le pagine degli scrittori” edizioni Navarra. A precedere il suo intervento è stata la Marina Castiglione, dell’Università di Palermo, che ha anche illustrato la mostra “A tavola con gli scrittori”.
L’origine dei termini utilizzati sia in cucina che nella vita quotidiana è stata analizzata suscitando grande curiosità, tra storia e cultura mediterranea.
Successo per il concerto dei fratelli Mancuso. Reduci dal conferimento della Laurea Honoris Causa in Scienze Cognitive dell’Università di Messina hanno riempito di pubblico il cortile interno del Palazzo del Carmine, sede del Comune, nell’ambito della tappa di Caltanissetta del Festival della Strada degli Scrittori.
Nel tempo questi straordinari artisti hanno sviluppato la nostalgia e l’amore per la loro terra con la musica, portando in giro per il mondo la vera, profonda e ricca tradizione culturale e musicale siciliana, arricchendola delle culture musicali dei diversi luoghi del mondo dove hanno portato la loro musica. Performance coinvolgente e appassionata e a tratti commovente.

Un uomo di, 30 anni, Dario Ferrauto, e’ morto in un incidente stradale. Il giovane era a bordo di una Vespa insieme ad un amico che si e’ scontrata con una volante della polizia. I rilievi sono stati eseguiti dai vigili urbani dell’infortunistica. Il sinistro si verificato avvenuto tra via Dante e via Sammartino a Palermo. La via Dante e’ rimasta chiusa per ore.

La Direzione investigativa antimafia di Catania, diretta da Renato Panvino, con la sezione operativa di Messina, ha eseguito un decreto di sequestro beni emesso dal Tribunale di Catania nei confronti di un soggetto ritenuto reggente del clan mafioso operante a Cesarò, e referente territoriale, per la zona di Bronte e nel territorio dei Nebrodi, del clan catanese Santapaola-Ercolano. Tra i beni sequestrati imprese operanti nel settore agricolo (allevamento e coltivazione di fondi), numerosi terreni agricoli, un fabbricato a Cesarò (ME), diversi veicoli, titoli ordinari Agea e rapporti finanziari in corso di quantificazione. Ulteriori dettagli dell’operazione verranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 10.45 nella sede del centro operativo della Dia di Catania (via Vecchia Ognina 168).

Brutta disavventura per un bimbo a Caltanissetta. Il piccolo era in braccio al padre ed era intento a mangiare un’albicocca. Ad un tratto il bambino ha iniziato a respirare malamente ed il padre ha chiamato immediatamente i soccorsi. Sul luogo si sono portati gli operatori del 118 che hanno iniziato a praticare le manovre atte a disostruire le vie respiratore. Un pezzo di albicocca, infatti, rimasto incastrato, impediva al bimbo di respirare regolarmente e rischiava di soffocarlo. Subito dopo il bimbo è stato portato all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, luogo dove si è verificato il fatto, dove i medici lo hanno posto sotto osservazione. Le sue condizioni non destano preoccupazione.


Il boss palermitano Giuseppe Graviano e’ indagato per la cosiddetta trattativa Stato-mafia. Intercettato per quasi un anno dai pm di Palermo, mentre parla a ruota libera anche della trattativa, Graviano viene interrogato dai magistrati a marzo e gli viene contestato il reato di minaccia a Corpo politico dello Stato in concorso con altri boss, per cui gia’ e’ in corso un processo.
“Berlusca mi ha chiesto questa cortesia… per questo è stata l’urgenza di… come mai questo qua, poi che successe, ero convinto che Berlusconi vinceva le elezioni in Sicilia, Berlusconi…”. E’ quanto dice, senza sapere di essere intercettato, il boss Giuseppe Graviano, detenuto in carcere a un altro detenuto, Umberto Adinolfi, il 10 aprile del 2016. Gli atti delle intercettazioni sono adesso finiti nel dibattimento per la trattativa tra Stato e MAFIA. “Lui voleva scendere – dice ancora Graviano al suo interlocutore – però in quel periodo c’erano i vecchi e lui mi ha detto ci vorrebbe una bella cosa…”.

Dopo l’approvazione della mini finanziaria, una manovra che porta con sé qualche misura per precari e disoccupati, il maxi fondo da 238 milioni per i disabili, e anche l’approvazione della ex tabella H, che stanzia circa 200 milioni di finanziamenti e contributi per enti e associazioni, adesso l’Assemblea Regionale Siciliana è andata in vacanza in occasione delle elezioni amministrative, saltando di fatto la discussione del collegato alla Finanziaria.
Se ne riparlerà il 14 giugno, quando è stata convocata la prima seduta dopo lo stop, ma molto verosimilmente si arriverà a fine giugno dopo il turno di ballottaggio. E secondo i meno ottimisti, trascorrerà l’estate prima di riuscire a discutere e approvare un maxi testo di una novantina articoli e con più di mille emendamenti.
Tante importanti norme sono saltate, come la fusione tra il Cas, il Consorzio autostrade siciliane, e l’Anas, invocata dai sindacati e dallo stesso Crocetta per sbloccare una serie di investimenti sulle autostrade, tra cui i lotti in costruzione della Siracusa-Gela. Rinviato anche lo stanziamento da 86 milioni per rendere operativo il contratto di servizio con Trenitalia.
Nel maxi testo della Finanziaria bis erano previste, tra l’altro, anche le norme per la riorganizzazione della dirigenza regionale, quelle per riformare i Consorzi universitari e gli Ersu, l’introduzione dei prepensionamenti anche negli enti collegati alla Regione, la stabilizzazione all’assessorato ai Beni culturali di circa 650 catalogatori oggi in servizio alla società partecipata Sas.
C’erano pure la liquidazione di Riscossione Sicilia, la soppressione dell’Aran Sicilia e l’abolizione del tetto massimo al numero di amministratori delle società partecipate.
Insomma una Regione che va a rilento sulle procedure burocratiche, e soprattutto nei documenti finanziari. Ascoltiamo nel merito il vice capogruppo del Partito Democratico, Giovanni Panepinto.
L’Intervista è in onda al Vg di Teleacras, guarda il VIDEO
Fonte Teleacras


Emergono alcuni particolari sull’inchiesta pacchi.it, eseguita ieri dai carabinieri della Compagnia di Licata, agli ordini del capitano Marco Currao, che hanno eseguito ieri mattina l’operazione che ha portato all’arresto di Cristoforo Famà, 35 anni di Licata, posto ai domiciliari, e ritenuto dagli inquirenti “il promotore e organizzatore” della presunta organizzazione.
Gli altri coinvolti sono: Antonina Parroco, 40 anni, Samanta Cicatello, 29 anni, Angelo Trupia. Per loro è scattato l’obbligo di dimora a Licata. Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria invece per Alessandro Bianchi, 26 anni, Daniela Giannone, 40 anni, e Giuseppe Romano. Tutti licatesi. I coinvolti devono rispondere a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alle truffe online. Tra i tentativi di truffa vi sarebbe anche un episodio ai danni di un terremotato che aveva perso la sua casa durante il sisma che ha distrutto Amatrice. L’uomo stava per comprare un camper per una somma di 6.500 euro ma ha intuito che qualcosa non andava e si è rivolto ai carabinieri. In un paio di intercettazioni si evince come un indagato si spacciasse per appartenente a forze di polizia.
In episodio per carpire la fiducia della vittima di turno si spacciava per poliziotto in un altro addirittura diceva: “Appena smonto dal servizio ci possiamo sentire, sono un maresciallo dei carabinieri…”. Nel corso delle intercettazioni Cristoforo Famà avrebbe usato più volte i termini: “Andiamo in servizio…”.

Comincera’ il 2 ottobre davanti alla seconda sezione monocratica del tribunale di Palermo il processo a Nunzio Giangrande, titolare dell’agenzia Servizi Postali, e Maria Rita Cangemi, titolare di una delle agenzie affiliate alla societa’. Il Gup li ha rinviati a giudizio mentre ha prosciolto il funzionario della Bnl Francesco Silliti. La vicenda e’ quella della truffa delle poste private. I reati ipotizzati, a vario titolo, sono l’appropriazione indebita, l’esercizio abusivo dell’attivita’ di pagamento. Archiviate invece le posizioni di tredici titolari di agenzie. L’inchiesta nasce dai controlli effettuati su una cinquantina di agenzie di Palermo e provincia, Trapani e Agrigento, affiliate alla Servizi Postali,finite sotto la lente di ingrandimento della Finanza perche’ sospettate di esercitare attivita’ di pagamento senza l’autorizzazione della Banca di Italia. Gli accertamenti si allargano alla gestione delle agenzie e nel fascicolo finiscono le querele di oltre 1500 persone che lamentano di aver versato denaro alle affiliate per il pagamento di bollettini postali e di avere invece ricevuto dai creditori, mai saldati, solleciti. L’ammanco ammonta a circa un milione. Poste Italiane e le persone offese si sono costituite parte civile con l’assistenza degli avvocati Dario Falzone, Ida Giganti e Giuseppe Brancato.

Processo d’appello per l’omicidio dell’imprenditore ravanusano trapiantato a Desio, Paolo Vivacqua: la pubblica accusa chiede la condanna a 23 anni di Germania Biondo, ex moglie del rotamat siciliano che in primo grado era stata assolta.
Il procuratore generale Galileo Proietto chiede inoltre la conferma della pena per gli altri imputati, ossia: ciascuno per il presunto intermediario Salvino La Rocca e Diego Barba, ritenuto dalla Procura di Monza il mandante dell’omicidio insieme alla presunta amante Germania Biondo.
Paolo Vivacqua venne ucciso il 14 novembre 2011 con 7 colpi di pistola nel suo ufficio di Desio.
Il processo davanti la Corte di Assise di Appello di Milano riprenderà il prossimo 20 giugno.