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I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Cammarata hanno arrestato ai domiciliari un uomo di 37 anni di Caltanissetta, residente a Cammarata, sorpreso nel centro storico a scambiare denaro e sostanza stupefacente con un giovane. I Carabinieri hanno subito bloccato il 37enne e identificato il giovane, uno studente di 18 anni, appena acquirente di 2 grammi di hashish. Nell’abitazione dello spacciatore sono stati sequestrati circa 10 grammi di hashish già divisi in stecchette per la vendita e un bilancino di precisione.

Come appena segnalato e documentato dal coordinatore del movimento Mani Libere di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, l’associazione ambientalista MareAmico rimarca che “da tempo il Parco dell’Addolorata ad Agrigento è utilizzato dalle imprese incaricate della raccolta dei rifiuti, e con l’autorizzazione dell’amministrazione Firetto, come stazione di transito e di deposito più o meno temporaneo di diverse tipologie di rifiuti. Migliaia di metri quadrati di Parco sono stati trasformati in discarica di rifiuti e ciò non è legale né tollerabile” – conclude il coordinatore Claudio Lombardo.

VERGOGNE AGRIGENTINE…

Da qualche tempo il parco dell'addolorata ad Agrigento viene utilizzato dalle ditte incaricate alla raccolta dei rifiuti, e con l'autorizzazione dell'amministrazione Firetto, come stazione di transito e di deposito più o meno temporaneo, di diverse tipologie di rifiuti.Migliaia di metri quadrati di parco sono state trasformati in discarica di rifiuti e questo non è legale né tollerabile!

Pubblicato da Mareamico Delegazione Di Agrigento su Domenica 20 ottobre 2019

Il segretario provinciale della Uil Vigili del fuoco di Agrigento, Antonio Di Malta, e il segretario generale Alessandro Lupo, hanno diffuso un intervento esprimendo apprezzamento perché – affermano – “pochi giorni addietro il Sottosegretario Sibilia ha garantito l’istituzione del fondo per l’equiparazione stipendiale dei Vigili del fuoco. Un gruppo di Senatori ha presentato un disegno di legge per l’armonizzazione retributiva e previdenziale con un limite di spesa pari a 220 milioni di euro. E’ dunque evidente un interesse trasversale della politica volto a sanare la grave sperequazione che subiscono i Vigili del Fuoco rispetto ad altri Corpi dello Stato” – concludono Di Malta e Lupo.

Il coordinatore del movimento Mani Libere di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, sollecita parità di trattamento tra i cittadini commercianti del Viale della Vittoria ai quali è stata annunciata la riduzione delle imposte comunale a seguito del crollo in piazza Cavour, e i cittadini commercianti della zona a valle di Agrigento, tra vie Manzoni, Dante, Callicratide e 25 aprile, per i quali invece non è stata adottata alcuna misura compensativa a seguito della perdurante da anni chiusura del viadotto Morandi. “Non esistono cittadini di serie A e B” – sottolinea Di Rosa.

Gli agenti della Polizia Ferroviaria di Agrigento, in collaborazione con l’Arpa Protezione ambiente e la Provincia di Agrigento, hanno ispezionato e sequestrato un impianto di autodemolizioni lungo la strada provinciale tra Montallegro e Ribera. E’ stato riscontrato il mancato rispetto delle norme ambientali con pregiudizio per la salute dell’uomo e la vivibilità dell’ambiente. L’impianto e la sua gestione sarebbero inoltre conformi ai decreti autorizzativi. Una settimana addietro, per le stesse ragioni, la PolFer agrigentina ha sequestrato un altro impianto di autodemolizioni nella zona industriale in territorio di Favara.

Nel gruppo ConfCommercio Agrigento è stato istituito un nuovo indirizzo di riferimento, il gruppo Terziario Donna. La dottoressa Antonella Danile ne è la responsabile, col compito di favorire le opportunità di crescita e di miglioramento delle attività, attraverso l’assistenza e la consulenza nei confronti delle imprenditrici che abbiano bisogno di un orientamento. Il presidente regionale di ConfCommercio, Francesco Picarella, afferma: “Le donne imprenditrici sono in costante crescita e ad oggi rappresentano il 22% del totale. E’ un dato molto rassicurante, che segue e rafforza la presa di coscienza della capacità di fare imprenditoria da parte delle donne. Abbiamo ritenuto che la professionalità e lo spirito imprenditoriale di Antonella Danile possano far crescere il gruppo Terziario Donne della provincia di Agrigento, cogliendo tutte le opportunità utili per aiutare le donne a far crescere le proprie aziende”.

Antonella Danile commenta: “Sono felice di poter rappresentare il mondo imprenditoriale femminile della ConfCommercio Agrigento. Vogliamo, con sinergia ed entusiasmo, mettere al centro del dibattito la grande capacità e dedizione delle donne imprenditrici, con l’obiettivo di realizzare importanti progetti anche nel sociale”.

Trovano un’iguana di circa un metro di lunghezza che passeggia nel giardino di casa. E’ accaduto ad una famiglia agrigentina qualche giorno addietro la quale ha notato il tipico animale sudamericano passeggiare nel giardino della loro villetta tra San Leone e Villaggio Mosè.

Una circostanza alquanto inusuale che ha “costretto” i coniugi a chiamare i Vigili del Fuoco che sono intervenuti. L’animale è stato portato da un veterinario e sarà controllato ed eventualmente curato. Da capire da dove sia potuto scappare l’iguana.

 

Si reca in un bar per fare colazione e dimentica il portafoglio con all’interno carte di credito e ben 1500 euro in contanti. Sono stati momenti di panico quelli vissuti l’altro giorno da un turista residente nel nord Italia ma che sta trascorrendo alcuni giorni di vacanza proprio ad Agrigento.

Il turista si trovava nel bar “Porta di Ponte” e, dopo aver consumato, si è allontanato verso via Atenea dimenticando però il portafoglio sul bancone. All’interno c’erano 1500 euro in contanti tutte le carte di credito. A notare la scena uno dei proprietari dell’attività che, dai documenti, è riuscito a risalire al proprietario del borsello. Quest’ultimo, dopo pochi minuti, è ritornato al bar in preda al panico convinto orma di aver perso tutto quando invece uno dei titolari stava andando a consegnarlo ai carabinieri.

 

Un carcere nuovo nato già vecchio. Oltre i problemi organizzativi e strutturali che attanagliano la casa circondariale Pasquale Di Lorenzo”di Agrigento piomba lo spettro ben più grande di presunte violenze da parte di alcuni agenti della polizia penitenziaria sui detenuti nel reparto di isolamento e, più in generale, le condizioni di detenzione a cui sono sottoposte le persone. E’ quanto messo nero su bianco in un dossier in seguito alla visita nel carcere di Agrigento effettuata lo scorso 17 agosto da una delegazione del Partito Radicale guidata da Rita Bernardini e dell’Osservatorio carceri delle Camere penali. La Procura di Agrigento guidata da Luigi Patronaggio ha aperto un fascicolo d’inchiesta al momento contro ignoti in cui si ipotizzano i reati di violenza privata e omissioni in atto d’ufficio.

Il dossier, inviato anche al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, è intanto divenuto oggetto di una interrogazione parlamentare a risposta scritta depositata mercoledì scorso dal deputato e membro di “Italia Viva” Roberto Giachetti. Il deputato chiede ai ministri Speranza e Bonafede, rispettivamente alla Salute e alla Giustizia,  se siano stati informati di quanto esposto nel dossier e quali provvedimenti intendano adottare per verificarne la fondatezza “anche con l’ausilio delle telecamere – si legge nell’interrogazione – che dovrebbero essere allestite nei reparti e, in particolare, in quelli di isolamento”. La relazione del Partito Radicale ha raccolto le testimonianze dei detenuti, verbalizzando anche le condizioni del carcere, in seguito alla visita dello scorso 17 agosto della delegazione guidata da Rita Bernardini. In particolare si faceva riferimento alla situazione riscontrata nella sezione isolamento relazionata al Dap.

Nella sezione di isolamento molti detenuti denunciano di aver visto, e in alcuni casi di avere subito, comportamenti violenti da parte degli agenti di polizia penitenziaria. Un detenuto che indossa solo un paio di mutande di carta riferisce di essere stato vittima di violenze da parte della polizia penitenziaria. Lo avrebbero lasciato in cella liscia per tre giorni, ha mangiato due viti, da venti giorni le ha dentro nella pancia e ha provato anche ad impiccarsi. Un altro detenuto ancora riferisce che l’avrebbero lasciato, ammanettato, nel passeggio per una giornata e una nottata intera senza mangiare né bere e l’avrebbero preso a schiaffi e pedate. Altri ancora hanno riferito di essere stati testimoni di detenuti ammanettati e “strisciati” per terra.

Le maggiori criticità strutturali riscontate riguardano ad esempio le finestre di molte camere detentive, oltre alle sbarre, alle quali sono applicate reti a maglia stretta che limitano l’ingresso di aria e luce naturale. In molte celle, durante la visita, il blindo della porta è chiuso. I sei piccoli cortili passeggio di cui dispone il reparto sono spazi squallidi, con il wc alla turca, sprovvisti di panchine. Denunce che riguardano anche l’applicazione dell’isolamento. Un detenuto riferisce alla delegazione: “Sono in isolamento da sette mesi. Mi trovo qui perché protesto, vorrei essere trasferito in un carcere della Puglia; qui il blindo della porta è stato chiuso per una settimana; io faccio solo un’ora e mezza d’aria perché nel passeggio non c’è il wc e se torno in cella per andare in bagno poi non mi fanno ritornare al passeggio”. Un altro recluso in evidente stato di agitazione, è ristretto in una cella “liscia”, dotata soltanto di un letto e di un lenzuolo: “Sono arrivato in questo carcere sabato 27 luglio, proveniente dal carcere di Messina; al mio arrivo ho dimenticato di prendere la fornitura, il giorno dopo l’ho fatto presente perché mi serviva la carta igienica, ma mi hanno lasciato senza carta igienica fino al venerdì successivo, e non mi hanno consentito nemmeno di comprarla; sono in cella liscia dal 3 agosto”.

La relazione del Partito Radicale raccoglie testimonianze dure direttamente dal carcere di Agrigento che inevitabilmente però dovranno trovare riscontro. Certamente, a prescindere dalla genuinità delle dichiarazioni, appare innegabile che un problema alla casa circondariale di Agrigento ci sia.

Lo testimoniano i continui casi di aggressioni ai danni degli agenti penitenziari, come denunciato ieri in una relazione del sindacato, così come i sempre più ricorrenti risarcimenti dello Stato nei confronti di persone detenute in condizioni di sovraffollamento in violazione dell’art.3 Cedu. A questo si aggiunga che nell’ultime mese oltre cento agenti hanno chiesto il trasferimento in altra sede.

 

E’ stata effettuata l’autopsia sul corpo di Calogero Avenia, il pensionato di 69 anni di Agrigento, trovato cadavere nella sua abitazione di Salita San Giacomo, nel centro storico della Città dei Templi.

L’esame è stato effettuato presso la camera mortuaria dell’ospedale San Giovanni di Dio su disposizione della Procura di Agrigento che vuole fugare ogni dubbio circa le cause del decesso.

Al termine delle operazione la salma è stata dissequestrata e restituita alla famiglia che potrà provvedere ai funerali.Al momento nessun indagato, la pista più accreditata è quella della morte per cause naturali.