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Il progetto delle Case a 1 euro ha preso piede nell’agrigentino, circa un anno fa. Sambuca di Sicilia, in rampa di lancio, è riuscita a conquistare le prime pagine dei principali giornali di mezzo mondo. America, Belgio e Giappone: tutti pazzi per il borgo agrigentino. Oggi, a volere rilanciare un altro centro storico, sono i giovani di Aragona. Un progetto importante, che vede la partecipazione di un aragonese all’estero, ovvero Gianni Graceffa. Sono diverse, fanno sapere gli ideatori dell’iniziativa, le richieste pervenute. Oggi, però, gli addetti ai lavori cercano delle figure per potere riuscire a migliorare l’offerta. I promotori delle Case a 1 euro di Aragona, sono alla ricerca di architetti. Professionisti in grado di riuscire a sposare un progetto più che mai ambizioso.

 

 

 

Una crescita lenta, ma inesorabile. Nelle ultime 24 ore in Sicilia sono stati registrati 18 nuovi casi di Coronavirus. E’ questo il quadro che emerge dal bollettino del ministero della Salute. Salgono a 31 i ricoverati in ospedale, di cui 2 in terapia intensiva. In isolamento domiciliare ci sono 193, per un totale di 224 attuali positivi. Sono 3.233 le persone che fino ad oggi hanno avuto il Coronavirus; invariato, ormai da due settimane, il numero dei decessi: 283.

Nell’ultimo giorno sono stati processati 3.135 tamponi; dall’inizio della pandemia complessivamente ne sono stati effettuati 271.097. La provincia che segna l’incremento maggiore è Catania, con sette nuovi casi legati al cluster dell’hinterland.

Tre condanne e un’assoluzione, assoluzione dall’accusa più grave di associazione a delinquere finalizzata al traffico di migranti. La Corte di assise di Trapani ha emesso il verdetto del processo scaturito dall’operazione “Barbanera”, che ipotizzava una tratta di clandestini dalla Tunisia e un giro di contrabbando.
Gli imputati di questo stralcio sono quattro. Si tratta di Filippo Solina, di Lampedusa, 51 anni, Salvatore Spalma, di Agrigento, 30 anni, Fadhel Moncer, 38 anni, tunisino e Nabil Zouaoui, 56 anni, anch’egli tunisino. Per Moncer, principale imputato, che ha ispirato il nome dell’inchiesta, sono stati decisi 7 anni e 10 mesi di reclusione: il pm ne proponeva 15 anni. Due anni per Solina (3 anni e 6 mesi era la richiesta) e due anni e sei mesi per Spalma (4 anni). Gli imputati (difesi fra gli altri, dagli avvocati Salvatore Pennica, Giacomo La Russa e Cinzia Pecoraro) sono stati riconosciuti colpevoli del reato di contrabbando e assolti per altri reati, in particolare, per l’accusa di associazione a delinquere.
Assolto da tutte le imputazioni Zouaoui nei cui confronti erano stati chiesti 9 anni. L’operazione è scattata nel gennaio dell’anno scorso. Secondo la tesi del pm, accolta solo in parte della Corte presieduta da Enzo Agate, i quattro imputati avevano gestito un vasto traffico internazionale di migranti e un contrabbando di tabacchi.
L’operazione, messa a segno dalla Guardia di Finanza, è stata chiamata “Barbanera”, come il famoso pirata. Il sodalizio criminale avrebbe trasportato, in giro per le coste siciliane, dai 10 ai 15 migranti irregolari, oltre ad una quantità variabile di tabacchi di contrabbando per svariati quintali.

I carabinieri della stazione di Naro hanno arrestato in flagranza L.T., proprietario di un panificio nel piccolo centro agrigentino, per furto aggravato di energia elettrica. I militari dell’Arma, in seguito ad un controllo, hanno scoperto un allaccio abusivo direttamente dall’esercizio commerciale. L’uomo è stato sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per due volte a settimana. Gli avvocati dell’commerciante, Salvatore Manganello ed Eliana Salvaggio, hanno preannunciato richiesta di rito abbreviato, a margine della direttissima davanti il giudice Giuseppa Zampino.

Dalle prime ore di questa mattina è in corso una vasta operazione della Guardia di Finanza di Agrigento, coordinata dalla locale Procura della Repubblica e dai sostituti Alessandra Russo e Paola Vetro. Eseguita un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal Gip del Tribunale di Agrigento Luisa Turco, nei confronti di 13 soggetti appartenenti al gruppo “Sferrazza-Pelonero”.
Sono complessivamente 22 le persone indagate, a vario titolo, per associazione a delinquere e bancarotta fraudolenta. In corso anche perquisizioni e sequestri, che vedono impegnati oltre 100 finanzieri.

Fra i ristretti coinvolta anche una donna commercialista di Agrigento ritenuta la mente delle operazioni finanziarie.

Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati beni immobili, mobili registrati, conti correnti e altri rapporti finanziari attivi. Le condotte fraudolente, secondo l’accusa, si sarebbero sviluppate tra il 2013 e il 2016 e avrebbero prodotto un danno erariale di oltre 5.000.000 di euro mentre l’attivo sottratto ai creditori ammonterebbe ad oltre 4.500.000 di euro.

I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che il procuratore capo della Repubblica, Luigi Patronaggio, terrà stamattina presso i locali della Procura della Repubblica di Agrigento.

I vertici provinciali della Confederazione hanno partecipato, questa mattina, alla presentazione del Cda del Consorzio Universitario di Agrigento e al programma che la Governance intende realizzare per il rilancio socio economico del territorio  nel segno della cultura, della formazione e del sapere.

“Abbiamo apprezzato gli impegni assunti dell’Assessore regionale, Lagalla, e dal Rettore dell’Ateneo di Palermo, Micari,  e i contenuti della relazione del neo presidente del Cua,  On. Mangiacavallo. “Nell’augurare buon lavoro al Cda – affermano il presidente Francesco Di Natale e il segretario Claudio Spoto – consapevoli del ruolo e dell’importanza che riveste il Consorzio, manifestiamo la nostra massima convergenza rispetto all’avvio di un virtuoso rapporto di collaborazione al fine di promuovere e valorizzare, attraverso i percorsi di formazione e di ricerca, intelligenze e competenze che risiedono  nel contesto produttivo delle nostre laboriose comunità. Una struttura  accademica connessa al territorio e alle sue specificità ed eccellenze economiche – sottolineano Di Natale e Spoto – rappresenta una fondamentale ed imprescindibile leva di sviluppo e di crescita. Ed è proprio in questa ottica, facendo riferimento all’annunciato impegno dei vertici del Cua, che la CNA è pronta a spendersi e ad adoperarsi per mettere a disposizione il proprio bagaglio di conoscenze ed esperienze, frutto di un’ampia e qualificata platea associativa composta da artigiani e piccole e medie imprese,  per rafforzare  la cultura d’impresa nel ventaglio dell’offerta formativa, e nel trasferire la cultura del saper fare, ancora viva negli antichi mestieri, alle nuove generazioni E tutto questo nel solco di un accordo sottoscritto, recentemente, con l’Assessore Lagalla, e con quello che è stato lo slogan di chiusura della cerimonia di questa mattina: “Il futuro ha un cuore antico”. Già da subito diamo la nostra disponibilità ad incontrare il presidente Mangiacavallo e l’intero Cda – concludono Di Natale e Spoto – per un proficuo momento di confronto sulle dinamiche da attivare rispetto al rinnovato progetto formativo che guardi ai giovani con vista sul mercato e sull’occupazione”.

Il personale della Squadra segnaletica del Libero Consorzio è prontamente intervenuto sulla S.P. n. 28 “Montallegro – alla Siculiana Raffadali” al Km. 0+ 250 per ripristinare la segnaletica di pericolo e posizionare una rete di cantiere su una una piccola frana verificatasi ieri.

Altri interventi del personale del Libero Consorzio della Zona Ovest sono stati effettuati sulla S.P. n. 31 Cattolica Eraclea – Cianciana al km 80 + 200 e al Km 10 + 050 per segnalare dei movimenti franosi che rallentano la transitabilità dei tratti interessati. Nella stessa zona sono in corso dei lavori per migliorare la percorribilità della Sp. n.31.

Il Libero Consorzio invita gli automobilisti della zona che transitano sulla Sp. 28 e sulla S.P. n.31 a procedere con prudenza e a rispettare i limiti di velocità segnalati.

 

I poliziotti della Questura di Agrigento hanno arrestato in flagranza di reato C.G., responsabile dei reati di evasione ed inosservanza degli obblighi previsti dalla detenzione domiciliare. L’arrestato, dopo le formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato accompagnato presso la propria abitazione e, dopo l’udienza di convalida, è stato posto agli arresti domiciliari.

“Formulo i migliori auguri  di un proficuo lavoro al nuovo presidente del Consorzio universitario di Agrigento, collega e onorevole Nene’ Mangiacavallo. Non ho potuto partecipare questa mattina alla cerimonia d’insediamento solo perché impegnato a effettuare 188 tamponi ad altrettanti migranti appena giunti sulle nostre coste. Avrei voluto volentieri essere presente all’evento e stringere anch’io la mano (magari virtualmente) all’uomo sul quale puntiamo tutti per il rilancio di questa università che, come lui stesso ha detto nel suo discorso, ha i presupposti per svilupparsi e dare occasione di formazione e di lavoro a tanti giovani agrigentini che non dovrebbero essere costretti ad andare a studiare fuori costringendo le loro famiglie ad affrontare grandi spese. Confermo subito che da sindaco mi impegnerò affinché l’università ad Agrigento possa crescere e dare un forte contributo ai giovani del nostro territorio”.

Lo dichiara il candidato sindaco di Agrigento con gli Autonomisti dott. Franco Miccichè.

Questa mattina presso l’Auditorium “ Rosario Livatino” si è svolta la cerimonia di insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione dell’Empedocle, Consorzio Universitario di Agrigento, presieduto da Nenè Mangiacavallo. Nel suo intervento il Sindaco Lillo Firetto ha ricordato che nel 2014 da via Quartararo fino alla Prefettura studenti e cittadini che non si rassegnavano a quell’esito infausto, celebrarono il finto funerale del Consorzio Universitario. “Nel 2015 – ha detto Firetto – tutti i soci decisero di uscire. Il contesto era veramente drammatico. Il ricordo di quegli anni difficili serve a comprendere meglio l’attualità e la prospettiva di futuro dell’ECUA. Sperando contro tutto e tutti, il Comune di Agrigento, già sull’orlo del dissesto finanziario, con me appena eletto sindaco, decise di non seguire le evidenze  della Corte dei Conti che aprivano alla dichiarazione di dissesto del Comune.  Il consorzio si  sarebbe estinto.  Apprezzabile, a quel punto, il ruolo di cucitura svolto da Giovanni Di Maida e dai sindacati. Dopo anni di lacrime e sangue, oggi il Consorzio Universitario c’è, anche grazie all’impegno del Consiglio Comunale. Oggi è il tempo della prospettiva: i rapporti con l’Università di Palermo si sono consolidati con l’ampliamento dell’offerta formativa e con investimenti. Dopo ferragosto con il rettore Fabrizio Micari lanceremo la gara per il recupero dell’ex ospedale di Via Atenea, perché l’Università deve vivere nel centro storico, con una sua sede prestigiosa. Investiremo 6,1 milioni complessivamente, di cui 2,6 dell’Università e 3,5 a valere sulle somme Presidenza del Consiglio, previsti nel Progetto Girgenti del cosiddetto Bando periferie. Per l’ECUA c’è anche Palazzo Tommasi, altro edificio di pregio, che tornerà a nuova vita. Sono certo di interpretare gli intenti del nuovo management: serve un’Università che tenga conto delle nuove prospettive, delle tante esperienze eccellenti che questa città e questa provincia esprimono, penso al Parco archeologico della Valle dei Templi, alle buone esperienze produttive, a tutti gli asset di sviluppo economico territoriale e all’innovazione. Servono – conclude Firetto – una solidità finanziaria e la sostenibilità degli investimenti per mantenere la competizione con altri Atenei e con l’incalzante offerta dell’Università telematica”.