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Si terrà il prossimo 10 agosto 2019 alle ore 21,00 a Ioppolo Giancaxio, la dodicesima edizione del premio nazionale “Sipario D’Oro”.

Il prestigioso riconoscimento verrà assegnato a personalità che si sono distinte nelle loro attività che riguardano l’arte, la cultura, il giornalismo, lo sport, l’associazionismo, la medicina, l’imprenditoria, la scuola e lo spettacolo.

L’evento è patrocinato della Regione Siciliana, Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo. A condurre la serata sarà la giornalista Simona Stammelluti che avrà anche l’apporto del patron della manifestazione, il giornalista Lelio Castaldo, Direttore Responsabile del quotidiano on line Sicilia24h.it . L’organizzazione della manifestazione è affidata a Mario Gaziano.

I premiati:

Ricerca Scientifica: Dott. Massimo Vergari, Regional Business Manager della Pharma Bayer;

Medicina: Dott. Emerico Ballo, Cardiochirurgo Maria Eleonora Hospital Palermo;

Scuola e Istruzione: Prof.ssa Enza Ierna, Dirigente Scolastico;

Cultura Satirica (Satira Agrigentina), Alfonso Cartannilica;

Narrativa: Prof. Stefano Milioto, scrittore;

Cultura-“Strada degli Scrittori”: Dott. Felice Cavallaro, Giornalista Corriere Della Sera;

Medicina: Dott.ssa Rossella Macedonio, Oculista;

Giornalismo: Franco Pullara, Direttore responsabile Sicilia On Press;

Promozione Culturale: Avv. Giuseppe Taibi, presidente Fai;

Promozione Folkloristica: Quartet Folk, Canto Popolare;

Impegno Sociale: Dott.ssa Jaana Helena Simpanen, Presidente Soroptimist Club Agrigento.

 

 

Confermando la sentenza di primo grado, la prima sezione della Corte d’appello di Palermo ha assolto l’ex ministro Dc Calogero Mannino dall’accusa di minaccia a Corpo politico dello Stato. Era imputato nel processo stralcio sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia. L’accusa ne aveva chiesto la condanna a 9 anni. La sentenza è stata emessa dopo cinque ore di Camera di consiglio.

Per oggi c’è la sentenza della Corte di appello, che conferma l’assoluzione e proclama la mia innocenza come altre sentenze in questi venti anni”. Lo ha detto all’Adnkronos l’ex ministro Calogero Mannino.

Mannino, accusato di violenza o minaccia a corpo politico dello Stato, non ha assistito alla sentenza ma ha atteso dalla sua abitazione la telefonata del suo legale, l’avvocato Marcello Montalbano.

Mannino aveva scelto di essere processato in abbreviato. La sua posizione era stata separata da quella dei coimputati, gli ex ufficiali del Ros Mario Mori, Giuseppe De Donno e Antonio Subranni, l’ex senatore di Fi Marcello Dell’Utri, i boss Leoluca Bagarella e Antonino Cina’ e Massimo Ciancimino. Tutti condannati a pene pesantissime dalla corte d’assise di Palermo, sono attualmente sotto processo in appello. L’assoluzione di primo grado per Mannino era arrivata, dopo oltre un anno dall’inizio del processo davanti al gup Marina Petruzzella, il 4 novembre del 2015.

Le motivazioni furono depositate il 31 ottobre del 2016.

Mannino era accusato di avere dato input ai contatti tra i carabinieri del Ros e Cosa nostra negli anni delle stragi mafiose. Per l’accusa, temendo per la propria vita dopo la decisione del boss Toto’ Riina di vendicarsi dei politici che non avevano mantenuto le promesse fatte, sarebbe stato il “motore” della cosiddetta trattativa Stato-mafia.

La Cassazione ha respinto la richiesta di conversione della pena dell’ergastolo con 30 anni di carcere a carico di Joseph Focoso, 50 anni, di Realmonte, già killer di Cosa Nostra e omicida, tra gli altri, del maresciallo Giuliano Guazzelli. La Suprema Corte ha confermato quanto deciso lo scorso anno dalla Corte di Assise d’appello di Palermo. La difesa ha presentato il ricorso in ragione della circostanza che, decorso un certo periodo di tempo, ricorrono i presupposti per riesaminare la pericolosità sociale, in tal caso, di Focoso, detenuto dal 13 luglio del 2005. Ciò invece non è stato ravvisato dai magistrati.

La Polizia stradale agrigentina, capitanata da Andrea Morreale, ha intensificato i controlli avvalendosi anche del nuovo telelaser Trucam, impiegato durante il trascorso fine settimana lungo la statale 640. Sono state 11 le contravvenzioni per superamento dei limiti di velocità, con 3 veicoli sanzionati per superamento di tali limiti di oltre 40 chilometri orari, con velocità accertata di 177 chilometri all’ora. Sono stati decurtati 42 punti-patente, con 3 sanzioni che prevedono il ritiro della patente di guida. Denunciati due conducenti, uno di 27 anni di Canicattì, peraltro senza patente, fuggito al posto di blocco, inseguito, acciuffato e risultato ubriaco alla guida, e poi un altro di 19 anni di Agrigento, anche lui senza patente, e che si è rifiutato di sottoporsi all’alcol o droga test.

Perché è tornato a CALARE IL SILENZIO sul ripristino del Ponte “Morandi” di Agrigento ?

Perché nessuno si interessa del danno economico finanziario che sta producendo la chiusura di questa importante arteria alla città di Agrigento in special modo ai commercianti della parte sud e cioè Via XXV Aprile, Via Dante, Via Callicratide, Via Manzoni ed altro ancora ?

Riteniamo che chi Amministra dovrebbe sollecitare l’inizio dei lavori, riteniamo che debbano essere risarciti i commercianti che in questo quadriennio stanno avendo danni spesso vitali per le loro attività che li hanno portati o alla chiusura o nella migliore delle ipotesi ad un abbattimento dei loro giri di affari di percentuali altissime che spesso hanno superato il 50 %.

Grande convegno internazionale dell’Università di Palermo dal 21 al 23 luglio 2019, tre giorni di studio nella città dei templi .

Il Parco Archeologico, il Monastero di S. Spirito e il Palazzo dei Filippini, saranno le tre sedi dove avrà luogo il convegno  sulle Geografie della Didattica, studiato dal Coordinamento Internazionale dei laboratori di progettazione architettonica del primo anno.

Il progetto è coordinato dal prof. Andrea Sciascia dell’Università degli Studi di Palermo e vedrà impegnati numerosi docenti delle più prestigiose Università Italiane ma anche da Bruxelles e dalla Colombia.

Il Consorzio Universitario di Agrigento ha patrocinato l’evento e diventa parte intergrante per la promozione della cultura ad Agrigento, così precisa il Presidente pro-tempore dott. Giovanni Di Maida, Questo segna l’inizio di un rinnovato rapporto di collaborazione con L’Università di Palermo che sta operando un importante investimento sul territorio agrigentino con nuovi corsi di laurea. Accanto alla didattica, l’attività di ricerca, diventa uno strumento importantissimo per la crescita del nostro territorio”

Hanno viaggiato in 8 a bordo di un’Alfa Romeo 147. Uno è morto, gli altri 7 sono feriti. Ecco, nella fotografia, come si è ridotta l’automobile a seguito di un incidente stradale autonomo su una tangenziale di Catania. La ferita più grave è una bambina di 5 anni, giunta all’ospedale “Cannizzaro” in codice rosso con una profonda ferita al collo che ha provocato una copiosa perdita di sangue, in stato confusionale e con escoriazioni diffuse. E’ stata operata da un’équipe di chirurghi plastici, vascolari e anestesisti. Ricoverati, tra gli altri, due bambini, e un 25enne, in codice giallo per trauma cranico-facciale.

 

Incombe, sullo sfondo peraltro della crisi di governo, il dibattito, alquanto vivace, sull’autonomia differenziata. Il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, tramite una lettera al Corriere della Sera, si è rivolto a Lombardia e Veneto, invitando le due Regioni al negoziato e non all’irrigidimento sulle proprie posizioni. In proposito è intervenuto il presidente della Regione Siciliana, che invoca il coinvolgimento in tale negoziato della Sicilia e delle altre Regioni. Nello Musumeci così si è rivolto al premier Conte: “Chiedo formalmente, fin da subito, di procedere alla convocazione di tutte le Regioni italiane. E, in ogni caso, trattandosi di un deliberato del Consiglio dei ministri che incide sugli interessi della Regione Siciliana, voglio sperare che si proceda, come la Costituzione impone, a integrare il governo con la presenza dell’unico presidente di Regione legittimato dal proprio Statuto a partecipare ai lavori”.

 

La Provincia di Agrigento ha ottenuto circa 29 milioni di euro per la progettazione e l’esecuzione di alcuni lavori relativi a scuole di propria competenza. La Provincia ha partecipato ad un apposito bando del ministero dell’Istruzione, conquistando la posizione utile in graduatoria per ottenere i finanziamenti. Si tratta di 18 milioni e 780mila euro per l’Istituto professionale “Ipia Fermi” di Agrigento, poi 4 milioni e 770 mila euro per il Liceo Scientifico di Agrigento, plessi A e B. Poi 1 milione e 122mila euro per la palestra dell’Istituto Foderà di Agrigento, e 4 milioni e 600mila euro per il Liceo Classico “Fazello” di Sciacca. La Provincia di Agrigento, retta dal commissario Alberto Di Pisa, confida nell’approvazione a breve di altre due proposte di finanziamento, per il Liceo Classico “Empedocle” di Agrigento e per l’Ipia “Archimede” di Casteltermini, per complessivi 6 milioni e 400mila euro.
 

Il deputato regionale del Partito Democratico, Michele Catanzaro, interviene a seguito dell’annullamento da parte della Commissione nazionale di garanzia del Partito Democratico della elezione di Davide Faraone a segretario regionale del Pd, e afferma: “Quello che è accaduto nelle ultime ore, con l’annullamento della fase congressuale regionale che aveva visto proclamato segretario l’amico Davide Faraone, non corrisponde alla mia idea di fare politica che è, al contrario, basata su condivisione, sintesi e valorizzazione delle qualità dei singoli. Non discuto la decisione della commissione di garanzia perché il rispetto dei ruoli e delle prerogative è la prima delle regole per poter stare dentro un partito. Davide Faraone ha svolto un ruolo difficile in un momento ancora più difficile.Voglio continuare a credere ad un partito inclusivo e tollerante, che pensi alla gente e al territorio più che a poltrone e correnti. Auspico una nuova pagina di politica regionale e nazionale che sappia leggere le istanze della gente, che conduca battaglie di civiltà e diritti, che affronti tematiche nuove e di sviluppo. Non mi sono mai preoccupato di poltrone, o cariche, non si addice al mio modo di essere parlamentare. Preferisco stare tra la gente, raccogliere le istanze del territorio, dei nostri giovani che chiedono speranza e futuro. È vivere per la strada quello che più conta. Non altro. Rivolgo un grande in bocca a lupo a Davide Faraone e lo ringrazio per quanto fatto sino ad oggi”.