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A causa di un incidente, il traffico sulla strada statale 115 “Sud Occidentale Sicula” è provvisoriamente regolamentato in regime di senso unico alternato in prossimità della galleria Magone, tra Agrigento e Ribera.

Per cause in corso di accertamento, un autoarticolato e un trattore che viaggiavano in direzione Sciacca sono entrati in collisione e l’autista del trattore è deceduto.

Sul posto è presente il personale di Anas per il ripristino della normale circolazione nel più breve tempo possibile.

 

L’assessorato regionale alle Politiche sciali trasferirà 5 milioni di euro alle ex Province per garantire il servizio di assistenza agli alunni disabili nelle scuole medie superiori. L’assessore Antonio Scavone annuncia: “Sono somme che si aggiungono al finanziamento di 19 milioni già concesso e trasferito per il 2019. Con questa prima integrazione consentiamo, nell’immediato, la continuazione del servizio, ma a breve è già in programma un ulteriore trasferimento di risorse per garantire il servizio fino a dicembre prossimo”. La ripartizione dei 5 milioni è stata effettuata sulla base del fabbisogno rappresentato dalle Province. In particolare: 400 mila euro all’ex provincia di Messina, 350 a Palermo, 180 a Enna, 140 a Siracusa, 770 a Caltanissetta, 970 a Catania, 1 milione e 150 mila a Trapani, 650 ad Agrigento e infine 380 a Ragusa.

Per Giuseppe Falsone di Campobello di Licata, boss mafioso di primo spessore, catturato dopo 10 anni di latitanza a Marsiglia, gli esami non sono mai finiti.

Recentemente, era il 23 maggio scorso, è stato sottoposto ad ispezione corporale su ordine del pubblico ministero della Dda di PalermoClaudio Camilleri e del territorialmente competente pubblico ministero, Francesca Dessì, all’interno del carcere di massima sicurezza di Novara dove Falsone è recluso al 41 bis. L’ispezione è stata effettuata dal medico in servizio nel locale carcere piemontese, Barbara Vallò che ha risposto ai quesiti posti dai pubblici ministeri, ossia se il corpo di Falsone presentasse ferite da arma da fuoco.

Il medico ha sciolto ogni dubbio relazionando in questo modo: “Si è esaminato l’indagato, Giuseppe Falsone in qualità di responsabile di presidio sanità penitenziaria e da me conosciuto In quanto detenuto presso il  reparto 41 bis della casa circondariale di Novara  come da decreto di ispezione personale in ordine al p.p. 18028/2018 Rgnr. Dall’esame obiettivo svolto nei locali dell’infermeria si è proceduto ad effettuare l’ispezione richiesta al fine di rilevare la presenza di cicatrici provocate da arma da fuoco. L’ispezione si è svolta facendo sdraiare il soggetto sul lettino, ispezionando dapprima gli arti inferiori e successivamente le altre parti del corpo con particolare attenzione alle zone pilifere ed al cuoio capelluto. Si è osservata la sola presenza di cicatrici posteriormente alla regione auricolare bilaterale da attribuirsi ipoteticamente ad un intervento di chirurgia plastica. Non si è osservata  alcuna  lesione riconducibile  ad esiti riconducibili ad arma da fuoco. Si dà atto che l’indagato si è sottoposto all’ispezione senza opporre alcuna resistenza e non ha rilasciato dichiarazioni”.

Dunque, nessuna ferita da arma da fuoco, semmai conferma (ma non era oggetto dell’indagine) del ricorso da parte di Falsone alla chirurgia estetica nel tentativo di cambiare sembianze per sottrarsi alla cattura.

L’esito della ispezione medica rende ancora più complicata la vicenda giudiziaria che fa riferimento al procedimento penale che l’ha determinata.

Falsone viene contestato, tra le altre cose, il reato di rapina aggravata di un fuoristrada Toyota Land cruiser. Era l’uno giugno 2008. Gli atti sinora disponibili non sono esaurienti.

Si fa riferimento alla rapina subita a Ribera l’uno giugno di 21 anni fa da un’automobilista. Ed evidentemente, ma non si hanno ulteriori particolari, i pubblici ministeri hanno notizia di una sparatoria che avrebbe provocato il ferimento di Falsone.

Circostanza questa che viene smentita categoricamente dall’esito dell’ispezione corporale.

Dunque, si ha un dato certo, la rapina, da inserire in un contesto più ampio che ha poi originato il fatto di sangue. Insomma, se gli inquirenti dall’ispezione medica speravano di trovare risposte per i loro dubbi ciò non è avvenuto.

Restano fermi alcuni punti certi: la rapina subita dall’automobilista che ha un nome e un cognome e una data; il fatto che in quegli anni Falsone fosse latitante a Ribera e nelle zone vicine, favorito in ciò dai componenti del clan mafioso dei Capizzi; le testimonianze del pentito Giuseppe Sardino che aveva in carico la latitanza dell’ex primula rossa campobellese e che incontrò ripetute volte proprio a Ribera. Questi, dunque, i dati certi. Restano da esaminare i dati incerti: ossia ulteriori rivelazioni di collaboratori di giustizia noti e meno noti.

Vedremo cosa accadrà nei prossimi mesi.

 

I giudici della Corte d’Appello, riformando la sentenza del Tribunale del Lavoro di Agrigento, ha disposto il reintegro immediato di Maurizio Guercio, 61 anni di Agrigento, dipendente dell’Istituto autonomo case popolari della Città dei Templi.

Guercio,  funzionario addetto all’elaborazione delle buste paga, avrebbe intascato 125 mila euro gonfiando i suoi stipendi attraverso falsificazione dei prospetti delle stesse buste paga. Per questo motivo fu arrestato nel 2014.

Nel luglio scorso, dopo la condanna a 2 anni e 10 mesi ed il licenziamento, i giudici della Corte di Cassazione hanno “ripassato” la palla ai colleghi dell’Appello riqualificando il reato in truffa e non peculato dichiarando prescritte le condotte fino al 2012.

La pena dovrà essere, dunque, rideterminata in un nuovo processo.

 

La Procura della Repubblica di Palermo ha chiesto il rinvio a giudizio del deputato regionale di Forza Italia, Stefano Pellegrino, imputato di corruzione elettorale in concorso. Il nome del parlamentare, ex componente della Commissione regionale Antimafia da cui si è auto-sospeso dopo aver ricevuto l’avviso di garanzia, è emerso nell’ambito di una inchiesta che ha coinvolto anche gli imprenditori presunti mafiosi trapanesi Mario Giorgi e Calogero Luppino, per i quali, altresì, è stato chiesto il rinvio a giudizio. Le indagini, tra l’altro, ruotano intorno a pacchi di generi alimentari e spesa in cambio di voti: così Giorgi e Luppino, “re” delle scommesse online nel trapanese, avrebbero comprato le preferenze elettorali per Stefano Pellegrino, eletto alle ultime elezioni Regionali con oltre 7mila voti. L’udienza preliminare si svolgerà il 4 novembre. Lo stesso Stefano Pellegrino commenta: “Non posso che ribadire la mia innocenza in relazione a qualsiasi fatto di corruzione elettorale. Ho affrontato la campagna elettorale con la massima correttezza e con scrupolosa osservanza delle norme elettorali e delle regole etiche. Chi mi conosce sa che mai avrei potuto intrattenere rapporti meno che leciti per ragioni elettorali, né, tanto meno, che avrei potuto vendere la mia stima e il mio decoro per due buste di spesa. La mia storia deontologica, etica e familiare mi rende assolutamente sereno e certo circa la conclusione favorevole del procedimento a mio carico”.

Buone notizie per Monserrato e per via Favignana. L’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente ha finanziato 4 milioni e 200 mila euro per gli interventi di consolidamento del costone. “Siamo pronti ad avviare immediatamente tutte le procedure necessarie per avviare il cantiere – commenta il sindaco Lillo Firetto – è un lavoro che abbiamo avviato già nel 2017 con la progettazione per il reperimento dei relativi fianziamenti e che ora ha avuto esito positivo. Già questa mattina dall’Assessorato ci è stato chiesto riscontro su alcuni adempimenti d’obbligo e gli uffici sono già attivati in tal senso. Per noi un grande sollievo sapere che potremo archiviare presto anche questo capitolo”. Risale al 2006 il verbale del Genio Civile con cui si dichiarava la somma urgenza per il dissesto in atto. Sulla via Favignana nel 2010 fu anche realizzato un progetto per il consolidamento che però non trovò la relativa copertura finanziaria. Quattro anni si erano perduti inutilmente. L’Amministrazione Firetto si è attivata sin dal suo insediamento e nel  luglio del 2017 è stata nelle condizioni di rispondere prontamente a un avviso della Regione Siciliana che riguardava interventi di messa in sicurezza in aree a rischio idrogeologico. Nel febbraio del 2018, in considerazione del protrarsi della situazione di instabilità, a tutela in particolare di alcune famiglie residenti in un edificio a ridosso del costone, è stato necessario emettere  un’ordinanza di sgombero, successivamente revocata a seguito di ulteriore sopralluogo della Protezione Civile.  É stato invece disposto un continuo monitoraggio attraverso strumentazioni idonee. Il progetto di via Favignana è stato valutato positivamente dalla Regione ma, al fine di garantirsi in tempi certi l’erogazione del finanziamento con un migliore posizionamento in graduatoria, contestualmente qualche mese addietro l’amministrazione Firetto ha chiesto agli uffici di attivarsi per una richiesta di riesame dei punteggi ottenuti dal progetto in fase di valutazione. L’istanza è stata accolta e questo ha consentito di guadagnare 10 punti in graduatoria che mettono al sicuro l’avvio delle opere senza ulteriori indugi.

Il governo Musumeci, approvando una rimodulazione delle risorse del “Patto per il sud”, ha stanziato altri 174 milioni di euro a favore dei Comuni per la tutela del territorio contro il dissesto idrogeologico. Secondo le previsioni dell’ufficio, diretto da Musumeci e da Maurizio Croce, adesso sarà possibile esaudire almeno l’85 per cento delle istanze. Lo stesso presidente della Regione, Nello Musumeci, spiega: “Abbiamo mantenuto l’impegno di aumentare il plafond a disposizione. E’ un importante gesto d’attenzione nei confronti di coloro che vivono in aree critiche dove si rendono necessari interventi significativi di tutela. Lo faremo con progetti mirati, che riducono il rischio e aumentano la resistenza delle aree minacciate da fenomeni di dissesto idrogeologico o di erosione costiera. Si tratta di opere che si aggiungono a quelle già messe in campo in questo anno e mezzo di governo per diverse centinaia di milioni di euro. E’ un’azione robusta e costante che fa della Sicilia la prima regione per entità di spesa nella tutela del proprio territorio”.

A Vittoria in provincia di Ragusa un’automobile Bmw si è letteralmente schiantata contro l’ingresso della chiesa di Sant’Antonio, in piazza Calvario, una delle zone più trafficate della città. Alla guida sarebbe stato un giovane neopatentato. Il 118 ha soccorso tre persone, e una versa in prognosi riservata. L’episodio è sintomatico perché accaduto a poche centinaia di metri di distanza dal luogo teatro della tragedia dell’11 luglio scorso quando sono stati travolti e uccisi da Suv lanciato a folle velocità i cugini Alessio e Simone. I residenti dell’area riferiscono che a piazza Calvario si scorrazza a velocità elevate, noncuranti di nulla. E chi è alla guida, spesso e volentieri, risulta essere in stato di alterazione psicofisica.

Il ministero dell’Interno ha assegnato Messina come porto sicuro alla nave ong Ocean Viking, in stallo nel Mediterraneo con 182 migranti a bordo. Nel frattempo oggi la ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, è a Malta, a La Valletta, per il suo primo summit da ministro dell’Interno, insieme ai colleghi di Malta, Francia, Germania e Finlandia, che ha presidenza di turno dell’Unione. All’ordine del giorno della conversazione vi sono la redistribuzione automatica verso Paesi “volonterosi” dei migranti soccorsi in mare, con sanzioni verso gli Stati che invece rifiutano accoglienza. E poi rotazione dei porti di sbarco, e rimpatri a carico dell’Europa, tramite Frontex, per coloro che non hanno diritto all’asilo.

Il consigliere comunale di Forza Italia di Agrigento, Giovanni Civiltà, con una nota protocollata presso gli Uffici della Presidenza del Consiglio comunale di Agrigento, ha comunicato le dimissioni dal ruolo di capogruppo e consigliere del partito azzurro.
“Al gruppo consiliare di Forza Italia – scrive Giovanni Civiltà – che mi ha sostenuto sin dall’insediamento della consiliatura, nel tracciare una linea d’aula sempre improntata alla difesa degli interessi dei cittadini, rivolgo la mia più profonda e sincera riconoscenza per la fiducia riposta in me. Il ruolo di capogruppo e consigliere ha sempre rivestito un’importanza strategica all’interno delle Assemblee elettive deputate a rappresentare chi non ha la forza per affermare i principi di libertà e giustizia. E’ stato un ruolo di grande responsabilità che mi ha dato la possibilità di rappresentare in un momento difficile per la politica agrigentina il gruppo di Forza Italia all’interno delle Istituzioni cittadine.

Sento il dovere di ringraziare fortemente il coordinatore regionale Gianfranco Miccichè, il commissario provinciale onorevole Vincenzo Giambrone e l’onorevole vice coordinatore regionale Riccardo Gallo, persona alla quale mi lega un profondo sentimento di stima ed amicizia, perché più di tutti ha creduto nella mia persona e nel mio operato volto a cambiare l’aspetto della città dei Templi per cui da sempre mi sono speso e battuto. Continuerò il mio impegno sul territorio, accanto ai più deboli, perché il partito dell’onorevole Silvio Berlusconi in provincia di Agrigento possa rilanciare il suo ambizioso progetto, serio e credibile, di forza di governo” – conclude il consigliere Giovanni Civiltà.

Al posto di Giovanni Civiltà subentra, pertanto, il primo dei non eletti nella lista di Forza Italia alle elezioni Amministrative del 2015, Simone Gramaglia, già consigliere comunale azzurro nella precedente legislatura.

Il ruolo di capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale di Agrigento è assunto dal consigliere William Giacalone.
Il gruppo di Forza Italia al Comune di Agrigento risulta oggi così composto: William Giacalone, capogruppo, Calogero Alonge, Simone Gramaglia e Pasquale Spataro.

Gli stessi esprimono “gratitudine e riconoscimento nei confronti del collega dimissionario Giovanni Civiltà per il lavoro svolto, da sempre distintosi per l’impegno e la professionalità a servizio della collettività nonchè per la sua alta caratura politica dimostrata che ci auguriamo lo porti a ricoprire ruoli di alto prestigio che lo stesso merita”.