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Sono ripresi questa mattina al Plesso Don Milani di Licata,  le iniziative di sensibilizzazione nelle scuole cittadine organizzate dall’Iseda in vista dell’ormai prossimo avvio del servizio di raccolta differenziata in città. Si tratta di due ulteriori appuntamenti aggiunti al calendario che ha già visto coinvolti i bambini di alcuni plessi scolastici che continueranno fino al 14 maggio prossimo. All’incontro di oggi, ne seguirà un altro, domani 14 maggio e si sta valutando la possibilità di inserirne uno ulteriore per dare a tutti i giovani scolari di Licata di capire, divertendosi, quali sono i vantaggi della raccolta differenziata e come potere contribuire ad effettuarla.

Si è deciso di realizzare precisi interventi di educazione ambientale a cura di educatori esperti che coinvolgano attivamente gli studenti e che spiegano ai bambini il metodo di raccolta differenziata e come effettuarla in maniera corretta.  Gli studenti vengono poi coinvolti in una lezione ambientale sulla spiegazione dell’intero ciclo della carta, della plastica, del vetro, del metallo, dell’organico e del secco residuo indifferenziato.

“L’attività di gestione dei rifiuti – spiega Pietro Siracusa che cura l’iniziativa nelle scuole – necessita di intraprendere azioni educative per promuovere comportamenti virtuosi e sostenibili sia da parte dei più giovani che da parte delle famiglie verso cui i giovani veicolano i messaggi acquisiti. Ai ragazzi vengono di volta in volta  spiegati il valore e le potenzialità di un gesto semplice come la raccolta differenziata, che fine fanno i rifiuti che separiamo dagli altri e quali sono i passaggi che portano uno scarto a rigenerarsi e diventare qualcosa di completamente riutilizzabile”.

L’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento ha spedito circa 30mila raccomandate per il recupero delle somme dell’esenzione dal ticket per gli anni 2016 e 2017. La direzione dell’Azienda sanitaria spiega: “Il recupero dei crediti riguarderà i tickets dei codici bianchi per le prestazioni ricevute dai pronto soccorso dei cinque presidi ospedalieri dell’Agrigentino, e quelli sulle esenzioni di pagamento per le prestazioni specialistiche. Chi riceverà la comunicazione, se era esente al momento della prestazione o se ha già pagato il dovuto potrà presentare il ‘ricorso in autotutela’ allegando la documentazione attestante la propria condizione”.

Quando, improvvisamente, muore un bimbo di tre anni e non si sa perché, è inevitabile che al dolore si aggiunga dolore. Ed anche rabbia. Sia per la morte che per le cause ancora non chiare che hanno determinato l’intervento della Procura della Repubblica di Agrigento.

 La dolorosa vicenda è accaduta è cominciata l’altro ieri e si è conclusa nel peggiore dei modi oggi a Palma di Montechiaro dove è morto un bimbo di tre anni e le ragioni, le cause, sono assolutamente sconosciute seppur precedute da vicende che sono già sfociate in esposti e denunce che gioco forza dovranno essere valutate dai pubblici ministeri guidati dal procuratore capo, Luigi Patronaggio.

La vicenda, ancora nebulosa e difficile da inquadrare nel modo più corretto, vista la delicatezza del caso, sarebbe andata così.

L’altro ieri il piccolo stava poco bene. La madre, preoccupata, immediatamente lo ha portato al presidio pediatrico della cittadina del Gattopardo. Qui il medico in servizio dopo visita ha consigliato il ricovero del bambino in ospedale, a Licata, affinchè venisse sottoposto ad accertamenti ancor più significativi e individuare le ragioni del malore e vincere nel contempo ogni preoccupazione.

Da questo momento le notizie si fanno ancor più confuse. Sembra che il bambino sia stato sottoposto a visite molto severe al termine delle quali sarebbe stato rimandato a casa con prognosi tranquillizzanti.

La notte a Palma nell’abitazione del piccolo, si consuma la tragedia. Il bimbo avrebbe avuto crisi molto gravi che ne avrebbero determinato la morte. Ad accorgersi del decesso o comunque della gravità delle condizioni del figliolo è stata la mamma che ritenendo di poterlo ancora salvare ha tentato un’ultima disperata corsa verso l’ospedale di Licata dove i medici hanno potuto solo constatarne l’avvenuto decesso.

Anche ciò che è avvenuto dopo la morte del bambino è gravido di incognite, di lati poco chiari. Momenti di tensione si sarebbero registrati più volte all’interno del nosocomio.

Della vicenda, nel tentativo doveroso di chiarire ogni aspetto si stanno occupando i carabinieri e la magistratura.

Saranno i rilievi della Polizia stradale ad accertare le cause dell’incidente avvenuto intorno alle 6 di oggi sull’autostrada A 19 Palermo Catania, costato la vita ad un ventottenne di Catania.

La dinamica non è ancora stata ricostruita, ma la Fiat 500 sulla quale viaggiavano due giovani in direzione Catania, poco prima dello svincolo Dittaino (En), dopo un volo di 40 metri è finita in un canale. Carmelo Penna, 28 anni, sarebbe morto sul colpo, mentre l’altro occupante Antonio Scillotta 24 anni, anche lui di Catania è stato trasportato in elisoccorso all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta.

Al momento non ci sono conferme sull’ipotesi che il giovane sia deceduto per annegamento perche’, considerata la gravita’ dei traumi riportati, potrebbe essere morto nell’impatto. La vettura dopo il volo e’ caduta capovolta sul fondo del canale e l’acqua ha parzialmente invaso l’abitacolo, probabilmente sommergendo i due giovani.

Il ferito, oltre ai traumi, presenta sintomi si annegamento e le sue condizioni sarebbero gravi. A chiamare i soccorsi è stato un automobilista di passaggio.

Un quindicenne di Porto Empedocle, è stato segnalato dai Carabinieri della locale Stazione, alla Prefettura di Agrigento, quale consumatore di sostanze stupefacenti.

Il minorenne è stato fermato dai Militari dell’Arma ad un posto di blocco, mentre viaggiava su uno scooter. Il giovane è stato trovato in possesso di circa mezzo di grammi di hashish, da qui la segnalazione.

I carabinieri erano intenti a controllare la discarica abusiva e a verificare se si poteva risalire a chi, in maniera indiscriminata e contravvenendo alle regole abbandona rifiuti ai margini della strada.

Sentendo quei labili gemiti hanno subito capito che c’era qualcosa di particolare in quella scatola di cartone. Aprendo lo scatolone la triste sorpresa, dentro c’erano 6 cagnolini, nati di pochi giorni, infreddoliti e affamati che qualcuno aveva abbandonato in mezzo ai rifiuti. I militari hanno così preso lo scatolone, caricato sulla macchina e lo hanno portato nella Tendenza di Via Olanda dove ora si trovano. Adesso è necessario e urgente adottare questi cagnolini e trovare loro la giusta sistemazione.

È questo l’appello che il tenente Giovanni Casamassima lancia anche attraverso il nostro giornale, chi può e vuole si rechi nella caserma dei Carabinieri in via Olanda.

Continua il tour elettorale di Igor Gelarda e Marico’ Hopps candidati nella circoscrizione isole per la Lega alle europee del 26 maggio.Ieri incontro affollato ad Agrigento organizzato dal responsabile provinciale della competizione elettorale Silvio Alessi.

Lo stesso Silvio Alessi dichiara:

“La Lega e Matteo Salvini hanno dato slancio e contenuti alla politica nazionale e territoriale e hanno trasformato il partito in una Lega dei popoli a forte vocazione maggioritaria e nazionale che ha dato e spinto dopo anni e anni a un cambiamento reale della politica nazionale.

In un anno di governo la Lega e Salvini con i provvedimenti esitati sono capofila di questo percorso indispensabile per il Paese e la nostra Sicilia.

Decreto sicurezza,legittima difesa,quota 100 e altre iniziative,come il decreto crescita hanno innestato una linea nuova e di fiducia nella gente,l’attenzione a una politica sui migranti più rigida e con regole certe.E’ sicuramente un freno all’invasione dei clandestini e una risposta a un’Europa dormiente e lontana dai cittadini.

Adesso la Lega con il conforto e la spinta del popolo siciliano e sardo vuole incidere ancora di più nelle Istituzioni europee a tutela del made in Italy e in Sicily per avere garantiti diritti e opportunità vere,ma solo attraverso dei rappresentanti che hanno a cuore le sorti del popolo.Il sovranismo è rivendicare e sostenere i bisogni economici e di sviluppo per il nostro territorio e la nostra identità,Salvini con “gli italiani prima di tutto”afferma che non è uno slogan ma una verità assoluta.”

Igor Gelarda e Marico’ Hopps sono due candidati degnissimi che porteranno idee,iniziative e finanziamenti a una Sicilia e ai siciliani che da troppo tempo sono rimasti bloccati da una classe politica vecchia,inconcludente e autoreferenziale che ha depauperato le nostre intelligenze e ha favorito un’emigrazione e un gap sociale e infrastrutturale che non possiamo più permetterci.Adesso con il lavoro svolto dal nostro commissario regionale,il Senatore Candiani raccoglieremo i frutti dopo una stagione nuova che si è aperta in Sicilia.

Il candidato Igor Gelarda infine ha rimarcato che la sua candidatura è la sintesi di un lavoro sul territorio che va avanti da 9 mesi di impegno in Sicilia e di confronto con i cittadini e che la Lega porterà a Bruxelles le esigenze e gli interessi positivi che invocano i siciliani.Agrigento e Silvio Alessi saranno centrali in questa azione di rottura e cambiamento.

I parenti le vanno a fare visita ma fanno una macabra scoperta. E’ stato ritrovato così il cadavere di una 49enne, originaria della Romania ma residente ad Agrigento, in un appartamento di via Papa Luciani.

 Sono stati proprio i parenti ad avvisare le forze dell’ordine e chiedere l’intervento delle Volanti. Una volta giunti sul posto i poliziotti hanno richiesto l’intervento di un medico che ha potuto constatare la morte.

Nessun dubbio circa le cause del decesso. Sembra che la morte della romena sia stata per cause naturali e che la stessa soffrisse da tempo di alcune patologie.

Diverse le chiamate al centralino delle forze dell’ordine durante il fine settimana: i residenti delle zone della movida, sia lungo le vie centrali della città che nel quartiere balneare di San Leone, hanno chiesto l’intervento delle Volanti per la musica troppo alta.

Alcune relazioni sarebbe state già trasmesse dagli agenti all’ufficio competente che dovrà valutare se prendere provvedimenti, o meno, nei confronti di alcuni gestori di locali.

Una ragazza di 17 anni di Palma di Montechiaro, ieri notte, si è lanciata dal quarto piano della sua abitazione. Sul posto sono giunti immediatamente i soccorsi che hanno trasferito la giovane in ospedale dove si trova, adesso, ricoverata in prognosi riservata sulla vita.

Del caso si stanno occupando i carabinieri della locale stazione , coordinati dal comando compagnia di Licata, che stanno cercando di capire quali sono stati i motivi che hanno spinto la giovane a compiere un tale gesto.