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Domani 8 Giugno 2018 alle ore 18.00 presso la sede sociale dell’Ass. Acuarinto, Sita in via Imera n. 280- Agrigento, si terrà la conferenza stampa di presentazione della 17 0 Giornata Mondiale del Rifugiato, in programma il prossimo 20 Giugno 2018. Durante la conferenza stampa saranno presentate tutte le attività in programma per la giornata in oggetto.

 

 

Il consigliere comunale Gibilaro, tramite l’ufficio di presidenza, ha presentato una interrogazione dove chiede al sindaco informazioni inerenti l’affidamento della terrazza-giardino sovrastante il parcheggio pluripiano di via Empedocle e intitolata alla memoria del prefetto Natale D’Agostino. “Preso atto attraverso un quotidiano dell’avvenuto affidamento della terrazza-giardino lo scrivente non trova traccia nel sito ufficiale del comune del provvedimento amministrativo di affidamento quale ad esempio una delibera di giunta, un bando pubblico e/o una manifestazione di interesse. Pertanto, scrive Gibilaro,
chiedo in modo chiaro e conciso, di conoscere la procedura amministrativa seguita dall’amministrazione con la quale è stata affidata la terrazza nonché gli estremi e la natura del provvedimento”.

 

Nella mattinata odierna, nel corso di una breve cerimonia, è stata scoperta una lapide posta all’interno del reparto di rianimazione dell’ospedale Villa Sofia di Palermo, dedicata alla memoria di Rosa Balistreri, per ricordarne il luogo e la data del decesso avvenuto il 20 settembre 1990.
L’onore di scoprire la lapide è toccato all’attuale commissario straordinario del Comune, Maria Elena Volpes, e al Commissario di Villa Sofia, Maurizio Aricò, alla presenza del direttore sanitario della struttura ospedaliera, Pietro Greco, di numerosi medici, (tra i quali uno che ha personalmente assistito la nota e compianta artistica licatese durante la sua degenza nel reparto di rianimazione della struttura sanitaria palermitana), ed infermieri.
Ricordiamo che l’idea di collocare una lapide in memoria di Rosa Balistreri all’interno di Villa Sofia, nell’ambito delle varie iniziative intraprese per mantenere vivo il ricordo della famosa artista licatese, è stata lanciata ed avviata dall’ex Commissario straordinario del Comune, Maria Grazia Brandara, e portata a termine, con entusiasmo dall’attuale commissario Maria Elena Volpes.

L’assessore comunale all’Ecologia, Nello Hamel, comunica che “da poche ore è arrivata l’autorizzazione per il conferimento dei rifiuti indifferenziati nella discarica di Lentini (Siracusa) e gli uffici sono stati immediatamente mobilitati per sottoscrivere la Convenzione in modo tale che in giornata gli auto compattatori, che da una settimana sono pieni di rifiuti indifferenziati, possano andare a scaricare consentendo di avere i mezzi disponibili per ripristinare in modo ottimale il ciclo della differenziata La responsabilità dei disservizi – continua Hamel – è da attribuire ai ritardi ingiustificati della Regione Siciliana che ha operato con lentezza”. L’assessore Nello Hamel sottolinea inoltre che “fortunatamente, avendo raggiunto il 70% di percentuale di differenziata, i costi relativi al trasferimento a Lentini saranno fortemente abbattuti e quantificabili in circa 80 mila euro contro i costi che sosterranno altri Comuni, per centinaia di migliaia di euro. Agrigento è la prima città capoluogo per percentuale di raccolta differenziata e questo dato ripara, anche se in parte, i disagi degli utenti che non avranno la ripercussione negativa degli aumenti iperbolici della bolletta che si verificheranno in tante altre città”. 

Sensibile alle esigenze dei più piccoli, la famiglia Firetto, da quasi cinquant’anni proprietaria del castello Chiaramonte, ha voluto donare un gioco per bambini al Comune di Siculiana. Il sindaco, Giuseppe Lauricella, che da tempo lavora, con la sua Amministrazione, per creare le condizioni utili ad un riscatto culturale e turistico della città, ha fatto installare il gioco nella piazza antistante il Municipio ringraziando Salvatore Firetto che, attraverso il lavoro dei suoi figli, ha saputo collocare la location del Castello in un brand di eventi di lusso che richiama a Siculiana coppie di tutta la Sicilia contribuendo a rilanciare l’immagine positiva della città.

 

Fervono i preparativi e gli interventi relativi al progetto di riqualificazione e di valorizzazione artistica dello spazio urbano ricadente nella via Bentivegna di Agrigento (l’arteria che collega la via Atenea, di fronte la Libreria Paoline, con piano Lo Presti), ideato, promosso e finanziato dal Lions club Agrigento host, presieduto da Antonio Calamita.

Dopo che già lo scorso anno il club agrigentino aveva realizzato dei percorsi pedonali nel centro storico, con relativa apposizione di tabelle indicative, attraverso questo nuovo intervento prosegue l’attenzione verso la città, offrendo un contributo per una sua valorizzazione.

L’iniziativa in questione, oltre che con l’installazione di apposite fioriere e la messa a dimora di piante, si concretizza nella collocazione di sei grandi pannelli (cm. 80 x 120) in ceramica, realizzati dall’Accademia di belle arti “Michelangelo” di Agrigento, diretta da Alfredo Prado, per la quale hanno prestato la propria opera il prof. Domenico Boscia e la prof. Rosa Maria Corbo.

Dette opere illustrano il mito del Mandorlo in fiore (l’amore tra Acamante, figlio del celebre Teseo, e Fillide, giovane principessa Tracia, trasformata, dalla dea Atena, dopo la morte, in albero di mandorlo che fiorisce con l’abbraccio del suo amato), venendo così a creare una ‘cerniera’ tra il centro storico, la Valle dei templi e la festa più importante di Agrigento.

L’intervento è stato condiviso ed autorizzato dal Comune di Agrigento e dalla Soprintendenza dei beni culturali.

Giovedì 14 giugno è prevista la cerimonia inaugurale.

 

Sui finanziamenti ai privati, in materia di rifacimento dei prospetti in Centro Storico, l’assessore comunale all’Urbanistica, Elisa Virone dichiara:  “Come è stato già  rappresentato, il Comune di Agrigento partecipa al programma di riqualificazione con finanziamenti regionali a favore dei privati per il recupero e restauro delle facciate nel centro storico. Si informano quindi i soggetti ammessi a finanziamento, che l’Amministrazione Comunale dovrà rendicontare all’Assessorato Regionale, erogatore del finanziamento entro il 31 dicembre 2018, pertanto è indispensabile che gli interventi edilizi inseriti nel programma vengano conclusi entro una data che consenta di  rispettare tale scadenza. A questo proposito si invitano le ditte interessate, a presentare la richiesta del titolo edilizio, nella quale dovrà essere indicata la voce “partecipazione al programma di riqualificazione del centro storico di Agrigento ai sensi della legge Regionale 34/85” entro il  20 giugno 2018″ .

Nel Canale di Sicilia la Guardia di Finanza ha intercettato un carico di 10 tonnellate di hashish. Arrestati i nove componenti dell’equipaggio.

Ecco, a bordo del peschereccio, ciò che è stato scoperto e sequestrato. La droga è circondata dalle Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Palermo agli ordini del colonnello Francesco Mazzotta. Dentro le scatole sono state nascoste 10 tonnellate di hashish. Nel Canale di Sicilia non viaggiano solo i migranti ma navigano anche i carichi di stupefacenti lungo ciò che investigatori e magistrati definiscono “l’autostrada della droga”. A lavoro vi sarebbe una organizzazione con base in Libia, e che importerebbe hashish dal Marocco. Sarebbe la stessa associazione a delinquere che gestisce anche il traffico dei migranti, assicurandosi due preziose fonti di reddito. La Guardia di Finanza ormai da tempo segue tale rotta inseguendo i narco-trafficanti dall’Africa. Il peschereccio intercettato dai Finanzieri batte bandiera olandese, ed è stato battezzato “Quest”, che significa “ricerca”. E’ stato monitorato per oltre 40 ore , e poi abbordato a 130 miglia dalla Sicilia sud-orientale. Poi, le motovedette del Gruppo aeronavale della Guardia di Finanza di Messina lo hanno costretto a orientare il timone verso il porto di Catania. E appena dopo l’approdo, i nove trafficanti sono stati arrestati. L’equipaggio è internazionale, un arcobaleno di provenienze, nel solco dell’integrazione tra i popoli, almeno quando si tratta di associazioni criminali. Il comandante è originario della Romania, poi tre sono di Malta, due egiziani, un olandese, un croato e anche un italiano, un ex agente della Polizia penitenziaria che è stato espulso dal corpo penitenziario perché indagato per rapina. Le indagini sono in corso ad opera della Procura di Catania. Il peschereccio stupefacente sarebbe partito dall’isola di Malta diretto nello stretto di Gibilterra, ossia all’incrocio tra il mare Mediterraneo e l’oceano Atlantico, tra l’Europa e l’Africa. E nel golfo di Oran, poco a largo dell’Algeria, sarebbe stata caricata la droga. Negli ultimi anni, i Finanzieri hanno intercettato e bloccato a largo di Pantelleria sette carichi di droga, sequestrando complessivamente 120 tonnellate di hashish, per un valore di mercato da svenimento, 1 miliardo e 200 milioni di euro.

Angelo Ruoppolo  (Teleacras)

Il magistrato Silvana Saguto

Finora non sono stata presente per motivi di salute e me ne scuso, mi difenderò in questa sede con tutti gli strumenti che la legge mi riconosce anche facendo dichiarazioni spontanee tutte le volte che lo riterrò”. Silvana Saguto, ex presidente della sezione misure si prevenzione del tribunale di Palermo sotto processo per corruzione, abuso d’ufficio e concussione, ha preso brevemente la parola nel corso dell’udienza di oggi davanti al tribunale di Caltanissetta.
    Fino ad ora non aveva mai partecipato al processo a suo carico. Davanti ai giudici si discute della cattiva gestione dell’assegnazione degli incarichi di amministratori giudiziario dati, secondo l’accusa, solo a persone del cerchio magico del magistrato. Imputati, tra gli altri, anche alcuni familiari del giudice, ex amministratori giudiziari, l’ex prefetto di Palermo e un collega della sezione della Saguto. Il magistrato è stato destituito dal Csm.

Oltre 10 tonnellate di hashish e l’ex peschereccio oceanico ‘Quest’ battente bandiera Paesi Bassi che le trasportava sono stati sequestrati dalla guardia di finanza a Catania. Durante l’operazione le Fiamme gialle hanno anche arrestato i 9 componenti l’equipaggio della nave. I provvedimenti sono stati convalidati ieri dal Gip. L’operazione, coordinata dalla Dda della Procura etnea, è stata eseguita da militari del Gruppo Aeronavale di Messina e del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Palermo, con il Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata e il costante del Comando Provinciale e della Sezione Operativa Navale di Catania. L’indagine rientra nell’ambito dell’attività “Libeccio International”, con la Direzione Centrale dei Servizi Antidroga del Viminale che ha raccordo informativo e di attivazione della cooperazione internazionale. La nave, monitorata per oltre 40 ore, è stata abbordata a 130 miglia dalla Sicilia sud-orientale una volta ottenuta l’autorizzazione del Paese di bandiera.
    I dettagli dell’operazione antidroga saranno resi noti dagli investigatori durante una conferenza stampa che si terrà, alle 10.30, a bordo di una unità navale della Guardia di Finanza ormeggiata nella banchina numero 25 del porto di Catania.

Erano su ex peschereccio oceanico a Catania,monitorato da 40 ore