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Nel corso di un incontro a Napoli c’è stata un’importante apertura del ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, dell’A.d. di Rfi, Maurizio Gentile, e dell’A.d. di Anas, Gianni Vittorio Armani, nei confronti della linea esposta dalla Regione siciliana, che ritiene il Ponte sullo Stretto un’opera fondamentale per garantire continuità territoriale e sviluppo all’Isola, e che va realizzato facendo contemporaneamente le altre infrastrutture di trasporto rapido e la viabilità delle aree interne, senza le quali il collegamento stabile tra le coste calabra e siciliana risulterebbe un’opera poco efficace rispetto all’investimento che richiede. Lo ha riferito l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, intervenendo al Comitato di presidenza dell’Ance Sicilia, guidato da Santo Cutrone, nel corso del quale il rappresentante del governo regionale ha anche condiviso la necessità espressa dall’associazione dei costruttori edili di sollecitare maggiormente a Roma l’attivazione dei fondi assegnati per opere pubbliche che l’Isola attende da decenni. Falcone ha in proposito assicurato che è in corso un confronto serrato col governo nazionale per accelerare l’attuazione di tutte le azioni programmate, comprese quelle della delibera Cipe 54 del 2016 (Piano nazionale infrastrutture, 11,5 mld di fondi Fsc) che contiene, appunto, numerosi interventi che riguardano la Sicilia.
L’assessore ha anche reso note le linee di azione avviate per la parte di competenza della Regione, che vanno dal pungolo alle stazioni appaltanti per rendere efficiente e accelerare la spesa dei fondi europei e nazionali disponibili e i pagamenti alle imprese, fino alla semplificazione del fondo di rotazione per i progetti che si sta rendendo “a sportello” per i Comuni attraverso la Pec, passando per l’emanazione di un bando tipo unico che eviti lungaggini nelle procedure di aggiudicazione delle opere. Falcone ha anche condiviso le perplessità dell’Ance Sicilia su alcuni limiti del nuovo Codice nazionale degli appalti relativi ai criteri di aggiudicazione e ha aperto alla possibilità di sottoporre al legislatore le proposte migliorative che perverranno in tal senso.
Sempre in materia di viabilità, Marco Falcone ha annunciato che la Regione sta acquistando 250 autobus euro 6 per sostituire i vecchi mezzi euro 0 presenti nei parchi delle aziende pubbliche di trasporto, e si è soffermato sull’Anas, alla quale ha chiesto maggiore impegno nella progettazione degli interventi previsti dall’Accordo di programma quadro rafforzato per 482 milioni e dal Piano straordinario di manutenzione della Palermo-Catania per 872 milioni di euro.
Quanto all’edilizia popolare, Falcone ha spiegato che con due decreti del presidente della Regione, da 42 e 19 milioni di euro derivanti da fondi ex Gescal e Po Fesr, è stata sbloccata la realizzazione di interventi abitativi; inoltre, che si sta definendo un progetto di riforma degli Istituti autonomi case popolari che probabilmente li farà confluire sotto un’unica Agenzia regionale per la casa che, nel breve-medio termine, potrebbe gestire anche le attività di social housing.
Il presidente di Ance Sicilia, Santo Cutrone, ha ringraziato l’assessore Falcone per avere condiviso le sollecitazioni della categoria e ha confermato la disponibilità dei costruttori edili a proseguire il confronto sia sul piano della semplificazione delle procedure di spesa dei fondi per opere pubbliche e dei pagamenti alle imprese, sia su quello dei correttivi all’impianto normativo vigente. Cutrone ha anche ringraziato Falcone per la rapidità con cui ha approvato il nuovo Prezziario regionale e gli ha fatto omaggio proprio del nuovo Prezziario pubblicato da Ance Sicilia.

N.b.: nella foto, in allegato, da sx l’assessore Marco Falcone, il presidente di Ance Sicilia Santo Cutrone mentre gli consegna in omaggio una copia del nuovo Prezziario regionale, e il direttore di Ance Sicilia Giuseppe La Rosa.

 

 

Il Settore Promozione Turistica del Libero Consorzio Comunale di Agrigento ha classificato nuove strutture ricettive nei Comuni di Agrigento, Realmonte, Montevago e Lampedusa. Si tratta di Bed and Breakfast e case vacanza, che grazie al lavoro dello staff del Settore Promozione Turistica andranno ad arricchire ulteriormente il quadro delle strutture a disposizione dei visitatori del nostro territorio per 70 nuovi posti letto.
La classificazione delle strutture ricettive è una specifica competenza delle ex Province Regionali, prevista dalla Legge Regionale n. 27/1996.
Le determinazioni dirigenziali relative alle nuove classificazioni sono state trasmesse ai Comuni competenti per territorio e ai Servizi Turistici Regionali.
Queste le nuove strutture ricettive:
– “Suite Dreams”, ad Agrigento. in via Neve n. 56., Tre Stelle, 2 camere, 4 posti letto
– “Guest House Artemide”, ad Agrigento in via Gioeni n.57,Tre Stelle, 3 camere, 6 posti letto;
– “Manzoni”, ad Agrigento in via Manzoni n. 3, Due Stelle, 2 camere, 4 posti letto;
– “ Eraclea”, ad Agrigento in via Eraclea Minoa n.2, Tre Stelle, 4 camere, 7 posti letto;
– “Parnasus”, ad Agrigento in via Parco Angeli n. 5/D, Tre Stelle 3 camere , 7 posti letto;
– “La Finestra sulla Valle”, ad Agrigento al Viale Della Vittoria n. 25, Tre Stelle, 3 camere, 7 posti letto;
– “Figli dei Fiori”, a Realmonte in via Stazione n.22, Tre Stelle, 3 camere, 4 posti letto;
– “Pergole”, a Realmonte nella C/da Pergole, Due Stelle, 2 camere, 4 posti letto;
– “Bianco B&B”,a Montevago in via Madonna Delle Grazie, Due Stelle, 5 camere , 9 posti letto;
– “Le villette di Cala Madonna di Martorana Katia”, a Lampedusa. case ed appartamenti per vacanze, Una stella con 3 unità immobiliari e 8 posti letto, e affittacamere Una stella con 4 camere e 10 posti letto.

Dopo la Passeggiata Archeologica si pensi a utilizzare il bitume color tufo anche per la “via di fuga di Maddalusa”. Non è pensabile che dopo anni i cittadini di zona A, ma di serie B, e la gente che frequenta la zona balneare debbano continuare a rischiare la vita per arrivare alle loro abitazioni o per fuggire in caso di calamità naturali, mentre si investono capitali PUBBLICI per rendere più gradevole una strada solo per farla diventare pedonale forse tra qualche anno.
Esprimo il mio compiacimento per quanto fatto nella zona Archeologica, e ringrazio il Parco e l’Anas per quanto fatto, mentre al Comune chiedo: è mai possibile che, nonostante fosse stato raggiunto un accordo con la Soprintendenza durante un incontro in cui ero presente io, il consigliere comunale Michele Mallia e l’allora vicesindaco Piero Luparello, ancora oggi nulla sia stato fatto e nessuno sembra interessato a fare?
Ma è possibile che in questa città si pensi SOLO ai fuochi d’artificio e mai ai bisogni della collettività?
Sindaco, ma tu con la strada di proprietà Anas e gestione Parco archeologico, cosa c’entri ?

 


Con l’approssimarsi delle elezioni politiche del 4 marzo si intensificano le iniziative pubbliche di “Potere al popolo”, la lista della sinistra nata dal basso, fatta di uomini e donne da anni impegnati nelle lotte sui territori a tutela dei diritti dei più deboli e dei beni comuni.
Dopo aver organizzato diversi banchetti in giro per la città ed aver volantinato in vari quartieri, venerdì sarà la volta di un incontro pubblico.
Venerdì 23 febbraio 2018 alle ore 19,00, infatti, i candidati ed i militanti incontreranno i cittadini al Palazzo Cafisi (Favara) e con essi si confronteranno sui temi più importanti che interessano la popolazione.
Sarà un’ulteriore occasione di confronto ed interazione perché, dicono i sostenitori di PaP “il percorso di Potere al popolo lo scriviamo insieme perché Potere al popolo siamo tutti noi!”.

 

Un giovane di Palma di Montechiaro, di 23 anni, Salvatore Lauricella,  è stato arrestato dagli agenti del locale Commissariato. Il ragazzo ha rifiutato di fornire le proprie generalità ed ha morso ad una mano un agente che tentava di identificarlo. L’agente è stato costretto alle cure del Pronto soccorso.

Ora il 23enne dovrà rispondere del reato di oltraggio, minaccia, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. L’arrestato si trova attualmente ai “domiciliari” a disposizione dell’autorità giudiziaria.

E’ diventata definitiva la condanna, a due anni e tre mesi di reclusione, inflitta a Jianina Moldovan Mariorara, 31 anni, accusata di estorsione ai danni di un anziano di Menfi.

Secondo quanto ricostruito dall’accusa la 31enne avrebbe incontrato l’uomo per strada e l’avrebbe convinto a seguirla in casa. Giunti nell’abitazione, il marito della donna, Vasile Munteanu, 39 anni, avrebbe fotografato i due in atteggiamenti ambigui. Da qui sarebbe scattata la minaccia ed il ricatto di far vedere gli scatti alla consorte dell’uomo con l’estorsione di 200 euro.

La donna sta già scontando la pena in carcere e la difesa della stessa attende la decisione del Tribunale del Riesame di Palermo per sapere se verrà accolta la richiesta di pena alternativa.

Dopo l’incontro avuto con il Commissario Brandara (ove sono stati presenti – oltre che me -anche altri cittadini ed operatori politici) in merito alla riscossione delle cartelle esattoriali, qualche giorno fa il Commissario ha interloquito con Municipia Spa, concessionaria responsabile della riscossione suddetta. Non ci riteniamo soddisfatti.
Non ci soddisfa infatti sapere che sono stati incassati circa 140.000,00 euro sull’attività accertativa, dato, questo, che può maggiormente interessare l’Ente Comune ma non noi cittadini, che non chiedevamo di sapere ciò che amaramente conosciamo a nostre spese… Avremmo voluto l’annullamento delle cartelle tarsu 2012 già prescritte per evitare inutili ricorsi da parte dei cittadini e danno erariale per il Comune.
Avremmo voluto la sospensione o prolungamento del termine di sessanta giorni (prima di iscrivere a ruolo le cartelle con aggravio di spese per i contribuenti per sanzioni e interessi), visto che tantissimi non hanno neanche potuto interloquire con gli impiegati della Municipia SPA, al fine di ottenere chiarimenti o rideterminare il calcolo del dovuto per errori, ripetizioni ecc….ascrivibili alla stessa concessionaria!
Oggi vorremmo sapere cosa ha chiesto il Commissario straordinario alla Municipia Spa nell’interesse della nostra città , dei cittadini e nel rispetto delle clausole contrattuali.
Perché è arrivato il momento di unire le forze di tutti (politici, parti sociali, cittadini) ed assumere una posizione decisa nei confronti di una concessionaria di servizi che in questi anni non pochi disagi e malcontento ha generato nella popolazione.
Ribadisco , pertanto, al Commissario Straordinario la necessità di intervenire pesantemente riservandomi di appoggiarla affinché si attivi ogni utile iniziativa, compresa la denuncia agli organi competenti di tutte le scorrettezze rilevate: la mancata esecuzione del regolamento comunale Tari e della normativa in materia nel caso di mancato espletamento del servizio, solo per fare un esempio.
Ricordo altresì che il consiglio comunale (poco meno di un anno fa) ha deliberato sulla rateizzazione dei tributi e la rottamazione delle cartelle, regolamento ancora non applicato.

 

Ieri sotto la presidenza del segretario Generale della C.S.T. UIL di Agrigento Gero Acquisto, si è svolto il XVII 0 congresso provinciale territoriale della Uilposte di Agrigento, è stato riconfermato segretario territoriale Carmelo Di Bennardo e tutti i componenti della segreteria eletti dai delegati. Al termine dei lavori congressuali, i delegati, hanno rieletto all’unanimità Carmelo Di Bennardo Segretario Generale della UILPOSTE.
Con Carmelo Di Bennardo, già componente della Segreteria Regionale e del Consiglio Nazionale UILPOSTE, è stata riconfermata la guida politica dei Postali. La nuova Segreteria Territoriale è così composta:
CARMELO Dl BENNARDO Segretario Generale
ROBERTO LIVRERI Segretario Organizzativo
CARMELO RINALLO Segretario Vertenziale
GIUSEPPE VULLO Segretario Vertenziale
FABRIZIO CONTI Tesoriere
Infine, i delegati hanno eletto all’unanimità:
LEONARDO CACCIATORE Resp. Territoriale PCL

GIUSEPPE NASTASI Resp. Organizzativo PCL
Il congresso è stato molto partecipato, tra delegati e iscritti di tutta la provincia, erano presenti inoltre il segretario regionale della categoria Uilposte Sicilia Umberto Gentile e il segretario confederale Uil Sicilia Salvatore Pasqualetto.
Carmelo Di Bennardo ha rimarcato il tema del congresso, “praticare i diritti per costruirne dei nuovi”,come punto di partenza sulle battaglie sindacali in corso in merito alle tutele lavorative e la
sicurezza sui luoghi di lavoro.
ln questi anni, continua il segretario, abbiamo condotto delle battaglie sindacali sul rispetto delle regole contrattuali e di legge, con il sostegno della segretario regionale Uilposte Sicilia e della Camera Sindacale territoriale Uil di Agrigento. Per i lavoratori di questa categoria con diverse
problematiche sia nell’articolazione Mercato privati e sia nell’articolazione posta, corrispondenza e logistica siamo stati sempre vigili costantemente a qualsiasi risoluzione a queste tematiche, .La sicurezza dei luoghi di lavoro, in moltissime filiali della provincia agrigentina come abbiamo denunciato più volte sono un grave rischio per i lavoratori e lavoratrici. Infatti hanno dovuto subire una serie di cortocircuiti nelle scelte aziendali che si sono riverberati in stress e nel mancato rispetto della normativa del decreto legislativo 81/08. Molte delle strutture della posta spa devono ancora essere normate come prevedono gli stessi decreti.
Nell’ultimo anno i fatti di cronaca,dalle rapine, dalle strutture non più rispondenti ai canoni di
92100 Agrigento – Segreteria Confederale: Via Piersanti Mattarella, 1 15
k.) Tel. 0922 401575 / 0922 401338 – Fax 0922 24196 – E-mail: cspagrigento@uil.it
sicurezza hanno portato a un acceso confronto tra la nostra organizzazioni sindacale e i vertici aziendali nazionale,regionale e territoriale.
Inoltre abbiamo iniziato nei confronti del management aziendale una lotta per la riacquisizione di tutti quei servizi che per logiche di sola opportunità aziendale sono stati esternalizzati, mettendo Poste italiane, così, in discussione il fabbisogno della forza lavoro del settore Posta Corrispondenza e Logistica.
Questo dimostra che il sindacato è da argine ad operazioni che vanno a limitare le tutele occupazionali e logiche che guardano solo a precarietà che non aiutano i rapporti tra l’azienda e le risorse umane.
ln questi anni abbiamo contestato la politica aziendale e abbiamo intrapreso vertenze che tutelino i dipendenti e i loro diritti che guardano al merito e al rispetto del lavoratore contro ogni tipo di pratica clientelare che abbiamo sempre contestato.
A conclusione il segretario generale della Uil di Agrigento Gero Acquisto ha messo in evidenza il grande lavoro svolto dal segretario Di Bennardo e da tutta la (Jil poste provinciale che è una categoria dinamica, in crescita come numeri di iscritti e sempre al fianco dei lavoratori che dimostra l’importanza e il ruolo del sindacato per la difesa e la tutela dei lavoratori.”

Ieri sotto la presidenza del segretario Generale della C.S.T. UIL di Agrigento Gero Acquisto, si è svolto il XVII 0 congresso provinciale territoriale della Uilposte di Agrigento, è stato riconfermato segretario territoriale Carmelo Di Bennardo e tutti i componenti della segreteria eletti dai delegati. Al termine dei lavori congressuali, i delegati, hanno rieletto all’unanimità Carmelo Di Bennardo Segretario Generale della UILPOSTE.
Con Carmelo Di Bennardo, già componente della Segreteria Regionale e del Consiglio Nazionale UILPOSTE, è stata riconfermata la guida politica dei Postali. La nuova Segreteria Territoriale è così composta:
CARMELO Dl BENNARDO Segretario Generale
ROBERTO LIVRERI Segretario Organizzativo
CARMELO RINALLO Segretario Vertenziale
GIUSEPPE VULLO Segretario Vertenziale
FABRIZIO CONTI Tesoriere
Infine, i delegati hanno eletto all’unanimità:
LEONARDO CACCIATORE Resp. Territoriale PCL

GIUSEPPE NASTASI Resp. Organizzativo PCL
Il congresso è stato molto partecipato, tra delegati e iscritti di tutta la provincia, erano presenti inoltre il segretario regionale della categoria Uilposte Sicilia Umberto Gentile e il segretario confederale Uil Sicilia Salvatore Pasqualetto.
Carmelo Di Bennardo ha rimarcato il tema del congresso, “praticare i diritti per costruirne dei nuovi”,come punto di partenza sulle battaglie sindacali in corso in merito alle tutele lavorative e la
sicurezza sui luoghi di lavoro.
ln questi anni, continua il segretario, abbiamo condotto delle battaglie sindacali sul rispetto delle regole contrattuali e di legge, con il sostegno della segretario regionale Uilposte Sicilia e della Camera Sindacale territoriale Uil di Agrigento. Per i lavoratori di questa categoria con diverse
problematiche sia nell’articolazione Mercato privati e sia nell’articolazione posta, corrispondenza e logistica siamo stati sempre vigili costantemente a qualsiasi risoluzione a queste tematiche, .La sicurezza dei luoghi di lavoro, in moltissime filiali della provincia agrigentina come abbiamo denunciato più volte sono un grave rischio per i lavoratori e lavoratrici. Infatti hanno dovuto subire una serie di cortocircuiti nelle scelte aziendali che si sono riverberati in stress e nel mancato rispetto della normativa del decreto legislativo 81/08. Molte delle strutture della posta spa devono ancora essere normate come prevedono gli stessi decreti.
Nell’ultimo anno i fatti di cronaca,dalle rapine, dalle strutture non più rispondenti ai canoni di
92100 Agrigento – Segreteria Confederale: Via Piersanti Mattarella, 1 15
k.) Tel. 0922 401575 / 0922 401338 – Fax 0922 24196 – E-mail: cspagrigento@uil.it
sicurezza hanno portato a un acceso confronto tra la nostra organizzazioni sindacale e i vertici aziendali nazionale,regionale e territoriale.
Inoltre abbiamo iniziato nei confronti del management aziendale una lotta per la riacquisizione di tutti quei servizi che per logiche di sola opportunità aziendale sono stati esternalizzati, mettendo Poste italiane, così, in discussione il fabbisogno della forza lavoro del settore Posta Corrispondenza e Logistica.
Questo dimostra che il sindacato è da argine ad operazioni che vanno a limitare le tutele occupazionali e logiche che guardano solo a precarietà che non aiutano i rapporti tra l’azienda e le risorse umane.
ln questi anni abbiamo contestato la politica aziendale e abbiamo intrapreso vertenze che tutelino i dipendenti e i loro diritti che guardano al merito e al rispetto del lavoratore contro ogni tipo di pratica clientelare che abbiamo sempre contestato.
A conclusione il segretario generale della Uil di Agrigento Gero Acquisto ha messo in evidenza il grande lavoro svolto dal segretario Di Bennardo e da tutta la (Jil poste provinciale che è una categoria dinamica, in crescita come numeri di iscritti e sempre al fianco dei lavoratori che dimostra l’importanza e il ruolo del sindacato per la difesa e la tutela dei lavoratori.”

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Il nuovo Indice di Percezione della Corruzione (CPI) di Transparency International pubblicato oggi fotografa un’Italia migliore rispetto all’anno scorso: il CPI 2017 posiziona il nostro Paese al 54° posto nel mondo (su 180 Paesi), con un incremento di 6 posizioni, ma un punteggio tuttavia non ancora pienamente sufficiente di 50 su 100. Le posizioni scalate dal 2012, anno dell’approvazione della legge anticorruzione, ad oggi sono 18, di cui 15 da quando è stata creata l’Autorità Nazionale Anticorruzione. Un progresso in controtendenza con l’andamento della maggior parte degli altri Paesi a livello globale che faticano a migliorarsi.

In cima all’indice di Transparency International, che ogni anno classifica i Paesi sulla base del livello di corruzione percepita nel settore pubblico, assegnando un punteggio da 0 (molto corrotto) a 100 (per niente corrotto), ritroviamo anche quest’anno Danimarca e Nuova Zelanda, con 89 e 88 punti rispettivamente.  Anche in coda i Paesi sono rimasti invariati, con Sud Sudan (12 punti su 100) e Somalia (9/100).

A livello continentale, l’Italia non è più fanalino di coda d’Europa: se le passate edizioni hanno visto il nostro Paese gravitare nelle ultimissime posizioni, quest’anno qualche posizione è stata risalita anche se il nostro Paese è ancora 25esimo su 31, lontano dai vertici della classifica.

Il miglioramento registrato quest’anno è frutto dell’impegno italiano in questi ultimi anni sul fronte anticorruzione: dopo la legge Severino del 2012 sono stati fatti diversi progressi, tra cui l’approvazione delle nuove norme sugli appalti, l’introduzione dell’accesso civico generalizzato e, soprattutto, la recente legge a tutela dei whistleblower.  Non va neppure trascurato l’importante lavoro svolto da ANAC per prevenire il fenomeno e garantire un migliore funzionamento delle amministrazioni pubbliche” dichiara Virginio Carnevali, Presidente di Transparency International Italia.

Continua Carnevali: “Nonostante gli importanti passi avanti compiuti in questi ultimi anni, rimangono ancora diversi angoli bui nel settore pubblico e nella politica, a partire dai finanziamenti a quest’ultima. È vero che abbiamo una maggiore trasparenza sul fronte dei finanziamenti ai partiti rispetto al passato, ma ci sono altri soggetti che vengono usati per canalizzare le risorse e che non hanno gli stessi obblighi di trasparenza e rendicontazione, a partire dalle fondazioni e dalle associazioni politiche”.CPI2017_Andamento_Italia

Concetto rimarcato anche dal Direttore Esecutivo Davide Del Monte, che riprende quanto sottolineato dal Presidente e dall’Advisory Board dell’associazione sul tema dell’opacità dei finanziamenti alla politica: “Siamo alla vigilia di elezioni cruciali per il nostro Paese, le prime dopo l’abolizione totale del finanziamento pubblico ai partiti, e noi cittadini siamo chiamati a votare dei candidati di cui non possiamo conoscere i reali finanziatori e, quindi, da quali interessi particolari vengono sostenuti”.