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Lui è tosto e lo ha dimostrato ampiamente. Capace di mettere a soqquadro un intero ufficio tecnico; capace, in soli 90 giorni di attività, di redigere oltre 130 atti di indirizzo all’ufficio di cui sopra per spronarlo ad accelerare i tempi per migliorare qualcosina (forse più…) che non funziona bene in una città sempre più affamata di interventi urgenti.
Nei giorni scorsi ha presentato le dimissioni perché nonostante ricopra la carica di assessore ai Lavori Pubblici, non aveva ancora né una stanza, né una sedia, né un tavolo.
Assurdo, vero? Ma ad Agrigento succede anche di questo…
Adesso, chi vuole andarlo a trovare può recarsi direttamente all’ufficio Urbanistica, ex palazzo del tribunale, al terzo piano. Una stanza, un tavolo, un fax e un computer. Adesso tutto sembra più umano.
Occorrono le maniere forti per ottenere ciò che spetta?
“La funzione politica non va delegata ma va esercitata. Io non potevo esercitare tutti i giorni da casa mia, dal mio pc o dal mio telefono. Mi sono alzato sempre alle 5 di mattina per poter redigere atti e richieste, molti scritti anche a penna”.
Adesso, hai tutto…
“Adesso la situazione è notevolmente migliorata sotto l’aspetto logistico, perché su quello pratico nulla è cambiato. Continuerò sempre con il mio solito impegno a lavorare per questa città”.
In novanta giorni una serie innumerevole di atti di indirizzo. La città ha bisogno di interventi urgenti. L’hai trovata così male?
“Purtroppo ad Agrigento negli ultimi anni è mancata una seria programmazione politica a medio e a lungo termine. Cosa faceva chi mi ha preceduto nell’ultimo ventennio non lo so e nemmeno voglio saperlo. Di sicuro ho trovato una situazione a tratti anche imbarazzante. Non è un caso se la città di Agrigento continua a ritrovarsi saldamente nelle ultime posizioni di classifica in fatto di qualità della vita, servizi e infrastrutture”.
Cosa occorre per portare Agrigento a livelli accettabili?
“Occorre innanzi tutto una seria programmazione politica a 360° su tutti i settori; ovviamente vi sono problematiche che possono essere risolte dai rappresentanti locali, ma ve ne sono altre che necessitano di interventi da parte dei rappresentanti politici regionali e nazionali che negli ultimi anno mi sembrano essere sordomuti. Credo, altresì, che della questione Agrigento occorre farne una vera e propria questione morale e propositiva; non è più il momento delle divisioni politiche, ma della condivisione politica di tutti i rappresentanti dei vari partiti la cui spaccatura penalizza non poco il lavoro degli amministratori”.
Eppure una serie di cosette sono state sistemate…
“Abbiamo conseguito una serie di risultati importanti; abbiamo riqualificato la pubblica illuminazione della città, che oggi può vantare di essere una delle poche città siciliane ad avere l’illuminazione a led, con grandi risparmi per le casse comunali. Abbiamo provveduto ad illuminare lo stadio Esseneto il quale rappresenterà in caso di necessità un luogo di incontro sicuro e, appunto, illuminato. Abbiamo riqualificato la pompa di sollevamento del viale delle Dune; la struttura esistente verrà abbattuta e sarà realizzata una piazzetta belvedere sulla spiaggia delle Dune. Per rendere ancora più sicura la circolazione stradale ho predisposto la realizzazione di una serie di rotonde alla francese sia nella frazione balneare di San Leone, al Villaggio Mosè e sulla ss 640 svincolo Mosella. Anche l’incrocio di Maddalusa verrà sistemato ed è stata messa in sicurezza la via Elio Vittorini sempre nei pressi di Maddalusa. In itinere ci sono altri progetti di riqualificazione, fruizione e valorizzazione di due siti importanti; Porta di Mare e pieno centro storico che riguardano gli spazzi che fronteggiano la chiesa dell’Addolorata. Abbiamo anche sistemato e rimesso in funzione alcune condotte fognarie da tempo fuori uso al Villaggio Mosè”.
Nei prossimi giorni incontrerai l’assessore regionale al Territorio e Ambiente.
“Esattamente. Illustrerò all’assessore un progetto preliminare riguardante il problema degli allagamenti al Villaggio Mosè. Nessuno in questi anni si è mai interessato a puntare l’attenzione sul dinamismo, convogliamento e captazione delle acque meteoriche che determinano danni e allagamenti in tutta la frazione. Mi sto anche attivando per procedere all’esproprio delle strade ubicate all’interno del piano particolareggiato del Villaggio; solo così, finalmente, i cittadini che hanno acquistato le case con sacrifici potranno avere le opere di urbanizzazione”.
Concludiamo. La Sagra è iniziata. Come al solito non mancano le polemiche.
“La Sagra rappresenta un punto fermo della nostra città. In questi anni non ha avuto la capacità di adattarsi alle mutevoli condizioni sociali che la nostra terra ha vissuto, con spiccato riferimento alla questione immigrazione. La Sagra unisce i popoli e noi abbiamo il dovere morale di rispettare in pieno questa regola. Me ne frego delle polemiche che ruotano attorno ad essa; quelle non mancano mai e sono spunto per qualcuno per attaccare il sindaco. Guardiamo avanti con un certo ottimismo senza quella irrefrenabile necessità di contestare tutto e tutti. Solo così Agrigento potrà rinascere seriamente”.

Intervista all’assessore comunale Gerlando Gibilaro.
Di Gaia Bellia.
Lui è tosto e lo ha dimostrato ampiamente. Capace di mettere a soqquadro
un intero ufficio tecnico; capace, in soli 90 giorni di attività, di redigere oltre
130 atti di indirizzo all’ufficio di cui sopra per spronarlo ad accelerare i tempi
per migliorare qualcosina (forse più…) che non funziona bene in una città
sempre più affamata di interventi urgenti.
Nei giorni scorsi ha presentato le dimissioni perché nonostante ricopra la
carica di assessore ai Lavori Pubblici, non aveva ancora né una stanza, né
una sedia, né un tavolo.
Assurdo, vero? Ma ad Agrigento succede anche di questo…
Adesso, chi vuole andarlo a trovare può recarsi direttamente all’ufficio
Urbanistica, ex palazzo del tribunale, al terzo piano. Una stanza, un tavolo,
un fax e un computer. Adesso tutto sembra più umano.
Occorrono le maniere forti per ottenere ciò che spetta?
“La funzione politica non va delegata ma va esercitata. Io non potevo
esercitare tutti i giorni da casa mia, dal mio pc o dal mio telefono. Mi sono
alzato sempre alle 5 di mattina per poter redigere atti e richieste, molti scritti
anche a penna”.
Adesso, hai tutto…
“Adesso la situazione è notevolmente migliorata sotto l’aspetto logistico,
perché su quello pratico nulla è cambiato. Continuerò sempre con il mio solito
impegno a lavorare per questa città”.
In novanta giorni una serie innumerevole di atti di indirizzo. La città ha
bisogno di interventi urgenti. L’hai trovata così male?
“Purtroppo ad Agrigento negli ultimi anni è mancata una seria
programmazione politica a medio e a lungo termine. Cosa faceva chi mi
ha preceduto nell’ultimo ventennio non lo so e nemmeno voglio saperlo. Di
sicuro ho trovato una situazione a tratti anche imbarazzante. Non è un caso
se la città di Agrigento continua a ritrovarsi saldamente nelle ultime posizioni
di classifica in fatto di qualità della vita, servizi e infrastrutture”.
Cosa occorre per portare Agrigento a livelli accettabili?
“Occorre innanzi tutto una seria programmazione politica a 360° su tutti i
settori; ovviamente vi sono problematiche che possono essere risolte dai
rappresentanti locali, ma ve ne sono altre che necessitano di interventi da
parte dei rappresentanti politici regionali e nazionali che negli ultimi anno mi
sembrano essere sordomuti. Credo, altresì, che della questione Agrigento
occorre farne una vera e propria questione morale e propositiva; non è più
il momento delle divisioni politiche, ma della condivisione politica di tutti i
rappresentanti dei vari partiti la cui spaccatura penalizza non poco il lavoro
degli amministratori”.
Eppure una serie di cosette sono state sistemate…
“Abbiamo conseguito una serie di risultati importanti; abbiamo riqualificato la
pubblica illuminazione della città, che oggi può vantare di essere una delle
poche città siciliane ad avere l’illuminazione a led, con grandi risparmi per
le casse comunali. Abbiamo provveduto ad illuminare lo stadio Esseneto
il quale rappresenterà in caso di necessità un luogo di incontro sicuro e,
appunto, illuminato. Abbiamo riqualificato la pompa di sollevamento del
viale delle Dune; la struttura esistente verrà abbattuta e sarà realizzata
una piazzetta belvedere sulla spiaggia delle Dune. Per rendere ancora più
sicura la circolazione stradale ho predisposto la realizzazione di una serie di
rotonde alla francese sia nella frazione balneare di San Leone, al Villaggio
Mosè e sulla ss 640 svincolo Mosella. Anche l’incrocio di Maddalusa verrà
sistemato ed è stata messa in sicurezza la via Elio Vittorini sempre nei pressi
di Maddalusa. In itinere ci sono altri progetti di riqualificazione, fruizione e
valorizzazione di due siti importanti; Porta di Mare e pieno centro storico che
riguardano gli spazzi che fronteggiano la chiesa dell’Addolorata. Abbiamo
anche sistemato e rimesso in funzione alcune condotte fognarie da tempo
fuori uso al Villaggio Mosè”.
Nei prossimi giorni incontrerai l’assessore regionale al Territorio e
Ambiente.
“Esattamente. Illustrerò all’assessore un progetto preliminare riguardante
il problema degli allagamenti al Villaggio Mosè. Nessuno in questi anni si
è mai interessato a puntare l’attenzione sul dinamismo, convogliamento e
captazione delle acque meteoriche che determinano danni e allagamenti
in tutta la frazione. Mi sto anche attivando per procedere all’esproprio delle
strade ubicate all’interno del piano particolareggiato del Villaggio; solo così,
finalmente, i cittadini che hanno acquistato le case con sacrifici potranno
avere le opere di urbanizzazione”.
Concludiamo. La Sagra è iniziata. Come al solito non mancano le
polemiche.
“La Sagra rappresenta un punto fermo della nostra città. In questi anni non
ha avuto la capacità di adattarsi alle mutevoli condizioni sociali che la nostra
terra ha vissuto, con spiccato riferimento alla questione immigrazione. La
Sagra unisce i popoli e noi abbiamo il dovere morale di rispettare in pieno
questa regola. Me ne frego delle polemiche che ruotano attorno ad essa;
quelle non mancano mai e sono spunto per qualcuno per attaccare il sindaco.
Guardiamo avanti con un certo ottimismo senza quella irrefrenabile necessità
di contestare tutto e tutti. Solo così Agrigento potrà rinascere seriamente”.


Da Brescia a Malpensa sono poco più di 100 km di autostrada, comoda, dritta, ben servita. Tre
corsie da Brescia a Bergamo, quattro fino a Milano e da li fino a qualche chilometro prima dell’AB
Internazionale.
Il ritorno di un figliol prodigo da Londra mi ha spinto ieri a percorrere quella strada e quindi,
armato e accompagnato dal resto della famiglia mi infilo al casello e, nonostante la nebbia
onnipresente, mi avvio verso il più importante scalo aeroportuale d’Italia.
Oltre alle immancabili chiacchiere delle mie compagne di viaggio ascolto distrattamente la radio, un
po di musica, qualche opinionista che dice la sua e fra gli altri il Giornale Radio della Lombardia.
L’attenzione si desta allorché viene annunciato un rallentamento in uscita a Gallarate a causa di una
manifestazione della Lega Nord. Con un gesto chiedo il silenzio in auto e ascolto con attenzione
l’intervista al neo segretario della Lega Matteo Salvini.
Non che in quel momento mi interessasse il suo pensiero ma il rallentamento a Gallarete, quello, si
perché ci sarei arrivato da li a qualche minuto.
L’aumento delle tariffe autostradali, i cittadini e le imprese sopraffatte dalle tesse etc… un viaggio
da Milano a Como (40 km circa) costa 8 euro… giusto incazzarsi, penso, ogni tanto qualcosa di
giusto viene detto pure da quelle parti.
L’intervista continua e lì le note cominciano a stonare. Non è giusto, dice Salvini, che i cittadini del
nord vengano vessati a favore di quelli del sud (?), non è giusto che ci siano cittadini che pagano o
strapagano le autostrade e i servizi ed altri che ne godano gratuitamente.
Non è giusto, continua, che la Salerno-Reggio Calabria si gratuita, non è giusto che nel resto d’Italia
ci siano 1000 km di autostrada gratuita e al nord si paga un’occhio della testa, non è giusto che si
percorra il Grande Raccordo Anulare gratis e qui si paga tutto, “Ci siamo rotti le palle”, conlude!
A quel punto prendo in prestito un modo di dire tutto Camilleriano e cominciano a “girarmi i
cabasisi” e a girarmi di brutto perché, lasciatemelo dire, passare per fesso mi può star bene ma
essere preso per i fondelli no! E per una serie infinita di motivi e recriminazioni.
Perché, dico io, in 100 km di autostrada bellissima ci devono essere 8 aree di servizio? Perché trovi
una pattuglia della Polizia Stradale ad ogni angolo della strada? Perché il manto bituminoso è bello
e tirato a lucido e la segnaletica impeccabile?
Semplicemente perché si paga il pedaggio e le società concessionarie hanno le risorse economiche
per potere, giustamente, far fronte a queste spese.
Perché da Palermo a Mazara del Vallo (sono gli stessi chilometri) non esiste una sola area di
servizio??? Perché il fondo stradale della Palermo Catania è perennemente in condizioni disatrate?
Cavolo, voglio pagarlo anch’io il pedaggio autostradale ma in cambio, voglio e pretendo anch’io un
servizio eccellente alla pari di quello prestato da queste parti.
Perché in 100 km, da Verona a Milano, incontro 4 aeroporti e da Agrigento devo sorbarcarmi 160
km di strada infernale per raggiungerne uno? No egregio signor Salvini, non ci sto! Pari diritti per
tutti, questo è uno Stato di diritto. Perché deve essere il cittadino di Sant’Angelo Muxaro a pagare
la sua parte delle multe sulle quote latte (sono circa 4 miliardi e mezzo di euro) quando i signori
allevatori del Nord se ne sono altamente sbattuti gli… attributi?? Si ricorda questo signore da dove
sono stati prelevati gli ultimi fondi per pagare il debito con l’U.E.?? Stornati da un certo Tremonti
tutti i fondi destinati alle aree depresse. Si ricorda questo signore dove sono gli altri 4000 km di
autostrade in Italia o a quanto ammontano gli investimenti attualmente in corso per infrastrutture al
Nord? Bre-Be-Mi-, Passante Ferroviario, Alta Velocità, Autostrada Pedemontana, Expo, Mose di
Venezia e chi più ne ha più ne metta. Questa non è più ragionevolezza egregio signore, è ingordigia:
più si ha e più si vuole avere. Mi permetto di ricordare che un impegato del comune di Canicattì
guadagna tanto quanto guadagna un impiegato del Comune di Bereguardo ma con servizi un po’
diversi quindi, se qualcuno ha il diritto di incazzarsi, credimi Salvini, non sei certamente tu; va bene
protestare per gli aumenti ma, per favore, non mischiare capre e cavoli.
A proposito, la tangenziale di Milano è totalmente gratuita così come il Grande Raccordo Anulare
di Roma.


PALERMO ( di Silvio D’Auria )
– L’Assessorato alla Famiglia e al Lavoro della Regione Sicilia ha reso pubblico ieri, sul sito istituzionale del Dipartimento Lavoro, l’elenco dei Comuni ammessi al finanziamento unitamente al riparto delle somme loro destinate.
La pubblicazione segna l’avvio delle “misure straordinarie ed urgenti” per mitigare le condizioni di povertà ed emarginazione sociale deliberate dalla Giunta Regionale il 6 giugno scorso. Tutti i Comuni dell’Isola ammessi potranno attivare i c.d. “Cantieri di Servizi” per realizzare programmi di lavoro in cui utilizzare soggetti in possesso di un reddito insufficiente a garantire condizioni di vita dignitose.
Un totale di 50 milioni  di euro ripartiti in base ad una popolazione attiva di oltre tre milioni di residenti nei vari Comuni siciliani interessati alla Direttiva Assessoriale che indica gli importi destinati ad ogni Ente ammesso.
A Sciacca sono stati assegnati 398.693 euro,
ad Agrigento 568.546 euro,
a Favara 321.418 euro,
a Ravanusa 118.226 euro,
a Campobello di Licata 101.752 euro,
a Canicattì 339.852 euro
e a Licata 371.650 euro.
(Sono  alcuni dei tanti Comuni dell’isola ammessi al finanziamento e le somme loro assegnate).
In ogni cantiere potranno essere utilizzati circa dieci lavoratori disoccupati o inoccupati per un periodo di tre mesi con un contributo mensile di sostegno al reddito di 442,30 euro oltre le integrazioni per ogni familiare a carico. La misura riguarderà circa ventiquattro mila nuclei familiari siciliani.
Dalla pubblicazione di ieri tutti i Comuni in elenco potranno ricevere il finanziamento attuando le iniziative programmate per i “Cantieri di Servizi”.

Domani e lunedì 2 luglio Legambiente presenterà a Cefalù i due percorsi per non vedenti e ipovedenti realizzati nell’ambito del progetto Solidarietà&Ambiente, attraverso il quale sono stati realizzati i primi itinerari ad alta fruibilità per soggetti con disabilità visive in aree di importante valenza naturale della Sicilia. I percorsi sono stati creati nella riserva delle Macalube di Aragona, gestita da Legambiente Sicilia, e nel parco urbano della Rocca di Cefalù, gestita dall’associazione del Cigno fino 2007.
 Solidarietà&Ambiente è un progetto con finalità di perequazione realizzato grazie ai fondi del protocollo d’intesa delle fondazioni bancarie e di volontariato del 5.10.2005 siglato da Acri, Forum permanente terzo settore, Consulta nazionale del volontariato, Consol, CSVnet e Consulta nazionale dei Co.Ge.
 L’idea da cui sono nati i due percorsi è quella di regalare scoperte emozionanti che vadano oltre il solo senso della vista. Per questo è stato determinante il supporto dell’Istituto per ciechi Florio e Salomone che ha avuto un ruolo di collaborazione fondamentale nella realizzazione di targhe in braille, mappe tattili, plastici e stanze della scoperta che facilitano al non vedente la conoscenza degli ambienti complessi e delle risorse naturali importanti per la salvaguardia degli ecosistemi.
 Durante la due giorni di Cefalù sarà possibile visitare uno dei due percorsi – quello del parco della Rocca – in compagnia di un gruppo di non vedenti dell’Unione italiana ciechi di Palermo e insieme alle guide naturalistiche per non vedenti formate da Legambiente e dall’Unione italiana ciechi e ipovedenti nell’ambito del progetto. La visita è prevista alle ore 18.00 dell’1 luglio, con appuntamento alle pendici del promontorio di Cefalù. L’indomani, 2 luglio, a partire dalle ore 10.00, il progetto sarà presentato dai curatori presso l’hotel Alberi del Paradiso di Cefalù. Al convegno di presentazione prenderanno la parola la coordinatrice di Solidarietà&Ambiente per Legambiente, Paola Castiglia; il sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina; il direttore di Legambiente Sicilia Gianfranco Zanna, insieme al presidente dell’associazione Domenico Fontana; il direttore del centro per l’autonomia del non vedente Helen Keller, Salvatore Zingales; il vicepresidente dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti nazionale, Giuseppe Terranova, insieme al presidente regionale Giuseppe Castronovo e al presidente provinciale Giuseppe Scaccia. Sarà presente anche il referente dell’Uic per Cefalù, Peppino Re.
Sono partner del progetto, insieme al circolo capofila Legambiente “Francesco Lo Jacono”, il Comune di Cefalù, l’Uic di Palermo, il Centro di educazione ambientale Legambiente “Cefalù-Madonie” e il circolo Legambiente “Rabat”.
Il progetto è consultabile on line all’indirizzo www.seecilia.it

Il Commissario Straordinario dell’Asi di Agrigento, Alfonso Cicero,  ha fatto visita all’azienda dei fratelli Mancuso, insediata presso la zona Industriale di Aragona-Favara. L’Asi di Agrigento è accanto all’impresa Mancuso i cui titolari hanno contribuito all’operazione antimafia della Squadra Mobile di Agrigento e della Dda di Palermo, “Nuova Cupola”, che ha stroncato un’organizzazione mafiosa operante nell’agrigentino, molto attiva nella  violenta imposizione del racket ai danni delle imprese. Il Commissario Straordinario dell’Asi di Agrigento, Alfonso Cicero, ha quindi espresso la vicinanza istituzionale del Consorzio.
“Abbiamo appreso dalla stampa – dichiara il Commissario Straordinario Asi Agrigento Alfonso Cicero – del valore civico che ha caratterizzato i fratelli Mancuso del gruppo Gelma, ai quali con la visita odierna il Consorzio ha voluto testimoniare vicinanza concreta anche con atti di gestione che a breve saranno adottati per consentire ai fratelli Mancuso di generare nuovo benessere sociale attraverso i lavoratori che trovano sana occupazione nelle loro attività”. “Sapere che i Fratelli Mancuso hanno collaborato con la Polizia di Stato e con la Magistratura – prosegue Cicero – costituisce per questa Gestione Commissariale un elevato valore civico e morale da valorizzare anche e soprattutto a beneficio dei tanti imprenditori che possono e devono affrancarsi dai condizionamenti mafiosi. Va quindi sottolineata con forza la straordinaria azione portata avanti sul territorio dalle Forze dell’Ordine e dalla Magistratura per debellare la criminalità organizzata”.
“Il Consorzio ASI – continua la nota-  si è dotato di un protocollo di legalità (firmato tra Prefettura di Agrigento- Governo della Regione/ Consorzio ASI e Confindustria) per prevenire condizionamenti nelle attività economiche nella provincia di Agrigento, per la cui applicazione questa gestione commissariale è stata e sarà sempre decisa e risoluta – come impone la legge- nell’estromettere dal circuito legale dell’economia chi – secondo i competenti Organi dello Stato – risulta colluso o mafioso. Specularmente questa Gestione Commissariale sosterrà con tutti i mezzi gli imprenditori, come Mancuso, che si sono fidati ed affidati alle competenti articolazioni dello Stato, coscienti come siamo che le imprese sane con i lavoratori rappresentano un valore da sostenere perché generano ricchezza e benessere sociale”.

Il giudice monocratico della sezione penale del tribunale di Agrigento, Giuseppe Lupo, ha condannato a 5 mesi di reclusione (pena sospesa) il pediatra Giovanni Natalello di Agrigento. L’imputato era accusato di omicidio colposo ai danni di un bimbo di 11 mesi di Porto Empedocle. Il giudice ha condannato Natalello anche al pagamento del risarcimento dei danni – da quantificare in separata sede – in favore della parte civile e di una provvisionale di 10.000 euro. I fatti contestati risalivano al 2008. Secondo l’accusa, il medico non avrebbe diagnosticato in tempo un grave problema cardiaco che portò alla morte del bimbo.

“Lo sviluppo polemico sui giornali ha avuto come effetto quello di individuare nel procuratore Messineo il solo responsabile della decisione di dare il via libera al blitz contro le cosche agrigentine. Io ho una delega piena e sono l’unico responsabile di questa scelta. Ho seguito gli sviluppi delle indagini dei colleghi che si occupano della mafia di Trapani e ho fatto sempre in modo di non ostacolare l’inchiesta sulla ricerca di Messina Denaro”.  Così il procuratore aggiunto di Palermo, Vittorio Teresi, in merito alla polemica sul blitz di “Nuova Cupola” che ha portato all’arresto di  47 mafiosi agrigentini. L’operazione – secondo  Teresa Principato, magistrato componente del pool sulle tracce del boss Matteo Messina Denaro – avrebbe “bruciato” le indagini riguardo alla cattura del superlatitante trapanese. Da qui l’inaspettata polemica con tanto di scambio di email tra Principato, “amareggiata” per il vanificarsi del lavoro del Ros e il procuratore Francesco Messineo che ha vistato la richiesta di fermo di Teresi.
“Per mesi –  ha precisato Teresi – abbiamo lasciato campo libero assoluto alle indagini su Messina Denaro anche quando in qualche modo avevano ripercussioni sul territorio agrigentino. L’informativa che ha portato all’operazione contro le cosche agrigentine è di 9 mesi fa. Il blitz non era più procrastinabile perchè a carico dei fermati c’era un pericolo di fuga attuale e per i gravi indizi criminosi che derivavano dal piano di creazione di un nuovo mandamento mafioso”

Il Comune di Agrigento, con apposita ordinanza, ha disposto una nuova regolamentazione veicolare nella località balneare di San Leone per il periodo estivo. Nel dettaglio la validità della zona a traffico limitato nel centro del lido è fissata dal 25 giugno al 15 luglio e dal 20 agosto al 9 settembre, nelle giornate di sabato e domenica dalle ore 21 alle ore 1, mentre dal 16 luglio al 19 agosto, dal lunedì al venerdì dalle ore 22.30 alle ore 1, sabato, domenica e festivi dalle ore 21 alle ore 2. Intale periodo è posto il divieto di circolazione e di sosta con rimozione sul lato monte del lungomare Falcone Borsellino, con eccezione per i residenti e i dimoranti muniti di pass che possono transitare e sostare nelle rientranze, per i disabili, muniti di contrassegno, che possono transitare e sostare negli appositi spazi, le forze di polizia e gli automezzi di soccorso in servizio, i titolari di pubblici esercizi e ditte commerciali per carico e scarico di collettame e merci deperibili dalle ore 8 alle 10,30 e dalle ore 14 alle 16, per i ciclisti, nella corsia riservata, e per gli autobus di linea fino alle ore 18. Nello stesso periodo nella corsia sul lato mare è possibile la circolazione veicolare e relativa sosta sul lato sinistro solo per i residenti e i dimoranti e per i titolari di pubblici esercizi e ditte commerciali muniti di pass muniti di pass, per i disabili muniti di contrassegno, che possono transitare e sostare negli appositi spazi, per le forze di polizia e i mezzi di soccorso, per i ciclisti rispettando il senso di marcia e per gli autobus turistici fino alle ore 20. Nel viale dei Giardini, nel tratto compreso tra il piazzale Giglia e la via Edera, viene istituito il senso unico con direzione di marcia verso le vie Edera-Gela-Cavaleri Magazzeni ad eccezione dei veicoli adibiti al trasporto delle persone invalide, bus urbani, taxi e mezzi di soccorso e di polizia.
Nel piazzale Giglia, a decorrere dalle ore 19.30 di tutti i giorni, viene istituito il divieto di circolazione e di sosta con rimozione forzata per tutti i veicoli.  Nel viale dei Pini, tratto rotatoria Pantalena-via senatore Cognata, permane il doppio senso di circolazione e sul lato sinistro viene istituito il divieto di sosta permanente con rimozione forzata.  A cura del Comando della Polizia locale, ove se ne ravvisi la necessità per l´alta densità di traffico, potranno essere apportate deroghe e modifiche ed istituiti divieti di circolazione e di sosta sul lato mare del lungomare, nel piazzale Giglia, nel tratto compreso tra il bar Vullo e l´incrocio con via Nettuno, nel viale dei Pini nel tratto compreso tra via senatore Cognata e la rotatoria Giardini, nella rotatoria Pantalena per il tarffico verso il porticciolo e nella via senatore Cognata, nel tratto compreso tra l´incrocio della via Nettuno con il lungomare Falcone Borsellino.

E’ fissata per il 26 giugno la celebrazione della gara, presso il Provveditorato per le opere pubbliche Sicilia-Calabria, relativa all’utilizzo di sei milioni di euro per il rifacimento del manto stradale di gran parte delle arterie di Agrigento.
Il CIPE aveva originariamente  deliberato detto importo per il finanziamento di un vecchio progetto concernente il raddoppio di una parte della via Empedocle. Ma, a seguito di un’apposita conferenza di servizio, la Soprintendenza dei beni culturali non aveva espresso parere positivo in merito a causa della presenza di una serie di emergenze monumentali meritevoli di tutela.
La mia Amministrazione, pertanto, fu costretta, per non perdere il finanziamento, a fare una proposta alternativa. E così abbiamo deciso di utilizzare detta considerevole somma per cambiare il volto delle nostre strade che da circa vent’anni non conoscono interventi radicali.
In adesione alla nostra proposta nuovamente il CIPE, nel dicembre scorso, è intervenuto ed ha accettato di destinare così l’importo di sei milioni per lavori di riqualificazione di parte del tessuto viario della città.
Questa delibera è pubblicata sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana n. 67 del 20/03/2012, dal momento che si è dovuta aspettare la registrazione presso la Corte dei conti avvenuta il 13 marzo.
Si avvicina quindi ormai il tempo in cui gli agrigentini non dovranno più soffrire per lo stato delle strade, dal momento che questi lavori, seguiti direttamente dal Provveditorato per le opere pubbliche di Sicilia e Calabria, organo periferico del Ministero delle infrastrutture, si avvieranno con grande celerità.

In occasione della 46ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, che sarà celebrata il 20 maggio prossimo, l’Ufficio Comunicazioni dell’Arcidiocesi di Agrigento, la Libreria Paoline, il Settimanale diocesano L’Amico del Popolo, Radio Diocesana Concordia e l’UCSI (Unione Cattolica della Stampa) sezione di Agrigento promuovono dal 14 al 20 maggio la “Settimana della Comunicazione”. Durante la Settimana si rifletterà sul tema che il Santo Padre, Benedetto XVI, ha indirizzato alla chiesa universale “Silenzio e Parola:cammino di evangelizzazione”.
Giovedì 17 maggio, alle ore 17.30, nella Sala Chiaramontana del Seminario Arcivescovile di Agrigento si terrà il secondo appuntamento della Settimana con il convegno sul tema della Giornata Mondiale per le Comunicazioni, “Silenzio e Parola: cammino di evangelizzazione”. Al convegno interverrà un volto noto della televisione italiana, il vaticanista del Tg1, Fabio Zavattaro.