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Restano in vigore le quattro zone rosse, con delle novità. Per agevolare i lavoratori pendolari sullo Stretto di Messina viene introdotto un “visto”. Sono queste alcune delle nuove misure adottate con un’ordinanza dal governatore Nello Musumeci. Provvedimenti che il presidente della Regione Siciliana ha deciso di prendere tenuto conto di «un’inferiore diffusione del contagio rispetto ad altre parti del territorio nazionale», che consente, quindi, di «uniformare, prudentemente e proporzionalmente, le misure urgenti di contenimento già adottate nell’Isola» con il decreto del presidente del Consiglio dei ministri. Ecco tutte le novità.

Manutenzione e conduzione di terreni e aree verdi

È consentita, in quanto riconducibile a “situazione di necessità” finalizzata a sopperire alle esigenze alimentari e ai lavori di manutenzione per la prevenzione degli incendi, l’attività non imprenditoriale necessaria per la conduzione di terreni agricoli e per la cura degli animali. L’uscita nell’ambito del medesimo Comune o verso un Comune diverso da quello in cui attualmente si trova l’interessato, è consentita una sola volta al giorno e a un solo componente del nucleo familiare, ovvero a un soggetto delegato. È, altresì, autorizzata l’attività di manutenzione di aree verdi e naturali, pubbliche e private. Le attività sono consentite solo nei giorni feriali.

Disposizioni in favore delle persone con disabilità

È consentito, in caso di necessità, alle persone affette da disabilità intellettive, relazionali o motorie, con l’assistenza di un accompagnatore, compiere un’uscita giornaliera di breve durata e in prossimità della propria abitazione.

Attività motoria e jogging

Saranno consentite le attività, così come previsto dal decreto del presidente del Consiglio dei ministri.

Disposizioni in “zona rossa”

Nei Comuni di Agira, Salemi, Troina e Villafrati resta in vigore la “zona rossa”, ma sarà consentito il transito in entrata e per garantire le attività necessarie alla cura e all’allevamento degli animali, nonché per le attività, imprenditoriali e non, in quanto connesse al ciclo biologico delle piante, anche per il sostentamento familiare.

Consegne a domicilio
È disposta la chiusura al pubblico di tutti gli esercizi commerciali attualmente autorizzati nei giorni domenicali e del 25 aprile e del primo maggio. È fatta eccezione per le farmacie e per le edicole. È, tuttavia, consentito, anche nei festivi, il servizio di consegna a domicilio dei prodotti alimentari e dei combustibili per uso domestico e per riscaldamento.

Stabilimenti balneari
È consentita l’attività di manutenzione, montaggio e allestimento degli stabilimenti balneari, nonché la pulizia della spiaggia di pertinenza. L’impresa esecutrice è tenuta a garantire nelle aree di cantiere il rispetto delle normative di settore, il distanziamento sociale e ogni altra misura finalizzata alla tutela dal contagio, avendo cura di interdire l’accesso ai non addetti ai lavori.

Disposizioni sanitarie
Restano invariate le disposizioni di obbligo di quarantena per tutti coloro che arrivano in Sicilia e per i soggetti positivi in stato di isolamento domiciliare.

Stretto di Messina
I lavoratori pendolari che attraversano lo Stretto di Messina dovranno compilare un modulo (allegato all’ordinanza) e trasmetterlo al dipartimento regionale della Protezione civile per avere il “visto” di autorizzazione. Esso dovrà essere esibito all’atto dell’imbarco al personale addetto al controllo per rendere più agevole il transito dei pendolari. I relativi controlli saranno previsti dalla prima corsa del 22 aprile. Restano in vigore le disposizioni relative al controllo sanitario agli approdi della Rada San Francesco, della Stazione Marittima e di Tremestieri.

Ha suscitato scalpore la dichiarazione di Salvatore Lucio Ficarra, direttore generale dell’Asp di Siracusa, il quale ha dato mandato al ‘suo’ legale (‘suo’ o dell’ufficio che ricopre, che è al servizio dei cittadini?) di querelare il promotore della petizione che chiede la sua rimozione e ha già raccolto diecimila firme.

Il tema è quello della bufera che si è abbattuta sull’Asp aretusea dopo la morte di Calogero Rizzuto ed una catena di contagi dalla quale sono emerse gravai criticità.

Il problema è stato sollevato per primo da Nello Dipasquale, deputato ibleo all’Ars, autore di un esposto alla Procura sulla morte di Rizzuto.

Ecco cosa Dipasquale ha dichiarato alla nostra redazione dopo il nostro articolo sul singolare annuncio di Ficarra.

“Fa bene Ficarra a rivolgersi ad un legale: ne ha bisogno. Quanto alla petizione, non avrebbe dovuto essere necessario – osserva Dipasquale – che cittadini, persone impegnate per il miglioramento del servizio sanitario, sindacati e forze politiche dovessero mobilitarsi per chiedere ciò che appare ovvio, necessario e urgente.  Già da prima Ficarra avrebbe dovuto essere separato da una funzione alla quale si è rivelato inadeguato. In ogni caso le minacce non ci spaventano. Continueremo a raccogliere le firme e invito tutti i cittadini a firmare per il bene di un bene pubblico essenziale come il servizio sanitario”.

Sono sbarcati autonomamente in 32 con una piccola imbarcazione che hanno lasciato nei pressi di Cala Pisana, a Lamoedusa, dove in atto vi è una piena emergenza (oltre al Covid 19) causata dai paventati arrivi nelle prossime settimane.

I 32 migranti sono stati assistiti e trasportati dal personale sanitario Favaloro per i rilievi del caso.

 

 

Era nel suo appezzamento di terreno e ad un certo punto, per motivi che ancora non si conoscono, è stato travolto dalla motozappa che stava usando per prendersi cura della terra e renderla successivamente fertile.

E’ morto così ieri pomeriggio un pensionato aragonese di 83 anni, Baldassare Tirone, a seguito delle gravi ferite riportate dopo l’incidente.

Sul posto si sono recati i Carabinieri della locale Stazione per ricostruire la dinamica dell’incidente mortale.

“Dal Governo regionale si parla ancora di ospedali covid ma in realtà nel nostro territorio, sono più le carenze strutturali che i risultati concreti. Faccio l’esempio dell’esito dei tamponi, per i quali ancora occorre aspettare oltre 20 giorni per avere l’esito. Intanto raccontiamo che va tutto bene e che il ritorno alla normalità è prossimo. Mi spiace ma non è questa la strada maestra. Mi rivolgo in particolare all’Assessore Razza, alle cui parole deve fare seguire i fatti, altrimenti si corre il rischio di prendere in giro i cittadini. Tali rallentamenti sono dettati da  una mancanza di organizzazione, che sommata all’assenza di risorse generano incertezza”. Così afferma Alessandro Magistro, presidente dell’Assemblea siciliana delle consulte giovanili.

“Penso inoltre alle adeguate strutture per analisi specifiche – conclude il Presidente. Dove stanno? Si è pensato agli ospedali covid – che tra l’altro in alcune località sono ancora un miraggio – senza però fortificare i centri di analisi, punta di diamante di un sistema regionale sanitario. Quotidianamente ricevo diverse segnalazioni di persone che si lamentano per essere bloccati in una sorta di limbo, non solo per la paura del virus, ma soprattutto per l’incertezza degli esiti dei tamponi. Non è possibile attendere oltre 20 giorni perché così fomentiamo malessere, che mi auspico non sfoci in manifestazioni eclatanti. Le Asp in difficoltà abbiano il coraggio di dire le cose come stanno, perché così non si può più andare oltre. L’assessore Razza ha l’obbligo di rispondere ai cittadini, garantendo in sinergia con gli organi preposti, che i risultati dei tamponi arrivino in tempi rapidi e dignitosi: la pazienza è giunta al termine.

La Ministra Lucia Azzolina ha firmato l’ordinanza, attuativa del decreto legge del 6 aprile su Esami e valutazione, che, in ragione dell’emergenza coronavirus e dell’impatto che ha avuto sulla scuola, prevede, per quest’anno, una commissione formata da 6 commissari interni e dal presidente esterno.

I presidenti saranno nominati dagli Uffici scolastici regionali, i commissari dai consigli di classe. Nella composizione della commissione si terrà conto dell’equilibrio fra le varie discipline di ciascun indirizzo. In ogni caso, sarà assicurata la presenza del commissario di Italiano e di uno o più commissari che insegnano le discipline di indirizzo.

In questo modo – spiega la Ministra – gli studenti saranno valutati da docenti che conoscono il loro percorso e quanto realmente fatto durante questo particolare anno scolastico. Vogliamo un Esame di Stato vero, serio, ma che tenga conto anche delle difficoltà affrontate a causa dell’emergenza ancora in atto”.

Lo scrive il Comitato tecnico scientifico per l’emergenza Coronavirus in Sicilia nel parere che ha trasmesso al presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, al termine di un inteso confronto durato oltre 48 ore.

Del Comitato, coordinato da Antonio Candela, fanno parte: Luigi Aprea (igiene e sanità pubblica), Bruno Cacopardo (malattie infettive e tropicali), Salvatore Corrao (medicina interna), Francesco Dieli (immunologia), Agostino Massimo Geraci (medicina e chirurgia d’urgenza), Antonello Giarratano (rianimazione e terapia intensiva), Gioè Santi Mauro (ranimazione e terapia intensiva), Cristoforo Pomara (medicina legale), Nicola Scichilone (pneumologia), Stefania Stefani (microbiologia), Francesco Vitale (virologia) e Toti Amato, (presidente Ordine dei medici).

Il documento redatto dagli esperti siciliani è stato da subito condiviso dal governatore siciliano con il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini e nel corso della videoconferenza con la ‘Cabina di regia nazionale’ presieduta dal premier Giuseppe Conte, è stato inviato a Palazzo Chigi.

Siamo in un periodo dell’emergenza coronavirus nel quale, superata la fase virulenta della diffusione del contagio, ci apprestiamo, considerato l’andamento epidemiologico in corso che registra una curva decrescente di casi, a prospettare la fase cosiddetta 2. Cioè quella fase che lascia alle spalle l’estrema emergenza sanitaria per intravedere una ripresa graduale del tessuto produttivo, commerciale e anche sociale del Paese.

L’ingegnere Bruno Neri, di Sciacca ma da anni a Pisa dove è docente di Elettronica presso Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa, ci spiega a che punto siamo, sia a livello della nostra Regione, sia nazionale, con la pandemia coronavirus prospettando la fase 2. Tra l’altro, l’ingegnere Neri è impegnato in un complesso studio che riguarda gli effetti della meditazione tibetana sulle attività cerebrali con la partecipazione di meditatori in ritiro da diversi anni all’interno dei monasteri tibetani in India. L’ingegnere Neri è stato componente dello staff di tecnici sul disastro della nave Concordia per la parte civile.

Le famiglie Liotta-Guardino-Porrello-Scarpato in queste ore stanno ringraziando tutti coloro che hanno voluto unirsi al loro dolore per la prematura scomparsa di Lidia Liotta, l’infermiera saccense di 55 anni uccisa dal coronavirus che ha contratto durante la sua attività lavorativa in una casa di riposo per anziani in provincia di Bergamo.

Una messa verrà celebrata in suo ricordo domani, lunedì 20 Aprile, alle ore 18.00, sulla pagina Facebook “Frati Minori Cappuccini BMV di Fatima di Sciacca”.

Sarà un’occasione anche per la comunità di Sciacca, oltre che per quella di Predore, dove lei abitava con la sua famiglia, per ricordare Lidia, donna, madre e professionista che tutti ricordano con affetto.

Un nuovo quantitativo di generi alimentari a lunga conservazione è stato consegnato questa mattina dal responsabile della Fondazione “Agireinsieme” al Gruppo di Protezione del Libero Consorzio Comunale di Agrigento. Un ulteriore gesto di solidarietà che permetterà allo staff della Protezione civile di destinare questi beni ai Comuni che ne hanno già fatto richiesta per sostenere le famiglie in difficoltà economica. Nei prossimi giorni saranno effettuate le consegne.

Per l’occasione lo staff di Protezione Civile coordinato dal funzionario dr. Marzio Tuttolomondo ha rivolto un sentito ringraziamento alla Fondazione “Agireinsieme” e all’Associazione dei Dipendenti “Paolo Palmisano” del Libero Consorzio per aver contribuito con le loro donazioni ad alleviare le sofferenze economiche di molte famiglie della provincia, e ai volontari delle associazioni di protezione civile che si sono prodigati per permettere la distribuzione dei beni di prima necessità ai vari Centri Operativi Comunali.

Rimane attivo il numero telefonico per le emergenze: 3336141869 dell’Ufficio di Protezione Civile, al quale possono rivolgersi tutti coloro che vorranno effettuare le ulteriori, auspicate donazioni (solo beni di prima necessità, sopratutto prodotti alimentari non deperibili).