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La vicenda era balzata agli “onori” della cronaca qualche mese fa, e sembra che nulla sia cambiato.
Una coppia di anziani di Favara, nullatenenti, uno dei quali disabili, vivono all’interno della struttura dell’ospedale S. Giovanni di Dio di Agrigento, tra hall e corridoi. La direzione del nosocomio agrigentino ha già da tempo effettuato la segnalazione ai servizi sociali ma ancora niente. Nessuno si è fatto carico della triste situazione di marito e moglie che continuano a bivaccare e a dormire nelle panchine interne dell’ospedale dove mangiano e utilizzano i servizi igienici.
La vicenda si protrae da aprile ed è stato richiesto da tempo l’intervento del Comune.

Giuseppe Burgio, 51 anni, imprenditore di Agrigento, arrestato perchè coinvolto, secondo le accuse, in una vicenda di bancarotta fraudolenta, alcuni mesi addietro, dopo sette mesi di isolamento in una cella del carcere di Contrada Petrusa, è stato trasferito in altro reparto dove potrà convivere con gli altri detenuti. Lo ha disposto il direttore della struttura penitenziaria agrigentina. Burgio starà con altri carcerati che scontano pene per reati non violenti. Giuseppe Burgio, lo ricordiamo. è stato arrestato lo scorso novembre nell’ambito dell’operazione “Discount” perchè ritenuto responsabile di bancarotta fraudolenta per un importo complessivo di 50 milioni di euro. Una quarantina le persone indagate nella vicenda che che ha portato in carcere l’ex “re dei supermercati”. Quindici di questi indagati sarebbero riconducibili alla Unicredit di Agrigento.

Il giovane dal “ciuffo rosso” Ismaele La Vardera, candidato a Sindaco a Palermo, ex “Iena” di Italia 1, ha svelato il suo grande bluff: la sua candidatura era solo una finzione per realizzare un documentario/servizio con l’unico obiettivo di raccontare i retroscena della campagna elettorale palermitana, con la regia delle Iene che avrebbero finanziato tutto.
Ma andiamo con ordine. Il giovane giornalista 23enne La Vardera, che sei mesi fa, iniziava la sua campagna elettorale come candidato Sindaco a Palermo, viene presentato dall’On. Alessandro Pagano, coordinatore del movimento Noi con Salvini della Sicilia occidentale, al Segretario Federale della Lega Nord Matteo Salvini che in diretta, al programma televisivo “Aria che Tira” su La7, si dichiara entusiasta per questo giovane dal “ciuffo rosso” e il La Vardera accetta.
Elezioni concluse, il giovane candidato Sindaco, sostenuto dalle liste Noi con Salvini, Fratelli d’Italia e Centro Destra prende il 2,6% dei voti, un vero e proprio flop.
L’ex Iena, che per sei mesi aveva girato tutta Palermo, ieri finisce in Ospedale con il collare al collo, in seguito ad una rissa scoppiata con l’attore Francesco Benigno, protagonista del film “Mery per sempre” e candidato al Consiglio Comunale nella lista del centro destra. L’attore Benigno, deluso ed amareggiato per il proprio risultato elettorale  con un post su Facebook, aveva definito “bestie” gli elettori traditori che non gli avevano dato il voto così come promesso. Un incontro tra i due, Benigno – La Vardera, avvenuto ieri pomeriggio nei locali del comitato di via Ausonia, che è sfociato nella violenza, poiché l’attore non avrebbe accettato riprese degli operatori, commissionate dal giornalista che aspirava alla carica di primo cittadino. Sarebbe stata la richiesta per la liberatoria delle riprese, che lo riguardavano, a far scoppiare il violento scontro tra i due, tanto da richiedere l’intervento dei Carabinieri.
Già da un po’ di giorni a Palermo girava la voce che la candidatura del giovane dal “ciuffo rosso” La Vardera fosse una finzione e ieri è arrivata la confermata con la richiesta della liberatoria a Benigno.
“La candidatura a sindaco di Ismaele La Vardera è stata tutta un grande bluff.” ” In tutti questi mesi La Vardera avrebbe girato con microfoni e telecamere nascoste per catturare segreti e retroscena dei politici. Avrebbe registrato tutti: da Cuffaro a Miccichè, da Orlando a Ferrandelli, da Salvini alla Meloni. Fin dal principio l’idea sarebbe stata quella di realizzare un documentario/servizio dove “il giovane col ciuffo rosso” interpreterebbe la parte di se stesso. Dietro la regia delle Iene, che avrebbero finanziato tutto. L’obiettivo: raccontare i retroscena e i particolari della campagna elettorale palermitana. Il giovane Ismaele avrebbe tenuto nascosto tutto ciò non solo ai candidati della sua lista ma anche ai suoi più stretti collaboratori.
Su tutte le furie Francesco Vozza, il giovane referente provinciale del movimento Noi con Salvini a Palermo e il candidato più votato nella lista Noi con Salvini, che appoggiava la candidatura di La Vardera.
Per Vozza: “Si tratta di un complotto ai danni degli elettori palermitani non solo per quei pochi, circa 6.000 che l’hanno votato. E’ stata tutta una finzione, pagata dalle Iene. Ha iniziato con un programma fasullo (copiato dal candidato sindaco di Segrate). Ha sempre girato con un cameraman al soldo della trasmissione di Italia Uno, dicendo invece che era un suo amico. Si tratta, conclude Vozza, di un truffa ai danni degli elettori palermitani. Siamo a una situazione assurda. E un criminale che ha tradito il popolo palermitano”.
Non sono arrivate ancora dichiarazioni ufficiali dai due Leader Matteo Salvini e Giorgia Meloni, ma da quanto si vocifera sembrano siano infuriati per questa grande beffa. Sembra che La Vardera abbia chiesto la liberatoria alla Meloni di Fratelli d’Italia per le riprese che la riguardavano, la quale ha rifiutato con un secco no.
Questa storia sa di incredibile… una vera e propria beffa ai danni degli elettori, dei Leader politici e dei candidati al Consiglio Comunale delle diverse liste che hanno sostenuto il giovane dal “ciuffo rosso”.
Una storia, che potrà essere “forse” raccontata dalle immagini di La Vardera, se riuscirà nel suo intento, ma anche una storia che potrà riservare delle sorprese future a livello politico nella Regione, per scelte erronee e beffarde.

“Non possiamo che accogliere il grido d’aiuto lanciato dai residenti di via Giovanni XXIII che si sentono in pericolo per il possibile sorgere di una struttura d’accoglienza per immigrati. Agrigento ormai lotta contro il continuo sorgere di numerose comunità per minori e centri di prima accoglienza che destabilizza la serenità dei nostri concittadini soprattutto perchè poco accompagnata da una programmazione ed una politica di inserimento nel contesto sociale e lavorativo.”
Inizia così la nota stampa del Capogruppo del PDR Sicilia Futura al comune di Agrigento, Nuccia Palermo, che si fa da tramite tra i cittadini e l’amministrazione attiva che a dire il vero sembrerebbe già aver avviato i primi controlli per verificare se la paura dei residenti sia fondata o meno.
“Hanno già raccolto numerosissime firme e chiedono un incontro ufficiale con il Prefetto Nicola Diomede – scrive il Capogruppo Nuccia Palermo – Non possiamo e non dobbiamo ignorare le richiesta di una parte della popolazione terrorizzata all’idea di essere abbandonata alla paura. E quando parliamo di paura, parliamo soprattutto di quella micro-delinquenza che in percentuale aumenta quando non si programma l’inserimento serio di queste persone”.
“Noi non possiamo che farci portavoce, con tono alto, di quella che è una richiesta importante e che alza l’attenzione sul caldo tema dell’incolumità personale – continua ancora Nuccia Palermo – Non è un discorso di razzismo ma di tutela e di inserimento programmato e logistico rispetto al territorio che purtroppo sembrerebbe, numeri alla mano, già saturo”.
“Chiediamo ufficialmente al Primo Cittadino, Lillo Firetto, un incontro ufficiale con i residenti di via Giovanni XXIII – conclude nella nota il Capogruppo del PDR Sicilia Futura – Annunciamo già da adesso che, coinvolgendo tutti i capigruppo del comune di Agrigento senza distinzione di appartenenza politica, chiederemo un consiglio aperto per mettere finalmente ordine in quello che appare un assalto alla diligenza”.

Aggiornato l’elenco delle istituzioni ed associazioni operanti in provincia di Agrigento. Gli utenti possono consultarlo nel sito del Libero Consorzio www.provincia.agrigento.it, nella pagina Urp e stampa/Ufficio stampa/pubblicazioni.  Gli aggiornamenti in primo luogo, riguardano l’elezione dei Sindaci in diversi comuni della provincia, oltre alle modifiche di alcuni Enti e Associazioni della provincia.
La pubblicazione realizzata in formato pdf è curata dell’ufficio stampa del Libero Consorzio Comunale di Agrigento. Include una serie di notizie su vertici, indirizzi e numeri telefonici di enti ed associazioni utili a cittadini. Questo strumento di lavoro viene aggiornato e migliorato da parte dell’ufficio stampa in tempo reale.
Le Istituzioni e i soggetti interessati ad inviare segnalazioni ed aggiornamenti per integrare la pubblicazione o per l’inserimento nelle categorie presenti nell’elenco possono chiamare lo 0922/593228 oppure lo 0922/593267 o inviare una e-mail all’indirizzo ufficiostampaproag@yahoo.it.
Le variazioni, compatibilmente con l’editing del formato, saranno eseguite nel più breve tempo possibile.


Il Dipartimento delle Politiche competitive della qualità agroalimentare del MIPAAF ha comunicato al Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica di aver provveduto ad inviare a Bruxelles la domanda di registrazione della IGP “Cioccolato di Modica” ai sensi del Regolamento (UE ) n. 1151/2012.
Da questo momento la procedura comunitaria prevede tre mesi di tempo per permettere agli altri Stati membri di presentare eventuali domande di opposizione.
Trascorso questo periodo il “Cioccolato di Modica” IGP sarà ufficialmente iscritto nel registro europeo delle denominazioni di origine protetta e delle indicazioni geografiche.
Il Presidente della Camera di Commercio di Ragusa esprime la propria soddisfazione per il risultato raggiunto anche grazie all’impegno profuso dall’Ente Camerale per sostenere sin dall’origine, con la collaborazione della società del Sistema Camerale Dintec,  il percorso per il riconoscimento dell’IGP al cioccolato di Modica.
Un particolare ringraziamento va alle imprese cioccolatiere ed al Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica, quest’ultimo titolato alla presentazione del dossier al Ministero, per il lavoro svolto per l’ottenimento del marchio europeo.
La Camera,  nel ringraziare quanti hanno collaborato al suddetto percorso, tra cui  il Comune di Modica e le Associazioni CNA e Confcommercio ragusane, esprime l’augurio che, già da settembre 2017,  il Cioccolato di Modica possa essere ufficialmente annoverato tra i prodotti di eccellenza con il fregio del marchio europeo IGP.

ALIMENTI PER BAMBINI IN CAMBIO DELL’ABBIGLIAMENTO DELL’AKRAGAS. PARTE DA SABATO PROSSIMO L’INIZIATIVA “UN BARATTO DI BENEFICENZA”.

L’associazione Onlus “Volontari di Strada” di Agrigento, in tandem con la società “Akragas Calcio”, organizza l’iniziativa denominata: UN BARATTO DI BENEFICENZA.
La formula dell’evento prevede che i cittadini offrano, in cambio di uno dei capi di abbigliamento sportivo (nuovo ed usato) della squadra biancazzurra di calcio, prodotti di prima necessità, come omogeneizzati, biscotti, pannolini e altri per l’infanzia, da devolvere a favore dei tantissimi bambini bisognosi. O, in alternativa, offrano un piccolo contributo in denaro.
L’idea è quella di creare un’occasione di solidarietà e al contempo di dare una scossa e lanciare un grido di allarme sul fronte della lotta alla povertà ad Agrigento che colpisce sempre più famiglie le quali versano in grave stato di bisogno.
L’Associazione Volontari di Strada ringrazia pubblicamente il patron dell’Akragas, Silvio Alessi, per aver messo a disposizione una gran quantità di abbigliamento sportivo. Per partecipare al “Baratto di Beneficenza” basta venire a trovarci tutti i sabato mattina, a partire dal 17 giugno, presso la nostra sede del Viale della Vittoria (accanto al bar Uaddan) dalle 9.00 alle 13.00.  Aiutateci ad aiutare e forza Akragas!


“Cari Sindaci,
il voto Vi consegna insieme all’onore, l’onere di farVi carico di problemi giganteschi: Comuni, in alcuni casi,  sull’orlo del dissesto; eredità pesanti; problemi irrisolti da decenni, come la vicenda dei “precari” o quella di servizi privatizzati come acqua e rifiuti (solo per fare degli esempi); una crisi economica che è pesante per tutto il Paese ma è più grave qui dove il Paese era già debole e dove l’apparato produttivo era più fragile.
Ma questo lo sapevate anche prima di aver accettato la sfida di candidarVi e metterVi “al servizio” della Vostra Comunità.
Nel formularvi i migliori auguri di buon lavoro, abbiamo una sola cosa da chiederVi: non rinchiudeteVi nei “palazzi” e mettete al primo posto il lavoro!
Per non “rinchiudersi nei Palazzi” la cosa a cui dovete tenere di più è la PARTECIPAZIONE, dovrete tenere aperte le porte e le finestre alla Società; trovare soluzioni comuni e condivise con chi nella Società opera perché organizza interessi o svolge ruoli di rappresentanza.
Basta con una politica autoreferenziale che ritiene di essere “unta dal Signore” e che pensa che sia faticosa la concertazione ed il confronto o che i cosidetti “corpi intermedi” siano un peso e non una ricchezza.
Confronto e partecipazione, condivisione e socializzazione anche delle difficoltà, bilanci e democrazia partecipata: questi devono essere le bussole per far vivere meglio le Vostre esperienze di Amministratori moderni.
Altra bussola dev’essere il lavoro: accrescerne quantità e qualità, a cominciare da quelli che operano in questi Palazzi che devono essere i primi interpreti del cambiamento che volete portare.
Se questo sarà l’approccio il Sindacato  non verrà mai meno a dare il suo contributo, a caricarsi il peso che gli compete.
Noi non giudichiamo le Giunte dal loro “colore” politico ma da quello che riescono a dare in termini di risposte ai Lavoratori, ai Pensionati, ai Cittadini e ci confronteremo con Voi senza pregiudizi e nel richiamato spirito civico.
Attendiamo fiduciosi una Vostra convocazione e Vi inviamo cordiali saluti.”

Il Presidente Silvio Alessi ed il Presidente onorario Marcello Giavarini rappresentano quanto segue:
Dopo due stagioni di Lega Pro, difficili, ma esaltanti sotto il profilo sportivo, dobbiamo riscontrare, purtroppo, ancora una volta  una complessa e problematica situazione dovuta a diversi fattori.
In questi anni sono state impegnate risorse umane ed economiche non indifferenti da parte dei sottoscritti ognuno per le proprie possibilità, nei mesi scorsi abbiamo lanciato più di un grido di allarme a cui puntualmente NESSUNO ha risposto, abbiamo più volte ribadito che senza un aiuto economico questa società avrebbe avuto dei  seri problemi nel proseguire il progetto intrapreso,  abbiamo promesso, anche tra mille difficoltà, di completare il campionato in corso e di raggiungere la salvezza e quindi mantenere la categoria, promessa mantenuta fino in fondo, nella speranza di rendere il progetto ancora più interessante  e quindi provare ad attrarre l’interesse da parte di nuovi investitori, ci abbiamo messo anima, corpo e denaro per mantenere un bene che pensavamo e lo pensiamo ancora essere di tutta la città di Agrigento ma anche della provincia, abbiamo provato a portare avanti  noi delle interlocuzioni con degli imprenditori al fine di convincerli ad investire in questo progetto, ma anche queste non hanno avuto l’esito sperato.
Abbiamo fatto tanto, e ci dispiace anche dirlo, tra l’indifferenza totale da parte di tutti e ci riferiamo alla classe imprenditoriale e politica di Agrigento, un’indifferenza che ci ha molto addolorato, dolore alleviato in parte dall’affetto dimostrato da quei tifosi (non tantissimi) che ci sono sempre stati accanto e sostenuto in questi anni.
Francamente il percorso ora si fa molto impervio, avendo preso atto di un totale disinteresse da parte di nuovi investitori, del mancato rinnovo del contratto del Main Sponsor, la totale assenza di nuovi sponsor e infine le eterne problematiche legate agli impianti sportivi.
Poiché abbiamo più volte ribadito che TUTTO, purtroppo, non può essere più mantenuto e sostenuto solo da due persone, Silvio Alessi e Marcello Giavarini, oggi senza l’apporto di nuovi soci, il sostegno adeguato di sponsor ed imprenditori, l’Akragas Calcio non potrà più continuare il suo importante percorso sportivo.
Abbiamo atteso fino ad oggi che qualcosa si muovesse e che almeno qualcuna delle tante promesse fatte fosse stata mantenuta. Oggi non possiamo più attendere e siccome il tempo stringe, per correttezza e rispetto verso chi ha a cuore le sorti di questa squadra (che purtroppo non sono tanti) abbiamo deciso di portare a conoscenza la drammatica situazione in cui versa l’Akragas.
Come già detto purtroppo i tempi sono assolutamente ristretti in quanto entro fine mese bisognerà procedere agli adempimenti di rito ed all’iscrizione della squadra al Campionato di Serie C 2017-2018, sostenendo spese non indifferenti.
Per questo, e per l’ultima volta, rivolgiamo, un accurato appello a tutti i tifosi, alle forze politiche ed imprenditoriali, affinché condividano questo progetto e sposino la causa dell’Akragas, per quanto ci riguarda ribadiamo la nostra disponibilità o a cedere la società (tra le prime della Lega Pro con i conti in ordine) anche a costo zero o valutare la nostra permanenza anche con quote minori rispetto a quelle attuali.
È chiaro che, se entro tempi ragionevolmente brevi (per il calcio lo sono) e cioè una settimana da oggi, non dovessimo riscontrare alcun interessamento, per come detto, non potendo più, da soli, sostenere la gestione societaria, saremo costretti simbolicamente a consegnare al Sindaco di Agrigento, nella qualità di rappresentante della Città, la nostra squadra”.