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La Cgil di Agrigento, tramite il segretario provinciale, Massimo Raso, si è rivolta al commissario dell’ex Provincia di Agrigento, Giuseppe Marino, e lo ha invitato a rientrare nella compagine societaria del Consorzio universitario. Massimo Raso afferma: “L’ex Provincia di Agrigento assicuri la partecipazione al Consorzio universitario nei limiti della spesa media degli ultimi tre anni, come previsto dalla legge, e quindi con 774mila e 767 euro. Il Consorzio universitario ha nominato un legale per il recupero della quota sociale per l’anno 2016. E l’ex Provincia ha risposto nominando un legale per il rilascio dell’immobile adibito a sede del Consorzio universitario. In verità, una nota a firma del dirigente del settore Infrastrutture del Comune di Agrigento, Francesco Vitellaro, del 18 luglio scorso, inviata al Consorzio universitario e all’ex Provincia, si sancisce che l’ex Provincia non ha alcuna titolarità sull’immobile in questione. Rinnoviamo al commissario Marino la richiesta di un incontro urgente”.

Il Tribunale Amministrativo Regionale ha messo la parola fine alla pluriennale vicenda del c.d. “Palazzo Lombardo-Saieva” sito nella centralissima via Abruzzo di Santa Margherita di Belìce.
Immobile originariamente di proprietà delle sorelle Serra, i cui lavori di costruzione avviati dall’impresa Lombardo furono interrotti a causa del sisma del 1968.
La vicenda trae origine nel 2003, quando il Consiglio Comunale di Santa Margherita di Belìce decideva di provvedere alla ristrutturazione del c.d. “Palazzo Lombardo-Saieva” dando incarico all’amministrazione di avviare le procedure al fine di destinare l’edificio a sede del Palazzo Municipale.
Tuttavia, il progetto esecutivo non risultava essere stato redatto, mentre il progetto preliminare sarebbe stato stralciato dal programma triennale delle opere pubbliche;
inoltre, l’originario progetto di ristrutturazione del Palazzo non rientrava più tra gli obiettivi della nuova amministrazione che, frattanto, grazie ad una puntuale relazione tecnica, prendeva atto dell’aggravarsi della situazione di pericolo per l’incolumità pubblica causata dall’immobile.
Pertanto, nel marzo 2015 il Consiglio Comunale di Santa Margherita di Belìce revocava la precedente deliberazione del 2003, e forniva un nuovo indirizzo all’amministrazione comunale: ovvero, ricercare soluzioni idonee a salvaguardare il contesto urbano in cui è posto il palazzo , prevedendone anche l’ipotesi della sua demolizione parziale o totale e di attivare nelle more tutte le procedure per la sua messa in sicurezza.
Avverso tale deliberazione insorgevano le sorelle Serra, proponendo un ricorso giurisdizionale, deducendo diverse censure di illegittimità della predetta deliberazione consiliare e chiedendo un maxi risarcimento calcolato in euro 706.950 per i danni asseritamente patiti dal procedimento amministrativo seguito dal Comune, sia a titolo di  perdita di chance riferita alla mancata vendita dell’immobile, sia a titolo di danno esistenziale.
Si costituiva in giudizio il Comune di Santa Margherita Belìce, in persona del Sindaco pro-tempore, rappresentato e difeso dall’avvocato Santo Botta, il quale ha eccepito, tra l’altro, la carenza di legittimazione delle Sorelle Serra, le quali, a seguito dell’esproprio prefettizio del 1987, avevano optato per il beneficio della ricostruzione del fabbricato in un diverso lotto; ed ancora, l’avv. Botta ha sottolineato come nessuna lesione potesse derivare alle Serra dalla delibera impugnata, in quanto il consiglio comunale, con un emendamento proposto dal consigliere Francesco Giampaolo, aveva dato mandato all’amministrazione di mettere in sicurezza il Palazzo con opere “a carico dei privati”, ma, in quest’ultimo caso, evidentemente solo se ancora proprietari.
Il Tar Sicilia Palermo, Presidente dott.ssa Solveig Cogliani, Relatore dott.ssa Maria Cappellano, accogliendo le eccezioni formulate dall’avvocato Santo Botta, ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto dalle sorelle Serra atteso che le stesse sono prive di legittimazione in merito al Palazzo che risulta acquisito al patrimonio comunale e, nel merito, avuto riguardo all’adeguatezza dell’ istruttoria espletata dall’amministrazione comunale ed alla congruità della motivazione addotta, ha ritenuto pienamente legittima la deliberazione consiliare n.8/2015.
Anche con riferimento alla domanda risarcitoria, sono state integralmente accolte le tesi difensive dell’avvocato Botta, con la conseguenza che la richiesta di 706.950 euro avanzata dalle sorelle Serra è stata ritenuta infondata dal Tribunale Amministrativo Regionale.
Il TAR, infine, ha condannato le Sorelle Serra al pagamento, in favore del Comune di Santa Margherita Belìce, di euro 1500,00 oltre oneri e accessori come per legge, a titolo di spese del giudizio.
Pertanto, l’amministrazione comunale margheritese potrà finalmente procedere con la demolizione del Palazzo che incombe sulla via Abruzzo

Quaranta anni dedicati alla scoperta di beni artistici e culturali, al loro restauro ed alla  divulgazione. E’ questo l’impegno riconosciuto di Sandro Varzi. E’ questo l’autentico e profondo motivo per il quale Giovanni Biondo e l’associazione che ha fondato e presiede “Cefalù, città di Ruggiero” ha voluto riconoscere ed assegnare a Varzi il Premio Ruggiero II edizione 2017.
Scorrono, nelle immagini proiettate nell’aula consiliare del Comune di Cefalù, a centinaia le opere d’arte recuperate e restaurate direttamente da Varzi oppure con la sua personale collaborazione: a Cefalù, in vari Comuni della Provincia di Palermo, della Sicilia, in tutta Italia.
L’assessore alla cultura Enzo Garbo riconosce a Varzi, passione e volontà di osare, senza avere paura dei giudizi e delle critiche. Il Presidente del Consiglio Giovanni Iuppa, definisce Varzi, insieme ai sette precedenti vincitori del Premio Ruggiero II: ambasciatori culturali di Cefalù nel mondo.
E’ compito dell’assessore Tania Culotta consegnare il premio – opera dell’artista termitano Buscetta, all’emozionato vincitore.

Un ampio servizio della cerimonia domenica nel videonotiziario-web “Il Giornale di Cefalù”.
Forte il richiamo del maestro, archeologo, Amedeo Tullio (Sandro è l’allievo prediletto fin da quando aveva i pantaloni corti): dobbiamo lavorare perchè il rispetto della memoria del passato divenga patrimonio di tutti. Fare cultura significa – sottolinea Tullio – divulgare. In questo senso è fondamentale la funzione delle associazioni come “Cefalù, città di Ruggiero”, essere di supporto e stimolo alle Amministrazioni Comunali.
Ed allora se veramente si vuole mettere al centro la cultura (insieme alla divulgazione) può essere ben augurante – riflette a voce alta Giovanni Biondo – il fatto che la cerimonia di assegnazione del Premio, avvenga quest’anno nella sala delle Capriate del Palazzo Comunale; nonostante risulti purtroppo assolutamente disatteso il principio sancito dall’articolo 9 della Costituzione: la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica e tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico.
Tra il qualificato pubblico, presenti ben tre componenti della Commissione Comunale Cultura: Antoniella Marinaro, Presidente; Rosalba Gallà, Vicepresidente ed il consigliere Tony Franco.
Facciamo nascere finalmente il Museo della Città di Cefalù. Ripete ancora una volta, senza stancarsi,  Amedeo Tullio.
Qualcuno, stavolta, raccoglierà l’esortazione dello studioso?

Il presidente della sezione agrigentina dell’Ance, l’Associazione nazionale costruttori edili, Carmelo Salamone, annuncia che un decreto del ministero dell’Interno del 21 luglio scorso ha stanziato 40 milioni di euro di contributi per spese di progettazione definitiva ed esecutiva per i comuni in zone a rischio sismico. Salamone aggiunge: “II decreto riguarda in particolare anche i comuni della provincia di Agrigento che hanno queste caratteristiche e che sono stati invitati dall’Ance ad attivarsi prontamente per non perdere le opportunità previste dalla normativa. Le somme sono destinate infatti alla copertura delle spese per gli anni 2017/2018/2019 e sono soggette a rendicontazione. Con queste somme e con le buone prassi delle Amministrazioni interessate, sarà possibile mettere in sicurezza il territorio ed attivare opportunità lavorative”.

La prima Commissione consiliare al Comune di Agrigento, presieduta da Salvatore Borsellino e composta da Teresa Nobile, Marcella Carlisi, Giuseppe Picone, nel ringraziare la collega Angela Galvano per il contributo reso ai lavori della stessa Commissione, esprime apprezzamento a seguito dell’approvazione della mozione per lo sminamento e la bonifica dai residuati bellici della zona di Piano Gatta, in prossimità del cimitero di Piano Gatta. “Tali interventi – spiega la Commissione – consentiranno finalmente di poter completare l’ampliamento del cimitero rimediando alla grave carenza attuale di loculi disponibili”.


Prosegue il tour di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, in Sicilia. Arrivata ad Agrigento, la leader, sotto un sole cocente, ha voluto ribadire il suo appoggio a Nello Musumeci alle prossime elezioni Regionali in Sicilia, e lo ha fatto nella Valle dei Templi, grande patrimonio turistico e culturale. Tra i temi principali affrontati la Meloni si sofferma su migranti, sbarchi, i recenti casi delle organizzazioni non governative, e soprattutto di turismo, una leva di sviluppo fondamentale per il nostro territorio…
Una stima reciproca quella della Meloni e Musumeci, che insieme puntano a far rinascere la Sicilia, sollevandola – affermano – “da tutti i mali che in questi anni i siciliani hanno dovuto subire con il Governo Crocetta”…
E se al momento il Movimento 5 stelle sembra essere il partito più quotato in Sicilia, Fratelli d’Italia, si dice aperto ad altri partiti di destra, con un unico obiettivo, quello di far “Diventare Bellissima” la Sicilia…
Irene Milisenda Guarda il VIDEO

Il Parco Archeologico della Valle dei Templi, Lunedì 7 Agosto alle ore 21,00, presenta il concerto dell’Orchestra Filarmonica Demetra e il Coro Free Melody, con ingresso a pagamento di Euro 5,00 dalla biglietteria del Tempio di Giunone.
Il concerto dal titolo “Colonne sinfoniche”, diretto dal Maestro Antonio Cusumano, nasce da un incontro artistico e professionale con la gioia del suonare insieme, 90 musicisti di cui 50 orchestrali e 40 coristi, presenteranno musiche e stili diversi; con brani di pregevole e fruibile ascolto, che accompagneranno lo spettatore per tutto il concerto in un viaggio nel tempo che abbraccia diverse epoche.
Il variegato repertorio denso di fascino, emozione e sentimento va dallo stile classico come “La cantata 147” di Bach, al moderno come “Bohemian Rapsody” dei Queen, le colonne sonore più famose “La vita è bella” di Nicola Piovani, “Il gladiatore”di Hans Zimmer, “C’era una volta il West” di Morricone.
Il biglietto d’’ingresso, è acquistabile presso il box office di Agrigento via Imera, 27. Prenotazione fino ad esaurimento posti.

Dopo due anni di attesa, questa sera, venerdì 4 agosto, a Porto Empedocle, alle ore 21, in piazza Empedocle, innanzi alla chiesa di San Calogero, sarà inaugurato la “Tenda lo slancio” della Comunità missionaria “Porta Aperta”. Si tratta della tenda di aggregazione, formazione e intrattenimento sociale che la stessa Comunità, coordinata da suor Maria Grazia Pellitteri e suor Maria Stella, ha allestito e gestito per tanti anni ad Agrigento, in piazza Cavour. Poi, all’atto dell’insediamento dell’amministrazione Firetto è stato deciso dal Comune il trasferimento in altra sede.
In occasione dell’inaugurazione a Porto Empedocle della “Tenda lo slancio” della Comunità missionaria “Porta Aperta”, interviene il consigliere comunale di Agrigento, Pasquale Spataro, di Forza Italia, che già da tempo, da quando il sindaco Firetto ha imposto il la rimozione della “Tenda lo slancio” da piazza Cavour, ha sostenuto diverse iniziative volte a restituire alla Comunità missionaria “Porta Aperta” il suo luogo originario e storico dell’attività, ossia Agrigento e la piazza Cavour. Pasquale Spataro rivolge innanzitutto congratulazioni e auguri alle suore impegnate nella missione per non avere gettato la spugna e per avere mantenuto fede alla meritoria e preziosa opera di aggregazione sociale, soprattutto giovanile, che svolgono, a fronte del rischio devianze. E poi aggiunge: “Da parte mia proseguirò la battaglia affinchè ciò che è di Agrigento non sia tolto ad Agrigento a causa di scelte improvvide e ingiustificate da parte dell’amministrazione comunale in carica. La “Tenda lo slancio” ha rappresentato per Agrigento un punto di riferimento per una sana e costruttiva aggregazione e crescita sociale. L’avere sfrattato da Agrigento un’opera così valida e meritevole è ancora una ferita aperta, a cui bisognerà porre rimedio. E sollecitiamo l’amministrazione comunale a riflettere e valutare con coscienza e senso di responsabilità”.

Come pubblicato ieri, alcuni residenti di San Leone, tramite l’avvocato Daniela Posante, hanno querelato la Tim a seguito dell’installazione di un ripetitore nel centro abitato, in Viale Emporium. Oggi l’argomento “emissione di onde elettromagnetiche” è rilanciato dall’associazione ambientalista MareAmico di Agrigento, coordinata da Claudio Lombardo, che sollecita maggiori controlli da parte dell’Arpa protezione ambiente. MareAmico ha inoltre diffuso delle fotografie che ritraggono altri ripetitori, soprattutto a Favara, e afferma: “Da qualche tempo un vecchio ripetitore di Favara sta dando ulteriore fastidio alla popolazione. In zona non funzionano più i telecomandi, i cellulari e i cancelli. Forse perchè è stata aumentata l’intensità del segnale erogato e del campo magnetico generato. Ma la cosa che indigna di più è la tendenza nel voler camuffare i tralicci: come la palma al Villaggio Mosè e i finti camini di Cannatello e San Leone”.

Leggendo l’articolo sulla rivista “ In Sanitas “ , il dott. Lucio Salvatore Ficarra, dimostra reiteratamente di non fare caso di non essere interessato a tutti gli esposti che sono stati presentati nelle sedi giudiziarie per i suoi comportamenti antisindacali e per le sue imperterrite posizioni riguardo i malesseri, da piu’ fronti lamentate e denunciate,relative alle condizioni di palesi disparità nella gestione della cosa pubblica,fino a rendere difficile,con mancanza di serenità, il lavoro ai dipendenti sanitari e parasanitari.
Lucio Salvatore Ficarra, di Mazzarino (molto vicino alle posizioni politiche dell’ex On.le Miinistro Salvatore Cardinale, di Mussomeli, dirigente di un movimento  e una figlia onorevole in parlamento e vicino alle posizioni dell’On.Michele Cimino.. ) , non ha intenzioni, fino all’ultimo, di procedere con la massima cautela e posizione di riguardo verso le sigle sindacali che operano in difesa dei diritti dei lavoratori e della trasparenza nelle P.A.. Il suo agire,non è stato “premiato” da una serie di contestazione avanzate da varie sigle sindacali , compresa il CIMO (Sindacato dei Medici) ; da molte svariate azioni di denunce antisindacali; rifiuto alla nostra richiesta del Sindacato USB di una “audizione” all’Assemblea Regionale Siciliana, in Commissione Sanità, a cui non ha partecipato etc.. Non è stato premiato dalla Giunta di Governo e dalla Commissione Affari Istituzionali della Regione Siciliana, da molti deputati regionali, che a tal punto, resisi conto, alla Regione Siciliana, che l’Asp di Agrigento è stata gestita male, si sono decisi a fare una rotazione,  inviando lo stesso Ficarra a gestire l’Asp di Ragusa. Il CIMO, così come la USB , sono Sindacati Nazionali di medici e paramedici , perbene,che non accettano compromessi di alcun genere. Sono intransigenti nell’operare ai fini esclusivi della difesa dei diritti dei lavoratori, senza scendere a compromessi o ricevere posizioni premianti.
– La CIMO e la USB , operano nella legalità, sebbene oggi, confrontarsi con il “diverso” potrebbe comportare eventuali ritorsioni ai danni di chi lotta per il bene della collettività. E non è vero che tutti siamo uguali ! …Ci sono gli uguali e i diversi.-
Il Dott. Lucio Salvatore Ficarra, non ha dimostrato efficienza ed efficacia nella gestione Asp di Agrigento e cio’ è palesemente dimostrato dal crollo della erogazione di certi servizi sanitari : al Pronto soccorso di Agrigento (carenza lamentata anche dai cittadini su Facebook , pubblicamente denunciata, da un noto Avvocato del foro di Agrigento, Sebastiano Bellanca e da tanti altri …); alla gestione del personale ASP di Agrigento, Sanitario,Parasanitario e non; la disfunzione in chirurgia ed al Pronto Soccorso di Licata e Canicattì, nonché la supposta insicurezza delle ambulanze del 118 e tanto, tanto altro ancora, comprese supposte migliori posizioni lavorative. Il Ficarra, è solito dire ai suoi antagonisti, la “preoccupante” frase : “provvederà l’ufficio legale dell’Asp !…”, scaricando i problemi reclamati addosso alla Dirigente Sindacale della CIMO, dott.ssa Rosetta Vaccaro, che ha avuto il coraggio di sottoporgli i problemi alla attenzione di una garanzia amministrativa.Ma questo Ufficio legale,come funziona?… Sono i legali dell’Asp o sono altri legali con nomina esterna?….Così sembrerebbe giusto controllare le gare d’appalto e a quali ditte sono stati affidati i lavori ?Le domande che i sindacati rivolgono non sono distruttive , ma costruttive ed orientate al controllo delle erogazioni sanitarie a beneficio dei malati , della spesa pubblica, al controllo delle eventuali deficienze nelle condotte antisindacali ed altro, altro ancora.I sindacati, “non in odor di compromessi”, si ritengono offesi e si associano tra loro , per attivare azioni legali , congiunte, già presentate e da presentare nelle opportune sedi giudiziarie ,per far valere i concetti del diritto civile,penale, amministrativo e della gestione economico finanziaria , al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati, relativi alla buona e sana gestione della sanità pubblica, con erogazione di servizi appropriati e porti a soddisfare le esigenze degli ammalati sofferenti. Certamente, il Ficarra , sarà disposto a rispondere del suo eventuale possibile buon fare, nelle opportune sedi giudiziarie….

Leggendo l’articolo sulla rivista “ In Sanitas “ , il dott. Lucio Salvatore Ficarra, dimostra reiteratamente di non fare caso di non essere interessato a tutti gli esposti che sono stati presentati nelle sedi giudiziarie per i suoi comportamenti antisindacali e per le sue imperterrite posizioni riguardo i malesseri, da piu’ fronti lamentate e denunciate,relative alle condizioni di palesi disparità nella gestione della cosa pubblica,fino a rendere difficile,con mancanza di serenità, il lavoro ai dipendenti sanitari e parasanitari.Lucio Salvatore Ficarra, di Mazzarino (molto vicino alle posizioni politiche dell’ex On.le Miinistro Salvatore Cardinale, di Mussomeli, dirigente di un movimento  e una figlia onorevole in parlamento e vicino alle posizioni dell’On.Michele Cimino.. ) , non ha intenzioni, fino all’ultimo, di procedere con la massima cautela e posizione di riguardo verso le sigle sindacali che operano in difesa dei diritti dei lavoratori e della trasparenza nelle P.A.. Il suo agire,non è stato “premiato” da una serie di contestazione avanzate da varie sigle sindacali , compresa il CIMO (Sindacato dei Medici) ; da molte svariate azioni di denunce antisindacali; rifiuto alla nostra richiesta del Sindacato USB di una “audizione” all’Assemblea Regionale Siciliana, in Commissione Sanità, a cui non ha partecipato etc.. Non è stato premiato dalla Giunta di Governo e dalla Commissione Affari Istituzionali della Regione Siciliana, da molti deputati regionali, che a tal punto, resisi conto, alla Regione Siciliana, che l’Asp di Agrigento è stata gestita male, si sono decisi a fare una rotazione,  inviando lo stesso Ficarra a gestire l’Asp di Ragusa. Il CIMO, così come la USB , sono Sindacati Nazionali di medici e paramedici , perbene,che non accettano compromessi di alcun genere. Sono intransigenti nell’operare ai fini esclusivi della difesa dei diritti dei lavoratori, senza scendere a compromessi o ricevere posizioni premianti. – La CIMO e la USB , operano nella legalità, sebbene oggi, confrontarsi con il “diverso” potrebbe comportare eventuali ritorsioni ai danni di chi lotta per il bene della collettività. E non è vero che tutti siamo uguali ! …Ci sono gli uguali e i diversi.- Il Dott. Lucio Salvatore Ficarra, non ha dimostrato efficienza ed efficacia nella gestione Asp di Agrigento e cio’ è palesemente dimostrato dal crollo della erogazione di certi servizi sanitari : al Pronto soccorso di Agrigento (carenza lamentata anche dai cittadini su Facebook , pubblicamente denunciata, da un noto Avvocato del foro di Agrigento, Sebastiano Bellanca e da tanti altri …); alla gestione del personale ASP di Agrigento, Sanitario,Parasanitario e non; la disfunzione in chirurgia ed al Pronto Soccorso di Licata e Canicattì, nonché la supposta insicurezza delle ambulanze del 118 e tanto, tanto altro ancora, comprese supposte migliori posizioni lavorative. Il Ficarra, è solito dire ai suoi antagonisti, la “preoccupante” frase : “provvederà l’ufficio legale dell’Asp !…”, scaricando i problemi reclamati addosso alla Dirigente Sindacale della CIMO, dott.ssa Rosetta Vaccaro, che ha avuto il coraggio di sottoporgli i problemi alla attenzione di una garanzia amministrativa.Ma questo Ufficio legale,come funziona?… Sono i legali dell’Asp o sono altri legali con nomina esterna?….Così sembrerebbe giusto controllare le gare d’appalto e a quali ditte sono stati affidati i lavori ?Le domande che i sindacati rivolgono non sono distruttive , ma costruttive ed orientate al controllo delle erogazioni sanitarie a beneficio dei malati , della spesa pubblica, al controllo delle eventuali deficienze nelle condotte antisindacali ed altro, altro ancora.I sindacati, “non in odor di compromessi”, si ritengono offesi e si associano tra loro , per attivare azioni legali , congiunte, già presentate e da presentare nelle opportune sedi giudiziarie ,per far valere i concetti del diritto civile,penale, amministrativo e della gestione economico finanziaria , al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati, relativi alla buona e sana gestione della sanità pubblica, con erogazione di servizi appropriati e porti a soddisfare le esigenze degli ammalati sofferenti. Certamente, il Ficarra , sarà disposto a rispondere del suo eventuale possibile buon fare, nelle opportune sedi giudiziarie….