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Un incendio, sulla cui natura stanno indagando le forze di Polizia, ha semidistrutto due automobili, appartenenti allo stesso nucleo familiare, nel quartiere Oltreponte, a Canicattì. Le auto erano parcheggiate in via De Amicis quando sono andate a fuoco tanto da richiedere l’intervento dei vigili del fuoco.


Ancora episodi di auto contromano sulle strade agrigentine. Uno si è verificato sulla S.S. 640, dove, l’altro pomeriggio, un’automobilista alla guida di un’utilitaria si è immesso controsenso lungo la statale che collega Agrigento a Caltanissetta, all’altezza del bivio per Favara.

Sono stati gli altri automobilisti a segnalare allo sbadato conducente di invertire la marcia onde evitare pericoli.
Un altro episodio, invece, si è verificato nel tratto Castrofilippo, bivio per Racalmuto. Qui una vettura di colore scuro ha percorso un breve tragitto contromano sfiorando le altre vettura in transito. Sul posto è arrivata la polizia che però non ha trovato traccia dell’auto “incriminata” che nel frattempo si era dileguata.


Il Direttore Provinciale della Sede INPS Domenico Falzone ci ha comunicato che l’obiettivo di aprire, nella sede di Sciacca, uno “sportello” riservato ai Lavoratori Marittimi e della Pesca rispetto ai loro problemi previdenziali è non solo condiviso ma sarà mantenuto.

L’Istituto ha, infatti,  individuato il funzionario che se ne dovrà occupare e, completata la necessaria formazione specifica, verrà finalmente aperto”.

Lo comunicano in una nota la FLAI e la CGIL di Agrigento che esprimono la propria soddisfazione.

Nel frattempo, nelle prossime settimane,  la CGIL sta lavorando  per riattivare  un proprio sportello a disposizione della marineria ed in collaborazione con la Cooperativa Pescatori al fine di agevolare  i problemi previdenziali ed assistenziali dei Lavoratori del settore.

Il candidato alla Camera dei deputati, nel collegio uninominale di Agrigento, Giuseppe Sodano, continua la campagna elettorale ad Agrigento e provincia. E proprio in quest’ultima sta “toccando” diverse realtà associative, culturali ed economiche del territorio. Dopo Aragona, Comitini, Joppolo, Licata, Racalmuto e Raffadali, recentemente ha incontrato alcuni dei rappresentanti delle Istituzioni e le realtà politiche di riferimento di Naro, Grotte e Campobello di Licata che lo stanno supportando nella competizione che vedrà il 4 marzo il giorno conclusivo elettorale.     

“Prosegue – afferma Giuseppe Sodano – il mio tour elettorale, sto trovando un riscontro più che positivo negli incontri e nei confronti che sto avendo per spiegare le ragioni della mia candidatura. Non è vero che la gente non crede più a nulla, non è vero che la politica non svolge più un ruolo principe né tanto meno cruciale nel programmare buon futuro. I cittadini e chi non si arrende contro le difficoltà di questo tempo, vanno solo invogliati a credere che si può ancora fare vero attivismo politico e, dunque, essere veramente rappresentativi per un territorio. Non apparterrò mai – continua Giuseppe Sodano – a quella categoria che, il giorno dopo il voto, dimentica chi gli è stato vicino e ha sostenuto le stesse idee e la stessa visione di buon governo. A Naro, Grotte e Campobello di Licata ho trovato gente combattiva che mi sosterrà al massimo delle loro possibilità e che crede al futuro di questa terra come me”.

Il consigliere comunale di Agrigento, e avvocato, Pietro Vitellaro, si è rivolto al sindaco Firetto, alla presidente del consiglio comunale, Daniela Catalano, e al dirigente dell’ufficio legale del Comune, avvocato Antonino Insalaco. Vitellaro invita il Comune a incaricare l’ufficio legale di verificare se vi siano le condizioni per presentare legittimo reclamo ad adiuvandum avverso l’ordinanza cautelare che è stata appena emessa dal Tribunale di Agrigento nei confronti di un locale pubblico in piazzetta San Calogero. Lo stesso Vitellaro spiega: “La vocazione turistica della città di Agrigento, l’esigenza di salvaguardare diversi posti di lavoro e la voglia di garantire un’ampia offerta di attività commerciali che possano accrescere il tessuto economico di Agrigento, spesso si sono scontrati con un’altra grande esigenza che non deve essere trascurata, quella di assicurare il quieto vivere all’interno della propria abitazione. È legittimo infatti fornire il giusto peso a questi due pilastri fondamentali della nostra comunità che spesso sono contrastanti. Qualora vi siano tali interessi opposti è corretto e doveroso trovare un compromesso che non faccia prevalere l’una o l’altra parte. I provvedimenti di un Giudice si rispettano. Sempre. Tuttavia è un sacrosanto dovere utilizzare ogni strumento che la Legge consente per poter far valere le proprie ragioni ed i propri interessi. Per questi motivi chiedo formalmente che il Comune di Agrigento, oggi parte resistente nel procedimento civile che riguarda anche un noto locale agrigentino a cui sono stati imposti orari di chiusura che rendono difficoltoso l’esercizio della propria attività, dia incarico al proprio ufficio legale per verificare se vi siano le condizioni per presentare legittimo reclamo contro l’ordinanza. Ciò al fine di poter bilanciare adeguatamente gli interessi che sono in gioco e poter consentire a tutte le parti in causa il giusto compromesso per tutelare i propri diritti”.

Prende il via ufficialmente la 43esima edizione della primavera narese alla quale quest’anno viene aggiunta la dicitura “Mandorlo in Fiore, a Naro dal 1937”. Durante la conferenza stampa verrà presentato il logo ufficiale dell’evento, il programma e le manifestazioni collaterali che si svolgeranno nei giorni 10 – 11 e 12 Marzo.

Prenderanno parte all’incontro con gli organi di stampa: Il Sindaco Cremona , il direttore artistico Terranova e l’assessore Schembri.

L’appuntamento è alle ore 12.00 del 22/02/18 nella sala del consiglio comunale del Comune di Naro

 

CENNI STORICI E NOTA PER I REDATTORI

La Sagra del Mandorlo in fiore nacque, promossa dal locale dopolavoro, come una forma di svago, per iniziativa di menti poetiche e fantasiose, a Naro ed ivi celebrata per la prima volta il 27 febbraio 1938, con il naturale e suggestivo scenario della Valle del Paradiso, candida di mandorli fioriti.

Da principio fu veramente una festa legata all’ambiente, cioè una Sagra che riecheggiava il mito di Proserpina, con il ricordo dei tempi pagani, quando si celebravano la vita, la morte e l’avvicendarsi delle stagioni.

Sfilavano così per le vie di Naro carretti ricolmi di fiori e belle donne in ricchi costumi, ballerini e suonatori di magarruna, di zufoli e di quartareddi, non solo di Naro, ma pure d’Aragona, Canicattì, Sciacca e di altri comuni della Provincia, con l’animazione, canora e strumentale, del poliedrico Sandro Giuliana Alaimo, appassionato cultore della Fulgentissima e dell’avv. Gero Rindone, (tenore lirico, poeta e compositore), della Sig.na Ida Tuttolomondo, insegnante dell’Istituto Immacolata Concezione, di Suor Gabriella Naselli, Superiora dell’Istituto, della nobile famiglia Naselli, principi d’Aragona (10-12-1879/31-10-1969), del Dott. Ignazio Burgio, delle sorelle Montalto (Assuntina, Rina ed Iole) e della Sig.ra Ornella Comparato in Contino, con l’intervento musicale della banda cittadina, diretta dal Maestro Angelo Zagra e del premiato quartetto a plettro, composto da Curto Rosario (mandolino),Rinaldi Angelo (Benjo), Marrix Giuseppe (violino) e Bonadonna Salvatore (chitarra), con la direzione del Maestro Ettore Zambuto, direttore tecnico provinciale dell’O.N.D. di Agrigento e tanti altri, come mostrano le foto ingiallite dell’epoca ed i ritagli dei giornali, che scrissero dell’evento.

Della singolare manifestazione l’Istituto Luce girò un breve documentario, anche su interessamento del nostro benemerito concittadino Dott. Alfonso Gaetani, conte d’Oriseo, allora Federale di Agrigento del Partito Nazionale Fascista.

Nel corso di un incontro a Napoli c’è stata un’importante apertura del ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, dell’A.d. di Rfi, Maurizio Gentile, e dell’A.d. di Anas, Gianni Vittorio Armani, nei confronti della linea esposta dalla Regione siciliana, che ritiene il Ponte sullo Stretto un’opera fondamentale per garantire continuità territoriale e sviluppo all’Isola, e che va realizzato facendo contemporaneamente le altre infrastrutture di trasporto rapido e la viabilità delle aree interne, senza le quali il collegamento stabile tra le coste calabra e siciliana risulterebbe un’opera poco efficace rispetto all’investimento che richiede. Lo ha riferito l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, intervenendo al Comitato di presidenza dell’Ance Sicilia, guidato da Santo Cutrone, nel corso del quale il rappresentante del governo regionale ha anche condiviso la necessità espressa dall’associazione dei costruttori edili di sollecitare maggiormente a Roma l’attivazione dei fondi assegnati per opere pubbliche che l’Isola attende da decenni. Falcone ha in proposito assicurato che è in corso un confronto serrato col governo nazionale per accelerare l’attuazione di tutte le azioni programmate, comprese quelle della delibera Cipe 54 del 2016 (Piano nazionale infrastrutture, 11,5 mld di fondi Fsc) che contiene, appunto, numerosi interventi che riguardano la Sicilia.
L’assessore ha anche reso note le linee di azione avviate per la parte di competenza della Regione, che vanno dal pungolo alle stazioni appaltanti per rendere efficiente e accelerare la spesa dei fondi europei e nazionali disponibili e i pagamenti alle imprese, fino alla semplificazione del fondo di rotazione per i progetti che si sta rendendo “a sportello” per i Comuni attraverso la Pec, passando per l’emanazione di un bando tipo unico che eviti lungaggini nelle procedure di aggiudicazione delle opere. Falcone ha anche condiviso le perplessità dell’Ance Sicilia su alcuni limiti del nuovo Codice nazionale degli appalti relativi ai criteri di aggiudicazione e ha aperto alla possibilità di sottoporre al legislatore le proposte migliorative che perverranno in tal senso.
Sempre in materia di viabilità, Marco Falcone ha annunciato che la Regione sta acquistando 250 autobus euro 6 per sostituire i vecchi mezzi euro 0 presenti nei parchi delle aziende pubbliche di trasporto, e si è soffermato sull’Anas, alla quale ha chiesto maggiore impegno nella progettazione degli interventi previsti dall’Accordo di programma quadro rafforzato per 482 milioni e dal Piano straordinario di manutenzione della Palermo-Catania per 872 milioni di euro.
Quanto all’edilizia popolare, Falcone ha spiegato che con due decreti del presidente della Regione, da 42 e 19 milioni di euro derivanti da fondi ex Gescal e Po Fesr, è stata sbloccata la realizzazione di interventi abitativi; inoltre, che si sta definendo un progetto di riforma degli Istituti autonomi case popolari che probabilmente li farà confluire sotto un’unica Agenzia regionale per la casa che, nel breve-medio termine, potrebbe gestire anche le attività di social housing.
Il presidente di Ance Sicilia, Santo Cutrone, ha ringraziato l’assessore Falcone per avere condiviso le sollecitazioni della categoria e ha confermato la disponibilità dei costruttori edili a proseguire il confronto sia sul piano della semplificazione delle procedure di spesa dei fondi per opere pubbliche e dei pagamenti alle imprese, sia su quello dei correttivi all’impianto normativo vigente. Cutrone ha anche ringraziato Falcone per la rapidità con cui ha approvato il nuovo Prezziario regionale e gli ha fatto omaggio proprio del nuovo Prezziario pubblicato da Ance Sicilia.

N.b.: nella foto, in allegato, da sx l’assessore Marco Falcone, il presidente di Ance Sicilia Santo Cutrone mentre gli consegna in omaggio una copia del nuovo Prezziario regionale, e il direttore di Ance Sicilia Giuseppe La Rosa.

 

 

Il Settore Promozione Turistica del Libero Consorzio Comunale di Agrigento ha classificato nuove strutture ricettive nei Comuni di Agrigento, Realmonte, Montevago e Lampedusa. Si tratta di Bed and Breakfast e case vacanza, che grazie al lavoro dello staff del Settore Promozione Turistica andranno ad arricchire ulteriormente il quadro delle strutture a disposizione dei visitatori del nostro territorio per 70 nuovi posti letto.
La classificazione delle strutture ricettive è una specifica competenza delle ex Province Regionali, prevista dalla Legge Regionale n. 27/1996.
Le determinazioni dirigenziali relative alle nuove classificazioni sono state trasmesse ai Comuni competenti per territorio e ai Servizi Turistici Regionali.
Queste le nuove strutture ricettive:
– “Suite Dreams”, ad Agrigento. in via Neve n. 56., Tre Stelle, 2 camere, 4 posti letto
– “Guest House Artemide”, ad Agrigento in via Gioeni n.57,Tre Stelle, 3 camere, 6 posti letto;
– “Manzoni”, ad Agrigento in via Manzoni n. 3, Due Stelle, 2 camere, 4 posti letto;
– “ Eraclea”, ad Agrigento in via Eraclea Minoa n.2, Tre Stelle, 4 camere, 7 posti letto;
– “Parnasus”, ad Agrigento in via Parco Angeli n. 5/D, Tre Stelle 3 camere , 7 posti letto;
– “La Finestra sulla Valle”, ad Agrigento al Viale Della Vittoria n. 25, Tre Stelle, 3 camere, 7 posti letto;
– “Figli dei Fiori”, a Realmonte in via Stazione n.22, Tre Stelle, 3 camere, 4 posti letto;
– “Pergole”, a Realmonte nella C/da Pergole, Due Stelle, 2 camere, 4 posti letto;
– “Bianco B&B”,a Montevago in via Madonna Delle Grazie, Due Stelle, 5 camere , 9 posti letto;
– “Le villette di Cala Madonna di Martorana Katia”, a Lampedusa. case ed appartamenti per vacanze, Una stella con 3 unità immobiliari e 8 posti letto, e affittacamere Una stella con 4 camere e 10 posti letto.

Dopo la Passeggiata Archeologica si pensi a utilizzare il bitume color tufo anche per la “via di fuga di Maddalusa”. Non è pensabile che dopo anni i cittadini di zona A, ma di serie B, e la gente che frequenta la zona balneare debbano continuare a rischiare la vita per arrivare alle loro abitazioni o per fuggire in caso di calamità naturali, mentre si investono capitali PUBBLICI per rendere più gradevole una strada solo per farla diventare pedonale forse tra qualche anno.
Esprimo il mio compiacimento per quanto fatto nella zona Archeologica, e ringrazio il Parco e l’Anas per quanto fatto, mentre al Comune chiedo: è mai possibile che, nonostante fosse stato raggiunto un accordo con la Soprintendenza durante un incontro in cui ero presente io, il consigliere comunale Michele Mallia e l’allora vicesindaco Piero Luparello, ancora oggi nulla sia stato fatto e nessuno sembra interessato a fare?
Ma è possibile che in questa città si pensi SOLO ai fuochi d’artificio e mai ai bisogni della collettività?
Sindaco, ma tu con la strada di proprietà Anas e gestione Parco archeologico, cosa c’entri ?

 


Con l’approssimarsi delle elezioni politiche del 4 marzo si intensificano le iniziative pubbliche di “Potere al popolo”, la lista della sinistra nata dal basso, fatta di uomini e donne da anni impegnati nelle lotte sui territori a tutela dei diritti dei più deboli e dei beni comuni.
Dopo aver organizzato diversi banchetti in giro per la città ed aver volantinato in vari quartieri, venerdì sarà la volta di un incontro pubblico.
Venerdì 23 febbraio 2018 alle ore 19,00, infatti, i candidati ed i militanti incontreranno i cittadini al Palazzo Cafisi (Favara) e con essi si confronteranno sui temi più importanti che interessano la popolazione.
Sarà un’ulteriore occasione di confronto ed interazione perché, dicono i sostenitori di PaP “il percorso di Potere al popolo lo scriviamo insieme perché Potere al popolo siamo tutti noi!”.