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Da domani 1 luglio gli uffici giudiziari torneranno all’ordinario orario di apertura. Allo stesso modo i servizi di cancelleria e la trattazione di tutte le cause civili e penali con le forme ordinarie. Resta fermo, per il giudice monocratico o collegiale, il potere di ordinare che si proceda a porte chiuse per ragioni di igiene e sicurezza pubblica per le udienze civili e per il settore penale dibattimentale, nonché il dovere di adottare provvedimenti opportuni per assicurare il necessario distanziamento temporale nella trattazione delle cause e l’osservanza di tutte le cautele sanitarie. Lo ha disposto questa mattina il presidente del tribunale di Agrigento Pietro Maria Antonio Falcone che ha confermato, fino al superamento definitivo dell’attuale emergenza epidemiologica e fino alla revoca delle disposizioni normative dirette a prevenire la diffusione del contagio, tutte le ulteriori cautele e prescrizioni riguardanti, fra l’altro, i controlli sanitari all’ingresso del pubblico negli uffici giudiziari. La temperatura corporea continuerà dunque ad essere rilevata.

Inizieranno a breve i lavori di manutenzione straordinaria per il miglioramento della rete viaria secondaria sulla dorsale San Biagio Platani- Casteltermini- Staz. Acquaviva – SS 189 per garantite una migliore accessibilità alle aree interne della zona e provvedere alla messa in sicurezza delle strade provinciali. I lavori sono stati consegnati oggi dall’Ing. Filippo Napoli direttore dei lavori del Settore Infrastrutture Stradali al legale rappresentante dell’impresa Ingegneria Costruzioni Colombrita Srl, di San Giovanni La Punta (CT), che si era aggiudicata la gara con un ribasso del 20,691% . Il relativo contratto d’appalto era stato sottoscritto nei giorni scorsi. La durata dei lavori è stata fissata in 600 giorni.

Si tratta di uno degli appalti più considerevoli degli ultimi due anni, progettato dal settore Infrastrutture Stradali del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, dall’importo a base d’asta di 3.990.000,00 euro, gestito dall’UREGA mediante procedura di gara telematica. Una notevole iniezione di risorse economiche che avranno una positiva ricaduta sulterritorio.

Il progetto, elaborato dai tecnici del Settore Infrastrutture Stradali del Libero Consorzio e finanziato con i fondi del Patto per il Sud riguarda numerose strade che hanno bisogno di interventi urgenti di manutenzione straordinaria:  le SP 20-A Stazione Acquaviva-Casteltermini, la SP 20-B Casteltermini-San Biagio Platani, la SP 21 Casteltermini–Passofonduto, la SP 22 Stazione Campofranco-Casteltermini, la SP 23 Bivio Casteltermini–S.S. 189 AG-PA, la SP 66 Circonvallazione di San Biagio Platani, la SPC 28 Voltano-Molinazzo-Zotta d’argento, la SPC 29 Viviano-Campisia-Buonanotte, la SPC 30 S.Angelo-S.Giovanni-Viviano.

Sono tratti stradali che rivestono una notevole importanza per gli abitanti del comprensorio tra San Biagio Platani e Casteltermini sia per i collegamenti con il capoluogo che con la S.S. 189 Palermo-Agrigento. Strade che in questi anni si sono trovate in condizioni non ottimali per cedimenti dei tracciati e altre situazioni di pericolo per il transito veicolare a causa delle risorse insufficienti a disposizione del Libero Consorzio.

Il Comune di Sambuca di Sicilia rilancia il piano di offerte di abitazioni nel centro storico. Dopo il successo delle case a 1 euro, con 16 abitazioni di proprietà del Comune vendute prevalentemente a stranieri con l’obbligo di ristrutturarle e dunque di incidere positivamente sull’economia locale, adesso il Comune agrigentino, retto dal sindaco Leo Ciaccio, intende vendere un secondo gruppo di immobili, a 2 euro. Si lavora a un nuovo bando per la vendita di 18 case. Il piano di alienazione è pronto per l’esame da parte del consiglio comunale.

A Favara due automobili hanno subito un incendio. Tra i proprietari delle vetture, un artigiano e un operaio, non vi sarebbe alcuna correlazione, e le zone dei roghi sono abbastanza distanti l’una dall’altra. I Vigili del fuoco hanno lavorato in via Soldato Sciumè e in via Calosso. I Carabinieri indagano alla ricerca della causa che ha sprigionato le fiamme. In corso anche la quantificazione dei danni. I due mezzi non sono coperti, in proposito, da polizza assicurativa.

Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Siracusa, a conclusione dell’udienza preliminare, ha rinviato a giudizio l’ex soprintendente ai Beni culturali di Siracusa, Rosalba Panvini, imputata di abuso d’ufficio, minacce e violenza nei confronti di un incaricato di pubblico servizio. Le indagini, coordinate dai magistrati della procura di Siracusa, avrebbero evidenziato degli atteggiamenti prevaricatori a danno di altri funzionari. Tra le vittime vi sarebbe stato il dirigente dell’Unità operativa di base – sezione per i beni archeologici che, secondo gli inquirenti, sarebbe stato demansionato, e la Panvini avrebbe avocato a sè tutte le competenze relative al rilascio ed al diniego di provvedimenti. L’ex sovrintendente avrebbe anche esercitato pressioni su un’altra funzionaria, costringendola a firmare una relazione in occasione di un sopralluogo in contrada Marianeddi di Vendicari, avvenuto nell’agosto del 2017, in modo che “non fosse menzionato l’elevato rischio archeologico” di alcuni lavori. E per essere convincente, avrebbe inveito contro la stessa vittima.

E’ rientrata nel porto empedoclino la Moby Zazà, nave da crociera adibita a quarantena per i migranti.

Il tutto per far scendere una donna, incinta, risultata positiva al coronavirus insieme agli altri 28 migranti. La donna verrà trasferita a Palermo con una autoambulanza in bio contenimento, secondo le normative vigenti.

La Moby Zazà, dopo aver fatto scendere la migrante, rifornita di carburante e di generi alimentari, tornerà in rada a poche centinaia di metri dal porto di Porto Empedocle.

 

 

Al termine dell’ incontro tenutosi stamattina all’Humanitas Istituto Clinico Catanese S.p.A. che ha deciso di procedere ad un appalto di servizi con cessione di 23 lavoratori a terzi esternalizzando il servizio di ausiliariato e oss, per trovare una soluzione alle problematiche occupazionali dei lavoratori, è stato trovato un accordo che ha consentito alla Fsi-Usae Federazione Sindacati Indipendenti organizzazione costituente della confederazione Unione Sindacati Autonomi Europei, la revoca dello stato di agitazione indetto giorno 25 giugno che aveva chiesto formalmente l’intervento del Prefetto di Catania. La mediazione, conclusasi con esito positivo dopo la valutazione delle proposte aziendali dell’Humanitas e della Pfe Spa subentrante, ha reso possibile superare le preoccupazioni della Fsi-Usae del rischio che i lavoratori potessero incorrere al licenziamento e quindi ha sottoscritto il verbale di conciliazione. L’ intesa è stata trovata sull’inserimento nel contratto individuale di una clausola di salvaguardia e di garanzia per il futuro lavorativo dei dipendenti. Assicurazioni sono state date ai lavoratori dall’Humanitas anche sui pagamenti arretrati, ferie e Tfr.

Proseguono senza sosta gli sbarchi di migranti nell’Agrigentino. In proposito interviene la parlamentare europea della Lega, e neo commissaria della Lega nella città di Agrigento, Annalisa Tardino, che afferma: “Altro che turismo, grazie a questo Governo è ormai stabile la tratta Tunisia – Sicilia, e specificamente la provincia di Agrigento, dove i taxi del mare, indisturbati, continuano a portare migranti clandestini. Per la gioia di chi lucra sugli immigrati, siamo già arrivati ad oltre 6.000 arrivi, nell’assenza totale del Governo e con una provincia al collasso. Anche per questo, sabato 4 luglio saremo presenti nelle piazze con i nostri gazebo per il tesseramento, nell’ambito dell’iniziativa nazionale organizzata dalla Lega, ma anche per raccogliere le firme contro le politiche scellerate di questo governo, che non solo non risolve questa situazione insostenibile, ma intende anzi cancellare i decreti sicurezza di Salvini e proseguire con le sanatorie. La Sicilia, e la provincia di Agrigento, hanno bisogno di turisti, non di clandestini. La nostra storia e le nostre bellezze non possono essere solo associate dal mondo ai clandestini e all’emergenza migranti, ma meritano un riconoscimento degno della loro straordinarietà”.

I Carabinieri di Caltanissetta hanno arrestato un uomo di 29 anni di Canicattì, incensurato, sorpreso in possesso di 95 grammi di cocaina divisa in più involucri, bilancini, materiale per il confezionamento delle dosi e 47.000 euro in contanti, il tutto occultato in una piccola cassaforte sotterrata nel cortile della sua abitazione. I Carabinieri, verosimilmente a conclusione di un’apposita attività investigativa, hanno effettuato una perquisizione domiciliare. Il canicattinese è recluso nella casa circondariale di Caltanissetta.