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Controlli antidroga da parte della Polizia di Stato nel centro storico di Agrigento. Gli agenti della Questura hanno cinturato la zona tra via Atenea e piazza Ravanusella per una attività mirata al contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Sarebbero state realizzate una decina di perquisizioni che avrebbero interessato soprattutto i migranti, perlopiù nigeriani e ghanesi, che vivono in quell’area del capoluogo. I poliziotti avrebbero rinvenuto circa 5 grammi di hashish. Lo stupefacente è stato naturalmente sequestrato mentre per l’uomo che lo possedeva sarebbe scattata la segnalazione alla Prefettura di Agrigento quale assuntore abituale di stupefacenti.

I carabinieri non lo avrebbero trovato in casa, dove invece si sarebbe dovuto trovare in quanto sottoposto ai domiciliari. I militari dell’Arma avrebbero arrestato il 44enne Salvatore Avarello, di Agrigento, in esecuzione di un provvedimento della misura alternativa dei domiciliari.

L’uomo avrebbe spiegato di non avere risposto al citofono in quanto al momento non funzionante perché la palazzina dove vive era priva di fornitura elettrica. Dopo la segnalazione dei carabinieri, è stato firmato il provvedimento di sospensione della misura alternativa dei domiciliari. Il 44enne, dopo le formalità di rito, sarebbe stato trasferito nel carcere di contrada Petrusa.

Nonostante siano passati 35 anni dalla sua morte, il democristiano on Luigi Giglia è presente nel ricordo di una moltitudine di persone, anche giovani, perché per trent’anni fu uno dei protagonisti della politica agrigentina, regionale e nazionale. Luigi Giglia sarà ricordato Sabato prossimo nell’Aula Consiliare della sua città natale, Campobello di Licata, dopo il saluto del sindaco Giovanni Picone, con una serie di testimonianze: Marco Zambuto, Totò Schillaci, Lillo Butera, Stefano Giglia, Renato Rametta, Ciro Messina, Nonò Camilleri, Giovanni Tesè, Angelo Burgio e Giovanni Di Maida, sarà ricordato lo statista politico.

Tutte persone che hanno lavorato a fianco dell’on. Giglia e, pertanto, possono riferire particolari tali da poter arricchire la storiografia politica su una delle figure chiavi della politica agrigentina. L’iniziativa è stata organizzata dal Centro di Bioetica  Evangelium vitae, presieduta dal prof. Enzo Di Natali.   

L’iniziativa rientra nel primo centenario della fondazione del Partito Popolare durante il quale, oltre Luigi Giglia, in provincia di Agrigento saranno ricordati Salvatore Scifo, Giuseppe Sinesio, Michele Mongiovì, Giuseppe La Loggia, Angelo Bonfiglio, Gaetano Trincanato, politici che furono popolari e democristiana.

In questi anni, in molti Comuni della provincia di Agrigento sono state dedicate strade, vie principali, ville, aiuole, biblioteche a Luigi Giglia, tra cui prestigiosa Aula del Consiglio Provinciale di Agrigento.

Per capire l’impegno di Luigi Giglia bisogna avere presente la sua formazione politica, culturale, spirituale e sociale. Egli subì il fascino dello zio sacerdote, padre Giglia, parroco del popoloso quartiere di san Giuseppe che si prodigò a favore dei poveri, intervenendo spesso con il suo aiuto personale economico, distribuendo gratuitamente la pasta che la famiglia produceva tramite un apposito pastificio. Luigi Giglia fu così sensibile ai problemi della povertà sociale, condividendone anche le condizioni, tanto che si fece ammirare dal suo compagno di studi lo scrittore empedoclino Andrea Camilleri. Tra i due, nonostante le divergenze politiche, l’uno democristiano e l’altro comunista incallito, rimase una profonda amicizia nel tempo. E la morte prematura di Giglia, appena 54 anni, fu un grave dolore per il futuro scrittore di fama internazionale.

Avrebbe perseguitato la moglie, dalla quale si era separato,  perchè non accettava la fine della relazione. Un uomo di Agrigento, di 33 anni, è stato rinviato a giudizio dal gup del Tribunale della Città dei Templi per questo stalking.

Il processo inizierà il prossimo 19 marzo. La moglie dell’uomo, che aveva sporto denuncia, si è costituita parte civile. I fatti di cui dovrà rispondere il 33enne risalgono a periodo compreso tra il 2017 e il 2018.

Un agrigentino è nato a Sciacca nel 1989. Appena nato è stato trasferito all’ospedale “Ingrassia” a Palermo, ed è stato sottoposto ad una trasfusione di sangue. A 7 anni gli è stata diagnosticata la positività del virus dell’epatite C. E a 17 anni un epato-carcinoma al fegato. I genitori si sono rinvolti agli avvocati Angelo Farruggia e Annalisa Russello, del Foro di Agrigento. Il Tribunale di Palermo, con sentenza del dicembre 2009, ha condannato l’assessorato regionale alla Sanità a risarcire 950mila euro a favore del giovane, 150mila euro ciascuno ai genitori, e 100mila euro al fratello, riconoscendo il contagio da sangue infetto e gli omessi controlli all’epoca già previsti dalla legge. Il Tribunale, nonostante fossero stati richiesti dai difensori, non ha riconosciuto gli interessi e la rivalutazione monetaria dal momento del contagio. E l’assessorato regionale alla Sanità ha proposto ricorso in Appello. Il tutto è stato oggetto di giudizio d’Appello, che nel luglio 2013 ha respinto l’Appello dell’assessorato alla Sanità ed ha riconosciuto interessi e rivalutazione, raddoppiando il risarcimento, da 950mila euro ad 1 milione e 800mila euro. L’assessorato non si è arreso, e ha presentato ricorso in Cassazione. Adesso la Cassazione, con sentenza del 22 gennaio 2019, ha rigettato il ricorso per Cassazione dell’Assessorato, e, accogliendo il contro-ricorso degli avvocati Farruggia e Russello, ha assegnato alla famiglia del giovane altri 130mila euro, che sono l’indennizzo già ottenuto dal ministero alla Sanità e che in Appello era stato scomputato.

Potrebbe essere una settimana molto complicata sul fronte rifiuti, quella che si apre lunedì. E’ infatti a rischio la raccolta dei rifiuti sia ad Agrigento che a Canicattì. In tutti e due i casi, alla base della protesta degli operatori ecologici, c’è il ritardo nel pagamento, da parte dei Comuni, delle fatture alle imprese che hanno in appalto il servizio e che, di conseguenza, non possono continuare a sostenere anticipi di cassa per pagare gli stipendi ai lavoratori.

In questi due comuni, i lavoratori hanno annunciato, attraverso i loro rappresentanti sindacali, che si asterranno dal lavoro nelle ultime due ore dei rispettivi turni, cosa questa che creerà ovvi disagi nella raccolta dei giorni successivi, sempre che gli operai non decideranno di continuare con altre forme di protesta per tenere alta l’attenzione sui ritardi nei pagamenti dei loro stipendi.

Gli operatori ecologici di Agrigento devono percepire lo stipendio di dicembre 2018 mentre quelli di Canicattì, le spettanze di ottobre, novembre, dicembre e la tredicesima mensilità.

I netturbini del cantiere di Agrigento, avevano annunciato due ore di assemblea per giovedì scorso ma quelli dell’Iseda avevano desistito dopo che l’assessore ai rifiuti Hamel, con un comunicato stampa, aveva assicurato che il problema del pagamento era stato risolto cosa che, ad oggi, non si è verificata. I lavoratori della Sea invece, non convinti dalle rassicurazioni assessoriali hanno svolto le 2 ore di assemblea.

Il Tribunale di Termini Imerese ha condannato a 5 anni di reclusione Fabio Bellanca, 37 anni, di Joppolo Giancaxio, arrestato lo scorso 27 agosto dai Carabinieri a Petralia Sottana, in provincia di Palermo. L’uomo è imputato di estorsione perché, tra giugno ed agosto, avrebbe indotto una donna di 57 anni a versare denaro su vaglia postali e ricariche su postepay per circa 30mila euro. La stessa donna ha presentato denuncia ai Carabinieri perché esasperata dalle sempre più pressanti richieste di denaro ricevute dall’uomo, con relative minacce tanto da indurla a temere per la propria incolumità. Più nel dettaglio, Fabio Bellanca, con cui la donna ha inizialmente intrapreso un normale rapporto amichevole, avrebbe costretto la malcapitata a versare, attraverso 77 vaglia postali, la somma di 23.910 euro e ad effettuare in suo favore 22 ricariche postepay, pari a circa 2.736 euro. Fabio Bellanca è difeso dagli avvocati Daniele Re e Giulia Cristodaro.

Si trasmette una nota della consigliere comunale della “Lega Salvini Premier”, Rita Monella. Ecco il testo:

 “Le numerose sollecitazioni dei cittadini residenti nonché dei genitori degli alunni della scuola  “G. Lauricella”  hanno indotto la scrivente, nel corso della seduta dell’ultimo consiglio comunale, ad affrontare e sollecitare la risoluzione di tutte le  problematiche relative alla situazione igienico-sanitaria  nei pressi della scuola, nonché nei pressi della  piazza San Calogero e della limitrofa via Lauricella.
Oggi, prendo atto che l’Assessore Hamel, si è attivato con urgenza, mediante interventi di bonifica di varia natura, riportando la normalità  nelle aree di cui sopra.
Esprimo apprezzamento per il lavoro svolto e nel contempo comunico una costante sorveglianza e vigilanza affinché tale degrado e incuria siano solo un amaro ricordo

Il Libero Consorzio Comunale di Agrigento ha approvato il piano triennale di prevenzione della corruzione per il triennio 2019/2021. Il Piano è stato adottato dal Commissario Straordinario Alberto Girolamo Di Pisa, su proposta del Segretario/Direttore Generale Caterina Moricca.

Contestualmente, l’Ente si sta già attivando predisponendo le prescrizioni e le indicazioni previste nel nuovo Piano per inviarle ai responsabili dei vari settori del Libero Consorzio e darne piena attuazione.

Il Piano approvato, peraltro, ha introdotto ulteriori modifiche rispetto a quello approvato nel 2018.

Nell’ambito del Piano 2019-2021, tra le misure organizzative finalizzate a contrastare la corruzione nelle attività ad alto rischio, è stata inserita, evidenziandone l’importanza, l’attività di aggiornamento normativo, formazione del personale,  adeguamento degli atti e contratti e verifica di attuazione in relazione alla disciplina contenuta nel Codice di Comportamento dell’Ente. Inserite nel Piano 2019/2021 all’art. 36, anche specifiche disposizioni per la trattazione degli esposti anonimi.

Disposto il divieto per i dipendenti che, negli ultimi tre anni di servizio, abbiamo esercitato poteri autoritativi o negoziali per conto della Pubblica Amministrazione, di svolgere, nei tre anni successivi alla cessazione del rapporto di lavoro, attività lavorativa o professionale presso i soggetti privati destinatari dell’attività dell’amministrazione svolta attraverso i medesimi poteri. I dipendenti prima del pensionamento dovranno sottoscrivere una dichiarazione con la quale si impegnano al rispetto di tale divieto. L’Ente potrà effettuare una verifica sul rispetto della normativa presso l’INPS, l’Agenzia delle Entrate o altri enti.

Altra novità riguarda la rotazione del personale nei settori sensibili. Qualora, infatti, fosse impossibile attuare la rotazione nel limite temporale previsto, sarà necessario darne adeguata motivazione indicando le misure alternative che saranno adottate secondo quanto stabilito dalle recenti linee guida ANAC.

Parte in questi giorni a AGRIGENTO la campagna massiva di installazione degli Open Meter, la nuova generazione di contatori elettronici targati Enel.

In aggiunta ai servizi di telelettura e telegestione, disponibili già con gli attuali apparecchi, il contatore intelligente 2.0 offrirà ai clienti informazioni sempre più puntuali per il monitoraggio dei consumi e consentirà di abilitare i servizi innovativi di domotica, la cosiddetta smart home.

Con il nuovo contatore sarà, infatti, possibile verificare l’energia consumata nelle diverse fasce orarie del giorno ed analizzare la potenza mediamente assorbita ogni quarto d’ora. Tutti questi dati permetteranno ai clienti di avere una sempre maggiore consapevolezza dei propri consumi e delle proprie abitudini consentendogli di identificare con maggiore facilità il contratto di fornitura più idoneo alle proprie esigenze e abitudini.

E-Distribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce la rete elettrica a media e bassa tensione, prevede di sostituire adAGRIGENTO circa35.000contatori.

 L’intervento di sostituzione è completamente gratuito e i clienti non dovranno versare alcun compenso al personale impegnato nell’operazione.

L’impresa appaltatrice che eseguirà la sostituzione è la SIELTE SpA.

Nelle ultime ore Santino Pellitteri dell’Area Operativa Lazio-Sicilia, Giammassimo Tanto, Program Manager di E-distribuzione per la provincia di Agrigento e Stefano Terrana degli Affari Istituzionali ,hanno, quindi, incontrato Il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, per illustrare il piano di sostituzione sul territorio e tutte le azioni e iniziative adottate per tutelare la cittadinanza.

Nell’organizzazione di questo importante progetto, l’azienda elettrica ha, infatti, ritenuto che fosse prioritario garantire ai cittadini la massima trasparenza ed assicurare loro tutte le informazioni necessarie. Per tale ragione la data esatta della sostituzione sarà comunicata tramite avvisi che saranno esposti, con qualche giorno di anticipo, all’ingresso degli immobili interessati dalla sostituzione.

Inoltre, particolarmente avanzato e garanzia di sicurezza è il nuovo servizio e-PIN che, oltre al tesserino identificativo dotato di fotografia in possesso di ogni operatore, sia esso dipendente di Enel che di impresa appaltatrice, mette a disposizione dei clienti un ulteriore strumento di verifica.  L’identità dell’operatore potrà, infatti, essere accertata anche chiedendo all’operatore medesimo di generare un codice PIN che, chiamando il numero verde 803 500 (selezionare tasto 4) oppure utilizzando il servizio dedicato su APP o sul sito web di E-Distribuzione, consentirà di acquisire e verificare i dati anagrafici dell’incaricato alla sostituzione.

Sul sito e-distribuzione.it i clienti potranno, comunque, reperire tutte le informazioni relative al progetto, consultare il piano di installazione e scaricare materiale illustrativo come la guida tecnica all’Open Meter.

Inoltre, registrandosi gratuitamente all’area riservata del sito e-distribuzione.it potranno scaricare il rapporto di sostituzione riportante tutti i dati di interesse, comprese le letture di rimozione, a partire dal secondo giorno successivo all’intervento.

A margine dell’incontro il sindaco di Agrigento ha dichiarato:

“Un investimento sull’innovazione tecnologica che permetterà ai cittadini agrigentini, senza alcun costo aggiuntivo, di ottimizzare i consumi di energia elettrica”.