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“I primi 100 giorni di Musumeci sono veramente un flop… per Luigi di Maio, visto che gli vedo fare attacchi generici sul nulla. Certo loro sono più bravi a gestire la crisi idrica e i rifiuti, basta vedere l’esperienza delle città che guidano – Roma, Bagheria etc – per capire quanto sono campioni di efficienza”. Così il Capogruppo di Forza Italia all’Ars, Giuseppe Milazzo che continua: “Non voglio però tralasciare l’osservazione di Di Maio. Noi abbiamo votato Musumeci e giustamente ci siamo ritrovati Micciché che è il segretario regionale del Partito di Maggioranza e il Presidente dell’Assemblea, rivendicandolo con convinzione.

“Comprendo – continua Milazzo – quanto può essere stizzito Di Maio sul fatto che proprio Micciché abbia determinato la loro disfatta. Sono certo – incalza il Deputato – che non è invece sopportabile pensare di votare Grillo e di ritrovarsi uno come lui che orgogliosamente ha presentato le proprie candidature e ogni giorno è costretto a inseguire le agenzie ed andare in giro come un arbitro federale, col fischietto in bocca, esibendo cartellini rossi proprio ai candidati da lui verificati”.

“Infine – conclude Milazzo – se vuole liberarsi di Miccichè, promuova una bella raccolta firme visto che in questo, loro sono bravi”.

 
“Fin’ora avevo pensato, temendolo, che il punto di forza dei Cinquestelle fosse la comunicazione, una comunicazione comunque ammiccante che parla alla pancia dell’elettorato. Fino a ora – dice Giorgio assenza – Da adesso, dopo l’ennesima gaffe di Di Maio, mi sento più tranquillo: non può esserci comunicazione senza informazione e Di Maio, proprio a Palermo, ha affermato che i tetti degli stipendi degli impiegati Ars non saranno mai tagliati; anzi, che Micciché non li taglierà mai. Eppure, per evitare la nuova figuraccia, gli sarebbe bastato informarsi con qualcuno dei …cittadini eletti all’Ars nel suo partito (sempre che dia loro confidenza) per sapere che fra due giorni i tetti saranno ripristinati”  continua Assenza il quale, come presidente dei Questori in Assemblea, ha condotto le trattative con i rappresentanti sindacali delle categorie dei lavoratori, accordi che hanno portato “al soddisfacente risultato del ripristino dei limiti negli emolumenti – conclude – con un notevole risparmio della spesa. Insomma, meno male che il 5 marzo l’Italia di certo non si sveglierà grillina perché, se i pentastellati dovessero governare con la stessa maestria con cui raccolgono le informazioni basilari a un banale comizio… 
O, magari, Di Maio, per non mutar troppo la line cinquestelle con Beppe Grillo ormai defilato, abbia deciso di lasciarne immutata la leadership: un partito guidato da un comico!”. 

 

Esistono simboli che rappresentano l’anima e l’essenza della Sicilia, che riescono a raccogliere in sé tradizioni e costumi.
Questa è da sempre per noi agrigentini ,la festa del mandorlo in fiore.
Ogni anno, già dall’inizio di Febbraio, la Valle dei Templi di Agrigento rivive la fioritura degli alberi di mandorlo che, contro ogni regola, anticipa l’arrivo della primavera;
la città si colora di mandorli fioriti e l’aria di festa pervade gli animi di tutti noi .
Ed è proprio in questo contesto che vogliamo inserire la prima edizione del “Folk & Food Fest”,evento interamente dedicato alla cultura,al folclore e alla gastronomia,ospitati in una delle cornici più suggestive,la Valle dei Templi,nell’esclusiva struttura “Le Stoai”.

L’idea è quindi quella di realizzare un’evento dinamico che ci faccia assaporare ogni aspetto della Sicilianita’,dal cibo al folclore,passando per il teatro e il ballo.
Musica, show e performance culinarie, degustazioni e momenti di solidarietà saranno gli ingredienti preziosi della serata,prevista per domenica 11 marzo .
Si parte dalle ore 20:00 con una degustazione di prodotti tipici e un coreografico aperitivo,
accompagnati da una raffinata selezione musicale.
Sarà poi il momento della musica dal vivo con il sound siculo e incalzante dei Quartet folk,che renderà omaggio alla tradizione folcloristica della nostra città.
Momenti teatrali e esibizioni di alcuni gruppi folk partecipanti alla festa del mandorlo in fiore,impreziosiranno la manifestazione,ed infine un momento di solidarietà a sostegno della lotta contro il cancro.

La manifestazione sara’ presentata da Riccardo Gaz, noto conduttore televisivo/radiofonico e figura dello spettacolo.

L’intero evento è organizzato da Leo club Agrigento Host, Agrisound e associazione Culturale Testefuse.

Evento patrocinato da Comune di Agrigento e Ente parco archeologico.

 

Poteva essere una tragedia ma l’intervento, tempestivo ed eroico dei carabinieri, ha evitato che tutto ciò diventasse realtà. Un camion di grosse dimensioni, poco dopo le 15:30, è stato fermato dai carabinieri mentre percorreva contromano la galleria lungo la ss 122 che collega Agrigento a Raffadali, all’altezza dello svincolo per la Città dei Templi.

Girgenti Acque S.p.A. comunica che oggi, 26.02.2018, a causa di un guasto alla condotta di  adduzione del Comune di Naro,  riscontrato in Contrada Cardio, la fornitura idrica ai serbatoi comunali è stata sensibilmente ridotta.

La turnazione idrica prevista per oggi verrà comunque effettuata ma con le consequenziali limitazioni.

Si informa che gli operatori della Società stanno già provvedendo alla riparazione del guasto, pertanto la fornitura idrica ai serbatoi comunali sarà interrotta sino al completamento degli interventi manutentivi, e di conseguenza, non sarà effettuata la turnazione idrica prevista per la giornata di domani.

Al temine degli interventi di riparazione, e una volta ripristinata l’ordinaria fornitura idrica al Comune di Naro, la distribuzione idrica tornerà regolare, normalizzandosi nel rispetto dei necessari tempi tecnici.

Anche quest’anno l’Unione Sindacale di Base ha risposto all’appello di Non Una Di Meno con la proclamazione dello sciopero generale di 24 ore per l’8 marzo, perché la lotta contro ogni discriminazione di genere e ogni forma di violenza maschile sulle donne è parte sostanziale della lotta complessiva del nostro Sindacato. Saranno più di 70 i paesi in cui le donne incroceranno le braccia astenendosi da qualsiasi attività produttiva e riproduttiva, formale o informale, retribuita o gratuita. Lo sciopero coinvolgerà le lavoratrici a tempo indeterminato, le partite Iva, le precarie, le lavoratrici in nero, il lavoro di cura e domestico, le stagiste e le lavoratrici senza contratto, le disoccupate e le studentesse.

In tutte le città d’Italia ci saranno azioni, picchetti, piazze tematiche, presidi durante la mattina e cortei pomeridiani, nonostante il diritto di sciopero – già duramente sotto attacco in questo paese – l’8 marzo dovrà sottostare alle limitazioni imposte dalle franchigie elettorali, che impediscono ad alcuni settori di fermare la produzione nei 5 giorni che seguono il voto del 4 marzo.

Uno sciopero contro la violenza maschile sulle donne, contro la mancanza di finanziamenti e riconoscimento dei Centri Antiviolenza, contro la chiusura degli spazi delle donne, contro l’obiezione di coscienza nei servizi sanitari pubblici; per il diritto ad un welfare universale, al reddito di autodeterminazione, alla casa, al lavoro, alla parità salariale, all’educazione scolastica, a misure di sostegno per la fuoriuscita dalla violenza.

Uno sciopero per  denunciare  il dato spaventoso delle molestie e dei ricatti sessuali sul lavoro: sono un milione 404 mila le donne che nel corso della loro vita lavorativa hanno subito molestie fisiche o ricatti sessuali sul posto di lavoro; sono un milione 173 mila le donne che nel corso della loro vita lavorativa sono state sottoposte a qualche tipo di ricatto sessuale per ottenere un lavoro o per mantenerlo o per ottenere progressioni nella loro carriera.

Uno sciopero che intende respingere al mittente ogni tentativo di strumentalizzazione delle donne attraverso leggi e campagne di odio razzista, fascista e sessista o giustificare ulteriori restrizioni alla libertà di movimento dei e delle migranti.

Uno sciopero globale per affermare che se la violenza di genere è un fenomeno strutturale e sistemico che attraversa tutti gli ambiti dell’esistenza delle donne, allora bisogna mettere in campo risposte capaci di pensare una trasformazione radicale della società e delle relazioni, come anche delle condizioni di vita e di lavoro.

“Ha iniziato il suo intervento con un inno alla vita, con la messa al bando dell’utero in affitto e dell’eutanasia, e con la difesa dei figli, delle donne e soprattutto degli ultimi. Lo ha concluso tenendo in mano la Costituzione e il Vangelo. Questo è Matteo Salvini, così ieri di fronte ai 50 mila di Milano. L’Italia ha bisogno di un premier come lui, delle politiche della Lega, senza inciuci e senza i vari Boldrini, Bonino e Gentiloni”. Così il deputato Alessandro Pagano della Lega-Salvini premier.

Non potevo rimanere in silenzio dinnanzi alla notizia di una donna costretta a rubare per necessità un pacco di pannolini e due fette di carne. Penso che la politica debba risposte e vicinanza ad un territorio sempre più maltrattato e messo in ginocchio, la cui gente soffre a causa di una cattiva gestione della cosa pubblica”

Queste le parole del consigliere comunale indipendente, Nuccia Palermo, che comunica di avere appena protocollato una richiesta ufficiale di audizione in commissione permanente III dell’Assessore alle politiche sociali, Gerlando Riolo, al fine di capire quale indirizzo politico questa amministrazione ha messo in cantiere per fronteggiare seriamente le disparità economiche e sociali del nostro territorio e in che modo collabora con le associazioni di volontariato che tanto già fanno a proprie spese.

In periodo di campagna elettorale – sostiene Nuccia Palermo – il silenzio di molti sul grave fatto che purtroppo non sembra essere isolato diviene assordante per chi crede in quel ruolo di servizio che fino a prova contraria dovrebbe essere il fine principale di chi fa politicaVedere una campagna elettorale che non approfondisce le tematiche cruciali di un territorio affamato mentre con visi pasciuti si chiede il consenso alla popolazione credo sia la più grande sconfitta per la politica tutta“.

“Anticipo che dopo aver sentito, in sede di commissione, l’amministrazione attiva sulle problematiche sociali della nostra città – conclude Nuccia Palermo – insieme al Presidente Daniela Catalano, che telefonicamente si è già resa disponibile a trattare unitamente ai colleghi della conferenza capigruppo la gravosa tematica, cercheremo di sederci con l’assessore di riferimento o la giunta tutta al fine di verificare quanto fatto finora e ancor più importante quanto in programma”.  

Partecipazione, clima di amicizia e serenità. Sono questi gli elementi che ieri sera a Favara hanno caratterizzato l’iniziativa di Giuseppe Sodano, candidato nel collegio uninominale di Agrigento per Civica popolare nella coalizione di centro sinistra.

“Da questo appuntamento con i cittadini di Favara organizzato dal dottor Antonio Morreale – afferma Giuseppe Sodano – è emersa una grande voglia di riscatto politico. E’ stata occasione per parlare di programma e buon voto, ma soprattutto momento di riflessione sull’importanza della speranza. Dopotutto – spiega Giuseppe Sodano – creare qualcosa di buono per le nostre comunità e per il Paese è possibile, il mio impegno andrà di pari passo con la possibilità di rilanciare l’economia grazie ad azioni di buon governo cercando di contribuire ad abbattere anche la pressione fiscale ancora elevata. Questo sarà possibile se gli elettori, a cui faccio il mio appello ad un voto ragionato e sensato, sceglieranno di dare il consenso alla mia persona ed a Civica popolare. La coalizione di cui faccio parte mette al centro gli investimenti sulle infrastrutture, che significa anche indotto e lavoro. Proprio l’occupazione resta comunque il primo punto su cui bisogna impegnarsi, ho ribadito infatti l’importanza del lavoro che resta l’esigenza di molti e la vera economia trainante del nostro Paese. Anche su questo punto non mi esimerò di fare le mie battaglie politiche a beneficio del mio territorio e dei i miei – conclude Giuseppe Sodano – concittadini”.

I Carabinieri della Stazione di Aragona, capitanati dal maresciallo Paolino Scibetta, lo scorso luglio, nel corso di mirati controlli finalizzati alla repressione di reati patrimoniali, hanno compiuto alcune perquisizioni domiciliari, e nell’abitazione di un aragonese di 73 anni, F A sono le iniziali del nome, hanno scoperto due antichi dipinti appesi alle pareti risultati trafugati dalla Chiesa Madre di Aragona, così come accertato dalla Soprintendenza ai beni culturali di Agrigento. I due dipinti, insieme ad altri 12, appartengono alla chiesa Madre di Aragona. Sono stati catalogati nel 1997 a seguito di opere di restauro. Poi nel luglio del 2013, in occasione dell’allestimento di una mostra, ci si accorse che mancavano due dei 14 dipinti restaurati e catalogati nel 1997. L’aragonese è stato denunciato a piede libero per i reati di ricettazione di opere d’arte e impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato. I preziosi dipinti sono stati poi restituiti, a conclusione di ulteriori attività di indagine, alla Chiesa Madre di Aragona. Oggi, lunedì 26 febbraio, in occasione della cerimonie in programma per la festitività del patrono di Agrigento, San Gerlando, nella chiesa di Sant’Alfonso, in via Duomo, dalle ore 17:30, a termine del Pontificale, sarà tributato un riconoscimento ai Carabinieri protagonisti del recupero delle preziose opere d’arte.