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Pendarvis Williams e la Fortitudo di nuovo insieme. Il “marziano” torna a casa e ricomincia da Agrigento. Lo statunitense già in biancazzurro nella stagione 2014/2015 è stato il grande protagonista di quell’annata.
Per lui, una stagione con 14.4 punti, 4.5 rimbalzi e 1.8 assist a gara. La guardia, può ricoprire tutti e tre i ruoli del perimetro, avendo uno spiccato approccio difensivo ed una grande disponibilità a mettersi al servizio della squadra.
Ad accogliere Penny Williams il direttore sportivo della Fortitudo, Cristian Mayer: “Ha una grande voglia di rimettersi in gioco. Penny ha voluto fortemente Agrigento, quasi proponendosi. Non è stata una trattativa difficile, tutt’altro. Come sta? Sta bene, ed ha voglia di spaccare il mondo, sono felice che lui sia nuovamente con noi”.
Mayer si rivolge ai tifosi della Fortitudo. “Noi – spiega Mayer – abbiamo bisogno di loro e della loro risposta, così come ne ha bisogno il presidente. In altri posti, prima ci si abbona e poi si aspetta la costruzione del roster, spero che prima o poi anche qui possa succedere questo”.

Caldo africano, vento altrettanto bollente e gli incendi divampano ad Agrigento. Questo è il quadro di questa domenica di giugno con temperature bollenti e un sole insopportabile. Diverse le chiamate arrivate al centralino dei vigili del fuoco. Questa mattina i pompieri sono intervenuti per spegnere le fiamme nei pressi di Viale Le Dune. Proprio in questi minuti, invece, i vigili, del distaccamento di Villaseta, sono all’opera nella zona a valle di Via Dante, nei pressi del locale “Il Rustichello” dove un’area di sterpaglie è attualmente in fiamme. Dopo la segnalazione un paio di unità sono giunte sul posto è stanno lavorando alacremente per domare il rogo. Sul posto anche gli uomini del corpo forestale.

Sembrava essere un’impresa ardua, se non impossibile, la vittoria del centro-destra nelle storiche città roccaforti della sinistra quali Genova, La spezia e L’aquila. Ma quella impresa ardua stamane si è trasformata in certezza visto che gli elettori hanno mostrato una netta rottura con il passato.
I risultati del ballottaggio, per l’elezione dei sindaci in 111 Comuni, premiano il centrodestra, con risultati clamorosi in molte città.
A Genova, il candidato del centro-destra Marco Bucci è il nuovo sindaco, sconfiggendo Gianni Crivello del centrosinistra; a La Spezia vince al secondo turno delle amministrative Pierluigi Peracchini (centrodestra) vince su Manfredini (centrosinistra); a L’Aquila, Pierluigi Biondi, candidato di Fratelli d’Italia e sostenuto dal centrodestra batte con il 53,52% Americo Di Benedetto del centrosinistra che si ferma al 49,48%.
Centrodestra vittorioso anche a Catanzaro, dove Sergio Abramo si impone sull’avversario Vincenzo Antonio Ciconte (centrosinistra). Clamoroso anche l’esito Pistoia: la città, che dal dopoguerra è stata sempre governata  da un sindaco di sinistra o di centrosinistra, passa nelle mani del centrodestra con Alessandro Tomasi; stessa sorte per Piacenza, che passa al centrodestra con Barbieri. A Gorizia Rodolfo Ziberna, candidato di Forza Italia,  conquista la fascia di Sindaco sostenuto dalle liste Aiutiamo Gorizia, Unione di Centro, Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, Polo di Gorizia, Partito Pensionati, Autonomia Responsabile. A Verona si è chiusa l’era Tosi: il centrodestra trionfa con Federico Sboarina, che al ballottaggio ha superato la senatrice e fidanzata dell’orami ex sindaco, Patrizia Bisinella.
Il centro destra stravince anche a Riccione con Renata Tosi; a Monza con Dario Allevi; a Como con Mario Landriscina.
Padova passa, invece, nelle mani del centrosinistra con Giordani che diventa primo cittadino contro Bitonci; a Lucca vince Alessandro Tambellini con il 50,52% contro il candidato del centro destra che ottiene il 49,48%.
Federico Pizzarotti viene riconfermato Sindaco a Parma con il 57,87 contro il candidato del centro sinistra Paolo Scarpa.
Il M5S ha vinto a Carrara Francesco De Pasquale, in un turno di ballottaggio in cui davvero poche persone (poco più del 46%) sono andate alle urne con un’astensione. E’ la prima volta, dalla proclamazione della Repubblica, che Carrara ha un sindaco non di sinistra o di centrosinistra ed è la seconda città toscana governata da M5s dopo Livorno, conquistata due anni fa. Clamorosa vittoria dei 5 Stelle anche a Fabriano (Ancona) con Gabriele Santarelli che si afferma sull’avversario del Pd Giovanni Balducci; a Guidonia terza città più popolosa del Lazio, dopo Roma e Latina, Michel Barbet è il nuovo Sindaco.
Il centrodestra ottiene 16 sindaci nei comuni capoluogo di provincia (ne aveva 7) mentre il centrosinistra ottiene appena 6 sindaci (ne aveva 17).
Questo il primo commento a caldo di Matteo Renzi che twitta: i risultati delle amministrative 2017 sono a macchia di leopardo. Come accade quasi sempre per le amministrative. Nel numero totale di sindaci vittoriosi siamo avanti noi del PD, ma poteva andare meglio: il risultato complessivo non è granché. Ci fanno male alcune sconfitte, a cominciare da Genova e l’Aquila ma siamo felici delle affermazioni di Sergio a Padova, di Rinaldo a Taranto, di Carlo a Lecce. Un utente che afferma sul social network se “i continui mugugni all’interno del nostro partito favoriscono molti dei risultati negativi”, l’ex premier risponde di essere d’accordo. Ad un altro utente, che gli scriveva come le “troppe spaccature e sopratutto troppe ‘correnti” hanno portato a questo risultato” e delle “diatribe interne che da sempre flagellano questo partito”, il segretario pd ha replicato sempre: “Condivido totalmente”.
Aria di festa e di grande esultazione, invece, nell’area di centro destra dove Matteo Salvini subito ringrazia gli elettori scrivendo: Urne chiuse, grazie a chi è andato a votare. Sensazioni positive, ci sentiamo più tardi. E subito dopo la chiusura dei seggi twitta. “Ora vado fino in fondo, andiamo a governare”, dice su Facebook avvertendo Renzi, Gentiloni e Boschi: “I prossimi siete voi”.
Renato Brunetta, riferendosi alla vittoria ottenuta a L’Aquila, scrive: Vittoria cdx segno di ritorno dell’onore a Berlusconi per quanto subito dopo terremoto.
Giovanni Toti, postando le foto della grande festa per il risultato raggiunto a Genova, scrive: un momento storico per la nostra città, ci siamo ripresi Genova e la faremo tornare meravigliosa!
Giorgia Meloni: Pierluigi Biondi a L’Aquila, Alessandro Tomasi a Pistoia: forza Fratelli d’Italia! Regalateci questa vittoria!
Luigi Di Maio: Il MoVimento 5 Stelle continua con la sua inesorabile crescita. Vittoria in 8 comuni su 10 ballottaggi. Da soli vinciamo quasi ovunque. Quando i partiti non schierano ammucchiate di finte liste civiche, il voto è libero. Dopo 70 anni Carrara cambia colore, diventa 5 stelle mandando a casa il Pd.
Complimenti al nostro nuovo sindaco Francesco De Pasquale che compie la stessa impresa di tre anni fa riuscita a Livorno. Con 8 ballottaggi vinti su 10 siamo a 45 sindaci 5 Stelle: una crescita del 20%.
Il Pd a Trapani non vince neanche quando corre da solo: non si è raggiunto il quorum.
Renzi in queste amministrative non ci ha messo la faccia, ma è riuscito a perderla comunque. Noi da domani a lavoro più di prima su abolizione vitalizi, reddito di cittadinanza e blocco dei miliardi di euro degli italiani alle banche.


Ad Agrigento si spara a sud est, al poligono militare Drasy, a ridosso della spiaggia di Punta Bianca, candidata riserva naturale. Si teme l’inquinamento da materiale esplosivo, piombo, uranio et cetera. Ebbene, l’Arpa Protezione ambiente ha lavorato sul posto e adesso annuncia che dai campioni raccolti in primavera, e appena esaminati, non è emersa alcuna traccia di inquinamento che abbia superato i parametri imposti dalla legge. Il direttore dell’Arpa di Agrigento, Giuseppe Maragliano, spiega: “Abbiamo chiesto all’Esercito precisa documentazione circa il munizionamento sparato durante le esercitazioni svolte nel poligono di contrada Drasy. Abbiamo potuto constatare che i colpi, sparati dalle armi pesanti delle autoblinde Centauro, sono stati in tutto 80 nel 2014, poi 48 nel 2015, e nessuno lo scorso anno 2016. Il munizionamento usato nelle recenti esercitazioni è stato solo quello leggero delle armi portatili. Dai nostri campionamenti non è emerso inquinamento di gravità tale da ordinare una bonifica, oltre quelle che l’Esercito ogni anno svolge di sua iniziativa. Negli anni passati soltanto una volta fu rilevata la presenza di piombo un po’ alto, ma comunque entro i limiti di legge, mentre sono da escludere tracce di uranio nella zona. Resta poi il problema del dissesto idrogeologico, che però è evidente anche in altre località essendo frutto di evoluzioni geologiche. Noi però non ci occupiamo di questo aspetto” – conclude Giuseppe Maragliano. L’Esercito Italiano si esercita in autunno e in inverno, e poi, a primavera inoltrata, cede il passo ai villeggianti. E attualmente il Quinto Reggimento Fanteria di Messina della Brigata Aosta è impegnato in una bonifica straordinaria del poligono in occasione dell’avvento dell’estate e dell’afflusso a Punta Bianca. E al più presto il Quarto Reggimento Genio di Palermo interverrà per recuperare al transito le stradine di accesso al tratto di costa per il quale da tempo l’associazione ambientalista “MareAmico”, di Claudio Lombardo, invoca la promozione a riserva naturale, trasferendo altrove il poligono militare. L’Esercito è pronto e disponibile alle valige, ma la Regione Sicilia, nonostante le promesse, non ha ancora reperito in Sicilia un altro poligono a disposizione dei circa 6mila militari presenti nell’Isola.

Fonte Teleacras

La Corte di Cassazione, confermando il giudizio della Corte d’Appello di Caltanissetta ha disposto la condanna a complessivi 11 anni di carcere, senza vincolo della continuazione, per Vincenzo Parello, 55 anni, di Favara. Nello specifico i giudici hanno inflitto 5 anni di reclusione, per associazione mafiosa, e a 6 anni di reclusione, per estorsione aggravata. Parello è ritenuto dagli investigatori un uomo vicino a Giuseppe Falsone, l’ex capo provinciale di Cosa nostra agrigentina.

Sciacca, ballottaggio fra Bono e Valenti: urne chiuse: affluenza 52,21 % (primo turno 69,45 %)
Sciacca ha scelto: Francesca Valenti è il primo sindaco donna

“A certezza raggiunta, l’avvocato 47enne è arrivata in piazza ed è stato un tripudio di applausi ed abbracci. Ad attenderla anche l’anziano padre ed il fratello Franco che è il sindaco di Santa Margherita Belice”.

Urne aperte, fino alle ore 23, a Sciacca dove era in corso il ballottaggio. A sfidarsi erano: Calogero Bono – commercialista di 48 anni – per il Centrodestra, sostenuto da Forza Italia, Alternativa popolare, Cantiere popolare e due liste civiche, e Francesca Valenti – avvocato di 47 anni – per il Centrosinistra, schierata da Pd, Pdr-Sicilia futura e tre liste civiche.
Bono parte dal 30,75 per cento del primo turno. Valenti, invece, dal 25,68 per cento.
A mezzogiorno, l’affluenza è stata pari al 14,88 per cento: si sono recati alle urne soltanto in 5.340 dei 35.889 elettori aventi diritto. A mezzogiorno del primo turno, ossia l’11 giugno scorso, alle urne si erano recati in 6.816, pari al 18,99 per cento.
Alle 19, sono stati 11.322 i saccensi già andati alle urne. L’affluenza è, dunque, stata pari al 31,55 per cento. Un dato alquanto basso rispetto al primo turno, quando – alle 19 – erano già andati a votare 17.170 persone con una percentuale del 47,84 per cento. “
Alle 23, gli elettori sono stati 18.736 ossia il 52,21 per cento. Lo scorso 11 giugno, alle 23, aveva votato il 69,45 per cento, pari a 24.925 elettori recatisi alle urne sui 35.889 aventi diritto.
Al ballottaggio ha la meglio sul candidato del centro destra Calogero Bono, ottenendo il 54 % dei voti.
Francesca Valeneti, avvocato amministrativista è proprio figlia d’arte. Il padre, Gaspare è stato sindaco di Santa Margherita Belice ed il fratello Franco è l’attuale primo cittadino.

Gli assessori della Giunta sono: Filippo Bellanca, Paolo Mandracchia, Annalisa Alongi, Gioacchino Settecasi e Michele Buscarnera.
Con la vittoria della Valenti la composizione del Consiglio comunale sarà così:
Mizzica – 1 seggio – Fabio Termine;
M5S – 2 seggi – Teresa Bilello, Alessandro Curreri;
Nostra Sciacca – 2 seggi – Carmela Santangelo, Ignazio Di Prima;
PD – 3 seggi – Pasquale Montalbano, Vicenzo Bonomo, Simone Di Paola;
Uniti per Sciacca – 3 seggi – Paolo Mandracchia, Fabio Leonte, Cinzia Deliberto;
Sciacca Democratica – 4 seggi – Filippo Bellanca, Giuseppe Ambrogio, Valeria Gulotta, Santo Ruffo;
Sicilia Futura – 2 seggi – Elvira Frigerio, Alberto Sabella;
Progetto Sciacca – 1 seggio – Pasquale Bentivegna;
Forza Italia – 2 seggi – Lorenzo Maglienti, Silvio Caracappa;
Alternativa Popolare – 2 seggi – Gaetano Cognata, Giuseppe Milioti;
Sciacca al Centro – 1 seggio – Salvatore Monte.
Calogero Filippo Bono diventa consigliere comunale come candidato sindaco perdente.

Il ballottaggio spacciato per thriller andato in scena a Trapani è scivolato su un copione dall’esito scontato e senza colpi di scena.olato su un copione dall’esito scontato e senza colpi di scena.
Il miracolo invocato dall’unico candidato a sindaco, Piero Savona (Pd), e dai big del Pd che avevano postato video-appelli per invogliare ad andare a votare, non c’è stato. Gli elettori hanno disertato in massa le urne, come auspicato da Beppe Grillo che aveva definito “una farsa” il voto trapanese. Il quorum del 50% dei votanti, condizione essenziale per la validità del ballottaggio, non è stato raggiunto.
Hanno votato 16.055 elettori, appena il 26,75% degli aventi diritto, meno della metà rispetto ai 35.377 votanti al primo turno, pari al 58,94%.
Trapani, come si temeva alla vigilia, si risveglia senza sindaco e senza Consiglio comunale, poichè decadono anche i consiglieri eletti al primo turno nelle liste collegate ai candidati a sindaco in quanto non è possibile procedere alla ripartizione dei seggi senza la proclamazione di un vincitore. Savona era l’unico in corsa dopo che Mimmo Fazio, il più votato al primo turno, era decaduto.
Il politico aveva scelto volontariamente di non depositare la lista degli assessori designati facendosi estromettere dal ballottaggio. Fazio era stato arrestato durante la campagna elettorale, e poi rimesso in libertà, per corruzione nell’ambito dell’inchiesta ‘Mare nostrum’ dalle Procure di Palermo e Trapani; i pm nei giorni scorsi hanno fatto ricorso alla revoca dei domiciliari nei confronti del politico.
Una decisione quella di Fazio criticata dal suo ex collega nel Pdl, Antonio D’Alì (Fi), giunto terzo al primo turno: il senatore forzista sarebbe subentrato nel ballottaggio se Fazio si fosse dimesso subito dopo avere vinto la prima tornata ma non l’ha fatto proprio per non avvantaggiare il suo “rivale” politico.
Amaro il commento di Piero Savona: “A perdere è la città”. E attacca Grillo e D’Alì: “Hanno assunto la stessa posizione, tante persone hanno remato contro il ballottaggio”.
Trapani a questo punto sarà amministrata da un commissario, nominato dalla Regione siciliana, che guiderà il comune fino alla prima tornata elettorale utile.
“I cittadini torneranno a votare nel 2018 – spiega l’assessore agli Enti locali della Regione siciliana, Luisa Lantieri – Non è possibile agganciare il voto a quello delle regionali di novembre perchè la sessione straordinaria è consentita solo per i comuni sciolti per mafia”.

Ad Agrigento, al Villaggio Mosè, in Via dei Fiumi, è stato risolto il problema dell’erogazione dell’acqua non potabile. Girgenti Acque ha annunciato l’esenzione del pagamento dell’acqua agli utenti interessati, nel periodo compreso da settembre 2016 a marzo 2017. Tuttavia, il presidente del Centro servizi al cittadino, e consigliere comunale, Nello Hamel, ritiene ricorrenti quanto meno degli errori perché, ad esempio, ad un utente, come testimoniato dalla sua bolletta, è stato addebitato il consumo dell’acqua nello stesso periodo. In proposito, l’intervista ad Hamel nel VIDEO del Videogiornale di Teleacras.

Giornate di fibrillazione in casa Akragas calcio. Entro lunedì prossimo 26 giugno bisognerà dimostrare alla Lega calcio l’avvenuto pagamento degli stipendi e dei contributi ai calciatori, ai collaboratori e ai dipendenti, per il periodo compreso tra il primo luglio 2016 e il 31 maggio 2017. E poi, entro venerdì 30 giugno occorre concludere l’iscrizione al campionato di serie C, adempiendo ai requisiti infrastrutturali, al pagamento della quota di iscrizione e alla fidejussione da 350 mila euro. I tifosi biancazzurri sono preoccupati. Dopo un primo sit-in alcuni giorni addietro, adesso i tifosi dell’Akragas ne hanno organizzato un altro. L’appuntamento è martedì 27 giugno alle ore 20:30 allo stadio Esseneto in curva nord.