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Il pellegrinaggio della reliquia del Beato Rosario Livatino nella provincia agrigentina è stato in tappa a Realmonte. La reliquia, ovvero la camicia insanguinata indossata dal magistrato martire della giustizia e della fede il 21 settembre del 1990, è stata accolta dalla popolazione locale in piazza Umberto primo, condotta da don Gero Manganello, che ne è custode, e consegnata nelle mani di don Fabio Maiorana, parroco della chiesa di San Domenico a Realmonte. Letture, canti, testimonianze e riflessioni sulla vita e l’operato del Giudice Beato, si sono susseguiti con il contributo di numerosi alunni dell’Istituto comprensivo Garibaldi. Don Gero Manganello spiega: “Siamo partiti il 21 settembre dello scorso anno, con l’intenzione di girare tutti i paesi della diocesi di Agrigento, e siamo quasi a metà dell’itinerario. E’ stato un momento di grazia voluto dal vescovo Damiano, perché il 9 maggio scorso in occasione della beatificazione non tutte le comunità sono riuscite ad essere presenti a causa della pandemia. E’ stato anche un momento di evangelizzazione vista la situazione che stiamo vivendo a causa della pandemia e della guerra: un pellegrinaggio di speranza per dare alle comunità cristiane un momento di evangelizzazione”.

Un intenso coinvolgimento è stato registrato fra gli alunni delle classi della scuola secondaria di I grado, dell’Istituto Comprensivo “Agrigento Centro”, la consegna degli attestati di partecipazione al progetto: “Riciclando tra i banchi”, iniziativa nata ad opera dell’APS ENDAS AGRIGENTO con il contributo della Regione Siciliana Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, referente l’insegnante Cacciatore Emiliana, e fortemente voluta dal Dirigente Scolastico prof.ssa Rosellina Greco, è giunta al termine.

La cerimonia di consegna degli attestati ai giovani creativi che hanno dato esempio della loro interpretazione sul riciclo ed il riuso esprimendo le proprie abilità nei lavori realizzati; sarà effettuata nella splendida cornice del Convento dei Filippini giorno 26/03/2022 alle
ore 10:00 alla presenza del Sindaco Dr. Miccichè Franco e dei vertici dell’Associazione e dei rappresentati della scuola.
Un ringraziamento da parte dell’APS Endas Agrigento va a tutti coloro i quali hanno contribuito alla realizzazione del progetto.

Raccolta e smaltimento rifiuti prodotti da soggetti positivi al Covid-19
Dal prossimo uno aprile i “rifiuti urbani provenienti da abitazioni nelle quali siano presenti soggetti positivi a COVID-19” saranno conferiti normalmente e non più ritirati dai Comuni.
Si invitano i cittadini a seguire le procedure indicate nella nota tecnica “Gestione dei rifiuti Urbani” pubblicata sul sito Istituto Superiore della Sanità (link allegato)
Con la prossima scadenza dello stato di EMERGENZA nazionale e delle misure per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, 31 marzo 2022, e con la conseguente scadenza dell’Ordinanza del Presidente della Regione Siciliana, cambia la gestione dei “rifiuti urbani provenienti da abitazioni nelle quali siano presenti soggetti positivi a COVID-19”.
Raccomandazioni per preparazione e conferimento dei rifiuti domestici da parte degli utenti Rifiuti urbani provenienti da abitazioni nelle quali siano presenti soggetti positivi a COVID-19
Si raccomanda che nelle abitazioni in cui siano presenti soggetti positivi a CoVid-19, si pongano in essere le procedure di seguito descritte.
Mantenimento della raccolta differenziata, ove in essere, ma con i seguenti opportuni accorgimenti:
− confezionare tutte le tipologie di rifiuti secondo le regole vigenti sul territorio relative alla raccolta differenziata in modo da non danneggiare e/o contaminare esternamente i sacchi. Ogni qualvolta siano presenti oggetti taglienti, a punta o comunque in grado di provocare lacerazioni dell’involucro (oggetti o frammenti in vetro o metallo), si raccomanda di eseguirne il conferimento con particolare cura (es. avvolgendoli in carta o panni) per evitare di produrre lacerazioni dei sacchi con conseguente rischio di fuoriuscita del loro contenuto. Per tutte le frazioni dovranno essere utilizzati almeno due sacchetti uno dentro l’altro (della stessa tipologia prevista per la frazione raccolta) o in numero maggiore in dipendenza della loro resistenza meccanica.
− diversamente, fazzoletti di carta, carta in rotoli, mascherine e guanti, tamponi per test per autodiagnosi Covid-19, ecc. dovranno essere inseriti in una busta separata e chiusa, prima di essere introdotti nel sacco dei rifiuti indifferenziati. Tale scelta è stata determinata per limitare il più possibile errori nella raccolta e nel conferimento dei rifiuti a salvaguardia della sicurezza in ambito domestico e della salute degli operatori ecologici addetti alla raccolta dei rifiuti.
Si raccomanda in generale di
i) chiudere adeguatamente i sacchi eventualmente utilizzando guanti monouso;
ii) non schiacciare e comprimere i sacchi con le mani;
iii) evitare l’accesso di animali da compagnia ai locali dove sono presenti sacchetti di rifiuti;
iv) far smaltire il rifiuto dalla propria abitazione con le procedure in vigore sul territorio. I guanti monouso utilizzati per l’operazione dovranno essere rimossi rovesciandoli (per evitare che vengano a contatto con la cute) ed essere eliminati nel successivo sacco di rifiuti indifferenziati.

I consiglieri comunali di Facciamo Squadra (Cacciatore e Cirino) di Uniti per la Città (Vaccarello, Settembrino) e di Cambiamo Rotta (Nobile, Sollano,Alfano e Contino) esprimono soddisfazione per l’approvazione in consiglio delle misure correttive atti necessari a risposta delle eccezioni fatte dalla Corte dei Conti , questo passaggio è un primo passo importantissimo per allineare il cammino finanziario dell’ente secondo la normativa vigente.
“L’approvazione delle misure correttive adottate e da adottare è stato un’atto di grande responsabilità dei consiglieri presenti in aula”.
Tra le misure programmate quelle finalizzate all’aumento delle ore di lavoro del personale in cui è insito l’obiettivo di rinnovare il  raggiungimento di livelli ottimali del funzionamento degli uffici comunali a fine di  eliminare i ritardi accumulati.
Aggiungiamo ancora :
”La nostra attenzione riguarda anche il potenziamento degli strumenti di riscossione tributi locali e il contenimento e razionalizzazione delle spese dell’ente. Nonostante la valutazione positiva vigileremo affinche’ le misure correttive proposte abbiano effetto positivo sugli strumenti finanziari e che gli stessi siano approvati entro i termini previsti dalla norma. Una serata brutta per il Consiglio ma positiva per l’Amministrazione.
Abbiamo contestato il Presidente per il suo comportamento rancoroso nei confronti del dirigente di ragioneria.
Prendiamo le distanze ufficialmente dal comportamento del Presidente che Ieri ha parlato a nome di tutti i consiglieri, ma così non è.
Nessuno gli ha mai chiesto di rivolgersi, a nome nostro, in questi termini e modi ad un dirigente, in diretta davanti a cittadini, dipendenti ed altri dirigenti. È inaccettabile quello che è successo.
Infatti saremmo usciti dall’aula se non fosse stato importante il risultato che dovevamo portare a casa per la CITTÀ.
Vogliamo infine ringraziare il Sindaco Franco Miccichè che a fine lavoro ha dato merito ai consiglieri per l’atteggiamento responsabile tenuto nella seduta di ieri.

Il Giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano, ha rinviato a giudizio 99 imputati, fra dirigenti scolastici, insegnanti, personale amministrativo e soci di quattro scuole paritarie (3 delle quali in provincia di Agrigento), nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “Diplomat”, che ipotizza un business di diplomi falsi, consegnati, dietro pagamento, senza lezioni ed esami, e con la falsificazione dell’attività didattica. Agli imputati si contestano, a vario titolo, i reati di associazione a delinquere, falso e abuso di ufficio. Uno dei presunti promotori della presunta associazione a delinquere sarebbe stato l’ex deputato regionale, Gaetano Cani, di Canicattì, responsabile di un Centro studi, al quale, nel corso delle indagini, sono stati sequestrati 300mila euro in contanti, nascosti in una scatola di scarpe.

L’allarme è scattato dopo circa una settimana di assenza dal lavoro. Le successive ricerche, sia telefoniche che presso la sua abitazione, non hanno dato alcun esito. Si sta cercando di risalire agli ultimi spostamenti di Saccone.

Non si esclude che la persona scomparsa possa avere raggiunto qualche altra località. Indagini in corso anche da parte della polizia di Stato.

La provincia di Agrigento, purtroppo, regsitra altre due vittime di covid che portano il totale a 497 – a causa del Coronavirus. I nuovi lutti si sono registrati a Favara che è arrivata a 30 decessi da quando è scoppiata la pandemia e a Palma di Montechiaro che ha invece avuto 34 decessi. Ma, nelle ultime 24 ore, è stato, purtroppo, boom di contagi: ben 1.059 (il giorno prima – secondo il bollettino dell’Asp – erano stati 429 e 3 nuovi ricoveri. I guariti sono 548.

Gli agrigentini ospedalizzati risultano essere 50 (-2). Di questi, 47 (-1) sono in degenza ordinaria. Diciannove i (-1) si trovano al “San Giovanni di Dio”, mentre 28 (dato stabile) sono ricoverati al “Fratelli Parlapiano” di Ribera. Sono 3 (-1) i degenti in terapia intensiva al “Fratelli Parlapiano”. Fra i ricoverati ci sono anche tre (+1) persone non residenti nell’Agrigentino e per questo non ricompreso nel dato totale.

QAuesti i dati Comune per Comune: Agrigento 1.973 (+140); Alessandria della Rocca: 81 (+4); Aragona: 287 (+29), con 7 migranti (dato invariato) che sono ospitati presso un centro di quarantena; Bivona: 111 (+8); Burgio: 19 (+1); Calamonaci: 11 (-2); Caltabellotta: 33 (-2); Camastra: 84 (+3); Cammarata: 156 (+5); Campobello di Licata: 391 (+25); Canicattì: 1.686 (+34); Casteltermini: 267 (+7); Castrofilippo: 100 (+8);  Cattolica Eraclea: 77 (-9); Cianciana: 109 (+14); Comitini: 36 (+3); Favara: 1.574 (+78); Grotte: 193 (+12); Joppolo Giancaxio: 29 (stabile); Licata: 775 (-77); Lucca Sicula: 27 (+2); Menfi: 420 (+23); Montallegro: 83 (-20); Montevago: 50 (+2); Naro: 167 (-29); Palma di Montechiaro: 933 (+38); Porto Empedocle: 772 (+23); Racalmuto: 273 (+7); Raffadali: 414 (+10); Ravanusa: 378 (+20); Realmonte: 196 (+17); Ribera: 345 (-67); Sambuca di Sicilia: 52 (+3); San Biagio Platani: 90 (+4); San Giovanni Gemini: 157 (+3); Sant’Angelo Muxaro: 61 (+5); Santa Elisabetta: 113 (+17); Santa Margherita di Belìce: 139 (+7); Santo Stefano Quisquina: 77 (+6); Sciacca: 867 (+90); Siculiana: 231 (+11) di cui 4 migranti (dato stabile) ospitati presso il centro di accoglienza di Villa Sikania ed infine Villafranca Sicula con 19 (stabile) positivi.

Si è tenuta all’Assemblea Regionale Siciliana, un’audizione presso la Commissione speciale di indagine e di studio per il monitoraggio dell’attuazione delle leggi, presieduta dall’On. Carmelo Pullara, avente ad oggetto  l’assistenza igienico personale per gli alunni con disabilità. Presenti il Dott. SCAVONE Antonio, assessore regionale per la famiglia – Dott. SURANITI Stefano, direttore dell’ufficio scolastico regionale della Sicilia, Prof. ORLANDO Leoluca, presidente ANCI Sicilia – Prof. ARMAO Gaetano, Assessore regionale per l’economia-,On. LAGALLA Roberto, assessore regionale per l’istruzione e la formazione professionale Ing. SCIACCA Gaetano, dirigente generale dipartimento famiglia – Dott. CERAMI Raimondo, commissario straordinario del libero Consorzio comunale di Trapani – TRANCHIDA Giacomo, sindaco del comune di Trapani – CAPOMOLLA Vincenzo, segretario SGB. Gli On. Caronia,Di Paola, Zafarana,Schillaci.

Nel corso dell’audizione, Aldo Mucci ha ribadito che non è possibile continuare a sentire parlare,a distanza di un anno ancora di  Provvedimenti – Uniformità – Indirizzi – quando 100 bambini disabili gravi,non ricevono il sacrosanto sostegno. L’articolo 13 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, stabilisce che all’interno del Piano triennale dell’offerta formativa,vengono previste le attività formative per il personale ATA volte a sviluppare,le competenze sull’assistenza di base. Detto questo – ha continuato Aldo Mucci – per quanto attiene, invece, al servizio di assistenza specialistica,ai bambini disabili gravi,l’articolo 139 del Decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 stabilisce che lo stesso rientra nella competenza dei Comuni e delle Città metropolitane e dei liberi consorzi di Comuni . in relazione, alle scuole primarie e secondarie di primo grado e alle scuole secondarie di secondo grado. Ne consegue che le risorse professionali da destinare all’assistenza specialistica di tipo igienico personale sono attribuite dagli enti locali, sulla base delle richieste  formulate dai dirigenti scolastici. Tale obbligo lo possiamo riscontrare in numerose norme regionali,  tutt’ ora vigenti che prevedono che la Regione Sicilia, collaborando con gli altri Enti coinvolti, assicuri la “fornitura dei servizi di assistenza specialistica previsti dalla legge n. 104/92  Per quanto riguarda l’attività degli assistenti igienico-personali, non dobbiamo dimenticare che questa è stata disciplinata dalla deliberazione della Giunta Regionale n. 323 del 23 luglio 2020. Le successive note dell’Assessorato regionale della Famiglia, che hanno previsto la possibilità, per le scuole, di richiedere all’ente locale interventi di natura aggiuntiva, migliorativa e integrativa, attraverso la figura dell’ assistente igienico-personale.   Ciò si evince, inoltre, dallo stanziamento di 5 milioni di euro per gli alunni della scuola secondaria di secondo grado, previsto dalla legge regionale n. 9 del 15 aprile 2021. Alla luce di quanto evidenziato,non si comprende come il comune di Trapani non abbia ancora attivato detto servizio. A meno che a Trapani non è avvenuto un  Miracolo per cui i 103 bambini disabili sono improvvisamente guariti. Ha ribadito energicamente Aldo Mucci.  A breve ci sarà una ulteriore audizione che ci auguriamo risolutorio verso il vergognoso dramma che riguarda i bambini disabili gravi”.

Anche quest’anno l’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento, in occasione della ricorrenza della Giornata Mondiale dell’Endometriosi, mette in campo una serie di iniziative di sensibilizzazione per prevenire una patologia femminile cronica che, nonostante si stima colpisca dal dieci al diciassette per cento delle donne in età fertile, è spesso sottovalutata e diagnosticata in ritardo con pesanti risvolti sulla vita emotiva, familiare, sociale e lavorativa di chi ne soffre.

Nella settimana dal 21 al 26 marzo sono in programma diversi incontri informativi con gli studenti delle scuole superiori curati dal Dipartimento materno infantile e dal gruppo di lavoro per la medicina di genere e dell’educazione e promozione della salute. Sabato 26 marzo, presso gli ambulatori dei reparti di ginecologia degli ospedali di Sciacca ed Agrigento, saranno effettuate, gratuitamente, visite ed ecografie dedicate per lo screening per l’endometriosi.

Ancora sabato, all’imbrunire, il Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, raccogliendo l’invito dell’ASP ad aderire all’iniziativa “facciamo luce sull’endometriosi”, illuminerà di giallo, colore simbolo della malattia, sia l’ulivo patriarca della via sacra che gli altri alberi ai piedi del Tempio di Giunone. Per l’occasione anche il Comune di Sciacca proietterà fasci di luce gialla su un importante monumento cittadino.

Nell’endometriosi alcune cellule della mucosa uterina si impiantano fuori dall’utero in altri organi come ovaie, tube, vagina, ma anche intestino, vescica, peritoneo, e in certi casi perfino polmoni. Stimolate dagli ormoni del ciclo mestruale, crescono e causano sanguinamenti interni, infiammazioni croniche, tessuto cicatriziale, aderenze. Dal 2017 la malattia è stata inserita nei LEA, i livelli essenziali di assistenza del Servizio Sanitario Nazionale, con diritto all’esenzione per patologia negli stadi più avanzati.

“Prima l’Italia” fa rima con prima la Sicilia e l’idea di schierare il logo civico alle prossime competizioni elettorali mi trova completamente d’accordo perchè rafforza il modello di centrodestra moderato in cui mi rivedo. Un progetto politico che abbiamo stimolato lavorando sodo dall’interno. Quando ad agosto scorso abbiamo deciso di aderire alla Lega – spiega l’onorevole Carmelo Pullara – abbiamo subito intuito che la Sicilia e i siciliani avevano bisogno di un politica che sappia ascoltare e dare risposte alle istanze del territorio. In merito all’annuncio di Matteo Salvini di una lista, “Prima l’Italia”, che è pronta ad accogliere coloro i quali vogliono mettere la Sicilia e i siciliani prima di tutto mi trova completamente complice ed entusiasta. Oggi, questo non mi stancherò mai di ripeterlo, non c’è più spazio per scelte demagogiche o populiste, abbiamo bisogno invece di una politica operativa che sappia riscoprire il valore di essere a servizio della gente. Questa Regione ha bisogno di un cambio di passo. Prima L’Italia mi pare la scelta giusta per concretizzare la politica  per la gente e del territorio.

Pertanto L’idea di Salvini è allargare il più possibile il perimetro del centrodestra, con un modello inclusivo e ciò mi trova completamente d’accordo.

Ancora una volta la Sicilia si conferma laboratorio politico. Aprire al civismo e ai rappresentanti della politica locale mi sembra una proposta che rispecchia l’esigenza del territorio. In questo modo avremo un soggetto politico nazionale solido. E’ bene  precisare che rispetto ad autonomisti e Forza Italia, avremo liste separate. Ha aggiunto il leader regionale della Lega Nino Minardo.