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     Raimondo Burgio                               Ignazio Scopelliti

Alcuni colpi di pistola hanno tolto la vita ad Ignazio Scopelliti, 45 anni,netturbino di Palma di Montechiaro.

La vicenda è avvenuta nel pieno centro cittadino, in Via Palladio.

Sconosciute ancora le dinamiche del fatto. I carabinieri stanno effettuando i rilievi e cercare di far luce sul caso e capire quale arma si è utilizzata, i numeri esatti dei colpi e quelli che sono andati a segno.

Si attende a Palma di Montechiaro, il sostituto procuratore di turno, Emiliana Busto.

Il delitto dovrebbe essere avvenuto circa un’ora e mezza fa, attorno le ore 11.

Aggiornamento delle 16:00

Lo Scopelliti, da tempo, picchiava la moglie Lucrezia Burgio e i loro quattro figli e ultimamente la situazione era divenuta insostenibile tanto che proprio nei giorni scorsi l’avvocato Santo Lucia, aveva consultato i carabinieri, affinchè intervenissero, per placare questa violenza avvalorando l’idea che se la situazione non avrebbe avuto un freno avrebbe proceduto con un esposto alla Procura per poter ottenere una misura cautelare sulla donna.

In stato di fermo, in questo momento, ci sono il cognato e il suocero che sino a  ieri sera, hanno denunciato Scopelliti, per l’ennesima volta, accusandolo di molestie e violenze nei confronti della moglie che voleva la separazione ma lui non avrebbe mai accettato.  L’ipotesi momentanea è che il suocero e il cognato, questa mattina, abbiano deciso di porre fine nel peggiore dei modi, probabilmente al  seguito di un litigio, al contrasto familiare.

Aggiornamento delle 22:00

E’ stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario Raimondo Burgio, 35 anni, cognato di Ignazio Scopelliti, 45 anni, ucciso stamani a Palma di Montechiaro.

I filmati di video sorveglianza della zona hanno “incastrato” Burgio dove si sono viste le fasi del dopo omicidio.

Raimondo Burgio, insieme al padre, era stato interrogato dai militari dell’arma subito dopo il delitto ma aveva negato ogni responsabilità.

Stamane, poco prima del delitto, l’ennesima minaccia a casa Burgio che ha esasperato definitivamente i familiari della donna.

L’arma del delitto è stata trovata. Si tratta di una pistola semiautomatica calibro 9 detenuta legalmente da Burgio.

Martedì prossimo davanti al Gip del Tribunale di Agrigento si terrà l’udienza di convalida.

 

 

 

 

 

  

     Prosegue anche oggi il monitoraggio delle strade provinciali da parte del Libero Consorzio di Agrigento in seguito alle abbondanti precipitazioni che interessano sin da ieri tutta la nostra provincia. Il livello di allerta  per il rischio meteo continua ad essere arancione, sopratutto per l’elevato rischio idrogeologico (vedi avviso n. 18305 diramato dal Dipartimento Regionale della Protezione Civile – Centro Funzionale Decentrato Multirischio Integrato – Settore Idro e valido –  e valido sino alla mezzanotte di oggi), e in effetti le piogge che stanno causando danni anche gravi sopratutto nella parte occidentale della nostra provincia. Nel comparto viabilità ovest, infatti, in seguito alle numerose segnalazioni, il Libero Consorzio è attualmente impegnato con tecnici e cantonieri su diverse strade provinciali invase da fango e detriti per liberare le carreggiate ed assicurare i collegamenti, in particolare tra i comuni di Cianciana, Bivona, Ribera, Montallegro, Sciacca e Menfi, che presentano notevoli difficoltà in seguito alle forti precipitazioni che stanno flagellando il territorio.

         Sia il Settore Infrastrutture Stradali che il Gruppo Protezione Civile del Libero Consorzio e alcune associazioni di volontariato stanno effettuando inoltre un attento monitoraggio su tutti gli attraversamenti su fiumi, torrenti e valloni e sulle condizioni generali dei tracciati nei punti prossimi alle dighe Gammauta sul Sosio-Verdura e  Castello sul fiume Magazzolo dalle quali vengono effettuati rilasci controllati di acqua da parte degli enti gestori.

         A causa dell’elevato rischio di frane e dissesti e della pericolosità di diversi tracciati, si sconsiglia di mettersi in viaggio sulle strade interne se non in caso di effettiva necessità.

 

        

 

 

L’assessore Comunale all’Ecologia Nello Hamel esprime un sentito ringraziamento ed apprezzamento agli operatori ecologici che, nonostante la grave pertubazione meteorologica che ha attraversato la città di Agrigento con, grande sacrificio,  hanno assicurato la continuità della raccolta differenziata affrontando sia la pioggia che le forti raffiche di vento. 

Se oggi Agrigento, con la sua alta percentuale di raccolta differenziata, si posiziona al primo posto tra i capoluoghi di provincia in Sicilia  ed ai primissimi posti a livello nazionale, il merito va anche  ai lavoratori che ogni giorno, anche nei festivi infrasettimanali e con qualsiasi situazione climatica, affrontano generosamente gli impegnativi ritmi del loro lavoro.

 

 

 

 

La F.P. CGIL di Agrigento, esprime il proprio compiacimento per l’approvazione della Deliberazione di Giunta Comunale n. 68 del 29/10/2018 con la quale è stata avviata la procedura di stabilizzazione dei 33 dipendenti “Precari” del comune di Naro, formalizzata dopo l’incontro svoltosi con le OO. SS., l’8 ottobre 2018 presso la sede comunale.

 

Il Coordinatore Provinciale Enti Locali Pietro Aquilino dichiara, che un particolare plauso va al Segretario ed  al gruppo dirigente del comune di Naro, che su indirizzo dell’Amministrazione Comunale attualmente in carica ed in particolare del Sindaco Dott. Lillo Cremona, con puntuale convinzione hanno dato seguito a quanto precedentemente concordato con le OO.SS. di categoria in sede di Contrattazione Decentrata, proseguendo nel percorso già iniziato nel 2016 con la stabilizzazione dei primi 16 dipendenti precari del comune di Naro, contribuendo a dare una buona dose di serenità ai dipendenti ed alle loro famiglie, che adesso guarderanno più fiduciosi al loro prossimo futuro di Dipendenti Comunali.

 

Certi che l’atteggiamento dell’Amministrazione e del Sindaco del Comune di Naro, sarà da stimolo ed esempio per tutti i Sindaci ed Amministratori degli Enti Locali, che ancora oggi stentano nell’avviare i predetti percorsi di stabilizzazione, affinché nel rispetto della norma attualmente vigente e per quelle che sono le proprie capacità assunzionali, possano dare inizio, dopo circa trent’anni, alle definitive stabilizzazioni del personale precario attualmente utilizzato dagli stessi.

L’ Amministrazione Comunale visto il perdurare delle condizioni meteo avverse invita la Cittadinanza a rimanere all’interno delle proprie abitazioni, a non utilizzare mezzi se non per urgenze e necessità improrogabili limitando gli spostamenti , ed evitare di sostare in prossimità di alberi ,  pali della pubblica illuminazione. Di non sostare in locali interrati e seminterrati. I tecnici della Protezione Civile Comunale monitorano costantemente l’evolversi della situazione per cui eventuali sviluppi verranno prontamente comunicati alla Cittadinanza.Nelle ultime ore sono stati registrati danni in via Garibaldi per il crollo di un masso di calcarenite per cui la strada è interdetta al traffico in attesa di ulteriori sopralluoghi e verifiche alla parete calcarenitica. Si sono registrati anche a causa del forte vento alcuni abbattimenti di alberi al viale della Vittoria, in viale Sicilia e al Villaggio Mosè. Sul posto sono prontamente intervenuti i tecnici del Comune, i Vigili Urbani ed i Vigili del Fuoco. Ulteriori informazioni verranno diramate nelle prossime ore. 
Vige l’Ordinanza sindacale N° 158 dell’1 Novembre 2018.

PER LEGAMBIENTE “SI TRATTA DI UN FILM GIÀ VISTO E RIVISTO E NON C’È NESSUNO CHE  SI ADOPERA CONCRETAMENTE PER SCRIVERE UN FINALE DIVERSO”.

 

DICHIARAZIONI DI CLAUDIA CASA, DIRETTORE DI LEGAMBIENTE SICILIA, E DI MASSIMO TRAPANI, DELEGATO PER IL TERRITORIO DI SCIACCA DEL CIRCOLO “RABAT” DI AGRIGENTO

 

“I fatti degli ultimi due giorni sono sotto gli occhi di tutti e denotano inequivocabilmente la fragilità del territorio saccense, in perenne balìa dei danni legati al persistente rischio idrogeologico” afferma Claudia Casa per la quale “è avvilente essere costretti ad assistere di anno in anno ad episodi in perfetta fotocopia, sovrapponibili gli uni agli altri, che si replicano nei medesimi luoghi e che, ogni volta, producono danni pesantissimi a cose e persone ma evidentemente non insegnano nulla ai fini della necessaria prevenzione che dovrebbe essere posta in essere con provvedimenti mirati da parte degli organi a ciò preposti. Legambiente ormai da anni denuncia che l’eccessivo consumo di suolo costituisce il cuore del problema del dissesto idrogeologico, mentrecambiamenti climatici amplificano solamente gli effetti di frane e alluvioni. E in questo senso Sciacca non fa purtroppo eccezione e le sue traversie di questi giorni stanno diventando sempre di più regola e triste normalità”. 

A scendere più nel particolare è Massimo Trapani, delegato di Legambiente per il territorio di Sciacca e dintorni: “Già con la diffusione dei dati di Ecosistema Rischio 2017l’indagine di Legambiente sulle attività nelle amministrazioni comunali per la riduzione del rischio idrogeologico, era stato rilevato che nel 70% dei comuni italiani si trovano abitazioni in aree a rischio. Tra questi comuni vi è anche il nostro che presenta quartieri ove sorgono imprese manifatturiere, scuole, strutture ricettive e commerciali in aree a grande rischio. 
L’edificazione scriteriata non è purtroppo un fenomeno solo del passato, nell’ultimo decennio si è infatti continuato a costruire senza considerare le conseguenze  di questo insensato consumo di suolo. E’ a causa della cementificazione dei letti dei torrenti, Cansalamone in primis, alla conseguente urbanizzazione delle aree sovrastanti ed alla mancata manutenzione ordinaria delle sponde dei corsi d’acqua e delle opere di difesa idraulica che avviene tutto ciò a cui oggi assistiamo. A pagare il conto di questa Sciacca insicura sono i 40.000 cittadini che vivono o lavorano in aree potenzialmente pericolose e la cui incolumità deve essere la priorità per qualsiasi amministratore o attore politico della nostra città.

Per questo rivolgiamo un appello all’Amministrazione comunale affinché ponga maggiore attenzione anche agli strumenti regolatori urbanistici in via di approvazione, già oggetto di osservazioni da parte di operatori qualificati del territorio, perché non siano consentite altre sacche di speculazione edilizia che possano ulteriormente aggravare le condizioni già al limite della nostra città”.

Il centenario della fine della Prima Guerra Mondiale con la vittoriosa battaglia di Vittorio Veneto saranno rievocati dopodomani, 3 novembre, con un’iniziativa della sezione Agrigentina dell’Anioc (Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze cavalleresche), presieduta dal cav. uff. Gaetano Marongiu, con il patrocinio del comune di Porto Empedocle. L’iniziativa si articolerà in due fasi: la mattina alle ore 10 è previsto il raduno davanti la Casa Comunale di tutti gli invitati alla manifestazione preceduti dalle autorità. Un corteo si recherà al Monumenti ai Caduti di Piazza Vittorio Veneto dove sarà deposta una corona di alloro. Altra corona sarà deposta nel monumenti ai Caduti del mare in Piazza Marinai d’Italia. Nel pomeriggio alle ore 17 alla torre di Carlo V è prevista una conferenza sulla Prima Guerra Mondiale della prof. Gabriella Portalone Gentile, docente di storia moderna all’università di Palermo. La sua relazione sarà preceduta dagli interventi introduttivi del presidente Marongiu e del sindaco empedoclino dott. Ida Carmina. Sarà presente anche il coordinatore regionale dell’Anioc Giovanni Mirulla.

Sono intervenuto più e più volte sul tema dell’abusivismo edilizio che ha visto, in questi anni, porre Licata nell’occhio del ciclone a causa degli urlatori dell’onestà, della giustizia parolaia e di quei pentastellati che oggi votano il condono edilizio ad Ischia, collegio di Di Maio.

E sapete cosa dichiarano i coerenti pentastellati? “Siamo contro ogni forma di condono e purtroppo non possiamo cancellare quelli fatti dai governi precedenti!!!!!!!!”

Il mio intervento pubblico lo scorso anno fu proprio centrato sulla necessità di trovare una soluzione politico/governativa agli abusi preesistenti e oggi, con ASSOLUTA IPOCRISIA, NEL COLLEGIO DI DI MAIO, si grida la necessità di condonare votando, all’art. 25 del Decreto Genova, il condono per le case abusive di Ischia.

Nell’aula di Montecitorio si parla di IPOCRISIA CHE GRIDA VENDETTA e mentre si esamina il decreto Genova e i cinquestelle negano che all’interno vi sia un condono edilizio, l’art. 25 del decreto in questione così si intitola: “definizione delle procedure di condono”.

D’altra parte la LEGA TACE, perché tenta di attuare l’altra ABILE MANOVRETTA COSTRUITA AD HOC: IL CONDONINO TRAVESTITO DEI CAPITALI DALL’ESTERO, “un do ut des” che risolverebbe tante belle questioni, manovrando elettoralmente tante situazioni.

“Sono arrivati qui urlando onestà, parlando di legalità e lotta all’abusivismo. Si sono raccontati come paladini dell’ambiente e nemici dei furbi” grida un deputato dagli spalti di Montecitorio. La verità è che amministrare è altra cosa che enunciare e creare EROI. Chiedo una soluzione da anni, che oggi arriva solo per Ischia, ABBIAMO BISOGNO DI SOLUZIONI, l’abusivismo di necessità non esiste solo ad ISCHIA!

Non siamo tutti disonesti, tutti furbi, tutti ingiusti, chiediamo coerenza, in un Paese la cui economia e destino appare nelle mani di gente che, a convenienza, si trasforma in eroe giustiziere urlante o agevolatore, diciamo così, di soluzioni cucite ad hoc per un solo territorio…..

Chiediamo ad alta voce soluzioni analoghe per Licata e tutta la Sicilia, perché la nostra terra DEVE E VUOLE RISPETTARE LA LEGGE, CHE DEVE ESSERE UGUALE PER TUTTI.