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Una frana ha interessato questa notte un tratto della Strada Provinciale n. 30 che conduce ad Eraclea Minoa. La carreggiata ha ceduto al km 9 per lo smottamento del terreno sottostante, provocando una voragine che ha interessato tutto lo spazio della corsia di marcia in direzione Eraclea Minoa.   Su segnalazione della protezione civile del Comune di Cattolica Eraclea sono prontamente intervenuti i cantonieri del Libero Consorzio coordinati dal geom. Eduardo Salemi (capocantoniere Marchica, cantonieri Scalia e Ienna), la Protezione Civile del Libero Consorzio con il funzionario responsabile dr. Marzio Tuttolomondo, gli operai dell’impresa che gestisce l’accordo quadro per la manutenzione delle strade del comparto ovest e la Protezione Civile del Comune di Cattolica Eraclea, che ha messo a disposizione alcune transenne.

I lavori di transennamento sono proseguiti sino a tarda notte, e già da oggi sono previsti gli interventi per la definitiva messa in sicurezza del tratto interessato dalla frana, ove vige ovviamente il senso unico alternato.

Si invitano gli automobilisti che percorrono la SP 30 a prestare la massima attenzione in corrispondenza del tratto interessato (km 9, direzione Eraclea Minoa)

 

I titolari e i gestori degli stabilimenti balneari della provincia agrigentina prendono atto dell’iniziativa del governo regionale e dell’Assessore Cordaro, che prevede l’esonero del pagamento del canone di concessione demaniale marittima per l’anno 2020.

Plaudono e ringraziano il Presidente Musumeci e l’ARS tutta, per la celerità con cui è stata adottata tale decisione, che rappresenta un concreto segnale di attenzione verso una categoria già in grave difficoltà. Le imprese balneari, pur essendo un comparto strategico per il turismo siciliano, soffrono da tempo l’incertezza di una chiara legislazione (vedi problematiche legate alla direttiva Bolkstain) che costringe alla precarietà gli oltre tremila operatori del settore. I quali, oltre a dover fare i conti con le ormai cicliche avversità meteorologiche: mareggiate, nubifragi, erosione della costa, si devono continuamente interrogare su quale sarà il loro futuro.

A tal proposito, tenuto conto del difficile momento, fanno appello alla sensibilità del Governo Regionale di consentire l’automatica estensione delle attuali concessioni demaniali marittime, che, in essere, non hanno contenziosi con l’ente Regione e sono in regola con i pagamenti dei canoni degli anni precedenti. Evitando, almeno per il momento di richiedere tutta quella serie di adempimenti burocratici previsti nell’attuale bozza di decreto assessoriale.

La Procura di Agrigento, tramite la pubblico ministero Paolo Vetro, a conclusione della requisitoria ha chiesto al Tribunale la condanna di cinque imputati in abbreviato nell’ambito dell’inchiesta antidroga, ruotante su Favara, cosiddetta “Fortino”. In particolare, 10 anni di reclusione per Emanuele Di Dio, 41 anni, 9 anni per Salvatore Stagno, 46 anni, 4 anni e 6 mesi per Abass Bukary, originario del Ghana, di 25 anni, 3 anni e 4 mesi per Rosario Crapa, 30 anni, e 3 anni per Massimo Crapa, 45 anni. Prossima udienza, per le arringhe difensive, il prossimo 22 aprile innanzi alla giudice per le udienze preliminari del Tribunale, Alessandra Vella.

Si informano i cittadini che hanno presentato domanda per ottenere i buoni spesa, che per i turni di distribuzione degli stessi si osserveranno i seguenti criteri:

Oggi saranno distribuiti ESCLUSIVAMENTE I BUONI SPESA AI CITTADINI CHE NE HANNO FATTO RICHIESTA NEI GIORNI 2, 3 E 4 APRILE 2020.

I cittadini dovranno recarsi presso il punto di distribuzione dei buoni spesa ubicato nel quartiere dove sono residenti, e precisamente:

–         per i residenti ad Agrigento Città presso Palazzo Filippini, Piazza Pirandello;

–         per i residenti a Fontanelle presso gli Uffici Comunali della Solidarietà Sociale, Via Antonino Pancamo;

–         per i residenti a San Leone e Villaggio Peruzzo presso la Chiesa San Pio X, Vill. Peruzzo;

–         per i residenti al Villaggio Mosè presso la Scuola “R. Levi Montalcini”, Piazza del Vespro, vicino Chiesa Cuore Immacolato di Maria (Villaggio Vecchio);

–         per i residenti a Villaseta e Monserrato presso la Biblioteca Comunale di Villaseta, Via della Concordia (ex uffici dei Vigili Urbani);

–         per i residenti a Giardina Gallotti e Montaperto presso la Biblioteca di Giardina Gallotti.

Gli orari e i turni alfabetici di distribuzione saranno i seguenti:

–         dalle 8,30 alle 13,30 i cittadini con cognomi le cui iniziali vanno dalla “A” alla “L”;

–         dalle 14,00 alle 19,00 i cittadini con cognomi le cui iniziali vanno dalla “M” alla “Z”.

I cittadini che hanno presentato le domande i giorni 5 e 6 aprile 2020 riceveranno i buoni spesa nel pomeriggio di venerdi, 10 aprile 2020; i cittadini che hanno presentato le domande il 7 aprile 2020 riceveranno i buoni spesa sabato, 11 aprile 2020.

Sette milioni di euro per gli universitari siciliani fuori sede come contributo alloggio. E’ il sostegno che il governo Musumeci intende dare alle famiglie degli studenti in situazione di disagio per l’emergenza epidemiologica.
In dettaglio, quattro milioni sono destinati agli studenti iscritti in atenei al di fuori della Sicilia, anche all’estero. Per loro ottocento euro, se hanno mantenuto la permanenza, in quelle sedi, dal 31 gennaio fino a oggi.
Altri tre milioni di euro andranno, invece, agli studenti fuori sede, ma residenti in Sicilia, che abbiano richiesto il contributo alloggio all’Ersu per l’anno accademico in corso e siano risultati idonei, ma non assegnatari del beneficio.
I destinatari del primo contributo dovranno, inoltre, essere regolarmente iscritti all’anno accademico 2019/2020, appartenere a un nucleo familiare con una certificazione Isee non superiore ai 23 mila euro annui e non godere di altri benefici economici erogati per le stesse finalità.
Il sostegno verrà erogato tramite gli Ersu della Regione Siciliana: quello di Palermo provvederà all’istruttoria degli studenti iscritti in Italia, quello di Catania per gli universitari all’estero.
«Crediamo doveroso – evidenzia il presidente della Regione, Nello Musumeci – erogare un concreto e immediato beneficio economico a tanti studenti che, in queste settimane sono comunque obbligati a sostenere i costi relativi ad affitti per alloggi che non possono utilizzare. Abbiamo ritenuto doveroso riservare anche una particolare attenzione a quei giovani che hanno affrontato il sacrificio della lontananza dalle loro famiglie in un momento particolarmente difficile, rinunciando a rientrare in Sicilia».
«Grazie all’impulso fornito dal presidente della Regione – sottolinea l’assessore all’Istruzione Roberto Lagalla – si è stati in grado di rispondere prontamente a una condizione di disagio manifestato da tanti giovani e dalle loro famiglie, ai quali, sin dall’inizio di questa legislatura, abbiamo inteso rivolgere la massima attenzione. Con questo provvedimento, abbiamo guardato tanto agli studenti siciliani fuori regione, quanto a quelli che frequentano gli atenei dell’Isola nell’ottica di assicurare un equo e solidale intervento. Si tratta di un’azione che, soprattutto nella attuale fase emergenziale, fornisce un utile contributo dell’istituzione regionale ai tanti genitori che affrontano con sacrificio le spese necessarie a garantire il percorso accademico dei propri figli».
Gli Ersu, inoltre, potranno emanare un ulteriore bando per l’erogazione di “sussidi straordinari” destinati a studenti, sia pure esclusi dalle graduatorie, ma che, a seguito dell’epidemia da Covid 19, siano venuti a trovarsi in stato di particolare bisogno personale o familiare. Il bando sarà disponibile entro mercoledì 15 aprile sul sito del dipartimento dell’Istruzione e della formazione professionale della Regione Siciliana e su quelli degli Ersu regionali.

“Giustificato l’allarme del presidente dell’Anci, Decaro. Senza risorse i Comuni saranno prima o poi costretti a interrompere i servizi”. Lo ha dichiarato il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto che aggiunge: “Il Governo dovrà rispondere nell’immediatezza. Il tempo passa e noi sindaci siamo in prima linea a dover affrontare l’emergenza sanitaria e socio-economica, una condizione di cui non abbiamo alcuna responsabilità. A una situazione eccezionale  devono seguire misure eccezionali.  Senza nuove entrate non potremo più dare risposte ai cittadini. Occorre restituire dignità e capacità di azione ai Comuni, dignità soprattutto alle periferie del Paese, a quelle piccole realtà come Agrigento che stanno combattendo una battaglia senza precedenti, al fianco dei cittadini per la salute, per la sicurezza e per il sostegno a famiglie e imprese”.

Dopo avere sollecitato un’infinità di volte questa Amministrazione sulla definitiva stesura di un piano assunzionale condiviso che tenesse in giusta considerazione sia le professionalità già presenti, dalle categorie più basse a quelle superiori, che le esigenze amministrative, appare alquanto strano che si proceda alla presentazione definitiva del piano dei fabbisogni con atto, fintamente condiviso , proprio in questo particolare periodo, avvalendosi dell’impossibilità di un confronto ‘de visu’, approfittando dell’assenza di molta parte dei lavoratori, presentando un atto imposto e attraverso un fare dittatoriale.

lanciare dure critiche nei confronti delle ultime misure adottate del Comune di Favara in materia di personale è la segretaria generale della Cisl Fp di Agrigento, Caltanissetta ed Enna Floriana Russo Introito.

Abbiamo più volte chiesto di rivedere questa prima bozza, adesso divenuta definitiva – continua Russo Introito – di assunzione di personale, ampliando il numero degli stabilizzati cosa apparentemente accettata e, invece, mai concretamente definita. Ci viene spacciata come buona una proposta assolutamente parziale, che spreca tra l’altro una buona occasione per il reclutamento esterno di personale altamente qualificato che viene, invece, utilizzato per l’arruolamento di altri amministrativi, cosa di cui l’ente è già abbondantemente dotato. Per non parlare di un’Amministrazione che non prevedendo la stabilizzazione di personale tecnico – continua Russo Introito – sembrerebbe non averne necessità mentre invece, ci risulta essere questo, un settore di grande operatività e coinvolgimento nell’attività dell’ente. Riteniamo quindi, di non potere condividere l’atto ne’ nella forma individuata, per l’approccio con le parti sindacali, né nella sostanza. La montagna ha partorito, ahinoi, il topolino”.

Centro residenziale, Centro commerciale, Centro turistico, Centro Congressi, parliamo del Villaggio Mosè di Agrigento, correvano gli anni del business “centri di Accoglienza” ed era stato trasformato in un grosso contenitore di centri di accoglienza, oggi dopo la sua rivalutazione, i residenti vedono ancora una volta messa in pericolo la loro residenza, quella residenza spesso comprata con sudore e sacrifici immani(al Villaggio Mosè i prezzi sono alti in quanto vi sono tantissimi insediamenti abitativi di grande rilievo), un noto albergo  posto al centro del centro della zona Commerciale, Turistico Ricettiva, Residenziale,Congressuale, viene trasformato, L’hotel Akrabello di Agrigento, struttura alberghiera presente nel quartiere commerciale di Villaggio Mosè, ospiterà nell’ambito dell’emergenza coronavirus persone che necessitano di effettuare un periodo di quarantena. Si tratta di soggetti appena dimessi dall’ospedale, le cui condizioni sono stabili, o pazienti risultati positivi al tampone che però non necessitano di un ricovero in strutture ospedaliere.

L’hotel ha fatto pervenire la disponibilità a diventare di fatto una struttura da destinare a soggetti in quarantena in seguito all’avviso dell’Asp di Agrigento dello scorso 25 marzo. Lo scorso 2 aprile si è tenuta una apposita conferenza dei servizi tra l’Asp di Agrigento e l’amministratore dell’Hotel Akrabello ai fini dell’accoglimento della candidatura della struttura alberghiera.

Adesso manca l’ultimo passaggio, cioè l’ok da parte del Dirigente Generale del Dipartimento Generale per la pianificazione strategica. L’obiettivo è quello di pervenire “alla più immediata definizione della procedura di contrattualizzazione della struttura alberghiera medesima“.

Ma a noi scrivono i residenti preoccupati, ecco una lettera appena pervenuta:

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province:

Agrigento, 110 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto);

Caltanissetta, 94 (22, 5, 8);

Catania, 560 (148, 32, 54);

Enna, 279 (171, 1, 16);

Messina, 330 (144, 20, 26);

Palermo, 286 (70, 31, 12);

Ragusa, 49 (9, 4, 3);

Siracusa, 84 (44, 29, 9);

Trapani, 101 (20, 9, 4).

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola aggiornato ad oggi in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 27.438 (+2.581 rispetto a ieri).
Di questi sono risultati positivi 2.159 (+62), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 1.893 persone (+34), 133 sono guarite (+20) e 133 decedute (+8).
Degli attuali 1.893 positivi, 628 pazienti (-7) sono ricoverati – di cui 65 in terapia intensiva (-8) – mentre 1.265 (+41) sono in isolamento domiciliare.