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Il Dr. D.Z. di 35 anni aveva partecipato alla selezione per l’accesso al Corso di formazione finalizzato al conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità  presso l’Università “Kore” di Enna ; nella graduatoria relativa alla prova preselettiva il candidato veniva collocato nella posizione n. 281, con un punteggio pari a 23, e non veniva ammesso alla prova scritta. Alla prova scritta venivano ammessi tutti i candidati- ossia i primi 265-  aventi il medesimo punteggio (23,50)  conseguito dal soggetto collocato nella posizione n. 200; dunque il candidato veniva escluso dall’elenco degli ammessi per soli 0,50 punti, corrispondenti ad una sola risposta. Il candidato escluso ha allora proposto un ricorso giurisdizionale, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, per l’annullamento, previa sospensione, dell’elenco recante i nominativi dei candidati ammessi a sostenere le prove scritte per l’ammissione al corso sopra precisato, nella parte in cui non era stato incluso, nonchè del test somministrato al candidato medesimo. In particolare gli Avvocati Rubino e Impiduglia hanno censurato i provvedimenti impugnati assumendo che il punteggio attribuito al ricorrente sia stato falsato dalla mancata attribuzione a suo favore di ulteriori 0,5 punti per un risposta fornita ad un quesito ; ed infatti l’Università Kore ha ritenuto corretta, con riferimento ad un quesito, esclusivamente una risposta, mentre invece i difensori hanno dimostrato, mediante una relazione a firma di un’esperta della materia, che la risposta fornita dal ricorrente doveva essere considerata l’unica risposta corretta o, quanto meno, corretta come la risposta individuata dall’Università. A supporto delle censure i difensori hanno citato precedenti giurisprudenziali del TAR Campania secondo cui ” il quesito utilizzato in una selezione con quiz a risposta multipla non può che connotarsi per la certezza ed univocità della soluzione…nessun esercizio di discrezionalità può esservi per quanto riguarda la soluzione che deve essere certa ed univoca, nonchè verificabile in modo oggettivo senza possibilità di soluzioni opinabili o di differenti opzioni interpretative”. Il Presidente del TAR  Sicilia-Sezione staccata di Catania, Sezione terza, vista la richiesta di misure cautelari monocratiche avanzata dagli avvocati Rubino e Impiduglia, stante la ricorrenza dei presupposti di estrema gravità ed urgenza, atteso l’imminente inizio delle prove scritte, ha ammesso il ricorrente alla prova scritta della prova selettiva per cui è controversia, fissando per la trattazione collegiale l’udienza camerale del 12 giugno 2019. Pertanto, nelle more della trattazione della richiesta cautelare in sede collegiale, il candidato inizialmente escluso potrà partecipare alle prove scritte della selezione per cui è controversia.

L’imprenditore agrigentino Salvatore Moncada, difeso dall’avvocato Marco Giglio, si difende innanzi al Tribunale dalle accuse di violenza privata mossegli da tre ex dipendenti. Moncada avrebbe costretto tre lavoratori ad accettare il passaggio in un’altra impresa con conseguente trasferimento della sede lavorativa da Porto Empedocle a Campofranco. L’imprenditore Moncada ha sostenuto: “I tre lavoratori sono stati assunti la prima volta nel 2012 perché segnalati dal sindaco di Porto Empedocle di allora, Calogero Firetto, e dopo il loro licenziamento gli fu trovata una nuova sistemazione sempre su sollecitazione di Firetto. Altro che violenza privata, sono stati dei privilegiati”. Ebbene, adesso in dibattimento è stato ascoltato l’attuale sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, che ha dichiarato: “Quando seppi che alcuni lavoratori erano stati licenziati, fui sollecitato da alcuni consiglieri comunali per interessarmi della vicenda. Il mio fu un intervento di carattere generale, come è normale che sia, per un sindaco di un territorio dove i livelli occupazionali sono già abbastanza scadenti. Li conosco, uno dei tre è figlio di un mio cugino ma non c’è stato un intervento specifico. Il mio è stato un interessamento politico, sollecitato anche da altri consiglieri comunali, perchè i licenziamenti potevano comportare un malessere sociale”.

Una foto può dire più di mille parole !!!!!

Eravamo stati tra i primi a obiettare lo spostamento dei giochini per bambini da Piazza Cavour da sempre angolo dei divertimento dei Nostri Figli alla Villa Bonfiglio, dove ritenevamo dovesse rinascere un parco giochi con tutti i criteri di sicurezza.

Ancora una volta dopo l’ennesimo acclarato “fallimento” della Amministrazione Firetto, facciamo “parlare” immagini e foto stendendo un velo pietoso al silenzio assordante del Consiglio Comunale

“Siamo ben lieti di aderire alla Festa della musica che si terrà il 21 giugno in diverse piazze italiane – afferma il presidente della Pro Loco di Agrigento, Christian Vassallo – Anche Agrigento non sarà da meno e stiamo organizzando una grande festa, aperta a tutti, all’insegna della musica insieme con le band che vorranno partecipare al progetto”.

In tal senso, le band interessate possono inviare una mail all’indirizzo  fdm@prolocoagrigento.it

La festa della musica si pone l’obiettivo di coinvolgere i cittadini in un contesto sociale che punta alla partecipazione, integrazione e allo “stare bene insieme” che soltanto la musica riesce a trasmettere.

“Siamo in piena fase organizzativa – prosegue Christian Vassallo – Invitiamo le band a partecipare all’iniziativa e agli agrigentini di essere presenti godendo tutti insieme di un momento di convivialità immersi nella buona musica”.

Il Tribunale di Agrigento in sentenza non ha riconosciuto il diritto rivendicato dal Comune di Agrigento di ottenere dall’Azienda sanitaria provinciale il rimborso di somme come compartecipazione, del 50%, ai costi sostenuti per l’inserimento di persone con disabilità psichica in comunità alloggio. Si tratterebbe di circa 8 milioni di euro. A seguito dell’esito del giudizio di primo grado, il Comune impugnerà la sentenza in Appello.

Ogni tentativo di salvarlo è stato vano.

Un uomo di 56 anni, Stefano Alecci, agrigentino e residente in Viale Emporium, al Villaggio Peruzzo, è morto poco fa a causa di un arresto cardiaco fulminante.

L’uomo si è sentito male stamattina e i familiari avendo compreso la gravita della situazione hanno lanciato l’allarme.

Si è scatenata una vera e propria corsa contro il tempo e mentre sul posto, viale Emporium, giungeva ambulanza e personale paramedico dal vicino presidio sanitario di San Leone, un elicottero dell’elisoccorso si è levato in volo da Caltanissetta per  trasportarlo in un ospedale attrezzato e tentare di strapparlo alla morte.

Tutto è stato vano nonostante. 

L’uomo è morto prima di poter essere trasportato in ospedale.

Dopo alcuni mesi di indagini, visionando anche le registrazioni della video-sorveglianza, i poliziotti del Commissariato di Porto Empedocle hanno scoperto l’autore del danneggiamento aggravato di diverse attività commerciali a Porto Empedocle durante la notte tra il 20 e il 21 gennaio scorsi, quando nelle serrature dei locali fu introdotta della colla. La Polizia ha compiuto una perquisizione a casa di C V, sono le iniziali del nome, di 57 anni, ed ha scoperto gli stessi indumenti indossati la notte del raid, e due tubetti di colla dello stesso tipo utilizzato. L’uomo ha confessato ed è stato denunciato.

Ad Agrigento, a Villaseta, nella zona dell’ex centro commerciale, un bambino di tre anni è stato morso da una zecca, è stato soccorso in ospedale gravemente con febbre, e solo l’intervento dei medici ha scongiurato conseguenze fatali. In proposito interviene uno dei rappresentanti degli operatori ecologici di Agrigento, Guido Vasile, che afferma: “Il bambino adesso sta meglio ma ciò non toglie che la responsabilità va attribuita all’attuale amministrazione che, senza provare alcuna vergogna, non fa nulla per disinfestare le strade cittadine e le nostre frazioni. Per fortuna il tutto è risolto anche se il piccolo si trova tutt’ora ricoverato in ospedale. Ancora una volta gli abitanti di Villaseta lanciano un grido di allarme per la disinfestazione e lo spazzamento ormai defunto nelle nostre zone. Sindaco e assessore dovete al più presto intervenire perché è vostro preciso dovere tutelare la salute dei cittadini”.

A seguito di ciò, l’Amministrazione comunale di Agrigento annuncia di avere sollecitato l’Ufficio Ecologia del Comune di Agrigento a riscontrare l’asserito mancato scerbamento e spazzamento delle strade a Villaseta, e, nel caso di esito positivo del riscontro, a procedere con le consequenziali sanzioni a carico delle imprese della nettezza urbana

“Abbiamo partecipato alle varie fasi e sottoscritto l’avvio dell’Urban Center ad Agrigento – sottolinea Massimo RASO, Segretario generale della CGIL AGRIGENTO – perché siamo convinti che possa davvero essere una esperienza originale ed una seria opportunità per sperimentare nuove forme di democrazia partecipativa.

L’Urban Center – com’è scritto nell’accordo che impegna i diversi “attori sociali” e Istituzionali  – deve essere pensato come un laboratorio di idee che promuove la discussione collettiva e la progettazione condivisa del futuro di Agrigento e delle sue trasformazioni territoriali attraverso incontri e dibattiti in cui le istituzioni pubbliche, i cittadini, le associazioni e i rappresentanti del mondo economico ed è per questa ragione che, come CGIL, sosteniamo  convintamente l’operazione.

Va dato atto che, prima con la condivisione delle Direttive sul PRG e adesso con l’”Urban Center” l’Amministrazione del Sindaco Firetto sta coerentemente perseguendo una linea di apertura agli Ordini Professionali ed alla Società.

Credo che sia un segnale importante che va colto perché è l’esatto contrario di com’è stata gestita la vicenda urbanistica in questa Città.

E’ una novità di cui debbono tenere conto anche le Forze politiche presenti in Consiglio Comunale allorquando esamineranno quelle Direttive che debbono sapere sono condivise da una laboriosa quanto feconda iniziativa di concertazione e partecipazione attiva delle forze migliori della Città.

Mi auguro – conclude RASO – che, nel corso del lavoro dell’Urban Center, anche altre forze sociali e altre realtà associative possano comprendere l’importanza dello strumento ed utilizzarlo al meglio: partecipare con le proprie idee e le proprie proposte è assai più utile di lamentarsi solo su Facebook!”