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Provvedimenti urgenti per bonificare dai rifiuti solidi urbani la via degli Imperatori, ai fini della salvaguardia della pubblica sanità, vengono chiesti dal consigliere comunale Gibilaro all’amministrazione comunale e all’assessore con delega all’ambiente dopo un sopralluogo effettuato dal richiedente a seguito delle istanze e le segnalazioni da parte di alcuni cittadini residenti nella citata via. “Si rende assolutamente necessaria ed indifferibile un’azione propositiva tesa alla tutela della salvaguardia della pubblica sanità e della pubblica e privata incolumità – dichiara il consigliere Gibilaro, considerato e accertato

che il Comune risulta essere unico destinatario ad avere autorità in merito. Con la mia richiesta
intimo e diffido i soggetti competenti, ognuno per le proprie facoltà, di valutare con immediata urgenza, l’adozione di tutte le procedure tecniche e amministrative tese alla bonifica della via degli Imperatori nonché alla sicurezza della circolazione stradale”.

 

“Finalmente, grazie anche alla nostra continua azione di stimolo e controllo, è stata raggiunta l’intesa tra i Magnifici Rettori delle Università siciliane e gli assessori Lagalla e Armao in tema di consorzi universitari. Dopo anni di incertezze e timori sono stati definiti, con assoluta chiarezza, i contributi che la regione siciliana stanzierà ai consorzi universitari e la “governante” degli stessi, composta da un presidente di nomina regionale, da un rappresentante degli enti consorziati e da un rappresentante dell’università.
Si tratta di un accordo che era stato promesso dall’assessore Lagalla in primavera e tale promessa è stata mantenuta. Adesso, sono certo che anche il nostro Magnifico Rettore Micari manterrà la promessa fatta ad Agrigento durante il consiglio comunale quando lo abbiamo invitato a relazionare in aula “Sollano”, infatti, aveva dichiarato che sarebbe stato pronto a riaprire i corsi di laurea ad Agrigento nel momento in cui fosse stata raggiunta l’intesa con il governo regionale. Ebbene, adesso non ci sono più alibi. Si restituisca il diritto allo studio agli agrigentini che ne hanno diritto tanto quanto quelli di Trapani e Caltanissetta. Continueremo a tenere sempre alta la guardia e non indietreggeremo di un millimetro. Sono sempre aperto e pronto ad un confronto con il magnifico Rettore. Sono convinto che alla fine il buon senso vince sempre”.

 

 

 

 

 

 

 

 

Accendere i riflettori sulla Scala dei Turchi
Picarella: Per finanziare il progetto, Amministrazione di Realmonte utilizzi proventi della tassa di soggiorno

“La Scala dei Turchi non può rimanere al buio. Bisogna accendere i riflettori su quello che è ormai divenuto uno degli emblemi della nostra regione. Invitiamo pertanto il sindaco di Realmonte ad attivarsi immediatamente per avviare il necessario iter progettuale, per dotare la scogliera di marna bianca più famosa nell’Isola di un’illuminazione artistica degna di questo nome. Il rilancio turistico della nostra provincia, passa anche e soprattutto attraverso la valorizzazione del territorio e dei siti d’interesse. Per tale scopo l’amministrazione Zicari può utilizzare i proventi degli incassi dalla tassa di soggiorno, risorse economiche utili per finanziare un impianto d’illuminazione e rilanciare l’immagine della Scala dei Turchi, ultimamente al centro di dibattiti, come quelli sulla mancata fruizione, che non hanno certo giovato all’indotto turistico del circondario”.
Ad affermarlo in una nota è stato Francesco Picarella, presidente regionale di Confcommercio Sicilia.

 

 

I poliziotti del Commissariato di Canicattì, coordinati dal vice questore, Cesare Castelli, a seguito di un allarme incendio sono intervenuti nel centro storico in un’abitazione, e, in attesa dei vigili del fuoco, hanno recuperato in salvo un neonato, che è stato trasportato, avvolto in un lenzuolo, dal balcone al primo piano verso terra, utilizzando una scala di legno. Anche la madre, una giovane senegalese, è stata soccorsa allo stesso modo. Poi i vigili del fuoco del distaccamento di Canicattì hanno domato l’incendio.

Negli ultimi sei mesi l’ufficio della Regione per il dissesto idro-geologico, diretto dal presidente, Nello Musumeci, ha aggiudicato o sbloccato lavori per oltre 100 milioni di euro in Sicilia. Si tratta, in particolare, di 42 interventi in tutta l’Isola. E Musumeci commenta: “Non era mai accaduto che in così poco tempo alla Regione Siciliana fossero mandati in appalto progetti per 101,5 milioni di euro. Abbiamo impresso un’accelerazione e di questo voglio ringraziare gli uffici coordinati dall’ingegnere Maurizio Croce per l’impegno profuso. E’ un modello virtuoso che auspico possa essere d’esempio per altre strutture regionali, soprattutto in vista delle scadenze di fine anno sulla spesa dei Fondi europei. Infatti, oltre a sbloccare opere, in alcuni casi vitali per i Comuni, abbiamo evitato che le risorse rimanessero inutilizzate e in più rimesso in moto l’economia, a tutto vantaggio di imprese e lavoratori”. Tra i lavori in itinere vi sono anche le opere di consolidamento della zona est dell’abitato di Ravanusa, in provincia di Agrigento, per 7 milioni di euro.

Giuseppe Picciolo è stato eletto segretario regionale di Sicilia Futura nel corso di un’assemblea del partito, presente all’Assemblea Regionale con i deputati Edy Tamajo e Nicola D’Agostino, che si è svolta a Messina. Picciolo, ex deputato regionale, subentra allo stesso D’Agostino. I lavori sono stati presieduti dall’ex ministro Totò Cardinale. A conclusione dell’assemblea, Sicilia Futura ha diffuso un documento politico in cui si legge: “Con la elezione di Beppe Picciolo vogliamo riprendere e rilanciare una forte iniziativa capace di scuotere dal suo torpore la politica siciliana. Per la parte che ci compete, perciò, intendiamo promuovere ogni più
utile azione in grado di mettere insieme tutte le forze sinceramente democratiche, liberali, riformiste e solidali per contrastare i qualunquismi, i populismi ed i sovranismi che oggi sembrano preponderare nel Paese. Manteniamo un dialogo concreto con il Partito Democratico, ma senza restare prigionieri però di atteggiamenti di ostracismo o tatticismo che hanno invece contraddistinto questo rapporto negli ultimi anni. Abbiamo agito con coerenza e lealtà, mettendoci la faccia e pretendiamo la stessa coerenza e la stessa lealtà dal PD regionale e nazionale. Altrimenti non resteremo di certo inerti di fronte a questo inevitabile declino”.

Oggi, 14 luglio 2018, il Parco Avventura Il Boschetto di Joppolo Giancaxio ha ospitato i soci dell’Unione Italiana Ciechi che insieme ad amici ed accompagnatori hanno avuto l’occasione di trascorrere una giornata in allegria in mezzo alla natura. Alcuni si sono cimentati nel tiro con l’arco, mentre il momento clou della giornata è stata la grigliata. Un’occasione di inclusione sociale e di un corretto uso del tempo libero, offerto a persone che hanno poche occasioni di vivere una giornata immersi nella campagna, “un evento da ripetere coinvolgendo altre persone per stare in allegria” le parole del Presidente Giuseppe Vitello in compagnia del Vicepresidente Lo Monaco Onofrio e dei vari soci intervenuti per l’evento. Il Parco Avventura Il Boschetto si rende inoltre disponibile per l’organizzazione di eventi di carattere sociale e solidale.

Ci occuperemo – ha concluso il responsabile di Slow Food Sicilia, Saro Gugliotta, – di raccontare i sapori dei luoghi e di ricreare storie che poi posano costituire quel quid in più per il palato»

 

Le eccellenze enogastronomiche, i paesaggi e la cultura dei territori siciliani da esplorare a bordo dei treni storici. Sono gli ingredienti de “I Treni storici del gusto”, gli itinerari turistici promossi dall’assessorato regionale al Turismo e dalla Fondazione Fs, cui ha alzato il sipario questa mattina a Palazzo d’Orleans il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, alla presenza dell’assessore al Turismo Sandro Pappalardo, del direttore generale della Fondazione Fs, Luigi Cantamessa e del responsabile di Slow Food Sicilia, Saro Gugliotta.

Le bellezze delle nove province dell’Isola, per un totale di 23 itinerari turistici e 50 corse, a bordo di carrozze d’epoca che, da sabato 28 luglio e sino al 9 dicembre, saranno a disposizione di appassionati di paesaggi ma anche di cibo. Quest’anno, infatti, alle corse in treno storico sono abbinate iniziative culturali ed enogastronomiche in collaborazione con i presidi Slow Food.

«Il treno ci riporta ad un ritmo di viaggio da assaporare lentamente – ha detto il presidente della Regione Siciliana – un’occasione in più non solo per i turisti, ma anche per i tanti siciliani che, grazie a questa iniziativa, possono riscoprire il proprio territorio. Quello delle linee ferrate è, tra l’altro, argomento di grande interesse anche sotto il profilo strategico e di sviluppo economico dell’Isola».

Dal “Treno dei pani votivi, feste del mare e dolci conventuali”, che percorrerà la ferrovia turistica della valle dei templi Agrigento – Porto Empedocle e inaugurerà l’edizione 2018 della manifestazione, al “Treno della cucina di strada e dei riti del mare” che, da Catania, raggiungerà le Gole dell’Alcantara, sino al “Treno del pistacchio” ed a quello del “Barocco”, lungo la direttrice Siracusa-Noto-Ragusa, davvero ricche le possibilità per esplorare ogni angolo della Sicilia.

«E’ un progetto ambizioso – ha aggiunto l’assessore al Turismo, Sandro Pappalardo – contiamo possa costituire negli anni a venire un’offerta duratura, adeguatamente dilatata nell’intero anno solare e con un calendario di tappe maggiormente ancorato alle stagionalità dei prodotti e alle feste identitarie delle comunità. Ciò affinché la narrazione a più voci della Sicilia che oggi proponiamo non si interrompa e possa coinvolgere attivamente nel racconto coloro che vorranno provare questa esperienza».

La manifestazione turistica dei treni storici si rinnova con la collaborazione tra Regione Siciliana e Fondazione Fs, dopo il successo della scorsa edizione. La Fondazione delle Ferrovie dello Stato Italiane, sin dalla sua nascita (2013), ha tra l’altro avuto un occhio attento sulla Sicilia, con investimenti diretti al recupero e valorizzazione di alcune tratte. È siciliana, infatti, una delle prime linee ad esclusivo uso turistico recuperate nel 2014 per il progetto “Binari senza Tempo”, ovvero la Agrigento Bassa – Porto Empedocle, conosciuta come Ferrovia dei Templi.

«Ben 23 itinerari – chiosa il direttore di Fondazione Fs, Luigi Cantamessa – che consentiranno al visitatore di vivere una esperienza autentica ed alternativa e di riscoprire le meraviglie dell’Isola da un altro punto di vista: affacciato dal finestrino di una vettura degli anni ’30 che si inerpica tra ripidi tornanti e verdi campagne baciate dal sole e inebriato dai profumi di un territorio incontaminato. Sarà possibile percorrere i binari della meravigliosa ferrovia del barocco, la Siracusa – Ragusa, oppure le linee costiere, la jonica con tappa nella bella Taormina, e la tirrenica che sarà percorsa da treni storici che avranno origine da Palermo o Messina con destinazione Cefalù. Gli amanti della storia e dell’archeologia potranno percorrere i binari senza tempo della linea storica Agrigento – Porto Empedocle, prima ferrovia turistica siciliana, con accesso diretto al meraviglioso parco archeologico di Akragas, oppure visitare la villa romana del Casale di Piazza Armerina e l’area archeologica di Morgantina, nei pressi di Aidone, ripercorrendo, seppur idealmente, l’antica ferrovia a scartamento ridotto che aveva origine alla stazione di Dittaino, sulla ferrovia Palermo – Catania». Paesaggi, ma non solo, anche il gusto la farà da padrone grazie a racconti e laboratori sensoriali legati ai prodotti tipici dei luoghi toccati dai treni.

“Ci occuperemo – ha concluso il responsabile di Slow Food Sicilia, Saro Gugliotta, – di raccontare i sapori dei luoghi e di ricreare storie che poi posano costituire quel quid in più per il palato”.

Il programma completo dei “Treni storici del gusto 2018” e il dettaglio delle modalità di acquisto dei biglietti saranno consultabili sul sito fondazionefs.it e visitsicily.info.

Quasi 200 tra cartucce per fucili da caccia e per revolver ed altro nr.2 aste poggia mano per fucili da caccia, rinvenute e sequestrate, da personale della Sezione Anticrimine del Commissariato di P.S. di Canicattì, abilmente nascoste in un casolare in stato d’abbandono nella zona rurale di contrada Buccheri, agro di Canicattì.  

Si rammenta che il decorso 29 giugno erano state rinvenute, all’interno di una grotta sita nella medesima località (ovviamente non nello stesso luogo), armi e munizioni che, unitamente a quelli di quest’ultimo sequestro, sono di notevole interesse investigativo.

Sono in corso ulteriori accertamenti di polizia per risalire all’identità dei possessori delle armi e delle numerose munizioni, oggetto di sequestro penale convalidato dall’A.G., nonchè per l’accertamento sull’eventuale uso in episodi delittuosi.