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La Polizia di Stato nei giorni scorsi, a Canicattì, rinveniva e sequestrava 2kg circa di sostanza, verosimilmente stupefacente del tipo hashish.
In particolare, durante un mirato servizio per la prevenzione repressione dei reati inerenti gli stupefacenti, personale della Squadra Mobile – Sezione Antidroga- e del Commissariato di P.S. di Canicattì rinvenivano una scatola in cartone con all’interno 8 panetti che, venivano sequestrati a carico di ignoti.
Sull’episodio sono in corso le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Agrigento.

Il TAR Sicilia-Palermo, con Decreto Presidenziale del 17/9/2019, accogliendo la richiesta di misura cautelare monocratica urgente, ha disposto la sospensione della demolizione di un fabbricato sito a Licata a Torre di Gaffe.

Proprio venerdì scorso il Comune di Licata si era immesso nel possesso del bene ed aveva consegnato all’impresa esecutrice della demolizione il cantiere per procedere al relativo ripristino dello stato dei luoghi.

Dovendosi demolire soltanto il primo piano in quanto il piano terra è già oggetto di condono edilizio, l’impresa aveva approntato tutti gli interventi finalizzati ad eseguire manualmente la demolizione, mentre nelle more i comproprietari dell’immobile si erano rivolti al TAR chiedendo, appunto, la sospensione della demolizione. A sostenerli gli avvocati Vincenzo Caponnetto e Liliana Azzarello.

I ricorrenti hanno dedotto nel loro ricorso di essere assolutamente ignari dei provvedimenti sanzionatori in quanto eredi di uno dei comproprietari che, a seguito della realizzazione del fabbricato e della presentazione della domanda di condono, era deceduto.

Pertanto, gli stessi hanno censurato l’esecuzione di tali provvedimento che non sono stati preceduti dalla notifica nei loro confronti di alcun atto, nonché la legittimità e fondatezza della domanda di condono presentata ai sensi della L. 326/2003, così come recepita dalla L.R. 15/2004 che, in relazione all’interpretazione fatta dal Consiglio di Giustizia Amministrativa, consentirebbe, appunto, di sanare i fabbricati realizzati nelle zone sottoposte a vincolo diretto, purché vi sia il nulla osta dell’Autorità preposta alla tutela del vincolo.

Allo stato, il TAR ha accolto la misura cautelare urgente ed ha fissato la prosecuzione del giudizio, quindi la demolizione è di fatto sospesa.

Si concretizza un ulteriore grande risultato della raccolta differenziata nel Comune di Agrigento. Sono stati completati i primi conteggi sui corrispettivi da incassare e sono state emesse le relative fatturazioni, per il conferimento dei prodotti differenziati: plastica, metalli, vetro, carta e cartone. La Città di Agrigento incasserà, per la vendita di questi prodotti, l’importo complessivo di 1 milione,40 mila 153 euro. Si tratta di un risultato straordinario che produrrà benefici per l’utenza e che conferma che gli sforzi fatti per mantenere alta la percentuale di differenziata, che oggi ad Agrigento supera il 70 per cento, sono stati premiati. Il sindaco Lillo Firetto e l’assessore all’Ecologia, Nello Hamel esprimono soddisfazione per il risultato ottenuto ed informano che la percentuale di differenziata registrata nell’anno 2019 realizza le condizioni per poter accedere alle premialità regionali con un ulteriore importo sicuramente superiore ai 500 mila euro. Le prospettive sono quindi la possibilità di una ulteriore diminuzione delle tariffe e un consistente miglioramento dei servizi finanziato con parte delle somme sopravvenute.

La consigliere comunale della Lega di Agrigento, Rita Monella, interviene a seguito dello sbarco clandestino di un gruppo di circa 20 migranti sulla spiaggia di San Leone, e afferma: “Quanto accaduto è un problema serio, grave e da non sottovalutare che mette a rischio la sicurezza e l’ordine pubblico della nostra città. Il procuratore Luigi Patronaggio più volte ripetuto che questo tipo di sbarchi ‘fantasma’ sono il pericolo maggiore per la sicurezza pubblica. Il fatto che siano stati identificati solo 11 migranti su 22 è un problema da non sottovalutare, in quanto alcuni diventano invisibili e anche chi viene identificato non viene automaticamente rimpatriato. Difatti con il solo foglio di espulsione può mimetizzarsi nel territorio. Ecco perché urge mettere in campo una politica di repressione a monte con l’ausilio delle Istituzioni europee. Agrigento non può diventare un porto franco in balia di sbarchi e soggetti non identificati, non è accettabile, si deve intervenire con un lavoro di intelligence”.

Prosegue incessante l’impegno dei Carabinieri agrigentini nel contrasto all’abbandono indiscriminato di rifiuti ovunque, da parte di cittadini o di proprietari di attività commerciali. I Carabinieri della Compagnia di Agrigento hanno sequestrato altri due siti adibiti a discariche abusive. Si tratta di un’area di 12 metri quadrati, nei pressi del viale Sicilia a Fontanelle, e di un’area di 10 metri quadrati in via dei Ragazzi del ’99 in città, tra rifiuti urbani domestici ed assimilabili, solventi e rifiuti pericolosi, rifiuti speciali, elettrodomestici, tutti rifiuti non differenziati. Le aree sequestrate sono state affidate al Comune, in attesa dei provvedimenti necessari allo smaltimento e al ripristino dei luoghi.

L’hanno salvata in extremis gli agenti della sezione Volanti della Questura di Agrigento.

Una donna di 44 anni, di Agrigento, è stata letteralmente afferrata dai poliziotti che sono giunti sul viadotto Morandi, luogo dove la donna aveva deciso di suicidarsi, dopo una segnalazione giunta ai centralini.

La donna, madre di due bambini, è stata poi trasportata in ambulanza dagli uomini del 118 per il ricovero, per i dovuti accertamenti, presso l’ospedale San Giovanni di Dio.

Non si conoscono le ragioni del tentativo di suicidio.

La Uil al lavoro affinché la proposta avanzata da Msc e Costa Crociere di investire a Porto Empedocle possa tramutarsi in realtà in tempi brevi. Il segretario provinciale Gero Acquisto, accompagnato da Manganella, ha incontrato il sindaco di Porto Empedocle, Ida Carmina, che nei giorni scorsi ha avuto, a sua volta, un incontro con Pasqualino Monti, presidente dell’Autorità portuale di sistema della Sicilia occidentale che ha confermato al primo cittadino l’attenzione delle due compagnie crocieristiche di investire nella Vigata di Camilleri.

Il sindaco, Ida Carmina, ci ha anticipato che a breve avranno inizio i lavori di rivalutazione del porto, in attesa poi del dragaggio. Verranno abbattuti i silos abbandonati, verrà realizzata la stazione marittima e bonificata l’area che dall’Enel conduce al centro abitato di contrada Cannelle. Queste opere sono già di per se importanti in vista del dragaggio che consentirà alle due compagnie crocieristiche di investire su Porto Empedocle. Come sindacato siamo fermamente convinti che il futuro turistico della nostra provincia passa anche attraverso le crociere che portano, settimanalmente migliaia e migliaia di persone che con le escursioni metteranno in moto la nostra asfittica economia. Lo sviluppo del territorio è al centro del nostro operato perché solo così si potranno creare nuovi posti di lavoro che daranno serenità a tante famiglie. Tra l’altro, proprio a Porto Empedocle a giugno ci saranno i primi diplomati dell’Istituto tecnico nautico che potrebbero trovare subito una occupazione. Pertanto, tutte le occasioni che ci si presentano dobbiamo coglierle al volo. Al turismo crocieristico crediamo fermamente tanto che come Uil organizzeremo un convegno ad hoc alla presenza dell’amministrazione comunale empedoclina e di rappresentanti del Governo regionale e centrale.

Quella che ci offrono la Msc e la Costa Crociere è una opportunità da cogliere al volo anche per la tante opere che verrebbero costruite. In particolare,  Si creerebbero, diversi nuovi posti di lavoro con l’indotto visto che il terminal a cui hanno pensato le società comprenderà l’accoglienza, ricezione e movimentazione dei crocieristi e dei mezzi in transito; la movimentazione e il controllo dei bagagli, provviste e merci necessarie all’attività delle navi da crociera; l’attività di safety e security, nonché vigilanza all’interno delle aree e delle strutture in concessione; la manutenzione, pulizia e servizi accessori; servizi bar, ristorazione e negozi; parking; servizio informazioni; organizzazione di attività ludiche e culturali, convegni e manifestazioni”. 

Momenti difficili per i dipendenti del Comune di Menfi che dal mese di luglio non percepiscono più lo stipendio. Il ritardo nei versamenti delle buste paga dipende dalla forte crisi finanziaria che sta colpendo (non solo) anche il comune belicino alle prese con l’approvazione del bilancio di previsione.

A segnalare la critica situazione è il gruppo di opposizione al consiglio comunale “Idea Menfi” che, nell’esprimere solidarietà al personale dipendente, ha sollecitato l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Marilena Mauceri a trovare rapida soluzione alla problematica.

La Procura della Repubblica di Agrigento indaga per disastro colposo a seguito di quanto accaduto ad Agrigento al Viale della Vittoria in piazza Cavour dove poco prima dell’alba di mercoledì 18 settembre sono crollati parti del prospetto di una palazzina avvolta da un ponteggio montato per la ristrutturazione dell’immobile. Nel frattempo sono state precauzionalmente sgomberate non solo le abitazioni del palazzo interessato dal crollo ma anche di alcuni palazzi intorno, e ciò perché si ritiene che vi siano ancora parti pericolanti. Alcuni residenti nella zona ieri hanno letteralmente brancolato nel buio perché il Comune, da loro contattato, non è stato in grado di fornire alcun supporto né un orientamento, “dimostrando – sottolineano – l’incapacità e la non preparazione a gestire situazioni d’emergenza del genere”. Gli stessi residenti, in delegazione, si sono riuniti al mattino di oggi nei pressi della piazza Cavour.

Il deputato regionale e vice presidente dell’Assemblea Regionale, Roberto Di Mauro, ha appena affermato alla stampa locale agrigentina che “l’esperienza da sindaco di Agrigento di Marco Zambuto non è stata esaltante, e che una sua riproposta per amministrare la città non sarebbe una novità”. E poi che “allo stato attuale amministrativo si registra una carenza di progetti e di investimenti da parte del Comune”.

L’intervista