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Domenica 27 marzo, dalle ore 9:00 alle 18:00, a Porta di Ponte, su proposta degli studenti Clara Marullo, Valerio Vella e Paolo Tuzzè, l’Accademia di Belle Arti di Agrigento propone una nuova giornata dell’evento “Arte per l’Ucraina” con una esposizione di dipinti su tela di allievi che saranno donate a coloro che offriranno un contributo sotto forma di asta in aiuto alla popolazione ucraina colpita dalla guerra. L’evento, coordinato dal prof. Beniamino Biondi, prosegue nell’impegno dell’Accademia, e personale del suo Direttore prof. Alfredo Prado, a sostegno delle azioni necessarie per lo stato di emergenza.

L’iniziativa – che nella scorsa edizione aveva ottenuto un ampio riscontro di pubblico, consentendo pure di mostrare i lavori degli artisti in seno all’Accademia di Belle Arti –  ha ricevuto il patrocinio gratuito del Comune di Agrigento.

Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue l’A.D.A.S., effettuerà due raccolte mobili, domenica 27 marzo a Palma di Montechiaro in piazza Bonfiglio e a Raffadali presso la sede dell’associazione ADR sita in via fiume. Tutte le raccolte saranno operative dalle ore 8.00 alle 12.00 A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi di laboratorio effettuate in occasione della donazione.

La Procura di Agrigento ha chiesto al Tribunale 15 condanne e 10 assoluzioni nell’ambito del processo frutto dell’inchiesta antidroga cosiddetta “Supermarket”, sostenuta dai poliziotti del Commissariato “Frontiera” di Porto Empedocle nel 2014. Le richieste di condanna interessano: Rosario Amato (7 anni di reclusione); Andrea Amato (6 anni e 7 mesi); Emanuele Amato (2 anni e 4 mesi); Loredana Prisma (6 anni e 7 mesi); Giuseppe Baio (4 anni e 5 mesi); Antonio Sorce (4 anni e 5 mesi); Pierluigi Aleo (3 anni e 8 mesi); Pietro Sacco (2 anni e 4 mesi); Luigi Pulsiano (2 anni e 4 mesi); Carmelo Albanese (2 anni e 4 mesi); Emanuel Lombardo (2 anni e 10 mesi); Federico Alaimo (2 anni e 6 mesi); Stefano Filippazzo (10 mesi); Francesco Di Grado (8 mesi); e Francesco Fratacci (8 mesi). Assoluzione invece per Francesco Di Grado, Francesco Lucchi, Gerlando Di Gerlando, Alfonso Alongi, Ernesto Giardina, Antonio Sacco, Giuseppe Angarussa, Luigi Formica, Alfonso Tuttolomondo, e Ignazio Mendola. Il collegio difensivo è composto tra gli altri, dagli avvocati Daniele Re, Davide Casà, Davide Santamaria e Giuseppina Ganci.

Ad Agrigento, a Villaseta, è accaduto che un’automobile non ha obbedito all’alt dei Carabinieri. Il conducente è fuggito, e, durante l’inseguimento, ha speronato la gazzella dei militari rischiando di provocare un incidente stradale. L’auto è stata raggiunta e bloccata. Le persone a bordo sono state arrestate ai domiciliari. Si tratta di Carmelo Di Maria, 19 anni, Giorgio Orsolino, 31 anni, e Giuseppe Aliseo, 22 anni, tutti di Agrigento. All’autorità giudiziaria risponderanno di resistenza a Pubblico ufficiale e danneggiamento. Il conducente, Di Maria, è risultato privo della patente di guida. Gli arresti sono stati convalidati. Il giudice monocratico del Tribunale di Agrigento, Giuseppa Zampino, ha imposto ai tre la misura cautelare dell’obbligo di firma.

Con la sentenza n. 75 del 2022 la Corte Costituzionale ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 5, comma 3, della Legge Regionale Siciliana n. 17 del 1994, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 97 Cost., dal Consiglio di Giustizia Amministrativa in ordine al tema delle oramai note sanzioni amministrative applicate dal Dipartimento Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana a numerosi proprietari di immobili realizzati senza il necessario titolo abilitativo ad Agrigento.

La sentenza definisce finalmente l’annosa questione che ha visto ricorrere numerosi agrigentini, proprietari di immobili costruiti prima dell’anno 1985, destinatari di un provvedimento sanzionatorio di natura pecuniaria per il “presunto” danno paesaggistico arrecato al bene paesaggio a seguito della presentazione dell’istanza di sanatoria edilizia.

Sono state dunque accolte le tesi difensive, secondo cui il vincolo paesaggistico che ricade su gran parte del territorio agrigentino è stato introdotto solo con la Legge 431/1985 c.d. “Legge Galasso”, per cui al momento della realizzazione dell’abuso edilizio il vincolo non esisteva e dunque l’opera realizzata non poteva violarlo.

Come statuito dagli Ermellini, che hanno deciso due analoghe questioni di incostituzionalità sollevate dal CGARS, previa riunione di procedimenti patrocinati dagli Avvocati Gaetano e Vincenzo Caponnetto e Salvatore e Doriana Palillo, la legge regionale n. 17 del 1994 non rende irrilevante la sopravvenienza del vincolo paesaggistico, perché richiede comunque, ai fini della concessione in sanatoria, il nulla-osta dell’organo di tutela del vincolo, autorizzazione che viene rilasciata sempre che «le costruzioni non costituiscano grave pregiudizio per la tutela medesima».

Ciò posto, è valido il principio di diritto secondo cui nessuno può essere destinatario di sanzioni amministrative se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima della commissione della violazione.

Nessuna sanzione è dunque dovuta per quegli immobili oggetto di sanatoria edilizia realizzati prima del 1985, epoca di entrata in vigore della “Legge Galasso”.

Un agente della polizia Stradale, di 35 anni, Angelo Melluso, è morto questa mattina a causa di un incidente stradale. La vittima, secondo le prime informazioni, era alla guida di una motocicletta, e per cause ancora in fase di accertamento, dopo avere perso il controllo del mezzo, è finito contro un cordolo in cemento. Il tragico sinistro si è verificato sulla strada statale 115 al bivio Vincenzella, a ridosso della cementeria, a Porto Empedocle. Sul posto un’ambulanza del 118, e i carabinieri della Compagnia di Agrigento. Vani si sono rivelati i tentativi del personale medico di strapparlo alla morte. Dalle prime ricostruzioni l’incidente sarebbe stato autonomo.

In Sicilia 5.495 nuovi contagi Covid e 18 morti che fanno salire i casi totali a 939.594 e le vittime a 9.954. Gli attuali positivi sono 233.395; i guariti salgono a 696.246. I ricoverati in regime ordinario  sono 903, 66 in terapia intensiva, in isolamento domiciliare 232.425; i tamponi effettuati 36.329.831; tasso di positivita’ al 15,1%.

Questa la situazione dei nuovi casi registrati nei Comuni capoluogo: Palermo 1.776; Messina 1.001; Catania 766; Agrigento 737; Siracusa 479; Trapani 651; Ragusa 495; Caltanissetta 300; Enna 105.

858 i nuovi positivi in provincia di Agrigento secondo l’odierno bollettino dell’Asp che registra anche 511 guariti, 5 ricoveri e 3 decessi: Agrigento, Burgio e Favara.

Gli agrigentini ospedalizzati risultano essere 46: in degenza ordinaria. 19 si trovano al “San Giovanni di Dio”, mentre 27 sono ricoverati al “Fratelli Parlapiano” di Ribera. Sono 2 i degenti in terapia intensiva al “Fratelli Parlapiano”.

Questi i dati Comune per Comune: Agrigento 2.074; Alessandria della Rocca 80; Aragona 294; Bivona 105; Burgio 19; Calamonaci 10; Caltabellotta 30; Camastra 76; Cammarata 164; Campobello di Licata 381; Canicattì 1.677; Casteltermini 254; Castrofilippo 112;  Cattolica Eraclea 71; Cianciana 146; Comitini 37; Favara 1.652; Grotte 192; Joppolo Giancaxio 31; Licata 800; Lucca Sicula 28; Menfi 448; Montallegro 67; Montevago 56; Naro 203; Palma di Montechiaro 1014; Porto Empedocle 813; Racalmuto 270; Raffadali 434;  Ravanusa 379; Realmonte 205; Ribera 347; Sambuca di Sicilia 59; San Biagio Platani 98; San Giovanni Gemini 175; Sant’Angelo Muxaro 67; Santa Elisabetta 126; Santa Margherita Belice 152; Santo Stefano Quisquina 84; Sciacca 1.053; Siculiana 243; Villafranca Sicula 23; Nave accoglienza migranti 19.

Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, è intervenuto al forum Ambrosetti a Palermo, e si è soffermato su vari temi politici, tra cui i problemi del Mezzogiorno. Ed ha affermato: “E’ mancata in Italia e in Europa negli ultimi 60 anni una seria politica per il Mezzogiorno di Italia. Anzi, io credo che manchi da almeno un secolo. Non mi appassiona il dibattito sul nuovo meridionalismo, ma posso dire che sono state ricette tutte sbagliate quelle finora tutte tentate. L’Europa non ha idea di che cosa vuole fare di questo grande lago sul quale si affacciano tre continenti. Abbiamo carenze strutturali perché paghiamo 60 anni di perifericità rispetto al continente europeo. Prospettare una crescita della Sicilia guardando al continente europeo è una follia. La Sicilia è già capitale e cuore pulsante ma lo è nel bacino del Mediterraneo. E’ qui il futuro della Sicilia”.