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“Stiamo solo facendo una passeggiata in centro.” Sono state queste le prime parole che si sono sentiti dire i Carabinieri da due ragazzi fermati nel centro storico saccense, per giustificare il loro atteggiamento e cioè il fatto che avessero abbassato il cappuccio alla vista di una pattuglia di Carabinieri, quasi come per volersi nascondere. Ma il loro nervosismo e la circostanza che erano appena scesi da un pullman proveniente da Palermo, hanno insospettito i militari.

Sono stati effettuati così più approfonditi controlli e durante la perquisizione, dalle tasche dei due minori, sono saltati fuori quattro panetti di “Hashish”, per un peso complessivo di quasi tre etti, subito sequestrati.

Sono scattate, pertanto, le manette nei confronti dei due diciassettenni, subito accompagnati al Centro di Prima Accoglienza di Palermo, in quanto dovranno ora rispondere di“Detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”.

La droga, al dettaglio, avrebbe potuto fruttare quasi mille euro.

L’attività svolta rientra in una forte intensificazione del contrasto al fenomeno del consumo e spaccio di stupefacenti, disposta dal Comando Provinciale di Agrigento. Negli ultimi tre mesi, sono stati frequenti i blitz effettuati, con numerosi pusher finiti in manette. Vasta la varietà di droghe sequestrate. Dal “fumo” all’”erba” ed ultimamente, si è assistito anche al ritorno dell’”eroina”.

 

 

Dopo quasi 11 anni dalla chiusura, finalmente si restituisce alla città di Agrigento la Biblioteca di Fontanelle. Presenti l’assessore Beniamino Biondi, il personale della Biblioteca La Rocca, padre Sebastian Kenda Ntumba che ha benedetto i locali, e alcuni studenti delle scuole primarie e secondarie. Un obiettivo raggiunto che valorizza il patrimonio librario della nostra città recuperando uno spazio di aggregazione nell’idea della cultura come sostanza di ogni valore di legalità. 

CUP RPT

Si è svolto l’incontro promosso ed organizzato dal Comitato Unitario delle Professioni e dalla Rete delle Professioni Tecniche sulla modernizzazione del Paese. Al confronto, oltre a molti esponenti delle Categorie, hanno preso parte anche rappresentanti dell’Associazione degli enti previdenziali privati (Adepp) ed esperti dei Centri studi degli Ordini. Le idee, i dati, le evidenze e le proposte emerse confluiranno in un documento che sarà sottoposto ad una discussione generale in una successiva Conferenza programmatica il 21 febbraio 2018. Il documento finale sarà approvato e presentato al Paese, a tutte le forze politiche e alla stampa, nell’auspicio che possa avviarsi un confronto costruttivo con il vasto sistema delle professioni operante nel Paese, in particolare in occasione delle recenti prossime elezioni politiche. Attraverso tali proposte, le professioni intendono dare il proprio contributo di idee allo sviluppo del Paese, evidenziando opportunità e criticità che, in ambiti diversi, è chiamato ad affrontare.
I partecipanti ai lavori si sono confrontati su 10 differenti temi di dibattito attraverso il metodo OST (Open Space Technology). L’OST è un metodo di interazione costruttiva che si basa sull’auto organizzazione e sull’interesse che ogni partecipante ha per un argomento. Ogni professionista ha potuto partecipare non tanto per identificare provvedimenti normativi specifici ma per dare una visione più ampia, in termini di idee, principi, politiche e provvedimenti di carattere generale da attuare. Ciò in quanto la piattaforma di idee nata oggi dovrà enunciare principi e linee di indirizzo di carattere generale, lasciando poi alla politica il compito di tradurre, attraverso norme ed interventi, le posizioni espresse in modo unitario dalle differenti categorie professionali. Quanto agli argomenti dibattuti, due dei dieci tavoli di confronto sono stati riservati ai “diritti e doveri dei cittadini” e alla “tutela della loro salute”. Lo Stato, infatti, deve confrontarsi con temi sempre più complessi per garantire una più efficace tutela dei diritti della persona, che vanno da una giustizia celere al diritto alla salute e all’assistenza sociale, dalla sostenibilità previdenziale al diritto allo studio e alla formazione, fino alla costruzione di un welfare integrato e allargato ovvero sempre più inclusivo. Altro argomento pilastro del confronto è stato “il lavoro”. Nonostante il 2017 sia stato un anno in cui la ripresa economica ha cominciato a rilasciare i suoi primi effetti, il tasso di disoccupazione resta intorno all’11%: troppo alto per un Paese uscito dalla crisi, anche rispetto alla media europea. Capire, in questo scenario, “quale nuovo ruolo possono avere gli Ordini e i Collegi” professionali in un’Italia che cambia è stato un altro ambito di confronto. I professionisti, infatti, spesso intercettano, prima di altri soggetti ed Istituzioni, i bisogni, le fragilità e le contraddizioni delle persone e del sistema socio-economico nel suo complesso. Gli Ordini e i Collegi professionali, quindi, possono essere protagonisti del cambiamento del Paese riorganizzando e ridefinendo i servizi per i propri iscritti e per i cittadini, aprendosi, nel contempo, al contesto esterno ponendosi come soggetti/interlocutori nei rispettivi ambiti di competenza. Un’analisi a parte è stata dedicata “alla semplificazione e alla sussidiarietà per una Pubblica amministrazione più efficiente”. L’art.5 del Jobs Act prevede un’apposita delega al Governo in materia di atti pubblici da rimettere alle professioni organizzate in ordini o collegi finalizzata alla semplificazione dell’attività delle amministrazioni pubbliche e per ridurne i tempi di produzione. Si tratta, ad esempio, della devoluzione agli iscritti a tali professioni di una serie di funzioni della P.A., come la certificazione, l’asseverazione e l’autentica. Il ruolo e la funzione dei professionisti spesso si colloca proprio tra mercato e funzione pubblica con norme e mandati che hanno il focus sulla tutela del soggetto più debole. Consapevoli delle mutevoli dinamiche economiche e sociali anche la “formazione di qualità” è rientrata nel panel degli argomenti affrontati. Spazio, inoltre, al rilancio e alla crescita del Paese attraverso: una migliore “gestione degli investimenti e delle risorse”, una vera e propria “rivoluzione digitale”, il “rilancio delle città e delle periferie” (mettendole al centro dei piani di sviluppo), la valorizzazione del “patrimonio ambientale, paesaggistico, agroalimentare, del capitale naturale e culturale”.

www.cuprofessioni.it – www.reteprofessionitecniche.it

– Il progetto Mimosa e l’istituzione del codice rosa nell’ospedale di Caltanissetta con un protocollo d’intesa tra Prefettura, Federfarma e Asp, sono solo alcuni dei trascorsi impegni dell’assessore regionale Mariella Ippolito contro la violenza sulle donne prima di insediarsi al Governo della Regione. Una posizione netta che il componente della Giunta Musumeci ha rimarcato anche oggi nel corso di un incontro con gli sportelli antiviolenza della Sicilia che si sono ritrovati in Assessorato per informare sulla programmazione delle risorse e dei criteri delle modalità d’acceso ai contributi del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità. “Ho ascoltato con interesse le criticità sollevate da tutte le realtà isolane che quotidianamente si confrontano con i drammi delle donne vittime di violenze – ha spiegato l’assessore Ippolito -. Dalla definizione delle rette all’adeguamento delle strutture, fino alle inadempienze di alcuni Comuni mi farò carico personalmente di sanare ogni contraddizione che non può pesare sui drammi seri di numerose donne siciliane”. L’esponente del Governo Musumeci ha inoltre annunciato che entro giugno saranno emanati i nuovi avvisi contro la violenza di genere e ha auspicato che i prossimi finanziamenti non facciano la fine dei precedenti. “Se dovessimo tenere conto dei fondi utilizzati in Sicilia, pari circa a 300 mila euro su quasi 3 milioni – ha denunciato l’assessore Ippolito -, potremmo illuderci di vivere in un’oasi felice. Invece le violenze perpetrate contro le donne sono un olocausto di genere, rispetto al quale ognuno deve fare la propria parte”.

 

THE INTERNATIONAL ASSOCIATION OF LIONS CLUBS
DISTRETTO 108 YB – SICILIA
LIONS CLUB SAMBUCA BELICE
Presidente – Prof. Teresa Monteleone

Venerdì 9 febbraio 2018 ore 10.00 Aula Magna Liceo Michelangiolo.
Nell’ambito delle molteplici attività organizzate dallo storico Liceo Michelangelo di Firenze, la Dirigente scolastica Prof.ssa Patrizia D’Incalci e i docenti di lettere hanno voluto che gli alunni del Michelangelo la presentazione del X Premio Internazionale Navarro 2018. Si tratta di un prestigioso Premio letterario in prosa e poesiadedicato a uno scrittore che fu grande animatore e rinnovatoredella cultura letteraria in Italia: contribuì ad introdurre il Verismo e a e a Firenze fondò e diresse la rivista “La Fronda”.
Introduce e coordina il Prof. Antonino Moscato. Ospite d’eccezione degli alunni del Michelangiolo il prof. Enzo Randazzo. Ideatore del Premio, animatore della scena culturale siciliana e del paese di Sambuca che diede i natali ai Navarro. Enzo Randazzo è scrittore che, a sua volta nelle proprie opere, rinnova non solo i temi e i luoghi cari a Emanuele Navarro, ma anche il suo impegno civile rivolto soprattutto ai giovani.
Scrittore di novelle, uomo di teatro, ha rivcevuto il Premio Speciale Casentino 2017 e Firenze 2018, per il romanzo “Kaleidoscopio” con Prefazione di Lando Buzzanca ed Avvertimento al moderno lettore di Gisella Mondino
Il Premio Navarro 2018, in armonia con le finalità culturali del Team di Sicilia my love ed allo scopo di contribuire alla valorizzazione di autori non ancora noti, patrocinato dal Lions Club Sambuca Belice e dal Centro Studi Adranon, vuole far conoscere ai giovani la storia umana e letteraria di Navarro della Miraglia e celebrare i Navarro nei luoghi in cui vissero la loro più intensa stagione creativa. Emanuele Navarro è vissuto anche a Firenze, dove ha operato culturalmente per circa un decennio, dirigendo “La Fronda” giornale in cui hanno trovato spazio le migliori energie intellettuali del tempo (Capuana, Verga, D’annunzio, Pirandello etc.), frequentando, con Andrea Gide, Medardo Rosso, Gordon Graig, il celebre Caffè Birreria Giubbe Rosse dei fratelli Reininghaus.
Nella stessa giornata, alle ore 17.00, Enzo Randazzo sarà ospite della Libreria Salvemini. Si parlerà del Premio Navarro 2018 e del romanzo Kaleidoscopio. Reading e interpretazione a cura del Prof. Antonino Moscato, Vicepreside del Liceo Michelangiolo e dell’arch.Massimo Ruffilli, Presidente dell’AC,I che alle 19.30 presenterà lo scrittore siciliano, a soci ed amici del Rotary di Firenze, in sintonia con il Pres. Massimo Pezzano.
Molteplici tematiche presenti nel romanzo “Kaleidoscopio”, un vortice del vero: Segreti di stato rivelati, ipotesi di assassinii che potrebbero riaprire decenni di iter giudiziari, informazioni riservate del passato celate dalla malavita organizzata e sapientemente sottratte da confidenti, pubblicate per la libertà e la resa incondizionata di tutti. Bellezze disseppellite, dalle catene montuose della Cina ai castelli medievali della Francia, intarsiate in un orgasmo sensoriale che viaggia in epoche passate e sino ad oggi, attraverso gli occhi e le carni di personaggi esisti ed esistenti in spazi e tempi indefiniti, nessun confine, nessun limite. Varie le interpretazioni della critica, che cerca spazio e definizioni in un romanzo che spazio e definizioni non ne ha. L’intero corpus della struttura letteraria si presenta vasto a tal punto da suggerire che il lettore stia leggendo tre opere al prezzo di una, anche se certe cose non hanno comunque prezzo. Perché tanta conoscenza e tanta vita (l’autore ha impiegato più di 33 anni per l’intera stesura dell’opera) costituiscono un valore aggiunto a prescindere da quello che il romanzo svela crudelmente squarciando il velo della pubblica opinione con un fendente ad inchiostro. E il prezzo del coraggio? Non dimentichiamo quanto sia raro tenere gli ideali più alti e robusti dei poteri forti, a tal punto da farli piegare al regno delle verità e della riflessione. Un giornalismo trentennale romanzato,come licenza poetica consente, per portare a galla le memorie, le emozioni e i dubbi di una vita intera dell’autore stesso e della generazione alla quale appartiene, madre della rivoluzione e dei fiori. Non certo della morte e del segreto. Il lettore ritrova 4 piani di lettura che ruotano intorno alla ricerca della verità, di una verità che sembra ossessionare lo scrittore: la verità dei fatti dell’uomo, una verità atemporale che finisce per diventare assoluta.In questo romanzo ritroviamo cultura, storia vicende della Sicilia, descritta nella sua fascinosa bellezza, nei valori positivi della sua gente, nelle sue recenti e drammatiche problematiche, nelle sue speranze e prospettive di redimibilità. Enzo Randazzo, fa danzare i suoi personaggi nel tempo e nello spazioelega i destini della Sicilia e dell’Italia alle vicende del mondo,attraverso una narrazione rapida e avvincente, anche quando si distende nella precisa ricostruzione di fatti storici vicini o remoti o di splendidi paesaggi naturalistici. Pur non essendo un saggio sociologico, storico o politico, il romanzo “Kaleidoscopio” utilizza tutti questi registri stilistici, con equilibrio stilistico-narrativo.
Il Premio Navarro 2018 si svolgerà GIORNO 12 MAGGIO 2018, ALLE ORE 16.00 A SAMBUCA DI SICILIA (Borgo dei Borghi 2016) PRESSO LA SALA DELLA BCC.
https://www.usr.sicilia.it/index.php/tutte-le-news/1239-x-premio-internazionale-navarro-2018
D’OhcmanKorinne

 


Anche quest’anno l’amministrazione comunale retta dal sindaco Carmelo D’Angelo con l’assessore Gianfilippo Lombardo non ha voluto deludere le attese. Sarà un carnevale in grande stile l’edizione numero 32. Ieri è stato ufficializzato il programma che quest’anno si svolgerà nei giorni 10-11-12-13 Febbraio. Si parte Sabato 11 Febbraio con le scolaresche in piazza nella mattinata, mentre in serata è prevista l’esibizione della scuola di danza “Samantha” con a seguire la Band amatissima dai giovani dei “Circobanda con a seguito Giovanni Sciabbarrasi”. La domenica, via alla sfilata dei carri allegorici con a seguito i gruppi in maschera con partenza dalla ss557 lungo via Aldo Moro, Rooswelt, Garibaldi e c.so della Repubblica. Gli stessi carri il lunedi saranno messi in esposizione lungo il corso della Repubblica e il martedi torneranno a sfilare con partenza dal Viale Lauricella, via Buozzi, piazza Mameli e c.so della Repubblica.
La festa prevede tantissime altre attrazioni. Dalle Ragazze brasiliane che sfileranno la domenica insieme ai carri allegorici, al Carnevale dei bambini il Lunedi in piazza XXV Aprile, dai Crazy Clown lungo il corso principale, all’animazione dei bambini con personaggi Disney e zucchero filato e all’esibizione il lunedi della scula di danza Calor Latino. E poi tanta musica dance in piazza I° Maggio con la tradizionale discoteca sotto le stelle dove si alterneranno tantissimi DJ locali. Ma non Mancheranno i super Ospiti.
Da M2O saranno protagonisti la domenica DJ Ross accompagnato da DJ Jump, un tantem eccezionale seguitissimo in radio. Il Lunedi sarà la volta di un altro grande protagonista di M2O, ovvero DJ Osso, altro pezzo da 90 della nota radio nazionale. La chiusura invece il martedì subito dopo la premiazione sarà affidata ad una delle regine della musica Dance anni 90. Nathalie Aart dei Soundlovers.
Il sindaco e l’assessore si sono detti soddisfatti per quanto messo in programma. L’invito ovviamente è quello di divertirsi in maniera civile e senza esagerare con gli alcolici. Ovviamente tutte le persone dei paesi limitrofi sono i benvenuti alla nostra festa – ha dichiarato l’assessore Lombardo – dove sono sicuro si divertiranno tantissimo. Gli ingredienti ci sono tutti per un grande Carnevale che faccia contenti grandi e piccini. Carnevale Ravanusano 2018 “Dove i protagonisti siete voi”

Decine di aziende siciliane attendono da quasi un anno circa 19 milioni di euro in totale, a loro dovuti per progetti di investimento approvati e finanziati con fondi europei”.

Lo rivela Alessandro Aricò, capogruppo all’Ars di DiventeràBellissima, che annuncia sul tema un’interrogazione “per accertare le responsabilità di questo grave ritardo, che va a colpire ulteriormente il tessuto produttivo siciliano, già vittima delle disastrose politiche economiche del governo Crocetta”.

I saldi relativi a quelle linee di intervento del “Po FESR 2007/13” dovevano essere liquidati dalla Regione entro il 31 marzo del 2017- sottolinea Aricò- Ebbene, ad oggi quelle imprese e cooperative non li hanno ricevuti e questo per la lentezza dell’iter burocratico che sembra chiamare in causa soprattutto l’assessorato regionale alle Attività produttive. Nell’interrogazione chiederò pure se questa inaccettabile situazione coinvolge anche altre aziende finanziate da diverse linee di intervento”.

Infine, il capogruppo di DiventeràBellissima aggiunge: “Tutto ciò è inammissibile, ancor più se- come si ipotizza- il sacrosanto e legittimo finanziamento di quei progetti rischia di ricadere ora sui conti della Regione e, quindi, sulle tasche dei siciliani”.

Nuove opportunità economiche in arrivo per gli asili nido comunali in Sicilia. Un avviso pubblico, emanato dall’Assessorato Regionale della Famiglia e Servizi Sociali retto da Mariella Ippolito, stanzia quasi otto milioni di euro per il sostegno della spesa per la gestione ordinaria del servizio di asilo nido o micro nido comunale. In un caso, serviranno alla Riduzione delle rette a carico delle famiglie dei bambini iscritti e nell’altro, per l’apertura del nuovo servizio di nido o micro nido comunale o dalla implementazione di uno esistente. Dalla imminente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, i Comuni interessati avranno 60 giorni di tempo per presentare istanze di contributo. “La crescita educativa dell’infanzia siciliana non può patire la scure della crisi economica – ha commentato l’assessore Ippolito -, soprattutto perché crediamo nei benefici per la crescita del bambino in una fase delicata della sua vita e per la rimozione delle barriere alla partecipazione al mercato del lavoro da parte delle madri. In parallelo – ha aggiunto l’esponente del Governo Musumeci -, abbiamo pensato 
anche ai Comuni siciliani in difficoltà. Una parte dei contributi infatti sarà riservata agli enti strutturalmente deficitari, a quelli per i quali sussistano squilibri strutturali del bilancio in grado di provocare il dissesto finanziario o a quelli che già lo hanno deliberato”.

 

 

MOLESTIE: SOLO UN UOMO SU DIECI LE CONFESSA

 

 

Solo un uomo su dieci confessa di aver subito una molestia. Che si tratti di episodi risalenti all’infanzia o all’adolescenza, o anche più recenti, l’aver vissuto una molestia resta un tabù. Lo rivela una ricerca del pool di psicologi dell’associazione “Donne e qualità della vita”, guidato dalla dott.ssa Serenella Salomoni, realizzata su un campione di 1234 uomini sparsi in tutta Italia in occasione dell’uscita del libro di Barbara Benedettelli, in cui si parla anche di molestie sessuali sugli uomini, “50 sfumature di violenza. Femminicidio e maschicidio in Italia” (Cairo Editore).

Che sia una donna o un uomo a subire le molestie poco cambia. C’è poca disponibilità a confessare. Le motivazioni sono dovute ad un senso di vergogna (18%), insicurezza (15%), mancanza di dialogo coi propri amici o la propria compagna (13%), terrore che la cosa si venga a  sapere in giro (22%), la mancanza di attenzione dell’opinione pubblica alle molestie subite dagli uomini (9%).

Ma quando uno decide di parlare, generalmente a chi si rivolge? Al primo posto l’amico del cuore (17%), c’è chi preferisce chat o amici conosciuti su facebook (14%), colleghi di lavoro (9%), i genitori (5%) o altri parenti (3%), all’ultimo posto la propria moglie o compagna (1.5%).

La ricerca si è anche focalizzata su quali sono gli uomini più aperti a parlare di questi problemi o che lo farebbero: in testa ci sono bolognesi e milanesi (19%), seguono i torinesi (17%), veneziani (16%), genovesi (15%), romani (13%), napoletani (12%), palermitani (11%), catanzaresi (9%), fiorentini (8%) e baresi (7%).

Il fenomeno della violenza femminile sugli uomini rimane ancora oggi sottovalutato. Per quanto riguarda la violenza sugli uomini c’è una mancanza di informazione e di cultura nonché molti pregiudizi. Ma il numero di vittime maschili di molestie è elevato, come afferma Barbara Benedettelli nel libro rileggendo i dati sulla violenza contro le donne da un punto di vista inedito: “Sulle 4000 violenze sessuali rilevate dal Ministero dell’Interno per il 2015, oltre il 19% sono state compiute sugli uomini, circa 760. Eppure, la maggioranza delle persone sembra non credere che l’uomo possa subire una violenza sessuale come la donna. Questo fa sì che gli uomini non denuncino gli abusi per non sentirsi inferiori”.

 

 “Il terrorismo jihadista e la mafia nigeriana: grazie al finto buonismo della sinistra li abbiamo importati in Italia. Sono i due più grandi pericoli oggi per la sicurezza nazionale, ma Gentiloni, Renzi e Minniti fanno finta di non vedere. La mafia nigeriana sembra stia prendendo il sopravvento nel mercato e nello spaccio della droga. Una mafia spietata, avvolta anche dai riti voodoo. E i particolari che stanno emergendo dal terribile omicidio di Pamela, la giovane ragazza romana fatta a pezzi da un nigeriano con permesso di soggiorno scaduto, sono in linea con queste preoccupazioni. La sinistra, con la complicità del M5S, ci ha portato nuovi nemici in casa. E ancora dobbiamo sentire Grasso, Boldrini e Bonino che vorrebbero una maxi sanatoria per regolarizzare tutti i clandestini. Con la Lega e Salvini al governo cacceremo via tutti questi delinquenti. Solo migranti regolari. Stop immigrazione incontrollata”.

Così il deputato Alessandro Pagano della Lega-Salvini premier.