Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 1048)

Ad Agrigento, al Consorzio universitario, oggi l’accoglienza delle matricole dei corsi di studio per l’anno accademico 2019 – 2020. Tra l’altro, il rettore Fabrizio Micari e il presidente Giovanni Di Maida hanno firmato la convenzione che regola e sostiene i rapporti operativi e tecnici tra l’Università di Palermo e il Consorzio universitario di Agrigento.

Le interviste

Continuano i disagi per il conferimento dei mezzi del Raggruppamento di imprese Iseda, Sea ed Ecoin che hanno in appalto il servizio rifiuti di Agrigento. In questi ultimi giorni, ed in particolare nel corso dell’intera giornata di ieri, i disagi hanno riguardato l’impianto di conferimento di Ravanusa della ditta Ecoface dove arrivano plastica, imballaggi e vetro. Ieri, i mezzi della Rti arrivati a Ravanusa per scaricare la plastica raccolta durante la mattinata, sono rimasti dietro i cancelli. Impossibile conferire perchè la Ecoface non ha consentito agli operai di scaricare i mezzi.

“Quello che chiediamo al Comune di Agrigento– spiegano le imprese – è che si adoperi al più presto affinchè ci venga garantita, quotidianamente, la possibilità di scaricare i mezzi entro e non oltre la fine della giornata lavorativa. Non è concepibile che i mezzi tornino pieni in deposito perchè l’indomani è normale che si saranno difficoltà per raccogliere le altre tipologie di rifiuti. I problemi che ci possono essere di volta in volta negli impianti di conferimento, non possono essere sempre caricati sulle imprese  e ricordiamo che le conseguenze di farci tornare indietro con i mezzi pieni di rifiuti, finiscono col creare disservizi che si ripercuotono sui cittadini e sulle ditte a cui gli utenti stessi chiedono ogni giorno conto e ragione quando i mastelli non vengono svuotati per tempo. Per tamponare questa situazione ci stiamo facendo carico di mettere in campo mezzi aggiuntivi ma ovviamente,  questa situazione va  affrontata e risolta in tempi rapidissimi”.

Pronti a partire i lavori della Rotatoria del Quadrivio Spinasanta. Una soluzione radicale per la viabilità della zona. Le procedure di gara svolte dall’Urega sono terminate ieri con individuazione dell’aggiudicatario. Seicentomila euro la base d’asta.  Ammonta in totale a 970 mila euro il quadro economico per l’investimento che interesserà sia il Quadrivio Spinasanta che la via Imera.  Le opere al Quadrivio consistono nell’ installazione di una grande rotonda con Torre Faro al centro dell’incrocio, che è tra i più trafficati della città. Finalmente cambierà in meglio la viabilità nella zona, i cui disagi in ore di punta si riverberano anche nel centro di Agrigento e nell’area di Calcarelle. Prevista inoltre la creazione di un’area di sosta tra il Quadrivio e la via Imera in un’area attualmente incolta. I lavori saranno realizzati in 6 mesi. Con l’ulteriore intervento di un milione e 430 mila euro, sarà completata la via Basile, che conduce alla Chiesa del Sacro Cuore, ancora in costruzione. Due milioni e 400 mila euro, dunque, è l’intervento complessivo al Quadrivio Spinasanta. Non un solo euro a carico del Comune perché le risorse corrispondono alle misure compensative di Anas per i lavori sulla Strada degli Scrittori. La progettazione è stata dell’Ufficio Tecnico Comunale.

I Carabinieri della stazione di Villagrazia di Palermo hanno scoperto in un casolare, immerso in una fitta coltivazione di fichi d’india, in contrada Pianetto Cascavaddotti, a Marineo, una piantagione con 557 piante di marijuana alte da 1 metro ad 1 metro e mezzo, e 587 vasi contenenti germogli di cannabis. Nell’intera superficie del casolare, circa 65 metri quadri, sono state ricavate 4 serre complete di tutto il necessario per la crescita delle piante, tra filtri d’aria, un impianto di condizionamento dell’aria, un impianto elettrico con 34 reattori e 2 quadri elettrici muniti di temporizzatori che hanno regolato l’accensione di ben 34 lampade da 600 watt e portalampade e pannelli riflettenti vari. Grazie ai tecnici Enel è stato accertato che l’energia è stata rubata con un allaccio abusivo. Le serre sono state dotate di impianto di videosorveglianza con due telecamere ed un modem dotato di scheda. Sono stati arrestati due giovani. La marijuana è stata sequestrata.

A Palermo, in salita Santa Caterina, nei pressi di piazza Pretoria, è stato affisso un manifesto che ritrae i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino crocifissi. Ed è stato scritto “San Giovanni Martire e San Paolo Martire”. Ignoto è l’autore dell’iniziativa. Sul manifesto compare però una firma in rosso in basso a destra: Al Fayed. Si tratta del probabile nome d’arte di colui che ideato tale manifesto.

I dirigenti della Cisl Fisascat di Agrigento, Bellomo e Castronovo, denunciano che i lavoratori impiegati nei servizi di pulizia e di custodia degli uffici del Tribunale di Agrigento non hanno ancora ricevuto gli stipendi di luglio, agosto, settembre, ottobre e 14esima. La Cisl Fisascat si è rivolta alla società Manitalidea, alle cui dipendenze sono i lavoratori, al presidente del Tribunale, Falcone, e al Prefetto, Caputo. Hanno dichiarato lo stato di agitazione e, in mancanza di riscontri, si asterranno dal lavoro, con uno sciopero, il prossimo 11 novembre .

A Cammarata commozione e cordoglio in occasione dei funerali del comandante della Polizia Municipale di Cammarata, Enzo Traina, 61 anni, morto improvvisamente domenica scorsa a causa di un infarto. Il rito funebre è stato celebrato nella Chiesa Madre di San Giovanni Gemini gremita di gente, con le autorità civili e militari locali, e una folta rappresentanza delle Polizie municipali di diversi Comuni. Il sindaco di Cammarata, Vincenzo Giambrone, ha scritto su facebook: “Le Comunità di Cammarata e San Giovanni sono ancora sconvolte per la perdita di una persona molto conosciuta ed apprezzata per il ruolo che ricopriva e, principalmente, per il suo carattere amichevole e disponibile con tutti. Enzo Traina è stato un Dirigente zelante, sempre attento, disponibile e attivo collaboratore: un uomo che, nonostante il delicato ruolo di Comandante della Polizia Municipale, è stato sempre pronto a porgere la mano al cittadino in difficoltà”.

A Favara i Carabinieri hanno denunciato un uomo di 56 anni perché ha costruito un immobile di due piani senza alcuna autorizzazione. Si tratta di un impiegato, residente a Favara. Nel corso di appositi controlli volti a contrastare il fenomeno dell’abusivismo edilizio, disposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Agrigento, i militari hanno scovato una costruzione in cemento armato, di due piani e con una superficie totale di 240 metri quadrati che il favarese ha costruito in un terreno di circa 5000 metri quadrati, di sua proprietà, nella periferia del Comune di Favara. I lavori di movimento terra ed edili sono stati compiuti senza alcuna autorizzazione. L’immobile e i mezzi utilizzati per la costruzione sono stati sequestrati dai Carabinieri. Analoghi controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane.

Il coordinatore ad Agrigento di Gioventù Nazionale, il movimento giovanile di Fratelli d’Italia, Pompeo Sarcuto, ritiene opportuno che siano intensificati i controlli da parte delle forze dell’ordine in occasione del fine settimana nei luoghi della movida in città. Sarcuto afferma: “Lo scorso fine settimana, in via Atenea diverse risse tra giovani, spesso ubriachi, hanno ingenerato paura tra i passanti e tra coloro che si trovavano nei locali, e nelle vie adiacenti, per divertirsi e passare una serata tranquilla in compagnia. Oltre ad un maggiore senso di responsabilità da parte di tutti i ragazzi, sarebbe necessario un rafforzamento del pattugliamento e dei controlli delle forze dell’ordine, in modo da prevenire fatti violenti e garantire sicurezza nelle vie del centro cittadino, cuore della movida e del divertimento agrigentino, e dove, in particolar modo nelle ore notturne del fine settimana, vi è un grande afflusso di giovani e di famiglie”.

La giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, Luisa Turco, ha convalidato l’arresto in carcere di VA e VA, sono per entrambi le iniziali del nome, di 53 e 52 anni, i due coniugi arrestati a Naro perché, nella qualità di tutori, avrebbero legato al letto con una catena il nipote di 33 anni disabile psichico. La giudice Turco nel motivare il provvedimento ha scritto: “Hanno agito con insensibilità e crudeltà nei confronti di un giovane disabile, mostrando di essere privi del più elementare senso di pietà nei suoi confronti”. I due indagati, difesi dall’avvocato Alba Raguccia, nel corso dell’interrogatorio di garanzia si sono manifestati dispiaciuti e affranti di quanto accaduto, e hanno spiegato di avere legato il nipote perché spesso si è allontanato da casa, e poi è stato ritrovato, molti giorni dopo, in Calabria e in Campania, con l’interessamento anche della trasmissione Rai “Chi l’ha visto”. Il disabile già nel 2014 e nel 2015 si è recato dai Carabinieri lamentando di subire violenze da parte degli zii, tanto da volere andare ad abitare altrove.