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L’assessore regionale alla Pesca mediterranea, Edy Bandiera, ha firmato il decreto di interruzione temporanea obbligatoria delle attività di pesca per 30 giorni consecutivi, dall’1 settembre prossimo al 2 ottobre, per garantire un idoneo equilibrio tra le risorse biologiche e l’attività ittica. Invece, le imbarcazioni che effettuano la pesca del gambero e dei crostacei di profondità possono fermarsi dalla data di pubblicazione del decreto fino all’1 dicembre per completare il periodo di sosta. L’assessore Bandiera commenta: “Si tratta di un provvedimento equilibrato che contempera le esigenze dei pescatori e la necessità di tutela, salvaguardia e ripopolamento degli stock ittici”.

Due volti noti della televisione tedesca hanno raccolto su internet, attraverso quasi 36.300 donazioni online, più di un milione di euro per Sea Watch, l’ong che ha sfidato l’Italia sulla questione dei migranti. Il comico e conduttore televisivo, Jan Boehmermann, e un altro presentatore, attore e cantante, Klaas Heufer-Umlauf, hanno lanciato la colletta a fine giugno, e adesso hanno scritto su twitter: “Molte grazie ai 36.265 donatrici e donatori per i 1.014.524 euro raccolti. L’iniziativa, appena conclusa, è stata intitolata “Salvare vite non è un reato: lasciateci salvare i soccorritori del mare” , ed è stata lanciata a favore della ong tedesca e di Carola Rackete, il capitano della nave “Sea Watch 3” che con circa 40 migranti a bordo è entrata pericolosamente e senza permesso nel porto di Lampedusa. E poi è stata arrestata.

Fabio Provenzano, di Partinico, il padre dei due bambini, Francesco ad Antonino, 13 e 9 anni, morti vittime dell’incidente stradale ad Alcamo lo scorso 12 luglio, dopo essersi risvegliato dal coma lo scorso 29 luglio, è stato trasferito dal Trauma Center dell’ospedale di Villa Sofia di Palermo all’ospedale Giglio di Cefalù dove sarà sottoposto a riabilitazione neurologica. Fabio Provenzano è indagato dalla Procura di Trapani, in particolare dall’aggiunto Maurizio Agnello e dal sostituto Matteo Delpini, per omicidio stradale con l’aggravante di aver commesso il reato sotto gli effetti di sostanze stupefacenti, del tipo cocaina.

La Regione Siciliana, con il Progetto “Giovani 4.0”, in attesa della seconda finestra autunnale, finanzierà da subito 700 giovani che hanno richiesto il sostegno economico per il conseguimento di titoli di alta formazione, certificazioni linguistiche, patenti e brevetti. Sono state presentate complessivamente 731 istanze, delle quali 376 per corsi di lingua inglese, 118 per la richiesta di finanziamento di corsi finalizzati al conseguimento della patente per la guida di mezzi superiori alla categoria B, della licenza di tecnico sportivo e, in particolare, per l’abilitazione alla guida di droni. Ulteriori 237 domande riguardano la frequenza di master, in Italia e all’estero, e di corsi di perfezionamento post-laurea. Il presidente della Regione, Nello Musumeci, commenta: “Stiamo lavorando per dare ai nostri ragazzi gli strumenti migliori per perfezionare la loro formazione e ottenere maggiori risultati in termini occupazionali. Finanziamo l’acquisizione di competenze e, più in generale, promuoviamo la riqualificazione del mercato del lavoro. L’obiettivo è quello di far crescere la qualità del capitale umano dei giovani siciliani per arricchire il loro curriculum professionale”.

Dopo i primi tre bidoni di olio per navigazione, marca Eni, rinvenuti nel mare di San Leone e segnalati da MareAmico nel corso dell’ultimo mese, adesso un altro bidone dello stesso tipo, marca Eni, è stato rinvenuto da tre giovani di Porto Empedocle, Salvatore Abate, Matteo e Alice Greco, nel mare poco a largo di Scala dei Turchi. I tre hanno avvisato subito Capitaneria e Polizia marittima, intervenute subito a rimedio, e scongiurando così l’inquinamento ambientale.

Mentre oggi l’amministrazione dichiara che per gli abbonamenti ai studenti pendolaricondizioni di gravi criticità finanziarie non consentono di attivare per l’anno scolastico 2019/2020 il servizio alle medesime condizioni degli anni precedenti, cioè con integrale rimborso del costo del servizio del trasporto scolastico extra-urbano per il raggiungimento del costo del servizio del trasporto scolastico extra-urbano per il raggiungimento degli istituti scolastici non presenti in città”, Firetto e i suoi invece che procedere all’abbattimento delle spese della politica continuano a percepire il massimo consentito per legge, come se le casse del Comune non fossero nella “grave condizione” in cui invece si trovano.

Vorremmo ricordare come il primo atto da sindaco di Firetto sia stato l’acquisto di un Ipad per una spesa di 1.500 euro per il proprio uso e la sua giunta ha appunto mantenuto al massimo consentito per legge le indennità.

A questo sono seguite le nomine di un portavoce e di un capo di gabinetto con un costo aggiuntivo per il Comune di centinaia di migliaia di euro (giustificate con il fatto che il comune “si trova in condizioni di comune strutturalmente non deficitario”). Soldi non strettamente necessari dato che in pianta organica vi sono le stesse figure professionali.

Oggi come allora, abbiamo il bilancio ed il rendiconto sotto “accusa”, una Fondazione Pirandello destinata al fallimento (ancora oggi ha un debito di 300.000€ col comune e tanti punti oscuri), retta da un presidente che non è legittimato dallo stesso statuto, e con una pesantissima situazione debitoria, una tassa sui rifiuti che è aumentata seppure il comune di Agrigento ha ridotto il servizio facendo a meno di circa 50 addetti ai lavori (dove sono andati a finire i soldi del risparmio sugli stipendi di queste persone?) e nonostante la raccolta differenziata seppure disorganizzata, abbia prodotto percentuali inaspettate.

 

A fronte di queste scelte, che tutto sono tranne che frutto di una buona politica, Firetto amministra la città capoluogo mentre sulla sua testa pende un giudizio pesantissimo da parte della procura di Agrigento per avere presunta responsabilità nel falso in bilancio della città che ha prima amministrato e poi pubblicamente disconosciuto.

Il Sindaco di Naro Maria Grazia Brandara ha inviato una nota, a firma anche del Vicesegretario comunale Vincenzo Cavaleri, a tutti i consiglieri e agli assessori con la quale si chiede di produrre un’autocertificazione che attesti la loro appartenenza o meno a gruppi segreti come massoneria o simili.

Dichiarazione del Sindaco

“Un chiaro atto di limpidezza delle istituzioni locali sulla scia della trasparenza e della sincerità di coloro che amministrano la cosa pubblica.”

Il sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, rilancia i dati positivi sull’economia agrigentina diffusi da UnionCamere e InfoCamere, e relativi al secondo trimestre del 2019. Tra aprile e giugno 2019 sono state 616 le imprese che si sono iscritte alla Camera di commercio di Agrigento, a fronte di 398 cancellazioni, con un saldo positivo di 218 aziende. Firetto commenta: “L’economia cresce sulle gambe di giovani e imprenditori che hanno inventiva e voglia di fare. Il tessuto socioculturale è sempre più attivo e consapevole, formato e determinato a offrire il proprio contributo in termini di iniziativa e di progetti d’impresa. Siamo al fianco del commissario della Camera di Commercio, Giuseppe Termine, in tutte le iniziative che possano portare sviluppo e sostegno ai giovani imprenditori e all’imprenditoria femminile”.

Ad Agrigento la giunta comunale ha approvato una convenzione per l’avvio del cantiere di lavoro per disoccupati che saranno impegnati nel recupero della piazzetta della Madonna della Catena a Villaseta. Si tratta di un intervento di 118mila e 459 euro. Sono previste opere di demolizione della pavimentazione esistente, interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche e ripavimentazione. I lavori potranno partire già al termine della stagione estiva. Il sindaco Firetto commenta: “ Nonostante la nota carenza di risorse abbiamo potuto assicurare questa serie di interventi che si sommano ad altri progetti di sistemazione e manutenzione che hanno coinvolto disoccupati, ai quali è stata data l’opportunità di un lavoro”.

Sullo sfondo della fallimentare riforma delle Province in Sicilia, che si vorrebbero definire Liberi Consorzi di Comuni ma che, in verità, non hanno consorziato nulla, proseguono da ben 6 anni i commissariamenti. L’attuale commissario della Provincia di Agrigento, Alberto Di Pisa, è stato prorogato fino al 31 maggio del 2020. E’ stato pubblicato il decreto di nomina da parte della Regione nel sito della Regione Siciliana, firmato dal presidente Musumeci e dall’assessore agli Enti locali, Bernadette Grasso. Di Pisa è stato nominato il 31 gennaio 2018 e prorogato successivamente fino al 31 luglio 2019.