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Apre nel capoluogo siciliano il primo incubatore di startup digitali della Sicilia, nato dalla collaborazione tra la  società partner Factory Accademia e il Giornale di Sicilia . L’inaugurazione ha avuto luogo presso i nuovi locali di Via Lincoln 21, un tempo spazio occupato della tipografia del quotidiano. Una open space di 500 metri quadri, dotata di box, sale riunioni e un’area relax, con affiancato uno spazio di co-working realizzato grazie alla partnership con un altro colosso del settore digitale, la Talent Garden, network europeo leader nel digitale e risorsa interattiva per moltissimi imprenditori italiani ed europei.
Il fondatore e presidente esecutivo, Alberto Fioravanti, si dichiara soddisfatto. Per il fatto, dice: «di essere in que sta bella città per aiutare la crescita delle imprese innovative e l’economia di questo territorio. Un incubatore accelera lo sviluppo di giovani imprese fornendo sostegno, servizi e mettendo a disposizione la sua rete di contatti. Il supporto di un ‘business incubator’ consente alle startup di crescere fino a diventare delle vere e proprie aziende».
Infatti a Palermo, Digital Magics vuole essenzialmente puntare alla crescita dell’innovazione siciliana, a partire dalla semplice creazione di network locali di investitori e/o organizzando eventi, iniziative e incontri di business.
«Si tratta del primo network esclusivo per imprenditori, manager di aziende e professionisti, pensato per aggregare aziende italiane e startup intorno al nuovo paradigma dell’Open Innovation». Questa l’idea sviluppata dal fondatore del business incubator in Sicilia, insieme alle idee ereditate dal collega e cofondatore Enrico Gasperini.
Palermo gode già di numerose start up vincenti, e Digital Magics in tal senso, a detta di  Alessandro Arnetta, partner di Digital Magics  e CEO di Factory Accademia può contribuire a massimizzare i livelli di competitività d’impresa dell’isola siciliana. Con l’impegno, conclude “di valorizzare le cose buone di questa terra e a risvegliare lo spirito imprenditoriale dei giovani siciliani e di tutto il meridione”.

Pare sia terminata da qualche ora l’emergenza idrica che ha condannato per settimane la cittadina nissena. Hanno riparato solo ieri la condotta dell’acquedotto di Fiumefreddo a Calatabiano.
Dopo l’allerta meteo prevista per ieri la condotta viene monitorata da Protezione civile e Comune h24. L’erogazione dell’acqua sembra aver raggiunto tutti i quartieri. Fra cui quello dell’Annunziata, Giostra, Tremonti, zone Villaggio Svizzero, Castronovo, Viale della Libertà e Panoramica e nei villaggi di Ganzirri e Torre Faro. Problemi nel far giungere acqua a Castanea.
L’Amam (Azienda Meridionale Acque Messina Spa) prevede che nelle prossime ore l’acqua dovrebbe raggiungere altre aree cittadine. Una nave attraccata al porto Attilio Levoli ha portato in città un carico di 5000 metri cubi d’acqua.
Intanto le fiamme gialle stanno accertando le circostanze relative all’ingiustificato aumento del prezzo al dettaglio e all’ingrosso dell’acqua minerale negli esercizi commerciali, anche della grande distribuzione. I controlli coinvolgerebbero soprattutto le imprese di trasporto dell’acqua per le quali il possesso delle previste autorizzazioni sanitarie e amministrative ha, se non altro, “l’obiettivo di prevenire eventuali rischi alla salute pubblica connessi a carenze igienico-sanitarie” recita una nota dell’ANSA.
Intanto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha chiesto ha dichiarato profonda rabbia nei confronti di una situazione che ha messo in ginocchio l’intera cittadinanza, in particolare anziani e bambini.
L’altra parte della città si è servita dei social network per manifestare la sua rabbia, insieme ad alcuni vip natii della città siciliana. Da Fiorello (originario di Letojanni)che scrive:
“Messina è senza acqua! Inaccettabile nel 2015! Si faccia qualcosa subito! Comune, Provincia, Regione, Governo”. La situazione è molto grave! #MessinaSenzaAcqua https://t.co/mm3p4SRXyE
A Maria Grazia Cucinotta: “Nel 2015 non si può lasciare un’intera città senz’acqua per così tanto tempo. Immagino anziani, bambini, persone diversamente abili in preda al panico nel trovare rubinetti vuoti. Una situazione insostenibile, intollerabile, gravissima che merita attenzione e impegno serio e tempestivo da parte delle Istituzioni a Roma e Palermo“.
Dalila Ferreri


A Sambuca di Sicilia il 24 Ottobre al Teatro L’idea incontro con Daniele Ciprì. Moderato da Francesca Marzilla Rampulla, l’incontro sarà si incentrerà attorno al film del noto regista, tratto dall’omonimo libro scritto da Roberto Alajmo. Il film, ricorderete tutti ha come protagonista un inconfondibile Toni Servillo. La pellicola che ha vinto il premio Osella “per il miglior contributo tecnico”. nel 2012 alla 69ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, celebra il regista già conosciuto dal pubblico per il duo con Francesco Maresco, fine anni ‘80 nella serie di sketch di Cinico TV, in onda su Rai 3, ed in vari film. Successivamente firma la regia di Lo zio di Brooklyn e Totò che visse due volte. E nel 2002 debutta a teatro con Palermo può attendere. Nel 2009 al Chicago International Film Festival ottiene il premio della fotografia per Vincere, per il quale si è aggiudicato anche numerosi premi in Italia. Nel 2013 ha vinto il Nastro d’argento al regista del miglior film. Nel 2014 realizza La buca, uscito a settembre, con Rocco Papaleo, Sergio Castellitto e Valeria Bruni Tedeschi.

Potenza. In seguito al brutto scherzo effettuato  da un utente (tale Tito) che aveva postato su
Facebook un post sulla bacheca di Piera Maggio, madre della piccola Denise Pipitone scomparsa da
Mazara del Vallo nel 2004,  i Carabinieri di Potenza (città dove ormai da qualche anno si è stabilita
la famiglia) hanno prelevato, attraverso un tampone, un campione del Dna della bambina. Itero
obbligatorio, sottoscrive la magistratura. Il campione inviato ai Ris per una comparazione con il
Dna di Denise e il successivo accertamento è stato richiesto dalla Procura di Marsala (Trapani).
Nel messaggio Tito scriveva:” Sono io mamma”. Il post geolocalizzato nella zona del potentino era
già stato segnalato la scorsa settimana durante la messa in onda della trasmissione di Rai Tre “Chi
l’ha visto?” . Proprio in quell’occasione erano sopraggiunte numerose telefonate presso la redazione
della Tgr Rai di Basilicata. Una nota dell’ANSA rivela che “secondo quanto si è appreso in
ambienti investigativi, la madre della ragazzina (che ha dato alla figlia il suo cognome, essendo
stata abbandonata dal padre) non si sarebbe opposta in alcun modo al prelievo del Dna della figlia.
Il padre della bambina, che non l’ha riconosciuta, porta lo stesso cognome di una famiglia di nomadi
coinvolta nella prima fase delle indagini sulla scomparsa di Denise Pipitone”. Parecchie le
incongruenze del caso: la bambina che ha scritto il post su Facebook ha circa 11 anni,
contrariamente a quanti effettivamente ne avrebbe oggi Denise, ovvero 15.
Appurata la natura fallace dell’episodio e cioè che a scrivere quel post non sarebbe stata la reale
Denise, l’iter investigativo continua. La bambina-ragazza continua a risultare scomparsa. Dopo
ancora 11 lunghi anni.
Dalila Ferreri

Siamo a Nicosia. Paese in provincia di Enna. Da qui la storia che lega il padrone di un cane al suo
fedele amico. In paese da mesi si assiste a degli episodi davvero emozionanti.
Ogni giorno un meticcio attraversa contrada cirata, percorre5 km da solo e giunge ai piedi della
tomba del suo padrone, Sigismundo La Giusa, scomparso il 14 Luglio. Piange e scodinzola al suo
capezzale.
È un cane bisognoso d’affetto. I dipendenti del cimitero dal canto loro dichiarano di starsene
prendendo cura e di star provando di infondere in lui lo stesso amore che il padrone indefesso ha
manifestato per lui in vita, per tanti anni.
La sua storia ha commosso molti ennesi, che adesso vorrebbero adottarlo.
Dalila Ferreri

L’ex calciatore di Juve, Milan, Siena, Catania e attuale allenatore dell’Akragas Nicola Legrottaglie, sarà a RAVANUSA con molta probabilità a Novembre per missione itinerante di evangelizzazione in piazza XXV Aprile. Si attende conferma dalla Comunità EVANGELICA agrigentina e locale dopo l’ok del procuratore del noto atleta trentanovenne pugliese che fu anche difensore della Nazionale di Calcio. (Sil.Dau)

Ravanusa (Ag) s. d. – Dopo due mesi dalla dedicazione, l’Evangelo ha portato i primi frutti dell’opera dello Spirito Santo.
Quattro neofiti decidono di rendere testimonianza mediante il battesimo nelle acque secondo il comando descritto in Matteo 18:19 “ Andate dunque, e fate discepoli di tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo,  insegnando loro di osservare tutte le cose che io vi ho comandato. Or ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine dell’età presente. Amen».”
Il locale di culto presieduto dal Pastore Stefano Spagnolo, di Ravanusa, era pieno di persone entusiaste di ascoltare la parola di Dio.
Tra gli intervenuti  il Pastore della chiesa di Catania, Ottavio Prato, che ha portato il messaggio sul tema del “Ravvedimento” che  racchiude l’essenza del Vangelo, ovvero il credente è una persona che ha fatto dietro-front alla via che portava alla perdizione e sceglie la Vita cioè GESU’ (Giovanni 14:6).
Questa è stata la testimonianza resa da coloro che sono scesi nelle acque battesimali, tra cui  Luigi Crisafulli un ventenne  di Ravanusa, Precios  un ragazzo di colore originario dalla Nigeria convertito tramite la campagna evangelistica di Reinhrad Bonnke, Vittorio Cani di Ravanusa e Antonio Burgio pensionato rientrato dalla Germania da poco a Ravanusa. Tramite questo atto di fede e di  ubbidienza tanti hanno espresso la volontà  di frequentare le riunioni. Altri, che già frequentano la chiesa, hanno deciso di volersi battezzare.
Nella Chiesa  “Gesù Cristo è il Signore” ci si riunisce tutti i mercoledì, i venerdì e la domenica dalle 19:00. La partecipazione è aperta a tutti.  –

Atteso per domani alle 21 alla Chiesa di Santa Maria dello Spasimo il concerto dei Radiodervish
accompagnati dalla pièce teatrale di Paola Caridi. Con la regia di Pino Petruzzelli e gli nterpreti:
Carla Peirolero, Pino Petruzzelli si darà vita alla performance artistica tratta “Cafè Jerusalem”,
libro della giornalista che racconta la storia di un ebreo e una palestinese cristiana, metafora
dell’impossibile storia d’amore e di pace tra popoli e religioni che condividono la stessa città,
Gerusalemme.
Organizzato dall’associazione di promozione sociale PromoArtPalermo con il patrocinio del
comune  e del direttore Artistico Roberto Bellavia, lo spettacolo è un’evocazione al mondo, un
canto di speranza lontanamente mitologico dove la gente si racconta come invisibile.
Dentro la Gerusalemme di un café si svolge la storia d’amore della palestinese Nura (dall’arabo:
luce) per l’ebreo Moshe. Un amore nascosto e silenzioso che per brevi attimi rischiara la realtà
tenebrosa che separa antitetica le loro origini religiose.
I suoni e le parole nel sound dei Radioderwish rievocano il ricordo di una Gerusalemme dove
l’autrice ha trascorso più dieci anni e che si è incredibilmente trasformata nell’ultimo mezzo secolo.
Il testo teatrale estratto dal libro, è stato prodotto da Teatro Stabile di Genova e Suq Genova ed
andato in scena nella città ligure lo scorso marzo.
Per lo spettacolo allo Spasimo, il botteghino si riserva di donare un piccolo contributo da destinare
alle di lavoro per i giovani del carcere di Malaspina.
Dalila Ferreri

Sono dei giovani siciliani i vincitori del progetto Confindustria centro Sicilia.  L’insigne premio che
verrò ritirato venerdì 18 settembre a Milano. Per l’occasione la delegazione di studenti, autori,
dell’idea imprenditoriale “A scuola di impresa e legalità” sarà accompagnata dal personale docente.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie al patrocinio della Fondazione Falcone, nell’ambito delle
azioni del Pon Sicurezza “Caltanissetta e Caserta sicure e moderne”.
Invitati a visitare il padiglione Italia si sposterano verso gli spazi espositivi di Svizzera, Austria,
Israele, e il percorso guidato all’interno di “Fab food: la fabbrica del gusto italiano”, la mostra curata
di Confindustria sull’alimentazione industriale sostenibile curata del museo nazionale della Scienza
e della tecnologia di Milano con la supervisione del ministero della Salute.
L’iniziativa di Confindustria, nasce dall’idea che impresa e legalità sono due aspetti unici ed
indispensabili a scuola come nel lavoro. Non è la prima iniziativa in merito, prima di
l’organizzazione italiana delle imprese manifatturiere ha coinvolto da aprile a giugno 2015 circa
150 ragazzi di 13 istituti superiori delle province di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna e
Palermo.
All’evento presenzieranno il commissario nazionale antiracket e antiusura, il prefetto Santi Giuffrè,
della professoressa Maria Falcone, presidente della fondazione Falcone, e del delegato di
Confindustria per la legalità, Antonello Montante.
Dalila Ferreri

Ad Expo, il premio legalità assegnato a studenti siciliani
Sono dei giovani siciliani i vincitori del progetto Confindustria centro Sicilia.  L’insigne premio che
verrò ritirato venerdì 18 settembre a Milano. Per l’occasione la delegazione di studenti, autori,
dell’idea imprenditoriale “A scuola di impresa e legalità” sarà accompagnata dal personale docente.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie al patrocinio della Fondazione Falcone, nell’ambito delle
azioni del Pon Sicurezza “Caltanissetta e Caserta sicure e moderne”.
Invitati a visitare il padiglione Italia si sposterano verso gli spazi espositivi di Svizzera, Austria,
Israele, e il percorso guidato all’interno di “Fab food: la fabbrica del gusto italiano”, la mostra curata
di Confindustria sull’alimentazione industriale sostenibile curata del museo nazionale della Scienza
e della tecnologia di Milano con la supervisione del ministero della Salute.
L’iniziativa di Confindustria, nasce dall’idea che impresa e legalità sono due aspetti unici ed
indispensabili a scuola come nel lavoro. Non è la prima iniziativa in merito, prima di
l’organizzazione italiana delle imprese manifatturiere ha coinvolto da aprile a giugno 2015 circa
150 ragazzi di 13 istituti superiori delle province di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna e
Palermo.
All’evento presenzieranno il commissario nazionale antiracket e antiusura, il prefetto Santi Giuffrè,
della professoressa Maria Falcone, presidente della fondazione Falcone, e del delegato di
Confindustria per la legalità, Antonello Montante.
Dalila Ferreri


Palermo. È stata inaugurata ieri mattina, al quartiere Brancaccio di Palermo, la “Casa Santa Rosa Venerini”, vecchio immobile sottratto alla mafia. In occasione del 22esimo anniversario dall’attentato a Don Pino Puglisi (avvenuto il 15/98/1993) il centro Padre nostro, alla presenza di don Maurizio Francoforte, della chiesa del Divino amore, e Maurizio Artale, presidente del centro Padre nostro e su patrocinio del Comune di Palermo,  ha adibito il vecchio immobile sito in via Andrea Biondo a centro per adolescenti e anziani. Da Gennaio questo centro ospiterà un gruppo di suore “maestre pie Venerini di Santa Rosa”. Verranno da li, insieme con la parrocchia di San Gaetano a Brancaccio, lanciate iniziative solidali.
Oltre a queste iniziative, sempre in ricordo di Padre Puglisi, si è mossa Unicredit, che con un contributo di 15 mila euro ha portato avanti l’opera di riqualificazione nel quartiere San Pietro. In quella che era una vecchia discarica abusiva sorgerà un teatro all’aperto per giovani talenti. A prendervi parte alcuni detenuti di Palermo. La donazione della banca è stata ottenuta mediante una carta etica, ‘carta che prevede che il 2×1000 delle spese del cliente finanzi un fondo di solidarietà da destinare a iniziative a beneficio del territorio’(ansa).
«Nel 22esimo anniversario dell’uccisione di padre Puglisi vorremmo lanciare un appello al presidente Renzi per accelerare il recupero dei beni confiscati – ha dichiarato il sindaco di Palermo Leoluca Orlando- Siamo qui ad aprire uno spazio a servizio del quartiere e della parrocchia affiancati dalla presenza continua dei familiari di don Pino Puglisi che ha segnato questo quartiere, rendendo possibile un cambiamento per tutta la città di Palermo».
Da domani il capoluogo siciliano ricorderà il vecchio parroco vittima della mafia, attraverso mostre e forum di discussione. Infine, il 24 Settembre alle h 1200 il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, conferirà la medaglia d’oro al valore civile al beato Puglisi. A ritirarla i fratelli Francesco e Gaetano Puglisi, accompagnati da Maurizio Artale.