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E’ stata giocata la quarta giornata del campionato di calcio d’Eccellenza girone A.
Ecco i risultati:

Casteldaccia – Akragas 1 – 1
Enna – Cus Palermo 3 – 1
Misilmeri – Gela 2 – 2
Nissa – Parmoval 4 – 0
Resuttana – Castellammare 1 – 3
Mazara – Pro Favara 2 – 1
Leonfortese – Mazarese 0 – 1
Sciacca – Marineo 3 – 1

La classifica:

Sciacca 12; Akragas 10; Enna 10; Misilmeri 8;. Mazarese 8; Casteldaccia 7; Mazara 7; C.U.S. Palermo 6; Pro Favara 6; Nissa F.C. 4; Parmonval 4; Castellammare 3; Marineo 2; Leonfortese 1; Gela 1; Resuttana 0.

Inizia con una sconfitta la stagione 2022/2023 della Fortitudo Moncada Agrigento in Serie A2. A Trapani, in occasione del derby siciliano, il Trapani ha vinto contro Agrigento 78 a 74. Domenica prossima, 9 ottobre, la Fortitudo giocherà in casa, a Porto Empedocle, al PalaMoncada, contro Cremona. Nella Fortitudo, Lorenzo Ambrosin ha segnato 26 punti, Daeshon Francis 17, Alessandro Grande 14, Kevin Marfo 10, Cosimo Costi 4, Matteo Negri 2, Mait Peterson 1.

A Caltanissetta, all’ospedale “Sant’Elia”, nei reparti di Pediatria e di Oncologia, nelle Rsa e nei Centri d’accoglienza per bambini, si pratica ogni domenica la clown terapia, a cura di volontari della sezione di Caltanissetta dell’associazione nazionale VIP “Viviamo in positivo”, che conta 71 sezioni in tutta Italia con circa 4mila volontari attivi in oltre 200 tra strutture sanitarie pubbliche e private. Si tratta della cosiddetta “Terapia del sorriso”, ritenuta non solo in grado di trasmettere allegria e umanità e di alleviare la sofferenza, ma anche di apportare notevoli benefici a livello di respirazione, ossigenazione, circolazione, nonché di riduzione dello stress e degli stati ansiogeni. Ovviamente non ci si improvvisa clown, e occorre frequentare un apposito corso di formazione. Dunque, il 4, 5 e 6 novembre a Caltanissetta si svolgerà il sesto Corso base per Clown di corsia ad opera di un formatore nazionale. Per partecipare non occorre essere medici nè operatori sanitari. Informazioni sul sito www.vipcaltanissetta.it.

A Sciacca i Carabinieri della locale Compagnia hanno arrestato un uomo di 40 anni, già noto alle forze dell’ordine, perché, ubriaco, ha litigato con un altro ubriaco in un bar nel centro cittadino, e poi, giunti i militari sul posto, li ha accolti con minacce, spintoni e tentativi di colpirli a calci e pugni. Poi, giunta anche un’ambulanza, ha inveito contro il personale del 118. Risponderà dei reati di minaccia, resistenza, e oltraggio a Pubblico ufficiale.

A Licata è accaduto che tre pescatori di 19, 23 e 52 anni, dello stesso nucleo familiare, sono stati arrestati da Polizia e Carabinieri perché si sono azzuffati tra di loro e poi, appena giunte le forze dell’ordine, si sono scagliati contro gli uomini in divisa, in flagranza di reato di rissa aggravata, resistenza a Pubblico ufficiale e lesioni personali. Sono stati ristretti ai domiciliari in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.

Un 36enne agrigentino, Gianluca Infantino, in esecuzione ad un’ordinanza emessa dal magistrato di Sorveglianza  è stato portato in portato in carcere.

Per l’uomo che avrebbe violato la detenzione domiciliare a cui era sottoposto si sono aperte le porte della casa circondariale Pasquale Di Lorenzo di Agrigento.

A dare esecuzione all’ordinanza del magistrato sono stato gli agenti della sezione Volanti di Agrigento.

Tre pescatori, tutti appartenenti alla stessa famiglia, dopo una lite fratricida degenerata e dopo aver aggredito i carabinieri e i poliziotti per sedare la lite, sono finiti in manette.

Ai tre viene contestato il reato di rissa aggravata, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale.

Da una prima ricostruzione sembrerebbe che i tre pescatori – Francesco (52anni), Angelo (23anni) ed Emanuele  (19anni) Saporito – dopo un diverbio verbale siano passati alle mani. I residenti della zona hanno allertato prontamente le forze dell’ordine, che intervenuti per sedare la lite sono stati aggrediti dai tre.

Le forze dell’ordine dopo aver riportato la calma e aver eseguito le formalità di rito hanno posto i tre ai domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

Alle 18 in punto di questo pomeriggio il sindaco di Agrigento Franco Miccichè  ha officiato le nozze tra il direttore di Sicilia24h Lelio Castaldo e la sua compagna storica Claudia Badalamenti.

Si è trattato di una cerimonia assolutamente riservata e sobria.

A “benedire” i coniugi Castaldo, i testimoni: per la sposa, Il Generale Luciano Garofano, già comandante dei Ris di Parma e la dottoressa Carola De Paoli, per lo sposo il dott. Angelo Trigona e il dott. Massimo Bellia.

Dopo il rito nuziale, amici e parenti degli sposi sono rimasti per il banchetto presso l’Hotel della Valle.

La redazione tutta di Sicilia24h augura agli sposi tanta tanta meritata felicità

 

Con la fine dell’estate, si è concluso l’articolato piano di controllo “Estate Tranquilla 2022” sviluppato sull’intero territorio nazionale dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, d’intesa con il Ministero della Salute, finalizzato a tutelare la salute pubblica e verificare il rispetto della qualità e della sicurezza dei servizi offerti durante il periodo vacanziero e turistico.

Dal mese di giugno ad oggi, il Nas di Ragusa ha effettuato 176 ispezioni che hanno determinato l’accertamento di irregolarità in 67 strutture (circa il 30% degli obiettivi controllati), a seguito delle quali sono state segnalate alle Autorità Giudiziaria e Sanitaria 62 operatori di settore e contestate oltre 140 sanzioni per un valore complessivo di oltre 132.414,00 euro.

Nel corso dei controlli sono state sequestrate 199 tonnellate di alimenti non idonei al consumo, eseguendo provvedimenti di chiusura / sospensione di 21 imprese commerciali irregolari.

Comparto alimentare e turistico

Principali obiettivi dei controlli dei Carabinieri NAS sono state le attività del settore turistico o situate in aree a preminente vocazione vacanziera come ristoranti, agriturismi, punti di ristoro delle vie di comunicazione, stabilimenti balneari, villaggi turistici, stabilimenti termali e centri benessere.

In particolare, gran parte delle verifiche ha interessato il settore della ristorazione, infatti su 65 locali di somministrazione ispezionati, 32 hanno evidenziato irregolarità (pari al 50%). Tra le violazioni più significative la detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione, precarie condizioni igieniche dei locali presso i quali avviene la manipolazione e preparazione di alimenti, etichettatura non conforme, frodi commerciali, per i quali 27 gestori di esercizi di ristorazione sono stati segnalati all’Autorità Sanitaria e 2 deferiti alle competenti Procure della Repubblica. Proprio a causa di gravi situazioni emerse dagli esiti dei controlli, 12 attività tra ristoranti, pizzerie e bar sono state oggetto di sospensione o chiusura.

Violazioni diffuse hanno riguardato inoltre l’inadeguatezza di cucine e depositi, la mancata applicazione delle procedure di autocontrollo e igiene, la tracciabilità degli alimenti.

Nel corso di un controllo presso un ristorante etnico della città di Siracusa, sono state accertate gravi carenze a livello igienico-sanitario presso il locale cucina nonché in due depositi, locali che versavano in pessime condizioni igieniche, motivo per il quale, intervenuta l’Asp aretusea sul posto, ne ha disposto l’immediata chiusura.

Analoga situazione si è rilevata presso un noto ristorante della città di Noto (SR), meta di svariati V.I.P. nel corso del periodo estivo, presso il quale sono state riscontrate numerose carenze igieniche nei locali cucina e deposito, quest’ultimo attivato abusivamente presso un altro stabile in assenza dei minimi requisiti di igiene e sprovvisto della prevista autorizzazione sanitaria ai fini del corretto funzionamento. L’attività è stata chiusa ad horas in collaborazione con l’Asp Aretusea intervenuta in loco, e il titolare sanzionato per 8.000 euro.

La strategia di controllo dei Carabinieri NAS ha interessato anche altri ambiti di rilevante interesse estivo, tra cui gelaterie, stabilimenti balneari e villaggi turistici, acquapark, punti di ristoro autostradali.

Tra i vari interventi, a luglio, in Modica, frazione marina, è stato eseguito un provvedimento di chiusura dei locali adibiti a cucina di uno stabilimento balneare, poiché dal controllo sono emerse gravi carenze igieniche e strutturali, oltre al sequestro amministrativo di svariate decine di alimenti tutti sprovvisti di qualsiasi elemento utile ai fini della tracciabilità.

Sempre nel mese di luglio, presso una nota struttura ricettiva del comune di Ispica (RG), ispettori del Nas di Ragusa hanno rinvenuto 150 kg di alimenti in cattivo stato di conservazione e pronti per la preparazione e somministrazione agli ospiti della struttura turistica.

Settore assistenziale e sociale

Le verifiche estive del Nas di Ragusa, predisposte nell’ambito dell’articolato piano di controllo in scala nazionale del Comando Tutela Salute, oltre al contesto turistico e ristorativo, si sono estese al rispetto dei livelli di assistenza e cura presso le strutture socio-assistenziali per anziani e disabili.

Sono stati 28 i controlli dedicati allo specifico settore, con 19 esiti non regolari e 6 strutture oggetto di chiusura o sospensione dell’esercizio. Le più frequenti difformità riscontrate riguardano carenze strutturali ed organizzative delle strutture ricettive, sovrannumero di anziani all’interno delle stanze, l’insufficiente erogazione delle necessarie cure assistenziali, specie per gli anziani non autosufficienti, causate dal limitato numero di operatori, somministrazione di terapie farmacologiche in assenza di requisiti, autorizzazioni al funzionamento mancanti.

Tra i numerosi interventi, è stata disposta la cessazione dell’attività di 3 strutture ricettive per anziani da parte del Comune di Siracusa, Autorità competente, a seguito delle risultanze ispettive accertate dal personale del NAS di Ragusa che evidenziavano lo stato di abusività e l’ampliamento arbitrario della capacità ricettiva, con stanze da due persone attrezzate per ospitarne fino a sei.

Analogo provvedimento di chiusura è stato eseguito nei confronti di una casa di riposo di Gela che è risultata attiva abusivamente in assenza di iscrizioni all’albo comunale, dell’autorizzazione all’apertura, della mancata registrazione della cucina per la preparazione dei pasti.

L’attenzione ispettiva dei NAS è stata orientata anche verso i Servizi di Continuità Assistenziale (Guardie Mediche), centri estetici/benessere e termali, palestre.