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Sullo sfondo della fallimentare riforma delle Province in Sicilia, che si vorrebbero definire Liberi Consorzi di Comuni ma che, in verità, non hanno consorziato nulla, proseguono da ben 6 anni i commissariamenti. L’attuale commissario della Provincia di Agrigento, Alberto Di Pisa, è stato prorogato fino al 31 maggio del 2020. E’ stato pubblicato il decreto di nomina da parte della Regione nel sito della Regione Siciliana, firmato dal presidente Musumeci e dall’assessore agli Enti locali, Bernadette Grasso. Di Pisa è stato nominato il 31 gennaio 2018 e prorogato successivamente fino al 31 luglio 2019.

Il commissario della Camera di Commercio di Agrigento, Giuseppe Termine, interviene a seguito dei dati positivi diffusi da UnionCamere e InfoCamere sulla natalità e mortalità delle imprese agrigentine nel secondo trimestre del 2019. Giuseppe Termine afferma: “Nella classifica regionale Agrigento si piazza al terzo posto dopo Palermo e Siracusa, mentre a livello nazionale si ritrova al trentesimo posto. Si tratta di dati che inducono ad un leggero ottimismo perchè dimostrano una capacità di resistenza del tessuto economico locale di fronte ad un lungo periodo di crisi. Positivo anche il recupero delle imprese dell’artigianato che sembrano avere interrotto una lunga serie negativa che ha portato alla chiusura di diverse attività negli ultimi anni. Servizi alle imprese e turismo si dimostrano i comparti più dinamici, mentre sono sempre più numerose le imprese a guida giovanile e quelle a conduzione femminile che ormai sono quasi un terzo del totale. Tutto questo sta a significare che, nonostante le difficoltà ereditate da una crisi lunga e cruenta, la voglia di fare impresa non viene meno e in questo senso il sistema camerale è pronto per accompagnare quelle intraprese economiche sane che possano creare ricchezza e occupazione”.

Ad Agrigento, a San Leone, al Viale delle Dune, lo scorso 22 luglio un’automobilista, verosimilmente preda di sostanze alteranti la lucidità mentale, si è schiantato contro la palizzata che il Comune di Agrigento, in attesa dei lavori anti-erosione annunciati e attesi da 20 anni, ha installato quanto meno come parvenza di civiltà lungo il Viale delle Dune. Ebbene, ad oggi, trascorsi 10 giorni, dal Comune ancora non è intervenuto nessuno a rimedio della palizzata spaccata, a pericolo di coloro che transitano su ciò che resta, sabbia e sterpaglie permettendo, della pista ciclabile. Al Comune evidentemente attendono la disponibilità dei fondi dell’Apq e del Psr con l’aggiunta del patto per il sud e del patto di coesione territoriale attraverso il Cipe interministeriale e un’apposita conferenza di servizi da convocarsi alla Regione previa valutazione vas di impatto ambientale con successivo trasferimento nelle commissioni comunali e regionali territorio e ambiente e successivo transito nelle rispettive aule. A conclusione di tale procedura, al dirigente comunale competente sarà assegnata un’indennità di risultato aggiuntiva, in ragione del merito acquisito.

A largo di Lampedusa incombono le navi delle organizzazioni non governative straniere cariche di migranti soccorsi a ridosso della Libia. Nel frattempo proseguono gli sbarchi cosiddetti “fantasma”, ovvero elusivi dei controlli in mare, anche lungo le coste agrigentine. All’alba di oggi un peschereccio ha abbandonato sulla spiaggia di “Cannitelle” a Torre Salsa, in territorio di Siculiana, una trentina di migranti e poi ha preso nuovamente il largo. Le forze dell’ordine sono alla ricerca del peschereccio. Durante l’approdo un migrante è stato colto da un malore ed è stato soccorso.

A seguito della nomina di Raffaele Zarbo a direttore dell’Ufficio scolastico regionale della Sicilia, la dirigente scolastica agrigentina, Enza Ierna, afferma: “Esprimo sincere congratulazioni al dottor Raffaele Zarbo per la nomina chiaramente meritata alla luce della qualificata attività svolta in questi anni in qualità di Dirigente dell’Ufficio scolastico agrigentino, dove si è sempre fatto apprezzare per gli ottimi risultati conseguiti ed in particolare per avere promosso molteplici iniziative e attività formative e culturali che hanno notevolmente contribuito ad elevare in ogni campo il livello scolastico del territorio provinciale”.
Ed il dirigente scolastico Santino Lo Presti commenta: “Nomina meritatissima per la competenza, le grandi qualità professionali e umane che il dottor Raffaelle Zarbo ha sempre dimostrato nel suo lavoro, nel quale ha sempre fatto prevalere grande rispetto per la scuola e per quanti vi operano”.
Il presidente dell’Anp, Maurizio Franzò: “La scuola siciliana potrà certamente trarre beneficio per il profilo, la sensibilità, l’esperienza e la professionalità che contraddistingue il nuovo Direttore”.
La presidente dell’Ucim Sicilia, Chiara Di Prima: “Un grande dono per la scuola siciliana, persona competente, di sani e radicati valori, di vera umanità, che abbiamo già avuto modo di apprezzare negli anni, sia nell’esercizio delle sue funzioni dirigenziali, sia in casa Ucim.”

Il sindaco di Santa Margherita Belice, Franco Valenti, esasperato dalle condizioni fatiscenti e pericolose in cui versa la strada provinciale 44, pertinente al proprio territorio, ha affisso un cartello in strada ritraendosi a fianco. E sul cartello ha scritto: “Il Comune di Santa Margherita Belice si scusa per le pessime condizioni della strada provinciale 44 frutto dell’incuria della Provincia di Agrigento. Fate attenzione e procedete con prudenza” . Il sindaco Valenti, in particolare, si rivolge così agli automobilisti che si apprestano a percorrere gli ultimi 3 chilometri che separano il Bivio Gulfa da Santa Margherita. La protesta del sindaco Valenti insorge dopo anni di attese e richieste all’ex Provincia per recuperare il tratto stradale che in alcuni punti, dove si procede finanche a una sola corsia e a zig e zag, è gravemente dissestato. Peraltro si tratta dell’arteria di collegamento con la fondovalle Sciacca – Palermo nonché con i paesi della Valle del Belice. Già il 16 gennaio del 2018 il commissario della Provincia di Agrigento, Giuseppe Marino, ha compiuto un sopralluogo insieme ai tecnici della Provincia riconoscendo il grave stato di dissesto. Marino assicurò un intervento a rimedio entro il 2018.

I poliziotti della Squadra Mobile di Agrigento, capitanati da Giovanni Minardi, hanno arrestato Mario Rizzo, 32 anni, di Favara, inseguito da un mandato di arresto europeo. Rizzo, ex collaborante mai ammesso nel programma di protezione, è indagato dalla magistratura belga di associazione a delinquere e traffico di droga. Ha nominato come difensore l’avvocato Calogero Lo Giudice ed è stato prelevato dalla sua abitazione nell’attesa della consegna alle autorità belghe che già nell’estate scorsa hanno provato ad eseguire il mandato di arresto europeo ma le concomitanti vicende giudiziarie in Italia del favarese ne hanno bloccato l’estradizione.

I Carabinieri della sezione radiomobile della Compagnia di Sciacca hanno arrestato C C, sono le iniziali del nome, 46 anni, sorpreso in flagranza di reato, intento a fuggire dopo avere rubato degli oggetti di valore dall’interno di alcune automobili in sosta nella via Mazzini e in Piazza Catusi a Sciacca. Quando è stato acciuffato, C C, che ha infranto i vetri delle automobili, è stato colto in possesso di grimaldelli e di documenti appena sottratti da un’automobile. Determinante al fine dell’arresto del malvivente è stato un cittadino anonimo che lo ha segnalato telefonando al 112. Il 46enne è recluso nel carcere di Sciacca.

E’ in corso ad Agrigento, a San Leone, al Centro balneare della Polizia di Stato, al Viale delle Dune 2, la sesta edizione della rassegna del Caffè Letterario “Sulla strada della legalità”, organizzata dalla Questura di Agrigento, diretta da Rosa Maria Iraci, e dell’associazione culturale “Emanuela Loi”. Oggi, venerdì 2 agosto, alle ore 19, interviene il giornalista e scrittore, Matteo Collura, che presenta la riedizione del suo “Il maestro di Regalpetra”. Collura, editorialista del “Messaggero” e del “Corriere della Sera”, colloquia con Enzo Alessi.

Note positive, non tali da fare intravedere una vera e propria crescita, ma sicuramente tali da fare sperare in una ripresa dell’economia provinciale.  

E’ questo il quadro che – in estrema sintesi – emerge dalla lettura dei dati ufficiali sulla natalità e mortalità delle imprese agrigentine nel II° trimestre 2019, diffusi da Unioncamere – Infocamere.

Tra aprile e giugno sono state 616 le imprese che si sono iscritte alla Camera di commercio di Agrigento, a fronte di 398 cancellazioni con un saldo positivo di 218 aziende,

In percentuale il tasso di crescita è stato dello 0,54 %, superiore alla media nazionale che si è attestata allo 0,48%.

Nella classifica regionale Agrigento si piazza al terzo posto dopo Palermo e Siracusa, mentre a livello nazionale si ritrova al trentesimo posto.

“Si tratta di dati – afferma il Commissario straordinario dell’Ente Giuseppe Termine- che inducono ad un leggero ottimismo perchè dimostrano una capacità di resistenza del tessuto economico locale di fronte ad un lungo periodo di crisi. Positivo anche il recupero delle imprese dell’artigianato che sembrano avere interrotto una lunga serie negativa che ha portato alla chiusura di diverse attività negli ultimi anni. Servizi alle imprese e turismo si dimostrano i comparti più dinamici, mentre sono sempre più numerose le imprese a guida giovanile e quelle a conduzione femminile che ormai sono quasi un terzo del totale. Tutto questo sta a significare – conclude il Commissario della Camera di commercio di Agrigento – che nonostante le difficoltà ereditate da una crisi lunga e incruenta la voglia di fare impresa non viene meno e in questo senso il sistema camerale è pronto per accompagnare quelle intraprese economiche sane che possono creare ricchezza e occupazione”.