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Quando i carabinieri hanno fermato la sua fuga, Alfonso Rizzuto aveva in tasca due accendini. Ad allertare le forze dell’ordine con una chiamata al 112 è stata un testimone che ha fornito anche le descrizione del responsabile del rogo. 

Pensava di farla franca e di riuscire a dileguarsi indisturbato, dopo aver appiccato un incendio su un terreno incolto in via Cavaleri Magazzeni, procedendo tranquillamente lungo una vicina strada interpoderale. Ma non ha fatto i conti con un testimone che ha subito allertato i Carabinieri sull’utenza “112”. E così grazie alle prime descrizioni fornite, il piromane è stato tempestivamente intercettato da una gazzella del Nucleo Operativo e Radiomobile di Agrigento, che era stata poco prima attivata tramite “112”. E’ finita così, dunque, la fuga di un piromane agrigentino 43 enne, ammanettato dai Carabinieri per “Tentato incendio doloso”.

Il malvivente, infatti, in pieno giorno, aveva deciso di dare alle fiamme un’area incolta nel comune di Agrigento, per motivi ancora da chiarire. Un testimone, però, passando da quella zona, insospettitosi per l’anomala situazione, si è avvicinato ed ha dato subito l’allarme ai Carabinieri sul “112”. A quel punto, il soggetto, vistosi sorpreso, si è dato subito alla fuga. Nel frattempo però è scattato immediatamente un piano di posti di blocco, attuati da varie pattuglie dell’Arma per cinturare la zona in questione, coordinato dalla Centrale Operativa del Comando Provinciale dei Carabinieri. 

Le incessanti ricerche, dopo alcuni minuti, grazie anche alle preziose indicazioni fornite dal testimone, hanno consentito di rintracciare e bloccare il piromane, Alfonso Rizzuto 43 enne, già noto alle forze dell’ordine. Nel corso dell’immediata perquisizione, sono saltati fuori dalle sue tasche due accendini, subito sequestrati. Il 43 enne, dunque, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato ristretto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.

A Realmonte, al Madison Trattenimenti, a ridosso di Scala dei Turchi, si è conclusa l’edizione 2018 di “Sicilia in Bolle”, il Festival delle bollicine siciliane, occasione di incontro per gli addetti ai lavori e di degustazioni per tutti gli appassionati. L’evento è organizzato dalla delegazione AIS (Associazione italiana Sommelier) di Agrigento, coordinata dal Delegato e Sommelier Professionista, Francesco Baldacchino. Nei banchi di assaggio oltre 50 cantine hanno presentato a tutti gli appassionati le loro produzioni di vini frizzanti e spumanti, in una degustazione che conterà più di 160 etichette.

La consigliere comunale di Agrigento, Nuccia Palermo, stigmatizza che i consiglieri comunali della maggioranza hanno rinviato di una settimana il dibattito sul bilancio 2016. La stessa Palermo afferma: “L’apposita seduta per dibattere sul bilancio 2016 è stata convocata 20 giorni addietro, e il bilancio 2016 è tardivo di ben 2 anni. Nonostante ciò la maggioranza ha chiesto il rinvio di una settimana per la trattazione. Il nostro è un Comune a rischio di dissesto, e quindi chiediamo chiarezza. Non è possibile che l’amministrazione continui a gravare sulle tasche degli agrigentini senza produrre alcun risultato politico E amministrativo per la città. Siamo pronti a tornare al voto”.

I poliziotti della Squadra Volanti di Agrigento, capitanati da Francesco Sammartino, hanno arrestato ai domiciliari quattro romeni residenti a Canicattì. Si tratta di Elena Dragomir, 40 anni, Coca Dospin, 45 anni, Stefan Dragomir, 38 anni, e Daniele Dospin, 34 anni. Rispondono di furto aggravato in concorso. Ad Agrigento, al Villaggio Mosè, i poliziotti si sono accorti di una Fiat Punto bianca girovagante a ridosso di molti esercizi commerciali. L’automobile è stata bloccata e perquisita. Sono stati scoperti attrezzi da scasso, e poi numerosi alcolici, prodotti per l’igiene personale, abbigliamento di diversa tipologia, nonché due trapani ancora confezionati. E poi circa 1500 euro di cui i romeni non hanno fornito alcuna traccia nel merito della provenienza. Ebbene, la merce scoperta nel cofano dell’auto dei romeni è risultata essere stata appena rubata dai supermercati “R7”, “Il Centesimo” e dal negozio “Conbipel”. Nelle abitazioni dei romeni i poliziotti hanno ritrovato altra merce rubata, con evidenti forzature della placca antitaccheggio.

A Favara, in contrada Caltafaraci, nei pressi del collegio di Maria, due persone avrebbero litigato per questione di confini di terreno. Il diverbio sarebbe degenerato, e uno dei due contendenti avrebbe aggredito l’altro con un’ascia. E l’aggredito, a sua volta, avrebbe reagito contro l’altro sparandogli dei colpi di pistola e uccidendolo. La vittima è un uomo di 70 anni. Anche colui che avrebbe sparato ha 70 anni di età, ed è ferito.

Dopo 12 anni di onorato servizio al comando della stazione dei Carabinieri di Lampedusa, è in adesso in pensione il luogotenente Donato De Tommaso. Il Sottufficiale, che oggi compie 60 anni, è in pensione dopo 41 anni di lavoro, di cui gli ultimi 12 al Comando della Stazione di Lampedusa. Il comando provinciale dei Carabinieri di Agrigento sottolinea: “Vero punto di riferimento per le autorità locali e la collettività, il Luogotenente De Tommaso in questi anni ha dimostrato straordinarie doti umane e professionali. Brillante è stata, infatti, la sua gestione del fenomeno migratorio a Lampedusa, già a partire dal 2011, quando i migranti affluivano giornalmente a migliaia e l’isola era investita da una gravissima emergenza umanitaria. In questi ultimi mesi, poi, nonostante l’imminente collocamento in congedo, ha capeggiato personalmente numerosi servizi notturni, che gli hanno consentito, insieme ai suoi militari, di trarre in arresto 12 persone per furto in abitazione, contribuendo a debellare l’odioso fenomeno. Al Luogotenente De Tommaso vanno i ringraziamenti della cittadinanza per la solidarietà, la dedizione e l’umanità sempre dimostrate, come Carabiniere al servizio del cittadino e, prima ancora, come uomo”.

Dunque, la Capitaneria di Porto Empedocle ha emesso un’ordinanza che vieta navigazione, ancoraggio, pesca, balneazione ed ogni altra attività connessa a San Leone, nel tratto compreso tra 70 e 120 metri dalla barriera frangiflutti, innanzi alla spiaggia dove è stato ubicato l’ex Oceanomare. E ciò a causa della pericolosa fuoriuscita di tubi e ferri. Ebbene, il provvedimento della Capitaneria è scaturito a seguito della diffusione di un video – segnalazione ad opera dell’associazione ambientalista MareAmico di Claudio Lombardo. Eccolo…

 
 

Le linee guida SINPIA, che definiscono la patologia dell’autismo e le relaitive cure, sono state approvate da ben undici anni, tuttavia, ad oggi, nessun governo ha messo in atto i piani per la cura e la tutela dei malati di autismo in esse contenuti.
Per questo motivo Carmelo Pullara, Capogruppo di Autonomisti e Popolari, ha presentato una mozione rivolta al Governo Musumeci perché si impegni a implementare le linee guida succitate in maniera celere ed efficace.
In particolare, l’On. Pullara chiede che vengano identificati o creati dei centri d’assistenza per i malati d’autismo per ogni provincia, in armonia con quanto prescritto nelle linee guida SINPIA.
“Oggi- dice Pullara- ciò è possibile grazie anche all’articolo 72 della legge n.8 del maggio 2018 che prevede un aumento delle somme da destinare alla cura dell’autismo, che io stesso ho promosso e voluto fortemente”.
Infine, l’on. Pullara conclude, precisando, che “per quanto la mozione non sia vincolante per il governo, sono certo che la comunione d’intenti e l’armonia che riscontro con il governo Musumeci possa essere garanzia di un impegno serio e concreto di questo esecutivo a favore dei malati di autismo e delle loro famiglie, che necessitano del giusto supporto”.

Oggi 2 Luglio 2018 su richiesta del Questore di Agrigento dott. Maurizio AURIEMMA e su giusta delibera del Ministero dell’Interno Dipartimento della Pubblica Sicurezza presso il Commissariato di P.S. di Porto Empedocle si insedia il Vice Questore Aggiunto D.ssa Chiara SCIARABBA, mentre presso il Commissariato di Canicattì il Vice Questore Aggiunto il Dott. Cesare CASTELLI, contestualmente l’Ufficio del Personale della Questura di Agrigento verrà diretto dal Dott. Livio Argento e l’Ufficio Tecnico Logistico Provinciale il Vice Commissario della Polizia di
Stato SPRIO Vincenzo. Ai quattro ottimi funzionari il Movimento dei Poliziotti Democratici e Riformisti-UIL esprime i migliori auguri e l’auspicio sincero di un proficuo lavoro.

 

 

DICHIARAZIONE DEL SEGRETARIO GENERALE PROVINCIALE ALFONSO
IMBRO’: riteniamo che l’innovazione in termini generali possa essere vero stimolo per sviluppare maggiore sicurezza nella nostra Provincia,motivo per il quale guardiamo sempre con cauto ottimismo il futuro della sicurezza nella nostra martoriata Provincia e lo facciamo senza mai distaccarci da quel senso di concretezza che negli anni ci ha contraddistinto,siamo fermamente convinti, dati alla mano, che i cinque presidi della Polizia di Stato, i Commissariati di Pubblica Sicurezza di Sciacca, Canicattì, Palma di Montechiaro,Licata e Porto Empedocle necessitino urgentemente di un vero e proprio potenziamento in termini di risorse umane, oggi non è più accettabile ricevere delle risposte evasive da parte degli Uffici Centrali del Dipartimento, faremo comprendere al Capo della Polizia Franco GABRIELLI e al Ministro dell’Interno SALVINI spiegando loro in modo concreto quali siano le reali esigenze dei cittadini, in termini di sicurezza, nella nostra Provincia. Occorre ridare quel senso di appartenenza civica ai cittadini e per farlo le Istituzioni, Polizia di Stato in testa, ha l’obbligo di fornire 24 h. su 24 h. una reale presenza, garantendo il controllo del territorio affinché ne la criminalità organizzata ne quella spicciola possano appropriarsi di spazi territoriali e culturali su cui lo Stato deve esprimere il senso di supremazia ed essere l’unico reale presidio di legalità.