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Il Movimento Disabili Articolo 14 è aperto a tutte candidature da ogni regione italiana per le prossime elezioni europee .

Il 70 % dei candidati saranno disabili il 30 % normodotati della società civile aperte a liberi professionisti, giornalisti, manager , imprenditori , dipendenti e disoccupati .

Per candidarsi gratuitamente è necessario cliccare sulla pagina iscrizioni del sito www.movimentodisabiliarticolo14.it

Tutta la campagna elettorale sarà a costo zero e finanziata da donazioni libere di iscritti sia disabili che normodotati , dalle loro famiglie e da sostenitori .

Il Movimento si propone di raggiungere , in due anni, i seguenti obiettivi :

  • Modificare la legge n.68/99 al Parlamento italiano ed al Parlamento Europeo eliminando le sanzioni e introducendo l’obbligo dell’Articolo 14 estendendolo anche agli Enti Pubblici e alle Cooperative di tipo A
  • Creare con la modifica della legge e l’introduzione obbligatoria della convenzione in Articolo 14 , in due anni, 1 Milione di posti di lavoro per disabili e normodotati a COSTO ZERO

 

Soluzione a costo zero :  L’articolo 14 permette alle cooperative sociali di assumere i disabili per conto delle aziende obbligate, la cooperativa contemporaneamente attiva le assunzioni di persone disoccupate o professionisti che svolgeranno servizi e consulenze presso le Aziende che firmano l’articolo 14 .

I vantaggi per chi applica l’Articolo 14 sono notevoli e a costo zero e ne beneficiano tutti  : i disabili , i normodotati, le cooperative e le aziende .

Fondo per l’occupazione disabili : un tesoretto con valore stimato in circa 15 Miliardi di euro annui, consiste nella sommatoria delle sanzioni che le aziende italiane versano per le mancate assunzioni di disabili secondo la legge obbligatoria n.68 del 1999 .

Le aziende e gli Enti Pubblici sopra i 15 dipendenti sono obbligati dalla legge n.68/99 ad assumere disabili .

Tra gli obbligati ci sono anche : società sportive professioniste, le redazioni giornalistiche e televisive, i partiti politici le aziende di ogni settore ,gli enti pubblici .

Il Movimento Disabili Articolo 14 vuole creare lavoro , eleggere e presentare nelle istituzioni persone con disabilità e diventare il primo Movimento che rappresenta tutti i disabili italiani e i loro familiari, un Movimento che tutela i diritti dei disabili e li aiuta ad inserirsi nel mondo del lavoro .

L’On. Pullara chiede al Sindaco Galanti l’istituzione (immediata) di una commissione esterna, composta da professionisti indipendenti, per lo studio delle cause che hanno portato all’aumento della TARI e per la valutazione della possibilità di una riduzione dei costi del servizio fatturato in bolletta. Il deputato ribadisce la necessità del consequenziale invio dei relativi documenti alla Corte dei Conti che vaglierà e cercherà eventuali responsabilità passate. Sono stati diversi gli interventi di Pullara sulla questione TARI in questi anni, diverse le segnalazioni del  futuro disastro che avrebbe provocato qualche scelta politica compiuta, fino al 2017, in ambito rifiuti da parte del Comune di Licata.

Oggi Pullara chiede all’attuale Sindaco Galanti, in armonia con la sua maggioranza, di valutare l’opportunità dell’emanazione di un’Ordinanza Sindacale di sospensione del pagamento della terza rata della TARI, mentre, per coloro che l’avessero già pagata, una maturazione di un credito a titolo di anticipo d’imposta, da far valere qualora (a fronte degli esiti dell’indagine conoscitiva della Commissione) si potesse ritenere stralciabile una quota dell’attuale bolletta.

“Tutto ciò per venire in contro alle famiglie, quelle che pagano, ma che fanno fatica ad arrivare a fine mese” dice il deputato e “per tutte quelle attività commerciali che onestamente e correttamente, pur con grandi difficoltà, si sobbarcano il costo della TARI”.

 “È chiaro – continua- che mettere una pezza sul danno fatto fino ad oggi sul fronte rifiuti  è faticoso e costoso. Ma va fatto e celermente. Sono certo che questa amministrazione comunale saprà arginare i danni arrecati dal passato, con l’avvio della raccolta differenziata, per la quale chiedo al Sindaco di accelerare il più possibile i tempi di implementazione, comprendendo, al contempo, la farraginosa burocrazia e le lungaggini amministrative che non vanno di pari passo con le emergenze che viviamo. Sono certo, dai confronti ripetuti con il Primo cittadino, dell’impegno quotidiano della sua amministrazione per l’attuazione  del “porta a porta”, che garantirà, oltre ad un abbattimento dei costi, anche la tracciabilità degli utenti del servizio rifiuti, facendo venir fuori i moltissimi evasori che non pagano la tassa. È giusto, inoltre, che chi ci ha portati fino a questo punto paghi le proprie, eventuali, responsabilità”.

Il termine ultimo per la partecipazione al concorso fotografico “Un mare di scatti”, organizzato dall’Associazione culturale empedoclina Oltre Vigata e curato da Luca La Porta, è stato prorogato di una settimana: sarà possibile consegnare gli elaborati fotografici, secondo le modalità indicate nel regolamento, fino al 19 novembre.
Con le fotografie pervenute sarà allestita una mostra presso i locali della Torre di Carlo V di Porto Empedocle, in occasione della 7^ Fiera delle associazioni “Un libro alla volta” che si svolgerà dal 23 al 25 novembre 2018.
Una giuria tecnica assegnerà alla fotografia vincitrice un voucher da 200 euro da spendere presso l’agenzia Karat Viaggi di Porto Empedocle. Un secondo premio, ovvero una targa commemorativa, verrà conferito all’autore dello scatto più votato dal pubblico nell’arco dei tre giorni della fiera.
Ricordiamo che il tema della IV edizione di “Un mare di scatti”, dal titolo “Trinakìe. Ritorno al Sud: il patrimonio culturale della Sicilia tra memoria e futuro”, è il patrimonio culturale, materiale e immateriale, della Sicilia. Le fotografie dovranno ritrarre i beni monumentali, artistici, archeologici, storici, demoetnoantropologici dell’isola.
Di seguito il link al quale è possibile consultare il regolamento: https://oltrevigata.files.wordpress.com/2017/03/bando-iv-edizione-un-mare-discatti.pdf

Venerdì 9 e sabato 10 novembre presso i locali della Sezione UNUCI di Agrigento siti in Via Crispi 10, si sono svolte le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali. Al termine delle votazioni alle quali ha partecipato anche S. E. il Prefetto di Agrigento S.Ten Dr.  Caputo Dario nella qualità di Socio, la Commissione Elettorale composta dal Ten. Dr. Graceffa Giuseppe  e dai Soci Aggregati Sig. Bellavia Antonio e Sig. Messina Salvatore ha proclamato eletto Presidente per il 5° quinquennio consecutivo il Ten. Fenech Carmelo mentre quali componenti del Consiglio Direttivo di Sezione sono stati eletti i Soci: Ten. Albano Salvatore, Ten. Comignano Giuseppe, Cap. Lombardo Giuseppe, Cav. Fuca’ Salvatore, Sig. Parla Vincenzo, Sig. Rampello  Salvatore.

Favara non è questa, Favara è anche altro. Questo è stato il concetto promotore dell’evento che si è svolto ieri al castello di Chiaramonte di Favara. È intervenuto l’autorevole figura del giornalista Emilio Orlando, opinionista presso le maggiori trasmissioni nazionali, affiancato dal giornalista Salvatore Sorce e dalla prima cittadina Anna Alba.

Fulcro di discussione dell’argomento sono stati i recenti fatti di cronaca avvenuti a Favara con la scomparsa di Gessica Lattuca che ha toccato la comunità favarese dipingendola come capitale di omertà e prostituzione.

In particolare si è fatto riferimento ad una puntata della trasmissione televisiva di “Quarto Grado” che ha etichettato, degradato e offeso la cittadinanza favarese con affermazioni inopportune collegandole alla scomparsa di Gessica Lattuca, avvenuta il 12 agosto scorso.

A seguito di questo increscioso e spiacevole episodio, gran parte dei giornalisti e cittadini si sono infastiditi e mobilitati creando spontaneamente un movimento di rivolta partendo con brevi interventi sui social network, scrivendo mail indirizzate alla redazione della stessa trasmissione e dibattiti su quanto è accaduto.

Si è appurato che ciò che il servizio, realizzato dalla redazione di Quarto Grado, è il risultato di un giornalismo non trasparente e che ha messo in evidenza solo determinati posti e pecche che tiene Favara, così come altre città del mondo (cosa non evidenziata).

Sono intervenuti numerosi rappresentanti di associazioni, comunità ecclesiastiche e semplici cittadini che hanno avuto modo di esprimere il proprio pensiero sulla vicenda.

Anche la nostra redazione ci ha visti partecipi con un intervento a suffragio di quanto sostenuto.

L’intervista al giornalista Emilio Orlando

Gli abitanti di via Favignana attendono ancora oggi che l’amministrazione attiva intervenga affinché l’intera zona con annesso costone,venga messa in sicurezza e gli organi competenti si adoperino alfine di risolvere una volta per tutte l’annoso problema che affligge coloro che abitano in quella zona della Città”. Così il Consigliere comunale Salvatore Borsellino che dopo diciotto lunghi anni i residenti di viaFavignana si ritrovino ancora a combattere contro l’incubo costante di vedere le proprie abitazioni affondare tra le frane e le pioggie.I cittadini della su citata via sono agrigentini che pagano regolarmente le tasse e le imposte, che ad oggi non ricevono assolutamente nessuna garanzia. Affinche la propria incolumità personale sia garantita da questa
amministrazione.Invitiamo il governo cittadino a mobilitarsi nel più breve tempo possibile rimanendo in attesa di una cordiale e positiva risposta nel bene esclusivo dei nostri concittadini.

Il giudice monocratico del Tribunale di Agrigento, Vincenzo Ricotta, ha assolto Giuseppe Vellenti, Alfonso Vellenti e Natalino L’Abbate, dall’accusa di furto.

I tre furono sorpresi, nel settembre del 20178, dagli agenti del Commissariato di Porto Empedocle nei pressi della zona del Caos, in possesso di cavi di rame e alcune piastre metalliche che si ipotizzava fossero frutto di un furto a un impianto in disuso da anni. Per questo i tre furono arrestati.

Ora la sentenza che scagiona i tre uomini.

“La politica spesso si intreccia con vicende giudiziarie e conseguenti sentenze che la stampa racconta come è giusto sia in un Paese democratico. In Sicilia, in particolare, la storia del giornalismo è costellata dai nomi di seri professionisti che non hanno mai piegato la schiena, giornalisti vittime di mafia uccisi perché cercavano la verità e raccontavano la mafia”. Lo afferma Fabio Cantarella, coordinatore regionale Enti locali della Lega in Sicilia, dopo gli ennesimi attacchi alla stampa delle ultime ore.

L’assessore catanese sottolinea “il massimo rispetto per la categoria, fatta di uomini e donne che, con scrupolo e rigore deontologico, continuano a lavorare tutti i giorni anche in situazioni lavorative ed economiche precarie, senza fare favori a nessuno, tantomeno a un partito politico piuttosto che a un altro”.

Apprezzato l’intervento del sociologo siciliano al XXII Congresso Internazionale di Sociologia in Spagna.

“Dobbiamo mobilitarci contro le fake news e la misinformation. La manipolazione dell’opinione pubblica attraverso le piattaforme social sta emergendo con una criticità che minaccia la vita pubblica”.

Lo ha detto il professor Fancesco Pira, sociologo e professore di Comunicazione e Giornalismo all’Università di Messina, in Spagna nella relazione solta  al XXII Congresso Internazionale di Sociologia in Castiglia che si è svolto il 9 e 10 novembre a Valdepenas, organizzato dall’Associacion Castellano-Manchega de Sociologia e dall’Universidad De Castilla-La Mancha.

La comunicazione politica e pubblica nell’era della disinformazione e delle fake news“, il tema della relazione del professor Francesco Pira, nell’ambito della sessione di Sociologia Politica, Governo e Pubblica Amministrazione dell’incontro congressuale spagnolo, coordinata dal professor Angel Iglesias

“Le piattaforme social  – ha sostenuto il sociologo nel corso del suo intervento – ospitano ora dopo ora notizie spazzatura e disinformazione, con disinvoltura, minando la fiducia nelle istituzioni pubbliche, nei media e nella scienza. Nell’era in cui il consumo di notizie è sempre più digitale, l’intelligenza artificiale, i big data, gli algoritmti back blox stanno influenzando la sfida alla verità e alla fiducia, i capisaldi della nostra società democratica”.

 Accolta la proposta di costituire un gruppo di ricerca internazionale sull’allarme fake news che possa approfondire quanto sta accadendo nel mondo e come vengono influenzati i processi di comunicazione istituzionale e politica.

“Il potere dell’algoritmo modifica la percezione del reale – ha concluso Pira- altera i bias cognitivi (cortocircuiti del cervello che possono farci prendere decisioni stupide) in base ai quali si può definire il frame e la veridicità dei contenuti a cui veniamo esposti. Si realizza così una manipolazione che ha effetti profondi sul modelli culturali e cognitivi di noi tutti, distorcendo i meccanismi di fiducia e credibilità. La polarizzazione dell’opinione pubblica ingenera violenza e paura e cristallizza opinioni e posizioni rendendo difficile l’opera di debucking e di ricostruzione della credibilità basata sulla ricerca della verità oggettiva. Contro le fake news e la disinformazione non c’è tempo da perdere”.

 E’ il secondo anno che il sociologo siciliano partecipa a questo importante convegno che ha visto come relatori sociologi provenienti da tanti paesi d’Europa e da tutto il mondo.


E’ stata riaperta anche la statale 189. Non soltanto domani, per raggiungere il capoluogo siciliano, si potrà tornare ad utilizzare i convogli ferroviari della tratta Agrigento-Palermo, ma anche la strada statale 189 “Della Valle del Platani” torna ad essere percorribile.

Il tratto – tra il chilometro 6,500 e il chilometro 16,700, ossia tra Castronovo di Sicilia e Lercara Friddi in provincia di Palermo – era stato chiuso a seguito dell’esondazione del fiume Platani. Adesso, ad una settimana dall’eccezionale ondata di maltempo che ha “massacrato” anche la viabilità, il traffico sulla Agrigento-Palermo è stato riaperto. Lo rende noto l’Anas. Negli scorsi giorni per raggiungere Palermo, la viabilità è stata letteralmente impazzita: le ingarbugliate deviazioni portavano il traffico della Agrigento-Palermo sull’autostrada all’altezza di Termini Imerese.