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“Dalle proteste in ordine sparso, timide e sterili, siamo passati ad un primo, serio, momento di confronto attivato attorno alla tassa di stazionamento. Ecco la forza delle organizzazioni, come la nostra, che ha preso di petto il problema,  sollecitando  la sensibilità e la reazione delle istituzioni”. Pierfilippo Spoto, responsabile provinciale del comparto turismo all’interno della Cna Agrigento, si dice soddisfatto per l’esito prodotto dalla seduta della commissione consiliare al Bilancio del Comune di Agrigento, visti i notevoli contenuti migliorativi emersi in merito alla questione. “Abbiamo ovviamente acceso i riflettori sul regolamento che, così come era strutturato, non è applicabile – ha sottolineato Pierfilippo Spoto – e la ragione è semplice: non si può chiedere il pagamento del ticket a fronte di una serie di servizi che non vengono assicurati. L’area di Cugno Vela, destinata a punto di stazionamento, è invasa da erbacce e spesso ospita il circo, l’altro sito individuato, quello di piazzale Ugo La Malfa, presenta tanto di divieto di parcheggio per i pullman. Ed ancora, segnaletica zero e checkpoint inesistenti. Il Comune di Agrigento, rispetto ad un ventaglio così ampio  di violazioni proprie,  non può dunque pretendere il rispetto delle regole, che sono solo sulla carta, ed elevare multe a chi non ha effettuato il pagamento. Devo dire francamente – osserva il responsabile provinciale Cna Turismo di Agrigento – che abbiamo riscontrato nei componenti  della Commissione, con in testa il presidente Marco Vullo, una grande disponibilità e una grande apertura. Bisogna dargliene atto, fermo restando che continueremo ad interessarci attivamente della vicenda per verificare se quanto concordato, nel corso della seduta, verrà poi calato nel nuovo strumento che uscirà dall’Aula. La mia prima esplicita richiesta, condivisa da tutti i partecipanti, è stata quella – conclude Spoto – di sospendere l’efficacia dell’attuale regolamento e quindi, nelle more di rivisitarlo e correggerlo, evitare di tallonare e colpire gli autobus turistici che arrivano nella città dei templi”.

La quarta edizione del concorso-premio “Il Mantello”, destinato alle scuole superiori, promosso dall’Hospice Clinica del dolore dell’ospedale “San Giovanni di Dio – Asp 1” di Agrigento, sta per cominciare. Come sempre è previsto un tour negli istituti superiori di tutta la Sicilia con un’equipe che farà conoscere agli studenti le attività svolte dall’Hospice, fiore all’occhiello dell’azienda ospedaliera agrigentina. La direzione del progetto è del dott. Geraldo Alongi, coadiuvato dalle psicologhe Carmelinda Scalia e Valentina Messina. Il testimonial, per la seconda edizione consecutiva, sarà Riccardo GaZ, conduttore radiofonico ed ex Iena su Italia Uno. Lo staff dell’Hospice è impegnato, ormai da anni, a sostenere i malati terminali migliorando nettamente la qualità della loro vita. La quarta edizione de “Il Mantello”, questo mese, prevede 4 incontri prima della pausa estiva: il 19 maggio al liceo Linares di Licata, il 20 all’istituto Foderà di Agrigento, il 26 al liceo King di Favara e il 27 al liceo Leonardo di Agrigento. Dopo la pausa estiva il tour siciliano dell’Hospice riprenderà in autunno con tantissime date in tutta la regione. Fino ad arrivare alla fine di novembre quando si svolgerà il consueto meeting al teatro Pirandello con la premiazione dei vincitori. Sì perché “Il Mantello” è prima di tutto un concorso che rende gli studenti protagonisti. Dopo aver stabilito un contatto con la squadra dell’Hospice, aver visionato le presentazioni multimediali attraverso un colloquio diretto con il primario e le psicologhe e dopo uno spazio decisamente più leggero con Riccardo GaZ che proporrà un servizio sul cimitero di Agrigento (andato in onda a Le Iene) ed una puntata della web serie “A Tutto GaZ”, gli studenti saranno chiamati a realizzare un’opera che esprima al meglio il tema trattato: una canzone, una poesia, un cortometraggio, un elaborato multimediale, un disegno e qualsiasi forma di comunicazione artistica. Un’apposita commissione sceglierà l’opera migliore proclamando la scuola vincitrice che, davanti alla platea di studenti che hanno partecipato al concorso, riceverà il riconoscimento sul palco del teatro Pirandello.

L’associazione Onlus “Vita nuova” fin dalla sua fondazione avvenuta nel 2008 si è dedicata alla lotta contro la violenza di genere dando rifugio a donne che, per situazioni estreme e per ragioni di sicurezza, necessitano un tempestivo allontanamento dal proprio contesto abitativo e territoriale. Sempre nel tentativo di aiutare maggiormente le donne vittime di violenza, dal 2016 è anche presente con due centri antiviolenza. Il centro Gloria sito in Favara ed il centro Castrofilippo sito in Castrofilippo. Questi centri nascono e sono assolutamente conformi agli stantard strutturali ed organizzativi previsti dal Decreto Presidenziale del 31 Marzo 2015 e, pertanto, forniti di regolare autorizzazione della Regione Sicilia.  Attraverso questi centri si garantisce consulenza psicologica, legale e sociale H24 in maniera gratuita ed in totale anonimato attraverso una equipe costituita da Avvocate, Educatrici, psicologhe ed assistenti sociali appositamente formate. Da circa sei mesi ha portato avanti la campagna di sensibilizzazione per il contrasto e la prevenzione alla violenza di genere che ha visto come protagonisti/e ragazze e ragazzi degli istituti superiori e docenti della scuola primaria e secondaria dei comuni di Agrigento e provincia. Non solo, la campagna di sensibilizzazione sta coinvolgendo anche gli Enti. Invero, nei giorni 3- 17 Maggio 2017 presso la Torre Carlo V di Porto Empedocle, si è tenuto un incontro che ha visto come protagonisti l’Ufficio Servizi Sociali nelle persone del responsabile dell’Ufficio Sig. Calogero Sinagra e dell’Assistente Sociale Marcella Sciascia, il Consultorio familiare di Porto Empedocle nelle persone dell’assistente sociale Giovanna Marino e della psicologa Lucia Picone Chiodo. Sono, inoltre, già previsti altri due incontri nei giorni 23-26 Maggio 2017 alle ore 10:00 che vedrà coinvolto il Cif di Agrigento.

Aldo Cazzullo (Alba 1966), dopo 15 anni alla «Stampa», dal 2003 è inviato speciale ed editorialista del «Corriere della Sera», di cui dal gennaio 2017 cura la pagina delle Lettere. Ha scritto diciannove saggi sulla storia e l’identità italiane. (La guerra dei nostri nonni. 1915-1918: Storie di uomini, donne, famiglie. Mondadori, 2014), dall’altro alti e bassi dell’identità nazionale, spesso in difesa delle potenzialità del nostro Paese (L’Italia s’è ridesta. Viaggio nel paese che resiste e rinasce. Mondadori, 2012). L’ultimo, Le donne erediteranno la terra (2016), ha superato le 150 mila copie.

La Fidapa di Agrigento, ieri Giovedì 18 maggio, presso l'”Hotel della Valle“, alle ore 20,30, ha presentato l’ultimo libro di Aldo Cazzullo, edito da Mondadori (2016): Le donne erediteranno la terra. Il nostro sarà il secolo del sorpasso.
Un’occasione concreta di riflessione sul mondo femminile, abituate da sempre a subire ingiustizie, la prepotenza e l’arroganza dell’uomo e del tempo. “Il libro vuole essere un monito a combattere per la propria realizzazione senza calpastare la propria personalità, senza mai abbassare la testa – afferma la dott.ssa Patrizia Pilato, presidente Fidapa Ag ed organizzatrice dell’incontro culturale con Aldo Cazzullo – occorre camminare ed autorealizzarsi accanto e non contro gli uomini”.
L’autore evoca il genio femminile, attraverso figure del passato e del presente, storie di grandi artiste e di figlie che salvano i padri o ne custodiscono la memoria. Racconta le battaglie che le donne conducono nel mondo e in Italia contro le ingiustizie che ancora le penalizzano, contro il masochismo che ancora le mette l’una contro l’altra o le induce a innamorarsi della persona sbagliata.
Nel libro ci sono tantissime storie di figure femminili, note e meno note. Le donne erediteranno la terra, appunto. Lo faranno nel nome di Hermione, la complice di Harry Potter, che a differenza sua non è una predestinata, ma «una persona di talento che si costruisce passo dopo passo, sino a conquistare la leadership». E lo faranno perché «sono le più attrezzate a prevenire i grandi rischi e a cogliere le grandi opportunità che abbiamo di fronte»: Cazzullo lo ricorda a noi, prima di tutto, spesso pericolose complici delle ingiustizie che ci riguardano, con una giostra di esempi pazza e felice, perfino quando si confronta con l’orrore e con la morte. Perché le protagoniste di Cazzullo escono dai libri che ha studiato, dalle pagine di cronaca, dalla sua stessa vita: sono la bisnonna Matilde, costretta a figliare e figliare, sono Ernestina Paper, la prima laureata italiana in medicina. Si chiamano Lisistrata, Ilaria Cucchi, Giovanna D’Arco, Marie Curie. Da Giovanna d’Arco si viaggia nel tempo fino ad arrivare ai giorni nostri, scoprendo le intense vite di altre donne come Maria Callas, Rita Levi Montalcini, Valeria Soresin (la figlia che l’Italia ha perso al Bataclan, raccontata dalla voce della madre Luciana). Donne che sembrerebbero non avere nulla in comune e che invece ci hanno dimostrato forza e indicato la via di future battaglie e conquiste poi. Si chiamano Franca Valeri che, quando Cazzullo le ha confidato il titolo di quello che sarebbe diventato il suo libro, ha commentato scherzosamente: «È vero, le donne erediteranno la terra. Spero che ne lasceranno una piccola parte anche a voi uomini. Non siete poi così male». Si chiamano Eva, Lady Oscar. Ma si chiamano anche Currer, Atton ed Ellis Bell, le donne di Cazzullo, e sono tre fratelli che in un anno pubblicano tre romanzi: Jane Eyre, Agnes Grey e Cime tempestose. Naturalmente, in realtà, si tratta di tre pseudonimi scelti dalle autrici perché i loro libri risultassero credibili. Mary Shelley, Emily Dickinson… Si tratta sempre di donne coraggiose, forti, capaci di imporsi e di vincere in un mondo che invece le respinge. L’educazione degli uomini a rispettare le donne, deve partire innanzitutto da noi, da come le madri parlano ed educano i figli maschi, dal padre e dalla scuola; come ha bene evidenziato anche Patrizia Pilato.

“Voi donne siete meglio di noi. Non pensiate che gli uomini non lo sappiano; lo sappiamo benissimo, e sono millenni che ci organizziamo per sottomettervi, spesso con il vostro volenteroso aiuto. Ma quel tempo sta finendo. È finito. Comincia il tempo in cui le donne prenderanno il potere. Lo stanno prendendo. E «potere» non è una parola negativa; dipende dall’uso che se ne fa. Le donne ne faranno un uso migliore degli uomini. E li salveranno.”
Così esordisce Annagrazia Montalbano, l’attrice che ha accompagnato gli interventi durante il corso della serata, interpretando con maestria qualche passaggio tratto dal testo dell’autore delle Langhe.

Come nasce il libro che è un elogio del ruolo delle donne, della loro importanza nella vita privata e pubblica.
Un’idea nata dall’amore: tutti noi siamo nati da una donna e continuiamo ad amarla anche quando non c’è più. La donna è colei che resta, colei che cura, che guarda lontano: siccome la terra e la specie umana non sono immortali abbiamo bisogno di persone che se ne prendano cura. C’è un mito latino molto bello sulla creazione dell’uomo. La dea Cura, donna, impasta il fango e crea l’uomo, poi chiede a Giove di dargli l’anima. Nasce una discussione su a chi appartenga la creatura. Giove sostiene che sia sua per l’anima, la Terra che sia sua perché è fatta di fango, Cura sostiene di averla creata, finché si arriva a un compromesso: dopo la morte l’anima tornerà a Giove e il corpo alla Terra, ma finché vivrà l’uomo apparterrà a Cura, una donna. Ognuno di noi appartiene a una donna.
L’autore dichiara di dedicare il libro alla figlia Rossana, nata nel 2000, ed a tutta la generazione che chiama “generazione Hermione” come la protagonista femminile in Harry Potter: inventata da una donna, Joanne Rowling. Anche i film tratti dai libri hanno avuto grande successo, ma gli attori sono spariti tutti; qualcuno, come Richard Harris-Silente e Alan Rickman-Piton, è pure morto. L’unica rimasta è Emma Watson: Hermione, appunto. Secchiona, ambiziosa, un po’ pedante; ma capace di prendersi le proprie responsabilità, e di porre rimedio agli errori dei maschi. Emblema del girl-power, il potere delle ragazze. Non una predestinata, come Harry; una persona di talento che si costruisce passo dopo passo, sino a conquistare la leadership. Non a caso E.Watson ha continuato a lavorare nel cinema, è ormai un’attrice affermata, ed è stata scelta come ambasciatrice da Un-Woman: l’organizzazione dell’Onu che si occupa della parità tra maschi e femmine. “Le donne erediteranno la terra perché sono più attrezzate a cogliere le opportunità che la vita ci offre. Perché sanno amare e non perdono quasi mai la speranza”.
Aldo Cazzullo racconta perché il nostro sarà il secolo del sorpasso della donna sull’uomo. I segni sono evidenti. Nelle saghe fantasy, c’è sempre una ragazza che salva il mondo; e anche nei cartoni le principesse non sono più quelle di una volta. Non aspettano il principe azzurro che le salvi con un bacio; il principe non c’è o è cattivo, come in Frozen; è la principessa a salvarsi da sola. Proprio come La Ribelle della Pixar: la figlia del re sconfigge tutti i pretendenti nel tiro con l’arco; e alla fine ottiene di poter regnare da single. E soprattutto nella realtà, i segni sono soprattutto a Berlino e a Londra governano due donne, una donna si affaccia per la prima volta sulla soglia della Casa Bianca. “Gli uomini hanno avuto sempre molta paura della libertà delle donne. L’Italia è maschilista, ma anche qui si stiamo facendo tanti passi in avanti”, ribadisce Cazzullo – anche se a rilento la situazione sta cambiando. “Speriamo presto di non meravigliarci più, di avere una donna a guida di una azienda, o ministro”… La donna ha sempre avuto qualcosa in più; ora però ne è consapevole. Le mogli si realizzavano attraverso il successo dei mariti, e si diceva che dietro ogni grande uomo ci fosse sempre una grande donna. Oggi le ragazze moderne, studiano, lavorano, fanno corsi, stanno con gli amici, con il fidanzato, e coltivano tanti interessi. Sono multitasking. Oggi ribaltiamo la frase: dietro una grande donna a volte c’è un grande uomo, e più spesso ci sono talento, sacrifici, lavoro. Ovviamente non si può generalizzare, un premier o un manager si valuteranno per il loro operato, non per il loro sesso o il loro aspetto. Oggi non è ancora così. Le ragazze si applicano di più non solo perché maturano prima, ma proprio perché non sono maschi, e sanno che a loro è richiesto di più. Una donna deve comportarsi come un uomo, «diventare» a tratti un uomo. Non a caso si dice, con un’orrenda espressione, «donna con le palle»; cui Roberto Vecchioni in una canzone contrappose la «donna con la gonna». Invece le ragazze della «generazione Hermione», potranno valorizzarsi restando se stesse, affermando la loro femminilità. Qualcuno potrà anche essere stronza; ma non — come cantava Vecchioni — «stronza come un uomo».
Come sarà il mondo nel futuro.
Mi auguro che, per la «generazione Hermione», nel futuro ci sia un mondo in cui la libertà della donna non sia negata o concessa, ma riconosciuta nella sua pienezza. In cui non si parlerà di quote rosa, ma apparirà naturale che al potere ci sia una donna. In cui le femmine non dovranno più travestirsi, imitare i maschi, accettare i propri difetti proprio perché nessuno metterà più in discussione le loro qualità. Il mondo sarà un luogo dove vivere insieme, per molto tempo ancora, uomini e donne insieme e coesi, infinitamente attratti dalla loro diversità, mai più soggiogati se non dalla libera scelta dell’amore.

L’autore evoca il genio femminile, attraverso figure del passato e del presente. Perché sanno sacrificarsi, guardare lontano, prendersi cura. E tutto questo è vincente, di questi tempi. Noi di sicilia24h.it Le porgiamo in nostro in bocca al lupo per la Sua attività e ci auguriamo di riaverla presto ospite nella nostra città.EC

 

 

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Di prima mattina un evento funesto: l’assurda morte di una giovane, avvenuta nella zona panoramica della rupe atenea di Agrigento.
Qualcuno dice di aver visto una ragazza di circa 20 anni adagiata sul muretto. A pochi passi il suo scooter. Poi la tragedia. La tragica conferma arriva da un messaggio che la giovanissima A. S. ha lasciato instagram. Parla di un “peso che non può reggere più anche se più volte ha cercato di cancellarlo”. La ragazza sottolinea che non vuole essere ricordata con il pianto ma con il sorriso.
Sul posto sono intervenuti polizia e ambulanze, ma la caduta le ha causato morte immediata.
Intervenuta anche la scientifica per capire le dinamiche dell’incidente. Anche i Vigili del Fuoco hanno avuto il loro gran da fare perchè il corpo della ragazza è finito in una zona impervia di difficile accesso.


All’alba di ieri mattina, gli agenti della polizia di Augusta, nell’ambito dell’operazione “Siracusao Meravigliao”, hanno eseguito delle misure cautelari nei confronti di Cleber Zanatta (classe 1974), Sabrina Dos Santos (classe 1985), Diego Zanatta (classe 1988) tutti residenti a Siracusa ritenuti responsabili dei reati di corruzione, autoriciclaggio e favoreggiamento alla permanenza illegale di cittadini stranieri; Antonio Mameli (classe 1951) residente ad Augusta, Angelo Zappulla (classe 1953) e Carmelo Lo Giudice  (classe 1955) entrambi residenti a Floridia tutti e tre ai domiciliari in quanto, in qualità di pubblici ufficiali, ricevevano somme di denaro dai Zanatta per compiere atti contrari al dovere d’ufficio. Infine L.R. (classe 1961) residente a Siracusa, impiegato comunale aretuseo, interdetto dai pubblici uffici.
L’attività investigativa del commissariato di Augusta, coordinata dal sostituto procuratore Tommaso Pagano, inizia nell’Aprile del 2016, con il riscontro di un flusso alquanto “anomalo” di cittadini brasiliani, che entrati in Italia  in esenzione del visto per soggiorni di breve durata,  così come previsto dalla relativa disciplina comunitaria, ottenevano in breve tempo il riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis, per poi richiedere il rilascio del passaporto. Altro fattore “anomalo” era che tutto l’iter burocratico era gestito dall’agenzia  disbrigo pratiche di Cleber Zanatta titolare della stessa, con sede a Siracusa.
La tempistica nel concedere i documenti per la cittadinanza, che richiedono una complessa attività amministrativa con verifiche sulla veridicità della documentazione presentata dalla straniero e la mancanza delle contro-verifiche nello Stato di origine dello stesso, sono stati gli elementi che hanno fatto insospettire gli agenti investigative ed avviare così, degli accertamenti.
Da questi accertamenti ed indagini, è emersa una vera e propria organizzazione criminale, con a capo Cleber Zanatta che, con la complicità della moglie Sabrina Dos Santos e del fratello Diego, era finalizzata a far ottenere ai Brasiliani l’illegittimo riconoscimento della cittadinanza con “complicità” di impiegati comunali appositamente corrotti. Questi, in cambio di cospicue somme di denaro, contribuivano all’attività criminale con la velocizzazione delle pratiche e l’omissione dei dovuti controlli.
Le indagini investigative hanno evidenziato, inoltre, come l’attività di Zanatta fosse radicata sia a Siracusa che nei limitrofi comuni di Augusta e Floridia nei quali, per agevolare lo svolgimento dell’iter procedurale, si offrivano agli stranieri numerose abitazioni al fine di individuare la competenza del comune di residenza per il rilascio della cittadinanza italiana.
Infatti il modus operandi dell’agenzia disbrigo pratiche ZANATTA s.r.l. prevedeva l’aggancio dei “clienti” tramite un blog, denominato “cleberzanatta.com.br”, che proponeva dei “pacchetti” all inclusive, comprendenti il viaggio, il transfer dall’aeroporto di Catania Fontanarossa, alle abitazioni e viceversa, l’alloggio e l’assistenza nell’iter procedurale in argomento, assicurandone l’esito positivo in soli tre mesi. Il costo pro capite corrispondeva a 3.500 euro.
I neo cittadini italiani, circa 500, una volta ottenuto il titolo valido per l’espatrio, in numerose occasioni si dirigevano, per espletare attività lavorativa, verso altri paesi dell’unione europea sfruttando lo status di cittadino comunitario.
L’attività illecita ha consentito all’organizzazione di ottenere profitti per diversi milioni di euro, poi reinvestiti in Brasile in attività economiche ed imprenditoriali, fra cui l’acquisto di terreni per la realizzazione e gestione di un’azienda agricola.
Cleber Zanatta è stato accompagnato nel carcere di Cavadonna, la moglie ed il fratello ai domiciliari. I tre sono ritenuti responsabili dei reati di corruzione, autoriciclaggio e favoreggiamento alla permanenza illegale nel territorio dello stato di cittadini stranieri. Antonio Mameli, impiegato Ufficio Servizi Demografici al Comune di Augusta, il responsabile dello Stato civile di Floridia, così come Carmelo Lo Giudice, anche lui dipendente del comune floridiano, sono agli arresti in casa.
I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa alle 11.30 al tribunale di Siracusa a cui prenderanno parte il procuratore capo, Francesco Paolo Giordano, il sostituto Tommaso Pagano e la dirigente del commissariato di Augusta, Stefania Marletta.

Il Sindaco di Aragona, Salvatore Parello, esprime compiacimento per la nomina, da parte della Giunta Crocetta, dell’avvocato Antonella Bonsignore a presidente della CRIAS, la Cassa regionale per il credito alle imprese artigiane. Il primo cittadino di Aragona, Salvatore Parello, afferma: “Ho avuto modo di conoscere l’avvocato Antonella Bonsignore durante il suo incarico di Commissario straordinario al Comune di Porto Empedocle e ne ho subito apprezzato le doti umane e l’elevata capacità professionale. Il governo regionale ha fatto un’ottima scelta. Auguro buon lavoro ad Antonella Bonsignore e a tutti i componenti del Cda della Crias”.

Un incontro con le associazioni dei genitori con figli disabili è stato organizzato per lunedì 29 Maggio 2017, alle ore 16.00 nell’aula “Silvia Pellegrino” del Libero Consorzio comunale di Agrigento,  in Via Acrone 27, vicino alla stazione centrale,  ad Agrigento.

All’incontro parteciperà il Commissario straordinario del Libero Consorzio comunale di Agrigento dott. Giuseppe Marino.

L’incontro nasce dall’esigenza che i genitori conoscano le possibilità offerte dalle nuove modalità di svolgimento del servizio per il  servizio di trasporto in favore degli alunni con handicap grave che frequentano gli Istituti di scuola media secondaria di secondo grado.

Il Settore Pubblica Istruzione del Libero Consorzio provinciale di Agrigento ha, infatti, provveduto ad apportare importanti modifiche al regolamento che regola il servizio.

Le modifiche scaturiscono dall’esigenza di rispondere meglio alle esigenze manifestate da diversi genitori che incontrano difficoltà riguardo al trasporto scolastico dei lori figli gravemente disabili.

Le modifiche riguardano diversi aspetti a cominciare dalla possibilità di ampliare la scelta delle associazioni ed Enti che sono autorizzati a svolgere con mezzi e personale adeguati il servizio di trasporto alunni.

Prevista anche l’eventualità, in casi specifici ed autorizzati, di utilizzare l’autovettura normalmente usata per il trasporto del proprio figlio, anche per l’autonomo accompagnamento a scuola.

Inoltre le verifiche ed i controlli periodici sulla qualità del servizio erogato dovranno avvenire anche con la collaborazione e la consultazione con le associazioni rappresentative dei genitori.

Infine è stata prevista la costruzione, con il coinvolgimento delle associazioni, di percorsi tecnico-amministrativi in grado di migliorare sia il servizio che gli scambi comunicativi con l’utenza interessata.

E’ dedicata al 150mo anniversario della nascita di Luigi Pirandello la nuova edizione del festival della Strada degli scrittori, presentato a Palazzo dei Normanni. Proprio per questo il premio Pirandello della Fondazione Sicilia approda per la prima volta ad Agrigento. Le celebrazioni culmineranno il 6 luglio con la visita del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella citta’ dei Templi. La cerimonia di consegna del Premio avverra’ a chiusura del ‘Festival della strada degli scrittori’ che ha preso il via lo scorso 11 maggio e che coinvolge con incontri e laboratori sei comuni, i luoghi dei grandi autori siciliani: Agrigento con Luigi Pirandello, Favara con Antonio Russello, Porto Empedocle con Andrea Camilleri, Racalmuto con Leonardo Sciascia, Palma di Montechiaro con Giuseppe Tomasi di Lampedusa e Caltanissetta con Pier Maria Rosso di San Secondo. Durante il festival ci sara’ anche la prima edizione del concorso letterario nazionale “Uno, nessuno e centomila” promosso dal distretto turistico Valle dei Templi in collaborazione con il Miur.

08.05
Palermo-Il gip di Palermo Wilma Mazara ha convalidato il fermo di Giovanni Riggio, reo confesso dell’omicidio di Giuseppe Mattina, pregiudicato ucciso la notte di venerdì scorso ad Agrigento. Il giudice ha disposto per Riggio la custodia cautelare in carcere.
A determinare il delitto sarebbe stata una lite nata per motivi economici. L’indagato, che aveva una società di rivendita di autovetture usate con la vittima, era andato a trovarla perché gli doveva del denaro.

Per avviare l’attività Mattina aveva chiesto soldi a degli usurai – ha raccontato Riggio – I due avevano concordato che ogni mese Riggio gli avrebbe restituito 550 euro per saldare il prestito.La notte dell’omicidio i due avrebbero avuto una discussione per motivi economici. Mattina avrebbe minacciato il socio di uccidere la figlia e di abusare della moglie se questi non gli avesse dato presto i soldi, poi avrebbe tentato di colpirlo con un oggetto trovato in officina. L’indagato si sarebbe difeso e l’avrebbe ucciso per poi costituirsi a Palermo.

magazzino dell'omicidio


17.05
Nonostante la confessione di Giovanni Riggio, il 29enne di Palermo che si è accusato dell’omicidio di Giuseppe Mattina, 41 anni di Favara, avvenuto alcune settimane fa in un magazzino di contrada San Benedetto, ad Agrigento, continua il lavoro degli investigatori che, nella giornata di ieri, hanno ascoltato la moglie del meccanico favarese. La donna ha risposto ai poliziotti e si è presentata in Questura accompagnata dall’avvocato Salvatore Cusumano. Dopo la pista di auto piazzate dal Riggio e di soldi non consegnati al Mattina spunta un’altra ipotesi, quella di un furto di di alcune automobili in un autofficina di Agrigento, furto di cui non si sono mai scoperti i responsabili. Continua dunque l’attività della Polizia per chiarire le poche zone d’ombra di un omicidio che comunque lascia pochi dubbi.