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Un giovane di Canicattì, di 23 anni, è stato denunciato, in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Agrigento, per porto ingiustificato di armi od oggetti atti ad offendere.

Il ragazzo è stato sorpreso, nel corso dei festeggiamenti in piazza 1 Maggio, a Ravanusa, durante i festeggiamenti per il Carnevale, in possesso di un grosso coltello a scatto della lunghezza di 22 centimetri.

Il giovane stava partecipando alla sfilata di Carnevale vestito da militare, in tuta mimetica e un basco in testa.

 

Dopo aver letto la notizia apparsa ieri sul Giornale di Sicilia, attraverso il quale due imprenditori Licatesi, Valerio Peritore e Angelo Incorvaia, hanno constatato l’indifferenza delle Istituzioni di fronte all’operazione da questi messa in atto, in collaborazione con le forze dell’ordine, per denunciare un caso di corruzione, mi sento di esprimere la mia soldarietà ai due concittadini imprenditori titolari della Omnia Srl.
Oltre alla profonda deprecabilità del reato di corruzione, questa ci costa ogni anno diversi punti percentuali di PIL e scoraggia chi opera correttamente nel mercato a investire e lavorare. Invito chiunque sia a conoscenza di episodi corruttivi a denunziare con coraggio. La denuncia é l’arma più efficace per contrastare il fenomeno e dare l’esempio.

Se rispondessero ai problemi dei cittadini con la stessa solerzia con cui hanno risposto ai nostri appunti nei loro confronti, la Sicilia, forse, avrebbe anche qualche speranza. Invece gli assessori-candidati  e lo stesso presidente della Regione continuano a primeggiare nella nobile arte in cui da sempre sono specialisti i partiti che hanno distrutto l’isola: quella dell’apparire piuttosto  che dell’essere”.

“Il M5S al’Ars ribatte alle risposte arrivate dagli assessori Lagalla, Ippolito, Sgarbi e da Musumeci  dopo che i parlamentari  5 stelle avevano chiesto al presidente della Regione di togliere, per ragioni di opportunità, le deleghe agli assessori candidati alle elezioni di marzo.

“La reazione piccata di questa gente – affermano i deputati –  è assolutamente fuori luogo e tipica di chi è stato beccato con le mani nella marmellata. L’inopportunità della candidatura per un assessore, specie in un momento tragico come quello che sta attraversando ora la Sicilia, più che evidente, è lapalissiana. Musumeci, anziché   definire  calci di un asino le legittime osservazioni dell’opposizione, frase che squalifica non solo la sua persona, ma anche l’istituzione che rappresenta, venga a riferire in aula su cosa fanno gli assessori-candidati pagati con soldi pubblici e con lui vengano gli stessi assessori, a partire dallo smemorato  Sgarbi che ci definisce ladri di stipendi, quando, fino a prova contraria, è stato lui ad essere condannato in via definitiva per truffa aggravata e continuata ai danni  dello Stato per produzione di documenti falsi e assenteismo mentre era dipendente del ministero dei Beni culturali  nel periodo 1989 1990”.

“L’unico vero razzista è stato ed è il sindaco Leoluca Orlando, nei confronti dei palermitani e dei siciliani. Uno che preferisce farsi le photo opportunity al porto mentre accoglie migranti e finti profughi, piuttosto che adoperarsi per i giovani palermitani che espatriano, per affrontare i problemi del crollo demografico, dei negozi che chiudono, dei poveri che aumentano, della sicurezza, farebbe bene solo a mettersi da parte. Fa le passerelle sulla cultura mentre poi la città rimane a secco d’acqua. Leoluca Orlando è l’emblema di un modo di governare e di amministrare fallimentare della sinistra e del Pd. Con Salvini dopodomani, mercoledì, saremo a Palermo e lanceremo le nostre proposte per la Sicilia. Il 4 marzo è anche un voto sul buon governo, per la sicurezza, e su questo la Lega e Salvini sono una garanzia”.

Così il deputato Alessandro Pagano, capolista della Lega per la Camera nel collegio plurinominale Palermo città.

Girgenti Acque S.p.A. comunica che Siciliacque S.p.A., Società di Sovrambito, ha informato che, a partire dalle ore 08:00 del 13/02/2018, interromperà la fornitura idrica al partitore di Aragona per consentire la sostituzione del misuratore fiscale che conteggia il volume idrico consegnato.

Considerati i tempi tecnici necessari, il ripristino della fornitura ai serbatoi comunali è prevista entro le ore 14:00 del 13/02/2018.

Ciò premesso, le turnazioni idriche in programma per il giorno 13/02/2018 nei comuni di Aragona, Comitini, Porto Empedocle, Agrigento (Fontanelle, zona Industriale e frazioni di Montaperto e Giardina Gallotti), e Favara, potranno subire limitazioni e/o slittamenti.

Si significa che, ripristinata la regolare fornitura idrica, la distribuzione tornerà regolare, ma, per normalizzarsi, avrà bisogno dei necessari tempi tecnici. 

Si significa che a conclusione degli interventi la fornitura idrica tornerà regolare, normalizzandosi nel rispetto dei necessari tempi tecnici.

 

A Milano è stato sfregiato il murale di Falcone e Borsellino, in corso di Porta Ticinese. Ignoti hanno disegnato una pistola in mano al giudice Falcone, che spara in fronte al collega Borsellino. Quanto accaduto è stato denunciato dallo speaker radiofonico Alvise Salerno che ha pubblicato la foto su Facebook e ha scritto: “Qualche idiota ha deciso di disegnare una pistola rossa sulla mano di Falcone, che spara in fronte a Borsellino. Un simbolo, un segno di libertà e giustizia, massacrato brutalmente. Milano, l’Italia intera, non può accettare questi gesti. Dietro un gesto si può nascondere qualcosa di ancora più tragico. Falcone e Borsellino, oggi, sono morti una seconda volta”. Il ricordo dei due giudici palermitani uccisi dalla mafia non è nuovo a casi di vandalismo. Un episodio simile è avvenuto pochi mesi addietro a Serradifalco, in provincia di Caltanissetta, dove il murale che ritrae la stessa famosa foto scattata da Antonio Gentile è stato rovinato da ignoti che hanno oscurato i volti di Falcone e Borsellino.

 

Il giudice ucciso da Cosa Nostra nella strage di Capaci impugna una pistola rossa e la punta proprio alla tempia dell’amico magistrato ucciso appena 57 giorni dopo in via D’Amelio. 

A immortalare lo sfregio Alvise Salerno, palermitano emigrato nella città meneghina, che su Facebook si lascia andare ad un lungo sfogo. “E’ successa una cosa orrenda. Il murales di Falcone e Borsellino, in corso di Porta Ticinese a Milano, è stato vandalizzato. Qualche idiota ha deciso di disegnare una pistola rossa sulla mano di Falcone, che spara in fronte a Borsellino. Un simbolo, un segno di libertà e giustizia, massacrato brutalmente. Milano, l’Italia intera, non può accettare questi gesti. Dietro un gesto, tanto stupido quanto schifoso, si può nascondere qualcosa di ancora più tragico. Falcone e Borsellino, oggi, sono morti una seconda volta. A ucciderli, sia fisicamente in passato che iconograficamente, degli ignoranti di cui, purtroppo, non ci libereremo mai”.

 

 

Così come anticipato durante la cerimonia dell’8 novembre 2017, si sta svolgendo presso la sezione femminile della Casa Circdndariale Petrusa di Agrigento, il progetto extracurriculare di laboratorio teatrale intitolato “Le Brutte Anatroccole” organizzato dal CPIA Agrigento in collaborazione con la Caritas Diocesana Agrigento ed il Soroptmist di Agrigento.
Il progetto sta avendo un inestimabile successo dal punto di vista umano e formativo: quasi il 50% della popolazione ristretta femminile ha aderito con entusiasmo, impegno, partecipazione, voglia di imparare e le prove si svolgono in un clima di totale armonia.
Il progetto è articolato in più laboratori:
– dizione
– coro
– sartoria
– estetica
Il CPIA Agrigento, ente promotore anche dei corsi scolastici di alfabetizzazione di lingua italiana per stranieri e di corsi di primo livello per il conseguimento della licenza media presente nella Casa Circondariale Petrusa di Agrigento già da tempo, ha pianificato l’attività con risorse interne (1 docente coordinatore e 2 docenti) e una rete esterna che ha contribuito con le attrezzature per il laboratorio di sartoria (Caritas Diocesana Agrigento) e le volontarie del Soroptmist.
Le Brutte Anatroccole, titolo liberamente ispirato alla favola di Andersen, si fonda sul lavoro di gruppo che mira alla consapevolezza, conoscenza e svelamento di identità in cui l’isolamento, la rabbia, la violenza, la spersonalizzazione (cinque sorelle a cui non viene dato nemmeno un nome ma solo un numero), dopo una serie di esperienze negative, cedono il passo alla consapevolezza che ciò che importa veramente non è solo quello che dicono o vedono gli altri, bensì quello che sentono e vedono loro stesse…. e per la prima volta guardandosi in uno stagno vedranno riflesso lo “specchio dell’anima” che rivelerà la loro vera identità.
Il progetto prevede la rappresentazione 1’8 marzo 2018 alle ore 10.00 alla presenza del Cardinale Montenegro, delle autorità regionali e locali, del corpo docenti, dei familiari delle ristrette partecipanti al progetto, di una delegazione del Soroptmist, di una delegazione della Caritas Diocesana Agrigento e di tutte le rimanenti ristrette della sezione femminile.
Nel caso in cui gli addetti alla stampa, fossero interessati ad essere presenti alla manifestazione, sono invitati a farsi autorizzare contattando direttamente la Casa Circondariale Petrusa di Agrigento.

“Sin dal mio insediamento, non ho sottratto un secondo di lavoro alla mia intensa attività istituzionale, sacrificando tempo ai miei affetti familiari, figurarsi alle iniziative politiche. La vera campagna elettorale stanno tentando di farla i miei accaniti detrattori pentastellati, utilizzando gli strumenti di attacco più meschini”. Lo ha detto l’assessore regionale Mariella Ippolito, replicando alle accuse del Movimento Cinque Stelle. “Dalle vertenze più intricate ai servizi più elementari per le fasci più fragili – ha aggiunto l’esponente della Giunta Regionale -, sto seguendo un dedalo di vicende nel tentativo estenuante di garantire le soluzioni migliori, che archivino per sempre anni di malgoverno. Ora, in questo contesto, strumentalizzare persino le famiglie dei diversabili, seminando falsità, è una delle operazioni più infime che si potessero escogitare. Abbiamo esitato quasi tutte le istanze dell’Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione Siciliana, nonostante essa si preoccupi di chiedere per sé risorse dell’Assessorato e rimborsi. Forse da qui nasce il feeling con i grillini”. L’assessore Ippolito chiarisce anche il suo ruolo nelle imminenti elezioni politiche. “Se avessi avuto una sorella – afferma ironicamente il componente del Governo -, avrei rinunciato alla candidatura. Ma la mia partecipazione a queste consultazioni vuole solo dare forza ad un progetto politico in cui si rispecchia la mission del mio Assessorato: vicinanza ai segmenti deboli della società, dignità del lavoro, innovazione sociale, tutela dei valori nobili della nostra tradizione, lotta agli sprechi e alle illegalità. Prima di rivalermi nelle sedi opportune sulle infamie dei grillini – ha concluso l’assessore Ippolito -, tengo a precisare che per i miei spostamenti privati mi muovo con la mia automobile. Né tantomeno prenderò questa accusa come un invito a trarre beneficio dai rimborsi in chilometri di cui i puri della politica sono professionisti”.

Ieri a Sciacca, nell’oratorio della Chiesa S. Pietro, si è svolta l’iniziativa della FLAI “CHE PESCI PRENDERE?”.
L’iniziativa nata per fare il punto sull’applicazione nel settore pesca degli ammortizzatori sociali, lavoro usurante, malattie professionali e sicurezza sul lavoro, si è trasformata nell’occasione per discutere complessivamente delle problematiche aperte di un settore dell’economia che appare completamente abbandonato a sé stesso e che, giustamente, reclama le giuste attenzioni della politica e delle istituzioni.
L’iniziativa si è aperta con l’introduzione di Giuseppe DI FRANCO, Segretario generale della FLAI AGRIGENTO cui sono seguiti gli interventi di Franco COLLETTI (presidente Regionale ALPA), Massimo RASO (Segretario Generale CGIL Agrigento), Enzo MARINELLO (della Commissione Regionale Pesca), di Tonino RUSSO (Segreteria Regionale FLAI CGIL) e sono stati conclusi da Antonio PUCILLO del Dipartimento PESCA della FLAI NAZIONALE.
I numerosi interventi dei pescatori presenti hanno sottolineato con forza la necessità di intervenire su più fronti.
Occorre, innanzitutto, scongiurare che un’interpretazione capziosa delle norme esistenti da parte del Ministero del Lavoro possa portare a rivedere la questione degli sgravi contributivi introdotti della legge 30/98; è emersa con forza come la pur legittima attività di controllo da parte delle autorità ispettive si traduca spesso in multe salatissime anche per la inosservanza lieve dei troppi adempimenti burocratici posti a carico delle barche; l’assenza di interventi e di ammortizzatori veri che possano aiutare gli addetti al settore difronte alle giornate perse per le tante avversità atmosferiche; l’assenza di una politica vera di sostegno all’ingresso nei giovani nel settore; la difficoltà ad interloquire con l’INPS per la ricostruzione delle carriere lavorative e l’accesso alla pensione.
Insieme a tutto ciò le problematiche del riconoscimento delle malattie professionali e degli infortuni sottolineati con forza dall’intervento conclusivo di Antonio Picillo.
Sulle questioni previdenziali, la Flai e la CGIL intensificheranno il rapporto con la Cooperativa fra i Pescatori per un lavoro di controllo a tappeto delle posizioni previdenziali ed hanno annunciato che oggi stesso chiederanno formalmente alla Direzione Provinciale dell’INPS che a Sciacca, seconda marineria della Sicilia, presso la sede debba necessariamente nascere uno “sportello” dedicato alla pesca e alla previdenza marinara.
Su tutto il resto, la FLAI si è impegnata a costruire una “piattaforma” rivendicativa che sottoporrà al Governo che riassume le richieste dei Pescatori In assenza di risposte, nelle prossime settimane, metteremo in campo anche azioni forti di lotta e di mobilitazione di tutte le marinerie.